Per le vacanze, cuciniamoci Mamet

David Mamet è un mito americano. Commediografo, sceneggiatore, regista. Ha sfiorato per due volte il premio Oscar e ha vinto un premio Pulitzer. E soprattutto è sempre stato un Liberal. Un progressista, un uomo di sinistra, un tipo “giusto” per la cultura newyorkese. E dunque anche per la nostra. Succede però che poche settimane prima delle elezioni di Obama alla presidenza americana, Mamet prende carta e penna e scrive un incredibile articolo per il Village Voice. Il tabloid degli artisti e del teatro, il settimanale dei radical chic, la rivista che inventò Off Broadway. E scrive: “Per anni sono stato […]

  

Una buffonata

Questa storia dei ministeri al nord mi sembra una gigantesca buffonata. Buffonata da parte di chi l’ha proposta. Ma che senso ha aprire un ufficetto a Monza? E il personale che arriverà, saranno nuovi assunti? Più che ministeri al nord, il cuoco ne avrebbe piuttosto chiuso qualcuno già esistente. Buffonata da parte della Presidenza della Repubblica: tutto sto casino (direbbe Jonny stecchino) per una spezia mal cucinata e dal sapore propagandisctico. E’ evindente che non avrà alcuna seria conseguenza pratica. Buffonata da parte dei giornaloni, se mi è permesso. Ma veramente il tema giornalistico di oggi sono i ministeri al […]

  

L’odio

“L’odio è per chi non capisce” Mariapia Veladiano. La vita accanto. Si tratta, secondo il cuoco, di un bellissimo libro che parla di una bambina brutta.

  

I Mercati impazziti

Mentre a Bruxelles i capoccioni si mettevano d’accordo, a piazza affari gli investitori hanno iniziato a comprare di tutto. Unicredit ha sfiorato un balzo dl 10 per cento, con volumi trattati di circa 1 miliardo di euro. Qualcuno oggi dovrebbe commentare: i mercati salgono grazie a Berlusconi. Posto che la settimana scorsa ci spiegava che gli stessi scendevano per colpa del medesimo berlusconi. Paradosso dei paradossi salgono nel momento in cui la turbolenza politica è maggiore, per l’arresto di Papa. In effetti ieri come oggi le disavventure del nostro governo e la pessima manovra, non c’entrano un fico secco con […]

  

Sprecopoli dopo 4 anni

Nel 2007 scrivevo questo post. Era appena uscito il mio libro. Oggi lo rileggo. Sono passati 4 anni. E non è cambiato nulla. Lo ripropongo: allora c’era Prodi, oggi il Cav. Tutto uguale A me il titolo non piace, e lo dico subito. E’ stata una scelta dell’editore. La copertina non è male e con il suo nero di fondo cerca di evocare una sorta di libro nero dello scialo di Stato. Cari commensali il titolo del libro non mi soddisfa per il semplice motivo che evoca una collezione disordinata di sprechi. E così non è. Con Cervi abbiamo cercato […]

  

Il Partito della Patrimoniale

Cosa lega Luigi Abete, presi­dente di Bnl ed Assonime, Giuliano Amato, il professor Pel­legrino Capaldo, il banchiere Pietro Modiano e Vito Gambera­le, il boss del fondo pubblico F2i? Essere dei ricchi signori, che rappresentano la classe diri­gente del Paese? No. Avere a che fare con la finanza che conta? No. Godere di pensioni d’oro? No, quelle valgono solo per Ama­to (31mila euro al mese) e Gam­berale (44mila al mese e non è un refuso). Quello che lega que­sti autorevoli, autorevolissimi si­gnori è pensare che per il bene di tutti (di quante buone intenzio­ni sia lastricata la porta dell’in­ferno è cosa […]

  

Law&manovra

E’ sempre facile, facilissimo criticare. E il cuoco per qualche istante ha provato a cercare un buon ingrediente in questa manovra, ma più passa il tempo e più non lo trova. Avete già letto le mie critiche in altre occasioni sui contenuti di questa porcheria. Ma il massimo è avvenuto ieri. Un emendamento all’articolo 39bis conteneva la liberalizzazione delle professioni con l’abolizione degli esami di Stato e degli ordini. Cosa che se fosse passata avrebbe fatto digerire al cuoco anche una zuppa di ceci. In pochi secondi 22 deputati del Pdl si sono ribellati e hanno ottenuto la cancellazione dell’ottimo […]

  

Si fa presto a dire tagli

Sarebbe più serio che qualcuno si alzasse e dicesse semplicemente: è assurdo tagliare la spesa pubblica. E invece no. Tutti a parole si dimostrano seri, rigorosi, attenti al futuro. Tutti dicono che si deve contenere la spesa dello Stato. E poi quando ci si azzarda a intervenire su un capitolo di spesa, apriti cielo. Forse anche per questo il governo quando prende le forbici, si affretta a nasconderle e fa finta di niente (come nel recente caso delle pensioni) e si gira dall’altra parte fischiettando. Ma ce lo vogliamo mettere in testa una volta per tutte che il nostro Stato […]

  

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