Morire di Impresa
Negli ultimi due mesi una dozzina di piccoli imprenditori si è tolta la vita. Quando una crisi economica morde, il fallimento dell’azienda per un piccolo imprenditore è il fallimento della propria vita.
Una caduta che sembra irreversibile. Purtroppo non è la prima crisi economica che affrontiamo e il fenomeno dei suicidi è una costante. Ciò che cambia è che l’urlo di disperazione e di rabbia dei nostri concittadini questa volta ha un indirizzo ben preciso: lo Stato. E ciò è molto pericoloso.
In Italia non esiste quella fumettistica divisione tra capitale e lavoro, che qualche reduce degli anni Settanta vuole ancora raccontare. Il 90 per cento delle imprese italiane è di dimensioni microscopiche: i dipendenti e i datori di lavoro sono sulla stessa barca. Frequentano gli stessi bar, vivono nelle stesse piazze, lavorano nei medesimi spazi. Per un’impresa che muore, crolla la famiglia che ha pensato la bottega e chi ci lavorava dentro. Tra il leader di un’impresa e i suoi collaboratori non ci sono filtri.
È più facile attribuire responsabilità e censurare cattive pratiche.
Quando una piccola impresa attende sei mesi per essere pagata dallo Stato (e non solo, anche le grandi imprese pagano con ritardi mostruosi) e nel frattempo si vede consegnare con rigore e puntualità le cartelle esattoriali, perde la pazienza. Quando ad una piccola impresa non è riconosciuta la possibilità di un minimo errore formale, ma la pubblica amministrazione ragiona con metodi prussiani, perde la pazienza. Quando una piccola impresa subisce un controllo al mese e vede che per ottenere una qualsiasi licenza deve avere quantomeno buone relazioni, perde la pazienza. Quando una piccola impresa compete con tutto il mondo e vede che i burocrati pubblici le affibbiano oneri e regole da multinazionale, quando cioè un parrucchiere deve trattare i suoi rifiuti come quelli dell’Eni, perde la pazienza.
Per anni ci siamo disperati per l’occupazione in Italia. Abbiamo pensato, e in parte continuiamo a farlo, che il lavoro sia un diritto. Bene, benissimo. Ma chi lo deve assicurare questo diritto? Berlusconi, ora Monti? Non diciamo sciocchezze. Quel diritto esiste solo se riconosciamo un superiore diritto ai medesimi cittadini di fare impresa. Pensiamo alla tutela della salute del lavoro e imponiamo spesso regole minuziose a tutela dei dipendenti. Perfino il calcolo per legge del loro potenziale stress. Forse sarebbe bene ribaltare l’ordine delle priorità.
Sono le imprese che fanno occupazione e dunque reddito. Sono loro che debbono essere tutelate. Non servono quattrini. Smettiamola con i sussidi, che poi vanno a finire solo a coloro che hanno le relazioni migliori. Bisogna fare una 626 (la legge sugli infortuni) delle imprese.
Sovraordinare l’interesse degli imprenditori a quello della burocrazia, che fino a prova contraria dovrebbe esserne al servizio.
Sostituire il mito del diritto al lavoro con il diritto dell’impresa. Lo statuto dei lavoratori con lo statuto delle imprese. Vi sembra normale che lo Stato pretenda puntualità sui suoi crediti fiscali da parte delle imprese, e non applichi lo stesso rigore ai suoi pagamenti? Basterebbe una piccola norma che vietasse pretese fiscali a imprese in credito dallo Stato. Questo è il diritto dell’impresa.
La crisi economica è seria. Ma se pensiamo che la soluzione sia quella di tutelare i posti di lavoro e non il posto delle imprese, continuiamo a sbagliare strada. I cittadini che se la prendono con Equitalia sbagliano (anche se i blitz natalizi a Cortina fanno pensare). Guardano al dito e non alla luna. È lo Stato con le sue regole ideologiche modellate sull’imprenditore cattivo ed evasore ad essere il colpevole.

[...] Morire di Impresa – Il Blog di Nicola Porro [...]
gentile signor Porro mentre in Lombardia la Briscola regna sovrana in Veneto hanno capito che il MIUR eroga fondi per il time to market. E cosi’ hanno creato un consorzio d’impresa per sotituire il credito bancario con i fondi di ricerca delle Università locali. Ora, noi conosciam bene i nostri polli e sappiamo che l’arrivo in Bassa di un rovighese con il mercedes cabrio e la buona novella manda in tilt il sistema di credenze degli imprenditur e il Bar della Nona chiude perchè tutti si mettono al lavoro. Chi deve capire capisce. Saluti!
Chieda la sera su italia 7 ai nostri governanti come mai ancora non hanno colpito le varie attiuvità del Vaticano come scuole private case di lusso attivita commerciali e poi domando è vero che i preti sono stipendiati dallo stato italiano. come mai se sono riusciti in cosi poco tempo a fare le liberalizzazioni anncora non hanno controllato tutte le competenze dei politici e vcome mai e i vari dipendenti. Poi pure loro sono poagati dallo stato e quindi sono dipendanti, ma sono gli unici dipendenti che pur dichiarando di non saper governare sono lo stesso pagatie l’ufficio delle Entrate come che non effettua controlli sulle loro dichiarazioni visto che oprendono denari senza dimostrare in loro uso la saluto spero di avere una sua risposta.
Egr.sig. Porro
con il mio commercialista abbiamo constatato che negli ultimi due anni mancano all’appello circa 25.000 euro, per fatture emesse, che non verranno mai recuperati in quanto ditte chiuse, sparite, fallite ecc.ecc.
Perche’ (a parte i fallimenti) non possiamo recuperare l’IVA che emettendo le fatture, noi abbiamo allora versato?
Per il nostro stato vale il detto ” chi ha avuto ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato ha dato?”
Oltre al danno del materiale e della mano d’opera non pagata , anche la beffa per aver fatto da gabelliere gabbato per il nostro Socio occulto.
Che bello lavorare in Italia !!!!!!!!!!!
scrive Bragadin :
……..caro Pietro46: quello che letteralmente mi disarma …
caro Bragadin, io non auspico un ritorno, dico solamente che Alfa Romeo di IRI era una realtà molto importante che fu bruciata da sindaclismo estremo e dico che IRI in un particolare momento storico fu una trovata geniale ed EFFICACE in quanto salvò realtà industriali che sarebbero state spazzate via dalla crisi…
Per il resto il grande liquidatore Prodi fu peggio di Attila.., anche se a dire il vero, sembra che i SUOI investimenti personali li abbia fatti con oculatezza.
E certamente rimpiangiamo le banche degli anni 60-70-80-90 comprese quelle IRI, Credito Italiano, Banca Commerciale Italiana e Banca Nazionale del Lavoro, che tanto fecero per la rinascita e crescita dell’Italia, che oggi però sono tutte o quasi tutte latitanti……
Cordialmente
Eilà Bragadin!
a proposito di Casal di Principe, ci parli di Cosentino.
Mica è marxista…
caro Pietro46: quello che letteralmente mi disarma … è constatare come esistano ancora in questo millennio (specie qui in Italia … basta leggere qui) tante persone le quali auspicano un sano ritorno alle nazionalizzazioni ed alla statalizzazione (prova a sentire – per esempio – cosa ne pensa in materia, il compagno antonio signore da casal di principe)!!
A me la cosa sembra semplicemente mostruosa ! Eppure c’è gente che si arrovella e si mangia la bile, predicando – più o meno velatamente – di queste cose !
antonio signore. che tu fossi un marxista leninista … non è davvero una tua celestiale rivelazione amico mio ! Quanto al tuo asserito status di “imprenditore” …. beh … il fatto che ti vanti di essere di casal di principe … credimi, non testimonia per niente circa “le tue verità” compagno antonio ! Essendo tu di casal di principe … dovresti aver compreso cosa intendo dire vero ?
Come dite da quelle parti ? ” …. accà nisciuno è fesso … ” .. ebbene nemmenni io sono fesso amico mio … anche se non abito nel paese di pulcinella !
Forse non lo hai capito, ma del tuo curriculun vitae … scritto da te (uno di casal di principe … per di più marxista che scrive sul blodg del Giornale) … me ne faccio proprio meno una frittella (o di un babbà … se preferisci).
Però rendila come ti pare compagno antonio e se non ti garba la maniera con la quale le persone perbene (non marxiste quindi) scrivono in questo blog … allora te ne puoi anche andare a provocare presso blog più consoni alla tua illibata persona (prova su quello di repubblica … la è pieno zeppo “di imprenditori di casal di principe” , marxisti come te !
In definitiva compagno antonio: vedi : non pensare che tutti possono venire qui a provocare, nel nome della “democrazia” e della tolleranza, così come fai tu …. io non sono fesso compagno: questo dovresti averlo capito persino tu !
Ebbene, non mi resta che restare in trepida attesa di qualche altra tua favoletta … con la quale – magari – ci parli delle tue “fatiche” di scaricatore di porto in chissà quale lontano paese !! … Sa … uno come te di casal di principe … non può che “darsi del tu” con il lavoro, le fatiche e la verità … anche se solo di pulcinella.
gentile signor Porro, il mio studente più geniale -il Milanesi della leggendaria Seconda A- ha riassunto il male oscuro del Nord -e della Lombardia in particolare- in questa frase illuminante:
“hai paura di darmi l’idea sbagliata, ma l’idea tu non me l’hai ancora data”
saluti!
–Ferrante
Basterebbe solo contare i commenti a Suo articolo per capire quanto il problema sia serio e sentito. Ma io vorrei che ci fosse una piena consapevolezza di quanto succede in Italia e non solo. Perchè se solo ci fosse la piena consapevolezza, mi augurerei che ci fosse una vera rivoluzione, una rivoluzione sociale, drastica e decisa.
Ogni situazione politica ha un inizio e una fine. Nasce nel momento più propizio, in una fase storica che richiede un nuovo assetto ma poi, decennio più o meno, questa fase finisce e BISOGNA cambiare. Ora saremmo in una democrazia parlamentare, il c.d. bicameralismo perfetto. Idiozia, folle idiozia. Una marea di parlamentari ignoranti, incapaci e senza vergogna. Basti vedere le immagini delle riprese dei lavori parlamentari. Il relatore parla, l’esponente politico fa le proprie dichiarazioni di voto e loro, i nostri rappresentanti, dormono, visitano i siti porno, dialogano tra loro, vanno al bar, fanno inciuci, stanno al telefonino e dopo, d’incanto e ligi agli ordini di scuderia, rientrano in aula pronti ad esprijmere un voto, inconsapevoli di tutto, dei contenuti del provvedimento votato, della posizione degli “altri”, senza spirito critico e costruttivo. Hanno creato una marea di enti inutili con il sol fine di sistemare amici e parenti, enti e società che rimangtono in vita per decenni, quasi inattive ma che distribuiscono stipendi e rimborsi spesi per milioni di euro all’anno. Le imprese sono strangolate, Equitalia è un ente di riscossione peggio del diavolo: freddo, cinico, sordo, incapace di modulare situazioni ed esigenze, incapace di distinguere tra chi NON HA VOLUTO PAGARE e chi NON PU0′ PAGARE. Ad Equitalia è concesso il tasso di usura, ad Equitalia è concesso distruggere famiglie e generazioni, ad Equitalia è concesso di ipotecare beni di valore anche di 1.000 volte superiore al debito. Lo Stato, di contro, paga quando vuole, riconoscendo un tasso legale ridicolo, senza dare la possibilità di compensazione tra debiti e crediti. Un’azienda può fallire per istanza dello Stato quando dallo stesso Stato ha crediti uguale o superiori all’illiquidità che impone il fallimento. Ma non capiamo che è giunto il momento di dire basta? Mi spega qualcuno perchè noi italiani dobbiamo divetare poveri e disperati per COPRIRE UN DEBITO PUBBLICO NATO E CRESCIUTO SOLO PER LE ESIGENZE, PER LE INCAPACITA’, PER LE CORRUZIONI DEI NOSTRI AMMINISTRATORI? Eravamo fino a qualche anno addietro la sesta potenza economica del MONDO !! Ci hanno depredato in modo squallido. Viene il pririto alle mani, gente da prendere a schiaffi, gente da mandare a casa con 800 euro al mese, in casa popolare con il bagno in comune sul pianerottolo. E non scherzo !!! MA CI PENSATE?? Gente onesta, che ha sempre lavorato, che ha sempre pagato, che non ha mai avuto i benefici che le tasse pagate gli dovevano garantire, si ritrova oggi a dover patire quasi la fame e annientare la propria dignità per causa di tali indegni e spregievoli personaggi. E ora? Ora sono stati commissariati dalla finanza. Monti sarà anche capace, ma non mi impressiona per genialità. Rappresenta i poteri forti, quei poteri che sono abituati a passere come carriarmati su tutto e su tutti. Chissà quale disegno internazionale ci sarà.
Svegliamoci, mon possiamo fare la fame per pagare Equitalia.
E poi vorrei che qualcuno spiegasse COSA CAZZO E’ IL DEBITO PUBBLICO !!!!! Non e’ niente. E’ circolarità con noi stessi.
Ultima cosa: ma l’Europa cosa cavolo è? Si è pensato di creare un’unità monetaria prima dell’unità politica !!! Ma come si fa a non comprendere che l’amministrazione delle attività degli Stati europei, le leggi dei singoli stati, sono alla base della conduzione di una economia? E come cazzo si fa ad avere una moneta unica con tanti criteri politici diversi? Esito di tutto ciò: sentire la canelliera tedesca, dall’alto sella sua tripla AAA +, dare giudizi e bacchettate a tutti noi. Basta una sua parola e i tassi volano a ribasso ( e via alle speculazioni in acquisto…) e il giono dopo un’altra sua parola e le borse recuperano, su determinati titoli,quanto perso il giono precedente (e via alle vendite…. )
Quanto vorrei che avessimo tutti, ma proprio tutti, le palle piene.
Oscar Giannino con questo articolo, fa retromarcia sull’Euro
http://www.italia-politica.it/notizie/37-rassegna-stampa/3726-mi-auguro-di-sbagliare-ma-credo-che-leuro-abbia-fallito.html
Lei, Porro, perchè non fa altrettanto e casomai anche di più:
supporti l’iniziativa del suo collega indipendente Paolo Barnard, che sta organizzando per il 24, 25, 26 febbraio un summit sulla M.M.T. ( Modern Money Theory ) con i Prof. Michael Hudson, Stephanie Kelton, Marshall Auerback, e “Wall Street top cop” William Black.
Di particolare rilievo è la presenza del Prof. Alain Parguez, l’insider numero uno al mondo sulla genesi del disastro dell’Eurozona, sui colpevoli e sui nomi dei politici italiani coinvolti nel colpo di Stato finanziario.
Farebbe opera informativa meritoria e probabilmente uno SCOOP che salverebbe l’economia e la nazione ITALIA.
Grazie in anticipo da un italiano.
[...] Link: http://blog.ilgiornale.it/porro/2012/01/04/morire-di-impresa/ Articoli correlati: Google premia e aiuta i gay [...]
scrive Bragadin :
…….In pratica questo esemplare, dice che se si tornassse ad una bella industria di Stato (chi non ricorda i bei tempi dell’Alfa Romeo nelle mani dello Stato ?) qui da noi si risanerebbe l’economia in un batter baleno ! Porro ! Come si possono pubblicare simili nefandezze ?
……………..
Caro Bragadin, l’Alfa Romeo nelle mani dello Stato (IRI) era una realtà importante che è stata distrutta da sindacalismo estremo, esattamente come l’IRI fu una risposta vincente in un particolare momento storico: come vede non sempre il tempo è galantuomo…..
Noterà che questa crisi è molto peggio di quella del 29….
Cordialmente
Scrive Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
p.s.: A proposito di querele o risarcimenti. Purtroppo,
caro il signor Maralai, il signor Porro Nicola non ricaverebbe niente in quanto sono un portuale in pensione, ho 67 anni e sono malandato. L’unica cosa positiva che ho è mia figlia laureata a pieni voti ma ancora senza lavoro adeguato dato il contesto imprenditoriale miserabile in cui lei vive:::::……..
Caro Anacleto, niente di personale, purtroppo da noi tutti i morti diventano “buonanima” anche se sono stati dei grandissimi figli di p…, alla stessa stregua il definirsi “portuale in pensione…67 anni…” dovrebbe essere interpretato come lavoratore onesto che ha ampiamente pagato la sua pensione, etc…: ci vuole dire a quanti anni è stato prepensionato??, dopo quanta cassa integrazione??, con quale pensione mensile (allora ed oggi)?? , in modo che tutti possano giudicare se lei è in pieno diritto oppure un piccolo parassita (suo malgrado) di questo Stato ?? La scuola italiana purtroppo non prepara al mondo del lavoro ed i pezzi di carta che fornisce servono solo (ai soliti) per concorsi statali o comunque pubblici, e buona parte dello sfascio è da attribuire alla nostra sinistra.
Cordialmente
Andrea – 8/1/2012 : trovo molto interessante la tua analisi ma credo che anche tu alla fine devi convenire che una democrazia non si può basare su tale “economia” e su tali “principi”, anche se nel breve possono fungere da “sistema protettivo”. Come fare non è semplice ma da qualche parte bisogna pure partire per iniziare a modificare il “sistema” se non si vuole che si arrivi al collasso del “sistema” stesso. Dalla tua come da tante altre osservazioni qui presenti si comprende come ci sia una radicale contrapposizione a tutto o quasi quello che è “pubblico”, che però deve pur esistere in uno stato moderno. Si può discutere se il “pubblico” debba essere elfantiaco o leggero ma deve pur sempre esistere e da qui la mia osservazione: chi ci va poi a ricoprire i “ruoli/posti” nel settore pubblico come se vogliamo allargare gli orizzonti nei sindacati? Perchè ? Forse perchè nel passato si ritenevano mestieri poco retribuiti (vai a vedere e scoprirai delle magie, non per tutti eh) o comunque di scarso prestigio, ma oggi, forse colpa della crisi, si inzia a pensare che non è proprio così del tutto ! Ecco, perchè allora non si cerca adesso con grande impulso di riprendersi degli “spazi” che si sono lasciati “vuoti” o semplicemente “regalati” ad “altri” da parte di coloro che fino ad oggi si sono visti solo nel “privato” come loro naturale terreno di affermazione lavorativa e professionale !? Credo (anzi sono fermamente convinto) che in questo modo si potrebbero risolvere con il tempo molti dei problemi che oggi esistono (sprechi e ruberie varie oltre inefficienza e scarsissima produttività)! Per me questo “fallimento dello Stato” dovrebbe anche essere motivo di profonda riflessione e di autocritica per coloro che oggi lavorano nel “pubblico” ma si sa che è difficile essere critici con se stessi per cui l’unica soluzione che vedo io, per tornare alla tua riflessione è che ci sia un profondo ricambio nelle file del “pubblico” provocato in modo democratico dal “merito” e “professionalità” !
Al Dr.Porro,
Liberalizziamo anche i comuni.
In toscana, succede anche questo.
Un’azienda tessile, di circa 100 dipendenti, chiese a suo tempo, al comune, la possibilita’ di ampliare di 10.0000mq.la propria struttura, proponendo in cambio la nuova costruzione di un asilo con aggiunta di 10.000mq.
Proposta mai accettata.
Gli asili preferiscono farli progettare agli uffici tecnici comunali e appaltarli loro, tanto rimane tutto a carico dei cittadini.
La stessa azienda, avendo a disposizione un’ampia pertinenza di terreno, ha chiesto con istanza 2008, la possibilità di ampliare, questa volta 1.500,00 mq., l’iter urbanistico ha ottenuto esito favorevole.
Nel frattempo ci sono state le elezioni comunali, ha vinto il cdx., si fa per dire.
Per ottenere l’approvazione finale, è previsto un pagamento della cosiddetta “Bucalossi” di circa 75.000 euro.
La nuova GIUNTA ha chiesto un extra-onere a compensazione della plus-valenza dell’area.
Pertanto a fronte di 1500mq.l’azienda dovrebbe sborsare 325.000,00euro, circa la metà del costo di costruzione. Dopo un’offerta, rifiutata dall’a.c., di circa 200.000euro, l’azienda, considerato il momento non favorevole a investimenti di questo tipo,ha deciso di non realizzare l’edificio, con danno conseguente per tutto l’indotto.
Allora, poiche’ in Toscana,opposizione silente, sono in essere delle regole capestro, non si tiene conto se un investimento è finalizzato ala produzione o alla speculazione,inoltre l’extra-onere si applica a discrezione, vogliamo dire chi è veramente che impedisce di lavorare?
l’italia è come la costa concordia: ” si salvi chi può “. …e il comandante abbandonò la nave…
COSTRUIRE UN’ECONOMIA SALVA VITE, SALVA NAZIONE, SALVA DEMOCRAZIA.
Gli economisti della Modern Money Theory in Italia per formare il primo gruppo di attivisti della MMT contro lo scempio del Colpo di Stato Finanziario.
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=283
Non c’è ancora abbastanza crisi ma abbiate fede… peggiorerà! Così ha deciso il CLUB BILDERBERG anche se i giornalisti NON NE PARLANO o cercano di minimizzare.
monti fa parte di goldman sachs e bilderberg papademos goldman sachs il prossimo a cui faranno le scarpe sarà sarkozy. Non ci credete? Il tempo mi da darà ragione, come posso sapere queste cose? Semplice non guardo la Tv ma cerco le notizie in profondità non resto in superfice
PAOLO BARNARD A MATRIX 15-novembre-2011 COMPLETO
http://vimeo.com/34544832
A chi mi ha scritto per Matrix del 15/11.
paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=269
Ultimo articolo PAOLO BARNARD
Tre criminali e un cretino.
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=307
Si parla tanto di evasione,elusione, riduzione di materia imponibile, ma tra questi atti e la distruzione di ricchezza , operata dallo Stato centrale e periferico e dagli enti dipendenti, esiste una profonda differenza.Si consideri:il piccolo e medio imprenditore, spina dorsale dell’economia italiana.Per pagare il pizzo,sottostare a tengenti, ricatti, subire furti,aspettare anni perchè
venga soddisfatto il proprio lavoro(clienti che non pagano compreso lo Stato burocrate, tentacolare ed elefantiaco,come si deve comportare il Contribuente, per soddisfare l’obbligo tributario? Se muoio, in senso lato,si chiude il cerchio:non pago nulla. Sopravvivere con il doppio pagamento,non esiste; si elimina l’obbligo fiscale, che lo Stato può sempre recuperare ma la distruzione di ricchezza arreca povertà e maggiori danni rispetto alla evasione, elusione e riduzione di materia imponibile.Lo Stato non riconosce che: in qualsiasi epoca e latitudine il primo guadagno e il risparmio che sta eliminando.
Le motivazioni del declassamento del nostro Paese sono corrette, niente è stato fatto a caso o per favorire chi e cosa. S&P hanno sempre centrato gli obiettivi non solo su di noi ma anche su altri. E’ verissimo che non cresciamo da 20 anni…. E’ verissimo che sprechiamo da 20 anni… E’ verissimo che di riforme strutturali basate sul lavoro incentivante e sull’economia non se ne vede da 20 anni…. E’ verissimo che abbiamo una classe politica obsoleta pronta a inciuci partitici collusa con malaffare e mafia a tutti i livelli con stipendi da sceicchi coadiuvati dal beneplacito di una magistratura o parte di essa compiacente e politicizzata con conseguente stagnazione e crescita del nostro debito pubblico diventato ormai un cancro quasi incurabile. Monti è stato BOCCIATO per la sua incompetenza e per mancanza di senso di visione per il futuro intrappolato da logiche politiche e finanziarie. Gli Italiani lo ulteriormente BOCCIATO, ma il dopo? Questo è il VERO DRAMMA!!!
Il Giornale, attraverso Porro che contravviene addirittura alla regola della “Livella” di Totò (almeno davanti alla morte siamo tutti uguali) divide i suicidi in due categorie: quelli di serie A, che si tolgono la vita sotto Monti; e quelli di serie B che, essendosela tolta sotto Berlusconi, sono un po’ meno morti. Anzi, è come se fossero ancora vivi.
Vero Porro?
Dirla tutta, nò èh?
Bravo Nicola! Come avrei voluto scriverlo io questo articolo. Hai detto: “sostituire il diritto al lavoro con il diritto dell’impresa”. E’ proprio così. Questi integerrimi impiegati che pagano tutte le tasse, perchè non provano a licenziarsi e ad avviare un’impresa?.. vedranno cosa avviene, ad un imprenditore, dopo aver pagato gli stipendi, il giorno 16 di ogni mese. Non conosco impiegati che lo hanno fatto, ma commercianti ed artigiani passati al pubblico impiego si.
sono diventato giornalista con Il Giornale N., poi “prestato”alla finanza. Condivido pienamente quello che lei scrive, vorrei farle presente che in un clima di liberalizzazioni, la Banca d’Italia ieri ha pubblicato la bozza delle direttive secondarie per le società finanziarie. Bene chiuderanno in 500 perchè equiparate come impegni e come capitale da investire ad una banca, senza comunque averne i diritti (raccolta e accesso all’interbancario). Circa 3.500 persone perderanno il lavoro, senza parlare dell’indotto (aziende clienti) e di questo se ne parlerà?Grazie anche se solo le leggerà.
Ho letto che lo Stato deve 90 miliardi di Euro ai suoi fornitori. Ho letto anche che questo “sommetta” non è contabilizzata alla voce “debito pubblico”… Per favore, non fatelo sapere alla Merkel!!
Chissà se in questi 90 miliardi ci sono anche i soldi dovuti dalle 5000 aziende municipalizzate (formalmente S.p.a) ai loro fornitori?? A proposito, io sono uno di questi.
La recente tragedia della “Costa Concordia” sembra la metafora del momento. Governati per decenni da comandanti incompetenti, affondano in pochi metri d’acqua…
Cari Sig.ri sono un “profeta” che scruta i segni e per questo ho degli “informatori” attendibili che mi danno il senso della situazione.
Scrivo spesso ai Giornalisti ed ai Diretori dei Giornali, non tanto per disturbarli con lagnanze o altre cose, e non gradisco accusare nessuno ma di una cosa sono cert; a settembre dell’anno 2009 ho avuto la “prova”.
Ero in pausa pranzo, essendo dipendente della Provicnia di Ancona, ed ho approfittato dell’intervallo per entrare in una libreria sita a pochi passi dal mio Ufficio.
Saprete che le Librerie espongono migliaia di Titoli e, avendo fretta poiché non potevo perdere ore, ho girato da “turista” tutti gli espositori.
Ho sentito la mano alzarsi per prendere un libro che sitrovava nella scansia; il Titolo del libro:”Furore”.
Ben capite che cosa significhi quel libro ma è ancora nascosto da qualche parte nella mia libreria perché ho avuto timore ad aprirlo e leggere.
Vorrei non pensarci ma qualcosa mi dice che non è e sarà come allora; forse sarà peggiore.
Non penso a me in questo momento ma alle Ditte che vengono nel mio Ufficio per Pratiche e Lavori e vi assicuro che la Storia sarà riscritta; io spero di cavarmela ma sarà dura. Auguri a tutti
Rieccoci a parlare dell’art. 18, io credo che sia un falso problema, il 70% dei lavoratori italiani non ricade in questo articolo, il 70%dei lavoratori italiani può essere licenziato dalla mattina alla sera, con o senza motivo. Il probleme è ce le piccole imprese non assumono perchè non hanno ben chiara la loro prospettiva, giustamente non rischiano in questo periodo.
La grande impresa come la Fiat, se ne sbatte dell’art. 18, tanto ha la cassa integrazione e la mobilità. La Fiat è poco concorrenziale non per i lavoratori, ma perchè da hanni produce auto che fanno schifo. Se avesse costruito la Golf, la Yaris, la A6, la Passat, la Smart, sicuramente sarebbe ai vertici del mercato, con o senza l’art, 18
cosa c’entra Cosentino con questo forum ?
Devi sapere, mio egregio Bragadin, che senza la approvazione della camorra non si muove foglia. Ci sono aree ove non si puo’ neanche ristruttare un balcone se non dai il business a qualche azienda degli amici.
Fare una attivita’ imprenditoriale dalle parti nostre e’ impensabile a meno che non decida di avere il socio occulto senza il quale non sopravvivi.
Non conosco la situazione in Calabria o Sicilia ma non credo sia molto migliore…
E mi dici che Cosentino non c’entra nulla con i problemi economici Italiani ?
Quando si parla di riforma strutturale, occorrerebbe parlare della prima riforma da fare: imparare a rispettare le regole !!
E lo dico con amarezza….ma lei crede che io da campano non preferirei avere la mia azienda in campania ed invece sono costretto a lavorare a Londra ? Ma non crede che preferirei Sorrento a Duesseldorf ?
Ma poi quando si blocca il mandato di arresto di Cosentino, che segnala si manda ad uno come me ?
Il messaggio e’: resta li’ dove sei ‘compagno’….duesseldorf sara’ pure fredda e Londra piovosa ma almeno li’ non devi piegarti a nessuno e puoi costruire un buon futuro per i tuoi figli.
Ecco cosa c’entra Cosentino con un blog sociale/economico.
Grazie per la sua attenzione, sig. Bragadin e se passa per Londra si faccia sentire che ci facciamo una pinta insieme…
Si può morire d’impresa anche con le liberalizzazioni. Prendiamo i giornalai: gli edicolanti avevano un buon lavoro redditizio dove veniva impiegato spesso due persone a turno, cito un caso di marito e moglie, lavoravano guadagnavano mandavano i propri figli a scuola e si facevano pure le vacanze al mare. Oggi con la liberalizzazione della vendita dei giornali dove tutti li possono vendere, questa edicola ha perso il 45% delle vendite che in molti casi vengono effettuate nei grandi supermercati ai quali guadagnare sulla vendita dei giornali interessa solo dal punto di vista di attirare presso loro più persone probabili clienti …. ma l’edicolante è andato in crisi e non riesce più a camparci, in questo caso la moglie dell’edicolante svolge saltuari lavori ( naturalmente in nero) per contribuire sull’andamento famigliare mentre chi comprava i giornali,riviste, libri ecc. per nulla di fatto hanno visto diminuire il prezzo anzi: se lo sono sempre visto aumentare e di sicuro continuerà ad aumentare…. ora tocca ai tassisti e se per esempio: nell’area milanese in un anno 2.000.000 di persone prendono il taxi e queste vengono spartite in (supponiamo ) 1.500 taxi diremo che la “torta” clienti sarà suddivisa in 1.500 fette le quali dicono i tassisti sono fette già scarse e, se ora i nostri professori proponendo il liberalismo in queste settore, possibile non pensare che quella torta di sicuro resterà più o meno tale ma sarà spartita di quanti tassisti in più? 2.000? comunque sarà le fette della torta saranno di sicuro più sottili e, per campare cosa si farà? Sicuramente prima che molti si arrendano tenteranno di sopravvivere facendo corse con il taxi in nero…. pertanto daremo inizio ad altro lavoro nero, altro che combatterlo. secondo me che non sono professore, bisogna che che questi teorici che ci comandano comincino loro a lavorare e capire…. Meditate gente meditate.
Gentile sig. Bragadin:
il mio curriculum vitae e’ pubblico su LinkedIn: http://www.linkedin.com/profile/edit?trk=hb_tab_pro_top
Sono un piccolo imprenditore e guadagno piu’ di un vostro parlamentare. Considerando che partivo dal profondo SUD ne vado molto fiero.
I miei soldi sono investiti in real-estate in Italia, Germania e soprattutto in Brasile ove investo da almeno una decina di anni ed ove i miei investimenti si sono decuplicati grazie alle politiche economiche del ‘compagno’ Lula che ha portato il Brasile a superare l’Italia e l’Inghilterra il mese scorso nelle classifiche economiche.
Non sono di sinistra anche se riconosco dei punti molto validi nelle teorie economiche di Marx. Il socialismo saprebbe distribuire ricchezza ma purtroppo non sa crearla.
Il capitalismo viceversa sa crearla ma non distribuirla e quando non si distribuisce che arrivano i problemi some dimostra la parabola del vostro silvio berlusconi.
La mia azienda e’ a Londra ma vivi in Germania perche’ si vive molto bene nel sistema politico tedesco di democrazia federale sociale. E per un po’ restero’ qui.
Respingo le sue insunuazioni circa la mia onesta’. Pago tutte le tasse che devo ai vari governi ove ho interessi, Inghilterra per le corporate taxes, Germania per personal income e Brasile ed Italia per le real-estate taxes, affitti e financial taxes sui redditi da trading.
Le sue insinuazioni sono francamente tipiche di un post da Il Giornale (mamma mia che giardino zoologico sono quei forum..) ove si preferisce offendere ed insinuare che ribattere con argomenti.
Si, sono originario di Casal di Principe quindi conosco molto bene la area. E so chi e’ Cosentino. e mi fermo qui.
Tanto a cosa servirebbe?
Che disastro su quella nave,uguale uguale alla nostra situazione Italiana ed Europea.Strumenti che ci sono ma non funzionano, scogli non calcolati e nel momento del bisogno non ci sono abbastanza scialuppe,il personale non è competente a gestire un’emergenza del genere e visto che c’è di mezzo la sopravvivenza siamo tutti al si salvi chi può,ognuno a modo suo, a pelle.Tutti vogliono scappare fuori da questa meravigliosa nave (europa)che cola a picco.Tutti credevano fosse una meravigliosa vacanza ma che si è rivelata una sorta di caronte. Chissà cosa c’è dall’altra parte. Loro in buona parte grazie a Dio si sono salvati,Noi? Chissà!
(Spero di non aver offeso nessuno di Coloro che sono stati colpiti da questa tragedia)
Decalogo per tenere aperta una piccola impresa che lavora solo per clienti con fattura e quindi non puo’ fare del NERO:
1° pagamenti sicuri anche a 30 0 60 gg
2° eliminazione delle contestazioni di pagamenti (avvocati, notai,tribunali ecc )ma consegnando direttamente la fattura non pagata slla guardia di finanza o alla agenzia delle entrate ( glieli troviamo noi i clienti da controllare )
esempio personale :11 anni per recuperare un contrassegno pagato al corriere con un assegno in bianco.
3° diritto di ritornare in possesso dei nostri prodotti se non sono stati pagati. Immediatamente
4°Responsabilita’ totale civile e penale di chi ha effettuato l’acquisto
5°Il rischio di impresa e’ solo se non riusciamo a stare sul mercato con i nostri prezzi oppure se decidiamo di andare a vendere i caloriferi in Africa.
Se i nostri prodotti sono validi e certificati, DEVONO essere pagati.
6°lo stato NON puo pretendere da noi IVA e TASSE su fatture emesse e mai pagate perche’ su queste abbiamo gia pagato i fornitori ed i dipendenti: Non siamo ancora degli istituti di credito.
7° I lavori pubblici devono seguire le stesse regole. Attualmente lo stato non ci paga e l’agenzia delle entrate recuperando i soldi da noi non ancora ricevuti fa chiudere attivita’ sane che da anni contribuiscono a mantenere lo stato
8°e’ ora di finirla quando si fanno i controlli equiparare le ditte che lavorano con i privati con quelle che lavorano esclusivamente con il pubblico sono DUE MONDI diversi.
per queste ditte gli studi di settore non servono.
9°per tranquillita’ non potendo fare NERO con la s.r.l. sono in contabilita’ ORDINARIA ossia fatture in ingresso e fatture in uscita, non abbiamo nemmeno la cassettina di CASSA in quanto da 20 anni lavoriamo solo con ricevute bancarie e bonifici.
Il mio commercialista mi ha detto che per gli studi di settore la mia contabilita’ trasparente non serve piu’ a nulla.Voglio invece accettare solo contestazioni solo su eventuali ELUSIONI consigliate per altro dal nostro consulente.
10°Le grosse imprese ed alcune ditte (di banditi che aprono e chiunono in modo impunito non pagando piu’ il nostro lavoro )e per le quali siamo subfornitori ,devono essere emerginate dal contesto sociale.
Se non abbiamo la possibilita’ di lavorare tranquilli e di difenderci, IO NON CI STO.NOI NON CI STIAMO.
PS tutte queste richieste possono essere fatte subito senza alcun esborso dallo STATO .Basta la volonta’ di volerlo fare .
da amministratore della mia s.r.l. conposta oramai da due persone causa crisi di commesse e di pagamenti statali che non arrivano,ho ritirato una parte di emolumenti inerenti il mio lavoro ( che e’ costituito normalmente di 11 ore lavorative al giorno piu’ il sabato e a volte la domenica mattina ).ho ritirato un importo netto di 10.000 euro e da regolare busta paga che mi rilasciano come ai miei dipendenti,alla mia ditta sono costato 17.400 euro.
lascio a voi ogni commento sulla percentuale di aliquota fiscale che paga un amministratore di una societa’.
Tengo a precisare che da dipendente sono diventato artigiano e da artigianO dandomi da fare parecchio ed iniziando a fatturare in modo molto consistente,PER PAURA
in quanto NON siamo protetti da nessuno HO COSTITUITO UNA S.R.L. ALLA MAL PARATA MI AVREBBERO ESTROMESSO DAL MIO CAPANNONE MA NON MI AVREBBERO COSTRETTO A DORMIRE SOTTO I PONTI dato che da dipendente ,40 anni fa con immensi sacrifici mi ero costruito una casetta.lascio a voi ogni commento.
Ciao.
Grande Edo del 10 gennaio.. egoismo e invidia sono brutte bestie.
Cosa aggiungere.. ogni volta che leggo di qualcuno che si toglie la vita per questioni legate al lavoro (ne conoscevo uno) mi vien da piangere.. e piango dentro casa. Non sono un sindacalista o un politico che piange davanti una telecamera. Lo faccio da solo perchè non so come potrei aiutarli.. mentre chi ha qualche strumento, a telecamere spente si dimentica che dietro il suicidio esiste una famiglia in difficoltà.
Chiedo scusa se aggiungo un commento sul Presidente della Repubblica.. perchè ho qualche ‘scompenso’ (?) quando penso che viene nominato ‘Men of the Year 2001′ da Time perchè “ha avuto l’incredibile pregio di rimanere connesso con la realtà mentre intorno infuriava la tempesta dei mercati”. Perdonate l’ingenuità.. ma cosa doveva fare? Andare in vacanza? Ma non è forse tra i suoi compiti quelli di dare mandato ad un possibile capo di governo? Cosa ha fatto di così straordinario? Visto che la tempesta non è ancora passata.. il Presidente della Repubblica conosce la realtà di qualcuno che rimane senza lavoro o di una impresa che non riceve soldi per lavori consegnati?
Il problema non sono i lavoratori e nemmeno gli imprenditori.
Accendiamo il cervello non facciamoci trasportare da questo qualunquismo di massa, mosso da sentimenti separatisti e di guerra sociale.
Il problema sono le banche.
La finanza comanda la politica, quello che vogliono gli stati dominanti (USA, Unione Europea in primis) è centralizzare le banche, opponiamoci in massa a questo scempio di capitali che le banche adottano quotidianamente.
Ti prestono soldi fittizzi e se non paghi si prendono i capitali vere, le case, le aziende, le proprieta in genere.
Questo è il problema.
Ci vuole un decreto responsabile che valorizzi i crediti, questo salverebbe nell’immediato centinaia e migliaia di imprenditori.
Condivido in parte ma non approvo.
Scagliarsi contro i lavoratori è la cosa più insensata
che una parte degli imprenditore possa fare.
Una parte degli imprenditori suicidi è in sub-appalto, non sono creditori diretti.
Modificando l’articolo 18 concluderete qualcosa?
Si potrete licenziare chi vi pare quando vi pare, cosa che covate nelle vostre menti malate da anni.
Non è questa la soluzione immediata ai vostri problemi.
Una società come la nostra fondata sul credito è pericolosa e le banche, se fossero davvero responsabili, dovrebbero riconoscere i crediti senza tante storie visto e considerato che sono un loro frutto.
Ma lo sapete che per ogni euro che depositate le banche possono attingere, da quella centrale , 10 volte tanto.
Il problema è la finanza, le banche.
Dobbiamo essere uniti su questo e non intraprendere una guerra tra poveri, come per altro sta gia succedendo.
E’ quello che voglio, svegliatevi che è ora.
acconto iva,versato con un (1) mese di ritardo interessi 4% ,e’ tasso di usura legalmente autorizzato dallo stato. Rimborso da Telecom Italia, data FT. 06/04/11 di € 199,55 ad oggi non ancora pervenuto. sono un piccolo imprenditore se non ho versato l’acconto ci saranno anche dei motivi, vedi diminuzione del lavoro difficolta’ ad incassare,come me saremo tanti con questi problemi.aquesto punto conviene raccogliere baracca e burattini e ingrossare le fila dei senza lavoro e senza ammortizzatori sociali.
Un paese che ospita il Vaticano dovrebbe essere un Modello di Umanita’ per tutto il mondo! In questa Vita Materiale AGIRE E’LA PIU’ NOBILE PREGHIERA ./Papa INIQUO eCODARDO SMETTI DI PREGARE E DATTI DA FARE! SE in Italia Dove anche Tu mangi,ogni giorno si suicidano tante Persone per Disperazione .E’ANCHE COLPA T U A.
E’ arrivato il downgrade dell’Italia, in compagna di Francia, Austria, Spagna, Portogallo. Era nell’aria perché le agenzie di rating deliberano sul debito sovrano e sulle istituzioni finanziarie sempre a posteriori, confermando ciò che i mercati hanno già percepito da tempo.
L’Europa è in un momento di grave difficoltà a causa:
- dell’euro, che è all’origine della debolezza delle esportazioni e degli squilibri nell’import export intra-europeo a favore della Germania;
- del costo della burocrazia, a partire da quella di Bruxelles;
- delle politiche comunitarie falsamente liberalizzatrici;
- ecc.
Le politiche fiscali decise a Bruxelles sono prive di prospettiva: infatti è come “continuare a riempire la vasca bucata della pubblica inefficienza attingendo alla riserva dell’economia reale”.
Non c’è più tanto spazio. Il welfare sarà eroso in maniera ancor più sostanziale e la pressione fiscale crescerà ancora di più per pagare interessi sempre più alti e speculativi. Continuando su questa strada arriverà il collasso economico.
Purtroppo ci sono già piccoli imprenditori che scelgono di morire per evitare un misero destino di persecuzione fiscale, povertà ed emarginazione. Invece sarebbe il caso che certi nostri professoroni del fallimentare euro riscoprissero l’antica tradizione giapponese del seppuku.
mi sono sbagliato il bel tomo di Arcore riesce ancora a far danni,vedi caso Cosentino ,speriamo siano gli ultimi colpi di coda per il bene del paese e che si possa tornare al piu’ presto ad un paese normale dove mafie ,camorre e piduisti massoni non abbiano piu’ spazio insieme ai corrotti.
Ma voliamo oltre,per amor di patria a quel che accade nell’Italietta peggiore:
Questi continui attacchi delle sedicenti agenzie di Rating americane addentellati cialtroneschi dei poteri forti della finanza malata,hanno dell’incredibile per tempismo ormai scoperto.Solo gli idioti governanti europei che si inchinano impauriti di fronte a questa pagliacciata facendone il gioco invece di bloccarli , possono prendere sul serio i loro declassamenti. Altrettanto surreale certa a stampa rimbecillita che non perde occasione per abboccare e diffondere panico sempre funzionale a quegli stessi poteri.Qualcuno continua a negare la guerra ormai in atto tra massonerie e trilaterale del dollaro ed euro .Ma ogni giorno diventa sempre piu’ evidente che coloro che parlavano di piani per affossare l’Euro avevano colto nel segno.Sveglia signori della stampa sarebbe il caso di fare nomi e cognomi di questi pochi criminali internazionali che tentano di affossarci …
troppe tasse, così non si va da nessuna parte. in veneto vanno a fare il pieno in slovenia. ed in tutta italia i ricchi vendono i loro barconi. figuriamoci chi già non arriva a fine mese se si mette a comprare alcunchè. in italia conviene vendere tutto ed andare a vivere sotto i ponti!!! ci declassano ancora una volta, non ne veniamo più fuori. i parlamentari sono ancora mille, le province e le regioni ci stanno ancora tutte!!! VIVA L’ITALIA!!!
postato anche da Paolo Guzzanti. grazie a Nicola Porro per l’ospitalità.
mn
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finalmente il parlamento ha mostrato gli attributi. il pd dovrebbe nascondersi e fortuna che il popolo lo terrà lontano dal potere a lungo. ho ascoltato in diretta gli interventi, ma il pd non voleva essere da meno di Di Pietro e allora lo superava processando cosentino, dando per certe le accuse che anche processualmente sono incerte(perchè mancano di sentenza). l’attuale maggioranza s’è rinsaldata e sb deve riuscire a riformare davvero la giustizia: da una parte i requirenti e più in alto di tutti i giudicanti. palazzi di giustizia distanti tra di loro, ma quello dell’a.g.(autorità giudiziaria) più in basso da quello del giudice. attualmente i piemme hanno un potere ENORME, SPROPORZIONATO, rispetto al giudice e alla difesa. come si fa a votare l’arresto di un deputato senza neppure essere stato interrogato da un giudice e neppure da un piemme? czz, me ne fotto di cosentino, ma io dico che in galera non ci deve andare proprio nessuno senza sentenza definitiva, salva la flagranza di delitti gravi. e per i giudici che fotocopiano le richieste dei pubblici ministeri senza neppure apportare le correzioni (”per cui questo PM”, anzichè…”questo Giudice..”) licenziamento in tronco. Si svegli, riprenda coraggio l’attuale maggioranza e faccia un culo così a Casini che ha visto nell’applauso liberatorio del parlamento la morte del parlamento stesso. ma se fosse passata la ghigliottina per cosentino credete che l’opposizione si sarebbe messa a piangere? caro casini, t’è esploso pure tra le mani il referendum e adesso al posto di sb avrei ragionato secondo codice barbaricino:la “vendetta”, sudore freddo perchè con il maggioritario si rischio l’evaporazione, compreso Buttiglione e Fini. Rutelli non pervenuta. e su Di Pietro che ha dichiarato il parlamento “un’associazione a delinquere” che fa Fini? che fate tutti voi deputati contro questo individuo che vuole la rissa civile in piazza? e non diceva di pietro di rispettare le sentenze? oppure anche qui codice barbaricino secondo cui “iustissi bi colete ma in domo anzena?”(che passi, la giustizia, ma in casa d’altri). perchè adesso, dopo la sonora bocciatura delle proposte referendarie non chiede il voto anticipato il Pdl-Lega per rinnovare anticipatamente il Colle, le camere e palazzo Chigi? non vi è servita la lezione dello spread? e Monti che ieri ha detto alla Merkel che “ora l’Italia non rappresenta più l’infezione dell’Europa”? infezione dell’Europa? ma è tollerabile un’affermazione così sgraziata del suo Paese da parte del premier? oppure era più grave il cucù alla merkel?
mn
cara Eleonona41: mi permetto di rammentare anche a te che, chi vive di parassitismo e di assistenzialismo di Stato (come certamente fa la zingara piena di calli sotto i piedoni) … non può proprio comprendere le tue sacrosante esternazioni ! Te lo assicura uno che ha lavorati SU TUTTI I FRONTI possibili immaginabili (pubblico dipendente, dipendente da privati, infine attualmente lavoratore autonomo) … e che nella sua vita di lavoro (46 anni sino ad ora) ne ha viste di cotte e di crude !
Vorrei solo fare presente che l’art. 1 della nostra costituzione (sii pur malandata, vecchia e persino veterostalinista) recita ” l’talia è una repubblica fondata sul lavoro”: ebbene la nostra sinistra post e neocomunista ha DA SEMPRE inteso questa frase, come se qualcuno avesse il dovere di assicurare il lavoro a qualcunaltro : proprio tale e quale a quello che avveniva (e che avviene) nei paesi dove “si pratica” il VERO socialismo reale !!
Insomma, qui quando una azienda (vedi per esempio Finmeccanica) perde commesse anche a causa di demenziali scelte politiche, come quella imboccata dai demagogici pensieri “sugli armamenti” della sinistra italiana (leggiti in proposito questa emblematica notiziuole di qualche ora fa :
it.finance.yahoo.com/notizie/difesa-rivedrà-tutti-i-programmi-104000961.html)
… gli operai iniziano “sit in” anche fuori legge, “di protesta” : ma di protesta nei confronti di chi ? … Gli operai di Finmecanica – per esempio – dovrebbero prendersela con i politici ai quali loro danno il voto, perchè quegli stessi politici hanno smembrato quelle attività di produzione bellica nelle quali, prima, finmeccanica primeggiava nel mondo !! … Dovrebbero fare “mea culpa” invece di lacrimare e rompere le scatole alla gente perbene che lavora provocando loro disagi, attuando metodi “di protesta” illegali che nessun magistrato rosso – però – persegue (scommettiamo che se io, lavoratore autonomo, perdo il lavoro e mi metto – per questo – a bloccare il traffico “per protesta” , MI ARRESTANO ALL’ISTANTE E MI PROCESSANO PER DIRETTISSSIMA ?) : vuoi sapere, sempre restando in tema Finmeccanica ed operai comunisti “che protestano” qual’è il risultato della ottusa politica pacifista dei nostrani comunisti (compresi gli operai di Finmeccanica che adesso ragliano e “protestano” ? Ebbene quegli armamenti che prima si acquistavano in Italia (prodotte da Finmeccanica e controllate) e che adesso l’italia (e Finmeccanica) non produce più, … quelle stesse armi, adesso si acquistano da paesi che (guarda tu il caso) come il Brasile, sono guidati da governi formati da postcomunisti !!!!! ….: postcomunisti si, ma mica scemi !!!
Sino a qualche anno fa eravamo il terzo o quarto produtore mondiale di armi … e adesso, grazie alla demagogia idiota della sinistra … siamo scivolati in retroguardia … PERDENDO, IN COMPENSO, DECINE DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO … a vantaggio di potenze emergenti come, appunto il Brasile, la Cina, l’India ecc. ecc. !!! … Però, in compenso i nostri bravi comunisti (radical chic di campagna e non), si sentono in pace con la coscienza: l’Italia non produce più armamenti … e chi se ne frega se gli operai di finmeccanica hanno perso il posto di lavoro … c’è sempre un Berlusconi al quale addossare la colpa !!!. Loro (gli operai) “protestano” e ragliano contgro Berlusconi … ed i demagoghi, possono pontificare di avere la “coscienza a posto”, mentre sono spaparanzati pacifici sulla loro poltrona, stipendiati dalla collettività … che deve anche pagare la c.i.g e la disoccupazione agli opertai di Finmeccanica !!
Non ti stupire amica mia !!! La colpa – come sopra detto – è di Berlusconi e delle donne dannate che frequentano le sue “perverse” residenze … ovviamente !!!!
cara Cristiana, chi nella vita ha lavorato o lavora PER DAVVERO, non può che condividere al millesimo tutto quello che hai così accoratamente detto ! Il guaio è amica mia, che nei paesei come l’Italia, la Grecia, il Portogallo, ancora ampiamente imbevuti di dottrina marxista (qui da noi sino a non molti anni fa, vigeva e prosperava i partico comunista più forte, potente, organizzato e ricco dell’occidente intero: l’attuale PD) … e – di conseguenza – di pubblici dipendenti … i tuoi sensatissimi ragionamenti, non possono (o non vogliono) essere compresi !
Se quanto letto a proposito della Grecia, è vero (e non sussitono ragioni per dubitarne) colà due lavoratori dipendenti su 3, SONO DIPENDENTI PUBBLICI !!! … E hai visto come è finita la Grecia ?
Le cose in Italia, relativamente al numero dei pubblici dipendenti (specie al sud) non è che siano poi così dissimili (nessuno saprà MAI la verità sulla realtà relativa al numero dei pubblici dipendenti al sud !!!): … e hai visto come siamo andati a finire ?
… Allora amica mia carissima: anche un bimbo dell’asilo, capisce come stanno realmente le cose da noi: …. ma i compagni … ed il loro contorno di parassiti più o meno radical chic (di campagna) … non possono … proprio non possono capire !! …. E guarda che il sottoscritto è stato dipendente pubblico per quasi 25 anni prima di fare l’attuale lavoro autonomo !!
Io so gia che da noi capiterà esattamente come recentemente è accadutoi per la Grecia: prima proclami di sfoltimento e riduzioni drastici di stipendi presso la P. A . … poi – regolarmente quando prevale da demagogia politica sulla logica del bene comune – non se ne è fatto niente di niente !! … Anche da noi, come in Grecia, il peso elettorale dei Pubbl.Dip. è enorme: essi sono l’attuale zoccolo duro del PD (già PCI PDS DS): le persone intelligenti sanno pure che non tutto è marcio nel P.I., ma non c’è alcun dubbio che esso (unitamente allo sperpero legalizzato che si perpreta specie al sud) è la causa principe del D.P. italiano !! Ecco qual’è l’attuale consistenza “classista” nel ns. paese: chi lavora PER DAVVERO e chi più o meno consapevolmente e disonestamente, VIVE SULLE LORO SPALLE !!
So perfettamente che questa mia considerazione non è condivisa da tutti (specie da “quella parte interessata”) ma purtroppo, non esistono proprio altre verità !
Termino ricordando che il dramma, non è purtroppo finito qui ! Ebbene , proprio in Italia, patria della burocrazia demenziale e spesso criminale … una gran parte di quei disgraziati pubb. dip … lavorano proprio per produrre quella stessa burocrazia demenzia e criminale !!! Quindi, al danno, si aggiunge pure la beffa !! Pagati dalla collettività, per danneggiare ed avvilire chi lavora e produce PER DAVVERO nell’ambito di quella stessa collettività attiva e produttiva che li paga !!!
Pensierino finale: chi credi che ha appioppato i rating negativi al tuo eccellente intervento amica mia ? … Puoi scommetterci la testa che sono quegli stessi parassiti di Stato comunisti cui sopra il sottoscritto faceva riferimento !!
cara Criswtiana: chi nella sua vita, ha lavorato o lavoraq
Salve
mi scuso di usare questo spazio per uno scopo improprio.
Da circa 5 mesi mi è impossibile postare commenti nel portale del Il Giornale. Lo scritto scompare ed appare il mio nome e “scrivi qui un commento”. Ho diversi computer e accade la stessa cosa, quindi è come se fossi stato “bannato”. Di regola se ciò accade l’utente deve venire avvisato e a me non è successo. Posso accedere al mio account ma non postare commenti. A prescindere che il tempo è prezioso per tutti, prego gli addetti al sito di risolvere il problema, se c’è, oppure segnalarmi l’avvenuto “bannaggio”. I molteplici messaggi inviati per segnalare il fatto, non hanno sortito riscontri e nei tentativi telefonici non ho potuto accedere alla comunicazione.
Saluti e buon anno a tutti.
Ulisse Di Bartolomei
QUELLO CHE DOVREBBE RENDERE PARTICOLARMENTE PALESE A TUTTI quanta falsità, ipocrisia ignoranza e VOLONTA’ DI MANIPOLAZIONME DELLA OPINIONE PUBBLICA CI SIA in televisione e in chi scrive su molti mezzi di informazione è che quando parlano di DEBITO PUBBLICO, continuano a parlare di tasse e di evasione fiscale, come se le tasse e l’evasione fiscale fossero la vera causa del debito pubblico. MA NESSUNO DOMANDA A QUESTI…: SE L’AMMONTARE DELL’EVASIONE FISCALE E’ DI 150MILIARDI DI EURO, diciamo anche 200miliardi E IL DEBITO PUBBLICO E’ QUASI 2000MILIARDI DI EURO…………..!!!!!!! GLI ALTRI 1800MILIARDI CIRCA DI DEBITO A CHE COSA SONO DOVUTI? CHI SA QUALE SAREBBE LA RISPOSTA!!!!
Caro Porro anche io ho un’azienda familiare (conj mio padre)anch’io sottoscrivo per filo e per segno quello che lei ha detto. Purtroppo in uno stato marxista o quasi come il nostro (basta vedere chi ha scritto la Costituzione) e notare che quasi tutti i Presidenti (difensori dicono loro della Costituzione) sono stati sinistroidi…basta ricordare gli ultimi tre imbecilli (Scalfaro, Ciampi e Napolitano).
Loro avendo un certo ideale politico hanno sempre ostacolato i governi berlusconi appoggiando quello dei loro simili(spese pubbliche , assistenzialismo per tutti a priori, difesa strenua dei diritti dei lavoratori….incitamento dei controlli sulle attività, equità sociale basata sulla tassazione dell’impresa) non possiamo stupirci che muoiano sia le imprese, che le famiglie.
Ma non è così in tutto il mondo, esistono Paesi in difficoltà come il nostro (Vedi Ungheria) in cui il lavoro gira.
In quello Stato per la prima volta (lavorando anche li) ho visto piccole aziende che lavoravano a stretto contatto con Multinazionali (Audi per fare un nome).
Vì è un parco In Ungheria che ha unnumero impressionante di aziende e di lavoratori che occupa….Audi, Nissan e Renault, Tnt..più tutte le piccole aziende loro fornitrici.
Trovare un qualcosa del genere in Italia (anche nel Nord EST) è difficile….troppe regole insulse, troppa burocrazia….e così non solo non vengono da noi gli investitori stranieri ma scappano anche gli italiani…e fanno anche bene.
Secondo voi lo fanno perchè sono tutti evasori o perchè è sempre più difficile operare in questo paese???
Nasce il Partito delle Aziende, rinasce l’italia di un tempo.
19 gennaio 2012 piazza montecitorio manifestazione contro banche, equitalia, agenzia entrate e governo e solidarieta’ alle famiglie dei piccoli imprenditori che si sono suicidati per colpa di uno stato che invece di aiutare opprime e annienta.
bravo porro pienamente in accordo con lei . zingara scalza afferma o meglio domanda se a noi l’art 18 disturba tanto . le rispondo subito : si è mai chiesta perchè tanti lazzaroni e lavativi vogliono solo i loro diritti ma di doveri non si parla mai ? e perchè è proliferato tanto il lavoro a tempo e non si assume mai a tempo indeterminato ? Capisco pienamente i piccoli imprenditori che hanno avuto la sventura di lavorare per un ente pubblico . nel lontano 1980 un imprenditore che aveva un avvocato con le palle ha sequestrato parte del quirinale a saldo del suo debito . e se tutti voi faceste la stessa cosa . re giorgio forse la smetterebbe di piagnucolare che bisogna aiutare napoli . il su ha avuto sgravi totali sui contributi inps , li hanno parzialmente rimessi nel 1985 dopo 20 anni che il sud non pagava una lira , tanto erano le aziende del nord che pagavano per tutti. questo aiuto era per incentivare il lavoro napoli in testa . quelli che fregano lo stato ? fanno bene tanto anche se non lo fregano e pagano le tasse dove credete che vadano quei soldi ? nelle tasche di re giorgio e dei politicanti , non servirebbero per ridurre le tasse di quelli che pagano regolarmente . come è finita la barzelletta dei lavoratori con doppio lavoro in nero , e sono tanti , con casa al mare , auto di semilusso , ? non si toccano , non vorrai offendere la cgil vero ?
anacleto … spero che i tuoi saluti … siano quelli definitivi !!!
antonio signore: dunque tu sei di casal di principe … se è lecito che cosa fai per campare compagno ? Mi ci scommetto la crapa che anche tu vivi grazie ad una pensione di invalidità o, in alternativa, sei un dipendente pubblico .. o in alternativa ancora, campi grazie a qualche sussidio elargito (chissà come) da qualche ente pubblico territoriale !
… Hai capito l’antifona compagno ? Invece di preoccuparti di Cosentiono … prova a pensare se il tuo sostentamento proviene da una cosa lecita .. O NO !! Nel frattempo continua pure a roderti la coratella per Cosentino:… qui non se ne duole davvero nessuno ! … A proposto: cosa c’entra Cosentino con l’oggetto di questa discussione ?
Vi ricordate quando negli anni novanta Berlusconi voleva sistemare le pensioni degi italiani?: (cosa poi avvenuta con Amato) appena diede un cenno a tale proposito tutte le grandi aziende del nord si FERMARONO. Uomini con le bandiere rosse accompagnati dai sindacati in testa, fecero quel che fecero… oggi dopo la batosta ricevuta da Monti riguardo alle pensioni degli italiani i sindacati hanno timidamente protestato, niente blocchi delle grandi aziende, niente cortei degli indignati ( scomparsi!) e, giustamente presto scomparirà anche l’articolo diciotto: (qui sono daccordo perche difendeva solo i lavativi nelle fabbriche e, i sindacati lo sanno) comunque parlando di sindacati devo dire a mio giudizio che a furia di proteggere quello che loro chiamano diritti dei lavoratori sono riusciti a far fuggire tutte o quasi le migliori aziende italiane all’estero pertanto non abbiamo più lavoro e, come faremo a crescere? C’e qualcuno che ha un preciso disegno: quello di impoverirci e soprattutto farci abbassare la testa, poco lavoro pochi sodi e più assistenzialismo… ma, stiamo parlando dell’Italia o di un paese comunista?… Meditate gente meditate.
e avete salvato ancora Nick o’mericano
hahahahahahahahahaha
PAESE SENZA SPERANZA
Faccio prima così…
https://www.facebook.com/lino.trincone/posts/168053049967720
Antonella, leggo solo ora il tuo felicissimo intervento: tantissima verità in esso ! Posso anche aggiungere a proposito di Equitalia e dei relativi “insoluti da corrispondergli” che le ragioni del suo enorme credito, non risiedono soltanto in quello che così sapientemente hai indicato tu, ma anche nella vessazione vera e propria alla quale molti cittadini (me compreso) sono soggetti a causa di norme strampalate e realisticamente assurdamente ladronesche, come quella (nel mio caso) secondo la quale relativamente alla pensione professionale, vado a riscuotere, nella pratica, MENO DELLA META’ DI QUELLO CHE HO VERSATO ! Ma nessuno si cura di queste assurdità ladronesca! Ovviamente … siamo in Italia : … paga e zitti … oppure Equitalia pignora .. in virtù di idsposizioni passate sotto silenzio, criminalmente ladronesche (anche i rapppresentanti della CGIL hanno contribuito a formare ed approvare dette norme ladronesche !!! … Loro i difensori strenui delle giuste cause dei lavoratori !!! )
Relativamente alla tua conclusione circa la mancata reazione degli italiani … ebbene cara amica, personalmente penso che ciò accada perchè qui l’opulenza e la fiolosofia del dialogo (oltre che la filosofia pura), hanno ridotto una società di smidollati e tremebondi: insomma abbiamo recentemente visto come hanno risolto i loro problemi di vessazione alcune nazioni del magreb e del M.O.: tu credi – realisticamente – che in Italia ci sia una maggioranza (o una minoranza consistente) disposta a fare quello che hanno fatto loro ?
Qui TUTTI sappiamao che lo Stato ci vessa, ci bistratta, ci deruba … ma, alla conclusione dei fatti, indicami – secondo te – quale altra strada è percorribile per far cessare questo scempio e per ripristinare la legge naturale sancita dal perpretarsi di millenni di storia della civiltà, secondo la quale nessuno ha il diritto di derubarti … nemmeno lo Stato … e che – quindi – tutti hanno il diritto di difendersi da chi ti deruba … sia esso anche lo Stato !!
Buongiorno a tutti, scrivo perchè non ne posso più di vedere trasmissioni televisive che parlano di tutto senza dire nulla.
Ieri sera ho guardato PORTA A PORTA e come le altre sere, sono rimasto attaccato alla televisione fino alla conclusione della trasmissione sperando che qualcuno esprimesse dei concetti interessanti. L’unica nota positiva che ho visto e stato l’attacco da parte del Sig. Feltri alla classe politica, includendo tutti senza esclusione di alcuno.
Ora che siamo arrivati alla frutta, vorrei vedere qualcuno che parlasse di cose serie, cioè che seriamente si pensi a come far ripartire le produzioni delle nostre fabbriche in ITALIA.
Io personalmente penso che per far ripartire l’economia, sia indispensabile dare la possibilità a tutti di poter scaricare una parte di quello che viene acquistato di produzione (certificata) interna, in un tempo da definirsi.
Per esempio, se io dovessi cambiare l’automobile oppure acquistare un capo d’abbigliamento di produzione ITALIANA O EUROPEA (certificata), sarebbe bello poter scaricare una parte di quello che ho acquistato e recuperarlo anche in un tempo lungo, questo metterebbe in condizione il consumatore finale, di poter decidere dove e chi far guadagnare.
Mi piacerebbe sentire altre opinioni. Grazie
Sono originario di Casal di Principe e sono impaziente di vedere cosa votera’ il Parlamento oggi pomeriggio riguardo l’arresto del mio compaesano Nick ‘o’mericano’ Cosentino.
Vorrei capire come voi del Popolo della Liberta’ giustificherete cioe’ che purtroppo temo avverra’ e cioe’ che Cosentino si salvera’ ancora una volta.
Le masse sono pecore che pensano con la testa della pubblicità o della propaganda. Lo stato mi deve 100 ma non mi paga perché non ha soldi; io devo allo stato 80 (se sono un acconto di imposte su redditi futuri il “devo” è sindacabile) alla scadenza imposta per legge, ma anch’io non li ho.
Le situazioni sono identiche ma gli effetti diversi. Equitalia che non sa distinguere la natura e il merito della cartella esattoriale svolge, come un buon soldato che all’ordine uccide, il proprio compito.
Come si difende lo stato ? Imputando alla mancata emissione di scontrini la grave situazione che stiamo vivendo. Bene, la mancata emissione di scontrini potrà incidere, ma se la CGIA di Mestre documenta che 200 miliardi sono quelli evasi dal lavoro irregolare con 2.300.000 persone in nero, in oltre 100 miliardi il giro d’affari della criminalità e la corte dei conti quantifica in oltre 70 miliardi la corruzione nella P.A. io una riflessione la faccio.
A quanto ammontano il mancato gettito dell’emissione di fatture e scontrini ? La stima è, sempre per la CGIA di Mestre, di 6 miliardi di euro. Ora a meno che si intenda accomunare come evasore il BAR che non rilascia lo scontrino per un caffè con chi spaccia droga (mi sembra che anch’essi non rilascino scontrino) e fare nella mente dell’ignorante di tutt’erba un solo fascio, direi che lo stato l’esame di coscienza deve iniziare a farselo e non trovare capri espiatori per osservanze e proclami fumosi a chi non distingue un’imposta da una tassa.
I burocrati con lauti stipendi dovrebbero iniziare a tagliare i loro privilegi che, matematicamente vengono tolti dalle risorse della collettività oppure asserire che all’estero, che citiamo quando ci fa comodo per prendere e mai quando devono dare, dirigenti più capaci (lo si vede dallo stato dei fatti) percepiscono molto ma molto meno viene considerato populismo ?
Allora,diciamo come tutti, che i piccoli imprenditori, gli artigiani i commercianti sono tutti evasori.Faccio un esempio nel quale forse qualcuno si può immedesimare e dire: a me è successo:
una piccola impresa artigiana 2 soci che lavorano con 4 dipendenti,reddito annuo di 40.000,00 €, pagano 15.000€ di tasse e 7.000 € di contributi Inps.Ogni dipendente regolarmente assicurato costa € 3.000 al mese
Non sono tutelati da nessuno, il datore di lavoro è sempre e comunque in torto anche quando ha ragione.Sono 3 anni che un operaio alterna infortuni o cassa malattia per un piccolo infortunio, non lo possono licenziare. Ha maturato 4.000€ di liquidazione, le ferie.Non lo controlla nessuno, fa quello che vuole percepisce lo stipendio intero e allo stato in 3 anni gli costa 100.000 €
Non paga nemmeno le tasse, anzi a fine anno la ditta gli deve pagare oltre 1000 € di conguaglio Irpef.
Secondo voi questo non è un evasore? Quanti ce ne saranno in Italia come lui? dunque la conclusione secondo me è questa: L’Italia è sempre andata avanti con il lavoro degli artigiani e dei commercianti più piccoli che sono da sempre abituati al sacrificio e al duro lavoro, i governi negli ultimi anni stanno tagliando loro le braccia e ora anche le gambe, e poi ci meravigliamo se si uccidono, cosa dovrebbero fare? Purtroppo gli italiani siamo un popolo pacifista di non violenti, quindi non possono uccidere chi li ha ridotti in questo stato.
Dottor Porro, non posso esimermi dal farle dei sinceri complimenti per la capacità interpretativa da lei dimostrata nella stesura dell’articolo riguardanti le problematiche esistenti nella conduzione delle piccole e micro imprese.Esse sono state e secondo me lo sono ancora le artefici maggiori del benessere raggiunto dal nostro paese negli ultimi decenni.In questo momento ,una massiccia dose di scoramento sta attanagliando questa categoria di imprenditori,sentendosi abbandonati a se stessi demotivando in maniera grave il passaggio generazionale nelle giovani leve pronte a subentrare nella conduzione delle aziende a carattere familiare. Il danno per la collettività che ne potrebbe derivare nel sistema paese ,secondo il mio modesto parere,non è stato attentamente valutato.Il nuovo esecutivo goverativo subentrato “a forza” ha prospettato idee indirizzate alla crescita economica , noi siamo dubbiosi, ma inguaribilmente pronti a rigettarsi nella mischia se ce sarà ancora data l’occasione. grazie per la vicinanza dimostrata e cordiali saluti. Gianfranco Fabiani
sono daccordo
Egregio sig. Porro,
Nel lontano 1996 inviammo una lettera al Presidente Scalfaro per chiedere aiuto in quanto le problematiche di allora non ci permettevano di proseguire le nostre attivita’di piccoli imprenditori.La risposta della segreteria della presidenza fu :”attiveremo gli uffici regionali per dare corso alla vostra richiesta”.
Risposta quanto meno offensiva per la nostra intelligenza.
Dopo tanti anni potremmo solamente cambiare la data della lettera e rispedirla all’attuale Presidente.
Probabilmente in questi anni nessuno ha preso in considerazione i problemi delle piccole imprese.
E i problemi sono gli stessi.
Ora abbasseremo le saracinesche con buona pace purtroppo dei giovani che cercano un impiego.
(se non nelle piccole imprese…..dove? )
Se ritiene la cosa interessante a livello giornalistico,potremmo inviarLe copia della lettera e copia dell’intelligente risposta.
MA? COMMENTI: NESSUNO.
VOGLIAMO CAMBIAR LE COSE? VERAMENTE? C’E’ SOLO UN MODO, QUELLO CHE SAPPIAMO TUTTI, L’IMPORTANTE E’ AVER IL CORAGGIO DI FARLO, PURTROPPO.
Purtroppo in Italia per la piccola impresa esiste solo il dovere di pagare, pagare e pagare. Sempre e comunque! Ho un’impresa di costruzioni che va avanti da oltre 50 anni con tanti sacrifici, ma oggi, grazie a questo Stato continuamente assetato del nostro sangue e poco prodigo di servizi e quant’altro servirebbe per agevolare la produttività, la mia azienda è entrata in uno stato di crisi irreversibile. Non riesco a riscuotere grosse somme da aziende pubbliche che escogitano ogni espediente (fino al limite della truffa) pur di non pagare, mentre i creditori mi stanno addosso. Mi sono rivolto alla giustizia, ma in Italia i tribunali servono solo ai temporeggiatori, cioè a coloro che intendono pagare alle calende greche. Intanto però le banche hanno promosso un’esecuzione immobiliare nei miei confronti e, grazie a tutto questo, tra breve non avrò più nemmeno una dimora. Mi chiedo: serve a qualcosa essere onesti in un paese come il nostro? Che schifo. Un grazie a Nicola Porro per aver ascoltato le nostre grida di dolore.
Concordo al 1000% con il Sig. Porro. Purtroppo mi sembra che anche la dettagliata analisi del Sig. Francesco_P sia estremamente razionale, ragionevole e corretta. Siamo in tanti a pensarla allo stesso modo. Abbiamo creduto in una persona che ci (mi) ha profondamente deluso. In questo momento brancolo nel buio in cerca di qualcosa di concreto senza trovarlo. Non perdo tempo ad analizzare ciò che Monti & c. stanno facendo, anche in questo la penso esattamente come tutti voi. Sono davanti ad un bivio. Non so se continuare a cercare, a sperare in una persona, un leader, finalmente credibile, condivisibile e serio, oppure rintanarmi nella mia casetta in mezzo alla campagna, non leggere più il giornale, non guardare più i telegiornali i talk show politici, dare una sbirciata di tanto in tanto alle notizie su internet giusto per non stare troppo fuori dal mondo e mandare tutto e tutti affan…..
[...] Morire di Impresa [...]
Dopo aver messo in ginocchio pensionati e fasce deboli uccidendo i consumi, togliendo dalle tasche degli italiani meno abbienti più di 2500 euro l’anno, dopo aver causato l’aumento dei prezzi alimentari e generali con l’aumento della benzina, dopo non aver avuto scrupolo, senza concertazione alcuna e nella totale inerzia dei sindacati, di alzare l’età pensionabile di 5-6 anni, il governo tecnocratico si avvia alle presunte liberalizzazioni per la crescita. Peccato che alcune non si faranno. Le lobby in parlamento sono più forti dei sindacati inerti e Monti arretra di fronte a costoro. Debole coi forti forte coi deboli. C’è un’unica differenza e vantaggio , oltre che lo stile ED IL FATTO CHE FINALMENTE ORA C’E'QUALCHE SPERANZA IN PIu’ CHE MASSONI PIDUISTI E MAFIOSI VADANO IN GALERA, rispetto al governo precedente: che i tecnocrati sanno mentire meno bene dei politici inetti ma ammaestrati del precedente governo burletta. Dunque si è capito molto bene dai volti e dalle parole rappresentanti governativi presenti sia all’Infedele, sia a Ballaro’. Certi poteri non si toccano come non si è avuto il coraggio di fare la patrimoniale e la tassazione dei capitali evasi invece di toccare le pensioni in modo aberrante e che andrà necessariamente riveduto. Perfino Schulz il socialdemocratico tedesco “Kapo’’, dopo aver criticato giustamente la politica sbagliata e rigida della Merkel, ha detto chiaramente che su questa via non si vada nessuna parte, che è necessario rimettere soldi nelle tasche degli Italiani ,ridistribuire la ricchezza tassando transazioni finanziarie ed i piu’ ricchi e non attraverso restrizioni su lavoratori e pensionati oltre naturalmente alla necessità degli Eurobond per non ridurre i Paesi euro al collasso. Se Monti non avrà questo coraggio correggendo anche le storture della manovra precedente, meglio se le vada a casa e lasci il compito alle urne.
@nicola porro
ho letto il suo post e scorso i commenti: qualche detrattore convinto, fin troppo sul personale, ma tanti consenzienti. e tra questi ultimi noto con grande rammarico che il loro argomento principale grava solo ed esclusivamente sui licenziamenti!
le preme assai ‘st’articolo 18 nevvero?!
lei sta facendo della demagogia.
IMPRESECHERESISTONO.ORG
Salve a tutti…e buonasera Nicola. Sono solo due anni e mezzo che la politica non ha mosso un chiodo nei confronti della PMI italiana,avete notizie diverse a tal proposito?. L’evasione esiste e continuerà ad esistere fino a quando la pressione fiscale resterà al 60%(…in aumento)…l’evasione fiscale continuerà ad esistere fino a quando il privato non potrà dedurre le spese ordinarie comprensive di IVA dalla propria dichiarazione dei redditi … il lavoro nero continuerà ad esistere se la retribuzione resterà così bassa,per forza si cerca un secondo lavoro in nero,vivere con 1200 euro al mese se prima era difficile adesso è diventato impossibile,l’italiano si è sempre arrangiato(un esempio?3°livello metalmeccanico anno 1999:veniva retribuito 1.997.000 lire!Stesso livello ma anno 2011:retribuito a 1.456 Euro. Traducete tutto in tazzine di caffè:oggi quel 3°livello si può permettere 541 caffè in meno) … è il sistema che ti “obbliga” a camminare sul filo del rasoio … ma scusate,dove l’evasione era certa,sicura il governo ha applicato un 5% per il rientro di quei capitali!!!Escludiamo alcuni casi particolari … non tutti quei soldi erano derivanti dall’evasione fiscale. In Svizzera ci sono ancora 140 miliardi di Euro parcheggiati … nessuno ne parla:prima serve l’accordo che è il solito ANONIMATO E SCUDO. Salvare il manifatturiero in Italia? E’ l’ultimo dei problemi … credetemi!Un cordiale saluto.
noto con un certo sgomento che si continua a parlare di “accomodamento” della attuale situazione economica dell’Italia … soprattutto in “versione tasse” .
In pratica, moltissimi media, continuano a rappresentare il problema, come un mero problema di evasione fiscale: esattamente la teoria della nostra sinistra paracomunista.
Fortunatamente ogni tanto capita (specie in TV) qualche esperto (o persona seria) il quale – invece – ci ricorda che il vero problema nostrano, nasce dal fatto che in questo sciagurato paese, da circa 50 anni, lo Stato( e in esso ricomprendiamo tutta la miriade di enti pubblici che vanno a formare “il paniere” del D.P.), spende più di quanto introita: a me la cosa sembra chiarissima da decenni e da decenni, quindi, associo il mio pensiero a quello delle persone serie le quali hanno posto in questi semplici termini, il problema.
Mi fa quasi rabbia sentire (e leggere) gente la quale ignora completamente lo scialacquio di pubblico denaro che si perpreta presso le pubbliche amministrazioni !
Possibile che si può arrivare a cotanto grado di cecità ? Possibile che molte persone che non fanno parte a qualsiasi titolo dela P.A., non abbiano ancora capito (o fingano cosi sfacciatamente) come vengano sperperati i denari da quelle parti ?
Possibile che a nessuno (nemmeno a giornali come questo) non venga in mente di PUBBLICARE TUTTI I BILANCI DEGLI 8.000 E PASSA COMUNI ITALIANI ? … TUTTI I BILANCI (OVVIAMNTE A PUNTATE) DELLA MIRIADE DI ENTIPUBBLICI PIU’ O MENO TERRITORIALI ?
E’ così difficile verificare e pubblicare gli immensi sfori di bilancio che colà si perpretano (e si sono perpetrati negli anni) ?
Possibile che a nessuno venga in mente di pubblicare accanto agli sfori, i nomi dei sindaci, presidenti ed amministratori vari, autori di tali sfori ? Visto che nessuno si è mai azzardato a proporli per un lungo soggiorno dietro le sbarre … almeno qualcuno li metta alla gogna mediatica che meritano ?
Torno a ripetere che in moltissimi casi (quasi tutti) si configura anche il reato penale di MALVERSAZIONE, ma – a quanto pare – i nostri PM si dedicano solo alla caccia selezionata di malversatori … specie dalle parti degli amici del cavaliere …
E’ straordinario vedere come la maggior parte di questi mascalzoni eletti o nominato politicamente, invece di finire sotto inchiesta o sui giornali come accade per i delinquenti comuni, continuano impunememnte a sperperare i nostri denari … non solo, ma anche spessissimo a pontificare circa i sacrifici che “uniti dobbiamo affrontare” !!! Che schifo e che vergogna !!
E’ bene poi precisare in proposito che se qualcuno (anche mediaticamente) indagasse in quella direzione, si accorgerebbe che nel mezzogiorno risiede la madre di tutti gli sperperi … senza che nessuno muova un dito … anzi ! … C’è addirittura chi pontifica che “vanno capiti” … perchè “c’è disoccupazione” e i giovani “hanno difficoltà a trovare lavoro” (ascolta in proposito Vendola … e verifica il bilancio … anche consuntivo, della sua regione)!!
Insomma … attendo Monti al varco della fase 2 : quella del rilancio previo ANCHE E SOPRATTUTTO, la eliminazione degli sperperi di Stato e compagni bella !
Annotazione finale: le auto blu ? in Svizzera i MINISTRI VANNO AL MINISTERO IN TRAM !
Per favore dr. Porro sprechi qualche riga anche per i lavoratori che a cinquant’anni di età hanno perso e non trovano nessuna occupazione. Anche queste persone sono sull’orlo del suicidio, io, per esempio.
grazie per la sua attenzione.
Oggi uno della casta è sorpreso a villeggiare spesato da altri…. a sua insaputa.
Questa gente non vive nella casta, questa gente vive nel Paese dei Balocchi.
gentile signor Porro a volte il suo giornale -non credo in mnaiera volontaria- fa più danni della finanza. E’ accaduto che sabato 7 gennaio 2012 su Viniamo è comparsa una recensione su tre tipi di Franciacorta. Non entro nel merito di una recensione fatta “alla Lombarda” -in Cadore si dice “prima si beve e poi si regala”- ma il Franciacorta che avete classificato al terzo posto è il prodotto di una lunga serie di ricerche all’Istituto Enologico di San Michele sull’Adige, su cui ha scommesso -in Lombardia si dice investito- un importante gruppo imprenditoriale bresciano, i fratelli Muratori di Brescia-. Tenga conto di una cosa. Se si danneggia un’ impresa -cosa grave-, si danneggiano le scuole a cui questa impresa può dare fondi e attrezzature -cosa gravissima- che al Nord nessuno regala.
Saluti!
si parla tanto di evasione fiscale, ed è giusto e doveroso combatterla però bisogna tenere presente un minimo di elasticità perchè vi garantisco che se un impresa o un piccolo commerciante o un artigiano pagasse alla virgola tutte le tasse può dichiararsi anticipatamente fallito.
Non capisco perchè lo chef venga, in modo ricorrente, offeso sul piano personale. Si può non codividere ma mai offendere.
Non capisco nemmmeno perchè lo chef prenda le distanze, in modo palese, da SB. Non è il solo a non condividere alcune posizioni di SB ma questo non significa non condividere in linea di principio la politica di SB. La condividono 12 milioni di elettori.
Ridateci SB con tutti i difetti ed i grandi pregi.
Itbread – Como
PROPOSTA…
I datori di lavoro, conpreso lo Stato, paghino i loro dipendenti senza ritenute alla fonte, ossia come fossero dei precari, pur mantenendi il posto fisso. Siccome il lavoro è uguale per tutti, i dipendenti versino, di tasca loro e andando di persona in posta, contributi INPS, INAIL, IRPEF e conguguaglio e facciano fede a tutte le scadenze che lo stato impone ai NON dipendenti.
Naturalmente, si prenotino per i calcoli presso i CAF (pagando) o presso i Dottori Commercialisti (pagando più profutamente). Poi si espongano alla ritorsione dello Stato per ritardi di pagamento, oneri dovuti, importi non corrispondenti, errori (abche non voluti) nella interpretazione delle leggi fiscali, controlli della GDF, sanzioni e interessi di mora. Poi si potrà affrontare il discorso dell’equità fiscale sul lavoro.
Dimenticavo, in caso di infortunio (sciando, ad esempio) nessuna retribuzione nel periodo d’infortunio e le ferie siano considerate non un diritto, ma un mancato introito di quanto ricevuto…
Capito il discorso?
Saluti e grazie Sig, Porro per l’ospitalità.
Cortina ha 6.050 abitanti !!!! SEIMILA !
I negozi sono un centinaio circa . Tra cui molti marchi benetton, geox, sisley, guess,etc . Cortina è a 40 km dal confine austriaco ,dal 1511 al 1918 è stata amministrata dagli Asburgo (per fortuna) No gli italiani , pasticcioni, invidiosi ,icapaci di amministrare, non meritano Cortina meglio che alla chetichella torni al tirolo.
La frode fiscale non potrà mai essere davvero considerata alla stregua degli altri reati finchè le leggi tributarie rimarranno vessatorie e pesantissime e finchè le sottili arti della frode rimarranno l’unica arma di difesa del contribuente contro le esorbitanze del fisco.
Luigi Einaudi,1907
Oramai siamo all’odio di classe conclamato. Catricalà dichiara:” nessuna pietà verso gli evasori”. Di Pietro rincara la dose;”100 volte Cortina”. Chi è capitato dalle parti dell’Infedele di stasera non ha mancato di provare conati di disgusto: il blitz è diventato culto e se ti azzardi a dissentire sei fiancheggiatore degli evasori. Io non vado mai in vacanza ma non credo che il turismo ed il turista possano essere perseguitati poichè ritenuti evasori fiscale a prescindere, quindi nemici dello Stato a prescindere. Nessuno parla più dei blitz mancati alla casta della politica ma anche ai soldi per l’editoria. L’operazione Cortina ha tolto il fiato sul collo che in questo periodo la politica lo sentiva molto pressante. Cortina è diventata fumo negli occhi per il popolo e incenso per il giustizialismo ideologico. Non si parla più della pressione fiscale insostenibile e della miseria che avanza nel ns Paese. Non si chiarisce se si dovrà lavorare per il fisco da gennaio a fine giugno oppure da gennaio sino ai primi di agosto. Si diceva che i “blitz” dovevano essere affidati ai singoli cittadine nel pretendere la fattura con la certezza che questa fosse utile e meritevole di deduzioni fiscali. Chi può, lascerà l’Italia perchè il clima sta diventando ogni giorno di più irrespirabile. Non si produce ricchezza , ma la si odia. Il disprezzo è saltato sulla tastiere di molte redazioni ed anche di molti commentatori. Lo spread sta sempre in alto ma non per colpa di Berlusconi e neppure di Monti; o forse per colpa di tutti e due messi insieme, che stanno spingendo o comunque non frenando la corsa al baratro. Non sono un economista ma un osservatore di cose pratiche; lo spread non si fermerà e la causa è l’impoverimento della società italiana torchiata senza ritegno come un limone. La furia tartassatrice del governo sta creando ancor prima di intaccare i bilanci di imprese e privati, danni se non drammi psicologici immani ad ognuno di noi. L’orizzonte non è più il benessere ma il declino; all’orizzonte s’intravvede la povertà. Nessuno investirà in un Paese che diventa povero, perchè tale è il declino dell’Italia inseguita da governo, agenzia delle entrate ed equitalia. Lo spread sarà la stella polare del declino dell’Italia. La sensazione è che la politica sia morta e defunta e allora occorre ringraziare il cielo che in queste condizioni di disorientamento e di incubo collettivo non s’intravvedano in circolazione figure carismatiche, capaci di ammaliare il popolo e di portarlo a compiere salti nel buio. O forse anche salti nella luce. L’Italia perde di sovranità nazionale, grazie anche a Napolitano che non l’aiuta a ritrovarla. Il parlamento italiano è in preda ad una confusione senza vie di uscita; non esiste più opposizione e neppure maggioranza parlamentare in grado di governare il Paese con metodi democratici e trasparenti. Ciò vuol dire che la rappresentanza popolare ha tradito il suo mandato, per cui sarà dura pretendere che gli venga riconfermato. A destra come a manca. Il governo di tecnici è l’ombrello di questa situazione paradossale, di un pasticcio politico-istituzionale senza precedenti. Mi verrebbe da chiederlo a Bersani ma sono certo che risponderebbe: Assente. Allora giro la domanda a Silvio Berlusconi e Popolo delle Libertà: ma dove cazzo siete finiti?
mario nanni
Gli articoli che lei scrive sull’argomento, caro Dr. Porro, mi preoccupano tantissimo.
Mi spiego. Faccio il lavoratore autonomo e mi piacerebbe tantissimo avere qualche denaro in più sul conto e dunque fare fronte alle spese e al pagamento delle tasse del prossimo giugno.
Dovrò scegliere, non pagare e rischiare la cartella, pagare indebitandomi, oppure sacrificare un fornitore e pagare le tasse.
Quello che mi preoccupa, anche sentendo le affermazioni di Befera è che i potentati che ci governano e ci amministrano non hanno capito che siamo in un tunnel.
Che se la bomba scoppia (intesa come crisi finanziaria di fiducia e blocco dei pagamenti) le cose si mettono malissimo.
Ci impediscono di usare il denaro contante, ma dimenticano che oggi l’assegno non te lo firma più nessuno (neanche post-datato), che le banche su cui abbiamo i 4 soldi rimasti possono fallire domani mattina e allora cosa inventano…. la trappola della liquidità….impedire l’uso delle banconote, bloccando di fatto il “mercato della liquidità” che manda avanti il sistema economico.
Ci minacciano con i controlli, senza sapere che il prossimo anno i turisti di Cortina (e non sono tra quelli perchè non posso permettermelo…. al massimo Roccaraso) andranno a Gstadt e allora dovranno sopportare la responsabilità di una economia locale che soffrirà della crisi.
Hanno contrattato con la gente che aveva i soldi all’estero lo scudo fiscale (e per i motivi sopra detti non appartengo PURTROPPO a quella categoria), salvo ora rimangiarsi la parola e chiedere nuove tasse in cambio dell’anonimato. Quei soldi, disse tremonti, servirono per aiutare il sistema bancario che fino a ieri non ha chiesto aiuti statali.
Hanno lodato gli italiani risparmiatori salvo ora bastonare con l’IMU case comprate con il mutuo.
Serpeggia l’odio per chi ha lo yacht, la ferrari e l’aereo, VERSO TUTTI (non solo quelli da 30 mila di reddito) senza pensare che se lei caro Porro si compra la ferrari, pagherà l’IVA sul prezzo di listino, sulla benzina, etc. etc. Ma se in Italia ci sono x Ferrari intestate a nullatenenti è proprio tanto difficile individuarli senza ricorrere alle buffonate di Cortina?
Vengo al dunque. Lei ha fatto dei ragionamenti intelligenti su quella che potrebbe essere la provenienza del nero e chi legge fa finta di non capire.
Il lavoratore in nero è evasore come il suo datore di lavoro.Perchè non denuncia il datore di lavoro per lo stipendio versato in contanti, o per i premi e straordinari versati ahum ahum?
Il cliente dell’idraulico che accetta di pagare 100 senza fattura anzichè 121 compresa iva non è evasore come l’idraulico stesso?
Non prendiamoci in giro.
Leggo che l’evasione è di 240 miliardi, 300, 260, 280.
Ma chi la calcola? E come? Se sanno calcolarla perchè non la individuano? Non è che per caso sono compresi i trafficanti di droga, armi e prostitute? Perchè se è così lottare contro questi prendendosela con la gente comune non funziona. Non credo che il consumatore di stupefacenti pagherà la droga con carta di credito…..
Leggo che la pressione fiscale tra il 40 e il 50% è in linea con quanto avviene nei paesi industrializzati, ma anche questa è una stronzata.
Se le tasse sono 45 su 100 di pil, ma il pil dichiarato è 80 (visto che il nero sarebbe il 20%), be allora 45 di tasse su 80 di reddito porta la pressione fiscale reale a ben oltre il 50%.
Befera, dall’alto dei suoi 400 mila euro di reddito, ha studiato questa cosa, quando parla di “sano timore”.
Scusi per la lunghezza, ma mi taccio subito.
Quello che mi preoccupa è che gente come lei o come Oscar Giannino questi concetti li spiegano ma la gente non soltanto non li capisce o non li vuole capire, ma spara veleno sui lavoratori autonomi, pensando che uccidendoli, giustiziandoli, impiccandoli ad un palo, questa vendetta possa sanare definitivamente la loro sete di vendetta e di invidia.
Questo mi preoccupa, mi intimorisce, mi porta a pensare che la gente che ancora ha voglia di lavorare debba fare i bagagli e andarsene da questo schifo di paese e lasciare questa gente alla guerra civile che loro stessi, politici, nuovi politici, burocrati ed ex burocrati hanno iniziato.
Caro Porro io voglio invidiarla per la sua bella famiglia, moglie e figli, per la sua felicità e serenità, non per il suo suv.
Egregi signori e signor Porro Nicola,
mi scuso, con tutti voi, per la mia incuranza della punteggiatura dei miei scritti resi, così, molto faticosi alla lettura.
E vi saluto.
Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
Giuseppe, Lorenzo,Roberto Mano, condivido in pieno, Cortina ha 6.050 abitanti !!!! SEIMILA !
I negozi sono un centinaio circa .Tra cui molti marchi benetton, geox, sisley, guess,etc . Cortina è a 40 km dal confine austriaco ,dal 1511 al 1918 è stata amministrata dagli Asburgo (per fortuna). No gli italiani , pasticcioni, invidiosi , non meritano Cortina meglio che alla chetichella,torni al tirolo.
si parla troppo, parliamo troppo ed è quello che vogliono i politici…vorrei comprare un giornale fatto di sole pagine bianche, senza notizie, senza fango…gli evasori…una piaga sociale nell’economia totale e mondiale…da noi sono coloro che hanno messo in ginocchio il paese! ma forse la nostra classe dirigente fatta di acculturati, studiosi, scienziati ecc.ecc. non è in grado di dirigere? potrebbe essere questo il dilemma? di suicidarmi non ci penso proprio, la vita Dio me l’ha data e Dio me la toglie, ma chiuderò l’esercizio perché oramai le spese superano le entrate ed io non so più come fare per arginare le difficoltà…
Mio commento sull’articolo del Giornale “Miti, paradossi e bugie sull’evasione fiscale”
“Nessun liberale può tollerare l’evasione fiscale, semplicemente perché essa rappresenta concorrenza sleale sul mercato”
Caro Nicola, un articolo perfetto salvo questa frase. L’Evasione fiscale è la naturale difesa ad un tentativo di esproprio violento. Di furto per intenderci. La concorrenza sleale che ne deriva è conseguenza dell’atto di esproprio violento. Non si evade il fisco per far concorrenza agli altri. Si evade il fisco per MANTENERE i propri guadagni. Invece esiste tanta concorrenza sleale endogena direttamente dal governo: TV pubblica che fa concorrenza coi soldi degli altri, Sanità pubblica idem, Scuola pubblica come sopra.
1)Seguendo il ragionamento di Ennio e gli altri circa il finto problema dell’ evasione fiscale e l’ ancor più finta soluzione, sono sempre a chiedermi perchè a nessun ministrucolo dell’ economia sia mai venuto in mente di far portare in detrazione le fatture dei professionisti anche ai lavoratori dipendenti, per i quali l’ iva è e resta una spesa aggiuntiva x loro indetraibile: chiedo la fattura all’ idraulico, lui paga le tasse e io porto tutto a costo e detraggo.Tanto ovvio che nessuno ha ancora dato una spiegazione plausibile alla inapplicabilità della teoria. 2) Nella mia azienda i verificatori dell’ agenzia delle entrate hanno confessato che entro fine anno devono raggiungere un target di risultato, e grazie alle “adesioni all’ accertamento” ogni distretto incassa dei premi che vengono suddivisi per fasce di responsabilità. Come dire? Sciacallaggio fiscale. Come se ogni poliziotto avesse diritto ad un premio per ogni arresto o come se ogni medico ricevesse denaro per ogni paziente operato. In pratica dei premi x aver solo svolto il proprio dovere. 3) Che fine fanno le denunce di sprechi di denaro pubblico di trasmissioni tipo “striscia la notizia” e “Report”? 4) Perchè non si parla degli stipendi e dei benefits dei politici? Ma chi paga gli spot televisivi dell’ agenzia delle entrate e del canone Rai?
Egr. Sig. Porro, io condivido in pieno la sua analisi ma voglio dirle 2 cose in maniera chiara:
Molto di questo disastro è causa dei governi di centrodestra, che si sono rivelati vigliaccamente e scorrettamente liberticidi e contrari alla loro presunta natura. Non solo, continuano a sostenere la linea dando la fiducia a questa porcheria chiamata governo.
Due gli italiani sono molto inc…..ti con la stampa e i giornalisti. Tornate a fare il Vs lavoro, cominciate a dire la verità ai cittadini, la storia che la verità va cercata leggendo 5 giornali deve terminare, mettetevi dalla parte dei cittadini, grazie.
Andrea quoto in pieno!!!
io come già scritto ho una piccola impresa e tratto con gente che , purtroppo, fa molto nero…
il lato positivo del nero che questi soldi vengono spesi e quindi lo stato recupera IVA…
ora io lavoro in un paese vicino al confine con la francia: Mentone, Nizza, Montecarlo… e lo sapete lanuova norma dei pagamenti in contanti per un massimo di mille euro dove porta?? più italiani chge francesi a Nizza a comprarsi gioielli, computer,ecc che avrebbero comprato in italia coi soldi contanti ma ora essendo impossibilitati vanno ad alimentare l’economia frances invece che quella Italiana!!!
p.s. non sono a favore dell’evasione ma ogni tanto bisogna connettere che ogni azione porta a delle conseguenze!!!
mason antonio: scusami amico … ma tu pensi che il compagno anacleto abbia le rotelle a posto per comprendere quello che vuoi dirgli ? … Lui è un compagno bolscevico (per di più anche maleducato, rozzo, provocatore, …e altre faccenduole non consone all’idioma di quelle che dovrebbero essere persone perbene) … some fa a capirti ?
luca navar: scusami amico, ma quanto a percentuali di tassazione in italia … ho paure che tu sia stato troppo buono : allora eccoti la vera percentuale fornita da fonte inequivocabilmente neutrale:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Vita-dura-per-le-imprese-italiane-la-burocrazia-costa-10-miliardi_312830909312.html
Anche il resto delle rivelazioni è utilissimo a far capire alle crapetoste comuniste, come siamo messi in questo sciagurato paese dove chi lavora sul serio, lo fa anche per mantenere una armata di parassiti (spesso inconsapevoli) … i quali, oltre tutto, di mestiere fanno “i disturbatori e gli affamatori” … proprio di chi lavora e rischia in concreto e in proprio !!!
Mi dispiace dirlo, da piccolo imprenditore , ma Berlusconi ha fatto i suoi interessi e non i nostri !
In 10 anni non so quanti è stato al governo non ha fatto una leggina per semplificare il sistema burocratico-fiscale per le piccole medie imprese… studi di settore , tasse e altre baggianate burocratiche hanno messo in ginocchio l’imprenditoria e poi la crisi ha dato il colpo di grazia . Che dire i conti si fanno a fine anno o meglio a fine legislatura ….e li si vede chi ha guadagnato e chi ha perso ….
massimo: condivido in pieno quasi tutto quello che hai detto e mi permetto di aggiungere ai motivi del debito P. quello (certamente) maggiore … che però, hai omesso: gli sperperi e il malgovero delle amministrazioni pubbliche di ogni ordine e grado: quando dico questo, lo dico da ex dirigente di una di queste P.A. .
Per meglio capire, è sufficiente guardare ogni tanto “striscia la notizia” e verificare gli sperperi ( ” … e io pago !!! …” ) che la banda Ricci va a scovare in mezza Italia: posso garantirti che per uno sperpero che viene mostrato ce ne sono come nimimo altri diecimila che vengono ignorati !!
Ti sei mai chisto perchè l’Italia cade a pezzi ? Perchè l’incuria, lo sporco, l’abbandono, il dissesto (guarda le bellissime sponde in travertino del tevere all’altezza della millenaria isola tiberina a Roma … divorate dalle sterpaglie selvatiche) caratterizzano TUTTE LE PROPRIETA’ PUBBLICHE ITALIANE ? Vai a vedere quanto personale hanno le amministrazioni che dovrebbero garantire la loro tutela ! Ebbene … tutti seduti dietro la classica scrivania davanti al computer (spesso a giocare) … e nessuno con la zappa in mano a fare manuntenzione !! …. Ma il bello è che di personale dietro la scrivania, ne basterebbe un quarto per mandare bene avanti la baracca !!
Ebbene tutto questo vergognoso scempio, ha dei colpevoli: TUTTI hanno nome e cognome … ma da decenni, nessuno fa niente contro di loro: i P.M. ? Troppo impegnati a mandare in galera gli avversari politici di turno ! Tutti conoscono il reato di “malversazione” … i nostri P.M. no ! Se soltanto qualcunno di loro, anzicchè preoccuparsi del colore delle mutande che indossano le signore che frequantano il cavaliere, si preoccupassero di verificare quale e quanta “malversazione” si perpreta ogni minuto presso la P.A. italiana … si dovrebbero affittare centinaia di patrie galere … all’estero !!
L’amministrazione comunale di quel comunello siciliano di 900 che ha deliberato la necessità di avere in pianta organica 65 dipendenti per andare avanti dei quali bel 9 vigili urbani (tutti rigorosamente in ruolo) … non ha niente a che vedere con il reato di “malversazione” ? … Domanda ai PM locali !
E quante altre migliaia di casi simili, eistono in Italia ?
Ma non basta ! Fare una legge semplice semplice (e quanto mai elementare) con la quale si sancisce l’obbligo di rifondere il “maltolto” da parte degli amministratori che “sforano i bilanci”, sarebbe cosa facilissima ! … Ma campa cavallo ! Troppo pericolo per “i cari eletti” … e troppo difficile fare l’amministratore … come se la cosa, fosse un tragico obbligo !!
Infine, consentimi di dissentire circa il tuo riferimento a Berlusconi, quale affamatore di italiani quanto a burocrazia e tasse !!! Credo che tu, su questo punto, sia completamente fuori strada: per il resto, assolutamente daccordo con te.
anacleto: non c’era proprio bisogno che tu ci ricordassi che – fra l’altro – sei anche “… malandato …” : il tuo sciagurato intervento è rivelatorio circa lo stato di salute in cui versi … e ci evidenzia che i problemi cominciano proprio dalla crapa ! Guarda però quanta attenzione sei riuscito ad attirare su di te compagno ! Nonna Abelarda non avrebbe davvero saputo fare di meglio !
Già, Dott. Porro, la crisi è davvero seria, anzi seriosa oserei dire! Avendo avuto modo di riflettere in questi giorni di pseudo-festività mi accorgo sempre più del ridicolo modo in cui si cerca o si vuole volutamente vivere in questo paese… alla ricerca dell’arca perduta, pardon, della vita poco vissuta e per sempre persa per colpa di borse e borsellini!
Sa, Dott. Porro le racconto che in queste due serata de ‘in onda’ ho letto poco sui volti televisivi, forse nulla.
A dir la verità anche il Prof. Crepet avrà men che di lavoro, nessuno impazza, solo lo spread, la gente stanca e squattrinata rifugge in un pietoso (mai malavitoso) vivere, in cui il senno e la povertà cominciano a fare amicizia…..); e, la stessa destra??? e la sinistra???: raccolgono i pezzi di una storia politica andata male. L’unico raggio di speranza che neutralizzo dinanzi a quest’oasi di ‘fredd…osa’ (si può dire?) ed inquietante esistenza rimane pur sempre la speranz…osa visione di sguardi lucenti nella loro essenza!
Il Suo articolo è molto bello. Lo condivido. Credo che su questo fronte si debba lottare per fare piazza pulita, (ah,si potesse davvero…),di tanto populismo per lo più giocato ad arte per aizzare gli odiatori di professione,quelli che devono identificare il nemico da abbattere,quasi sempre l’imprenditore di turno,che vive di ansie e di problemi da risolvere o il professionista dei cui rischi non si parla mai.Indubitabile che ci sia chi se ne approfitta:ma altrettanto indubitabile che ciò riguarda tutti noi:chi pretende,(al Sud?…al Nord? penso non cambi nella sostanza),la fattura dall’Idraulico? Chi chiede e pretende la fattura dall’Elettrauto sotto casa o dal meccanico di fiducia? Non lo facciamo perché ci costerebbe di più:e perché,(al Sud di sicuro),troppe volte ci rivolgiamo,scientemente(!), a chi la fattura non può nemmeno pensare di farcela perché per il Fisco non esiste! Dunque siamo tutti complici dell’evasione.Nei giorni scorsi ho ascoltato alla Radio il Dottor Pamparana in una rubrica molto interessante nella quale sul problema fiscale,sull’evasione,(e sulla “spettacolare” OPERAZIONE CORTINA),si ascoltavano finalmente parole non allineate ai soliti giudizi idioti,e si metteva sul banco degli accusati quello Stato che pretende da tutti noi aliquote impressionanti,(lavoro per il fisco sette masi all’anno),ci considera tutti dei bugiardi patentati,ci impone strade spesso impercorribili per dimostrare la nostra innocenza,con una Giustizia Civile che in realtà è Incivile perché lenta costosa e farraginosa com’é,non è nemmeno più Giustizia. Non voglio fare del qualunquismo al contrario:ma lottare per un Fisco onesto mi sembra davvero un passo importante verso la civiltà! Da una parte mi condiziona un pessimismo di fondo legato al fatto che nessun Governo ci ha mai davvero provato. Berlusconi ha iniziato a provarci;anzi forse ha più che altro sognato di provarci,ma non basta. Dall’altra parte mi chiedo :perché in Italia non si può pensare ad una vera tassazione indiretta? Se ciò che spendo fosse detraibile dal reddito,qualunque spesa sia,ognuno di noi avrebbe interesse a pretendere le fatture da chicchessia:ad esempio,le “imprese”"in nero”,quelle che oggi ti fan risparmiare l’IVA,per intenderci,non sarebbero più gettonate,e chi incassa pagherebbe. Non è questa la più semplice delle lotte all’evasione quotidiana? E a quel punto i controlli della Finanza avrebbero ben altra valenza a qualunque livello e l’evasione,quella vera sarebbe assai più vulnerabile. Mi sbaglio?
la verità è una è semplice!! le tasse quando sono alte creano innumerevoli problemi, di tutti i tipi, il peggiore è quello di distruggere anche l’economnia, per cui si può senz’altro dire che le tasse alte sono una grandissima ingiustizia e una grandissima stupidità della politica che le ha messe!!!
sempre a proposito di evasione c’è anche da dire che le tasse in italia per i soliti noti sono già pesantissime, e che esistono parecchi lavoratori con famiglia che non arrivano a fine mese, per cui non si può pretendere da questi, secondo me, che chiedano la fattura al proprio professionista! anche perchè gli italiani sanno benissimo che i politici costano molto e rubano e sprecano!!
è vero, porro, siamo tutti evasori, ed allora bisognerebbe trovare un metodo per cui nessuno dovrebbe poterlo più essere, questo compito spetta ai politici!!! se sono incapaci e non ci riescono, devono solo copiare tutta la normativa tributaria del paese al mondo in cui c’è meno evasione fiscale, o non sono capaci nemmeno di copiare???
per cortesia finiamola con pannella! se vuole fare lo sciopero della fame lasciamoglielo fare fino in fondo!! tra i tanti gravi problemi che esistono in italia, pannella se ne sceglie uno e ci fa il suo cavallo dii battaglia propagantistico!1 io piuttosto he costruire altre carceri per i delinquenti italiani e stranieri, costruirei alloggi per le tantissime famiglie italiane oneste con bimbi ed anziani a carico che vivono nelle baracche, nelle catapecchie cascanti, nelle topaie piene anche di scarafaggi, nelle case umide e malsane che molto spesso ci va vedere striscia la notizia!! nella vita di un popolo o si rimedia a tutti i problemi oppure ci devono essere delle priorità!! lasciatelo stare pannella, con quel suo 1% di voti chissà che cosa crede di essere!!!
Egregio Lorenzo, fa bene a sorridere, ma è sicuro che la pensiamo “esattamente” nella stessa maniera? Per esempio non ho condiviso quel suo voler spostare l’attenzione dalla tragedia dei dodici suicidi, tema fondamentale dell’articolo di cui si era appena iniziato a discutere, alla folcloristica pagliacciata di Cortina, escogitata da un “bocconiano” per giustificare i propri fallimenti. Evidentemente non mi sono spiegato. Non me ne voglia
Anacleto Desiderio Carlo Scrive: gennaio 8th, 2012 at 7:26 pm
Dalle ultime righe si evince chiaramente perche’ fatalmente lo definiscano “bolscevico”, cosa significa lavoro adeguato? Anche mia moglie e’ laureata in giurisprudenza e non fa l’avvocato!! Ma lavora! Anche la mia citta’ non ha un contesto florido in questo momento e non per colpa degli imprenditori! Ma chissenefrega mica devo andare a cercare i colpevoli? Impari a prendersi un po’ piu’ di responsabilita’ invece di scaricarle sul prossimo o generalizzando per classi sociali come il vecchio fallito, ma pur sempre vivo, PCI insegnava.
Ma che cultura e’ che quando non ti riesce una cosa la colpa e’ degli altri??? Che cultura e’ quella delle deduzioni probabili che diventano sicuramente delle realta’?? Su delle accuse poi??
Fiero di essere distante anni luce, saluto.
Infatti buona parte del problema sorge dal fatto che siamo tassati come se avessimo dei servizi pubblici a 5 stelle… mentre i servizi sono da mezza stella. Allora sara’ logico tagliare i costi di questi servizi per adeguarli alla loro qualita’ infima invece di aumentarne la tariffa??? Poi dicono che ci aumentano le tensioni sociali… e la cosa piu’ ridicola e’ non adeguare la pensione (verso il basso) a chi ci e’ andato prima di 65 anni e magari anche prima dei 50 e con 4-5.000 euro. Ma i sacrifici non dovevamo farli tutti.. poi dicono che aunetano le tensioni sociali.. ma le tensioni sociali non aumentano!! Ognuno si autodifende come puo’ e i conti saranno tutti sballati anche il prossimo anno.
In quanto agli imprenditori che non pagano le tasse e’ possibilissimo ma e’ altrettanto possibilissimo che lo facciano quelli che si definiscono proletari.
Basterebbe riscuotere il 100 per 100 del canone rai, bollo auto, rca, tassa dei rifiuti dei “proletari” della Campania, e confinanti e hai gia’ recuperato le 1000 volte di un dimezzamento dei parlamentari.
Ma a fare i controlli al sud ci va il TG5…
ANACLETO DESIDERIO CARLO, al di là del fatto che quando uno non ha le prove non può dire nè “sicuramente’ nè ‘probabilmente’; ma lo vuole capire che lo Stato E’ LUI FUORILEGGE? lo vuole capire che pretende il 50% quasi di tasse dagli italiani per pagare un DEBITO CHE NON E’ AFFATTO PUBBLICO MA E’ DI POLITICI CORROTTI CHE ormai da molti decenni hanno, in maniera truffaldina privato i cittadini della sovranità monetaria? SA LEI COSA VUOL DIRE MONETA EMESSA A DEBITO PER I CITTADINI? Vuol dire che in Italia I SOLDI CHE USIAMO SONO DI UN PRIVATO che ce li ha prestati E PER GIUNTA A NOSTRA INSAPUTA. VUOL DIRE CHE LEI SPENDE un danaro che non è il SUO! E NON E’ IL SUO ANCHE QUELLO CHE LE RIMANE DOPO CHE HA PAGATO TUTTE LE SUE TASSE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO, PERCHE’ PER NATURA FA PARTE DI UN CAPITALE CHE PER DEFINIZIONE VA RESTITUITO E CON GLI INTERESSI!!!!! HA CAPITO ADESSO??? ECCO PERCHE’ LO STATO DICE CHE NON LO PUO’ PORTARE IN SVIZZERA IL SUO DANARO!!!!!!!!! E IL GUAIO E’ CHE LEI CI CREDE E CI CREDONO TANTI COME LEI CHE CONTINUANO A LEGGERE CERTI GIORNALI E A SEGUIRE CERTI PROGRAMMI TELEVISIVI DOVE GENTE COLLUSA CULTURALMENTE, CORROTTA, ATTACCATA ALLA PROPRIA PAGNOTTA O IGNORANTISSIMA CONTINUA PAPPAGALLESCAMENTE A RIPETERE LE STORIELLE SULLA EVASIONE FISCALE!!!!!
Andrea sono daccordo con Lei. La mia domanda è infatti: se le imprese, con tutta la evasione stentano a sopravvivere,come si può immaginare che sopravvivano non evadendo le tasse ad una pressione fiscale vicina al 50%? Ora,lungi da me l’intenzione di fare apolgia di evasione fiscale, ma è vero che chi evade quei soldi li spende per acquistare beni e questo fa girare la moneta innescando comunque meccanismi di crescita. MA PURTROPPO LA GENTE CONTINUA A NON CAPIRE che lo Stato (o meglio il governo Monti) se ne frega che l’economia giri… I soldi delle tasse gli servono, non per fornire servizi ai cittadini, aiutare le famiglie meno abbienti, per gli ammortizzatori sociali per le infrastrutture….NO!!! LA GENTE NON VUOL CAPIRE(o stoltamente non si documenta) CHE AL GOVERNO MONTI I soldi servono esclusivamente per continuare a pagare gli interessi alla Banca D’Italia per una moneta CHE ORMAI DA MOLTI DECENNI è emessa INCOSTITUZIONALMENTE a debito dalla privata Banca d’Italia Spa
ennio
mi scusi, ma poiché è Lei a scrivere:”…se il mio ragionamento sull’evasione fiscale non fila vi prego vivamente di dimostrarlo, può darsi che mi sbagli, io certezze non ne ho!!”, mi permetto di chiederLe se ha letto almeno il mi commento n.22 (Giuseppe Scrive: gennaio 7th, 2012 at 11:00 pm), dove sia pur rivolgendomi al sig.Anacleto Desiderio Carlo, esprimo il mio pensiero in merito alle tasse ed alla loro falsa indispensabilità. Io vado a monte del problema. Il debito pubblico non esiste. E’ creato dalla grande frode del signoraggio bancario. Se le banche centrali fossero nazionalizzate, cosa ipotizzata a suo tempo dal premier Silvio Berlusconi..(e credo che questo sia stato uno dei motivi seri per il quale è stato attaccato dai poteri forti,dalla Merkel ecc.)allora la moneta e lo stato tornerebbero nella legalità voluta dalla Costituzione Italiana, si eliminerebbe il debito pubblico e lo Stato, finalmente ritornerebbe esso ad essere proprietario della moneta circolante messa in circolazione in funzione del PIL senza svalutazione, nè inflazione. MI dica Lei se sbaglio.
sig. Anacleto, visto che sua figlia ha delle capacità la inviti a diventare imprenditrice e la accompagni nella sua avventura… vedrà che in pochi mesi riconsidererà molte valutazioni sugli ostacoli statali
E’ curiosa la schizofrenia morale dei sinistri.
Sempre pronti ad indignarsi per un nonnulla, ma non per i milioni di vittime del comunismo (anzi, mentre avveniva la mattanza, i sinistri filocomunisti riempivano le piazze a sostegno dei carnefici, agitando bandiere e libretti rossi).
Si scandalizzano della corruzione , ma adorano quel loro leader che, mentre sbandierava la questione morale dei finanziamenti illeciti ai partiti, intascava dollari(sic) dalla Russia, … ecc. ecc.
Domenico, non credo che Pannella gradirebbe tale compagnia.
Finalmente qualcuno che dice chiaro che è lo Stato ad essere fuorilegge perché non paga i suoi debiti. Ma io andrei oltre, dicendo che l’evasione andrebbe vista anche da un altro punto di vista rispetto a quello del contribuente onesto che guarda il singolo evasore con giusta rabbia causata dall’ingiusta sperequazione. Se guardiamo al fenomeno su scala macroscopica, e in particolare nazionale, vediamo un fiume di denaro che fluisce attraverso il lavoro nero e l’evasione fiscale; questo denaro alimenta occupazione (seppure non tutelata e a volte sottopagata) andando a finire nelle tasche di cittadini e imprese, che lo spendono generando gettito IVA e domanda sul mercato. Ora, se tale fiume di denaro fosse incamerato dallo Stato avremmo un numero enorme di imprese, comprese quelle che ricevono appalti dallo Stato, che dovrebbero chiudere dall’oggi al domani, e un aumento notevole dei disoccupati veri (cioè quelli che non lavorano nemmeno in nero). Finito nelle casse statali, il fiume di denaro si perderebbe in rivoli nella burocrazia, e nelle inutili spese pubbliche che conosciamo bene, lasciando in braghe di tela i contribuenti. Insomma, senza l’evasione e il lavoro nero lo Stato stesso in toto collasserebbe immediatamente.
Il Governo Monti bacchetta gli evasori ma di fatto li incoraggia col suo Fisco rapace e dissennato. Chi può evade o prende il volo verso la Svizzera, Panama o qualche altro Paese civile. Come scrive Laffer, non si può sanare il bilancio dello Stato mandando a rotoli il bilancio delle famiglie e degli individui. O siamo così ingenui da pensare che lo Stato usi il denaro in modo più efficiente di quanto facciano i suoi cittadini?
Sig. German, leggendola sorrido, non si accorge che la pensa esattamente come me? forse le è antipatico il mio nome…
Caro Nicola,chi sa fa,chi non sa insegna.Sarebbe stato meglio che rigor Montis avesse continuato a fare il magnifico erettore,piuttosto che annichilire i cittadini ed umiliarli con misure fiscali drastiche,e,come si dimostrerà entro breve,inutili e controproducenti.Il livellamento verso il basso del tenore di vita dell’italiano,dovuto a molteplici fattori sguazzanti in una paludosa crisi prolungata,ha trovato nel nostro presidente della repubblica,comunista , uno sponsor micidiale.E quindi via ancora all’odio di classe.Lavoratori contro imprenditori,possessori di Fiat Panda contro possessori di BMW X5.Da lustri dimenticate da politici di ogni colore,le piccole e medie imprese,unico vero motore della nostra economia,stanno vivendo ora il momento della loro esistenza più critico.Se non verranno attuate quanto prima misure in favore loro,l’Italia non solo può essere considerata finita,ma irreversibilmente finita e quello che resterà sarà una vaga bruttissima copia del paese in cui abbiamo vissuto e che abbiamo amato.
Detesto le zuppe… ma quella di Porro è decisamente buona.
Poi, vabbè… ci sono i deficienti anacleti.
Caro Porro scusi se insisto.
Vorrei sapere quanto incidono le seguenti anomalie. Evasione per sopravvivenza, evasione vera e propria, assenteismo degli statali, esubero degli statali, fancazzismo, consulenze e sprechi in genere,tangenti.Forse così sapremmo con cognizione di causa di cosa stiamo parlando. Credo che l’evasione sia un problema ma che altri lo siano ancora di più, soprattutto con l’aggiunta di una miriade lacci e laccioli e l’arroganza dell’ufficio delle entrate. Ribadisco che Equitalia è il braccio armato della casta e so anche che alcune leggi sono state approvate dal governo Berlusconi.
Egregio signor Porro Nicola,
«Qua di infame c’è solo lei…….pattuglia di giornalisti».
Infame:“Che merita il generale disprezzo” (Zingarelli).
Lei scrive che lo Stato è modellato su «regole ideologiche…sull’imprenditore cattivo ed evasore», sapendo bene che sta dicendo una menzogna per lenire ancora una volta la parte più criminale della imprenditoria italiana.
La posso disprezzare per codesto comportamento?
Posso disprezzare il signor Ferrara Giuliano che spiava per conto della CIA e per soldi, i comportamenti degli operai della FIAT quando ne era un dirigente politico?
Posso disprezzare il signor Sallusti per essersi inventato documenti per infangare e diffamare altre persone?
Posso disprezzare il signo Feltri orgoglioso di quella RSI i cui componenti massacravano vecchi,donne e bambini agli ordini dei nazisti?
E l’elenco delle infamie dei suoi amici giornalisti sarebbe lungo e, se permette, questo si schifoso.
E l’altro appunto che lei mi fa, su un mio fuori tema, riguardo la sua non fedeltà fiscale è giusto in quanto io ho scritto ‘sicuramente’ anziché ‘probabilmente’ come avrei dovuto in quanto non ho prove ma la mia deduzione è stata generata dalla riflessione sul comportamento di alcuni componenti politici e non della squadra socio politica cui lei appartiene.
In questi ultimi anni e mesi e giorni di affari ed affarucci sporchi con relativo deposito di milioni in Isvizzera, ce ne sono stati moltissimi e quindi la mia conclusione è stata più che ovvia.
Lei ha scritto su codesto sito che lei non è servo di Berlusconi.
Questo è vero.
Berlusconi è stato quell’individuo che ha dato la stura a quei comportamenti e modi di pensare reprobi e meschini che hanno finito di portare la mia terra nello stato in cui si trova ora.
È dagli anni ’80, dalla ‘mitica’ trasmissione televisiva “Drive In” del signor Ricci, la programmazione del signor Gori fino alla deriva di Boncompagni che l’Italia è ‘governata’ da codesto modo di vedere la vita.
Quindi lei fa parte di codesta squadra foltissima,maggioritaria che non vuol pagare le tasse, che vorrebbe il lavoro schiavizzato, che odia il diverso, che reputa se stesso il centro del mondo ed è supportata da individui pensanti quali Massimo Cacciari.
Per questa ragione ho scritto quello che ho scritto e a mio parere sono stato anche parco.
Ritengo lei e la ‘squadra’ a cui lei appartiene, responsabili dello sfasciume italiano.
E termini quali ho usato mi sembrano timide esclamazioni in confronto al disastro fatto.
Per quanto riguarda la ‘zuppa’ lei non ha risposto alle mie osservazioni.
La saluto
Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
p.s.: A proposito di querele o risarcimenti. Purtroppo,
caro il signor Maralai, il signor Porro Nicola non ricaverebbe niente in quanto sono un portuale in pensione, ho 67 anni e sono malandato. L’unica cosa positiva che ho è mia figlia laureata a pieni voti ma ancora senza lavoro adeguato dato il contesto imprenditoriale miserabile in cui lei vive
Be… Giovanni da Modena.. io lo voterei anche!!
NICOLA FOR PRESIDENT!
Sono un libero professionista ho due dipendenti fatturato oltre 220.000 ho un reddito di 75.000, premetto che porto a casa un stipendio di 2.500, due figli una moglie, viviamo nell umilta di una famiglia comune o operaia niente di piu’.Al 31 dicembre 2012 il mio conto corrente non in rosso per fortuna ma in credito di 6.000.A luglio avro’ il pagamento delle tasse che ammontano a oltre 30.000, li avrei voluti sul conto al 31 di dicembre. Qualcuno che sappia cosa dice mi puo’ dare una risposta? si astengano i soliti che chiaccherano soltanto perche’ sono stufo di sentirli.Il nostro paese ha bisogno di fatti non di chiacchere, mia nonna mi diceva sempre che il pesce puzza dalla testa c’e’ da meditare prima di parlare.
Carissimo Porro, quanto scrivi è assolutamente da condividere, le attuali politiche non fanno altro che allontanare coloro che fanno impresa puntano all’odio di classe ed all’invidia sociale: così non si va da nessuna parte.
Abbiamo costituito il COMITATO NAZIONALE DI LIBERAZIONE DALLE TASSE INIQUE spero in un tuo contributo: tasse90@libero.it
SALVE ! MA CON PERCENTUALI DI TASSE COSI ALTO E COSI’ VASTO…A CHI NON VIENE LA TENTAZIONE DI EVADERE ? UNO NON PUO’ ESSERE AL 50% SOCIO DELLO STATO CHE NON LAVORA ..MA PRENDE SOLAMENTE…SENZA LAVORARE..E POI ? COME SPENDE I SOLDI ? SE NE VEDONO TUTTI I GIORNI SU STRISCIA E SUI GIORNALI DI SPRECHI…E GLI SCANDALI DEI RUBA RUBA ? COME FA IL POPOLO AD ESSERE CONFIDENTE E CONTENTO DI PAGARE ? PER COMPRARE 15 MILIARDI DI CACCIA AEREI PER FARE LA GUERRA A CHI ? SPREMERE I POVERI PER QUESTO? CHI CI MANGIA DIETRO ? QUALE PERCENTUALE SPARISCE ? NON SI SAPRA’ MAI!
CARO ANACLETO DESIDERIO -CARLO DI BORROMEO Y CANNUCCIA AZZOPPATA NEL VENTRE DI UNA GALLINA ! LO SPECCHIO SEI TU ! E NON RIFLETTI !
SCUSI SIGR. PORRO INTENDEVO SCRIVERE ANACLETO… (DESIDERIO…DI SUICIDARSI A SUA VOLTA!)
Uno dei modi più viscidi di imporre tasse è quello di “punire fiscalmente” le grandi organizzazioni oligopolistiche che possono permettersi di scaricare i costi aggiuntivi sui clienti. Chi pagherà la Tobin Tax di cui Monti è uno sponsor? Sicuramente il costo sarà ribaltato sulla clientela come avvenuto per la commissione di massimo scoperto, dato che l’utile per azione non si tocca. Questo non potrà che aggravare la condizione delle PMI che hanno bisogno di crediti.
Stanno cercando di condurre una squallida campagna di disinformazione e di divisione dell’opinione pubblica sul tema della pressione fiscale. Fa parte di questo piano anche la retorica “anti evasori” che non porterà a nessuna significativa riduzione del fenomeno.
Anacleto Desiderio Carlo sono pensionato e chi mi paga la pensione non è certo lei sono le trattenute sullo stipendio che ho, o abbiamo versato traminte un lavoro ,se tutte le imprese fuggono dall’ italia ( = posti di lavoro zero) la pensione invece che a 70 anni non la riceverete mai . Meglio fuggire dall’ italia che sentire simili idiozie
Do di petto!!! La sua analisi provocato una ebollizione generale di Italiani
Manca ancora che tutti siamo responsabili di questa situazione dai proletari ai ricchi
ognuno in una forma che gli compete.
evasori siamo tutti Dai richhi che portano i capitali all’estero aiutati dalle lobbi politiche per finanziare partiti etcc ,ai dipendenti che dicono solo loro pagano le tasse
ma quando si tratta di rimanere a casa dal lavoro con un avallo del medico falso
rubano altroché alloa comunità e di questi proviamo a contarli? chi più ne ha pi+ ne metta insomma dobbiamo fare tutti un esame di coscienza chi e senza peccato scagli la prima pietra
Vorrei dire a testa bassa che dobbiamo trovare il senso della collegialità e del rispetto di tutii e non quello di dire morte tua via mea poiche gli affari ultimamente si fanno in questo modo se possono derubarti fino all’osso risultano bravi operatori come stanno facendo le banche e l’intera società.
questo emerge in una società malata e grida a piena voce che bisogna rettificare il nostro modo di pensare
scusate ho sbagliato i conteggi, noi pagheremmo anzichè 1000, 1300 e avendo la fattura potremmo detrarre dalla dichiarazione dei redditi 247 euro, pagheremmo cmq in più 53 euro, però il dentista nel caso specifico chiede come minimo 300 euro in più!! il dentista l’irpef se la pagherebbe con i soldi che ci ha chiesto in più!!!
se il mio ragionamento sull’evasione fiscale non fila vi prego vivamente di dimostrarlo, può darsi che mi sbagli, io certezze non ne ho!!
porro, io non ho mai insultato nessuno, io parlo in senso generico, i casi paticolari, che sono sempre delle eccezioni, non mi interessano. volevo dire qualcosa a proposito di tutta questa battaglia in atto contro gli evasori fiscali, giusta sì, ma non quanto si possa credere. italiani, facciamo molta attenzione perchè quei 120 miliardi netti di evasione fiscale, se i commercianti di tutti i tipi rilasciassero lo scontrino fiscale e se i professionisti di tutti i tipi rilasciassero la fattura dovremmo pagarli al 70/80% noi che di tasse me paghiamo già troppe, si lavora infatti già adesso nove mesi all’anno per lo stato. lo sappiamo tutti che il dentista, per fare un esempio concreto, a fine prestazione vi dice: senza fattura fa 1000 con fattura fa 1300. quei 300 in più gli sefvono proprio per poterli pagare successiamente di irpef allo stato, noi su quei 300 euro in più potremmo detrarre dalla dichiarazione soltanto il 19%, cioè 57 euro, 243 sarebbe in questo caso la nostra maggiore spesa netta, mi volete dire come si fa a chiedere la fattura, non abbiamo scelta. spero di essere stato chiaro, quindi quando si fa la lotta anti evasione si fa la lotta anche a noi, ma ripeto se tanti italiani che già non arrivano a fine mese si mettono a pagare anche le tasse per i professionisti la maggior parte degli italiani morirebbero letteralmente di fame!! morale della favola, le tasse in italia sono già alte. secondo me bisogna aumentare soprattutto le tasse indirette (iva)e bisogna combattere drasticamente gli sprechi delle pubbliche amministrazioni ed abbattere gli alti copsti della politica!!!
Anacleto Desideri …: l’ennesimo esemplare di bolscevico con il cervello completamente annebbiato dalle idee morxiste che (quelle si) hanno ridotto l’Italia, ma non solo, in questa situazione debitoria.
Costui, dal bolscevico che è, non è proprio in condizioni ci comprendere la morale dell’ottimo articolo di Porro: è nelle condizioni di un bambino dell’asilo il quale ha la pretesa di commentare la teoria di Einstein !
Ha scritto, nella pratica, il doppio delle sciocchezze rispetto al numero delle aprole ! Il suo guaio (lo stesso guaio dei suoi sventurati compagni neobolscevichi che ci assillano su questi blog) è quello di avere la demenziale pretesa di “sentirsi adesso che sono demmocratici” autorizzati a parlare di economia, libertà … addiritura di liberismo … i meschini !! Per loro la gente che difende il liberismo nell’economia, che evidenzia quali sono le colonne portanti dell’economia in un sistema non a socialismo reale … sono evasori ! Sono il marcio della società: gli imprenditori Italiani: sono una manica di evasori delinquenti: … mentre il sano dell’industria tedesca … E’ DI PROPRIETA’ DELLO STATO ! Se questo sciagurato non avesse scritto le sciocchezze che ha scritto … non avrei creduto che in nome dell’ideale marxista, si potessero scrivere simili ignominie !
In pratica questo esemplare, dice che se si tornassse ad una bella industria di Stato (chi non ricorda i bei tempi dell’Alfa Romeo nelle mani dello Stato ?) qui da noi si risanerebbe l’economia in un batter baleno ! Porro ! Come si possono pubblicare simili nefandezze ?
@Anacleto
Odi comunum vulgus et arceo.
Anacleto Desiderio Carlo MI DISPIACE PER LEI dominato da una arroganza ed una protervia che la spingono ad esprimersi con un livore cieco ed imprudente. Peggio per lei contento della sua ignoranza che crede che il male dell’Italia sono giornalisti seri, professionisti degni di stima come Feltri,Sallusti,Ferrara, Porro…. LEI PIUTTOSTO E’ L’ESEMPIO DI COME E’ MANIPOLATA L’OPINIONE PUBBLICA DAGLI ALTRI MEZZI DI INFORMAZIONE, QUELLI CHE LEI E GENTE COME LEI CREDONO ONESTI ED AFFIDABILI! Cominci ad usare il suo di cervello se lo ha e si informi meglio. LEI NON SA DI COSA PARLA.
Lei crede che IN ITALIA CI SIA LA DEMOCRAZIA? Ma sa cosa è il trattato di Lisbona, per il quale la Costituzione Italiana è, per molti aspetti, diventata carta straccia accettando la sovranità dell’Europa, MA NON DEGLI ELETTI DEL PARLAMENTO EUROPEO, come crede lei, ma della COMMISSIONE EUROPEA fatta di nominati(NON DICIAMO DA CHI) che promulga le leggi, mentre il Parlamento Europeo, fatto di BURATTINI eletti non ha potere legislativo?
LEI CREDE CHE IL PROBLEMA IN ITALIA SIANO GLI EVASORI FISCALI? Ma lo sa che in uno stato sovrano, dove la sovranità monetaria sia logicamente del popolo(COME PREVEDEREBBE LA COSTITUZIONE ITALIANA) la pressione fiscale non dovrebbe superare il 20%? Lei non sa che il debito pubblico è creato quasi esclusivamente dalla truffa del Signoraggio Bancario per colpa del quale tutta la moneta circolante nasce a debito, caricata degli interessi? Per Lei questo è un sistema logico, valido o un sistema che porta al fallimento comunque ed in ogni caso? Ma Lei lo sa che tutta la moneta circolante è emessa(IN BARBA ALLA COSTITUZIONE ITALIANA) da una società privata, una S.p.a. chiamata BANCA D’ITALIA che stampa la moneta e, attribuendosi la ricchezza di quel danaro per il solo fatto di stamparlo, lo presta allo Stato al valore nominale più gli interessi? Ma che sistema è quello che prevede che tutta la moneta circolante rappresenti un debito per i cittadini verso qualcuno che aspetta di ricevere anche gli interessi (tra l’altro mai stampati e mai stampabili se non a debito se con lo stesso sistema)? Questo è un sistema che non può funzionare, destinato al fallimento per un debito destinato ad aumentare all’infinito,tasse o non tasse, a meno che non si consegni al creditore, a fronte degli interessi che egli indebitamente pretende, tutto ciò che con quel danaro si è costruito. Ma dove è la logica di un sistema che prevede che a fronte del lavoro svolto, dei rischi che a volte si affrontano nel svolgere il proprio lavoro,a fronte di una vita che va via tra ansie, fatiche, salute e tempo sottratto alla propria famiglia, il cittadino per tutto questo che non gli potrà mai essere restituito, riceva in vece della giusta paga, (giusta mercede, dice il Vangelo) un prestito di danaro che dovrà restituire,con la scusa della indispensabilità delle tasse, con le buone o con le cattive, con gli interessi o dovranno farlo i suoi figli o i suoi nipotini? E dove è la logica di un sistema che prevede che uno Stato si consegni totalmente, cedendo tutte le sue strutture e tutte le sue infrastrutture(CHIAMANDOLE PRIVATIZZAZIONI) ad un creditore di tal fatta?
Povero lei che crede che Monti sia il paladino del’Italia,e che la sua manovra sia davvero “salva Italia” e non salva Banche! Quelle banche che non hanno liquidità e per questo cercano di imporre la moneta virtuale delle carte di credito!
SI INFORMI CARO sIG. anacleto desiderio carlo invece di offendere gli altri che sono tanto onesti da averle dato la possibilità di esprimersi liberamente.POSSIBILITA’ CHE LEI PURTROPPO HA USATO PER FARE UNA MAGRISSIMA FIGURA.
sig. Anacleto
ma Lei è fantastico!!!
Porro ha appena finito di scrivere che nella sua “zuppa” è disposto a contenere sapori divergenti con l’unica condizione che essi non siano offensivi sul piano personale e Lei che fa? una sbrodolata di accuse personalissime!!!
La ringrazio del Suo intervento, temo che Lei voglia attribuire al sig. Porro capacità un po’ oltre… fossero rivolte a me ne sarei lusingato.
Ovviamente ho dovuto leggere il Suo intervento tra le righe per comprendere forse il suo pensiero e in fondo la sua idea di statalismo e il preconcetto attacco verso chi fa impresa.
Ovviamente dissento perché possiamo trovare mille singoli casi che dimostrano una tesi o l’altra… è il comune denominatore che resta per tutti, ed è sintetizzato nell’articolo e ampliato in moltissimi commenti.
@Mario Nanni, caro mario in realtà si dovrebbe far come colui che non si cura di loro. Ogni tanto non ci riesco.
Anacleto Desideri, a proposito di evasione fiscale, scrive:”E sicuramente anche da lei, che qualche soldino in Svizzera l’ha sicuramente portato o fatto portare da qualche spallone ben retribuito”. Il padrone di casa, additato come evasore-esportatore di danaro all’estero, reagisce nel modo più bonista, quindi in modo errato(più o meno così):”se ti permetti un’altra volta…”. No,caro Nicola, s’è già permesso, l’offesa, la diffamazione è patente in quelle due righe. Quelle poche parole sono oro colato, che in questi tempi di crisi non fanno schifo. Al limite si dovevano pretendere le scuse scritte dell’offensore-. Oppure il Desideri ha tanti soldi che liberarsi dal mazzo 80/100 mila euro è come togliersi un capello dalla cute.
mn
@Anacleto Desiderio, Qua di infame c’è solo lei che si permette di dare dell’infame al sottoscritto e ad una nutrita pattuglia di giornalisti. Inoltre la diffico formalmente dal dire che io avrei portato qualche soldino in svizzera. Ma come si permette? Ma chi l’autorizza a darmi dell’infame e dell’esportatore illegale di soldi in Svizzera? Da questo momento il suo ingrediente è fuori della zuppa, ha un sapore schifoso. Ah dimenticavo, se riprova a scrivere che ho portato un solo centesimo in Svizzera, ne porterò un gruzzoletto sul mio conto in Italia, grazie ad una querela che sono pronto a farle per diffamazione.
Spingardo: hai espresso benissimo il concetto. Solo che troppa gente, che forse ascolta piu’ le chiacchiere demagogiche di televisoni e giornali, ci tratta come dei mostricciattoli senza cuore. Nella mia micro-azienda (una decina di dipendenti) alcuni sono amici di vecchia data. E poi la capacità lavorativa e l’esperienza che si è affinata nel tempo è una risorsa cui è difficile rinunciare. Non è che oggi licenzi due o tre persone e tra tre mesi ne riassumi altrettanti. Quando licenzi una persona è perchè proprio non ce la fai piu’! Ovviamente stiamo parlando di persone che hanno voglia di lavorare, non che pensano solo di occupare il “posto di lavoro”.
Riguardo Grillo. nemo est profeta in patria.neppure se dice Verita assolute.mister elcondor il fumo tossico lo ha venduto Berlusconi promettendo 1000000 di posti di lavoro..o assicurando che il nucleare e’ una energia sicura…etc. personalmente sarei felice di vedere il signor Beppe Grillo come Presidente del Consiglio. il signor Santoro come Presidente della Camera e il signor Pannella Marco Presidente della Repubblica. Viva l ITALIA DELLE PERSONE VERE.
Gentile signor Porro Nicola,
bello il peana, spero con lacrimuccia alla Forleo, sui disgraziati che si sono suicidati per i loro fallimenti.
Il suo livore antistato (il nostro stato democratico, si ricordi, di tutti e per tutti i cittadini e non solo per una classe eletta, come lo intende lei) ha omesso, come ovvio, quella enorme quantità di miliardi di euro (200/300 non si sa bene) che vengono evasi o portati in Isvizzera.
Il cancro, la rovina dell’ Italia, è provocata dai suoi amici evasori.
E sicuramente anche da lei, che qualche soldino in Isvizzera l’ha sicuramente portato o fatto portare da qualche spallone ben retribuito.
Quello del ritardo nei pagamenti da parte dell’ amministrazione statale è un problema che attraversa tutto il mondo capitalistico e non solo l’Italia.
Il problema delle nostre imprese non è quello dei rimborsi dello Stato ma la capacità di stare nel mondo imprenditoriale con autorevolezza che comporta ricerca studio aggiornamento scientifico onestà correttezza.
Quella rigorosa osservanza delle leggi che il suo mondo imprenditoriale male sopporta e che nella maggior parte dei casi non attua.
Lavoro in nero, false fatturazioni, elusione ed evasione fiscale, nessun aggiornamento scientifico, disprezzo della competenza dello studio, rincorsa del facile profitto immediato producendo merci dal scarso valore aggiunto, facilmente esportabili in contesti più poveri.
Un esempio contrario al nostro modo di fare impresa (e lei lo sa bene) è quello tedesco o scandinavo.
La Germania ha superato la riunificazione con costi proibitivi (lei dirà che è stata aiutata dall’ Europa, certo, ma l’ha fatto) ed è, a mio parer, la migliore nazione imprenditrice.
Nazione, ha inteso signor Porro Nicola?
La Volkswagen è statale, una delle migliori imprese mondiali e questo vuol dire qualcosa o no?
Noi siamo stati governati dal dopoguerra in poi dal lato B degli italiani, certo maggioranza, ma una maggioranza stracciona e misera lenita ed incoraggiata da individui come lei, che non ha mai avuto un senso civico dello stato, impoverendo il nostro territorio con abusivismi, depredazioni e rendendolo quel fragile ‘organismo’ che ad ogni temporale si sfascia.
E lei, voi (Ferrara Sallusti Feltri Galli della Loggia Cacciari G. Battista etc,etc) cosa fate ora, colpevoli come siete, in un momento di crisi vi scagliate da veri infami, contro la società tutta addirittura interpretando la parte delle persone ‘oneste’ che«lo avevamo detto noi».
Ma un poco di vergogna non la provate mai?
Guardandosi allo specchio al mattino, come si suol dire, signor Porro Nicola, non ha mai la voglia di sputarsi in faccia?
La saluto.
Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
EURO (€) PARLAMENTARI VS SUICIDI IMPRENDITORI & C
Già, pesante accostamento…sacrificale ed assurdo (senza una legge che ponga riparo?). Quando si pensa alle squilibrate entrate dei parlamentari (tanto e quanti?), come può fare, poi, un cittadino (strozzato da tutte le ultime manovre) a rimanere sui binari dell’accettazione e della correttezza? Questi parlamentari, subdoli nel comportamento in TV dove pietiscono e ritengono giusto ogni adeguamento all’Europa e, poi, all’interno delle loro sedi…tirano fuori gli artigli di arroccamento. Politici ai quali, comunque, andrebbero applicati accorgimenti (come fatto in FIAT) sull’assenteismo. Come fanno dei politici che hanno portato il nostro “debito pubblico” a 1.900 miliardi a difendere pure l’appannaggio più alto in Europa (essendo anche in sovrannumero) ?
Mentre nelle file degli imprenditori si stanno sommando quelli che si suicidano perchè i tempi di pagamento fatture statali sono “a tre anni” ? Ma in questo
Parlamento legiferante sentono unaqualche responsabilità?
Lo stesso Monti, pare essere loquace ad annunciare ristrettezze per il Popolo,ma molto taciturno sulla Casta privilegiata…tanto da temere di poterne essere preso in contropiede da Regioni, Comuni e Province che si affrettano a prevenire la scure montiana…mettendosi al riparo ancora per qualche anno. Saluti. Angelo Mandara
Caro Porro, sarebbe interessante seguire un dibattito televisivo sulla professione più in voga in Italia: quella del “LADRO”, nel senso più ampio del termine. C’è chi ruba illegalmente chi ruba “a norma di legge”, ma sempre appropriazione indebita è. Dei furti illegali se ne fa un gran parlare, dei furti “legali” non se ne parla mai. Perché? Negozianti ed artigiani sono ladri a prescindere. Chissenefrega se mantengono la baracca Italia, se sono soffocati dalle tasse, se si ammazzano. «Chi evade ruba nelle tasche degli italiani» sentenzia Monti. Già, ma Monti e compagni per prendere tanti soldi le mani dove le infilano? Nelle tasche degli italiani, ovviamente, ma il loro è un “prelievo” legalizzato. I politici le leggi le fanno a proprio uso e consumo, mica son scemi! La “carta” l’usano per pulircisi il c…
Mi permetto di condividere pienamente quanto scritto da
Spingardo,ho vissuto anch’io quei momenti che,quando conosci personalmente gli operai quello che tremava nel licenziare ero io, e il peggio è stato quando mi hà detto perchè io, cosa ti ho fatto, ti ho mancato di rispetto? Aggiungo un’altra cosa per ben due volte sono stato portato dal sindacato davanti al giudice del lavoro e a fronte della motivazione ed era vero sono passato da sei a due dipendenti sempre trattati sul palmo della mano sono stato condannato al pagamento di tre mensilità di lavoro con la minaccia di non presentarmi più davanti a lui con simili pretesti perchè avrebbe deciso ben diversamente,il lavoratore (dice il giudice)si è organizzato la vita in base al contratto di lavoro che gli avevo fatto e non aver altro lavoro era per me una colpa.
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Egregio dottor Porro, nei periodi di profonda crisi economica come quello in cui ci troviamo attualmente , la gran parte della popolazione soffre si imprenditori sia lavoratori, e poi come le fa giustamente notare essendo che l’ economia italiana si regge , sulle piccole e medio imprese , in queste aziende il lavoratore e l’ imprenditore sono sulla stessa barca, poi lei dice una altra cosa giusta il fatto che lo stato è un cattivo imprenditore , e che poi l’ imprenditore che aspetta soldi dallo stato deve pagare con puntualità le tasse che chiede lo stato , la burocrazia , e poi mi permette di aggiungermi un altra cosa che si è dimenticato nel suo discorso la corruzione, che c’ è sia nel pubblico che nel privato,che danneggia gravemente gli imprenditori onesti , poi un altro grave problema per gli imprenditori e le imprese è la pressione fiscale, però mi faccia dire una cosa su cui penso che siamo in disaccordo , se tutti pagassero le tasse ,le tasse sarebbero più basse per tutti , e non il contrario , perché potrei mettere la mano sul fuoco che gli evasori che si dichiarano nulla tenenti, o dichiarano 20/30.000 euro come redditto annuo , e poi hanno case,ville, yacht,elicotteri,aerei non dichiarerebbero mai il loro vero reddito neanche se la pressione fiscale fosse quella che c’ era in america al tempo di Ronald Reagan, poi non capisco perché quelli che vogliono che gli evasori vanno in carcere e gli venga sequestrato il patrimonio(cosa proposta da Lotito che mi sembra una persona benestante) come avviene negli Stati Uniti, vengono considerati delle persone fortemente ideologiche (comuniste) non sara che molti membri specialmente del PDL , sono più paranoiche nel defunto senatore americano Joseph McCarthy(almeno al suo tempo la minaccia rossa esisteva),poi non capisco perché lei sia convinto che per far crescere di nuovo questo paese bisogna togliere quei pochi diritti/privileggi(dipende dai punti di vista) dei lavoratori, oltre tutto vorrei ricordarle che il loro potere d’ acquisto in questi ultimi 20 anni e diminuito paurosamente e di certo non solo per le tasse, quindi se non si aumentano i salari come potranno spendere? e lo stesso discorso dei precari se hanno stipendi molto bassi come possono trovare un affittò?farsi un mutuo? ecc…. , per sua informazione negli USA che si saranno un paese molto più flessibile di noi, un lavoratore a tempo determinato guadagna il doppio rispetto ad un lavoratore a tempo indeterminato, e poi un altra cosa che non capisco, Marchionne un paio di tempo fa disse che il costo del lavoro incideva solo per il 7% nel costo del prodotto,e allora perché viene considerata la spesa da abbattere ad ogni costo? per chiudere o letto della polemica precedente, scommetto che nella aziende dell’ ex-premier, ci lavorano un sacco di persone che è molto più probabile che leggono il fatto-quotidiano , rispetto al giornale , ad un ultima cosa sono contento che il giornale non prende finanziamento pubblico e spero che verrà tolto definitivamente il finanziamento pubblico, (neanche il fatto quotidiano lo prende) e penso che questa cosa il giornale per cui lavora la dovrebbe pubblicizzare di più ma altri giornali sempre dell’ ex-premier (libero) lo prendono , e poi sono gli stessi che si lamentano perché nella RAI ci sono programmi di sinistra , ma pure quelli di sinistra pagano il canone , e poi mi scusi lei da liberista, sicuramente vuole che la RAI sia privatizzata, ma mi permette una domanda essendo che lei possiamo dire che oltre che un giornalista è un imprenditore preferisce vedere un programma politicamente dall’ altra parte , ma che va un utila(cosa che lei sa che significa prende Castelli assolutamente no) oppure un programma della sua parte politica ma che è in perdita, la lascio con questo quesito , mi scusi per la lunghezza del mio commento.
Mi permetto di fare una proposta a Porro:
Viste la bassissima qualità e competenza dei nostri politici,e la vastità di mestieri che più o meno c’iazzeccano con la politica di cui fa parte il parlamento,perchè Lei non si mette in politica? A leggere la sua zuppa non le mancano,il buon senso e la competenza nemmeno e di certo non potrà far peggio dei vari Di Pietro o Rutelli,o dei voltagabbana come Fini ( non mi riferisco all’aver tradito Berlusconi ma hai suoi ideali,ragiona oggi per la testa e domani per la coda)
Se Lei fondasse non una delle tante associazioni ma un partito deciso e quindi forte in partenza,che sia una cosa totalmente nuova e apolitica ,il partito di chi lavora,paga le tasse eragiona con la testa per intenderci, potrebbe avere la sorpresa di ricevere molti più consensi di quanto possa immaginare.Provi a farsi un sondaggio su questa ottima zuppa.
Cordialmente
Caro Porro, gli imprenditori suicidi sono un pò come i cristiani massacrati in Nigeria,o i marinai sequestrati dai pirati somali, o i massacrati dai “democratici” della primavera araba….. dei morti dei serie C.
I media ed i politici – capitanati da Riccardi e Napolitano – piangono, oggi, calde lacrime solo per vittime islamiche e/o africane.
Vi sarà attenzione al tema solo se e quando si suiciderà un imprenditore senegalese.
Sic transit gloria mundi.
@Ennio vada per il pepe, ma se becco una sola volta un altro insulto o insinuazione…
Quando l’insolenza sfocia nel ridicolo. Quirinale, Camera e Senato costano il doppio di quelli francesi, il triplo di quelli tedeschi, il quadruplo di quelli del Regno Unito, ma dalla sfarzosa reggia dorata, sua maestà re Giorgio si premura d’invitare i sudditi al: “rigore ed equità per affrontare impegni gravosi” perché “servono energie positive per far fronte alle difficoltà con più coesione”.
Buongiorno carissimo Porro, ottima la sua analisi su questa tragica realtà: le PMI Italiane si trovano a competere inermi contro colossi come la Cina in palese concorrenza sleale, dovendo anche dribblare le difficoltà poste da uno Stato Italiano inefficente, e da un’Europa burocratica e divisa. In EU comandano una minoranza di Stati del Nord, spesso collaborazionisti con la Cina, che seguono il modello anglosassone delle grandi corporations quotate in borsa: in verità uscito piuttosto ammaccato dalla crisi! Il problema vero è la sottovoalutazione della Cina, che con il dumping sta praticando un vero e proprio genocidio industriale specialmente nei confronti delle PMI in Italia e in Europa: le PMI sono mal rappresentate a Bruxelles, con la sola eccezzione della Commissione DG Industry & SMEs del VicePresidente Tajani. Siamo in una vera guerra, nella quale non si contano i soldati, ma i posti di lavoro: ed i nostri imprenditori e dipendenti sono le vittime dell’espansionismo egemonico della Cina, e della sua politica che non esito a definire nazionalsocialista, ahinoi molto simile alla Germania nazista degli anni 30. Dobbiamo reagire ed adottare contromisure per arginare la blitzkrieg in dumping del governo Cinese. Cordiali saluti, Moreno Fioravanti (Presidente di Coliped)
NOI DICIAMO: “PER NON MORIRE D’IMPRESA”
Comunicato DEL PRESIDENTE COORDINATORE
Trasmissione a mezzo uff.stampasanatoria@libero.it
Noi del Blog SANATORIA INPS (sede BELLUNO)abbiamo fatto nostro questo documento ritenendolo di qualificato significato per lo STATO , le PMI ed i CONTRIBUENTI
MANIFESTO “ LIBERA l’IMPRESA ”
MANOVRA PER LO SVILUPPO A COSTO ZERO
Premessa
La Crescita è il sinonimo della Produzione, la Produzione è il sinonimo di Creazione di Reddito, Creazione di Reddito è il sinonimo di PIL, PIL è il sinonimo di abbassamento del DEBITO PUBBLICO, ma tutti questi SINONIMI resteranno tali se non si passerà agli investimenti nella PRODUZIONE. Adottare un sistema di RISANAMENTO o RISTRUTTURAZIONE del DEBITO del SISTEMA PRODUTTIVO attraverso l’adozione dei proponimenti ed i valori evidenziati nella PdL n°3804 che in sintesi si elencano nella seconda parte di questo documento , potrebbe essere l’Elemento Qualificante della Ripresa Economica e Produttiva.
CARTA D’IDENTITA’ DEL DEBITO. (CASISTICHE )
· L’assenza di norme STRUTTURALI, le quali obbligano e regolamentano il rapporto dare -avere o come committente – esecutore, diventano elementi penalizzanti delle REDDITUALITA’ e degli ADEMPIMENTI.
· L’inefficienza del sistema GIUSTIZIA CIVILE non consente di poter RECUPERARE i CREDITI da PRODUZIONE .
· Le Pubbliche Amministrazioni non PAGANO i Fornitori e gli Operatori nei tempi derivanti dai CONTRATTI tra le parti .
· Il PATTO DI STABILITA’ lo hanno dovuto sopportare i BILANCI delle AZIENDE.
· Ed ancora , come se non bastasse , l’impossibilita di essere regolari per ottenere il DURC (documento unico di regolarità contributiva) vietando così la possibilità di LAVORARE.
· AMMINISTRAZIONI PRIVATE senza stato di RESPONSABILITA’ con gli OPERATORI alla MERCE’ di RICATTATORII sistemi COMPORTAMENTALI
· Come se non bastasse, EQUITALIA con un sistema Sanzionatorio, frutto di Norme di derivazione Parlamentare, la quale crea pregiudizio per ottenere linee di CREDITO e difficoltà di RIENTRARE DALLO STATO DEBITORIO DICHIARATO E’ NON EVASO.
· Non ultimo il binomio DIRITTO – DOVERE che dovrebbe essere determinato dall’efficienza delle LEGGI delle TUTELE ma che non trova nelle stesse il parallelismo necessario per la pariteticità del risultato e del rapporto. Alcune , non TUTTE le CAUSE.
QUESTO NON E’ UN CONDONO, MA UN PROGETTO PER LO SVILUPPO
I punti QUALIFICANTI della PdL n° 3804
Vantaggi per il CONTRIBUENTE
· Pagamento dello stato originario del Debito
· Eliminazione delle Sanzioni , Interessi ed Aggi
· Pagamento del 10% di sopratasse sul Debito Originario
· Ripresa della possibilità di poter accedere alle Linee di Credito (oggi impossibile per il perdurare dello stato delle pregiudiziali inibitorie, è causa di USURA).
· Ripresa della produzione con costituzione di nuova redditualità Riassunzione delle figure qualificanti l’attività (dipendenti)
· Recupero del Contribuente del suo Valore Sociale e Morale
VANTAGGI PER LO STATO
· Recupero del 90% dello stato di credito vantato in tempi ragionevoli con l’immediatezza di introitare capitali senza che l’Ente preposto alla riscossione e di conseguenza anche lo Stato fossero gravati da spese e procedure ( in 20 anni non più del 50% oggi la media del recupero del pregresso si aggira intorno al 2,5% su base annua )
· Recupero del 10% come stato sanzionatorio
· Risparmio degli importi da sostenere per finanziare gli Ammortizzatori Sociali (CIG e DISOCCUPAZIONE, MOBILITA’ (mediamente lo Stato ne finanzia il triennio di legge)
· Ripresa Economica per la nuova Redditualità del Sistema Produttivo
· Ripresa dei Consumi e Beni Strumentali quindi con ripresa dell’industria manifatturiera pari a quella generata dalla Legge 449 sulle ristrutturazioni
· Introito IVA sui consumi e acquisti
· Ripresa del Mercato Interno dal quale è risultante il 75% del PIL
· Assenza di cancellazioni e fallimenti delle Imprese
· Le imprese che si cancellano dagli elenchi camerali diventano Lavoratori in Nero perché con l’eventuale assunzione rischierebbero il 1/5 dello stipendio
· Le cancellazioni diventano l’iscrizione di nuova azienda con la quale operare per togliere i debiti della precedente attività , conseguenza che dopo tre anni va in crisi la nuova attività
· I punti qualificanti di questa proposta interessano il 75% delle partite IVA , con particolare incidenza in quelle con Storia e con Dipendenti.
REGOLAMENTO di DIFFERENZIALE APPLICATIVO
· IL 10% per importi dichiarati
· IL 20% per importi derivanti DA EVASIONE ACCERTATA ed ACCLARATA.
Documento Elaborato da Giovanni Bevacqua
Coordinatore Nazionale Gruppi di Proposta e Presidente Regionale Calabria Confartigianato Edilizia
Eventuale contatto 366 3017413 337 871541 0961 794426
Buongiorno, io vole volevo dire il mio punto di vista anche sui licenziamenti:
ho una piccola impresa che per fortuna è composta da vari collaboratori (con propria p.iva)l’unica figura che dovrebbe essere assunta a tempo indeterminato è la segretaria… io dopo 5 anni e varie prove ho capito che non ne assumerò più!! perchè vi chiederete..
la risposta è semplice: non è facile trovare una persona che voglia veramente lavorare senza creare problemi… e non è vero che è facile licenziare nelle piccole imprese!!! purtroppo nei colloqui sono tutte bravissime ma dopo che hanoo il posto cambiano completamente!!! incominciato ad elencarti i loro diritti e sei fregato!!!
ora quello che i sindacati non capiscono è questo: se la legge mi permettesse di assumere e dopo 2, 3 6 mesi potessi decidere di licenziare assumerei domani!!! ma con le leggi di oggi( e sentendo miei amici nella mia stessa situazione con dipendenti che fanno quello che vogliono ed impossibilitati a licenziare)non assumerò più nessuno!!
Io coi miei dipendeti (colllaboratori) ci lavoro 10 ore al giorno e se non mi ci trovo bene dovrebbe essere un mio diritto licenziare!!
cmq, la zuppa è sua porro, e se nella zuppa non gradisce il pepe ma ci vuole dentro solo zucchero e miele mi oscuri pure, ne ha facoltà!!!!!! di zuppe è pieno il web, il pepe no lo metto mica solo qui!!! porro, sapesse quante “zuppe” rifiutano il pepe! il mio pregio, porro, è qiello di dare sempre del pane al pane e del vino al vino, e questo in un paese scarsamente democratico e libero come l’italia dà molto fastidio quasi sempre!!!
dopotutto dei finanziamenti scandalosi dello stato alle tante pubblicazioni italiane ne ha parlato anche la dandini in una trasmissione televesiva di qualche anno fa!!! e non mi sembra che la dandini sia stata oscurata dalla rai!!!
porro, io non ho mai scritto che lei o “il giornale” prendono soldi dallo stato, io ho scritto che molte pubblocazioni ricevono finnziamenti pubblici e che non mi sembra sia proprio il caso in questo contesto economico disastroso che sta attraversando l’italia, a che cosa servono migliaia di pubblicazioni in italia di tutti i tipi??? per informare ne bastano molto di meno. io ho anche scritto che i giornali sovvenzionati dallo stato non escono nei giorni di festa, e lo ribadisco: non è giusto che non ne esca nemmeno uno!! porro, io non ho mai parlato in prima persona nè di lei nè del giornale in cui scrive, a me non interessano le eccezioni, a me interessa il tanto non il poco!!!!
contro la delinquenza che imperversa nelle città italiane, specialmente a roma di questi ultimi tempi, ci vanno i militari dell’esercito e le ronde di privati cittadini, quello che la sinistra italiana non ha permesso al governo berlusconi!!
Ciao Nicola, vorrei aggiungere solo una cosa per chi, come Solog, pensa che le piccole imprese non si facciano scrupoli nel licenziare. Be’, io sono una piccola impresa e ho dovuto licenziare, e probabilmente dovrò farlo ancora. Dio sa quanto avrei voluto assumere, perchè ciò avrebbe significato crescere. Ma per una piccola impresa come la mia licenziare è più difficile, perchè io i miei dipendenti li conosco di persona, conosco in alcuni casi le famiglie perchè ho mangiato a casa loro e loro alla mia. Io penso che sia più facile, almeno umanamente, licenziare nelle grandi aziende, perchè l’anonimato dei grandi numeri consente a chi decide di nascondersi, mentre chi scrive fisicamente le lettere non sa neppure a chi andranno, e chi le riceve non sa da chi vengano. Io invece quando licenzio le persone mi tocca guardarle negli occhi. Ci provi lei a farlo..
Allora non scriva “negli ultimi due mesi” e la capretta se la tenga lei
Leggo molti commenti che si chiedono a quando un ribaltamento vero della situazione, a quando una ribellione sociale forte. Io dubito fortemente che questo possa seriamente avvenire, non sono uno storico ma mi vengono in mente due fenomeni: la presa di potere di Benito che portò cose buone e cose meno buone (e non debellò le ruberie di palazzo) e l’emigrazione massiccia verso nuovi mondi.
Non mi piacciono queste idee ma malinconicamente vedo per i nostri figli un futuro lontano dal Belpaese. E a chi vorrà inseguirli con ingiurie per i codardi che non restano rispondo: restare per continuare a fare gli interessi di questo sistema? Restare per rimediare agli sbagli di incapaci? In nome di cosa?
@Solog. Gentile Solog io non credo che sia come lei dice. ma è evidente che entrambi ci basiamo su evidenze empiriche e dunque confutabili.. Parlo ovviamente della buona attitidine delle imprese. Insomma credo che il loro modo di comportarsi sia fondamentalmente sano. E competitivo, che è ciò che a me preme per il mercato. Ovviamente con tante eccezioni. Al contrario la grande impresa in Italia, (se non ricordo male sono circa 5000 le grandi sopra 500 dipendenti) ha invece molti più difetti: sintetizzando è più basata sull’economia relazionale. Anche qui con mille eccezioni. Certamente il signor Ferrero, quella della Nutella, va per la sua strada e compete nel mondo. Ritengo che in Italia l’etico dell’intrapresa sia pioù presente tra i piccoli, che tra i grandi gruppi. Ma insomma l’ha capito, io più che berlusconiano, come qualche sciocco, non lei, mi etichetta, sono un piccolo imprenditore. Non sono come poterlo aggettivare: piccoloimprenditoriano?????? saluti
Caro Porro lei è forse uno dei pochi giornalisti che scrive sui fogli del cavaliere che non mi fa venire conati di vomito. La ascolto spesso e volentieri nei dibattiti e non sono quasi mai d’accordo con lei, però mi fa piacere che dice quello che pensa e non parla per sottintesi e strizzatine d’occhi o peggio.
Detto questo mi preme sottolineare che c’è una forte responsabilità non solo in quanto ha elencato lei ma anche di un sistema che non è più sostenibile: quello delle piccole imprese. E su questo, in questi 10 anni di governi di centrodestra non s’è nè visto, nè sentito niente. Per non parlare della mala educazione al condono sottendendo che dopotutto la competitività stava gran parte nell’evadere o nell’arrangiarsi.
Per il resto, sul rendere vittime i vari imprenditori, mi permetto di sottolineare che le piccole imprese non si fanno molto scrupoli al licenziamento. Mi rendo conto che non è così per tutti, ma per buona parte si! Lo stesso vale per, al contrario, mettere sullo scranno dell’imputato lo Stato ed indirettamente, mi pare di capire, sindacati e lavoratori. Veda, io sarei d’accordo con lei se avessimo una classe imprenditoriale degna di questo nome. Ma così non è e le varie Cortine stanno lì a testimoniarlo.
Nelle antiche Nazioni indiane il guerriero rispettato era colui che eccelleva nella caccia ed in tutte quelle che erano le virtu dell’uomo dell’epoca. Questi era al “servizio” dell tribù elargendo quando possibile gli eccessi delle sue cacce. Mentre chi non raggiungeva l’eccellenza e non poteva restituirne le “cortesie” si disperava. Forse quando avremo un classe dirigente dove ci saranno “cacciotori eccellenti” , allora probabilmente avremo la possibilità di migliorare realmente ed in tutti i sensi.
E non avrei il minimo dubbio a lasciare ad essi trono e segno del comando !
Cordiali saluti.
Monti questa sera in televisione ha detto che gli italiani ora: stanno capendo il bene della manovra da lui attuata… ma che faccia di m…. che ha
@Damiano Lei ha ragione, parlo della censura. Sul resto ha espresso perfettamente ciò che ho scritto. ma parlando di censura. Nel nuovo anno mi sono concesso il lusso di espellere dalla zuppa un paio di commensali, che non insaporiscono la discussione. In riferimento a questo post: se qualcuno mi attribuisce una volontà di augurare la morte ad un lavoratore è o un cretino o in malafede. Io pubblico il 99,9 per cento dei post, e l leggo tutti. Ma non tollero minacce e i insulti. Scusi la lunghezza ma ne apporfitto per dire altre due cosette. Ogni tot post arriva qualcuno che dice che io sono un servo di Berlusconi. E lo passo. Ogni to post arriva qualcuno che dice che per prima cosa si dovrebbero togliere i finanziamenti pubblici ai giornali, che noi non abbiamo. E così via. Questi signori sono dei disturbatori di assemblea, non vogliono un dialogo costruttivo e non arrichiscono la zuppa. Quante volte devo dire loro che non ricevo soldi pubblici. E come faccio a confrotnarmi con qualcuno che ritiene che ogni mia spezia sia eterodiretta dalla manina del Cav? Lei non ci crederà ma cucinare una buona zuppa è faticoso. E purtroppo nonostante i miei tentativi essa sta crescendo molto. Sarà quella maledetta televisione su cui il cuoco si affaccia. E siccome voglio gestirla in prima persona, e sono molto affezionato ai miei commensali, di qualsiasi idea essi siano, e duque voglio moderarli uno per uno. Insomma viste tutte queste robette qua, mi sono preso la licenza in questo nuovo anno di avere tolleranza zero verso coloro che ritengo inutili alla nostra desco. Via. Cancellati non appena vedo i loro nomi e ip. Mi scusi Damiano, ovviamnete il suo era uno spunto che ho rpeso al volo per parlare a tutti i commensali e già che ci siamo per augurare loro un ottimo 2012.
Ma la costituzione italiana non era la più bella del mondo? Re Giorgio, dalla sua dorata e amata reggia, non si lascia sfuggire l’occasione per sbandierare la “carta” e ricordare al popolo “sovrano” che deve fare sacrifici. Peccato che quella “carta” sia servita a qualcuno per pulircisi il c… perché c’era scritto, nero su bianco, come riporta “Libero”: «Ai membri del Parlamento è corrisposta un’indennità mensile di lire 65 mila». Lire 65 mila, che con l’inflazione e la rivalutazione monetaria in 64 anni diventano oggi 2.204.800 lire, pari a 1.138 euro netti. A questo punto mi domando e chiedo: siamo 60 milioni e loro solo 1000, cosa aspettiamo a mandarli a casa?
@Giomalvi Non scusi, lei dove cavolo era? Che fa il sarcastico? o è una capretta come tante ce ne sono e che presuppongono che con Berlusconi non dicessi le medesime cose? Invece di fare domande se ne faccia a lei e alla sua superficialità. E vada a vedere da quanto tempo scrivo le medesime cose che ho scritto in questo pezzo. Le fornisco un’indicazione: vada a vedere cosa ho scritto in questa zuppa, con berlusca regnante
ACQUISTIAMO PRODOTTI ITALIANI!
Se gli italiani dessero la preferenza ai prodotti italiani con maggiore convinzione, si risolverebbero in un sol colpo tutti i problemi dell’Italia: maggior fatturato delle nostre aziende, riduzione della disoccupazione,aumento delle entrate fiscali, miglioramento del rapporto debito/pil,… e MINORI SUICIDI DI IMPRENDITORI.
ACQUISTIAMO PRODOTTI ITALIANI!
Se gli italiani dessero la preferenza ai prodotti italiani con maggiore convinzione, si risolverebbero in un sol colpo tutti i problemi dell’Italia: maggior fatturato delle nosttre aziendemi,aumento delle entrate fiscali, glioramento rapporto debito/pil,… e MINORI SUICIDI DI IMPRENDITORI.
çMario Scrive: gennaio 5th, 2012 at 10:47 pm
E’ perfettamente inutile cambiare le persone al governo senza cambiare le regole, la costituzione e quant’altro serve.
Ci mancherebbe solo una rivoluzione per tornare ad avere lo stesso euro, la stessa costituzione e la stessa struttura nazionale. Altroche’ tempo sprecato… vuol dire che quel rivoluzionario di Monti cmq ha liberalizzato gli orari di apertura dei negozi. Siamo a buon punto!
Bravo Porro, non potevi sintetizzare meglio il nocciolo del problema; senza mai allentare la presa sulla sicurezza sul lavoro e senza mai trasformare il lavoratore in uno sfruttato dovrebbe essere il datore di lavoro ad essere tutelato per primo, perchè se fallisce lui o se un ricco imprenditore o industriale è messo alle strette e non fa utili va da un’altra parte a fare i suoi interessi. Prima lo pensavamo,adesso lo scriviamo.Ci sarà un altro passo in avanti? E quale sarà.Si potrà risolvere questo semplice e importante problema senza altri drammi, Napolitano e Monti si sono accorti che la gente onesta incomincia a suicidarsi? Alla fine rimarranno solo loro a sbranarsi!
Ieri sera ho visto quell’arrogante di Befera in TV, certo ha ragione, loro (equitalia) applicano le leggi che dei dementi hanno concepito. Dico che ha questo punto non mi importa non vado più tanto per il sottile. Lui è lo sceriffo di Nottingham. La ragione contro questi soprusi non vale più. Equitalia, lo ripeto, è il braccio armato di uno stato sprecone pieno di fannulloni. Pretendo la stessa attenzione sia per il dare che per l’avere. Se l’agenzia delle entrate dopo 15 anni mi comunica che ha cambiato il modo di interpretare le leggi e mi devo attaccare al tram io cosa sono autorizzato a pensare? E’ lo stato che distrugge se stesso con questo comportamento. Voglio ricordare ai lettori che Napolitano è uno di quelli che spendeva 80€ di aereo ma a norma di legge ne incassava 900€. Ci vuole pure incantare. Dottor porro la prego quantifichi l’evasione dei poveretti e il danno creato dai veri evasori e, come più volte ho scritto il danno arrecato da tangenti, esuberi di personale, fancazzisti, privilegi e assenteismo degli statali e tutto quello che le può venire in mente.
Stimato signor Porro, la causa del suicidio di tanti piccoli imprenditori é una sola: il famigerato articolo 18 voluto dai sindacalisti comunisti e che oggi é importante solo per assicurare il benestare dei leaders dei sindacati. Ha costretto gli italiani industriosi a creare migliaia di piccole imprese per sfuggire al famoso limite di 15 impiegati. Queste imprese per la loro stessa dimensione sono economiche solo in un clima di prosperitá peró non hanno la base finanziaria per affrontare le crisi e svilupparsi tecnologicamente. L’Italia si trova adesso a una svolta storica e credo ha una magnifica opportunitá, dettata dall’emergenza dei debiti sovrani, per rompere con tutte le strettoie burocratiche di uno stato alla “uomo Michelin” e con tutti gli egoismi e privilegi privati che le impediscono di approffittare di tutto il suo potenziale economico. In poche parole “sono molto ottimista” perché tutte le riforme necessarie si faranno, perché i mercati lo esigono, e finalmente potremo rilanciare il nostro progresso. Tutti i critici di Monti solo strillano come galline prese per il collo prima di farci un brodo. Monti fará quello che, nella loro faziosa cecitá, non avrebbero mai permesso al cavaliere.
DISPREZZO
In Italia, a fronte di una tassazione spoliatrice lo Stato non rende i servizi in nome dei quali sottrae al cittadino molto più della metà del suo reddito e confisca risparmi GIA’ TASSATI, per destinarli agli sperperi delle oligarchie parlamentari, burocratiche, giudiziarie e clientelari.
Pretendere, in tale assetto di rapina legalizzata, che i cittadini assolvano correttamente all’obbligo tributario, e scandalizzarsi se non lo fanno, è ipocrisia o idiozia.
E poiché è stata valicata ogni ragionevole soglia di sopportazione, potrà innescarsi in tempi brevi una vera e propria rivolta.
Presto i MAGNACCIA si dovranno nascondere e quando trovati
SPOGLIATI DI ogni avere e mandati a rovistare nei ruschi
per mangiare i nostri SCARTI.
DISPREZZO.
L’articolo è pienamente condivisibile, e la realtà italiana non lo è purtroppo, e difficilmente modificabile. Ragion per cui, a mio modo di vedere, come detrattore dell’Italia e assumendomene pienamente la responsabilità, non mi sognerei mai di aprire un’azienda in Italia, piuttosto in Inghilterra, ad esempio, dove in 60 minuti inizio a lavorare e a fatturare, senza avere una spada di Damocle di Agenzia delle Entrate che ti dice “Non ti preoccupare, presto ti verrò a trovare, e qualcosa troverò”! Basterebbe altresì pensare che, come libero professionista che non supera le 68.000 sterline di fatturato annuo, non sono obbligato ad avere/aprire una partita iva, e si riescono ugualmente a pagare le tasse e i contributi. E parliamo del 35% (in Svizzera si arriva ad un massimo del 21%). Se è pur vero che questi paesi attraggono, mi pare altresì vero che uno “spread” nel pagamento delle tasse non sia poi così giustificato: poichè, se devo pagare le tasse come un paese scandinavo, desidererei avere almeno gli stessi servizi, ma anche qualcosa di meno. Per cui, paghiamo le tasse come in Francia e Germania, con i servizi di un paese dell’X mondo! Trovo difficile pensare che si possa fare ancora “onestamente” Intrapresa in Italia. Persino in Marocco l’I.V.A. è versata dalle imprese sul riscosso! Come si può passare dai 6 anni di una causa civile in Italia alle 6 settimane massimo di un’Inghiltera? Invidio l’ardore degli imprenditori italiani che lottano ancora in Italia, ma non i risultati che si possono ottenere con governi e pubbliche amministrazioni continuamente additate dalla “Corte dei Conti” come luoghi dove avvengono continuamente corruzioni e concussioni! E’ una partita di giro dalla quale, personalmente, non riesco a vedere una riuscita, cioè un esito positivo. Ringrazio per la pazienza dei lettori.
uno Stato usuraio
partiamo da una premessa: l’IVA è una tassa che grava sul consumatore finale.
Lo Stato, incapace di incassare l’IVA dal consumatore finale, chiede aiuto alle aziende.
Così le aziende aggiungono, nelle loro fatture, l’IVA: IVA che, una volta incassata, poi versano allo Stato.
Quindi una prima condiderazione: lo Stato chiede aiuto alle AZIENDE perché si comportino da esattore.
Un esattore, per il suo lavoro, andrebbe pagato.
Invece lo Stato “impone” alle AZIENDE di fare questo lavoro in maniera completamente gratuita.
Ma non basta: nel momento in cui un’azienda “aggiunge” l’IVA alla sua fattura, lo Stato quell’IVA la vuole “indipendentemente” dal fatto che l’azienda sia stata pagata o meno.
E la vuole … subito (o quasi).
Io dico: “caro Stato, mi hai chiesto di agire da esattore, e va bene, mi hai chiesto di farlo “gratis”, e va bene, ma che adesso io debba anticipare l’IVA per conto di altri mi sembra un po’ troppo.”
Però, non è che si possa fare altrimenti: come dicevano i latini, dura lex sed lex.
Questa è la legge e pertanto … anticipare l’IVA per conto terzi fa parte del “gioco”.
Se l’AZIENDA è una società che si occupa di IMPORTAZIONI, non solo lo Stato le chiede di versare l’IVA indipendentemente dal fatto che quella merce venga venduta o meno, ma le chiede di versarla tassativamente al momento dell’IMPORTAZIONE (allo sdoganamento).
Nel resto dell’Europa, gli altri Stati concedono agli importatori di versare l’IVA solo “dopo” che la merce è stata “immessa in consumo”, ma noi siamo diversi: in Italia si deve pagare subito.
Però possiamo avere la concessione (dietro una montagna di garanzie fideiussorie) di una dilazione di pagamento, al massimo di un paio di settimane.
E se, alla scadenza delle due settimane, l’AZIENDA non ha somme sufficienti per VERSARE (anticipandola per conto terzi) l’IVA allo Stato?
Scatta un’ammenda pari al 30 per cento della somma dovuta.
Ci rendiamo conto?
Se lo STATO tarda a pagare una mia fattura di sei mesi, un anno o anche più … non c’è possibilità di reclamare nè di richiedere alcun “compenso” aggiuntivo.
Se invece la mia AZIENDA tarda di pochi giorni a versare DAZIO e IVA all’importazione, ecco la mazzata del 30 per cento di maggiorazione.
Ma lo STATO è buono e vuole aiutare le AZIENDE in difficoltà (che poi, quale sarebbe la difficoltà? Non avere soldi da ANTICIPARE per conto di altri?).
Per cui se il pagamento verrà fatto entro 15 giorni dalla scadenza, anziché l’ammenda del 30 per cento si potrà compensare con un misero interesse del 2,4 per cento.
Che bravo, vero?
Cosa volete che sia, il 2,4 per cento.
Ah, un piccolo particolare: il 2,4 per cento si calcola AL GIORNO.
Un giorno di ritardo? 2,4 per cento di interessi.
Due giorni di ritardo? 4,8 per cento di interessi.
Tre giorni di ritardo? 7,2 per cento di interessi.
Gli strozzini sono molto più a buon mercato.
Paolo Federici
Veramente molti, moltissimi imprenditori e disoccupati si sono tolti la vita anche PRIMA del governo Monti….ma lei Sig. Porro dov’era???
Caro Porro,
ho una piccola impresa di servizi e condivido pienamente il suo giudizio!
Vada avanti così!
Grazie Nicola. Oramai sei l’unica voce non-populista che sento. Io sono un piccolo imprenditore, insieme alla mia compagna, e ci sentiamo lavoratori come tutti gli altri. Per noi niente ferrari, niente cene di rappresentanza, niente guadagni stratosferici non dichiarati, niente barche registrate in altri paesi, solo lavoro onesto e molto sudato, sempre sul filo della chiusura della nostra attività. Io vedo molti miei colleghi piccoli imprenditori-operai di cui nessuno parla, stringere i denti e tirare avanti. Siamo noi imprenditori-operai i veri precari, persone come tutti gli altri ma che non hanno voce e diritti.
Analisi perfetta con idee originali e stimolanti.Purtroppo la convinzione che il lavoro sia un diritto è diffusa e viene da lontano,legata al più generale principio di responsabilità personale allegramente assente nella nostra mentalità cattolica.Da chi dovrebbe essere garantito non si sa, a meno che non si pensi alle buche da scavare per poi riempirle.Anzi,si continua a demonizzare gli imprenditori,unici in grado di farlo a condizioni economiche accettabili e si prosegue a chiamarli con altro nome con disprezzo offensivo.Questi atteggiamenti mentali di approccio al reale sono più diffusi e dannosi di quanto si pensi.L’accenno a Equitalia,doveroso per contratto di civiltà nella condanna alla violenza,necessità però della necessaria premessa sulla violenza di stato.Il “solve et repete” prima che un insulto al diritto,lo è all’intelligenza.Averlo reintrodotto è una colpa grave.Altro che bunga bunga.Sono provvedimenti come questo che separano irrimediabilmente il governo Berlusconi da chi lo ha votato.Se qualcuno pensa che sarà facile superare la rabbia che provocano questi atti illiberali,si sbaglia grossolanamente perchè dimenticare non si può,almeno per chi come me per i soprusi ha memoria tenace.
Il recente blitz di verifiche a Cortina (che scopre che l’acqua è bagnata) è, a mio avviso, un’azione diversiva per mascherare il furto di denaro cartaceo ai danni di centinaia di migliaia di pensionati. La trasformazione di denaro cartaceo in virtuale è un notevole regalo al sistema bancario che vede aumentati i depositi (in modo forzoso) di una quantità che vanno da uno a cinque mensilità della pensione. In media si ha un miliardo di euro in più nelle casse delle banche. Soldi che piovono a costo nullo senza fatica per convincere i clienti e possono essere utilizzati per comprare titoli con rendimento del 7-10% o, peggio, per comprare titoli spazzatura. Bell’imbroglio!
RINGRAZIO SEMPRE IL DOTT.NICOLA PORRO per la possibilità che concede a tutti di esprimere liberamente, su questo Blog, le proprie opinioni e le proprie considerazioni, ma soprattutto per l’opportunità che ci offre di farle giungere direttamente a Lui, anche nella Sua qualità di Vicedirettore di un importantissimo Quotidiano Italiano. Grazie e Cordiali Saluti.
PURTROPPO LA VERA PESTE DELLA NOSTRA SOCIETA’ E’ LA DISINFORMAZIONE. Quasi tutti parlano di tasse, di evasione fiscale, di debito pubblico….senza capire che così facendo è come cercare di guarire da una malattia curando solo i sintomi della malattia, invece di individuare, diagnosticare e curare la causa di quei sintomi, cioè la malattia stessa. SI PARLA DI DEBITO PUBBLICO ED INDISPENSABILITA’ DELLE TASSE… Tutto falso! IL PROBLEMA DELLA NOSTRA SOCIETA’ E’ LA PROPRIETA’ DELLA MONETA della cui sovranità il popolo è stato proditoriamente spodestato in barba alla Costituzione Italiana. Il colossale problema del debito pubblico è creato quasi esclusivamente dalla frode del Signoraggio bancario. PER DOCUMENTARSI basta andare su YOUTUBE, cercare in merito al SIGNORAGGIO BANCARIO e si troiveranno autorevolissime conferme da parte del Prof. Giacinto Auriti, del prof. Bruno Amoroso(di fama internazionale) e da parte dell’avv. Alfonso Luigi Marra, ex parlamentare europeo, oggi molto sensibilizzato al problema. Ne parla anche il giornalista scrittore, nonchè parlamentare europeo Giulietto Chiesa, che in alcuni video fornisce anche un più particolareggiato quadro illustrativo dei poteri forti che gestiscono in maniera quasi dittatoriale l’economia mondiale.
Riprendo dal prececente commento partito incompleto per errore.
Non vive l’Italia un momento di crisi particolare che richiede provvedimenti ad hoc? Perche’ escluderne i politici? Considerato anche che sono loro i responsabili.
2 Come puo’ un governo tecnico d’emergenza con il mandato di gestire la crisi economica proporre di assegnare casa a 130.000 rom con un preventivo di spesa confrontabile con il ricavo della manovra fiscale?
Come puo’ un governo tecnico mettere in discussione l’imposta di soggiorno degli immigrati pari a 1/8 di quanto richiesto in Francia? Imposta questa votata da un governo legittimamente eletto.
Nel ringraziarla per l’attenzione
cordialmente luigi capuani
Egregio dottor Porro, condivido pienamente quanto da lei esposto. Se mi permette, vorrei porle due domande non in tema con il presente articolo ma centrate sul problema principale che ci assilla al momento: la crisi italiana.
1 Come mai nel considerare l’eventuale ritocco della retribuzione dei politici si e’ interpellato il direttore dell’Istat per confrontare le analoghe retribuzioni europee. Perche’ nell’effettuare l’aumento delle tariffe acqua, luce, gas, Iva, benzina, trasporti, autostrade, ecc non si scomoda l’Istat? Cosi’ pure nel considerare le retribuzioni degli insegnanti, dei netturbini, ecc non si scomoda l’ Istat? Non vive l’Italia un mo
Pensare che i professoroni rilancino l’economia con la liberalizzazione dei tassisti ,delle professioni delle farmacie mi vien da ridere ! Ma questi tecnici non valutano prima le conseguenze che avranno le loro azioni?Prima la classe politica adesso anche i professori che non hanno minimamente la percezione della vita reale ! Per quanto riguarda Equitalia bisognerebbe permettere al comune cittadino di potersi difendere adeguatamente nel giudizio ripensando e riformulando il concetto di inversione dell’onere della prova e facendo pagare anche allo Stato le spese di giudizio che nel migliore delle ipotesi per il comune cittadino sono compensate anche quando ha ragione e soprattutto non espropriare prima della conclusione del giudizio tributario ! basta con la caccia alle streghe ai ricchi perché non tutte le fortune sono frutto di proventi illeciti e ai liberi professionisti che sono dei delinquenti ed evadono perché e’ scritto nel loro DNA ! Lottiamo tutti per un’ Italia migliore ,apolitica perché il benessere non e’ di destra ne di sinistra, tagliamo gli sprechi,la burocrazia che uccide l’iniziativa imprenditoriale ! Abbassiamo le tasse e mettiamo la galera anche per importi non significativi !pur troppo mi rendo conto che solo una mia utopia pensare di realizzare ciò!
sig. ALEX
Il suo intervento è giusto, la vita è sacra e va difesa anche sui luoghi di lavoro. Ma qui si parla di come si sfrutti anche questo triste argomento per creare imposizioni e balzelli per le imprese. Seriamente la prevenzione non passa da certe imposizioni, non da tutte.
Facciamo un gran caso al numero dei morti sui luoghi di lavoro? lo confronti col numero di morti per infortunio domestico, visto che è bravo a cercare numeri le lascio il “divertimento”. Le ripeto, anche solo un morto o un infortunio è già oltre l’accettabile ma non è di questo che si parla qui.
Sig. Porro, la prego di non censurare troppo, il confronto con le idee contrarie (finchè non troppo offensive o maleducate) è costruttivo.
@Alex lei è un violento. Non ha nessun diritto di parlare con quella aggressività nei riguardi del nostro ospite.
Il suo comportamento è riprovevole e parla mascherando la sua identità,mentre la persona da lei offesa scrive ogni giorno il suo pensiero giocandosi la faccia e mettendosi consapevolmente alla pubblica gogna da gente come lei.
Io non ci sto !!
a proposito di pagamenti alle calende greche, se ben ricordo a fine Novembre leggevo su questo Giornale dell’approvazione della legge a tutela della piccola impresa, per cui un Ente pubblico avrebbe dovuto pagare entro 30 gg, pena ricorso all’Authority; che fosse l’ennesima presa per il c…??, e solo la scusa per la costituzione dell’ennesima costosa inutile Authority ?? però bisogna ammettere che AUTHORITY suona chic e pomposo…e devono essere oberati di lavoro se non si degnano neanche di rispondere al privato cittadino che denuncia qualche anomalia…..o che invece di pagarli con soldoni si dovrebbe pagarli a cottimo (un tanto ogni pratica e non certo in percentuale sulle sanzioni che comminano, ma poi le incassano ???)
Cordialmente
Caro Porro ha messo il dito nella piaga, ed ha fotografato parte della realtà. purtroppo però la situazione è molto più grave di come la presenta lei, perchè l’Italia sta progressivamente perdendo quel ricco tessuto industriale fatto di piccole e piccolissime ditte specializzate che operano in tutti i settori e mettono a disposizione di chiunque voglia intraprendere un enorme ed insuperabile bagaglio di conoscenza tecnica ed attrezzature, che ben poche aziende sarebbero in grado di gestire in toto: Sparite queste aziende non risorgeranno mai più, è come la sparizione di una specie vivente e ci ritroveremo sempre più poveri e non in grado di competere:
Complici i Sindacati abbiamo assistito alla sparizione della grande industria in Italia e, con la grande industria sono scomparse quella miriade di piccole imprese che fornivano servizi alle stesse: le vicende Autobianchi, Alfa Romeo, Snia Viscosa, solo per nominarne le prime tre di tante che vengono alla mente, dovrebbero fare riflettere sulle ragioni, a mio parere sacrosante, di Marchionne che chiede un chiaro patto di produttività per rilanciare gli investimenti FIAT in Italia : chi non è più giovanissimo ricorderà la CGIL di Lama ed il PCI di Berlinguer che paventavano di fare chiudere Fiat, finchè la marcia dei 40.000 che manifestavano per il diritto al lavoro non li fece recedere dai propositi bellicosi e tornare alla realtà. LA cattiva politica e la globalizzazione hanno poi contribuito a rendere il problema acuto. La cattiva politica di svendere a livello europeo la nostra industria ed economia vedi siderurgia (grazie Prodi) e quote latte, La cattiva politica di considerare le aziende esclusivamente come vacche da mungere, al di fuori di qualsiasi ragionevolezza, di tassare il lavoro in modo abnorme per cui per un assurdo cuneo fiscale il dipendente porta a casa il 45% di quanto effettivamente costa all’azienda: Questo dato viene confermato dalle recenti polemiche sui compensi dei parlamentari che si lamentano di portare a casa solo poco più di 5000/Euro/mese a fronte degli oltre 16000 che costano al contribuente : da perfetti egoisti incompetenti si sono aumentati i compensi in modo di avere una paga netta decente (ammesso e non concesso che quanto asseriscono corrisponda a verità). L’Agenzia delle Entrate ha ogggi i mezzi per contare i fatidici peli ad ogni Italiano e francamente boutade come quella recente dei controlli a Cortina, fatti con spiegamento di mezzi ed uomini senza badare a spese (tanto paga pantalone), mentre avrebbero potuto essere fatti con maggiori risultati da due persone al computer in molto meno tempo e ad una frazione del costo,, lascia il tempo che trova, e cioè conferma l’arroganza di chi al servizio pubblico preferisce lo Stato di polizia.
La cattiva politica è responsabile del maggior costo dell’energia, del maggior costo dei trasporti, del maggior costo dei servizi tutti, dell’invadenza e sovradimensionamento della burocrazia per cui costruire in Italia richiede tempi biblici, e ricordo il caso di una azienda nel milanese che a fronte del tirare a lungo degli enti locali(tre o quattro anni), aveva preferito delocalizzare in Francia (non nel terzo mondo) dove il Sindaco del paese in persona li aveva accolti, accompagnati a visionare i terreni industriali disponibili e agevolato tutte le pratiche in modo che entro l’anno era partita una nuova unita di produzione che impiegava una sessantina di operai (francesi).
Tutto questo vuol dire che il costo del sistema Italia è talmente alto da scoraggiare qualsiasi forma di investimento produttivo in Italia, mentre il costo della mano d’opera ne è uno degli aspetti meno rilevanti perchè compensato dal maggior bagaglio tecnico del lavoratore stesso, mentre è chiaro che l’assurdo cuneo fiscale scarichi i costi sulle aziende senza dotarle in contemporanea di consumatori con adeguate risorse finanziarie, lasciandole quindi senza mercati che non siano quelli di esportazione.
La globalizzazione ci da il colpo di grazia perchè permette a paesi emergenti di invaderci con le stesse merci che fabbrichiamo noi, a prezzi molto più bassi: ricordo a proposito un progettista del bresciano che si vantava alcuni anni fa del fatto che aziende cinesi venivano in Italia a comprare sfere per rubinetteria e valvolame perchè di qualità, prodotte a prezzi concorrenziali nel bresciano, ed io ne smorzai gli entusiasmi facendogli presente che molto presto i cinesi non solo avrebbero smesso di comprare le sfere, ma sarebbero venuti a vendere le stesse rubinetterie e valvolame a prezzi stracciati : cosa che sta regolarmente succedendo.
Occorre che le nostre aziende possano competere ad armi pari, quindi vorremmo che i prodotti di paesi che non rispettano la 626 per esempio (legge per la sicurezza sui posti di lavoro), siano adeguatamente penalizzate, arrivando a chiudere i mercati:
Occorre che i marchi siano rispettati e protetti e che chiare violazioni come CE che diventa China Export non diano luogo a semplici sorrisi ma comportino ritiro e confisca di tutta la merce,e forse non è un caso che oltre l’80% dell’import cinese passi dal porto di Napoli,
Occorre che il made in Italy garantisca che i prodotti sono effettivamente fatti in Italia e non solamente importati ed al meglio re-imballati
E a nulla servono le guerre dei poveri, perchè visto che il lavoro è la cosa più onesta che c’è al mondo non posso certo ritenere che un extracomunitario che lavora rubi il lavoro ad un Italiano, fermo restando che nessun extracomunitario può avere più diritti di un Italiano in rapporto al sistema pubblico, vedi casa, scuola e sanità…, però è anche chiaro che con milioni di Italiani disoccupati si deve pensare di fermare questa immigrazone selvaggia…io nel 70-71 vissi a Londra CON REGOLARE PERMESSO DI LAVORO:
Scusate il lungo sfogo, cordialmente
Grande articolo. Tutto da condividere. Bravissimo il vicedirettore, eh! Sulla pressione istituzionale ai controlli fiscali ho da sottolineare che il fisco non ha bisogno di essere istigato perchè si istiga da se. Anche il Capo dello Stato ha parlato della necessità di intensificare la lotta all’evasione (e dagli a sta lotta…), ma avrei preferito che accennasse qualcosa anche all’assurdità della pressione fiscale che sta uccidendo l’impresa e i singoli bilanci familiari. Il limone, signor presidente delle Repubblica è super spremuto e dalla buccia non si ottiene granchè.Se poi legittimiamo pure la cultura dei blitz delle Entrate, non ci lamentiamo se alle feste comandate gli italiani e le italiane preseguiranno per la Svizzera, la Croazia o l’Egitto passando in volo e facendo tiè anche alla Sardegna. Ed a proposito di blitz, una mia riflessione a Il Foglio (solita rubrica), cui ringrazio Nicola Porro per l’ospitalità.
mn
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Ma quanto costano i blitz a Cortina?
La notizia è su tutti i titoli di giornali e telegiornali: “Blitz a Cortina, arrivano gli ispettori delle Entrate, impegnati 80 agenti dell’Agenzia. Scovati 42 proprietari di auto di lusso che dichiarano 30 mila euro lordi di reddito l’anno”. Ora, a voler essere buoni si potrebbe osservare: ma era necessario un “blitz a Cortina” la notte di Capodanno per appurare 42 possessori di macchine di lusso? Saranno auto di lusso abusive da nessuno registrate? Con una domanda: quanto è costato all’erario, trasferte, ristoranti, indennità festive, riposi compensativi etc. etc. a tutto il personale impegnato e spese per gli automezzi, il predetto blitz?
Mario Nanni
Si muore anche perchè,talora, l’impresa scarsamente tutela la sicurezza sul lavoro. La crisi,come ha opportunamente argomentato la Fornero,che mi manderà in pensione più tardi,ma almeno sa leggere e scrivere,non può esssere un alibi per abbassare la guardia su una materia così importante. Sono stati stanziati dei fondi,a questo proposito,dal governo attuale,che non ha emanato solo tasse. Francesco Paolo.
Lacrime e sangue hanno promesso e cio’ stiamo dando noi Italiani…..la Presidenza della Repubblica costa circa 250 milioni di Euro anno…..quanto Camera e Senato??? Sono Italiano ho 42 anni un buon impiego e pago le tasse…..perche’non metter in galera chi non lo fa’? Equitalia piu’ che equa mi sembra a delinquere, il sistema pagamenti in Italia (tra pubblico e privato o privato e privato) e’ una vergogna cosi come gli Italiani che evadono il fisco e gli stranieri che vivono in Italia senza fare nulla, vivendo alle spalle degli Italiani…ben venga chi lavora e rispetta le leggi ma prima DEVONO VENIRE GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI. Le imprese chiudono o vengono forzate a chiudere (da Equitalia quando sbaglia ma anche dalla mafia …), gli imprenditori si suicidano o lasciano o non sono tutelati i giovani sono sempre piu’ in difficolta’ come gli anziani…possibile che non si riesca a cambiare le cose in senso positivo??? Mi vergogno da Italiano e provo tanta rabbia e tanta tristezza….ci vorrebbe una rivoluzione sociale e civile, una classe politica giovane e dedicata agli interessi degli Italiani prima e del paese Italia dopo.
Egregio Lorenzo, il suo richiamo verso la categoria dei giornalisti m’è sembrato inopportuno, perché il dott. Porro ha esposto un problema che non riguarda un singolo o una categoria, ma tutti noi italiani, che ci stiamo scavando la fossa con le mani di Monti. Con troppe tasse e zero tagli finiremo in rovina. Il blitz di Cortina mi sembra un espediente per sbattere in prima pagina il “mostro”, distogliendo così l’attenzione da chi uccide con le tasse. Cordialità
ma non avete ancora capito che ci vogliono così, schiacciati a chiedere assistenzialismo o comunque preoccupati, diversamente pensano di non poterci governare.
Stalin in questo campo era maestro e i suoi seguaci sinistroidi hanno imparato bene la lezione …meditate gente meditate…
Caro Porro,vorrei chiederle cosa ne pensa della cosidetta “fair tax” ,cioè l’idea di una tassa unica sui consuni che vada a sostituire completamente la tassazione sui redditi sia delle imprese che delle persone fisiche.Secomdo me,se accompagnata dalla riduzione della pressione fiscale di almeno 5 o 6 punti di PIL,potrebbe essere una soluzione in grado di garantire grandi risultati,riducendo drasticamente la burocrazia (niente dichiarazioni dei redditi,niente spese per il commercialista,ecc.),favorendo gli investimenti e mettendo la parola fine a questo stato di polizia fiscale in cui ci troviamo oggi che è indegno di un paese che possa minimamente definirsi civile.
gentile signor Porro, le riporto l’agenda di appuntamenti pubblicata su Internet dal gotha degli imprenditùr della bassa per il 2012. Si tratta del top del top della Lombardia, di gente che 24 ore su 24 tratta business, delle leggendarie macchine da dollari lombarde che hanno saputo fare in vent’anni quello che altrove è stato fatto in due secoli. Tragghi Lei le conclusioni . Il Fantozziano è d’obbligo per descrivere una situazione oramai fantozziana. Saluti
1 gennaio: polenta sul sagrato della chiesa di Caprino e pranzo al ristorante
11 Febbraio: Assemblea generale dei soci
26 Febbraio: Insieme per un Sorriso Autodromo di Castrezzato
25 Marzo: Ritrovo Ferrari.
22 Aprile: Ritrovo Ferrari in Toscana presso il Resort “Style and Resort”
29 Aprile: Gara di kart.
6 Maggio: Ritrovo KWAINS di Villa d’Adda evento benefico.
24 Maggio: Visione prove libere G.P. Montecarlo
27 Maggio: Ritrovo Ferrari Trescore Balneario in collaborazione dei Lions Club Locali
6 Giugno: Ritrovo Ferrari Villongo “Festa dello Sport”.
24 Giugno 13° Ritrovo “Le Rosse a Caprino
9 Settembre: G.P. Monza.
@Alex LEI è UNA CAPRA COME DIREBBE SGARBI, PUBBLICO PERCHè CI SI ELEVA PENSANDO CHE IN GIRO C’è GENTE COME LEI. E POI BASTA NON VOGLIO CHE QUESTA ZUPPA SIA INQUINATA, NUOVO PROPOSITO DEL 2012.
@Americo lei è fantastico
@Giorgio PN ecco quello che Lei scrive è ciò che disperatamente cerco di dire da anni. I nostri politici e i nostri burocrati si inventano leggi assurde pensando alla grande impresa e poi ad applicarle sono costrette aziende come le sue.
Ma cosa succede a questa nostra sempre più sventurata Italia?
Ci mancava la sceneggiata dei funzionari del fisco dallo stipendio sicuro e senza dubbio congruo. Adesso li si manda negli uffici di questo nostro sempre più disastrato Stato italiano a controllare perché i pagamenti che esso deve ai suoi cittadini non arrivano con la stessa solerzia con cui pretende i soldi che gli si devono? Detto con la riverenza che la carica merita, spero che il Presidente Napolitano si attivi con chi di dovere perché questo sconcio finisca, perché ad ognuno venga fatto pagare il dovuto con equità, professionalità e senso dello Stato evitandoci simili sceneggiate a danno di imprenditori di una singola località che non saranno cristallini ma non certo peggiori di tanti altri in tante altre località più o meno rinomate dello Stivale.
A quanto una tassazione al 30% del proprio profitto, prevista con poche e semplici regole che prevedano sanzioni molto dure per chi fa il furbo specie se recidivo?
E intanto le caste e le baronie continuano a prosperare con stipendi decisi al tempo delle vacche grasse e gli Imprenditori continuano a suicidarsi per la vergogna (?) o per il dispiacere. O a chiudere come quell’imprenditore della mia bella e disastrata Sicilia, costretto ad urlare la sua impotenza a continuare a lottare da solo contro il clan (pardon: la casta!) del pizzo, a chiudere e licenziare con la morte nel cuore i propri collaboratori. Viva l’Italia nonostante ‘sti maledetti papponi.
Ma cosa succede a questa nostra sempre più sventurata Italia?
Ci mancava la sceneggiata dei funzionari del fisco dallo stipendio sicuro e senza dubbio congruo. Adesso li si mandi negli uffici di questo nostro sempre più disastrato Stato italiano a controllare perché i pagamenti che esso deve ai suoi cittadini non arrivano con la stessa solerzia con cui pretende i soldi che gli si devono? Detto con la riverenza che la carica merita, spero che il Presidente Napolitano si attivi con chi di dovere perché questo sconcio finisca, perché ad ognuno venga fatto pagare il dovuto con equità, professionalità e senso dello Stato evitandoci simili sceneggiate a danno di imprenditori di una singola località che non saranno cristallini ma non certo peggiori di tanti altri in tante altre località più o meno rinomate dello Stivale.
A quanto una tassazione al 30% del proprio profitto, prevista con poche e semplici regole che prevedano sanzioni molto dure per chi fa il furbo specie se recidivo?
E intanto le caste e le baronie continuano a prosperare con stipendi decisi al tempo delle vacche grasse e gli Imprenditori continuano a suicidarsi per la vergogna (?) o per il dispiacere. O a chiudere come quell’imprenditore della mia bella e disastrata Sicilia, costretto ad urlare la sua impotenza a continuare a lottare da solo contro il clan (pardon: la casta!) del pizzo, a chiudere e licenziare con la morte nel cuore i propri collaboratori. Viva l’Italia nonostante ‘sti maledetti papponi.
Insieme a due figli, senza dipendenti, mandiamo avanti una microazienda. Ma immaginate che in tre persone, la figlia si occupa prevalentemente della contabilità, abbiamo dovuto nominare un responsabile della sicurezza, abbiamo dovuto fare un corso di sicurezza sul lavoro uno di pronto soccorso, uno per guidare un carrello elevatore (portata 500 Kg)uno di prevenzione incendi(non produciamo esplosivi lavoriamo solo carte e tele abrasive). Insomma più o meno come in una grande industria.
Stimato signor Porro mi meraviglia la sua crociata contro il mito del “diritto al lavoro” perché arriva tardi, ci arrivó prima Alexis de Tocqueville che in un suo intervento nell’Asemblea Costituente francese del 1848 demolí la proposta, fatta dal socialista M.Mathieu, di introdurre il “Diritto al Lavoro” come un emendamento al paragrafo 8 del Preambolo dell Costituzione Francese. Nel suo discorso del 15 Settembre 1848, Tocqueville dimostró la impossibilitá di ammettere la proposta perché essa sarebbe fattibile solo in uno stato padrone di tutti i mezzi di produzione. La proposta fu bocciata con 596 voti contro 187. (Fonte: Le Moniteur 15 Settembre 1848).
L’impresa edile di famiglia,fondata da mio marito e a cui il medesimo da la sua vita ogni giorno, é sull’orlo del collasso. Impresa media, considerata dallo Stato, in base a calcoli astrusi,soggetta alle stesse regole delle grandi e grandissime, ha sempre lavorato nel pubblico SENZA imbrogli e senza relazioni privilegiate: esiste qualcuno che lo fa! Naturalmente non si é arricchita,e quattro anni fa per la prima volta abbiamo pensato di costruire in proprio, facendo gli errori di chi non ha intenzione di imbrogliare nessuno, cioè non fare una società a parte e metterci anche tutti i nostri soldi.
Mio marito si é buttato nella costruzione con un entusiasmo e una passione che avrebbero meritato di meglio. Costruzione a regola d’arte, seguendo le regole più rigide anche non obbligatorie, massime garanzie per l’acquirente. Morale, non si vende niente, e purtroppo anche noi siamo di quelli che hanno debiti con i fornitori, anche se abbiamo venduto i migliori beni personali per far fronte alla situazione.
Però, anche in assenza di vendite e di guadagni sul fronte lavoro pubblico, paghiamo centinaia di migliaia di euro di tasse ( le famose spese non detraibili!!) e adesso le tasse sulle case (invendute)ci rovineranno completamente, e quelle sulle nostre case, che é difficile anche affittare, ci lasceranno privi di sussistenza, non avendo alcuna pensione statale. Questo a 71 e 66 anni. Ma questi disgraziati che pretendono di salvare l’Italia non capiscono o non gliene importa niente,salvo il mettere al sicuro i loro privilegi? Piano piano si stanno restringendo anche i crediti delle banche, e se non ce li hanno ancora bloccati forse é perché in quarant’anni non abbiamo mai sgarrato di un centesimo con nessuno! E ci sarebbe molto da dire anche sugli accertamenti, troppo spesso arbitrari, e, anche nel caso fortunato che si riesca a dimostrare la propria ragione, qualcosa bisogna sempre pagare ugualmente: provare per credere! Ci sarebbe da scriverne un libro solo per quello che é capitato a noi. Grazie comunque, caro Porro, per l’articolo che ha scritto. Bisognerebbe portare in piazza, pacificamente, tutte le imprese oneste.
Grazie Porro, sono un artigiano, secondo me l’articolo esprime in semplici e chiare parole la verità, direi che è stato inquadrato bene lo status delle piccole imprese italiane, ma c’è una cosa che mi avvelena il sangue, lo stato, i politici, i partiti e anche i “professori” conoscono benissimo questa verità, sanno perfettamente di cosa stiamo parlando e sapendo che comunque se ne parli siamo disuniti, nonostante siamo in tanti, siamo soli !! siamo lo spirito e la forza economica del paese ma non siamo una forsa politica, quando…e chi sa quando saremo anche una forza politica da noi stessi rappresentata, forse anche la casta dovrà avere un po’ di paura e cambiare regime.
Caro Porro, io una piccola impresa individuale l’ho avuta. Per esperienza posso dire che la ragione per la quale l’ho chiusa è che ne avevo fino alla nausea di scartoffie e balzelli. Era realmente stancante lavorare e sapere che i soldi che incassavi sarebbero stati tuoi solo dopo 5 anni e tante preghiere. Invece di pensare al lavoro, dovevo pensare a come compilare, redigere, inviare carte e bollettini di pagamento. Rispettare scadenze e versamenti.
Mi sono sempre chiesto perchè lo Stato non mi faceva un semplice ragionamento, ovvero;”Togli le spese e di quello che rimane mi dai il 30 o 40 percento il 31 Dicembre di ogni anno. Io non ti chiederò mai altro e tu in un solo colpo ti sollevi da tutti gli obblighi.” Semplice no?
Poi, mi sono battuto una mano in fronte e mi sono dato dello stupido…troppo semplice il ragionamento. Perchè. sennò, chi li mantiene i Dottori Commercialisti, le Poste, i dipendenti pubblici, quelli delle camere del lavoro, quelli regionali preposti alle imprese, quelli dell’allora ufficio IVA, la Guardia di Finanza, l’ISTAT, l’INPS, L’INAIL, le municipalizzate sulle tasse per le insegne, quelle per la raccolta dei rifiuti e tutta la pletora di personale che sposta le briciole?
Pensi, caro Porro, che ogni volta che entrava in negozio il postino, mi venivano i brividi, intimorito ancor prima di leggere chi era il mittente…
Non le nascondo che ci sono voluti anni per non provare un tuffo al cuore ogni volta che trovavo una lettera in buca, poi con il tempo qualcosa è diminuito. Tra poco riceverò la lettera dell’Agenzia delle Entrate per il Canone TV, ma non le nascondo che fintantochè non leggerò il contenuto, avro un morso alle viscere e un sudore freddo alla schiena. Poi, tanto per essere precisi, nel periodo descritto ho avuto 13 ispezzioni fiscali dalla Guardia di Finanza e 13 verbali che tutto era regolare, quindi…
[Nicola Porro scrive:]
“”"La crisi economica è seria. Ma se pensiamo che la soluzione sia quella di tutelare i posti di lavoro e non il posto delle imprese, continuiamo a sbagliare strada. I cittadini che se la prendono con Equitalia sbagliano
**** (anche se i blitz natalizi a Cortina fanno pensare)****
Guardano al dito e non alla luna. È lo Stato con le sue regole ideologiche modellate sull’imprenditore cattivo ed evasore ad essere il colpevole.”"”
_____________________________________________________________
Si può solo essere d’accordo, meno male che qualche Giornalista attento ai fatti, c’è ancora.
Bravo Nicola, grande articolo, un semplice concetto per spiegare una verità sacrosanta.
ciao
Caro German, non faccio il giornalista (purtroppo), e non sono un commerciante di Cortina, il mio richiamo verso la categoria dei giornalisti, riguarda ormai troppo spesso situazioni vere ma descritte in modo da creare audience, direi che nella situazione in cui ci troviamo, un giornalista con la G maiuscola, dovrebbe preoccuparsi meno di “quanto” vende, e preocccuparsi di più di “cosa” vende, (mi riferisco alle notizie riguardanti Cortina), in questo modo darebbe un contributo molto forte, alla causa di trasparenza di cui ha bisogno l’Italia, altrimenti faremmo buon gioco al nemico.
Sul problema che riguarda tutto il mondo del lavoro, sono solidale al 100%, ne faccio parte anch’io.
p.s. Un richiamo è un richiamo, non è un offesa.
Condivido il suo pensiero e quello dei commentatori. Suggerisco di non scendere in piazza ma di andare a prenderli in casa per i capelli e a calci in culo lasciarli per strada, loro e le loro famiglie. Sequestrargli tutto, poi mandarli nei centri che hanno creato per i disoccupati fargli fare gli stages, qualche corso inutile e poi dirgli :” il tuo percorso è terminato arrangiati(3 anni). Sono delinquenti della peggiore specie. Equitalia è il braccio armato di questi camorristi. Come cittadino lo stato, attraverso i suoi apparati, mi ha sempre vessato dal servizio militare in poi.I suoi dipendenti sono zelanti solo quando ti possono rovinare, non distinguono la pulce dall’elefante. Se hai bisogno di aiuto o hanno le mani legate o ti trattano come un’appestato.Dal mio punto di vista l’evasione fatta per sopravvivere non va considerata perchè comunque crea poco danno ed evita la rivoluzione.Grandissimo danno lo arrecano i privilegi,il fancazzismo,l’assenteismo,gli esuberi e le tangenti.Caro dottor Porro già in un’altra occasione le avevo chiesto di quantificare tutto questo.Servirebbe a chiarire la situazione una volta per tutte.Tenga presente che l’agenzia delle entrate colpisce con metodo politico colpendo cioè chi vuole e non tutti indistintamente. Glielo posso tranquillamente dimostrare carte alla mano.Sono sempre stato più che moderato ma se non riuscirò più a farcela qualcuno dovrà pagare pesantemente, molto pesantemente.
Ho 73 anni, sono sempre stato dipendente di piccole o medie
aziende. Ho sempre difeso queste aziende come fossero mie,
perchè sempre e tuttora convinto, di quello che dici.Pensa che ai tempi dei grossi scioperi Fiat avremmo dovuto anche noi scioperare a sostegno. Ho chiesto al sindacalista se la Fiat avrebbe scioperato a nostro sostegno, in caso di nostre difficoltà aziendali: mancava poco che mi ‘ sbranasse ‘. Continua la tua battaglia !!
Prima di tutto:
Francesco-P presidente del consiglio.
Giuseppe ministro dell’economia.
Sandro ministro della giustizia.
E’ possibile che ci sia bisogno di cattedratici, ignoranti pure, per mandare avanti questo paese?
Basta leggere i Vs. commenti per capire che l’Italia, quella con I maiuscola esiste e deve venire a galla.
Il pane sta finendo, ma noi sappiamo che non ci saranno brioches, e’ venuto il momento di prendere la nostra Bastiglia.
Roma inizia a tremare perche’ se non si cambia rotta per te e i tuoi figli, la fine e’ vicina.
Che Dio ce la mandi buona, viva noi, viva gli onesti, viva la nostra Italia.
” È lo Stato con le sue regole ideologiche modellate sull’imprenditore cattivo ed evasore ad essere il colpevole.”
Parole sacrosante! Sottoscrivo parola per parola la sua analisi. Ci vuole una mente libera e le mani pulite per parlare come lei.Penso che ci arrivino pure loro a capire tutto ciò,ma non possono agire diversamente perchè devono soddisfare troppe conventicole.I governi si avvicendano,ma la musica è sempre la stessa. Dovrebbero accorgersi che le cose stanno precipitando e la gente è stanca,ma continuano a fare spallucce. La vedo fosca,soprattutto nelle metropoli. Che Dio ci aiuti!!
Grazie Dottor Porro. Ho puntato sul cavallo vincente.Coraggio!!!
I MORTI SUL LAVORO nel 2011 SONO COMPLESSIVAMENTE PIU’ DI 1170, DI CUI 663 SUI LUOGHI DI LAVORO ; + 11,61 % SULL’INTERO 2010 (594). NEL NUMERO COMPLESSIVO DELLE VITTIME CI SONO ANCHE I LAVORATORI MORTI SULLE STRADE, IN ITINERE E IN NERO.(fonte :OSSERVATORIO INDIPENDENTE DI BOLOGNA SULLE MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO).
Ma il Porro scrive che : “Pensiamo alla tutela della salute del lavoro e imponiamo spesso regole minuziose a tutela dei dipendenti. Perfino il calcolo per legge del loro potenziale stress. Forse sarebbe bene ribaltare l’ordine delle priorità.”
Sono d’accordo : ammazzati prima tu.
Così imparano chi si credevano di essere questi imprendi…evasori…..non affiliati al regime,cosa volevano fare gli imprenditori,gli artigiani e orrore degli orrori gli autonomi (cosa blasfema che nel regime e consentita solo a loro e a quelli del “leon cavallo”, così imparano questi pseudo padroncini senza padrini/o (di mafia) , non hanno appreso (o peggio non hanno frequentato) case del popolo,chiese,pseudo partiti democratici…prima di intraprendere (in un regime di mafia..come questo!!) qui ci vogliono i padrini….in Italia il diritto e’ solo amico degli amici, perciò questi sprovveduti,tartassati,vessati,sfruttati da uno stato canaglia, se non hanno ne padrini ne amici degli amici…. Cavoli loro…Hanno sbagliato,carriera dovevano ambire a un posto da precario che il regime elargisce ai cooptati,certo se uno non e nemmeno un cooptato non e affidabile…..e allora Paghi chi gli agi se li e comprati (voto di scambio…bustarelle,piaceri amicali per parentele allargate) perché se uno non ha veri amici..o amici degli amici….. E’ uno “libero” e in un regime di affiliati (mafia?) questo e inammissibile e sopratutto sansionabile pesantemente
Non si può introdurre la compensazione tra i crediti da riscuotere da parte dell’imprese e le imposte da versare?
Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)
Credo che il problema fondamentale di equitalia di cui nessuno parla, o non vuole parlare,siano uno e fondamentale, parlano di evasione e di milioni di euro da riscuotere, vorrei solo per curiosità sapere quanta parte di questi milioni di euro sono quota capitale per tasse non pagate e quanto invece sono quote interessi da pagare allo stato LADRONE ed USURAIO. Purtroppo la maggor parte delle tasse sono da riscuotere non perchè evase ma bensì per incapacità degli utenti di ottemperare agli eccessivi oneri imposti dallo Stato, ad allora finiamola con questi bombardamenti mediatici sull’evasione e sulla misura di quanto dovrebbe riscuotere ancora lo stato ad oggi siamo ridotti tutti sul lastrico ed il caro Monti contribuisce in misura notevole con la manovra approvata ad affossare l’Italia e gli Italiani tempo pochi mesi e saremo tutti in condizioni di povertà totale altro che Salva italia.Mi chiedo per quale ragione io che ho espresso un voto debbo oggi essere governata dal Prof. Monti che invece dei miei interessi salvaguarda gli interessi della Germania e della Francia o al più dei banchieri di cui egli è consulente di lunga data. Chiedo solo una cosa Italiani svegliatevi imparate a leggere dietro le righe non fate le pecoreeeee
Sono morti anche molti disoccupati a causa della crisi economica, il Giornale non ha dedicato loro la prima pagina.
Sanatoria Inps
a mio parere si sta facendo una grande confusione tra chi gira in mercedes o in ferrari a cortina e denuncia €. 20.000 all’anno e chi come noi che giriamo con il furgone fiat scudo ed abbiamo dichiarato il ns. debito con il dm10 e per cause diverse ( mancati incassi dal pubblico o privato ) non siamo onorare il debito, noi non chiediamo di evadere ma di pagare quello che ci aspetta senza sanzioni ne interessi da usurai, dilazionato negli anni, invece per il ns. stato siamo trattati peggio di quelli con la mercedes e ferrari vedi valentino rossi , pavarotti che pagando una minima parte del loro debito sono diventati eroi nazionali.
Egregio lorenzo, invece di porre l’attenzione su quello che è successo a Cortina, dato che è abituato, come giustamente dice, a prendere i proclami con beneficio d’inventario, ed invece d’invitare i giornalisti a fare “seriamente” il loro lavoro, dal momento che lei non specifica il suo, perché non ha speso una parola per i dodici imprenditori suicidi (ma sono in tanti che non dormono la notte), da mungere fin quando possono esser munti, poi abbandonati a se stessi? Lo Stato italiano è un continuo fallimento, eppure nessuno si uccide, nessuno paga, nessuno perde le prebende.
povera Italia in mano al Demonio e al parlamento composto di ministri svergognati.e tu Benigni faresti meglio a non ridere delle altrui disgrazie.dov’e’ finito il buon senso? maledetti ministri capimafia dovreste lavorare per il popolo Italiano a maximo *2000*euro al mese. la vita non E’ eterna presto farete i conti con la Divina Giustizia.Buon Anno.
la realtà deve essere moderata?
io mi sono sempre chiesto: ma questi politici chi saranno mai? stipendi e privilegi da nababbi… ma sono almeno intelligenti? visto come in 50 anni di polica vera hanno ridotto il paese e le sue imprese, direi di nò! hanno lasciato che l’evasione delle tasse si propagasse a macchia d’olio perche mai? era forse di comodo a tutti? ora che il paese Italia si trova nella mer.. ( scusate )hanno mollato il potere politico per darlo in mano a dei Professori… all’ora? chi erano i precedenti politici? gente che si prendeva lauti stipendi e basta? e, con che faccia si ripresenteranno alle prossime elezioni, anzi sono curioso di ascoltare i loro slogan politici!!
Quando in un paese pseudo-democratico, la corruzione arriva ai nostri schifosi livelli mafiosi, c’e solo una strada da percorrere, disinfettare l’ambiente dagli scarafaggi parassiti di tutte le latitudini e longitudini. Lo fanno i popoli che sono arrivati all’estremo in tutti i sensi e noi italioti ci siamo vicini, altro che bunga bunga, grande fratello, calciopoli, ecc. In questo dannatissimo paese, c’è un gravissimo problema di fondo che sta dilagando, sempre piu ricchezza concentrata nelle mani di poche luride famiglie mafiose per la maggior parte con la cravatte ed abiti firmati. In un paese che non ha materie prime, fonti energetiche, insufficenza agroalimentare, troppa popolazione, pero è ricco di arte, di storia e bellezze naturali in parte non deturpate dalla mafia del cemento, non servono ville, villoni, macchinoni con puttanoni siliconati mantenuti, aereoplanioni che svolazzano in tutte le direzioni 24 ore al giorno, navi per crocere che portano italioni a fare gli ameriKani a zonzo per il globo, TAV, non servono neppure immigrati sottoculturati da trasformare in schiavi. Servono cittadini normali senza grilli per la testa, che vivano in conformita alla ricchezza prodotta ed equamente distribuita.
salve, è da qualche giorno che mi rifiuto di leggere i giornali e guardare il telegiornale. consapevole che così facendo i problemi non si risolvono. ma sa cosa più mi lascia senza parole, vedere chi ci governa non rendersi minimamente conto delle misure attuate e da attuare. nei loro proclami hanno detto “agli italiani chiediamo sacrifici per…”. loro non sono italiani, a loro non tocca fare sacrifici? quando si tratta di fare sacrifici fanno un passo indietro. la ripresa passa per le tasse, la disoccupazione, imprese che licenziano, imprenditori e lavoratori che si tolgono la vita. questa è la manovra equa? aspettiamo il piano B, le liberalizzazioni, che a volte se non ponderate fanno più male che bene. hanno tolto potere e valore alla classe media, impoverendola, costringendola a fare enormi sacrifici. chi spenderà, chi farà girare l’economia? il povero, che povero era e povero rimane. non si possono sentire le notizie relative a stipendi e pensioni di barbieri e commessi di camera e senato. è vergognoso. come anche il distacco dei politici dai problemi reali e quotidiani. mi è rimasto impresso un articolo letto sul corriere della sera, un’intervista ad un uomo di chiesa, un suo commento su questa manovra da lui considerata “equa”. nella stessa pagina, accanto un altro articolo, alla stessa persona si chiedeva il perché non far pagare l’ici sugli immobili non destinati al culto,la risposta data, non da uomo di chiesa, suggeriva di andare con calma con queste proposte. chiaro anche l’intento del corriere far vedere come quando si tratti di tutelare i propri interessi occorra valutare bene prima di prendere decisioni azzardate. con la nostra vita e il nostro futuro tutti azzardano. noi italiani dovremmo farci sentire di più.
lORO STANNO RUBANDO I NOSTRI STIPENDI! DOVETE CACCIARE ANCHE GLI EXTRACOMUNITARI!…NOI STIAMO FACENDO LA FAME CON QUESTA CRISIIIIII!SPERO CHE FINIRà TUTTO QUESTO ALTRIMENTI SUCCEDERà LA GUERRA!..SPERO CHE QUALCUNO SIA COME ME!..VOI VI RUBATE I NOSTRI STIPENDI..!E STATE DI LUSSOOOOOOOOOOOOO! CIAO A TUTTI
(SPERO CHE RISPONDETE AL MIO MESSAGGIO)
Bisogna togliere tutti gli stipendi ai deputati.Sono dei veri ladri!Io con la mia pensione devo aiutare i figli disoccupati,devo risparmiare anche una visita specialistica,mentre voi deficenti,maiali,ve la godete alle nostre spalle!I giovani dormono ma se si svegliano i primi sarete voi !!..e non che mi dovrei ammazzare io per la crisi! Con le vostre somme alte avete aumentato la crisi!Vi auguro un anno di morte!Dovete cacciare questi extracomunitari …dovete mandarli tutti a casa! Imbecilli….mentre i nostri figli fanno la fame …bastardiiiiiiiiiiiii!nessuno deve andare a votare! NESSUNO! così facciamo la vera pulizia…quanti vecchioni prendono lo stipendio…sono arrabbiatissima …ciao a tutti! spero che qualcuno la pensi come me!
Bellissimo articolo, complimenti, mi ci vedo riflesso al 100%
Bravissimo Porro, lei ha centrato un problema che in molti conosciamo, ma che forse non conosce, o fa finta di non conoscere, chi riceve una barca di soldi ogni fine mese, senza domandarsi quanto sudore, quante preoccupazioni e quanto sangue è costata quella barca di soldi. Chi uccide con le tasse è un criminale. Ho paura che nel 2012, e non solo in Italia, il potere forte che conterà davvero sarà la fame. Finora s’è giocato a Monopoli, d’ora poi si farà sul serio. Le regole cambieranno: non saranno più dettate dalla ragione, ma dalla disperazione. Per troppi decenni ci siamo fatti abbindolare dalle frottole dei politici, dai calcoli cervellotici dei tecnici, da statistiche fuorvianti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il pianeta, con i suoi 7 miliardi di abitanti, è giunto al collasso. La globalizzazione è figlia della miseria. Dove c’è disoccupazione l’immigrazione non porta ricchezza, ma crea ulteriori problemi che andrebbero risolti subito e non inglobati in altri più grandi. Per governare occorre conoscere il quotidiano, il piccolo, il ravvicinato, ovvero la pensionata costretta a vivere con 500 €, il padre di famiglia che non può comprare la frutta ai figli, il malato che non ha soldi per curarsi. Per scoprire com’è funziona l’universo gli scienziati partono dalla particella più piccola. Se non abbiamo capito questo, non andremo da nessuna parte.
Bravo Porro,finalmente parole di verità.
I nostri magnaccia non si sono ancora resi conto del
DISPREZZO sempre più evidente nei loro confronti.
Quando Napoleone ha perso lui solo ha pagato .I suoi soldati sono solo morti ed hanno compiuto il loro dovere di soldati. Non capisco perchè dopo cinquant’anni di mal governo non sono i politici che ci hanno trascinato in questo paltano a rimetterci ma vengono chiamati i cittadini a sacrifici per la patria. E’ un’indecenza. Tutti ma proprio tutti i politici dovrebbero vergognarsi e non stupirsi se in mattino quancuno si alza con un’idea giusta e fa giustizia: se lo meritano!!!!
bene, benissimo e…bravissimo! Condivido tutto ma avrei tanto altro da suggerire, magari davanti ad un caffè. La seguo spesso in TV: continui così. Cordialità da Enzo Romano imprenditore in “GELA”…
sig. Porro, di questo articolo condivido tutto, fino alle virgole! Da piccolo imprenditore mi ritrovo completamente nella sua fotografia, aggiungo un particolare tipico della nostra Italietta. Se un’impresa non paga i fornitori, questi non hanno nessuna tutela reale, nessuno strumento reale per difendere i propri diritti.
Equitalia è odiosa non solo perchè svolge un ruolo intrinsecamente antipatico ma perché è autorizzata da leggi dello stato ad esercitare l’usura e con metodi sbrigativi. Le loro raccomandate non ti raggiungono perchè hai cambiato domicilio in seguito a separazione dal coniuge oppure perchè sei all’estero a lavorare? Non c’è problema: si affiggono all’albo in comune e vengono considerate regolarmente consegnate. Con questo sistema i tempi di remora vengono rapidamente esauriti e l’Equitalia passa all’incasso. Un debito,ad es. di 7500 euro è cresciuto fino a 30000. Per assicurarsi l’incasso Equitalia ha iscritto sulla tua casa una ipoteca di 70,000 euro! Magari capita che tu venga a sapere fortuitamente che tra pochi giorni il Tribunale metterà in vendita coatta la casa perchè Equitalia possa incassare i suoi soldi. Magari succede che tu sei in grado di dimostrare di essere in ordine con i pagamenti e che le pretese dell’esattore erano inconsistenti; ma ormai è tardi, devi iniziare a pagare per bloccare la vendita coatta della casa ed iniziare, se ne hai la possibilità, un’azione legale perchè il dispositivo sia cancellato e ti siano restuiti i soldi ingiustamente “succhiati” dal vampiro. Può succedere anche che se conosci un buon avvocato tributarista tu riesca a riavere i tuoi soldi indietro e perfino, ma non dopo breve sofferenza, a vedere cancellata l’ipoteca. Naturalmente il buon avvocato tributarista deve essere davvero bravo ed esperto e, naturalmente, esigerà una parcella adeguata: in contanti,ci mancherebbe!
Purtroppo le leggi che consentono ad Equitalia di esercitare l’usura e di applicare metodi “cravattari” sono state fatte dal governo che noi lettori del “Giornale” avevamo votato.
vorrei mettere l’attenzione su quello che è successo a Cortina:
sono ormai abituato a prendere con beneficio d’inventario i proclami, da qualunque parte vengano e mi sono chiesto se sul controllo fiscale ai commercianti, si sia tenuto conto dell’incasso complessivo emerso dal controllo.
Ovvero, se il commerciante il giorno prima ha fatto 3 scontrini, e il giorno dopo, a causa della paura del controllo ne ha fatti 12, questo rapppresenta il 300% in più, è chiaro però che se fa notizia un uomo che morde un cane e non viceversa, viene il dubbio che questo controllo abbia scoperto l’acqua calda, cioè: ne più e ne meno, quello che potrebbe scoprire in qualunque altra parte d’Italia, ma meno nota.
Purtroppo non è l’unico dubbio che mi attraversa la schiena, ma ce n’è un altro ben peggiore, e cioè: che dopo alcuni servizi apparsi in televisione su Cortina e prima del blitz, lascia pensare che sia stata un’operazione mediatica, esattamente come dice Cicchitto, altrimenti non si capisce perchè non mettere sul territorio una task force su TUTTE le zone turistiche ricche.
Anche la questione della scoperta di alcuni individui con macchine di lusso che dichiarano al fisco redditi modesti, lascia un po’ di sabbia in bocca, (è peggio dell’amaro) e mi chiedo come mai, visto che hanno SUPER computer che possono controllare 20.000 transazioni bancarie al minuto, e poi non riescono a fare un controllo incrociato su chi possiede i beni di lusso?
E’ abbastanza evidente per un’intelligenza che non sia addormentata e sottosviluppata come il popolo di twitter, che a causa della forte tensione che si respira contro l’Agenzia delle tasse, e contro ogni forma di governo giusto o sbagliato che sia, occorreva dare un’iniezione di fiducia sulla gente, stesso discorso sull’annuncio di rimborso che l’INPS ha “promesso” nel prossimo periodo.
Credo che si giunto il tempo che Voi (categoria) giornalisti, incominciate a fare seriamente il vostro lavoro.
Concetti che non si possono che condividere salvo essere in malafede e pare ce ne siano molti in Italia a partire dai politici che ci prendono in giro dicendo che la vacanza alle maldive di extra lusso è il viaggio di nozze mai fatto (ridicolo)! Però Porro al di la dei concetti bisogna però scendere nel concreto e per farlo mi piacerebbe anche che certi giornalisti chiedessero al governo perchè mai servono 80 funzionari per totalizzare 144 controlli (meno di due a testa)su auto di lusso (che sono targate anche se non sono a Cortina)quando forse ne basterebbe solo 1 che consulta il Pra. Questo come altro detto nell’articolo dimostra come il problema si risolve solo se si modifica radicalmente l’apparato dello Stato che deve diventare più moderno ed efficiente e sicuramente moltomeno pesante perchè non è pensabile che servano 80 persone pagate forse come festivo per cui il doppio per controllare quello che è già consultabile stando seduti in ufficio da una sola persona. Forse è anche per questo che poi lo Stato non riesce a pagare il privato che dell’efficienza e produttività si deve nutrire per stare sul mercato e competere.
Molto bene, sottoscrivo in toto. Aggiungo. Il diritto al lavoro è da troppo tempo confuso con il diritto al “posto” di lavoro: sono due cose abbastanza differenti. Per quanto riguarda le relazioni della piccola impresa con gli enti statali, personalmente devo dire che le ho, da molto tempo, completamente escluse. Eventuali richieste di offerta che pervengano sono cestinate. E’ ben diverso il caso di chi, imprenditore, l’impresa l’ha costruita contando sulle “relazioni” (meglio non entrare nei dettagli !) con gli enti pubblici. Vi assicuro che è molto piu’ facile, anche se non si hanno grandi competenze. Però è la classica arma a doppio taglio, quando ti si rigira contro sei morto!
I drammi umani suscitano grande emozione, soprattutto quando sentiamo vicini a noi le vittime. Molto spesso dietro a questi casi estremi c’è la consapevolezza che l’unico destino possibile è quello di fare il barbone, farlo fare alla propria famiglia ed alle famiglie dei propri collaboratori con i quali generalmente s’instaura un rapporto profondamente diverso dal quello asettico che la grande impresa ha con il proprio personale. L’aumento della frequenza di questi casi estremi ha una stretta correlazione con il deterioramento delle condizioni economiche della nazione e con la mancanza di prospettive. E’ un destino che tutti noi abbiamo di fronte nel caso di un ulteriore deterioramento della congiuntura, cosa possibile in assenza di una svolta a U delle politiche economiche e fiscali, indipendente dall’essere lavoratore dipendente, piccolo imprenditore o ditta individuale.
La rabbia sale quando si osservano i comportamenti della classe politica, arroccata nella difesa del numero pletorico delle poltrone e dei propri privilegi rappresentati dai bonus ancor più che dagli stipendi. La rabbia sale di più quando i dipendenti pubblici continuano ad essere garantiti, pur se svolgono mansioni inutili o addirittura dannose per le imprese. La rabbia sale ancora di un altro gradino quando si vede la latitanza delle istituzioni nei confronti dei cittadini italiani mentre gli stranieri e certe minoranze rumorose continuano godere di privilegi e sono trattati in modo ben diverso dalla maggior parte dei media. C’è una sorta di razzismo nei nostri confronti.
E’ difficile separare la componente emotiva dalla visione analitica del problema quando siamo noi a vedere minacciato il nostro futuro.
Il grande rischio dell’Italia è la de-industrializzazione.
Occorre fare una premessa. La grande industria è in generale più competitiva della piccola e media, può accedere più facilmente al credito, dispone di mezzi propri maggiori, può operare politiche di marketing più efficaci e può investire in innovazione. In compenso la grande industria NON PUO’ esistere se non esiste un sistema sano di PMI e small business in grado consumare e/o di fornire servizi e/o di operare come subfornitore. Inoltre, in certi settori, le PMI possono fare la differenza perché godono di una maggiore flessibilità organizzative e rapidità dei processi decisionali e possono meglio realizzare prodotti e servizi altamente curati e personalizzati. Non è un caso che fra i settori di punta italiani figurino anche la produzione di impianti industriali, macchine a controllo numerico, ecc.
I casi delle grandi cattedrali nel deserto della Thailandia o di certi paesi dell’Est Europa sono dovuti all’effetto della delocalizzazione della produzione da parte di multinazionali. Per inciso ricordo che la Cina dispone di una rete amplissima di piccole e medie imprese accanto ai colossi a capitale cinese, occidentale e misto. Così dicasi del Brasile, ecc.
Il processo di de-industrializzazione è la conseguenza dell’effetto combinato di diversi fattori fra cui i principali sono:
l’incertezza del diritto, sia civile che penale;
1) la delocalizzazione, ovvero lo spostamento di grandi produzioni industriali verso i Paesi emergenti;
2) la competitività raggiunta dai paesi del Far East sui prodotti a medio e alto contenuto tecnologico;
3) la concorrenzialità degli emergenti sulle produzioni di largo consumo e bassa tecnologia dovuta alla minor tassazione, alla minor burocrazia ed al minor costo del lavoro;
4) il sistema di cambi fissi ed il valore dell’euro, agganciato alle possibilità economiche del sistema Germania, che penalizza il nostro export nei confronti dei tanto dei Paesi europei quanto extra europei, mentre favorisce l’import;
5) la pressione fiscale, letteralmente insostenibile tranne che per gli evasori (quelli veri, non i poveracci colpiti da Equitalia a volte a torto, a volte a ragione);
6) la burocrazia che rappresenta per le imprese un costo aggiuntivo molto pesante ed un ostacolo spesso insormontabile per avviare nuove iniziative;
7) la difficoltà di accesso al credito, conseguenza tanto della debolezza finanziaria italiana quanto della fase recessiva che il Paese sta attraversando (sì, le banche sono anch’esse con il fiato corto, ma hanno dalla loro il pricing power per scaricare buona parte dei problemi sulla clientela ordinaria);
9) il costo dell’energia e dei carburanti che è uno dei più alti del mondo grazie all’imprevidenza energetica ed all’elevata tassazione;
10) le carenze infrastrutturali (strade, ferrovie, porti, intermodalità, ecc.);
Bisognerebbe agire in parallelo su tutti questi fronti contemporaneamente alle liberalizzazioni, alla semplificazione amministrativa, alla riduzione dei tempi di pagamento da parte del settore, pubblico, ecc.
Dubito che sia interesse della Germania ottenere dall’Italia qualcosa di più del pagamento di capitale ed interessi sul debito pubblico detenuto dalle loro banche e sui crediti concessi alle imprese italiane. Un’Italia deindustrializzata è pur sempre un concorrente in meno. I francesi hanno investito in Italia in alcuni settori come la GDO, l’agroalimentare e il lusso. Il lusso se lo portano a casa loro, l’agroalimentare può continuare a produrre anche in una nazione in grave crisi, mentre sarebbe il settore della GDO a soffrire per la caduta in disgrazia nel nostro Paese. In compenso i Francesi potrebbero “mangiarsi” ENI, magari pagandocela con un po’ di carta straccia (leggi debito pubblico) accumulato dalle loro istituzioni bancarie/finanziarie e spartirsi con i tedeschi la torta delle commesse di Finmeccanica. Anche per loro un’Italia deindustrializzata rappresenterebbe complessivamente un vantaggio.
Ho più che buoni motivi per non fidarmi del viceré teutonico Monti e anche di quasi tutto il mondo dei nostri politicanti.
La nota veramente triste è che in un’Italia deindustrializzata non possono vivere oltre 60 milioni di abitanti ad un livello decente. Prepariamoci ad un inquietante scenario di povertà diffusa.
A proposito di diritti inesistenti dei datori di lavoro vorrei sapere perche’mio marito colpito a 39 anni da emorragia celebrale e in coma vigile da sette mesi non abbia alcun diritto ad un indennita’di malattia avendo due figli da mantenere e una moglie incinta che nonostante lo stato avanzato di gravidanza deve mandare avanti la nostra azienda per conTinuare a garantire i diritti dei nostri 5 dipendenti che se prendono una strorta possono stare a casa tanto lo stipendio arriva lo stesso? Perche’ in questi casi non si grida allo scandalo e all’iniquita’sociale esistente tra il lavoratore dipendente e chi fa impresa?
Le imprese falliscono? Il governo se ne frega.Sta lì non per evitare il fallimento delle imprese, ma per evitare che venga fuori il fallimento delle banche per un sistema monetario fallito, quello della moneta anticostituzionalmente di proprietà privata che circola in Italia ormai dagli anni 70. Questa è la verità. Impossibile pensare che anche il bocconiano docente,mano lunga dei banchieri dittatori del mondo, ignori la semplicissima legge di mercato vecchia come il mondo:equilibrio tra domanda ed offerta. MA COME SALVI LE IMPRESE SE LA GENTE NON HA SOLDI PER COMPRARE CIO’ CHE LE IMPRESE PRODUCONO? Si continua a pensare di aiutare le imprese agendo sulle imprese! Bisogna fare in modo che la gente abbia più soldi per comprare i prodotti delle imprese!!! Ma la gente, anche per colpa delle tasse ha sempre meno soldi da spendere….CARO MONTI, inutile…aiutare l’industria dell’auto a produrre più auto!!! Monti dia alla gente la possibilità di comprare più auto nuove e l’industria si riprenderà da sola, SENZA IL SUO BOCCONIANO AIUTO! Se la gente avesse più denaro da spendere comprerebbe più scarpe,più vestiti,rinnoverebbe il mobilio di casa, ristrutturerebbe la casa….farebbe tutto dippiù; le imprese dovrebbero produrre molto dippiù, dovrebbero assumere più personale,venderebbero dippiù e, automaticamente, pagherebbero anche più tasse…FELICI DI FARLO. E’ COSI’ FACILE CHE NON MI SEMBRA VERO! No, non può essere così….EH NO! SE LO DICE NIENTE POCO DI MENO CHE UN DOCENTE DELLA BOCCONI…NON PUO’ ESSERE COSI’.
Avete dato parola al mio pensiero ma non possiamo farci niente con costoro se ne accorgeranno tra qualche giorno quello che hanno combinato, che mangeranno i nostri dipendenti? Quanti anni impiegheremo a ricostruire quello che stanno distruggendo questi incapaci dementi, quanti anni serviranno per individuare un personaggio politico in cui credere? Quanto tempo impiegheremo per ritrovarci e organizzarci una rivolta, cacciare con la forza tutti quelli che ci governano . Meno statalismo più democrazia non c’è speranza per noi ma li trascineremo nel baratro quando non avranno più il sangue da succhiarci . Stanno seminando odio tra noi e i fannulloni non dobbiamo più mantenerli!! Non abbiamo più il lavoro per mantenerli ci hanno tolto la libertà di lavorare, ma tutti lo capiranno fra poco quello che hanno combinato li voglio in mezzo noi tanto li odio….
Occorre una legge che definisca i termini di pagamento dello stato, regioni, province e privati verso chi ha fornito il lavoro a regola d’arte!
E poi bisogna sfatare quella falsa credenza che le imprese “rubano” guadagnano troppo oppure che i danaro per costituirle sia di origine oscura………. nelle piccole imprese il titolare di solito è quello che si dà più da fare rispetto ai dipendenti……. li rispetta, si sacrifica in proprio in caso di difficoltà, cercando di resistere fino all’estremo piuttosto che licenziare un collaboratore…. e quando non ci riesce è il primo a soffrirne a rimetterci i capitali e di persona fino al suicido.
Ricordatevi che chi rischia i propri capitali per espandere la sua attività e creare lavoro va rispettato ed aiutato e non tassato e fatto soccombere per la burocrazia e sospettato di ogni irregolarità….. quando fallisce il danno è solo suo e nessuno lo aiuta, anche se non arriva al gesto estremo.
complimenti, condiviso al 100%
Faccio il piccolo imprenditore dalla nascita. Lo faceva mio padre, lo faceva mio zio entrambi morti a causa del lavoro. Non per infortunio ma per stress. Uno a causa della eccessiva esposizione bancaria provocata dai clienti che pagavano con 6 – 9 mesi di ritardo. Tutti dell’area statale o parastatale: Finmeccanica ai tempi che Prodi era a capo dell’IRI; tanto per fare un esempio. L’altro, mio zio, a causa dei sindacati rossi ai tempi del “cinese” che arrivarono persino a imbrattargli la macchina di vernice rossa. Ma questi due casi non sono mai stati calcolati nelle “morti bianche” che stanno tanto a cuore al Re Napolitano.
Controlli sono sacrosanti, ma l’autogol e’ pubblicizzarli.Gli evasori il prossimo inverno andranno in Austria o in Svizzera , anziche’ a Cortina e cosi il gettito fiscale finira’all’ estero.