Il manifesto degli ipocriti

Ho letto con attenzione il manifesto delle imprese. Imbarazzante. Buona la richiesta di alzare l’età pensionabile e azzerare quelle di vecchiaia. Certo se gli industriali non avessero contribuito a cancellare lo scalone Maroni, oggi non potrebbero lamentarsi. Ma sono favolosi nella loro ipocrisia. Tre anni fa diedero ragione al governo Prodi-Damiano per abolirlo (costo 9 miliadri l’anno) e oggi chiedono al governo più o meno di reintrodurlo. Insomma esattamente come hanno fatto con l’articolo 18, che in un tavolo lo chiedono, e nell’altro lo affossano. L’impressione è che i nostri eroi siano come i politici: bravini nei programmi, ma ottusi […]

  

Vendola In Onda

Domani sera a In Onda ospitiamo Niki Vendola. Il cuoco è proprio curioso di sapere come questo grande affabulatore pensi di governare l’Italia. Speriamo che non lo faccia come ha fatto sinora con la Puglia. Ma con Vendola sarà da divertirsi. Ha spirito da vendere, linguaggio da dimenticare, e carisma da non sottovalutare. E poi la polemica con Fede…

  

Confindustria da strapazzo

Ieri la Confindustria ha firmato un accordo con la Triplice per annacquare l’unica piccola riforma prevista dalla manovra finanziaria di questa estate. L’articolo 8 prevedeva la possibilità di derogare allo statuto dei lavoratori. E in particolare all’articolo 18, quello sui licenziamenti. Ma c’erano dei paletti grandi come un grattacielo per fare ciò. 1. era necessario un preventivo accordo con i sindacati 2 solo alcune aziende potevano derogare allo Statuto: quelle in stato di crisi, quelle che trasformavano i contratti da determinati in indeterminati e le start up. 3. Il licenziamento senza giusta causa restava sempre vietato. Ma al posto del […]

  

Passera e la Patrimoniale

Oggi il cuoco si è davvero gustato il magnifico pezzo di Alesina e Giavazzi sul Corsera: no alla patrimoniale, semplicemente perchè non serve o peggio fa male. Come nel caso Amato. Ma anche ieri sera, immodestamente a In Onda, Passera è stato molto lucido. NOn servono nuove botte fiscali, piuttosto si deve ridurre la spesa pubblica. Alesina ricorda come le famiglie italiane dopo le genialate di Amato ridussero i consumi del 3 per cento e “non si ripresero più”. Bene bene qualche ingrediente esterno che fa comodo alla nostra zuppa.

  

Il cuoco alla 7

Il cuoco parla di sè: sta diventando un vizio. Ebbene da domani sera alle 20.30 condurrò con Luca Telese una trasmissione sulla 7. Si chiama In Onda e sarà trasmessa tutti i sabati e le domeniche. Qualcuno di voi, pochi, si ricorda del cuoco a Cfn. La tv finanziaria di Class editori di cui feci il direttore per tre stupendi anni. In buona sostanza davo informazioni sui mercati. Qualcun altro mi ha visto da Santoro o da Floris negli ultimi tre anni. Dove partecipavo come ospite. Adesso tocca al cuoco fare domande. Vedremo che zuppa esce. Partiamo con Martino e […]

  

Un altro Lunedì e le solite pensioni

Come previsto, e facilmente prevedibile, un altro lunedì di passione. Solo un piao di articoli fa parlavo dei lunedì neri che si sarebbero ripetuti. Il cuoco è convinto da tempo che il pessimo andamento dei mercati abbia poco a che fare con la nostra pessima manovra. Entrambe le cose sono vere, ma la loro relazione non è così stretta. O meglio. Se l’Italia avesse adottato una manovra perfetta (e in questa cucina ognuno ha le sue ricette) comunque i mercati sarebbero saltati sul debito più alto dell’Europa. Il punto è che non abbiamo voluto toccare i nodi fondamentali della nostra […]

  

Quanti lunedì neri ci aspettano

La parola d’ordine degli operatori di mercato è Eurotrap: ci troviamo nella trappola dell’eu­ro. Facciamo subito una premes­sa, tanto per essere chiari, riguar­do alle faccenduole di casa no­stra. La manovra fiscale del gover­no Berlusconi non incide nella carne viva della spesa pubblica ita­liana. Ha poche misure per lo svi­luppo. E per l’inserimento di una delle poche che si è azzardata ad inserire (la libertà vigilata sui li­cenziamenti) oggi il Paese si trova bloccato per uno sciopero alla gre­ca. Ma non c’è manovra fiscale che possa bloccare l’Eurotrap. O meglio si potrebbe ascoltare Ales­sandro Profumo e piazzare una stangata da 400miliardi. […]

  

Il cav e il fisco

I miei fornelli per metà cucinano pasti per il Giornale e per metà per altri. Per una parte è dipendente e per una parte è partita iva. Il cuoco inoltre partecipa (ha una quota) di un’azienda che produce un favoloso olio e vino. Insomma è un cuoco fortunato. Cari commensali mi perdonerete la digressione personale. Si vuole semplicimente dire che il fisco mi tocca in tre ambiti: dipendente, autonomo e imprenditore. E da quando il governo Berlusconi si occupa delle cose nostre, in nessuno dei tre campi mi ha dato una mano. Come dipendente continuo a pagare con le mie […]

  

Le banche affamate

Se avete due risparmi, cash in banca, teneteveli cari. Vi potrebbero servire per comprare pro­prio la banca dove sono custoditi. Cash is king , dico­no gli anglosassoni. Mai come ora il biglietto con­tante vale più di quanto ci sia scritto sopra. Pensate alla nostra amata Bipiemme (spero che questo sal­vi la zuppa da una nuova minaccia di querela) o alla gigantesca Unicredit. È questione di settimane, ma entrambe chiederanno quattrini al mercato. Ce ne occupiamo non per accanimento (speriamo che anche questo ci salvi da una querela), ma per sim­patia geografica. Le loro sedi, infatti, sono a due pas­si da […]

  

La rete e gli insulti

Al cuoco è stato chiesto da Yahoo di scrivere un pezzullo sull’Europa. Tema piuttosto generico. Ma che ho cercato di svolgere al meglio. Il sito ha pubblicato il mio pezzullo affiancato a quello di Emma Bonino. Sono andato a vedermelo. C’è chiaramente un refuso alla terza, quarta riga. Il pezzo non è per la verità dei più brillanti: mi dovevo impegnare di più. A parte questo, sono rimasto colpito dai commenti. Sia quelli rivolti al mio pezzo sia quelli rivolti alla Bonino. Niente di trascendentale: in questa zuppa arrivano spesso insulti che non pubblico. Ma è il principio. Il popolo […]

  

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