Si fa presto a dire tagli
Sarebbe più serio che qualcuno si alzasse e dicesse semplicemente: è assurdo tagliare la spesa pubblica. E invece no. Tutti a parole si dimostrano seri, rigorosi, attenti al futuro. Tutti dicono che si deve contenere la spesa dello Stato. E poi quando ci si azzarda a intervenire su un capitolo di spesa, apriti cielo. Forse anche per questo il governo quando prende le forbici, si affretta a nasconderle e fa finta di niente (come nel recente caso delle pensioni) e si gira dall’altra parte fischiettando. Ma ce lo vogliamo mettere in testa una volta per tutte che il nostro Stato spende (male) i nostri quattrini in tre conti principali: previdenza, sanità e pubblico impiego. Stop. Il resto è praticamente incomprimibile. Certo al bar vi dicono: «Si riducano gli sprechi, si tagli la politica». Ecco, appunto. Gli sprechi si annidano esattamente in quei tre capitoli di spesa. Mentre per quanto riguarda i costi della politica si sta montando una balla favolosa (dal punto di vista puramente contabile). Per carità, essa costa decisamente troppo. E per di più vedere scendere dalla macchina pagata dai contribuenti la signora ministra con la borsetta o l’onorevole deputato a non so che, ti porta a pensare che forse si sarebbero potuti prendere (e per grazia ricevuta) un taxi. Ma se vogliamo parlare di quattrini, quattrini veri, quelli che mancano nelle casse dello Stato e che il governo (di qualsiasi colore sia) ci vuole togliere dalle nostre, ebbene se vogliamo parlare di quei quattrini non facciamoci illusioni, la politica ci può dare relativamente poco. Dovrebbe farlo solo per rispetto ai nostri sacrifici, ma non perché rappresenti la soluzione. All’anno la politica (bilancio dello Stato) ci costa circa tre miliardi di euro. Diciamo pure che si riesca a dimezzarla (e sarebbe un risultato mai ottenuto in nessun altro capitolo di bilancio), avremmo un risparmio di 1,5 miliardi. Benedetti.
Che si facciano. Ma non bastano. Il solo blocco della rivalutazione per tre anni delle pensioni (di cui si è parlato in queste ore) vale due volte e mezzo di più: circa quattro miliardi. Eh, ma le pensioni non si possono toccare. La spesa pensionistica è sacra. Ma come ben sanno Amato (che nel ’92 bloccò come Tremonti le rivalutazioni) e Prodi (che fece la stessa cosa nel 1996) la previdenza è la voce più importante del nostro bilancio pubblico e vale 236 miliardi di euro. Negli ultimi tre anni la spesa pensionistica è cresciuta di 22 miliardi e nei prossimi tre crescerà della bellezza di 34 miliardi arrivando a quota 270 miliardi di euro di spesa all’anno (fonte Def). Lasciamo tutto così? Si può.
Ma allora andiamo sulle altre spese. I pubblici dipendenti ad esempio. Sono il secondo capitolo di bilancio dello Stato e valgono un’uscita da 170 miliardi. E qua Tremonti c’è già andato duro: tra blocchi dei contratti e riduzione degli stipendi d’oro è uno dei pochi capitoli di bilancio che da qua al 2014 avrà una crescita vicina allo zero. Certo si potrebbe licenziare, come hanno fatto all’estero, qualche decina di migliaia di dipendenti pubblici. Pensate che la cosa sia indolore? Qualcuno ritiene politicamente accettabile questo genere di taglio? Naaaaa.
Scorriamo i capitoli del bilancio e arriviamo al terzo gradino: la Sanità che si pappa 113 miliardi di euro l’anno. Negli ultimi tre anni è cresciuta di 12 e così farà per i prossimi. Anche qui non sembra così facile intervenire. Per l’introduzione del ticket (che in realtà è una nuova tassa) ma che dovrebbe avere l’effetto di razionalizzare il ricorso ad esami e interventi, si è scatenato un putiferio. Scendiamo ancora giù e troviamo i circa 60 miliardi di euro che lo Stato spende nel capitolo «altre prestazioni sociali» dove la componente più importante è la cassa integrazione. Quest’anno sono stati aggiunti all’ultimo 600 milioni per quella in deroga, a favore delle piccole e medie imprese. In periodo di crisi economica non è facilissimo potare da queste parti.
Non ci dilunghiamo, ma potremmo continuare per ore. Chi scrive ritiene indispensabile ridurre la spesa pubblica. Nel 2010 è arrivata a quasi 800 miliardi di euro, più del 50 per cento della ricchezza prodotta in un anno in Italia. E nel 2014 essa balzerà a 860 miliardi. In buona sostanza nel triennio la spesa pubblica salirà di ulteriori 60 miliardi di euro, 20 in più della manovra finanziaria in corso di approvazione.
La spesa pubblica non si taglia per magia e l’operazione è politicamente e socialmente dolorosa. È del tutto evidente che all’interno del bilancio pubblico ci siano delle sacche di grasso sulle quali agire. Ma sono dei poveri illusi coloro che pensano di cavarsela con taglietti applauditi per strada, del genere riduzione dei costi della politica. Al nostro bilancio dello Stato serve un antibiotico, non un aspirina. L’alternativa è continuare a pensare che le entrate riescano sempre a rincorrere le spese. Siccome le entrate nei bilanci dello Stato si chiamano imposte, agire su questa leva appare ancora più difficile. Oltre che sommamente ingiusto, sia eticamente sia economicamente.
Ps. L’ultima via d’uscita, che sembrerebbe quadrare il cerchio, è quella del recupero dell’evasione fiscale. Pfiuuu. Qualcuno si è reso conto di cosa stia accadendo da quando Tremonti e la sua Agenzia delle entrate hanno pestato il pedale dell’acceleratore e si è portato un recupero di cassa da 10 miliardi mai visto nel passato? Proteste in tutta Italia e spesso a buona ragione.

Caro Dr Porro,nessuno parla dell’istituto della pensione sociale : per me rappresenta il sistema che permette ad alcune centinaia di migliaia di furbetti ( ma siamo sicuri che siano cosi’ pochi?)di lavorare in nero una vita , incamerando contributi non versati che vengono monetizzati mensilmente ( insieme al danno erariale per le tasse non versate ) . Nelle grandi citta’, come nelle provincie piu’ lontane , il fenomeno delle colf in nero e’ diffusissimo : questi soggetti avranno poi il premio di una pensione sociale SENZA aver versato alcunchè, rivalutata regolarmente . Attualmente le donne la percepiscono a 60 anni . Alla faccia di chi ha versato per 40 anni e si vede bloccata la rivalutazione per 2/3 della pensione . Non le pare che tale Istituto vada abolito ? A parte i malati o inabili gia protetti per legge( pensione di Invalidità, oltre alla reversibilita’ sulla pensione dei genitori)perche’ si debba mantenere chi non ha MAI lavorato allo scrivente appare un mistero. Grazie
Porro lei è solo un servo del padrone. Ha visto la prima pagina del GIORNALE…non una notizia sulla difesa bieca che la CASTA ha messo in atto. NULLA…a voi interessa il letto della D’Addario.
Lei è misero dentro
Per prenderti i soldi fanno in fretta a mettersi d’accordo. E con quanta tempestività si realizza quanto deciso. Sbalorditivo..
Di tutta la finanziaria mi fa schifo la farsa delle pensioni d’oro. Mi fa schifo. Schifo. E quella condizione per cui gli imprenditori under 35 anni ottengono agevolazioni fiscali se non conseguono ricavi o compensi superiori a 30.000 euro è ancora più rivoltante. Ma Porro, per onestà intellettuale reciproca, come si fa e come si può classificare la cosa come buona. Conosci degli imprenditori che soddisfino tale criterio, tu? Meriteresti un cazziatone.
Cordialmente,
Sabrina
Tasse aumentate? Fino a quando, se tutte, dicasi tutte, le spese sono indispensabili? Qui si tratta, a mio avviso, di ritornare all’etica economico sociale che sta alla base della nostra costituzione. Non è possibile concederci interventi sociali che non possono essere finanziati senza ipotecare il futuro delle future generazioni !! Basta! Le spese attuali, fra le quali tante pensioni “regalate” in anni nei quali c’era la crescita a due cifre ( 60) le stiamo ancora pagando sotto forma di interessi del debito pubblico, anche, se magari, i beneficiari sono già passati a miglior vita. Questo è il punto. L’Italia è il Paese di bengodi, dove, fra scatti regalati, scivoli e quant’altro, per accontentare, il più delle volte delle clientele politiche ( altro che voto di scambio!) si è foraggiato una sistematica rapina ai danni dei contribuenti, mascherandola da “necessità sociale” o riempendosi la bocca con espressioni tipo ” rimuovere gli ostacoli sociali”; ora ne stiamo pagando il prezzo !! La risposta dei benpensanti, magari pensionati baby o impiegati pubblici ? Riduciamo il costo della politica! Bene , bravi, e dopo ? E’un pò come la Regina Maria Antonietta che voleva risolvere la fame con le brioches; o come si dice dalle mie parti: prosciugare il mare con un guscio di noci. Le spese si riducono anche con una sana etica che elimini le assurdità del sistema sociale italiano. Non è uno scandalo chiedere nuovi tickets nella sanità, purchè si taglino i costi non connessi con la tutela della salute, a cominciare dagli amministratori inutili e politicizzati; si pianifichino le prestazioni a cui hanno diritto i cittadini con il ricorso alla medicina basata sulle evidenze, per cui si eroghino le prestazioni effettivamente utili. Si eliminino tutti gli adempimenti burocratici inutili e doppioni, in modo da eliminare anche i relativi costi burocratici che, alle volte, sono esorbitanti. Si dia più spazio alla previdenza complementare. E via di questo passo. Ma quando avremo una classe politica, e i cittadini , aggiungo io, che capiscano queste ovvietà; senza guardare al proprio piccolo interesse di bottega?
Per BRAGADIN ex dirigente (beato Leei…) il quale sa tutto anche della mia vita dato che crede che voto a sx sic!!!! Ho sempre votato a destra e cmq io posso esprimere una mia opinione e Lei con tutto rispetto non si può permettere di approfittare di una bacheca pubblica per offendere. Detto questo, lavoro da 18 anni in una P.A. che ci creda o no lavoro molto (220 ORE STRAORINARIE NON PAGATE LO SCORSO ANNO) e seriamente tanta da portarmi spesso il lavoro a casa. Per questo non credo di essere un eroe ma quello che mi fa arrabbiare è il vedere quadri dirigenti preposti a dei servizi importanti che Le posso assicurare non sanno fare nulla di nulla, non sanno cos’è il proprio lavoro, messi lì da qualche potentato a scaldare sedie per 100mila eruo all’anno ed è un fatto insindacabile punto. Se Lei si sente offeso come ex dirigente mi dispiace ma rispetto a Lei e Suoi paragoni non ho la presunzione del verbo massimo. Mi scusi: tutti a far paragoni con altri paesi dove la meritocrazia è un valore assoluto, che c’entra la Svizzera? il nostro è un paese malato e dobbiamo guardare in casa nostra seriamente premiando chi merita e lasciare a casa i fannulloni. Inoltre non dico certo scemenze come volgarmente da Lei espresso nell’affermare che l’evasione è il vero cancro dell’economia. Mi dispiace che prima di diventare dirigente non Le abbiano fatto un corso di educazione.
Cordialmente
Da un pò di tempo noto cche i commentatori di dx e sx (che sò del Giornale e di Repubblica) dicono le medesime cose e arrivano alle medesime conclusioni…..sto cominciando a pensare che forse è piu’ facile fare il commentatore che “sporcarsi le mani” facendo politica…..andate a rileggere le critiche di Repubblica all’ultimo governo Prodi (prima che questo cadesse) e ritroverete le stesse critiche di Libero e del Tempo a questo governo Berlusconi…..facile stare solo a scrivere….
Salve a tutti, mi domando..ma perchè pensano che li abbiamo eletti? Perchè non tagliare da subito almeno una parte dei costi della politica? Perchè non ridurre i parlamentari? Perchè non ridurre gli stipendi a magistrati, primari, manager pubblici? Perchè poi non liberalizzare le professioni?..sti qua (avvocati di Pdl ma nache di UDC, Fli…etc) hanno minacciato di non votare la manovra per i loro interessi!! Ma a chi le dobbiamo chiedere ste cose? Ma soprattutto chi ce li ha messi in parlamento?
..del resto sono lo specchio della gente comune…forse è vero…perchè lamentarsi??
Mi si consenta:per provare a risanare il debito pubblico sarebbe STRAora di stanare gli evasori fiscali.
Come si fa? Presto detto: si controllano “a tappeto” tutti quelli che possiedono un GROSSO SUV (in una qualsiasi strada del centro-sud se ne contano un’infinità, in un rapporto di un SUV ogni due macchine di piccola o media cilindrata)o barche di un certo valore.
Questi signori dovrebbero dimostrare come fanno, non solo ad acquistare tali mezzi, ma anche e sopprattutto a mantenerli, visto che la benzina, il gasolio e le spese assicurative sono alle stelle.
@bragadin. Hai ragione non capisco perché ci devono annacquare la zuppa. Si mangiassero le loro salamelle bio.
Si indicono tanti referenda con quesiti lunari per il 99.99% degli Italiani, vedasi il quesito (si/no!) sulle scelte di politica energetica, e non si indice uno, dicasi un referendum con una richiesta per la classe politica:
“stipendi agganciati all’abbattimento del debito pubblico; per ogni punto di abbattimento, x% in piu’ sullo stipendio”.
Ovviamente sto parlando di fantascienza: queste zecche di ogni colore che siedono in Parlamento non lo farebbero nemmeno se li minacciassero di torture stile “uomo chiamato cavallo”.
Bersani stesso ha affermato che e’ demagogia abolire le province; e certo, e’ demagogia pretendere che non ci siano sperperi e che i loro lautissimi stipendi siano funzione del risultato primo che dobbiamo ottenere per ripartire col turbo: l’abbattimento del debito che 30 anni di centrosinistra (starring: DC, PCI e PSI e i partitini del codazzo) ci hanno lasciato in eredita’.
Mica siamo in Germania o Svizzera; le zecche si presentano in Parlameno il Martedi’, ne escono (se ci vanno) il Giovedi’, e 4 gg di riposino dopo tanta fatica e’ il minimo che bisogna concedere loro.
E poi c’e’ chi si meraviglia che ci siano i Soros e i Paulson che aggrediscono con i loro hedge funds intere nazioni (bacate).
Io mi meraviglierei del contrario.
Un saluto da Marte
Caro Andrea80, hai perfettamente azzeccato senza demagogia il problema reale del pubblico impiego. Certi enti spesso sono sovraffollati di gente che non fa nulla dalla mattina alla sera, magari perchè sono male impiegati. Ma come giustamente osservi spesso è la “testa” /(intesa come dirigenza) che è marcia e infatti come ho scritto nel mio precedente intervento spesso ci troviamo dirigenti preposti ad alti incarichi senza meriti e/o capacità ma solo per coperture politiche. Il problema quindi non si risolve con una indiscriminata politica di licenziamenti di massa ma con una efficace opera di pulizia della dirigenza e con la meritocrazia, perchè scommetto che allo stato attuale in caso di tagli non verrebbero salvati i piu’ bravi, capaci e volonterosi, ma solo quelli incapaci coperti da vari padrini protettori. L’Italia necessita di meritocrazia e non di sparate alla Brunetta
Un’opera di moralizzazione non può provenire da un parlamento corrotto. La percentuale di condannati in parlamento è molto, molto più alta che in un qualsiasi altro gruppo umano, una bocciofila, un qualsiasi circolo di gente per bene, non certo il billionaire. In questo senso ognuno di noi dovrebbe trasmettere al proprio vicino che l’ideologia è finita, e che bisogna votare per il meno peggio. Il problema è che chi viene votato solo in quanto meno peggio, poi comincia a dire di essere il migliore. Io avevo sperato in Berlusconi, perché pensavo che uno già ricco, non avrebbe voluto rubare, e non avrebbe aiutato i mantenuti. Poi è stato bastonato dai giudici rossi ed è diventato un puttaniere.
Il vero nemico da abbattere è innanzitutto la nostra legge elettorale che ci impedisce di scegliere chi vogliamo.
Chi vive sull’ideologia è il peggior qualunquista (camusso, vendola, bossi, i no-tav professionisti), chi vive sulla furbizia è semplicemente un politicante senza ideali(pannella oggi, il ministro romani nucleare, prestigiacomo nucleare), chi cerca il solo potere è pericoloso (d’alema, bindi, debenedetti).
Ma chi rimane? Tremonti, Maroni, DiPietro se la smette con berlusconi, poi rimane il barista che fa lo scontrino, il professionista che fa la fattura, il dipendente pubblico che non si mette in malattia appena può, o il ferroviere che non fa sciopero venerdì. E la gran massa delle forze dell’ordine. Rimane qualche prete, qualcuno, non certo in vaticano, rimangono gli artigiani che fanno la fattura, qualche industriale. E la gente onesta. Ma quelli poveri sono tutti onesti? No, non basta avere poco potere di far danno per essere onesti.
La soluzione, l’unica, molto, molto più difficile del tagliare la testa ad andreotti o tirare torte in faccia a scilipoti, sarebbe quella di diventare tutti, un pochettino più onesti, oggi stesso. Perché essere disonesti, fa male a tutti, anche a noi stessi. Si chiamano pie illusioni, o utopie, ma con noi stessi non sono utopie. Noi possiamo essere onesti, ciascuno di noi. Non so nemmeno perché ho scritto tutto questo. Semplicemente non ho mai visto una preghiera costese, generale, ad essere onesti.
La vera lotta di classe di questi tempi non è più tra rossi e neri, tra padroni oppure operai, tra ricchi e poveri, ma tra preduttori e mantenuti.
I mantenuti difficilmente esistono nel settore privato, se non nelle grandi aziende.
Nel pubblico impiego (politica inclusa, sanità inclusa, eccetera), vi sono ovviamente fior di produttori, e fior di mantenuti.
Ora, la minaccia di controllare i lavoratori, non susciterà, in genere, molte polemiche da parte di chi abbia la coscienza pulita, mentre ne scatenerà molte da parte di chi ha la coscianza sporca.
Credo che tutte le persone oneste siano d’accordo nel togliere i privilegi a chi non li merita. In questo senso i tagli sulla casta politica faranno poco in termini di soldi, ma tantissimo in termini simbolici. Ed il giornalista sa quanto i simboli, su una popolazione influenzabile, oltre che giusti, siano molto utili.
La giustizia ha bisogno di esempi civili (non teste sulle picche, ma qualche politico in taxi, qualche altro operaio sabotatore licenziato da Fiat, qualche valsusino in galera, qualche Sorrentino e papa nella stessa cella).
Mi dispiacerebbe se questo venisse criticato come forcaiolo. Volere i delinquenti in carcere non vuol dire essere forcaioli.
il problema nn è la politica e i tagli orizzontali, verticali e alla pecorina. il problema è colpire sempre i ceti medio bassi ma senza un senso. un popolo così del cazzo nn si merita altro.in paesi seri almeno si protesta ma noi siamo nell’apatia più becera. della finanziaria penso KE SE NN ARRIVIAMO ALLA TERZA SETTIMANA IL GOVERNO CI PRENDE PER IL CULO. parliamo di tangenti????retorica parliamo di province????rerorica parliamo di privilegi?????retorica allora il titanic affondi con tutti 1,2,3 classe
grazie dell’ospitalità. dal mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it
mn
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La riforma colpisce le famiglie e la Libia caccia via l’Eni!
Voglio essere benevolo; ma una prima lettura di quanto approvato dalla “manovra” mi porta a ritenere che con Tremonti abbia attivamente collaborato alla redazione di questa riforma epocale che dovrebbe riportare in pareggio il bilancio dello Stato tra qualche anno, il cugino di Visco e il consulente fiscale del compianto Padoa Schioppa. Non mi pare, a lume di naso un risultato esaltante, dal momento che i sacrifici sono divisi in due categorie: quelli da sopportare subito, e quelli, se nel frattempo non casca il mondo, rinviati ad un secondo momento.
Quelli del subito siamo noi, il “popolino”, ma soprattutto il popolo dei tartassati; gli altri sono loro, la casta insaziabile oramai senza pudore della casta, appunto. Ma non avevamo detto che occorreva tagliare i costi eccessivi della politica e della spesa pubblica superflua, prima di mettere le mani nelle tasche, peraltro vuote dei cittadini? Che senso ha (ma non vi vergognate?) intaccare persino gli assegni familiari(colpire le famiglie, roba da manicomio!) prima ancora di intaccare per esempio la spesa di mantenimento di un apparato politico complessivo (deputati e consiglieri delle regioni d’Italia, province, partiti e così via), non più sopportabile, non più accettabile, non più ragionevolmente tollerabile? Che senso ha questo modo di riformare alla rovescia? qui .
Non è di conforto l’altra notizia appena lanciata dalle agenzie di stampa: “Libia, Gheddafi attacca l’Italia “Salta la collaborazione con l’Eni”qui. Va bene che siano saltate le recenti amministrative; saltata la stima al premier, saltato il fossato della guerra contro la Libia per cui Gheddafi si rafforza giorno dopo giorno e l’Europa ha perso persino la strada del ritorno. Che l’Europa si è rimacchiata dell’orrendo crimine di avere bombardato uno Stato sovrano, quello libico, in tempo di pace dove le diplomazie mondiali e quel vuoto a perdere dell’Onu dovevano far tacere le armi e armare la politica per far fuori il dittatore. E noi italiano non avevamo firmato un patto di non aggressione e di difesa reciproca con il Beduino? Perchè non l’abbiamo rispettato? Perchè i francesi si erano opposti a bombardare Saddam, opponendo il loro veto all’Onu e noi non abbiamo avuto il coraggio di difendere almeno gli enormi interessi italiani in libia? Perchè Frattini continua a fare il ministro degli esteri, che sembra più un ministro della guerra e non della diplomazia estera ed anche la Russa a mostrare muscoli di paglia?
C’è di peggio (o di meglio?; Sarkozy pare stia trattano la resa (della Francia?) con un figlio del dittatore libico. Ora salta anche l’Eni? Noi siccome l’aveva tutto previsto e scritto per primi, e per primi anche censurati e non creduti, non ci resta che ringraziare ancora per primi il capo dello stato italiano Giorgio Napolitano, e l’ostaggio premier Silvio Berlusconi che non è riuscito a sottrarsi dalla morsa bellica e malefica di Obama, Sarkozy e Napolitano. Veramente un successone per l’Italia l’aggressione alla Libia! Dopo tutto quello che di tragico e di tragedia umana ha combinato il nostro Paese alla Libia con i passati regimi, ci voleva (ne sentivamo davvero bisogno!) un’aggressione anche in questa epoca moderna e di pace. E poi si dice che la storia non si ripete!
Maralai
(marionanni)
Caro Porro, siamo in guai seri. In Italia il PIL soffre causa le delocalizazioni nell’industria; la parte PIL della distribuzione è in calo (vedi per esempio le catene straniere di distribuzione che propongono, inoltre, prodotti stranieri); in qualunque mercato si vendono prodotti esteri che potrebbero essere prodotti in Italia; ma il lavoro produttivo in Italia chi lo fa?? Per fortuna ed assurdo abbiamo una fortissima e, si dice, pessima spesa pubblica (che innalza il PIL in modo, secondo me antieconomico e fittizio), quindi per assurdo teniamoci cari gli sprechi dello Sato altrimenti son guai. La ricetta: l’abbiamo, per i prossimi 10 anni: LAVORO LAVORO LAVORO; abbasssare veramente il Debito Pubblico ciò significa inpoverire gli Italiani diminuendo il PIL invece che aumentarlo ma, in fondo, mangiare il grano che produciamo. Tutto il mondo occidentale è in questa situazione, Stati Uniti inclusi. Io vedo l’avvicinarsi delle previsioni fatte da Malthus nel 1800.
La soluzione é semplice privatizzare lo stato sociale , con una buona regolarizzazione, il governo deve solo regolare non prestare servizi eccetto , difesa , giustizia , sicurezza publica , diplomazia , sopporto commercio estero, spazzio marittimo e porti , beni culturale e qualche altro , tutto il resto deve essere privato , il governo deve stare fuori della vita privata degli cittadini ma vigilare che gli operatori privati agiscono secondo i dettami e i criteri stabiliti dal parlamento .Poi per la giustizia , va creato un comitato di controllo della giustizia votato direttamente dagli cittadini , un agenzia independante che ha il potere di controllare la giustizia e licenziare se necessario , così dare un segnale al mercato, che la proprietà privata e i diritti fondamentali son rispetati e protetti
in Italia .
Secondo nella pubblica amministrazione , che a ogni elezione politica che tutti i dirigenti siano licenziati da nuovi assunti dalla parte vincitrice
Bisogna dare un statuto privato all’impiego pubblico , con cambiamenti repentini si limita la corruzione portata avanti da dirigenti che rimangono comunque qualunche sa il colore del
vincitore.
…dimenticavo, non è giustizialismo: CORRUZIONE = SPESA PUBBLICA FUORI CONTROLLO ed in CONTINUA CRESCITA quindi INSOSTENIBILE!
Non ci sono alternative: è accettabile persino il colpo di spugna, ma da qui in avanti bisogna cambiare ed il partito trasversale di quello disposti a farlo in parlamento sono convinto sia maggiore di quelli che sono disposti a buttare il Paese nella miseria e nella disperazione che inevitabilemente in qualche modo ed in qualche misurà toccherebbe anche loro.
Pagare più tasse sarà invevitabile, facciamo sì che non diventi inutile! Fino ad oggi si è andati avanti a deficit e tutte le potenzialità sono state sprecate per tamponare il deficit, mai ristrutturando in modo SOSTENIBILE!!
Rivolgo un appello ai Presidenti Berlusconi e Napolitano, ed alla politica tutta: di utilizzare questa necessità come “ultima opportunità” per impostare un’ITALIA FINALMENTE DIVERSA, mettendo in cantiere per i prossimi due anni:
- un BILANCIO SOSTENIBILE sul lungo termine con tetti di spesa e MINIMIZZAZIONE DEI CENTRI DI COSTO e quindi dei corrotti;
- ACCRESCERE L’EFFICACIA DELLE NORME ANTICORRUZIONE che dovorebbero rendere inaccessibile qualsiasi tipo di posto bubblico a vita a chi è condannato per corruzione, salvaguardando i 4 incarichi chiave dello stato, fino a scandenza mandato;
- varare le necessarie modifiche alla LEGGE ELETTORALE per garantire GOVERNABILITA’ ED ALTERNANZA (che è la necessità primaria da cui tutto il resto discende).
APPELLO: Presidente Berlusconi, La prego di volere utilizzare la Sua uscita di scena dalla politica attiva(questi ultimi due anni) alla grande: Lei è l’unico a potere tentare di fare quanto sopra ripagando con l’uscita di scena appunto la convergenza delle altre forze politiche sui punti anzidetti.
Uscire di scena così significa entrare nella storia!
Buona fortuna e grazie per quanto fatto sino ad oggi, credo di essere uno dei pochi che lo capiscono e lo apprezzano a fondo. GRAZIE!!
“marco antonio” io sono un lettore di Porro … e dico che tu sei un provocatore (non posso scrivere quello che in realtà penso di te, sennò Nicola si artrabbia): nelle meschinità che hai scritto nel tuo sciagurato ed infantile intervento da no global consumato in preda ai fumi di alcool o canna (offendere senza mostrarsi fisicamente) voglio ricordarti che il sottoscritto, non si sogna nemmeno di andare ad offendere i lettori e giornalisti dei miserabili giornali che leggi tu ….: io non li calcolo nemmeno e me ne tengo abbondantemente alla larga da quando ho cominciato a capire di politica ! Perchè anche tu non fai lo stesso compagno e sparisci rapidamente dalla circolazione … con sommo gaudio per tutta la gente perbene che frequenta questo blog ?
“cocco” leggiti quello che ho scritto per “daria” ed il “che87″: amico mio VALE ANCHE PER TE !! Anche tu, come loro, sei lo specchio tragicomico del dipendente pubblico medio italiano (con l’aggravante di votare pure a sinistra): cerca di concentrarti un poco “cocco” e prova a pensare che se è impensabile licenziare una milionata di p.d. di troppo, è altrettanto realistico affermare che il controllo della spesa pubblica, non lo si ottiene aumentando le tasse o spremendo sino al midollo spinale che si difende dalla voracità dello Stato come può (aliquote e balzelli stratosferici !!!) , ma diminuendo le spese inutili (gli sperperi per intenderci): da ex pubblico dirigente, posso affermare con assoluta sicurezza che un terzo della forza lavoro nel p.i. è ASSOLUTAMENTE INUTILE, per cui allo stato attuale, dando per scontato che non si può licenziare nessuno (purtroppo) sarebbe sufficiente abolire i turnover la dove necessario (non c’è che l’imbarazzo della scelta) e nel contempo, mandare a casa l’esercito di precari(che invece vengono incomprensibilemnte immessi in ruolo come i 35.000 della scuola in queste ultime ore) i cui rinnovi sono inutili. Lo so che per gente come te, le regole dell’ecopnomia e della buona gestiopne della cosa pubblica contano zero e per questo non immagini nemmeno quanto ti esponi al ridicolo affermando che la causa del dissesto della finanza pubblica è solo e soltanto nell’evasione fiscale !!! Caro amico mio: non so se lo sai, ma in Svizzera (paese notoriamente governato da di non conosce demagogie e logiche sovietiche pepponiane), l’aliquota massima di tassazione è del 20 % o giù di lì ! … Hai capito amico ? DEL 20 % !! Prova a sforzare le tue labili meningi … e vatti a vedere come funzionano le cose da quelle parti ! Forse – dopo – non ti azzarderai a ripetere le ridicolaggini che hai scritto, per il resto della tua vita!
Scusate l’O.T.
che poi a pensarci bene proprio fuori tema non è.
Infondo le spade servono a tagliare quanto le forbici..
Sarà l’aria vacanziera,ma ultimamente mi diverto a rivisitare
facce conosciute di oggi con personaggi di ieri.
Il tutto serve da sfondo alla mia pg su youtube e non poteva mancare il nostro chef..
Chef,mi raccomando non me ne voglia!!
http://www.youtube.com/user/ierogamos
Semplicistica e di parte questa disamina sella situazione finanziaria italiana! Ci sono dipendenti pubblici che pigliano 1300-1400 eura e altri che ne prendono 30.000-40.000 e più; pensionati che tirano a campare e altri (per esempio i signori politici) che si permettono pensioni improbabili in qualunque paese civile! Lei ragione come se ci trovassimo in una compagnia ristretta di ragazzotti, con cinismo e realismo spicciolo! I tagli vanno sì fatti, ma con un rigore morale e senso civico… e operando i giusti distinguo tra le categorie! In Svizera un maestro elementare percepisce l’equivalente di 3000 euro, mentre un politico in carica addirittura di meno: le dice niente questo?!
Caro Porro nei costi della politica Lei non inserisce ,perchè di impossibile conteggio, il danno che i troppi politici, dal livello del piccolo comune al parlamento,fanno nel tentativo di farsi spazio e carriera a suon di danaro dei contribuenti. E’ difficilissimo però sperare che la riduzione dei costi della politica avvenga per scelta di chi i privilegi li ha e quindi intende conservarli, a meno che non avvenga un fatto traumatico. In proposito io suggerirei una defenstrazione tipo Praga, in particolare quella in cui non mori’ nessuno perche sotto la finestra del Palazzo c’erano dei mucchi di letame. Vuoi mettere la soddisfazione!
Il 1 luglio è fallito il Minnesota: nessun giornale ne ha dato notizia eccetto il Corriere della Sera (ma solo in data odierna); come mai il Giornale non ne parla? Il Minnesota ha dichiarato il proprio “default” (neologismo di fallimento) e ha licenziato tutti i 22000 dipendenti pubblici e non pagherà i propri debiti. Le agenzie di rating però hanno dichiarato misteriosamente che non cambieranno il loro rating (!). Nello stesso periodo Moodys e la speculazione internazionale si è scatenata contro l’Italia e altri stati europei: nessuno sente puzza di bruciato? Intanto Tremonti per accontentare la speculazione alza le tasse alle famiglie italiane.
Caro Porro hai perfettamente ragione, ma Tremonti da che parte sta?
A da’ guarda che il nostro Nicola l’è minga stupid!
Il suo popolo vuole il polpettone fatto cosi’ e lui glielo serve cosi’.
Che gli frega? Gli si puo’ dar torto?
Alla fin fine poi è lui a dover pagare l’affitto le bollette le orsoline e la cattolica.
E’ sempre lui a dover pagare le vacanze a moglie e figli
e a dover mantenere i figli anche dopo la “laura” per chilosà quanto tempo.
Dunque non lo si puo’ biasimare per questo.
Lo strapagano probabilmente e lui ci da dentro.
Il problema vero sono i suoi lettori, cassius!
Egregio dr. Porro, io, mia moglie e i nostri 2 figli (totale 4) facciamo fatica a decidere che cosa fare nel fine settimana. Secondo lei che cosa si decide efficacemente in 315 o addirittura in 630? I senatori americani sono 100, proporzionalmente alla popolazione i nostri dovrebbero essere 20. Questo è il costo della politica: troppi, irresponsabili (per mimetismo) e indecisi a tutto (tranne che a restare dove sono). Questo a mio avviso è il vero problema da cui partire per poi affrontare gli altri. Saluti
Chissà perchè tagliare la spesa pubblica, nel modo doloroso che Porro ha detto, va bene, mentre aumentare le imposte è “sommamente ingiusto”. Chissà perchè aumentare i ticket sui medicinali, bloccare per anni gli stipendi dei dipendenti pubblici (vedi ad es. universotà), facendo quindi perdere progressivamente potere d’acquisto è corretto, mentre chiedere, che so, a benestanti giornalisti (tanto per fare un esempio, eh!) di versare qualche centinaio di euro di tasse in più è “economicamente ed eticamente (nientemeno!) scorretto”.
Ah, poi chissà perchè le proteste contro le manovre di recupero dell’evasione fiscale sono spesso giustificate! Credevo che evadere le tasse fosse (quello sì) eticamente scorretto.
GENTILE NICOLA,ISUOI DATI SONO CORRETTI MA NELLA SUA ANALISI MANCA PER ESEMPIO IL TAGLIO DELLE PROVINCIE O PER MEGLIO DIRE UNA CORRETTA RIFORMA DELLE STESSE E I RELATIVI BENEFICI SULLA SPESA PUBBLICA. RICORDERA’ ANCHE LEI QUANDO LA LEGA NE PARLAVA 20 ANNI ORSONO E OGGI NON NE VUOLE PIU’ SENTIRE PERCHE’ NE GOVERNA TANTISSIME AL NORD.
OGGI LEI DICE CHE I GOVERNI DI QUALSIASI COLORE SONO COSTRETTI A METTERE LE MANI IN TASCA AGLI ITALIANI, MA PER DIVERSO TEMPO SI E’ DETTO CHE QUESTA ERA UN’ABITUDINE DEI VARI GOVERNI DI CENTRO SINISTRA. PER CUI QUANDO LO FACEVANO ERA UNA GRAVISSIMA RESPONSABILITA’ E ORA CON MOLTA ARGUZIA SI DICE LO FANNO TUTTI,COMPRESO QUESTO GOVERNO. SI RICORDERA’ BENE LEI LA FRASE “NOI NON METTEREMO MAI LE MANI IN TASCA DEI CITTADINI” E SI RICORDERA’ BENE ANCHE LA FRASE RISALENTE ALL’INVERNO 2009, “LA CRISI ECONOMICA NON ESISTE ED E’ UNA MONTATURA DELLA SINISTRA”. POI SAPPIAMO COME SIANO ANDATE LE STAGIONI SUCCESSIVE FINO AD OGGI.
CONDIVIDO LA SUA CONVINZIONE PER LA QUALE OVUNQUE TAGLIAMO NELLA SPESA PUBBLICA CI SARA’ SEMPRE L’ATTIMO DOPO UN POLVERONE ED UNA SERIE DI PROTESTE, MOLTTE VOLTE ANCHE INTERNE ALLA MAGGIORANZA DI CHI GOVERNA. PARE MOLTO EVIDENTE COME LA LEGA CERCA A GIORNI ALTERNI DI RIFARSI UNA VERGINITA’ NEI CONFRONTI DEL PROPRIO ELETTORATO PER NON ASSUMERE LA RESPOSABILITA’ POLITICA DI CIO’ CHE ACCADE. RICORDO CHE SONO AL GOVERNO DA 10 ANNI CON UN INTERVALLO DI 19 MESI DEL GOVERNO PRODI! RICORDO ANCHE CHE GOVERNANO REGIONI FONDAMENTALI E ALCUNE DI QUESTE DA DECENNI COME LOMBARDIA E VENETO.
PER QUANTO RIGUARDA LA CASTA DELLA POLITICA LEI HA MOLTE RAGIONI CONTABILI. TAGLIANDO LI’ SI RISOLVE NULLA MA C’E’ ASSOLUTA NECESSITA’ CHE UN PREZZO LO PAGHI ANCHE LA POLITICA ED INQUESTO MODO FARA’ MENO DANNI. ANCHE PERCHE’ IL PARLAMENTO E’ UN LUOGO DOVE CI SONO UNA MAREA DI NOMINATI E CON UN MERCATO CONTINUO CHE OFFENDE I CITTADINI. OVVIO CHE “I SALTATORI DELLA QUAGLIA” DEVONO GARANTIRSI I NOTI MOTIVI PREVIDENZIALI PER NON FAR SALTARE UN PARLAMENTO CHE NON E’ IN GRADO DI GARANTIRE IL FUNZIONAMENTO DI UNO STATO.
PUBBLICO IMPIEGO. CERTAMENTE I NUMERI DANNO INDICAZIONI. A QUESTE VANNO AGGIUNTE LE RIFLESSIONI SULL’ENORME RESPONSABILITA’ CHE HA AVUTO LA POLITICA NEGLI ULTIMI 30 ANNI NELL’ANNUNCIARE RIFORME CHE NON HANNO MAI PRODOTTO CIO’ CHE STRUMENTALMENTE VENIVA PROCLAMATO. ANCHE PERCHE’ NEGLI ULTIMISSIMI ANNI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E’ DIVENTATA UN BACINO DI DEMAGOGICO CONSENSO POLITICO E MAI UN ORGOGLIO COME DOVREBBE ESSERE PER UNO STATO CHE FINZIONI E CHE VOGLIA FUNZIONARE. LA RESPONSABILITA’ NON POTRA’ MAI ESSERE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI DIPENDENTI PUBBLICI CHE PORTANO A CASA POCO PIU’ DI MILLE EURO AL MESE E ORA HANNO IL CONTRATTO BLOCCATO PER APPENA 4 ANNI! PENSI UNPO’ CHE NELL’IMPORTANTE MANOVRA FINANZIARIA APPENA PRESENTATA DAL “GOVERNO DEL FARE” C’E’ ANCHE UN PROVVEDIMENTO PER MANDARE LA VISITA FISCALE ANCHE DI DOMENICA…! MI DICA LEI? E POI SAPPIA CHE QUESTO ENNESIMO ANNUNCIO NON ‘ UNA NOVITA’ PERCHE’ ACCADEVA DA APPENA 30 ANNI!!!
CORDIALMENTE
MASSIMO
O
Punto primo,
migliorate la grafica de ‘sto blog, perchè è impossibile che per rilasciare un commento uno debba scendere fino alla fine della pagina, soprattutto se i commenti precedenti superano il centinaio.
Punto secondo vorrei porre all’attenzione di tutti il principio basilare dal quale partono tutte le rivoluzioni sociali e civili: l’AUTODENUNCIA.
Ovvero, la rilevazione della condotta poco virtuosa che ciascuno di noi tiene in molte occasioni e che, sommata a tutte le altre condotte poco virtuose degli altri, danno vita a un disagio generale e allargato, che alla fine riguarda un Paese intero.
Ho letto che c’è chi difende il pubblico impiego.
Io lavoro per il Comune di Roma e ammetto che siamo la categoria lavorativa peggiore che esiste da quando l’Uomo inventò il lavoro (attività che noi conosciamo ben poco).
Piccolo premabolo.
Porro, tu (il ‘tu’ è il linguaggio informale della rete) hai mai chiesto la fattura all’elettricista che ti ha rifatto l’impianto elettrico a casa? Se lo hai fatto sei un eroe. Ma se non l’hai fatto sappi che, insieme a lui, hai evaso il fisco perchè hai drenato risorse allo Stato.
Ebbene, noi dipendenti pubblici il fisco lo evadiamo quotidianamente perchè con il tempo che perdiamo ogni giorno (che ammonta circa a 700 ore l’anno) dreniamo allo Stato delle risorse dalla quantità incalcolabile:
Tre pause caffè.
Tre pause sigaretta.
Una pausa pranzo che sulla carta è di mezz’ora ma che di fatto è di un’ora e mezza.
E poi tutto il tempo perso a fare attività diverse da quella lavorativa, tipo scrivere sui blog (anche se io è la prima volta che lo faccio).
Il tempo è la risorsa principale (è denaro) e perderlo significa togliere produttività all’intero Paese.
Certo, chi gestisce il nostro lavoro è un ‘cane’ peggio di noi e, se nella mia azienda pure l’ultimo degli stronzi gira con l’autista, è difficile che io possa essere votato a un comportamento virtuoso.
La verità è che si perde tempo anche perchè non c’è lavoro e questo perchè il personale è in esubero e tutto potrebbe essere fatto col 50% di risorse in meno.
Ho lavorato in un’azienda privata, dove se superavi la pausa di 5 minuti non ti veniva a cercare il direttore, ma i colleghi stessi. Le cose funzionavano perchè c’era la vera democrazia, quella che promana ‘dal basso’ e che funziona sempre.
Potrà mai lo Stato arrivare a funzionare come un’azienda privata?
Certo.
Partendo dall’autodenuncia.
Il suo articolo rappresenta una realtà nota a tutti ma della quale nessuno vuol prendersi carico con rigore ed onestà intellettuale.Se le casse dello stato sono vuote tutti devono
concorrere a riempirle.Perchè chi ha versato all’INPS per40
anni i contributi deve pagare sulla quota eccedente novanta
mila euro il 48%(pur trattandosi dell’unico reddito )e chi
percepisce emolumenti milionari solo il43%?Per tre anni si
aumentino le aliquote a tutti i redditi percepiti superiori
a novantamila euro con una aliquota progressiva nel rispet-
to delle norme costituzionali vigenti. E’ un principio liberale che non trova “dimora” nel nostro paese.
attendo con ansia dal liberale Porro un commento sulla Boycott Bil recentemente approvato dal parlamento israeliano!
compagno che87, ovvero signor nessuno, o illustrissimo sconosciuto se preferisci, dimmi su quale giornale scrivi perché mi piacerebbe leggerti.
leggo con sgomento, proprio in questi minuti che sarebbe stata raggiunta una intesa per la immissione in ruolo di oltre 30.000 insegnanti precari ! Orrore !! Ecco, sono provvedimenti demagogici come questo, che fanno intendere come in questo sciagurato paese, non si metteranno MAI a posto le finanze pubbliche ! Si finisce SEMPRE con il cedere al richiamo demagogico del pifferaio magico ! Non conosco i dettagli (ed i costi) di questo scellerato provvedimento e spero che non significhi necessariamente, la ricopertura di quei posti, una volta collocati in pensione i fortunati beneficiari … ma temo che la mia speranza altro non sia che una pia illusione. Come si fa a non essere incavolati neri anche con questo governo che rappresenta il mio ideale politico, quando si vedono simili robe di mero stampo social comunista ? La Camusso, leggo, gongola, ma dice che “questo provvedimento è insufficiente” … Roba da matti ! In una nazione dove in una classe elementare di 20 bambini, continuano a permanere 3 insegnanti !!! Poi, la medesima parte politica che ha inventato il parassitismo di stato (la sinistra ovviamente) ora all’opposizione, raglia contro “gli sfori di bilancio” del Governo !! Quella parte politica un paio di anni fa, auspicava con l’allora segretario Franceschini, che ai lavoratori licenziati, venisse corrisposto per intero, il salario !! E questa parte politica (e coloro che la votano) in questa situazione, si pone COME ALTERNATIVA CREDIBILE A QUESTO GOVERNO !! Ci vuole coraggio no ?! Ribadisco che sono deluso dalla mancanza di coraggio del cavaliere nel mettere in atto le riforme promesse: quelle VERE E NECESSARIE e non l’immissione in ruolo di decine di migliaia di “precari” assolutamente inutili ! Purtroppo non esiste alternativa a questo Governo ! Se la sinistra torna al potere, l’Italia sprofonderà in default economico al pari della Grecia e del portogallo e dell’Irlanda (tutte nazioni condotte sino ad ora con il principio dell’allegra finanza … quasi come da noi) e nulla cambiertà per la classe lavoratrice imprenditoriale che rappresnta la spina dorsale portante dell’intera economia: quella classe lavoratrice che aveva e che conserva ancora un barlume di speranza nel cavaliere e nel suo entusiasmo mirato al cambiamento VERO del sistema esageratamente statalista che contunua ad imperversare da noi e che così duramente colpisce chi lavora SUL SERIO. Finale: inutile nascondersi che qui si confrontano due grandi movimenti di pensiero su come si deve tirare avanti la baracca: uno statalista, assistenzialista e parassita e l’altro liberista e produttivo: uno dei due, alla fine, deve vincere: se vince il primo, si continuerà sulla attuale strada del socialismo reale mascherato da liberismo, se vince l’altra, allora forse il cittadino tornerà uomo, padrone cioè, della propria vita e delle proprie scelte…. e il nostro sistema economico si salverà .
@ Mery:
Ammetto di essere un po’ drastico nel chiedere di porre un tetto max alle pensioni; si tratta di togliere alle persone diritti acquisiti che equivale a rubare qualche cosa che è tuo; però se ci pensa bene anche i baby pensionati degli anni 80 (ho una conoscente che è andata in pensione a 39 anni con 21 anni di anziantità lavorativa per un ente parastatale) l’hanno acquisito questo diritto tanto come quello che percepisce 5000 € di pensione: credo che la scelta sia dolorosa, ma si debba proprio dire a queste persone che devono rinuciare a un po’ del benessere che hanno raggiunto a favore di chi questo benessere, stando così le cose, non lo raggiungerà mai. Per quanto riguarda le assurdità in certe regioni (meridionali ma non solo) mi trova perfettamente d’accordo ….
Mi scusi Dott. Porro, Lei parla di licenziamenti nel pubblico impiego. Soluzione demagogica soprattutto perchè in un paese quale il ns. dove la meritocrazia non è mai esistita immagino che verrebbero licenziati giovani bravi e volenterosi (mi creda ne esistono molti anche nel pubblico impiego)con stipendi da fame e invece i vecchi dirigenti e/o funzionari incapaci arrivati ad un alto incarico non per meriti ma per “protezioni” conserverebbero per bene la cadrega per raggiungere la tanto “sudata” pensione. Ma per piacere parli anche del vero cancro dell’economia italiana: l’evasione fiscale o magari di quelli che col SUV e la barca ottengono pure alloggi pubblici e varie agevolazioni a discapito della gente povera.
“daria” e “che87″ (caramba che nick ti sei scelto compagno per farci sapere che sei un interlocutore davero “senza ideali politici” !!): dunque i vs. interventi, sono da predere ad esempio per comprendere qual’è la base elettorale della sinistra attuale italiana: quella che si pone in alternartiva al cdx. per risolvere i problemi economici dell’Italia. Cari amici: leggete con attenzione cosa scrivono costoro ! Vi renderete conto perchè i conti pubblici nostrani, sono scivolati così in basso. Quello che loro affermano (pure con verve di chi è assolutamente certo di quello che dica) è la sintesi di tutto ciò che rappresenta lo sperpero, lo statalismo, l’assistenzialismo ed il parassitismo (i mali che hanno distrutto i ns. conti pubblici): non per nulla, LORO sono due pubblici dipendenti e parlano come la maggioranza dei p.d. … dimenticando che esistono altre persone che (guarda caso come me) sono state o sono pure loro, dipendenti pubblici !! … E pure da dirigente (come lo ero io), per cui, conoscono in maniera inconfrontabile, tutti i VERI mali della P.A. !! I veri mali amici, sono proprio quelli che come i nostri bene amati blogger, descrivono in maniera completamente parziale la situazione del P.I. e della P. A., STRAVOLGENDO COMPLETAMENTE LA VERITA’ ! Loro sanno benissimo di essere i beneficiari di una quantità abnorme di privilegi che altri lavoratori non hanno …. ma fanno finta che questo “insignificante” particolare, non esiste e, nel contempo, credono infantilmente, che la gente perbene, non conosca la verità (quella che ha tanto bene scovato ed evidenziato il ministro BRUNETTA) : ora, provate a chiedervi amici perbene che leggete, cpme fa uno come “daria” o “che87″ … a provare affetto e simpatia per Brunetta …: uno che ha individuato i loro privilegi e che, quindi, tenta di eliminarli ! Se la gente perbene che legge, si concentra con attenzione sui discorsi che fanno i loro amici e parenti comunisti quando si tocca “l’argomento Brunetta” …. si accorgerà (la predetta gente perbene) che TUTTI i parenti o amici comunisti o comunque di sinistra (che è la medesima cosa) ODIANO A MORTE BRUNETTA !!! La conclusione logica, è che – purtroppo – il pensiero o meglio la filosofia dei vari “daria” e “che87″ sono gli stessi pensieri demagogici che infestano le menti dei politici e degli amministratori che hanno portato l’Italia (ma non solo se può essere di consolazione) sull’orlo della bancarotta ! Poi Loro, quelli appunto come “daria” e “che87″, si dannano l’anima (rossa) ad affermare che chi non la pensa come loro, è un ignorante bisognoso di acculturarsi e di informarsi ! IO molto modetamente, penso invece che “gli acculturati” come loro, dovrebbero andare a lavorare per qualche mese assieme ad un artigiano o ad un piccolo imprenditore … si quelli che (sempre secondo loro) “non pagano le tasse (e quindi i loro stipendi)” … anche se si alzano alle 5 della mattina e tornano a casa alle 22,00: quelli che vanno al lavoro anche con la febbre a 40 e che fanno a malapena 10 gg. di ferie per ferragosto; quelli che – soprattutto – continuano a trovare la forza di lavorare nonostante l’azione idiota della nostrana burocrazia demenziale … spesso (guarda tu il caso) alimentata proprio da lavoratori come i nosti indefessi “daria” e “che84″ !! Infine, da vecchio e consumato dipendente pubblico che ora opera nella libera professione (ma che ha operato anche come dipendente privato) un affettuoso invito agli amici “daria” e “che84″: fossi in voi, amici miei, sparirei senza indugio da questo blog !! Le argomentazioni che avete trattato e soprattutto, per come le avete trrattate … vi espongono al ridicolo più tragicomico !!! Lasciate perdere amici miei: ne guadagnerà senza il minimo dubbio, la guardabilità della vs. faccia !!
@daria perché non si da una calmata ed esercita un Po la pazienza invece di pensare a censure?
attendo con ansia un commento del lieberale Porro sul biotestamento!!!
Buongiorno sig. Porro, vorrei sapere perchè ha tolto il mio commento a favore dei dipendenti pubblici mentre vedo che continua a pubblicare, con soddisfazione, tutti quelli che li criticano. La verità gli da fastidio? Se è per questo lo ribadisco e anzi specifico: La stragrande maggioranza dei dipendnti pubblici guadagna grossomodo da 128 a 1350/1450 euro al mese compresi magari assegni e anzianità. La burocrazia la mettono i politic, noi si deve solo ubbidire e applicare, questo governo la triplicata. Si informi e vedrà che è vero.
In risposta a Michele Scrive: luglio 10th, 2011 at 11:21 am.
Buona giornata! Facciamo così: stipendi uguali per tutti, magari verso il basso, del tipo co-co-pro, nessun servizio pubblico, come dice il liberista Porro, ed in pensione a ottant’anni! Hai voglia a trovare soldi! ce ne sarebbero anche da finanziare il terzo mondo. Talmente giusta l’idea del liberista Porro che una società liberista come quella americana ha un debito pubblico che la sta distruggendo. No! Porro, non tiri fuori la stupidaggine che si vorrebbe uno stato del tipo sovietico, nessuno lo cerca, nessuno lo vuole. Ecco disinnescata la bomba, detto questo, uno stato sociale in cui i più ricchi aiutano i più poveri, dove i furbetti non vengono premiati con scudi fiscali ed una tantum lei lo ha mai pensato? Noooo?? Ci pensi, ci pensi !! Una società europea che blocchi e vieti l’acquisto di bond, azioni e quant’altro a debito e speculi in maniera mafiosa, lei lo ha mai pensato? Noooo! Ci pensi, ci pensi! Non le piace quello che le chiedo? Ci descriva lei Porro quale società ha in mente e come pensa di realizzarla! Sì però non pensi che tutti abbiano il suo stipendio perchè non tutti possono avere la sua stessa “fortuna”.
Leggo qualche commento un po’ piu’ giu’ che il Sig. Claudio propone di eliminare i comuni, piuttosto che le province, e praticamente trasferire le funzioni di questi alle province.
Non e’ una cattivissima idea. Invece di 8000 comuni con altrettanti sindaci, consigli comunali e annessi e connessi si potrebbero avere solo un centinaio circa di province.
Vi diro’ che non sarebbe neanche un ipotesi senza precedenti. Lo stato americano delle Hawaii per esempio, caso unico in America, non ha i comuni (City). Le amministrazioni locali piu’ basse sono infatti le Contee (che sono paragonabili alle province italiane). Quindi per esempio tutte le cittadine nell’isola di Oahu, fanno tutte parte, e sono amministrate, dalla contea di Honolulu (la citta’ principale dell’isola). I sindaci nello Stato delle Hawaii quindi, non sono a capo della City (Comune), ma sono a capo della Contea.
Caro Porro, concordo con quelli che dicono che i tagli alla politica sia nel numero deipolitiche che ai loro emolumenti vada fatto per motivi etici e di opportunità. Vedo la necessità di una riforma fiscale che semplifiche fortemente e renda plausibile il debito d’imposta per le poccole e piccolissime imprese attualmente costrette a “fare del nero” per sopravvivere e non per speculare. il centro sinistra non ci pensa e si rivolge ad un interlocutore che mediamente è il dipendente pubblico. Il centrodestra non cambia nulla e assicura implicitamente che le cose non peggiorino come accadrebbe se l’opposizione andasse al governo. E smetterla e fare davvero unariforma fiscale sensata. Ci sonotanti modelli e impostazioni, solo da copiare, in giro per il mondo…
Occorre difendere la produzione europea!!!
Perchè non riesumare dazi doganali per mantenere in vita paesi come Grecia, Portogallo, Spagna e, prchè no, l’Italia.
A chi giova il default di questi paesi e forse le rivoluzioni? E’ meglio un dazio oppure l’uscita dall’euro? Credo la risposta sia chiara e tanto peggio per chi ha investito in Cina e India!!!Quanto ai prodotti tedeschi e a parte di quelli francesi, essendo tecnologicamente molto competitivi verranno comprati ugualmente fuori dall’Europa e con la ripresa anche dentro l’Europa.
Occorre coraggio!!!
Circa il capitolo pensioni c’è un dettaglio che è stato trascurato: quanti sono i contributi versati ogni anno all’INPS o più in generale i contributi versati a fronte delle pensioni erogate. Sarebbe interessante conoscere il saldo fra contributi e prestazioni; casomai al netto dell’ assistenza (che in un Paese civile dovrebbe essere a carico di tutta la collettività e non solo dei lavoratori dipendenti).
Sulla sanità vale lo stesso discorso, chiaramente è meno evidente; ma anche qui bisognerebbe evidenziare il saldo fra contributi sanitari versati e costo della sanità.
Altrimenti, sommando solo le voci di uscita, sembra che si vada addirittura oltre il PIL.
Saluti.
Caro Nicola sono assolutamente d’accordo con te. Mi ricordo che ne abbiamo parlato di persona la sera del 21 maggio. Non credo però che l’attuale governo abbia intenzione di incidere seriamente. La cosa carina è che anche a sinistra si stanno convincendo che bisogna tagliare lo stato sociale. Ti suggerisco di leggere a riguardo Edoardo Narduzzi-Ciascuno per sè (il mondo senza Welfare), scritto un anno fà http://narduzzi.blog.marsilioeditori.it/
il dott. PORRO fa le sue previsioni che siamo uno Stato in difficoltà economica che i tagli anche se fanno male devono essere fatti (pensioni, sanita,pubblico impiego etc.). Ma io dico come fa a dire che la politica incide poco sul bilancio, siamo stufi di sentire le stesse cose se lo vuole mettere in testa che la politica deve fare un passo concreto nel togliersi tutti quei privilegi che in tempo di magre non è possibile sottostimare e che sia d’esempio, ma lei sa bene che tutto ciò non avverrà. E poi non capisco quando si tratta di sacrifici si parla sempre dei soliti quando la nave comincia ad affondare il Capitano deve essere l’ultimo ad abbandonarla. Cordisli saluti.
io non apprezzo il suo lavoro e tanto meno quello del suo giornale. Ho imparato che per conoscere il mondo è necessario informarsi, leggere anche le opinioni di persone che la pensano diversamente da te. Detto che non so proprio come possa considerarsi un giornalista libero lavorando per il capo del governo,vieniamo ora al suo articolo. Al di là delle cifre sui costi della politica, che chiaramente sono maggiori rispetto ai 3 miliardi del suo articolo (se ampliamo il quadro alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali), non si parla di un atto simbolico nel abbassare quei costi, non si parla di una riforma secondaria, ma si parla di ciò che è assolutamente giusto fare. Si va oltre ai conti pubblici. Per quanto riguarda le pensioni, signor Bozzo, lo sa che un parlamentare dopo una sola legislatura, se ha fatto un tot numero di presenze, percepisce migliaia di euro di pensione? Attaccare gli sprechi in questo senso è doveroso, ma è necessario farlo in modo oculato, non semplicemente tagliando le pensioni, perchè le pensioni sono la Vita per milioni di anziani, che non le hanno guadagnate passando qualche ora da deputati ma lavorando una vita intera. Gli sprechi del pubblico impiego poi sono un altro elemento di cui lei parla con una leggerezza e una ignoranza allarmanti (per lei, visto che pensa di essere un giornalista). Anche in questo senso ciò che è stato proposto dal governo deriva dal lavoro di incapaci, l’esimio ministro brunetta in primis, che pensano di poter migliorare i conti pubblici e contemporaneamente il sistema lavoro facendo del precariato un dictat nei settori dell’impego statale. I tagli al pubblico impiego ci sono stati! secondo lei i precari che adesso si ritrovano senza lavoro, della scuola, degli uffici di collocamento etc…, cos’erano? carciofi? ortaggi vari? erano lavoratori pubblici sfruttati dallo stato e tagliati! Lei dice alla gente di informarsi, si fa protettore del lavoro barbaro compiuto dal “suo” governo, ma lei dovrebbe in primis tornare a scuola, in secundis chiudere il becco e smetterla di fare un lavoro per il quale non è preparato non è idoneo e soprattutto a cui non è votato, visto che nessuno degno del titolo di giornalista accetterebbe di lavorare per il potere.
continuando di questo passo, senza una seria riduzione della spesa pubblica, non faremo che favorire l’evasione o l’elusione che è una cosa molto più sottile. tutti dimentichiamo che esistono possibilità di spostare all’estero le nostre imprese e quando, ad esempio, si lavora solo con l’estero è molto più conveniente pagare le tasse in un altro paese dove , magari, si è rispettati per il lavoro fatto.
Vorrei rispndere al sig. Michele: Sono una dipendente pubblica con 38 annoi e un figlio di 10 (sola) guadagno 1340 euro al mese con un affitto regalato di 280 euro per una casa di 58 mq. Mil alzo alle 5,30 e quando ho il turno pomeridiano rientro alle 19 passate. Questo per mio figlio perchè non gli manchi nulla a lui non a me oppure crede che il figlio di un dipendente pubblico non abbia gli stessi diritto del figlio di un dipendente privato o di un libero professionista? Sono in ferie, 1o giorni dopo 3 anni che non nè ho usufruito e forse le perdo, Ma io non vado in via dell’olgettina caro signore, io lavoro. Gli sprechi in questo apese sono altri. Fra l’altro ho letto un bell’articolo su un giornale, diceva così:Se io guadagno 1000 euro 100 li metto da parte ma forse 900 li sprendo, se io ne guadagno 800 non ne posso spedere 900 come invece chiede il nostro premier. Così la ripresa non ci sarà mai, ma forse ci penserà Lei con le sue buone idee.
Caro Porro.La ” BERLUSSIA “la repubblica padronale di Berlusconi assomiglia sempre di piu` il” TITANIC ” dell`EUROPA….Non le pare?
Con delle punte di eccezionale comicità, c’è da rilevare come con tquesto tipo di lettori questo paese è destinato in tempi brevi al fallimento.
Che Nicolino stia tranquillo con questi qui’ il suo stipendio è al sicuro per secoli, anzi che dico per anni.
Buona giornata a tutti.
scrive Paolo da Lama :
Oltre alle categorie che evadono il fisco descritte da “roberto”, magari aggiungiamo anche una bella squadra di lavoratori dipendenti che usciti dall’ufficio fanno lavori in nero, e poi aggiungiamoci magari anche tutti i pensionati 50-55enni che vengono pagati da chi ancora deve contribuire e che svolgono anche loro lavori in nero.
E sono un’infinità……………………………..
L’assurdo caro Paolo, è che tra due cassaintegrati quello che ha un lavoro nero è il più onesto, perchè svolgendo un lavoro che altrimenti forse non esisterebbe, contribuisce a produrre ricchezza ed indirettamente a pagare la sua cassa integrazione:
Vedi Paolo, il lavoro è lacosa più onesta che c’è al mondo, e non dovrebbero esistere definizioni come lavoro nero, perchè è evidente che il sistema che tassa così pesantemente il lavoro è il vero nemico del lavoror stesso.
SOno ben altri gli sprechi e le ruberie su cui si dovrebbe intervenire.
Cordialmente
@ Claudio:
oggi su Corriere Economia parlano delle pensioni date ai dipendenti della regione Sicilia che con i loro versamenti hanno coperto x meno di un terzo la somma necessaria a pagare le loro pensioni. Quello che manca lo mette Pantalone. Praticamente non hanno pagato per quello che ricevono. Sono queste quelle che vanno ridotte. Poi ci sono persone che hanno sì belle pensioni (è una colpa?), ma che hanno versato tutta la vita fior di contributi e che a lei sembrano pensioni alte, ma sono solo una parte dei soldi pagati in una vita di lavoro, perchè tutti non sono ritornati e lei li vuole ulteriomente rapinare. Ma si rende conto di quello dice, purtroppo non è il solo. Riportate le pensioni in base a quello che è stato pagato, non solo a quelli che sono in parlamento, ma anche ai beneficiari della legge Mosca, e a tutti quelli che sono andati in pensione con 15 anni di lavoro, quelli delle ferrovie, quelle della scuola. Ne conosco che sono andate in pensione a 42 anni. Lo dica a loro.
Notizie dal mondo: Dal gabinetto del Principato di Monaco m’hanno appena comunicato che Alberto e Charlene sono andati regolarmente di corpo – Meno confortanti le notizie che mi giungono da Londra: sembra che il principe William abbia trascorso una notte tranquilla, mentre la principessa Kate non dovrebbe aver chiuso occhio per colpa del famigerato pisello – Dicono che la Rosy nazionale non soffra di questi disturbi – «Se siamo seri» ha detto l’uomo del Colle «ce la faremo»
Mi direte; ma chi se ne fotte. Però la notizia è entusiasmante per chi vive in un’Isola. L’ho appresa pochi minuti fa dal telegiornale isolano, ma i sospetti li coltivavo da tempo. Ora si che possiamo vantarcene rispetto alla altre regioni d’Italia. Ora si che possiamo dire: mica dormiamo in consiglio regionale noi! Siamo i primi, costiamo più dell’intera Lombardia. Di onorevoli in regione ne abbiamo ottanta! Come i “continentali” l’opposizione odia l’avversario perchè proposto-imposto-tirato dal cilindro da SB. Però i voti li ha presi dai sardi. Ma se c’è da aumentare le indennità vanno tutti d’amore e d’accordo. L’indennità dev’essere una specie di miele d’api. Insomma, il succo del discorso -sento che lo state chiedendo- è succoso; ma qual è? Che i consiglieri regionali sardi sono i più pagati d’Italia. Evvai! Anzi: Lampu! Ed io che mi sentivo tra gli ultimi! Questa è una notizia che vi farà scoppiare il secchiello del mare dall’invidia. Siamo i primi!!! Tiè.
mn
Dott. Porro, personalmente la apprezzo moltissimo come giornalista che non ha certo peli sulla lingua, però non se ne abbia a male, ma anche se il Giornale non viene finanziato ‘direttamente’ dai fondi per l’editoria, Lei sà benissimo che i fondi ‘pubblici’ arrivano, eccome se arrivano………..
“er pigna” purtroppo è un periodo che i commenti mi partono senza alcun imput ! allora proseguo nel mio intervento dicendo che in questo sciagurato paese c’è SEMPRE chi dileggia e chi viene dileggiato in nome dello “Stato sovrano” e “della solidarietà sociale” demagogicamente predicata, comunque SEMPRE a causa della organizzazione del medesimo Stato “imbelle” incapace di darsi delle regole finalmente giuste ed eque nel rispetto dei diritti e dei doveri di TUTTI i cittadini. A proposito di pensioni, ti porterò un esempio su una situazione pensionistica che sto vivendo sulla mia pelle …. ed enormemente illuminante sul come questo Stato fa a mantenere i conti delle varie casse pensioni, sotto controllo ed , in pratica, a continuare a pagare le pensioni all’armata di fortunati parassiti che percepiscono pensioni spropositate in rapporto a quanto effettivamente versato di contgributi ! A presto
“erpigna” anche lòa tua è una proposta piena di buon senso !! Ma mi dici tu amico mio, quando e dove in questa sgangherata repubblica, sulle scelte importanti, prevale il buonsenso ? Resta kla realtà squallida e tragica che in nome della logica demenziale della famosa “legge del menga” in questo sciagurato paese, c’è
Che i capitoli di spesa siano i più importanti non c’è dubbio e che vi sia spazio per tagli sostanziosi ancora meno, ma questa analisi si ferma a mio parere alla superficie del problema. La nostra politica non funziona, non risolve i problemi se non per quel 2% della popolazione che riesce a muovere le leve giuste.
Lo stato italiano ormai assomiglia a quelle grandi aziende quotate dove gli azionisti sono talmente polverizzati che in assemblea non contano più nulla. Tutto viene deciso da un piccolissimo gruppo che con maggioranze relative pilota il consiglio d’amministrazione. Lo stato deve diventare la lobby di chi non ha lobby, non deve essere prigioniero di interessi particolari e ricatti vari. Inutile che dia ricette, ma la strada per semplificare e rendere più comprensibile la politica al cittadino è nota anche a molti che siedono in parlamento, se la politica rimane così inutilmente bizantina a partire dal massimo livello dirigenziale non c’è speranza che il resto dell’apparato statale migliori in qualche modo.
Caro Nicola Porro che ne dici invece di smontare rete 4 che trasmette abusivamente e ci costa 350 mila euro al giorno?
Potremmo creare 8750 posti o rilanciare l’attività economica non crede??165 milioni all’anno sono una bella cifretta da pagare per una multa specie se appartiene ad 1 rete privata ed il proprietario può lucrarci sopra a spese dei contribuenti.
@max si sbaglia max un liberista non vuole imposte progressive. Ma un liberista vuole uno stato minimo che non fornisca servizi pubblici anche ai ricchi e che dunque riduca la tassazione al minimo.
@claudio e a quelli come lui. Va tutto bene anche il vostro tono indignato. Ma informarsi prima? Troppo difficile per chi ha il prosciutto sugli occhi: Vi potete mettere nella zucca il fatto che il giornale non ha un euro dalla legge sull’editoria. Non ha aiuti pubblici. Troppo difficile informarsi prima di scivere scemenze?
Niente di nuovo sotto il sole del Belpaese. Partiamo da quando fu unita l’Italia. L’1% dei “fratelli” d’Italia si spartirono la quasi totalità delle proprietà delle confraternite religiose. Intanto per le spese sostenute dalle guerre per l’unità il paese era alla bancarotta. Il barone Bettino Ricasoli, credo il primo ministro dele finanze dopo l’unità, per ripianare il bilancio dello stato non pretese che fossero pagate le appropriazioni fatte ai danni dello stato del vaticano per poter ripianare il bilancio statale, ma ebbe l’illuminazione, essendo lui un illuminato, di applicare una tassa sul macinato. Praticamente veniva applicata una percentuale sul grano macinato. Poichè nell’800 l’alimento principale e a volte unico della popolazione italiana era il pane; indovinate con i soldi di chi fu ripianato il bilancio?
Niente di nuovo sotto il sole del Belpaese.
Buongiorno, credo che partendo dalla diminuzione degli stipendi dai quadri in su dal 20% al 40%, ed eliminando il diritto di sciopero per il dipendente pubblico in generale sarebbe un buon inizio. La seconda cosa è quella di standardizzare al ribasso tutte le pensioni dei dipendenti pubblici partendo sempre dai quadri in su. Terza la standardizzazione del salario allo stesso livello del dipendente privato. Con questa ricettina da circa una decina di righe, un pò di soldi si recuperano, anzi credo che avanzerebbe pure qualcosa.
proposta per il sistema pensionistico: in ossequio al principio della solidarietà, ridurre gradualmente gli importi delle pensioni alte in ragione dell’età. e qui non si tratta di diritti acquisiti ma del fatto che se ad un pensionato di 80, 85 ed oltre di anni si seguita a dare 4, 5000 Euro di pensione questi metterà da parte sempre una bella cifra che non servirà loro per vivere ma andranno in eredità.
I costi della politica non sono solo questi; l’elevatissimo numero dei politici alimenta il meccanismo dei favori, interessamenti, appalti inutili, raccomandazioni che trasforma la nostra repubblica da meritocratica a corrotta.
argomento davvero invitante questo !! Premesso che quanto scritto dal buon Porro, è tutto condivisibile, resta da aggiungere che la attuale situazione dei ns conti pubblici (e di quelli delle nazioni più adepte alle lusinghe dei vari pifferai magici) è il frutto di quell’ideale socio/politico/economico che trae origine dalle predicazioni degli “inventori” del socialismo reale e, soprattutto, di quelli che hanno avuto la meravigliosa idea di metterle in pratica e di inculcarle con ogni mezzo, nelle zucche “delle masse lavoratrici” . Bisogna necessariamente dire al riguardo, che quello che non funziona nel sistema ancora in auge (anche in Italia ovviamente e purtroppo) frutto di quegli ideali, è la sciocca convizione che “Lo Stato” ti deve dare tutto: questa demenziale (oltre che demagogica) filosofia di base, ha letteralmente anientato il senso della realtà circa il proprio sostentamento, di intere generazioni. Vediamo ad esempio la ns. Costituzione (fulgido esempio di logica demagogica social/comunista): art. 1: “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”: questo altisonante articolo è stato interpretato nel senso che “tu hai il diritto di lavorare” … peccato che ci si sia dimenticati di affermare che questa logica comporta l’obbligo per qualcunaltro di dartelo il lavoro ! … Ma chi ? Dunque ci siamo ritrovati (e ci troviamo tutt’ora) in presenza di uno Stato nel quale si mescolano (quasi comicamente) regole di assoluto valore social/comunista, alle regole del liberismo più sfrenato …. la qual cosa in una fase di globalizzazione delle regole che disciplinano il mercato, non può che portare allo sfascio dell’intera “res” pubblica (così come sta avvendo e non solo da noi) : insomma amici miei: ha ragione Porro quando afferma che “le corette manovre”, sono ormai robe da farsela addosso dalle risate ! Qui è l’intero sistema che deve cambiare , ma il cambiamento appare pressocchè impossibile a causa delle logiche da pifferaio magico social/comunista che prevalgono nelle cocozze di chi ci governa (sopratutto in quelle dei nostrani postcomunisti) : qui si deve mettere in atto una vera e propria rivoluzione di idee e di concetti che TUTTI devono accettare il più rapidamente possibile: con in testa il concetto BASE che non esistono più lavori certi (a cominciare da quelli pubblici): lo Stato non deve servire a DARTI UN LAVORO, ma deve servire a trovarlo il lavoro, a creartelo, a facilitartelo … e soprattutto, a conservarlo e renderlo il meno opprimente possibile: mi meraviglio che nessuno, a riguardo, assuma, ad esempio, il modo di gestire “la cosa pubblica” in uno degli Stati più ricchi del mondo; la vicinissima Svizzera ! Chissà perchè tutti scribacchiano, pontificano, latrano, si incazz …, predicano, dileggiano, ma NESSUNO ha l’idea di prendere ad esempio come si fa a governare uno Stato per rendere ricca e prospera una nazione ? Perchè NESSUNO si cura di proporre l’idea di adottare (progressivamente) il sistema di governo Svizzero ? Un sistema dove l’aliquota massima di tassazione, si aggira attorno al 20 %: e soltanto ciò dovrebbe essere più che sufficiente per illuminare le menti ! Un sistema dove il lavoro è una cosa seria e dove NESSUNO si sogna di vivere beatamente adagiato sul groppone di qualcunaltro, proprio perchè lì, il benessere si fonda DAVVERO sul lavoro ! So benissimo che soltanto auspicare quanto sopra detto, da noi farebbe aprire le cateratte del cielo ! Bisognerebbe che TUTTI metabolizzassero il concetto che se non lavori (sul serio) … NON MANGI ! In questo paese dove il concetto arcaico “del lavoro” è passato dala generazione dei bisnonni dove era alla base dei valori di vita …. alla attuale considerazione: in quarta o quinta linea: meglio parole come “assistenzialismo” “statalismo” “parassiismo” “raccomandazione” “prevaricazione” “assenteismo” : l’uomo è nato per lavorare ? E chi lo sa ! Oggi, nel dubbio, è meglio pensare alla vacanza ed al riposo, magari in attenta contemplazione … tanto qualcuno (magari “lo Stato”) penserà al mio sostentamento !! Mi vengono in mente in proposito, i concetti chiari e realistici di Giuliano Cazzola (uno che se ne intende di economia reale e che ha militato anche tra gli alti gradi della CGIL): solo per aver chiamato le cose con il loro nome … si è tirato addosso i rigurgiti bavosi dell’intera nomenklatura ancora ferocemente attaccata agli slogans pepponiani del primo dopoguerra !! Bah ! Che tristezza avere sotto gli occhi l’unica via da percorrere per rendere sano e credibile questo Stato … e constatare, invece, che si continua a percorrere la strada che conduce alla sua distruzione !!
argomento davvero invitante questo !! Premesso che quanto scritto dal buon Porro, è tutto condivisibile, resta da aggiungere che la attuale situazione dei ns conti pubblici (e di quelli delle nazioni più adepte alle lusinghe dei vari pifferai magici) è il frutto di quell’ideale socio/politico/economico che trae origine dalle predicazioni degli “inventori” del socialismo reale e, soprattutto, di quelli che hanno avuto la meravigliosa idea di metterle in pratica e di inculcarle con ogni mezzo, nelle zucche “delle masse lavoratrici” . Bisogna necessariamente dire al riguardo, che quello che non funziona nel sistema ancora in auge (anche in Italia ovviamente) frutto di quegli ideali, è la sciocca convizione che “Lo Stato” ti deve dare tutto: questa demenziale (oltre che demagogica) filosofia di base, ha letteralmente anientato il senso della realtà circa il proprio sostentamento, di intere generazioni. Vediamo ad esempio la ns. Costituzione (fulgido esempio di logica demagogica social/comunista): art. 1: “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”: questo altisonante articolo è stato interpretato nel senso che “tu hai il diritto di lavorare” … peccato che ci si sia dimenticati di affermare che questa logica comporta l’obbligo per qualcunaltro di dartelo il lavoro ! … Ma chi ? Dunque ci siamo ritrovati (e ci troviamo tutt’ora) in presenza di uno Stato nel quale si mescolano (quasi comicamente) regole di assoluto valore social/comunista, alle regole del liberismo più sfrenato …. la qual cosa in una fase di globalizzazione delle regole di mercato, non può che portare allo sfascio della spesa pubblica (così come sta avvendo e non solo da noi) : insomma amici miei: ha ragione Porro quando afferma che “le corette” demoninate manovre, sono ormai robe da farsela addosso per le risate ! Qui è l’intero sistema che deve cambiare , ma il cambiamento appare pressocchè impossibiole a causa delle logiche da pifferaio magico social/comunista che prevalgono nelle cocozze di chi ci governa (sopratutto in quelle dei nostrani postcomunisti) : qui si deve mettere in atto una vera e peorpia rivoluzione di idee e di concetti che TUTTI devono accettare il più rapidamente possibile: con in testa il concetto che non esistono più lavori certi (a cominciare da quelli pubblici): lo Stato non deve servire a DARTI UN LAVORO, ma deve serfvire a trovarlo il lavoro, a creartelo, a facilitartelo … e soprattutto, a conservarlo e renderlo il meno opprimente possibile: mi meraviglio che nessuno, a riguardo, assuma, ad esempio, il modo di gestire “la cosa pubblica” in uno degli Stati più ricchi del mondo; la vicinissima Svizzera ! Chissà perchè tutti scribacchiano, pontificano, latrano, si incazz …, predicano, dileggiano, ma NESSUNO ha l’idea di prendere ad esempio come si fa a governare uno Stato per rendere ricca e prospera una nazione ? Perchè NESSUNO si cura di proporre l’idea di adottare (progressivamente) il sistema di governo Svizzero ? Un sistema dove l’aliquota massima nopn supera il 20 ! Un sistema dove il lavoro è una cosa seria e dove
Gentile dott.Porro,
faccio riferimento all’articolo”Quel saggio che incalza i poteri forti” di oggi 9 luglio 2011.
ASSOLUTAMENTE GENIALE!!!!!!!!
Colto sul fatto Mister-PossofaretuttoeilContrarioditutto-PerchèmichiamoMontezemolo-EnoncimettomailaFaccia.
Sono reduce da un Consiglio Comunale straordinario di Meda (MB, dove si è dibattuto davanti alla cittadinanza intera sotto shock per la delocalizzazione in Romania del reparto cucitrici dell’azienda numero 1 nel mondo nel campo del design e arredo. Attraverso CHARME II possiede Poltrona Frau group e quindi Cassina. W il made in Itraly!!Ma perchè non ci porta la Ferrari in Romania???
senza offesa…quel di cui si parla ormai è scoperta dell’acqua calda…quello di cui invece non si parla mai è del costo dei LAVORI PUBBLICI che costano spesso il triplo ed inoltre vengono fatti male…in questi anni mai nessuno…ha messo voce o naso …nei costi di lavori che se fatti in casa nostra costano il 90% in meno, vogliamo vedere quanto costa una pitturazione per es….al senato??? o una strada o un muro e così via?? chiaramente io da insegnante…del sud.. è una vita che pago le tasse ed è altrettanto una vita che aspetto i servizi”statali”…buona giornata
Egregio Porro, faccio fatica a seguirla nel suo ragionamento, nel senso che intanto, Lei presenta diversi capitoli di spesa e poi, e semplifico, dice che la gente non sopporterebbe tagli in quei capitoli. Lei però non dice cosa che bisognerebbe fare e non da nessuna alternativa, insomma anche lei brontola che le cose vanno male ma non dice come farle andare bene.In pratica lei dice che anche tagliando alcuni sprechi si ricava poco. Forse è vero, ad esempio, se un parlamentare prendesse 2500 euro al mese, come un qualsiasi dirigente d’azienda, non sarebbe male, anzi si capirebbe chi vuole fare davvero politica perchè ha intenzioni serie per la comunità.Altro esempio? Se si tassassero o non si rivalutassero pensioni di 2500(numero a caso) al mese nette non si farebbe un gran male.Se si tagliasse la rivalutazione della pensione di un attuale parlamentare non si farebbe un gran male! Lascio a Lei fare i conteggi di risparmio. Se si facesse pagare le prestazioni mediche a chi ha un certo reddito sarebbe meno iniquo non trova ? La sostanza a cui voglio arrivare è questa, è vero che forse non si arriverebbe al pareggio di bilancio ma quando il cittadino vede l’EQUITA’ di una manovra è meno propenso ad indignarsi e a partecipare di più al bene comune. Lei di quest’aspetto non me fa cenno ed è dovuto al fatto che per lei pagare 30 euro/anno per un deposito titoli oppire oppure 500 non gliene può fregare nulla, ma per una persona che ha un deposito di 10000 euro, frutto di risparmi vuol dire perdere soldi sudati. Ma anche di questo a Lei non gliene frega nulla e dell’equità sociale non ne fa cenno. Signor Porro, ha mai sentito parlare di socialità? Ha mai pensato che una giusta distribuzione degli oneri è un fatto sociale indispensabile per un beneficio generale? Quando lo avrà capito, faccia un bell’articolo. Si metta d’impegno, ce la può fare sa! Di spunti per dire cosa bisogna tagliare per rendere più equanime i sacrifici ce ne sono, su faccia il bravo, si impegni un pochino! Forse non le piacerà quello che scrivo, ma pazienza, spero che almeno lo legga! Grazie a presto.
La vicenda Tremonti mette il luce alcuni aspetti che meritano di essere denunciati fuori dai denti senza se e senza ma.
La classe politica ormai considera il popolo una rogna da spremere e basta. Da sottomettere con spese obbligate e quindi sottraendogli le risorse che gli consentono di essere libero e puntandogli alla testa l’arma di una burocrazia che fa il bello e cattivo tempo delle nostre vite.
Ora che questo sistema sia insopportabile è dimostrato dal fatto che la classe dirigente si guarda bene dal sottomettersi a queste regole.
Dall’articolo di oggi pare che non ci sia la fattura relativa alla ristrutturazione dell’appartamento. La cosa non stupisce più di tanto ma l’effetto emetico va oltre l’immaginabile.
Il potere in Italia ha ormai un’arroganza da regime medievale, lo Stato ci viene proposto come una divinità assetata di sacrifici, l’individuo si deve piegare al bene supremo( in realtà di questi straccioni senza mestiere, tradizione ed educazione ).
L’emergenza è il grande alibi per mettere sotto i piedi sacri principi di libertà.
La storia sull’evasione ha stufato. Diciamolo una volta per tutte: se dovvessero realmente recuperare tutto l’evaso il paese finirebbe per cartoni. Perchè, tirate le somme, questo stato gestisce la spesa da schifo e pretende da noi di pagare una quota che non ha nessun significato economico.
Le principali fonti di spesa dello Stato sono dipendenti pubblici, sanità e previdenza, accidenti come me la dice grossa. Si vede che Lei ha studiato.
A proposito di sanità, magari un’occhiatina ai bilanci della Croce Rossa, finanziata dallo Stato e in perdita nonostante enormi entrate e più di 30 edifici inutilizzati? La cui dipendente che lo ha denunciato (la Croce Rossa non emette bilanci da più di 10 anni) è stata sospesa dal servizio? Non dubito che il Partito degli Onesti vorrà vederci chiaro. E magari si passa pure all’ACI, nella stessa situazione (per l’attivo gli basterebbero gli introiti del GP di F1).
E i beni confiscati alla mafia? E le Province? E le inutili missioni all’estero? Tutte cose che contano più della vita di un pensionato strozzato dai debiti o di un giovane senza futuro?
E, caro signor Porro, visto che i tagli sono dolorosi per tutti, cosa penserebbe se si tagliassero i 300 mln annui sprecati per decine di giornali che altrimenti chiuderebbero perché non li legge nessuno? Ok, mi sa che qui mi son giocato la pubblicazione del commento.
Comunque, Lei che è bravo a far di conto, saprà sicuramente che senza ammortizzatori sociali molti giovani non faranno figli, e dunque le pensioni d’oro, i parlamentari, volenti o nolenti se le scorderanno. Senza contare che molti, come il sottoscritto, piuttosto che pagare i lussi dei fannulloni in Parlamento se ne vanno da questo Paese, lasciandovi alle vostre elucubrazioni. Saluti.
Le province saranno pure sanguisughe, come le regioni, le comunità montane, la sanità e via dicendo, ma sono metastasi prodotte in cinquant’anni da una classe politica attenta solo ai propri interessi: il vizietto degli appartamenti e il diritto alla pensione dopo aver scaldato la poltrona per tre anni o addirittura per un giorno, mentre ad un cittadino normale occorrono 40 anni si commentano da soli. Cos’è cambiato dopo tangentopoli? Niente! I soliti noti hanno cambiato casacca e sono tornati verginelli. Sempre lì, sempre a galla, come gli s… Se non si estirpa prima questo carcinoma maligno sarà impossibile curare le metastasi. È ora che Berlusconi cominci a farsi sentire; e avrà di nuovo il popolo con lui.
SCUSATE, MA INVECE DI TAGLIARE STIPENDI AI DIP. PUBBLICI, O METTERE ASSE SUI BOT, O TICKET AL PRONTO SOCCORSO (alla faccia che bisogna puntare sulla prevenzione….. a mia madre, nonstante io avessi insistito moltissimo per fare una TAC,hanno insistito che era cefalea muscolo-tensiva da forte emozione_la morte di mio padre, e dopo 8 ore hanno scoperto che era emoraggia cerebrale non operabile !!) PERCHè NON SI PRENDONO 30-40 MILIARDI DI EURO A QUELLI CHE HANNO ADERITO AL CONDONO FISCALE 1 ANNO FA ! (GLI LASCIAMO METà DELLE TASSE CHE NON HANNO PAGATO, EVITANO L’IMPUTAZIONE PENALE, E ALLA FINE HANNO SPESO MENO DI NOI CHE LE TASSE LE ABBIAMO PAGATE PER INTERO). PERCHè NESSUN PARTITO POLITICO PROPONE QUESTO ???? PERCHè ESSERE COSI TENERI CON GLI EVASORI DICHIARATI E COSI DURI CON LA GENTE NORMALE ????
Dunque, in questi giorni, grazie alla temeraria campagna di denuncia del “Giornale” sono venuto a conoscenza di un fatto strabiliante che mi ha sorpreso e reso attonito: in Italia esistono gli sprechi, anzi, l’Italia vive nello spreco totale! Una denuncia benemerita, senza la quale vivrei ancora nelle tenebre. Da 64 anni. Dio che scoperta! Dio, che pò pò di iniziativa! Plaudo. E della manovra economica social-bolscevica dell’ineffabile duo Berlusconi-Tremonti, invece, perché il Giornale non ha scritto con altrettanta temerarietà che è una emerita caz…ta? Sì, il Porro filosofeggia, il Feltri spiega al colto e all’inclita, ma non ho letto in nessuna pagina del Giornale una presa di posizione netta, precisa e dura sul fatto che quella manovra è stata un’autentica presa per i fondelli per gli italiani, e specialmente per chi in questi signori aveva riposto la propria fiducia. Siamo agli sgoccioli, signori: sarà dura, durissima alle prossime elezioni. Il peggio è che il Cavaliere non ha più carte in mano. E quelle che aveva se le è giocate malissimo. Vi invito ad analizzare questo aspetto del momento e non seguitare a informarci che ( e mi ripeto ) avete scoperto l’acqua calda degli sprechi. Perché ci fate girare ancor più le balle.
Dott. porro, sono daccordo con Lei, ridurre i costi della politica porterebbe ad un risparmio simbolico, se guardiamo strettamente a Roma (camera/senato/governo ecc); provi ad aggiungere le risorse sprecate per tangenti varie, i posti dirigenziali occupati da emeriti imbecilli amici del politico di turno, denari sprecati per finaziare partiti e giornali (compreso il Suo) e chi più ne ha più ne metta; l’elenco sarebbe lungo e il totale anche, cosa dice ?
Dott. Porro, cosa ne pensa se invece di abolire le Province, abolissimo i comuni ? potremmo accorparli in un unico grande comune: la provincia appunto. Ne deriverebbe un bel risparmio di risorse, che potrebbero essere condivise: gli abitanti più periferici potrebbero usufruire di migliori servizi, e i costi sicuramente diminuirebbero. Forse è troppo semplice ……
Dott. Porro le sembra scandaloso fissare un tetto max alle pensioni, poniamo a 3000 €, e scaricare così sui più ricchi il peso della manovra ? ne risulterebbe un bel risparmio, superiore all’attuale manovra…….ma si andrebbero a toccare appunto i ricchi.
Oh Porro !!!! Mi sei simpatico ma ci fai o ci sei ???
E’ vero che con i tagli alla politica non risolvi nulla ma da qlche parte devi iniziare no ?? A casa tua (ti auguro dino) ma quando devi risparmiare che fai ?? eviti qui, eviti la’ …. certo che una cosa sola non basta …. ma cominciamo a rosicchiare qlche soldo qui e qlche soldo la’ , alla fine il gruzzoletto si vede , xche’ di esagerazioni ce ne sono e tante.
Difficile? certo nn e’ una passeggiata , ma scusa se lo fosse ci andrei io a fare il mistro , di qlsiasi tipo.
Io signori delegati a fare i nostri interessi , non li fanno, in un’azienda normale sarebbero prima redarguiti e poi cacciati, liquidazione e via…. questi escono dalla porta e rientrano dalla finestra… e non solo loro, accade anche in molte aziende statali e non , se di certe dimensioni.
Altro che palle ! (intese come figura geometrica) cominciamo a tagliuzzare pezzettini e vediamo di eliminare un po’ di ruberie, forse la gente sarebbe più disposta a sopportare.
Ho cinquant’anni da molto tempo mi tappo il naso per votare, sono le leggi per il controllo che mancano, manca chi controlla il controllore, manca un “meccanismo” che non permetta di rubare.
E’ vero , manca anche un atteggiamento mentale giusto di tutta la popolazione , ma chi avrebbe dovuto insegnarlo e dare l’esempio ? Gli oltre 50 anni di 50 governi con livello di efficenza che ci dimostrano tutti i giorni ???
Ciao Nicola , ma tu che puoi fare “tendenza” (e in parte già lo fai) per cosi’ dire , usa il tuo lavoro per far emergere i furbi, il gioco è tutto qui, il resto viene da solo, col tempo, ma viene da solo, le teste cadranno… spero solo di poter essere ancora vivo per vederlo, perche’ non avendo memoria per fatti anagrafici , la polazione poi si dimentica tutto, e ricomincia da capo.
Ma … domanda terrificante .. non che i politici sono tutti degli HIGHLANDER ???? Mauro.
Egregio,
Le dirò che mi sono fatto in prima persona la seconda guerra mondiale, ho studiato, ho girato il mondo per lavoro e godo ottima salute. A questo punto potrei benissimo coltivare il nuoto e le impegnatissime passeggiate che quotidianamente godo.
Non mi riesce del tutto!
Penso ai giovani, tristi e defraudati della loro creatività, protetti in modo sbagliato, dispensati dai loro doveri storici a da ogni sacrificio, incapaci d’affrontare la cruda realtà, ottenebrati da messaggi che li vuole belli e ricchi.
Oh! Come ricordo con piacere i lontani calci in culo che ho preso!
Ritengo, che ogni rivoluzione (di qualunque specie) inizi quando è già cominciata e continui quando finisce.
E’ un dato storico che si ripete.
Vorrei sbagliare la previsione: nel giro di una generazione una destra estrema salirà al potere regolarmente votata. Basterà aspettare l’uomo giusto!
Oltre alle categorie che evadono il fisco descritte da “roberto”, magari aggiungiamo anche una bella squadra di lavoratori dipendenti che usciti dall’ufficio fanno lavori in nero, e poi aggiungiamoci magari anche tutti i pensionati 50-55enni che vengono pagati da chi ancora deve contribuire e che svolgono anche loro lavori in nero.
E sono un’infinità.
Quindi:
1) abbassiamo le aliquote così pagano in molti (non in tutti, perchè qualche criminale esiste sempre);
2) rendiamo “scaricabile” ogni prestazione, così pagano anche i meccanici e gli idraulici;
3) mandiamo tutti in pensione a 70 anni, così evitiamo che i lavoratori dipendenti si facciano pagare la pensione ancora giovani e poi evadano il fisco con i loro lavoretti in nero.
…certo che vedere ancora l’ex emerito presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro trasportato con auto blu e scorta al seguito,mi fa veramente incazzare. Ma vogliamo avere un minimo non di coraggio ma di decenza.Queste cariatidi putrefatte che stiano a casa loro. Quando penso che proprio in queste settimane ci sono piccoli imprenditori che non sanno come pagare le tasse.Beh allora aspettiamoci di tutto.
Sai che di economia non capisco una cippa. Che sia per quello che son convinta che Tremonti sia stato messo in mezzo, per via di quei 200mila della ristrutturazione (l’ha fatta Anemone?) . Una carta per tagliare il tagliatore che non fa il gioco di quella bella squadretta.
Segnalo che l’articolo è fin troppo generalista, i capisaldi della spesa da lei indicati sono PENSIONI – SALARI DEI DIPENDENTI PUBLICI – SANITA’meglio vederli voce per voce.
PENSIONI: affermazione falsa, il bilancio INPS da anni è in ATTIVO ciò sta ad indicare un pareggio tra lavoratori e pensionati ( quello INPDAP con pochissimo passivo).
SALARI DEI DIPENDENTI PUBB.: qui attuerei un distinguo tra Enti Statali e Pubblici, i primi (ministeri, insegnanti, militari) sono pagati dalle entrate dello stato ed i secondi ( Regionali, Provinciali e Sanità) da quelle locali, quindi a carico ci sono solo quelli statali.
SANITA’: Ricordo che ogni dipendente si paga il proprio SSN e tale voce è prevista quasi su ogni tassa, vedi assicurazione auto.
In sintesi gli sprechi ci sono e sono principalmente negli istituti statali e regionali, essi si alimentano grazie a Direttori e Dirigenti compiacenti.
Soluzione :
- Riduzione dipendenti Ministeriali ( inclusa la Polizia), da attuare con la fine del turn-over
- Riduzione dipendenti Regionali, a attuare con la fine del turn-over e sussidiarietà Comunale.
- Eliminazione delle Province ed accorpamento dei dipendenti presso i Comuni , a attuare con la fine del turn-over, passaggio competenze Regione -Comune.
- Gli Insegnanti accorpati ai Comuni e pagati dai tributi locali.
Cosa rimane con queste riforme:
uno stato snello con pochi centinaia di dipendenti Statali, e poche centinaia di dipendenti regionali, senza province e con grossi Comuni che si occupano di tutto sul territorio.
Altra riforma, abolizione dei Direttori Generali e dei Dirigenti, istituzione della figura del vecchio capo ufficio alle dirette dipendenze del Sindaco.
Provate a pensare come sarebbe così l’Italia.
mi accorgo di avere omesso di specificare che l’aumento BCE non riguarda solo Italiani con mutuo ma ci riguarda tutti come Stato con debito, anche se sottinteso, e che il solo aumento dello 0.25%, sperando non ce ne siano altri, in tre anni e mezzo si mangia 15,75 miliardi di manovra per maggiori interessi passivi : ma sto benedetto pareggio non merita di anticipare a subito le misure pesanti previste per 2013 – 2014 ??? e di accelerare al massimo i tempi per un taglio sostanziale alle spese superflue ??
O anche questo compito lo demandiamo eticamente ai nostri figli e nipoti ??
fai la manovra che poi ci pensa la BCE ad aumentare il tasso d’interesse, e di colpo ci accorgiamo che 0.25% in più equivale a circa 4.5 miliardi di interessi passivi in più sul debito pubblico.
Ho scritto 4.5 (quattro e mezzo) perchè voglio stigmatizzare un abbaglio colossale preso quando uscì la notizia della guerra intestina in USA per non superare la quota massima del debito pubblico fissata per legge in 14.832 trilioni di Dollari, che io lessi come quattordicimilaottocentotrentadue, ed invece no, la quota è di SOLO quattordicitrilioniottocentotrentaduemiliardi, perchè nel mondo Anglosassone il punto divide i decimali mentre la virgola divide le migliaia : si trattava di soli tre zeri in più ma oggi sento che la catastrofe è un po meno vicina, perchè avendo noi Italiani un debito pubblico che è circa un sesto di quello USA, non oso immaginare la realtà se la prima lettura fosse stata giusta: E’ pur vero che milleoottocentosessanta miliardi di Euro suonano meno di tremilionicinquecentoottantaseimilaerotttimiliardi di vecchie Lire…..
E’ una ubriacatura di zeri al punto che quando ipotizzavo per il 2014 un debito pubblico a quota duemilamiliardi di Euro li trasformavo in 4.8trilioni di Dollari, mentre al camboio odierno di circa 1.40 sarebbero SOLO 2.8 trilioni
(1 trilione = 1000 bilioni-miliardi)
Scusate, ma condividete il sollievo….
Lei ha ragione: i tagli della spesa pubblica son inevitabili e dolorosi. Parliamo di licenziamenti, riduzione della spesa della politica, aumento dell’etá pensionabile, proibizione di pensioni multiple a carico dello stato(vedi caso Prodi), privatizzazioni di enti pubblici, e sopratutto una limitazione ai “referendum” perché non siano un sabotaggio all’attivitá di una legislatra.
Per fare tutto questo il politico deve avere oiú respiro e meno preoccupazioni elettorali.
Per cui propongo che le elezioni del parlamento abbiano luogo ogni “sette anni” che é anche il limite massimo di una legislatura in Inghilterra.
…sera Dott. Porro, effettivamente quando si scrive di tagli il pensiero, liberamente, giunge ai quei ‘ritagli’ che vanno dolorosamente fatti nel recupero del tessuto ‘spesa pubblica’. A conclusione del suo articolo lei fa riferimento all’Evasione fiscale la cui lotta rimane, forse, la sola salvatrice della manovra finanziaria. Variegate sono le toppe poste al gettito fiscale, la sanità pesa come pure la previdenza, ma tant’è…fondamentalmente entrambe vanno di pari passo; occorre, pertanto, maggiore incidenza sulla P.A. (Pubblica Amministrazione). I pensionati restano intoccabili, come è giusto che sia, il Diritto alla Salute, che comprende Sanità, Assistenza, Servizi Sociali, ecc…, va rivalutato con parametri che tengano conto di ‘effettivi’ bisogni, non di fittizi meccanismi ambulatoriali.
Il Pubblico Impiego (vera nota dolente) costa: efficienza ed efficacia comportano variabili quali-quantitative, quindi, risultati economici; non si tratta di discriminare ma di mettere un po’ di ordine nelle casse delle PP.AA. (oggi sono Aziende vere e proprie). La gestione della cosa pubblica, spesso, risulta preoccupante se si considera la non vigilanza ed i controlli non operativi (non equi rispetto ai fondi perequativi delle regioni, e non troppo trasparenti). Leggo diseguaglianza di carattere federale, regionale, forse la spinta all’acceleratore andrebbe data per armonizzare gli interventi pubblici, il fine sarebbe quello di intravedere un equilibrio tra entrate ed uscite, tra tassazioni e detassazioni, tra evasioni ed invasioni fiscali, insomma l’attrazione fra spesa pubblica e guadagni finanziari rimane un ‘sogno’????
@Nicola Porro
“Esattamente gente come me dovrebbe pagare di più i servizi pubblici. Esattamente gente come me che manda il proprio figlio all’asilo pubbblico, dovrebbe contribuire maggiormente al costo dell’asilo. Esattamenete gente come me non è giusto che paghi il biglietto della metro 1 euro, tanto il resto del costo lo paga la collettività.”
E perchè mai?Essere benestanti deve essere considerato una colpa?Vorrei ricordarle che se uno è ricco lo è perchè ha arrichito gli altri,creando o vendendo prodotti che i consumatori hanno ritenuto soddisfacenti(altrimenti non li avrebbero acquistati).Non si capisce per quale motivo il fatto che qualcuno abbia di più significa che debba pagare di più il biglietto dell’autobus o contribuire maggiormente al costo dell’asilo pubblico.
Vorrei ricordarle che la ricchezza non esiste in natura, va prodotta. Non si capisce su quali basi etiche si possa affermare che chi non produce deve poter godere dei beni di chi produce, ne come si possa affermare che una societa’ che impone questo con la violenza si debba considerare “giusta”.
Scusi Porro,la ritenevo un liberale vero,ma leggendo queste sue parole comincio seriamente a riconsiderare l’idea che mi ero fatto di lei.
Dott. Porro
Il suo discorso è condivisibile, ma credo che nessuno con un pò di sale in zucca(spero) pensi veramente che riducendo i costi( inutili) della politica si possa cosi risolvere il problema del risanamento del bilancio statale.Sarebbe,però un ottimo punto di partenza, sia come esempio “morale”, sia dal punto di vista economico (qualcuno ha mai visto 1,5 miliardi tutti insieme??), oltre a tutti gli sprechi collegati alla PA, tra raccomandazioni di incompetenti e favori personali. In una normale azienda è molto importante la valutazione dei cash outflow e inflow per la valutazione delle spese e incassi a breve termine, ma per quanto riguarda uno Stato, si dovrebbero considerare anche i costi (inutili) di oggi (1,5 miliardi come ha detto lei) in perpetuity, cioè per SEMPRE,a T indefinito, per sapere quanto abbiamo pagato oggi e nei prossimi anni(inutilmente) che in realtà potevamo,possiamo e potremmo, utilizzare per i nostri figli e per le generazioni future. Tralasciando inflazioni e aumenti futuri, 1,5 miliardi spesi per 10 anni sono gia 15 miliardi(ovviamente se cominciamo a contare da quest’anno)
Salve, perchè nessuno parla del condono fiscale, o meglio chiusura delle liti fiscali pendenti, inserito nella manovra economica…??dopo lo scudo fiscale adesso, a determinate condizioni e fino a 20000 euro di imposta, con il 30% si è a posto con la coscienza e con il Fisco alla faccia di chi le tasse le paga fino all’ultimo!!ma non si doveve puntare sulla lotta all’evasione fiscale??sono sgomento e mi viene veramente voglia di non pagarle le tasse!
Vi sembra normale che con i nostri soldi si debbano pagare: enne comunità montane, circa 8000 comuni, circa 215 province, 20 regioni, camera e senato ed infine la comunità europea?
Non vi sembra che vi sia un regime dei partiti? Oltre alla corruzione, ai concorsi truccati, alle raccomandazioni?
Una famiglia, quando non ha i soldi, incomincia ad eliminare il superfluo, poi anche il cibo. Invece i politici vogliono sempre più soldi.
Pensioni
Pubblico Impiego
Sanita’
Aggiungiamo carburanti – automobili – casa ( che questo governo “genialmente” si e’ voluto bruciare )
Alla fine le operazioni sono sempre qui per fare cassa e farla in fretta.
Come al solito manca una strategia. DA TEMPO. E manca un totale interesse per un vero cambiamento.
In un momento in cui sono necessarie scelte VERE e coraggiose noi siamo alla politica del ” vi tolgo le multe, l’ecopass, non compro Hamsick, sano gli abusi edilizi”. E questa era la maggioranza del cambiamento, dell’efficienza. Che solitudine.
Pochissimi principi.. PER il momento del bisogno.
- LE pensioni DEVONO avere un senso rispetto alla VERA contribuzione
- Sanita’ e Pubblica amministrazione devono essere premiate o tagliate rispetto alla produttivita’ !!!
- L’evasione..
Per chi vuole avere un’ottica aziendale non e’ possibile ascoltare lo chef. UNA BALLA Favolosa raccimolare soldi dalla politica? UN MANAGER serio incentiva le parti produttive del sistema o del paese. QUINDI DEVE SCEGLIERE.
Fare scelte coraggiose e’ piu’ difficile che NON farle. Tanto paghiamo tutti noi per i ritardi e per tutte le chiacchiere che dobbiamo ascoltare.
Dopo il qualunquismo della sinistra siamo arrivati al pressapochismo della destra. “liberale” chi? Siamo sempre alle solite. Ma chi e’ stupito di questa ” solita” manovra … ?
Gentile signor Porro Nicola,
Lei nel suo articolo non ha precisato che ci sono (ma sono in Svizzera) 150 miliardi di euro che ogni anno non entrano nelle casse dello stato.
E sono dovuti dagli elettori del suo datore di lavoro e non altri.
Ovviamente lei non ne parla e questo è comprensibile,lei deve pur mangiare.
Ed è questa la ragione per cui abbiamo quel debito mostruoso.
E non altra.
Le case, i negozi e tutte le rendite parassitarie debbono essere tassate come si fa all’ estero( vedi USA).
Fino a che non si sarà raggiunta la metà dell’ attuale debito pubblico, leggi dure sull’ evasione e l’ elusione fiscale con la confisca dei beni all’ evasore.
Razionalizzazione della spesa pubblica.
Che vuol dire più qualità.
La spesa pubblica deve essere all’ avanguardia di tutti i mezzi per far funzionare l’ amministrazione.
Solo per fare un esempio si comprano per i pubblici uffici penne a biro che non si vedono se non nei negozietti cinesi di paccotiglia quando con cifre notevolmente più basse si potrebbero avere prodotti di qualità tedeschi o anche italiani.
Non so in che terra lei ambirebbe vivere.
Un ‘posto’ senza l’ amministrazione della cosa pubblica non esiste e non può esistere.
Pensi se esistesse quanti Verdini, P2, P3, P4 etc.
Lo so che sarebbe la sua ‘acqua’, ma non per tutti.
Anche gli Stati Uniti d’America hanno sempre avuto bisogno dello Stato.
E, anche questo lei non lo dice, quell” amministrazione statale è ben più feroce e determinata di quella ormai defunta sovietica.
Giustamente, io penso, perché deve difendere i diritti di tutti i suoi cittadini.
Teoricamente.
Poi si sa che i ricchi, in quel paese di ricchi, la scampano sempre.
Ma questo è solo quello che lei vorrebbe in Italia.
Quasi sempre succede ma a volte un paperone resta invischiato nella rete delle sue malefatte e fa fatica ad uscirne.
Non è vero?
Si muova anche lei per recuperare i soldi evasi.
Rimanete al governo ancora per dieci anni con solo quella meta.
Non credo che il popolo italiano tutto non ne gioverebbe.
Saluti
Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
Il doppio giuoco Star, 3° Polo, Sel, Pd e l‘Idv: sotto i vestiti, né Valori e Democrazia?
Negli anni ‘80 il Pci gridava, “una sola pensione uguale per tutti” poi il baratro di non appoggiare il mio amico il Presidente Bettino Craxi, tanto che, la buon’anima Berlinguer e Lama sulla foto della velina Pravda de L’Unità sorridevano “Siamo in 500mila” era reato riequilibrare le pensioni togliendone 27mila lire. Ora sono ridotti ad avere come alleati da sempre per vincere, anche se a parole sconfessati, noglobal, black bloc e Centri in Sociali, i finti buonisti che viaggiano a scrocco, benzina gratis per Molotov, spranghe, spray di vernici e persino un lancia razzi ed ancora la Magistratura brancola dalla notte dei tempi bu, gli anni di piombo, che volete” son ragazzi” violenti come quelli Brasile senza Battisti? ” Il doppio trio: Bersani, Bindi e Franceschini con altri finti Democratici e Cristiani Casini, Fini e magna pane e cicorie Rutelli, ora per vincere useranno la quadra d’assalto di non toccare Caino, fregandosi di Abele? Veltroni dopo il disastro fatto a Roma, ma per la Chiesa e kompagnuzzi bravo ad ospitare sotto i ponti di Tor di Quinto, il Capo di Stato gli ha affibbiato il titolo di Cavaliere e 7000€ mensili di pensione, mentre per il sottoscritto nessun diritto, sinora del recupero di 6 anni per marchette pagata in Finanziaria Dini, di ben £182.0000 e sono passati 16 e mezzo e 7 di Tribunale, Appello e Cassazione, ma ancora non ho visto un centesimo. Se questo accade alla sprecona Rai-Tv che strapagano la Stone-Baudo per un balletto e toccatina da Benigni alle p**lle dl socialpopolare, ma eccoti che, il T.A.R anche se la Rai, è una S.pA, ma subito a ridare il posto a Santoro e Pd di pensioni per tutti, nain! Gia, pensate che, per il peggiore Presidente d’Italy, il Pannolone Scalfaro (ndr), oltre le 80mln£ il mese, scorta-autista pretendeva, un’altra per sua figlia! Così, io mandato fuori della produzione a 50 anni, keskì a recare ancora danni al Paese, dopo le Cattedrali nel Deserto dei Tartari Rossi con 2000mld€ di Deficit Pubblico? Per fortuna che Dio ci da donato solo un passaggio su questa terra! http://www.splinder.com/myblog/edit/view/659606
https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/9jAzDPiVvow#vincenzoaliasilcontadino/posts/9jAzDPiVvow http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/
Caro Nicola,
il tuo articolo mi sembra come sempre preciso, documentato e ritengo anche abbastanza condivisibile nella sostanza. Tuttavia, ci sono almeno un paio di considerazioni da fare. La prima é che la politica (e quindi anche politica economica) é sostanza ma é anche forma (ormai in questo paese non lo é più da tempo per le ragioni che tutti sappiamo). In questo senso, é un preciso dovere, anche morale, della classe politica che dirige il paese dare l’esempio tramite seri risparmi di costo sulle voci di costo della politica in un momento economico e storico così difficile e che potrebbe anche trasformarsi in drammatico. Ahimé, lo spettacolo che ci tocca invece sorbire in termini di “esempio morale e dignità” é indecoroso ormai da lungo tempo.
La seconda considerazione che faccio é che oggi la situazione é estremamente delicata e che intervenire con tagli importanti della spesa non é facile né politicamente né economicamente (é difficile pensare che tagliare la spesa dello Stato aiuti la crescita). E’ questo il motivo per cui un governo ed un Ministero dell’Economia seri avrebbero dovuto impostare ed iniziare i tagli prima di avere l’acqua alla gola, ridirezionando tutti o parte dei risparmi di spesa verso investimenti maggiormente produttivi (tipo le infrastrutture). Questa é una manvora che richiede programmazione e tempi lunghi, a questo proposito, ti ricordo Nicola che l’attuale governo ha avuto l’onere/onore di guidare il paese per circa dieci anni consecutivi (interrotti da i neanche due Prodi), in linea con quanto aveva fatto Craxi (il Grande Statista). Oggi teniamoci questa manovra finanziaria raffazzonata, appicciata con lo sputo e poco credibile e che Dio ce la mandi buona. La storia dirà se questo governo é riuscito nel quasi impossibile compito di produrre più danni economici permanenti rispetto a quello di Craxi…..
Ciao
Ale
E’ vera questa notizia?
Senza aver mai versato contributi incassano 7.156 euro l’anno Gli extracomunitari con carta di soggiorno fanno arrivare in città i genitori over 65 che all’Inps chiedono il “vitalizio”. Tredici mensilità da 550,5 euro, mentre un modenese non ne incassa più di 500 pur avendo versato contributi per anni.
Chi ha fatto questa legge?
E’ possibile abrogarla sic et simpliciter o serve un referendum da disattendere poi?
E poi non si può tagliare?
Ma la testa a chi fa queste leggi bisogna tagliare, altro che! E far loro pagare i danni!
Ma chi sono (signore e signori) i consulenti giuridici del premier? Possibile che non ne azzecchino neppure una? Perchè farsi beccare con le mani nella marmellata anche sul c.d. Lodo-Mondadori quando era possibile proporre la modifica all’articolo del codice civile che non ricomprendesse soltanto i miliardari, ma anche i possessori di pecore? Ecco come l’ho vista io a Il Foglio di oggi ed al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it
mn
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Ritirato lodo Fininvest, penalizzati gli italiani?
Domando: perchè l’opposizione anziché contestare violentemente la norma di “civiltà giuridica”, definita “lodo Fininvest”, che voleva ricondurre l’addebito della eventuale sanzione al termine del procedimento civile passato in giudicato, anziché obbligarne l’esborso prima della pronunzia della cassazione, non chiedeva l’estensione della norma a tutti i contenziosi, anche a quelli da mille euro anziché farla scattare dai ventimilioni di euro in su? Perchè il capo dello Stato non ha detto: “ma per quelli al di sotto dei venti milioni, che si fa?”, anziché pretendere il ritiro del provvedimento? Perchè in nome dei lodi si penalizzano gli italiani e il diritto di tutti noi di non essere costretti di pagare prima di ottenere una definitiva pronuncia del massimo giudice? E se poi arriva l’assoluzione, che si fa, un’altra causa per avere indietro i soldi dati prima della sentenza definitiva?
Mario Nanni
Non mi piacciono le parole volgari, ma che la gente sia incazzata nera è un dato di fatto. Il tempo della protesta soft è scaduto. Se ci preme il nostro futuro e quello dei nostri figli, dobbiamo farci sentire e se occorre usare la maniera forte. In un Paese “democratico” non può esserci posto per le caste. Le caste sono organismi delinquenziali. Non è accettabile che per maturare la pensione occorrano 40 anni ad un cittadino onesto e solo 3 o addirittura un giorno ad un furbacchiotto. Che uguaglianza è? Nessuno nega che le province siano sanguisughe, come pure le regioni e le comunità montane a livello del mare e la sanità, ma queste sono metastasi prodotte da una classe dirigente da sempre attenta solo ai propri interessi. Il male va estirpato alla radice: è lì che bisogna cominciare a colpire e senza pietà. È ora che anche Berlusconi cominci ad alzare la voce. E noi grideremo con lui.
Tutto perfetto; seguendo il suo ragionamento converrebbe però tagliare le Regioni invece che le provincie perchè dovrebbe fare quattro calcoli e vedere quanto risparmia. Dopo ci sono tutte le aziende pubbliche, ecc. ecc. ecc. Infatti i continui voli di stato, le vacanze pagate, le segretarie, amiche, politicanti di ogni dove, da destra e sinistra, non ci costano nulla.
Letto l’articolo lunedì, ho dovuto aspettare un po’ a sbollire.
Dunque:
non si possono toccare le pensioni. Giusto, sono “diritti acquisiti”. I prepensionati, i pensionati baby, ecc. hanno tutti acquisito il diritto alla pensione. Ci mancherebbe.
Molto meglio togliere tutto a chi adesso sta cercando di costruirsi un futuro. Ben sapendo che non vedrà la pensione e che il TFR se lo stanno già portando via.
Eccerto, noi abbiamo le spalle larghe.
Per quanto concerne i dipendenti pubblici, ovviamente poverini questi, sono quelli che hanno gli stipendi più rivalutati, le pensioni migliori, il TFR non glielo tocca nessuno (altrimenti lo Stato si vedrebbe costretto a versarglielo sul serio, il TFR), e possono, in certi casi, arrotondare il magro stipendio da poveri dipendenti pubblici, facendo un secondo lavoretto. Ovviamente in nero, ma gli evasori, i ladri, sono sempre gli altri (che i dipendenti pubblici siano tutti interisti?).
Riguardo poi alla sanità, qui c’è una bella sacca di grasso, epperò “la vita umana non ha prezzo”. Facendo due conti mi sembra che invece un prezzo ci sia.
Costi della politica: qui non si deve intendere solamente il costo diretto dei parlamentari; ci sono le sedi, le auto blu, i voli, i treni, i cinema, gli stadi e tutte le facilitazioni. C’è la sinecura in caso di trombatura elettorale, le buoneuscite, i vitalizi. E tutto questo a vari livelli, non solo parlamentare. Regioni, province, comuni, comunità montane, ecc.
Sono ormai decenni che ci parlano di riduzione del debito, debito che continua imperterrito ad aumentare.
L’unica soluzione è affamare la bestia.
Evadere è illegale, anche se a questi livelli di spremitura è giustificabile. Quindi niente evasione, mi raccomando.
Però svuotare i conti correnti si può eccome.
COnvertire i risparmi in oro, che protegge il risparmi, che se te lo tieni in casa Tremonti non te lo tocca (oppure portalo in una cassetta di sicurezza in Austria: dopo aver pagato le tasse potrò farci quello che voglio con il mio risparmio, o no?).
Svuotare il cc bancario impedisce alle banche di comprare BOT e CCT con i miei soldi. Impedisce alle banche di fare azioni speculative modello pre-2008 (non è cambiato nulla da allora), e darà finalmente una bella botta a questa schifezza di unione europea, al suo trattato di Lisbona (democraticamente rifiutato dove si è potuto votare), e ai suoi burocrati iperpagati, ipertutelati, iperincapaci.
E andiamo in default una volta per tutte così almeno avranno finito di strangolarci poco alla volta!
Egr. Dott. Porro, forse è il caso di fare un pò più di chiarezza in merito alla lotta per l’evasione fiscale. Un conto è mettere l’accento sui metodi utilizzati da Equitalia (per disposizione di legge) per il recupero di quanto già accertato, altro discorso invece è quello della volontà di cercare dove c’è la vera evasione.
Qualcuno si è mai chiesto perchè non si va all’uscita di tanti studi medici specialistici dove ogni giorno vengono eseguite decine di visite per centinaia di euro ciascuna senza il rilascio di alcuna ricevuta (sudditanza psicologica?). Meccanici, idrulici, liberi professionisti in genere quante ricevute rilasciano? Questa diventa la grande evasione per la grande quantità di casi che, peraltro, sono a conoscenza di tutti.
Con il DL n. 112/08 ci fù l’aumento della tassazione sui fondi immobiliari, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate passò dal 12,5% al 20%.
Questo aumento passò quasi del tutto inosservato, ma ultimamnete visto le cedole che offorno alcuni fondi più che prendermela per la tassazione ho notato come il sistema sia un cane che si morde la coda.
C’è un fondo immobiliare su cui ho investito che possiede molti immobili a Roma e Milano, la maggior parte dei quali affittati ad enti pubblici, ci sono due edifici “occupati” (non affittati) dal Ministero dell’Ambiente in Via Colombo 44, 32.051 mq al canone di 4.357.775 euro per un canone medio annuo al mq di 135.96 altri immobili affittati ad enti pubblici oscillano tra i 140 e i 197 euro a mq di affitto. In via Cavour l’affitto a mq arriva a 291,62 euro per un tot. di 3.457.201 euro per 13.876 mq mentre l’affitto ad imprese commerciali oscilla tra i 90 e i 110 euro a mq tre volte meno.
Da una parte c’è il pubblico che affitta (diciamo regala) suoi immobili a prezzi irrisori mentre il privato quando affitta al pubblico lo fa per importi molto superiori rispetto ai privati.
Ma se ci sto guadagnado come investitore, non ci starò perdendo come cittadino.
Chiudere la sede del Ministero dell’ambiente, no.
Beh,lasciando pur invariata la spesa pubblica totale,se
intanto si operassero tutti gli altri tagli possibili,si
potrebbero devolvere quei risparmi alla sanità o alle
pensioni.L’importante è cominciare.
Dunque, di economia io non capisco un’acca, come la stragrande maggioranza della gente. Un po’ come di pallone che nessuno ne capisce niente ma tutti ne discutono. Ciò premesso, cocciutamente e irragionevolmente, vorrei dire due paroline a Tremonti a proposito della manovra economica appena delineata. “Caro ministro, ma con tutti gli sprechi, gli abusi, i privilegi, le corruzioni, gli indebiti e illeciti, gli sciali e gli sperperi, gli occhiolini di qua e le gomitatine di là, Lei doveva proprio colpire le pensioni? Non quelle d’oro, per carità, e neanche quelle d’argento e mi spingerei fino a dire neppure quelle di nichel. Io parlo delle pensioni di cacca, signor ministro, quelle ormai inutili perché Lei – che è un economista – m’insegna che se non si mangia neanche si fa la cacca. Perdoni il riferimento escrementizio, ma con 1400 euro cosa vuole che mangi un pensionato? Scusi l’indiscrezione, a casa Sua chi fa la spesa, chi paga le bollette, chi va dal medico, chi possiede la macchina, chi paga le tasse, chi ha la badante? Già, Lei questi piccoli ingombri quotidiani li ignora, ha ben altri pensieri per la testa come ad esempio risanare il bilancio dello Stato a spese di quei cavolo di pensionati che ancora resistono e non mollano eh, non stirano le zampe sti quattro improduttivi, rompicoglioni di vecchiacci! Lei è riuscito a fare peggio di Prodi e Dini che già erano il massimo dell’aberrazione. Scusi l’indiscrezione, ma Lei al mare ci va, almeno quando non è impegnato a togliere le mutande agli italiani poveri che ancora le indossano? Ecco, e non ha visto che marea di megayacht ancorano nei nostri porti? Scusi l’indiscrezione, ma quante persone conosce che abitano in due camere e cucina? Nessuna, immagino, però ne conosce che hanno due, tre, cinque, cento case. Scusi l’indiscrezione, ma Lei qualche soldino da parte lo ha messo? Bé, dato lo stipendio che percepisce immagino di sì. E allora non poteva colpire gli yachtsmen, i grandi proprietari, le rendite finanziarie, tanto per dirne tre? Lei ha detassato i giovani imprenditori e ha supertassato le supercar, ma a me scusi, che cosa me ne frega? Queste sono manovrine che non intaccano il problema e il problema è l’enorme differenza tra chi è smodato e chi non ha più niente, è l’accanimento contro i poveri, i vecchi, i malati. E’ il ticket maggiorato, è il tempo del lavoro sempre più lungo, è lo spreco nelle amministrazioni pubbliche, è il compenso esagerato per fannulloni delegati, è il costo della politica, è la tassa negletta, è l’aumento dell’Irap sulle banche che andrà a ricadere su di noi come pure il costo della benzina, dell’iva, dell’uva, dell’ova (licenza prosaica)”. Oddioddioddioddio, e per chi voto adesso io?
Dott. PORRO lei lo sa bene che il vero problema è la politica, anzi la vera politica e tutt’altra cosa, quindi parliamo di persone che stanno nella politica e che non fanno politica nell’interesse dello Stato e dei suoi cittadini, ma è lo strumento per arricchirsi senza vergogna alcuna. Quando lei di economia ha ragione ma quello che dice poi tradotto in politichese diventa ridicolo perchè i veri sprechi ci stanno e lei lo sa ma non lo dice.
Pero’ caro sig. porro una cosa non l’ha ancora detta nessuno, ne berlusconi ne brunetta ne calderoli ne tremonti, e ne tantomeno altri dentro il parlamento, cioè come ridare efficienza, per prima cosa, alla macchina statale, iniziando, per esempio, a far fare 8 lavorative (come del resto fanno i metalmeccanici e altri comuni lavoratori) al pubblico impiego. Io penso che questo piccolo dettaglio possa per prima cosa ridare molta efficienza allo stato e risolvere mooooolti problemi agli italiani, e alle imprese , che in questo momento sentono necessariamente il forte bisogno di una forte presenza della macchina statale, che li aiuti nello snellire la loro operosa quotidianità. Risultato ? piu’ efficienza è = a recupero di tempo, mettere sotto osservazione realmente i costi, ridare dinamismo alla macchina statale, e soprattutto recuperare marginalità.
E’ soltanto un piccolo dettaglio.
Egr. Porro, mi piacerebbe che lei facesse una bella, approfondita inchiesta sulla sanità. Non so se ne è al corrente, ma tutti i ragazzi italiani che sono andati all’estero a lavorare ed hanno dovuto prendervi la residenza, hanno perso l’assistenza sanitaria. Mio figlio da 3 anni vive a Dubai e quando torna in Italia dovendo fare degli esami di routine, sangue ed ecografie, deve pagarli completamente. Però il primo che arriva su un barcone a Lampedusa ha diritto all’assistenza sanitaria. Per non parlare poi di marocchini e tunisini che con i ricongiungimenti hanno portato qua mogli, figli, sorelle, genitori e suoceri. Uno solo lavora e paga i contributi, gli altri e non sono meno di 6-8 persone s’hanno tutti sul groppone noi. Nessuno di loro lavora ma hanno l’assistenza sanitaria completa oltre ad aiuti vari, compreso una quota x l’affitto. Un mese fa alla radio un marocchino che aveva portato qua la prima moglie legalmente, la seconda con un artificio (su sua ammissione) voleva ora portare anche la terza moglie, ma regolarmente. Penso che con una finta separazione alla fine anche la terza moglie arriverà ed un arabo con tre donne,segnamoci, avrà perlomeno 10 figli tutti a ns. carico finchè non avranno almeno 20 anni. Parti, asili, cure ed esami di tutti i tipi, scuole inf. e sup. Ora dirà, ma non tutti hanno 3 mogli. E chi lo sa? Poi anche se ne hanno una, di figli ne fanno parecchi. Per non parlare della comunità cinese. Loro sono più discreti, chiedono meno, stanno nascosti perchè devono lavorare a nero, poi però andate a vedere negli ospedali a curarsi quanti ne girano. I consultori sono pieni delle loro donne. Io penso che con un passaporto se ne curano almeno 20, tanto a noi ci sembrano tutti uguali, per cui non ce ne accorgiamo. Ma che è possibile che nella situazione in cui siamo possiamo permetterci ancora questo sperpero. Oltretutto credo che queste persone senza che abbiano fatto un solo versamento abbiano diritto a 65 anni alla pensione sociale, mentre ai ns.vecchi gliela lesinano. E’uno schifo,non credo più a nessuno.
ma Keynes? dov’è Keynes?
alla fine, siamo tutti d’accordo con lei, Porro, ma le conclusioni a cui si giunge sono differenti.
la manovra, come anche lei ha ammesso, la pagherà come al solito la medio-piccola borghesia (definizione semplicistica ma efficace), che nel sentirsi vessata, non potrà che vedere un futuro pessimistico, bloccando i consumi ecc… ecc… magari alla lunga pareggeremo il bilancio, ma il resto andrà a fare il bunga-bunga con Silviuccio bello
la verità è che nessuno ha il coraggio di OSARE e anche Tremonti è il solito ministro cacasotto che si limita a navigare a vista… d’altronde con ‘sta maggioranza non si può pretendere altro…
A quando un referendum per il diritto di sfiduciare col voto l’intera classe politica esistente con, nelle schede, il riquadro “nessuno di questi” che se marcato dagli elettori venga poi conteggiato come seggi vuoti in parlamento.
Ma soprattutto la richiesta di ritorno dello stato alla sua unica funzione legittima…che e’ di spendere a deficit per creare la piena occupazione e il pieno stato sociale
cio’ e’ perfettamente possibile, lo e’ stato per 40 anni, non ce li hanno mai concessi solo per motivi ideologici …
e noi fessi a credere all’europa dei bancarottieri.
I poteri finanziari dell’unione europea e Stati Uniti ci stanno distruggendo il futuro del lavoro come non si può immaginare. Hanno sottratto all’Italia… 457 miliardi di euro in 2 anni … piu’ di 20 finanziarie sparite dal nostro stipendio e dai nostri servizi essenziali… in 2 anni!! mentre noi per mille euro in busta paga dobbiamo supplicare…
La crisi economica 2007-2010 e’ usata come strumento per una compressione dei salari senza precedenti in 50 anni,
sta accadendo in grecia e irlanda, accadra’ qui. Stanno creando sacche di lavoro alla cinese in europa, e lo hanno pianificato nei dettagli, per profitto.I nostri politici sono conniventi insieme alla stampa che non li “insegue” con i titoli giusti ogni giorno che Dio manda.Perchè non c’è nessuno “Di Pietro” che mette un banchetto per dire queste cose, e raccogliere firme?
Le Province non vanno abolite ma ridotte e accorpate. La loro funzione è supportare i piccoli comuni, che altrimenti non avrebbero voce e capacità economiche per realizzare i loro progetti. Attualmente sono 110 le province in Italia, un’enormità… 70-80 produrrebbero già un forte risparmio, visto che l’accorpamento produrrebbe economie di scala. L’eliminazione, invece, produrrebbe la inevitabile perdita di lavoro per molte decine di migliaia di persone, il trasferimento del personale ad altre settori dello Stato, ed il taglio migliaia di collaboratori. Molti diranno che tagliare i collaboratori è un bene… Purtroppo, la nostra amministrazione pubblica non ha più, a causa di continui pensionamenti, le professionalità qualificate per fare gli stessi lavori. Immaginiamo il casino sociale che ne deriverebbe, con il blocco quasi totale di tutte le attività del Paese. Già succede per 100-200 lavoratori che perdono il posto, arrampicandosi su gru e torri, figurarsi per una marea… Inoltre, particolare non trascurabile, é che tutta l’organizzazione dello Stato è strutturata per province: scuola, sanità, tesorerie dello Stato, poste, giustizia, polizia, motorizzazione, federazioni sportive, protezione civile ed altro ancora. Chi propone l’eliminazione, dovrebbe ricredersi del disordine.
@Ginad complimenti per il suo post. Si capisce che lei non ha capito nulla. Esattamente gente come me dovrebbe pagare di più i servizi pubblici. Esattamente gente come me che manda il proprio figlio all’asilo pubbblico, dovrebbe contribuire maggiormente al costo dell’asilo. Esattamenete gente come me non è giusto che paghi il biglietto della metro 1 euro, tanto il resto del costo lo paga la collettività. Esattamente gente come me vorrebbe contribuire ad una scuola pubblica che le insegni ad usare frasi meno fatte e a non ispirarsi a Ricucci. A proposito se la scuola pubblica non l’avesse imbottita di idiozie lei forse si renderebbe conto che la vera ingiustizia di questa manovra si chiama bollo sui dossier titoli: una tassa regressiva che colpisce i più deboli.
Eh si Porro, fa presto uno come lei a dire tagli. Non penso viva con uno stipendio da 1300 euro, non penso abbia problemi a pagarsi le spese mediche o, ancora meglio, a farsi curare gratis con tutte le aderenze che un giornalista può avere. I figli potranno avere la tata, che se ne fa degli asili nido? per la scuola andranno sicuramente in qualche prestigioso istituto privato. Siamo tutti bravi a fare i rigorosi con il …. degli altri
La volete una soluzione semplice per eliminare l’evasione? Date la possibilità al cittadino che denuncia un evasore fiscale, una volta dimostrato e recuperati i quattrini, di ottenere il 3% di quanto recuperato.
La volete una soluzione semplice per ridurre i costi della sanità? Chi è esentato per patologie non regressive può fare solo un certo numero di esami “gratis” all’anno, così eviteremo quelli che si fanno 20 TAC all’anno “tanto è gratis” e per quanto riguarda gli extracomunitari, li si obblighi una volta per tutte a pagare il ticket anche se urlano.
Quali altre soluzioni volete? L’abuso dei permessi invalidi? Semplice, foto obbligatoria sul permesso, e si fotta questa maledetta privacy. Auto aziendali? Obbligo di scriverlo ben visibile sulla carrozzeria della macchina, ed anche li’ saltan fuori i furbi. Lo fanno in altri paesi, perche’ nel nostro no?
Purtoppo caro Nicola le cose stanno proprio cosi’ a grandi linee. E le cose non sono molto diverse in USA dove vivo. Pur con diversi capitoli di spesa (per esempio le spese militari che in USA sono rilevanti), anche qui si stanno affrontando gli stessi problemi. Appunto si stanno affrontando, con il presidente che prende per le orecchie repubblicani e democratici per sedersi su un tavolo e mettere tutto in discussione , capitolo per capitolo. Non ci sono colpi di teatro ! E’ possibile questo in Italia ? No ovviamente ! E per quale ragione ? Qui non c’e’ il conflitto di interesse , qui non ci sono leggi che devono salvare qualuno dai processi o dal pagamento come nel caso della Fininvest. Casi del genere sono risolti a monte con la ineleggibilita’ o le dimissioni. Credi che in USA sopporterebbero tutto quello che il Cavaliere ha combinato in questi ultimi anni ? Suvvia. Bisogna essere qualificati e autorevoli per poter fare certe scelte e i nostri politici non lo sono ecco perche’ vediamo colpi di teatro e tentativi di spostare i problemi nel futuro. Non c’e’ nulla di serio in questa manovra , l’unica cosa seria e’ la presa in giro a tutti noi.
…anche se i tanto auspicabili tagli alla politica non risolverebbero il problema,sarebbero però un formidabile segnale di serietà e di giustizia.Gli ingressi al cinema,al teatro,all’opera,allo stadio, i viaggi in treno e in aereo potrebbero benissimo pagarseli i nostri onorevoli.Allora il cittadino comincerebbe a capire e ad apprezzare.
Bene, ora pare che le pensioni più basse si salvino. Mi sembra giusto ma non sufficiente, C’è chi prende 1.400 euro per essere stato parlamentare 24 ore ed anche a lui si potrebbe chiedere un contributo come a coloro che ne prendono 2.500 per due anni e mezzo di legislatura. Tra l’altro questi signori hanno sicuramente altri redditi ed altre pensioni da cumulare a meno che abbiano lavorato solo due anni e mezzo. E poi perchè penalizzare solo i pensionati che prendono, diciamo, 3.500 euro e non tutti coloro che prendono altrettanto?? A parte lo sconto su bus e treni, non mi pare che i supermercati facciano sconti agli ultrasessantenni quando comprano il pane. Questa manovra sa sempre di più di patrimoniale bella e buona applicata indistintamente ad una categoria debole (ad esempio non può scioperare) e considerata parassitaria.
Che i parassiti ci siano è vero, spesso generati proprio dalla politica clientelare, e sono tanti e spesso nelle fasce di reddito relativamente basse, ma non dico che vadano impiccati al pennone più alto, mi basterebbe sapere che contribuiscono anche loro proporzionalmente al beneficio ottenuto.
Pensate che sia difficile o contestabile??? L’ho già detto in un mio post precedente: gli istituti previdenziali hanno, per ciascuno di noi, reddito e contributi versati, eliminati da questi i contributi figurativi (che sono i “regali” che spesso alimentano le distorsioni) si potrà fare il rapporto tra pensione erogata e contributi versati ed ai valori più alti (escludendo casi particolari come invalidità) chiedere un contributo più alto e viceversa.
Non è difficile a farsi, si basa su un criterio equo perchè chiede di più a chi ha avuto di più e dato meno, è accettabile da destra (non è una patrimoniale) e da sinistra (non colpisce gli “indifesi” ma i “furbi”).
Che poi ci siano più persone di sinistra che di destra ad essere scontente questo è probabile.
Dr. Porro, La leggo da molti anni (su Panorama) e l’apprezzo molto come pure condivido in linea di principio il Suo articolo. Pragmaticamente, però, la vedo diversamente, in particolare quando afferma che i costi della politica influiscono in minima parte sul bilancio pubblico.
Forse il gruppo dirigente (talvolta finanche i primari) delle strutture sanitarie non sono legate alla politica? E non solo per gli onorari percepiti, ma per come spendono i soldi pubblici.
Tutti (e dico tutti) dovrebbero percepire compensi proporzionati legati alla produttività. Ma non per minacciare alcuno, semplicemente perché se i soldi sono del cittadino contribuente devono essere spesi con oculatezza: da buon padre di famiglia.
E una cosa che non riesco a digerire: i parlamentari dovrebbero percepire lo stesso onorario di quanto percepivano prima di essere eletti, oltre ad un giusto rimborso spese, se documentato.
Con ossequio
Prima di tagliare sulle pensioni, tassare i risparmi colpendo i piccoli risparmiatori, bloccare gli stipendi degli statali si potrebbe portare gli stipendi dei parlamentari in media con quelli europei .Il numero delle persone che vivono di politica in Italia è il triplo rispetto alla Francia!!!. Ma appena qualcuno ci prova, come ora con le province, scatta la casta trasversale. I costi in eccesso e gli sprechi della politica sono stati quantificati dal Professor Ricolfi in circa 80 mld Ultimamente Baldassari aveva proposto di recuperare 20 mld dalle spese della PA. Spese che lievitano a causa della corruzione (introduzione di costi standard). Naturalmente anche una parificazione a livello europei degli adetti di tutta la PA, lievitati a causa del clientelismo.Cancellare tutti gli sprechi come auto blu in eccesso, siamo il primo paese al mondo!!! Se poi si riuscisse a recuperare una parte di evasione fiscale e incentivare la produzione con sgravi fiscali potremmo competere con la Germania, ma queste sono pure fantasie. La nostra realtà è più tasse per tutti per salvare i privilegi di pochi
Anche a lei chiedo:perchè non abolire i contanti ora che tecnicamente si può e servono a niente?Si potrebbe eliminare l’evasione,diminuire le tasse,aiutare la lotta alla corruzione,contribuire a quella contro la malavita e quasi tutti sarebbero piu’ felici.
…inutile girarci intorno. Il governo,con questa manovra,ha combinato un bel casino.Per fare una manovra seria e strutturale occorre aver coraggio.
caro PORRO, MA LE VARIE GUERRE, QUANTO COSTANO VERAMENTE?
Egregio chef. Vi sono azioni politiche che, hanno bisogno di tempo. OK andiamo avanti. Ci sono azioni politiche che, con un serio Parlamento, in due ore si sbrigano. Prendo spunto da un articolo del Giornale di oggi.
Venezia, costa allo Stato 386 mio/€/anno, per la normale manutenzione. Possibile che, la più bella città del mondo, con un turismo, se vogliamo caotico, che rende alle casse del Comune, molti dindini, abbia bisogno dello Stato ?
Di Venezia c’è nè una, ma città risparmiosa neanche una.
ciaoooooooooooo.
Condivido l’articolo ma l’attenzione alle piccole cose è importante: quando esisteva la Standa di Berlusconi, il giorno del loro compleanno le commesse ricevevano una rosa ed un biglietto di auguri, un gesto economicamente non rilevante ma graditissimo. Così sarebbe gradito vedere parlamentari in taxi o in treno invece di vederli a feste milionarie o in barca. Ricordo che Fanfani chiese alla futura moglie di vendere la sua costosa auto sportiva perchè non “stava bene” che la moglie di un dirigente DC ostentasse il lusso ora è così ostentata la vita ricca dei politici che persino le ragazzotte che a 15 anni sognano di fare le veline a 18 pensano sia più vantaggioso entrare in politica
Egregio dottor Porro,
per ridurre e spese mi limiterò soltanto ad alcuni esempio relativi alla spesa sanitaria.
Esempio:
i medici di famiglia hanno l’esclusivo compito(o quasi) di scrivere le ricette per un compenso anno di circa 100.000 euro l’anno. Una cifra enorme che svilisce i medici ospedalieri che facendo i medici (veramente) prendono meo della metà. Obbligherei i medicidi di famiglia a dotasri (a loro spese) delle apparecchiature necessarie a fare analisi, ecografie, cardiogrammi e quant’altro di primo intervento che servirebbe a ridurre le spese nelle strutture ospedaliere. Personalmente ho esercitato per 50 anni la libera professione del geometra e mi sn comperato le attrezzature per esercitare per costi milionari. i medici possono fare altrettanto.
Scrive Antonio :
Posso farti una domanda? Sapresti qual’e’ il valore complessivo delle varie partecipazioni statali, golden shares etc.?
Non dico di venderle adesso…magari aspettare qualche mese che il mercato torni un po’ su e venderle a pacchetti a investitori istituzionali, che dici?
E gli immobili? Non sono riuscito a trovare il valore complessivo degli immobili di Stato(escludendo quelli di grande valore artistico, nessuno intende vendere il colosseo).
Secondo me, meglio fare cash urgentemente, e ridurre il debito sotto il 100% al piu’ presto. ………..
caro Antonio, allora non hai memoria degli 800.000 miliardi di vecchie lire incassate dal primo governo Prodi con le privatizzazioni e letteralmente scomparsi nel nulla, senza che il debito pubblico scendesse di una Lira e senza che la Corte dei Conti muovesse il minimo rilievo:::.
Un ipotetico mutuo 50ennale per azzerare il debito pubblico richiederebbe a naso una rata annuale tra i 60 e 70 miliardi di Euro, se durano i bassi tassi d’interesse, altro che le noccioline dei 44 milardi in quattro anni: E vuoi scommettere che a fine 2014 il debito avrà superato quota 2.000 miliardi (o quota 4.8 trilioni di Dollari USA, senza che la povera Italia possa stampare carta moneta per comprarlo, come invece fanno gli USA)
Cordialmente
Se non possiamo ridurre la spese, anche l’Italia primao poi dovrà dichiarare default. Ma se incominciassimo a tagliare veramente i costi della politica, eliminando privilegio, riducendo n° parlamentari eliminando le provincie, ferse le forbici potrebbero poi usarle ed i tagli essere almeno sopportati.
Caro Porro,
i politici di recente, all’unanimità, si sono aumentati lo stipendio di circa 1.000 €. Come mai nessun quotidiano lo ha reso noto? Sei a conoscenza che un impiegato, non un operaio, del Ministero della Difesa, dopo aver lavorato e versato contributi per 40 anni percepisce solo 1.000 € come pensione? Anzichè perseguitare la classe dei lavoratori, perchè non si bandiscono i politici che percepiscono stipendi e pensioni d’oro con il risultato di aver devastato lo Stato italiano? Porro, informati sugli stipendi e sulle pensioni degli operai ed impiegati dei Ministeri, sono scandalosamente bassi, così attraverso la stampa si potranno rendere noti gli importi reali e non quelli artefatti ad arte.
Trovo all’incirca giusto quello scritto nell’articolo: in Italia una buona parte della popolazione (e quindi della politica) non è disposta ad accettare tagli, anche se a volte sono ridicolmente bassi. Lo stesso governo tagli perchè è costretto e passa gran parte dei tagli (40 miliardi su 47 mi pare) al prossimo governo.
Ed è questa una cosa su cui credo Lei debba concentrarsi visto che si tratta a mio avviso di qualcosa di incredibilmente pericoloso:
Spostare il grosso della manovra al 2013-2014 significa arrivare a quella data con dei conti pubblici in situazione peggiore rispetto a quella odierna. Significa, sostanzilamente, che ci affidiamo alla fortuna:se non succede niente va bene, ma se scoppia una bolla immobiliare in Cina, se una grande banca prende il raffreddore o qualsiasi altra cosa gli interessi sui nostri titoli schizzano alle stelle e poi altri che 47 miliardi, dovremmo fare una manovra da 150!
Qual’è la sua opinione su questo? non le pare che sia da irresponsabili una cosa del genere?
p.s. qui http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/No_Sympathy_for_the_Devil#body si trovano degli spunti interessanti, e non sono certo un blog di comunisti o vendoliani
p.p.s. mi scuso per la pubblicità ad un blog concorrente:)
Per corretteza dico che sono un elettore che varia il suo voto (a volte centro dx a volte centro sx a volte nulla), ma alla fine di questa manovra le considerazioni possibili sono solo 2:
1) Almeno Visco e Padoa Schioppa avevano una certa coerenza programmatica e sincerità politica. Questi stanno attuando (contro la loro natura) il programma fiscale del centro sinistra! Peraltro senza nessuna delle pur timide liberalizzazioni bersaniniane.
2) Se così è allora siamo in ritardo di 5 anni ed il bilancio dello Stato poteva essere in condizioni migliori!
Mah…
Dott. Porro lei è una persona che stimo molto.Non voglio
dirle molte parole(se ne dicono a vanvera ),ma la soluzione
per risolvere i problemi dell’Italia è la seguente :
Far scoppiare una guerra civile e far cadere teste di chi ci sfruttano e,sono di tutti gli schieramenti politici.
Che DIO ci salvi da questi VAMPIRI
Viva l’ITALIA delle persone ONESTE.
Mi scusi, chef, ma riguardo al dovere di ridurre i costi della politica Ella scrive “Dovrebbe farlo SOLO PER RISPETTO AI NOSTRI SACRIFICI, ma non perché rappresenti la soluzione.”: e le pare poco? Comunque non mi illudo perchè questa è una di quelle faccende su cui tutti i politici a chiacchiere sono d’accordo d’intervenire,ma a fatti tutti i politici sono d’accordo di evitare di intervenire…esempio più unico che raro di politica bipartisan!
Se Berlusconi vuole davvero essere ricordato come un grande statista, in questi suoi ultimi due anni di governo dovrebbe veramente tirare fuori i coglioni. Ho usato questo francesismo per indicare metaforicamente i seguenti interventi:
Riforma delle pensioni: da elevare a 67 anni con equiparazione uomini e donne – dipendenti e autonomi.
Taglio netto delle tasse senza se e senza ma.
Lotta contemporanea all’evasione fiscale con sistemi da KGB e pene esemplari.
Dimezzamento coatto dei costi della politica.
Riforma della giustizia con separazione carriere.
A proposito del costo del pubblico impiego.
Sono venuto in visita in Italia le scorse 2 settimane. Visitando Firenze (la mia citta’ natale) ho notato orde di agenti di polizia municipale o polizia di stato e carabinieri tutti concentrati a gruppetti nelle piazze principali del centro. La loro principale attivita’ era di chiacchierare fra di loro visto che nel centro di Firenze non c’e’ un gran che’ di criminalita’. Altri gruppi erano impegnati, tra una chiacchierata e l’altra, a comunicare che la zona a traffico limitato era stata estesa.
All’ombra della chiesa di San Lorenzo accanto alle cappelle medicee, addirittura una pantera della polizia parcheggiata la’ ogni giorno per ore con 3 o 4 agenti a bordo, tutti a scherzare fra loro e giocare con i loro I-phones. Mi era quasi venuta la tentazione di dir loro: “bella la vita in Italia, eh?”. Ma mi sono trattenuto.
La sera ho fatto una piccola ricerca su internet ed ho scoperto che l’organico della sola polizia municipale nel comune di Firenze (pop. 370 mila residenti) e di oltre 800 agenti (dati del 2009). In quello stesso articolo si parlava del bisogno di accrescerlo a 1000.
Non so quanti siano le forze della polizia di stato e carabinieri a Firenze, ma di sicuro molti di piu’ di quella municipale.
Il comune di Oakland in California (vicino a dove sono) con una popolazione di 415 mila abitanti ha poco piu’ di 1000 agenti di tutte le forze dell’ordine (inclusi gli agenti federali dell’FBI). Infatti le pantere della polizia in America consistono di un solo agente per pattuglia, non di 3 che chiacchierano fra loro. Da queste parti la pacchia e’ finita da tempo anche per i dipendenti pubblici.
A Roma la situazione era ancora peggiore. Non ho mai visto un numero cosi enorme di agenti di forze dell’ordine dislocati a decine dappertutto, specialmente vicino ai palazzi governativi, ma non solo. Neppure a Washington per l’inaugurazione del presidente ne ho mai visti cosi tanti.
Leggo sulle statistiche internazionali che l’Italia ha il piu’ alto numero pro capite di agenti di forze dell’ordine (statistica che non include neppure la polizia municipale, non classificata tra le forze dell’ordine, non si sa perche’).
Leggo poi che in Italia ci sono quelli che pensano che ci sia bisogno delle ronde di volontari e dell’esercito a presidiare le citta’ visto che, secondo loro, non ci sono abbastanza poliziotti (hanno ragione, sono tutti in centro a far chiacchiera).
Se quel che ho visto a proposito delle forze dell’ordine accade anche tra tutti gli altri dipendenti pubblici, di grasso da smaltire ne avete ancora, eccome!
A parte il fatto che “scendere dalla macchina pagata dai contribuenti la signora ministra con la borsetta o l’onorevole deputato”, in tempi di crisi profonda è come rubare ossigeno ad un moribondo, i tagli sulla spesa pubblica andrebbero fatti con l’accetta e non con qualche sforbiciatina indolore. Ma questa e pura utopia. Ho paura che presto sarà il popolo affamato a prendere l’accetta.
Ciao Nicola,
Posso farti una domanda? Sapresti qual’e’ il valore complessivo delle varie partecipazioni statali, golden shares etc.?
Non dico di venderle adesso…magari aspettare qualche mese che il mercato torni un po’ su e venderle a pacchetti a investitori istituzionali, che dici?
E gli immobili? Non sono riuscito a trovare il valore complessivo degli immobili di Stato(escludendo quelli di grande valore artistico, nessuno intende vendere il colosseo).
Secondo me, meglio fare cash urgentemente, e ridurre il debito sotto il 100% al piu’ presto. Vero che per come vanno le cose in Italia magari certi asset verranno sveduti e altri finiranno nelle mani degli amici degli amici, ma il tempo sta per finire; a naso, personalissima opinione, direi un annetto, forse meno. Ho una brutta impressione. Ci stanno per prendere pesantemente di mira. Ho letto un bel po’ di opinioni di squaletti su provider internazionali d’informazione finanziaria. E quando iniziano a mordere e’ finita. Come ammazzare una balena in un acquario. Meglio non dar loro l’occasione di attaccare. Ci vorrebbe qualche segnale mooolto forte, per far vedere che la situazione e’ sotto controllo, o almeno che ci stiamo provando. Dici che Tremonti e il governo se ne sono accorti??? Tante tante pinne che ci nuotano attorno…
Grazie, ciao!
Colpire i pensionati come categoria solo perchè alcuni di loro (molti) prendono cifre non meritate mi sembra ingiusto e se mi seguite fino in fondo vi propongo un rimedio (altrimenti andate subito alle ultime dieci righe).
Lo Stato non dovrebbe fare distinzioni tra i cittadini; già distinguere tra lavoratori autonomi e dipendenti è un assurdo ma ormai ci siamo abituati (ed adattati) e poi la scusa è che gli autonomi evadono le tasse. Comunque ognuno di noi può in teoria decidere se essere autonomo o dipendente o cambiare da uno all’altro.
Distinguere tra pensionati e lavoratori invece è particolarmente odioso: il pensionato è un signore che ha preso la irrevocabile decisione di mettersi in pensione sulla base di una promessa ricevuta dalla Stato/fondo pensioni che rimborserà il capitale, già versato sotto forma di contributi, in una certa maniera. Tralasciamo per un attimo coloro che i contributi non li hanno versati (per fortuna i parlamentari sono ancora una minoranza nel nostro paese e poi comunque anche loro possono vantare un diritto contrattuale),ma a che titolo lo Stato può arrogarsi il diritto di dire “te ne do meno” a chi ha già pagato dopo che esso stesso ha fissato le regole per il rimborso??
Può farlo semmai a chi in pensione non c’è ancora andato (magari con gradualità in maniera che chi è già quasi in pensione sia toccato in maniera proporzionale), può farlo a chi parlamentare non è ancora, così saprà prima di brigare per diventarlo che la sua pensione la riceverà a 65 anni o con 40 anni di contributi e deciderà magari di andare a fare un altro mestiere più serio.
Lo Stato può, se necessario, aumentare le tasse o imporne di nuove, offrire stipendi inferiori ai nuovi assunti delle amministrazioni o meglio assumerne meno e pagarli di più, può anche diminuire gli stipendi ai propri dipendenti salvo vederli andar via o scioperare .
Supponiamo che noi cittadini fossimo veramente lo Stato e decidessimo di tagliare del 30% le retribuzioni dei nostri “servitori” più ben pagati: questo sarebbe al limite del lecito ma pur sempre lecito perché chi trova insufficiente lo stipendio può cambiare attività in poco tempo. Ma un pensionato che può fare, cambiare Stato/fondo pensioni??? (magari consentissero di riprendere i contributi!!).
Ormai è chiaro, io sono un pensionato e di quelli che hanno versato tanti contributi, ma non sono indispettito per l’entità del prelievo, piuttosto mi dà fastidio che persone abituate a mettere le mani nelle proprie tasche solo per depositare, le mettano nelle mie per prelevare sia pure l’equivalente di una cena al ristorante che vorrei decidere io se offrire o meno.
Ma veniamo a ciò che ha giustificato nella mente dei nostri “servitori” il provvedimento in questione: le “pensioni d’oro”.
Le “pensioni d’oro” richiamano alle mente con immediatezza le pensioni elevate che non sono però quelle dai 2.400 euro in su (a proposito, cari giornalisti, quando parlate di retribuzioni vogliate specificare se nette o lorde, perché non lo fate mai e la differenza è enorme) e nemmeno quelle da 10.000 euro. ma piuttosto quelle illegittime perché frutto non di contributi ma di prebende. Sono tanti 2.400 euro se si hanno 40 anni e se ne sono lavorati 2 per averli, ma se se ne hanno 65, di cui lavorati 40 duramente ed assiduamente per aziende cui si rende 10 euro per ognuno riscosso, e se questi 2.400 euro sono meno della metà degli ultimi stipendi, bè, allora non sono poi tanti anche se a chi ne prende 400 lo sembrano.
Non sono le “pensioni d’oro” che pesano, sono piuttosto le “pensioni rubate” che non solo pesano, ma danno anche un senso di iniquità e non è che siano difficili ad essere identificate, basta premere un bottone su un computer ed ottenere il rapporto tra pensione erogata annualmente e contributi versati: sparirà forse dalla lista qualche “Paperone” ma appariranno tanti e tali “fortunati” che tollereranno meglio di altri un eventuale forzoso prelievo o perlomeno si guarderanno bene dall’alzare troppo la voce.
Il problema è che a premere quel bottone c’è uno di loro.
Certo se prendiamo i puri costi dei politici il risparmio non sarebbe significativo, ma se invece considerassimo fra i costi della politica il viadotto X, affidato con appalto pubblico al costo di 500.000 Euro, mai terminato dopo averne spesi 2.000.000 allora il costo della politica salirebbe dai 3,4 Milioni di Euro a qualche cosa attorno ai 100 milioni di Euro. Oltretutto questi 100 milioni sarebbero tutti tagliabili, senza riflessi negativi, se non per chi di questo si pasce.
Dott. Porro, lei ha perfettamente ragione quando dice che i tagli alla politica intesi come privilegi e benefit vari non porterebbero al risanamento dei conti, ma vede, io , da padre di famiglia, non posso dire ai miei figli che non possiamo andare al mare per le vacanze e poi mi fermo al bar a bere il caffè. Certo che con 30 caffè al mese non ci pago le vacanze al mare, ma se sacrificio deve essere, allora io devo cominciare a dare il buon esempio, così anche la pillola diventa meno amara, anche se non sparisce. Qui sta il problema, cominciamo coi tagli al palazzo e poi io accetto anche i sacrifici. Ma non chiedete sempre agli stessi di farne, per poi vedere sfilare auto tedesche di gran blasone portare le sanguisughe ingiro per Roma. Forse una Alfa159 andrebbe bene lo stesso. Con stima.
é da un po che ci penso e se ne legge pochissimo sui giornali: nel 2006 se non sbaglio fu varata una riforma costituzionale poi bocciata dal referendum.
Sarebbe interessante vedere una bella analisi di come sarebbe oggi la politica e i suoi costi con quella riforma ed evidenziare soprattutto all’opposizione l’occasione persa.
Saluti
mario valtellino
riporto qui la mail inviata questa mattina al Direttore Sallusti (mi rispondera?)per farla leggere anche a Lei:
Egr. Direttore,
mi compiaccio con Lei per il tentativo di far passare la norma contenuta nella manovra e che riforma il Codice di Procedura Civile come una norma che tutela “tutte le aziende italiane”, conferendole quindi il crisma della generalità. Ottimo tentativo di nascondere il vero scopo della riforma, tutelare l’azienda di Berlusconi (interesse particolare), peccato che il codice di rito già prevede una forma di tutela in caso di sentenze che rischiano di “di mettere in ginocchio qualsiasi azienda, pubblica o privata che sia, senza che la colpevolezza sia stata accertata fino in fondo e resa definitiva dalla Cassazione”.
Gli articoli del codice che si vogliono riformare con l’ottima norma che Lei condivide, infatti, così recitano: art 283 c.p.c. “Il giudice d’appello su istanza di parte, proposta con l’impugnazione principale o con quella incidentale, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l’efficacia esecutiva o l’esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione”; art. 373 c.p.c., I° comma “Il ricorso per cassazione non sospende l’esecuzione della sentenza. Tuttavia il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte e qualora dall’esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione”.
Il principio giuridico che informa i due articoli citati è proprio quello di tutelare chi è condannato al pagamento di una somma, qualora sussistano il fumus boni juris (fondatezza dell’impugnazione) e il rischio di un pregiudizio che la parte soccombente potrebbe subire a seguito dell’esecuzione, fino alla giudicato definitivo (terzo grado di giudizio). Questo, però, Lei non lo dice lasciando intendere che, allo stato, la legge non prevede alcuna forma di tutela contro il rischio di una sentenza, non definitiva, ingiusta e molto gravosa.
Le do, infine e se me lo permette, un consiglio. Faccia come mia madre (berlusconiana irriducibile con la quale ho discusso proprio ieri sera) dica: “ad ingiustizia (senteza di primo grado del Dott. Misiano) si risponde con ingiustizia (nuova norma contenuta nella manovra). Farebbe più bella figura!!
Cordialità
Nicola Condemi
ps. dica alla redazione de Il Giornale.it che la modifica è al codice di procedura civile e non al codice civile!
…facciamo una riforma alla volta ma di sostanza. Iniziamo da subito dall’abolizione delle province.
Perchè non si parla più di ridurre il debito pubblico vendendo i beni dello stato? In fondo a pensarci bene gli immobili che si possono tranquillamente vendere vengono oggi utilizzati unicamente dalla classe politica. Già forse è proprio per questo che non se ne parla più.
@nazario. Ma lei mi stando uno spunto favoloso per un pezZo sul giornale. Grazie mi informo subito
Cari commensali, Porro servo del padrone?
Se continua così tra un pò lo buttano fuori dal Giornale.
Ma avete letto bene?
Egr. Porro,
la mia opinione l’ho anticipata nel
post precedente, anche se non era pertinente.
Ribadisco, lei è l’unico commentatore che centra il problema, non vedo nessun altro in giro.
Forse Luca Ricolfi de La Stampa, sull’altro fronte.
Quello che mi delude in questi giorni è sentire commenti da parte di addetti ai lavori del centrodestra che si arrampicano sui vetri, sapendo di sbagliare, per dare un senso a questa manovra assurda, stile anni ’90 e per difenderla solo ed esclusivamente a fini politici di bottega.
Noi avevamo votato questa coalizione perchè per 17 anni avevamo sentito finalmente dire le cose che non si erano mai sentite. E vi era una piccola, piccola ma c’era, speranza di vederle realizzate.
E adesso che si fa?
Ma chissenefega di Angelino che ricompatta il partito (magari riassorbendo Casini e i suoi affari) se poi ci stanno preparando la carneficina del risparmio?
Ma Berlusconi che sta facendo?
Per quanto riguarda il pubblico impiego, sarebbe già molto , senza licenziare , che si facesse un piano di ampio respiro che riduca il numero di pubblici dipendenti in tot anni senza riassumerli, quindi non un temporaneo blocco del Turn Over ma una mannaia strutturale. Ossia a partire dall’anno X non dovranno essere più di un certo numero.
L’analisi è corretta , i tagli alla casta sono insignificanti a livello economico, ma a livello emotivo enormi, la clsse politica deve dare l’esempio poichè il popolo italiano ha bisogno di certezze , di condivisione del sacrificio questo non deve essere a senso unico.
in tal modo sarà possibile intervenire sui tre capitoli oggi intoccabili
Il recupero dell’evasione fiscale è stato fatto sulla pelle degli operai mandando fuori cartelle pazze sbagliate
e il rimborso viene fatto dopo 2 anni .
Ma si è fatta bella figura questi no vanno sommati al totale
Non condivido molto come sia stata impostata la questione dei mutui con la Cdp. Mutui trentennali contratti all’epoca a torto o a ragione che ancora oggi ammortizziamo, sarebbe più interessante dire a quanto ammontano i tassi di interesse, la quota capitale con quella interessi, se siano stati rinegoziati,ecc.
Ognuno può consultare sul sito del Ministero degli interni la situzione “Mutui” del proprio Comune:
http://finanzalocale.interno.it/sitophp/in.php?cod=5
manca forse solo la cosa più importante la motivazione del mutuo. Si può vedere come per i mutui degli anni ’80-’90 i tassi erano del 10-11% mentre adesso sono più che dimezzati 4-5. Si potrebbe chiedere a Tremonti un decreto ministeriale per rinegoziare i vecchi mutui con i tassi attuali (in parte è già stato fatto) oppure quei Comuni virtuosi del nord di cui parla Bossi che hanno liquidità potrebbero estinguere i vecchi mutui senza dover pagare penali. Comunque questo sistema finanziamneti con Cdp e sempre più trasparente ed efficiente di strani prodotti finanziari di cui alcune amministrazioni pubbliche si sono servite per reperire fondi.
A proposito sulla situazione Dexia Crediop ne sentiremo parlare a breve….
Nicola caro, ieri sono stata dall’oculista, a spese mie ovviamente, perchè avrei dovuto attendere un anno per l’appuntamento in ospedale. In sala d’aspetto campeggiano articoli di giornale trionfanti: il centro medico ha raggiunto 22 milioni di fatturato, in 4 ambulatori. Lo staff è composto solo da medici dell’ospedale, (liberi il pomeriggio). I concorsi ospedalieri sono regolati dalla politica e una riforma seria, che aumenti magari gli stipendi ai medici ma li obblighi a lavorare a tempo pieno non la vuole nessuno, perchè i medici sono tanti, e votano. Il cane si mangia la coda, e manco più l’aspirina, figuriamoci gli antibiotici. Ma cominciamo dall’aspirina, così per dare un esempio.
Dott. Porro,
condivido abbastanza la sua analisi. E’ vero che i costi della politica non risolvono il problema, ma un loro taglio rappresenterebbe una prima spinta a quel cambio di mentalità nei confronti del fisco di cui c’è tanto bisogno in Italia. Penso sinceramente che, per dirla alla TPS, la gente dovrebbe essere felice di contribuire al benessere di tutti.
La sua analisi è corretta ma risolve il problema solo nel breve termine. Inoltre sarebbe necessario capire perchè un cittadino dovrebbe pagare tasse altissime per servizi inesistenti a cui si aggiungono continui tagli. Privatizziamo sanità e pensioni, ma a quel punto abbassami le tasse al 20%: impensabile.
Creiamo i presupposti per attrarre più capitali dall’estero e incrementare le entrate: giustissimo ma inimmaginabile di poter competere con altri paesi con un classe politica che pensa solo al proprio tornaconto personale.
Si ritorna quindi all’unico vero possibile cambio di passo: taglio drastico ai costi della politica, liberalizzazioni serie e non di facciata, galera per gli evasori fiscali.
PS. non sono affatto un giustizialista.
Vabbè chef, la sua analisi è condivisibile, il ragionamento fila. Però, e si, però manca un tassello, la previsione di una riduzione del carico fiscale ed il modo per ottenerla. Se continuiamo a ragionare utilizzando il metodo vigente, si continuerà a creare conflitti sociali.
Non si potrebbe utilizzare il metodo: basta tassazioni sui redditi da lavoro? E fare un’analisi comparata?(piatto pesante da digerire ma con l’aiuto di un grappino….forse..)
Itbread – Como
Ottima pietanza, concordo! però come per cercare di non affossarsi nella crisi c’era bisogno di non “deprimere ” i consumatori al pari sarebbe utile per il cittadino vedere l’esempio della casta, dai tagli alla politica non mi aspetterei un mero bilancio economico, ma sicuramente l’esempio si; inoltre averli ipotizzati e non trovarli poi in manovra ha un effetto depressivo. Aggiungo un dubbio: l’Agenzia delle entrate con Equitalia è balzata agli onori delle cronache come troppo aggressiva, arrogante…strano paese questo dove un giorno si grida ” in galera gli evasori ” ma dopo averli “messi in galera” si replica con un “poveri carcerati”
i miei saluti cuoco
Ciao Nicola, come sempre sei chiarissimo, concreto e sintetico.
Caro Porro, la verità è che poche hanno i c….ioni per fare la cosa giusta.Berlusconi in primis. Quindi lasciamo stare i proclami ed ugnuno si salvi da sè. ANCHE CON la legittima evasione fiscale. Togliersi il pane di bocca per darlo alla feccia politica/sindacale/statale parassita è un’azione non solo autolesionista , ma INGIUSTA .
Caro Porro, la legge (N. 300 del 20 Maggio 1970) che concede incredibili benefici ai parlamentari (doppie e triple pensioni) ha un nome sacro nella giurisprudenza italiana: Statuto dei Lavoratori. Legge che tutti i lavoratori hanno nel proprio cassetto insieme al contratto collettivo di lavoro. Legge che onora la nostra Costituzione. La domanda è: ma “che c’azzecca” questa legge, fatta per difendere la dignità e la libertà di tutti i lavoratori con il privilegio pensionistico dei parlamentari? Niente. Però, chi ha scritto all’art. 31, che il lavoratore che viene chiamato a svolgere cariche elettive, come il parlamentare, ha il contatore dei contributi previdenziali del precedente lavoro che continua ad avanzare, sapeva che alla fine della fiera, “n” previdenze fanno “n” pensioni, cioè “n” privilegi. È sacrosanto che la richiesta di aspettativa da parte di un lavoratore, mantenga il diritto al suo posto di lavoro, ma molto ingiusto che abbia contributi previdenziali per lavori che non svolge. Comunque sia, l’articolo sopra citato (che avrebbe dovuto essere cancellato già da decenni) non obbliga e non dice che per forza, lo Stato deve continuare a pagare i contributi nell’attività che il lavoratore svolgeva prima di entrare in politica. È il lavoratore interessato che deve fare richiesta (art. 31) per attivare questo riconoscimento di diritto. Una domanda facile, facile per Lei: c’é qualche parlamentare signore che NON lo ha fatto? Che ha rinunciato al privilegio della doppia pensione? Possibile che siano tutti fieramente orgogliosi di essere poveracci?
Tante noci riempiono un sacco, e se non si comincia a raccogliere noci il sacco non sarà mai pieno, ad esempio perchè non aprire al pubblico la casa del Presidente Napolitano, ridurre il personale, pensionare e non assumere più ma non negli ospedali come ora accade al nord sottolineo nord perchè al sud per ogni letto c’è sovabbondanza di personale. Le auto blu tanto chiaccherate…ma copiamo dai paesi esteri, non dobbiamo neppure inventare, basta copiare, e tutte le guardie del corpo? Hanno così paura i nostri politici, vedere l’Inghilterra e copiare, copiare , copiare, basta la vergogna delle abbuffate dfei soliti noti, a casa i vari Dalema e co. che sono li da una vita e vorrei sapere cosa fanno, dimezzare i parlamentari, visto quante noci? Alla fine il sacco non sarebbe più uno ma tanti…Complimenti per come scrive
Trovo odiosa la tassa sui conti correnti, oltrechè ottusa come ben rappresentato da Forte nell’articolo odierno che ricorda tanto il Prof Amato.
Continuate a criticare.
Porro, lei è un giornalista economico e scrive che la politica “ci costa circa tre miliardi di euro” all’anno. In matematica ero bravino, ma i conti non mi tornano a cominciare dai Palazzi mantenuti dai contribuenti. I bilanci di Palazzo Montecitorio (Camera), di Palazzo Madama (Senato), di Palazzo Chigi (Presidenza del Consiglio), del Palazzo del Quirinale (Presidenza della Repubblica) superano abbondantemente – da soli – la cifra da lei citata, anche se depurati da interventi istituzionali. In Italia è stato stimato che 1.200.000 persone vivono di politica e la valutazione pare abbastanza attendibile se si pensa a presidenti, assessori, consiglieri, portaborse e gregari di vario tipo di tutti gli enti locali. Le auto blu sono circa 86.000 (cifre diffuse poco prima della manovra economica), per un costo di 1,5-2 miliardi all’anno (non dimentichiamo gli autisti, da pagare con stipendi e non con pacche sulle spalle). Aggiungiamo, sommariamente, la flotta di aerei blu – cresciuta di recente di 2 begli elicotteri da 60 milioni di euro l’uno – i cui sprechi sono state denunciati da un ex capo di Stato Maggiore in una intervista all’Espresso. Sarò un inguaribile asino in aritmetica, ma i conti proprio non mi tornano. Soprattutto se penso che ad un politico qualunque basta fare un giorno di legislatura per garantirsi un vitalizio di 2.500 euro al mese. In Francia a tagliare i costi (e le teste) della politica pensarono i Giacobini. Qui in Italia, probabilmente, ci penseranno pensionati, precari, massaie, metalmeccanici, quando smetteranno di abboccare ad ogni esca. Gente onesta, stufa di sopportare, che purtroppo dovrà versare lacrime e sputare sangue nei prossimi anni per non perdere il poco che ha, perché è lei che fa numero come un gregge da mungere.
P.s. Porro, mi permetta una domanda personale: alle ore 9:19 pm del 4 luglio, le sembra davvero che l’ingrediente più importante della sua zuppa siano i costi della manovra finanziaria? Chissà perché, a me pare che la spezia più saporita sia l’ennesimo regalo che questa maggioranza vuol fare al suo condottiero: la sospensione (obbligatoria per i giudici di Appello) del pagamento del risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti da parte della Fininvest di Berlusconi che aveva scippato la Mondadori. Sarò di palato grossolano, ma questo sapore mi sarei atteso di gustarlo da un buon giornalista gourmet o, a maggior ragione, da un giornalista oste che serve il volgo e non i principi.
Caro Nicola, onestamente mi delude un po’.
Punto primo: finchè i soliti si lamentano di certi tagli, ad un certo punto chissenefrega. Qui il punto è che si stanno inventando delle tasse oscene (dossier titoli, superbollo, aumento accise, ecc.) che provocano ribrezzo nell’elettorato di cdx – che, per inciso, ne ha abbastanza le scatole piene dell’”azione” governativa. Ribrezzo che si tramuterà in una mazzata elettorale storica: il trend è già cominciato, dato che aumentare le tasse dopo aver promesso di non farlo è da cialtroni. Ed i cialtroni non godono di molta fiducia da queste parti.
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Punto secondo: i tagli sono pochi, e fatti male.
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Capitolo pensioni: che la spesa pensionistica sia eccessiva è fuori di dubbio, ma ridurla facendo il solito calderone è sbagliato. C’è chi la pensione la sta “rubando”, non avendo versato contributi a sufficienza, e chi invece se l’è ampiamente pagata. Siamo stufi di veder trattati allo stesso modo “ladri” e persone oneste, e la soluzione è piuttosto semplice: ricalcolino tutte le pensioni in essere col sistema contributivo oggi vigente, così si vede chi prende più del dovuto, indipendentemente dalla cifra. Si taglino o si lascino erodere dall’inflazione queste, e sono sicuramente una buona parte. Non tutte, perchè chi paga da una vita per mantenere parassiti si è rotto le scatole.
Sono i parassiti a dover aver paura, non gli altri.
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Ma la “soluzione” vera è semplicemente quella di alzare l’età pensionabile. A cominciare dalle donne: 65 anni in poco tempo, e chissenefrega delle lamentele della Camusso.
E magari alziamo anche quella degli uomini: lo stanno facendo in tutto il mondo civile, tranne qui dove ci prendono per i fondelli parlando di un mese nel 2020 o cose del genere. Ma è mai possibile? Che dice, sarebbero risparmi interessanti?
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Dipendenti pubblici: sono TROPPI, e non penserà davvero di cavarsela con un “naaaa”. La cosa da fare è esattamente quella di licenziarne un po’: il cdx ha avuto i voti per ridurne il numero, non per ascoltare la Camusso. E’ ascoltare la Camusso ad essere politicamente insostenibile, non fare ciò per cui si è stati votati.
Quindi che prendano esempio da Cameron, invece di dire che è “troppo facile”. Basta parassiti, non se ne può più.
Anche qui: la solita storia di fare di tutto un unico calderone, congelando gli stipendi di tutti – gente che lavora ed inutili fancazzisti, è, come dicevo prima, una cosa di cui gli italiani per bene si sono rotti le scatole. A pagare e ad avere paura devono essere i parassiti, non tutti quanti indistintamente come al solito. Quindi, invece che blaterare, che facciano qualcosa in merito.
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Sanità: la sanità tra il 2000 ed il 2009 è passata da 60 a 110 mld. Due punti di pil in più. PERCHE’?
Dobbiamo raccontarci ancora che tutte le spese sono “incomprimibili”? Se spendono quasi il doppio evidentemente è cambiato qualcosa a livello di gestione della sanità stessa. Qualcosa che va riportato su binari corretti. Per la cronaca, a parte i soliti ciarlatani, non mi pare che nessuno si lamenti realmente di ticket per i codici bianchi o cose del genere.
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Evasione fiscale: il sole dice che nel 60% dei casi alla fine l’AdE perde in sede di giudizio. Il che vuol dire una cosa sola: che provano ad estorcere molti soldi a sproposito, facendo dell’Italia uno stato di polizia fiscale del tutto indegno.
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Non trova che portare come esempio Amato e Prodi forse sia indice di qualcosa che non va?
Per vedere queste schifezze ci tenevamo Visco.
Almeno non ci saremmo sentiti presi per i fondelli da una classe politica di cialtroni che in 10 anni non ha fatto nulla di quello che avrebbe dovuto fare, se non blaterare.
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PS: ah, e non raccontiamoci neanche che le altre spese sono “incomprimibili”. Ci siamo rotti le palle di pagare tasse per vedere soldi buttati dalla finestra, per vedere politicanti che si fanno i comodi loro, per vedere miliardi buttati per i “salvataggi” in stile Alitalia, per vedere miliardi buttati/rubati in incentivi alle fallimentari energie rinnovabili, in miliardi buttati per mantenere enti pubblici inutili come le province, e mille altri rivoli.
Quando si tratta di tagliare a LORO, alla fine, guarda un po’, non ne vale mai la pena. E così arrivano sempre le sberle per noialtri.
Se somma tutte queste cose raggiunge cifre medio-piccole, sicuramente non sufficienti a raddrizzare la baracca, ma neanche trascurabili.
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Sono allo sbando, caro Nicola: non stia a perdere tempo a difenderli che non ne vale più la pena, in quanto la misura è ormai colma e la credibilità prossima allo zero.
Ma un filosofo (o qualche contadino) non lo possono ingaggiare al Tesoro? Filosoficamente dico che non devono tagliare risorse che generano sviluppo, ma devono tagliare le spese che generano sperperi, privilegi e parassitismo. Poi perchè non comparare tagli con spese? Per esempio tagliamo questa spesa e cancelliamo il canone Rai. Tagliamo di qua per abrogare il bollo auto. E così via. Lo so che è più facile obiettare che procedere. Però se si procede tra smentite e ammissioni allora aumenta la confusione e aumentano le ns obiezioni. E se si dicesse: aumentiamo a termine stipendi, salari e pensioni per verificare se i soldi messi in tasca vengono spesi, ossia messi in circolo. Con l’intesa che se non migliorano i conti neppure mettendo soldi in tasca, allora (care italiane e italiani) non vi lamentate se in tasca vi metto le mani. Dello stato. Del fisco. Di Dracula.
mn
Mannaggia dott. Porro ma Tremonti che ululava contro i massimi sistemi bancari toglie i soldini al mio papà che prende 1500 euretti netti di pensione al mese (poca roba ma è il principio). la zuppetta sarebbe più appetitosa se divenisse sanguinaccio. Vogliamo lo sviluppo e non solo i tagli. Vogliamo la protezione dell’Eni e di Finmeccanica e la spinta ed il sostegno ad altre imprese di punta. Così tutto diventerà più accettabile. Il problema è che questa classe dirigente (tutta) è così screditata che qualsiasi cosa faccia fa rimettere senza gusto il companatico.
Chiedo scusa per gli errori.
“Naturalmente questo è solo un esempio; ma perché si vanno a toccare gli interessi dei deboli, quando questo governo si inchina difronte a quelli dei forti?
Perché in Italia le concessioni televisive si regalano, mentre all’estero gli stati ci guadagnano un bel po’?
Le riforme e i tagli o si fanno a 360 gradi o siamo alle solite: sono sempre gli stessi che pagano.
Caro Porro, molte delle sue considerazioni sono condivisibili. Resta il fatto che questo governo ha saputo fare solo cose…. di sinistra, chiaramente piuttosto male.
Che si licenzino dipendenti pubblici, creando però sbocchi nel privato stimolando la crescita, che si intervenga sulle pensioni, ma davvero su quelle d’oro. Sono un prepensionato d’oro, il mio trattamento sarà superiore ai 60 mila lordi e accetterei penalizzazioni, ma non le accetto su pensioni pari a 3 volte il minimo, dimezzando e più (55%) un’indicizzazione già di per se’ ridicola, in quanto non in linea con l’inflazione reale. Direi che proprio non ci siamo, e il dato sui recuperi derivanti dalla lotta all’evasione preso a se’ non dice proprio nulla; a quanto è arrivata oggi l’evasione?? Mah !! Svuotiamo la vasca col pentolino mentre il rubinetto va a mille….
Condivido, però, per fare un esempio, anche lasciando tutto com’è, si potrebbero liberalizzare le professioni, senza continuare a garantire rendite di posizione che poi pagano tutti i cittadini, pensionati compresi, no?
Non aiuterebbe a far ripartire l’economia, e quindi a rendere meno oneroso il debito pubblico?
Naturalmente questo è solo un esempio, ma perché, quando si vanno a toccare gli interessi dei deboli questo governo si inchina difronte a quelli dei forti?
Perché in Italia le concessioni televisive si regalano, mentre all’estero gli stati ci guadagnano un bel po’?
Le riforme e i tagli o si fanno a 360 gradi o siamo sempre alle soli, sono sempre i soliti che pagano.
D’accordo al 100 %, caro Nicola. Ma la conclusione, oltre ad un tentativo di suicidio, qual è ?
Porro non ti ho mai letto volentieri ma qui hai toccato il fondo. Sei il classico tirapiedi del padrone, quello che va bene tutto anche prenderlo nel c@@o se lo vuole lui! Un ex elettore del cdx
Salv! ho scritto perchè è una delle poche volte che sono completamente d’accordo con l’articolo. E’ la spesa pubblica il male dell’Italia perchè per un buon 50% e solo trasferimento di reddito da chi lavora e produce a chi vive alle spalle del cosidetto stato.Io penso però che ci vorrebbe un esperto che pazientemente per una legislatura intera selezioni e tagli tutta quest50% di spesa inutile . Penso anche pero che il governo che lo sosterebbe perderebbe le successive elezioni. Ma sicuramente verrbbe ricordato come il piu grande beneffattore della recente storia d’Italia come lo fu Quintino Sella : Lei questa persona la intravede ?
Cordiali saluti
Fiorentini Alberto tel 348 3417576
Senza parole. Mi scusi, sig. Porro, ma leggendola, a me, lettore del Giornale dal 1978, lei fa cadere le braccia.
Con tutto il rispetto, lei dopo che ha scoperto l’acqua calda ci viene entusiasticamente a dire che sì, è così che deve agire un governo liberale: come tutti i precedenti governicchi di sinistra. Alleluia! E osanna per il grande di Arcore e il suo mentore Tremonti. E i suoi aedi…
(Poi dice che uno perde la pazienza…) Saluti.
E chi se l’aspettava un articolo così obbiettivo, pieno di circostanze oggettive e privo di ipocrisie e demagogie proprio su questo giornale. Complimenti. Sono perfettamente d’accordo con lei che i tagli alla politica non risolvono la situazione economica dell’Italia anche se penso che in questa situazione siano quantomai necessari per motivi etico/morali.
Tornando ai problemi economici dell’Italia che lei ha sintetizzato benissimo nel suo articolo, non trova che in questa situazione il solo ipotizzare la riduzione delle tasse sia assolutamente incosciente. Da economista non dovrebbe sottolinearlo nei suoi articoli?