Le liberalizzazioni e i potenti
Il cuoco ritiene che si debba liberalizzare a più non posso. Il principio è semplice. Da una parte ci sono i fornitori dei servizi e i produttori, dall’altra gli utenti e i consumatori. Col tempo i primi si sono organizzati per ridurre la competizione e per rendere i loro prezzi più alti che in un mercato del tutto competitivo.
Sia chiaro la competizione è molto faticosa. Ne sanno qualcosa milioni di piccoli imprenditori che ogni giorno si devono guadagnare la pagnotta, e non possono mai rimanere fermi. Bando alle ciance e passiamo ai fatti concreti.
é vero che il servizio taxi non è liberalizzato? Sì. é vero che le farmacie non sono liberalizzate? Sì. Per citare solo due casi tra i tanti. E sui quali si sta concentrando il governo. Cosa accadrebbe se si liberalizzassero i due settori? I produttori perderebbero reddito. Anche su questo non c’è dubbio. Tassisti e farmacisti (per citare i nostri casi) se la vedrebbero male.
Ma la riduzione inevitabile del reddito di queste due componenti si scontrerebbe con una società del tutto bloccata. Nel senso che loro perderebbero le loro rendite di posizione, mentre intorno a loro tutti continuerebbero a fare gli affari loro. Protetti.
Le liberalizzazioni impongono una scelta: stare dalla parte dei produttori o dei consumatori. Ma danneggiare i produttori senza migliore loro la vita in qualità di consumatori è un’ingiustizia.
Faccio un esempio finanziario di queste ore. Per salvare le assicurazioni Fondiaria Sai dal tracollo è stato permesso alla Unipol di portarsele a casa, senza fare una scalata sull’intera società. Semplifichiamo: se prediligono le necessità del produttore (nuovo azionista di controllo Unipol) a quella del consumatore (azionista di minoranza di Fonsai). Il tutto per un supposto bene collettivo: che la compagnia resti in Italia, che le banche finanziatrici non saltino, e via discorrendo. Posizione legittima (anche s enon gradita al cuoco).
Ma come facciamo a spiegare ad un tassista che perde lavoro e reddito, ad un farmacista che rischia di fallire, che per lui il mercato è d’obbligo in quanto imprenditore o artigiano, ma in quanto risparmiatore è un optional. Oltre all’esenzione di Opa per le minoranze, la vicenda Fonsai crea un gruppo assicurativo dominante nel ramo Rc auto. é vero che con il “bel altro” non si combina mai nulla e da qualche parte tocvca partire: ma come dice bene l’amico liberale Stagnaro “l’ingente capitale politico” speso da questo governo per le liberalizzazioni di Taxi e Farmacie forse lo poteva spendere per settori ben più protetti e soprattutti più importanti per l’economia nazionale. O no?

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Si parla solo di taxi farmacie e notai.
Potranno risollevare le sorti italiane? Chiaramente no, semplicemente perchè non sono la causa dei nostri peggiori mali (in-giustizia, mancato controllo di gestione pubblica, burocrazia schiacciante, grande evasione legalizzata con i paradisi fiscali, cartelli di telefonia e assicurazioni, impunità dei banchieri, scuola degradata).
Questo polverone copre altro, ma cosa? Dopo settimane di commenti sulle notizie pilotate dall’ANSA (perchè ormai nessuno piu’ scrive una notizia in autonomia, capaci solo di fare il copia e incolla) non ho ancora trovato UN giornalista che abbia elencato TUTTE le liberalizzazioni alle quali sta pensando il governo.
A me preoccupa – e molto – la messa sul mercato di beni strategici come reti di distribuzione acqua elettricità trasporti e gas… temo siano quelli gli obiettivi.
Chi se li accaparrerà terrà l’Italia per le palle.
Luca Navar, non credo che la questione degli aerei sia solo di comperarli per fare la guerra, ma anche la partecipazione ad un programma di altissimo livello col lavoro delle maestranze italiane che non hanno niente da invidiare a nessuno. Ci possiamo permettere il lusso di distruggere un altro settore, come già abbiamo fatto con la chimica? Lei non si immagina come sarebbero contenti i francesi e i tedeschi. Dobbiamo sempre far loro i favori come già abbiamo fatto con le centrali nucleari?
@Bragadin ma io non vedo l’ora che si comincino a fare contratti modulari, se non addirittura personalizzati!! E’ ora di finirla con i salari uguali per tutti. Chi lavora meglio e più degli altri deve guadagnare di più. Purtroppo in Italia abbiamo la cgil, un altro immenso cancro (DA ESTIRPARE!!). Quando ho usato il termine sovietico, l’ho fatto provocatoriamente: è possibile che nel libero mercato ci siano tariffe minime decise dallo stato?! O da qualche autorità!? Lo trovo aberrante. Sarò pure un liberista eccessivo, ma per quel che mi compete chi rimane indietro si deve accontentare, e dobbiamo dare spazio a chi vuole crescere. Se però continuiamo con la logica degli orticelli questo non sarà mai possibile. Per questo preferisco le multinaizonali agli artigiani. Chi opera all’interno delle multinaizonali può far valere principi di merito, mentre gli artigiani sono solo dei piccoli sindacatini di sé stessi.
ginad: scusami ma stamane i post partono da soli quando vogliono percò mi tocca procedere a puntate: dunque ti dicevo che in occidente (quindi anche in Italia) dovremmo avere una economia a indirizzo liberista, mentre le libelizzazioni che sta facendo questo Governo, non sono liberalizzazioni, ma sono “regolamentazioni”: al di la del significato grammaticale delle parole, le due “cose” hanno un valore estrinseco radicalmente diverso: direi opposto.
Le regolamentazioni (come quelle che auspichi tu nel senso del tuo intervento) altro non sono che l’ennesima demenziale (e criminale) interferenza dello Stato, nel lavoro dei cittadini, mentre le liberalizzazioni dovrebbero essere provvedimentio finalizzati alla eliminazione dei balzelli e dei legacci che qui da noi impazzano follemente martoriando l’impreditoria e che si chiama burocrazia !
Se ne deduce amico mio, che se queste sono le liberalizzazioni che dovrebbero salvare l’Italia … ho davvero paura che avranno, invece, l’effetto di accelerarne la fine !
Esse inoltre hanno l’effetto oltremodo sgradevole, di andare a penalizzare le categorie produttive del paese mentre pare che intendano a tutti i costi, mantenere quegli sperperi e quei privilegi che – essi si – hanno finito con l’affossare il paese e che vanno TUTTI ricercati nella cattivissima … anzi “crimimale” gestione del pubblico denaro !! … Te lo dice uno che ha avuto la ventura di lavorare ANCHE da dirigente in un ente pubblico e che ha visto con i propri occhi, la maniera criminale con la quale vengono gestiti i soldi dei cittadini !
ginad: scvusami amico ma tu sai che cosa significa “libveralizzare” VERAMENTE il mercato ? Se pensi che qui si viva beatamente in un regime a conduzione sovietica (come quelli che direttamernte o indirettamente auspicanio gli adepti al PD già PCI PDS DS e CGIL) ti sei sbagliato: qui si viove in un regime che
@ginad ma lei sa leggere? Resto favorevole alle liberalizzazioni. Ma se ne potrà discutere?
snaturato63, per intenderci amico mio: le tue brevissime considerazioni circa “le liberalizzazioni” di questo governo … VALGONO PIU’ DI 1000 ENCICLOPEDIE SPECIFICHE SULL’ARGOMENTO !!! Però in compenso, esse sono servite (nonostante il maleodore) ad aprirmi gli occhi sull’utilità e l’efficacia di questo governo !
Il buon Naplitano, questa volta, ha toppato miseramente ! Purtroppo la situazione è davvero di micidiale stallo perchè il cavaliere (UNICO AD EVERE LE CAPACITA’ PER FARCI USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE TRAGICA) non ha (ne ha MAI AVUTO) la maggioranza necessaria (E TANTO MENO GLI ALLEATI) per poter fare alla sua maniera !!
Caro amico mio … la puzza da te enunciata, che si sente in giro, è davvero profeticamente maleaugurante e latrice di tragici scenari per questo sciagurato paese !!
Troppi interessi contrastanti si fronteggiano ma soprattutto, troppo potente associazionismo si contrappone a ciò che realisticamente andrebbe fatto ! Troppe posizioni parassitistiche sono in campo !!
Troppi interessi diabolicamente politici da potere continuare ad essere coltivati da difendere a spada tratta !
Temo che – ormai – per noi la frittata, sia “bell’effatta ” … esattamente come in Grecia … (per ora !!”) e temo che non sarà proprio sufficiente soltanto “tapparsi il naso” !!
Per concludere una triste riflessione: i paesi del magreb e quelli mediorientali, hanno risolto (o stanno risolvendo) i loro problemi (diversi dai nostri, ma esgualmente vitali) esattamente come qui si dovrebbero risolvere i nostri : … ma ce li vedi gli smidollati italici ometti … fare come hanno fatto i nostri nemmeno tanto simpatici vicini “di la dal mare” ?
arfio scusa ma il post a te indirizzato, mi è partito accidentalmente senza nemmenno darmi il modo di correggerlo (PERDONAMI GLI ERRORI !!!) e quindi lo completo.
Dunque dicevo che secondo le tue affermazioni sulla “libertà di tariffa” … allora perchè non si liberalizzano anche i contratti di lavoro di operai e dipendenti ? … Dove sta scritto che la logica dei “contratti collettivi” sia davvero la logica giusta soprattutto nel moderno mondo del lavoro ?
Perchè un operaio – per esempio – non deve avere il diritto di scegliere di poter lavorare 12 o 13 ore al giorno, compreso pure il giorno di Natale ?
Perchè un impiegato non deve avere il diritto di pattuire con il suo datore di lavoro quello che deve essere il suo compenso ?
Perchè operai ed impiegati (pubblici e privati) non possono stabilire “per contratto singolo”, un periodo di ferie diverso da quello stabilito attualmente “per contratto collettivo” o addirittura per legge ? (più lungo o più breve)
E potrei continuare ancora per un bel pezzo ! Prova a fare proposte di questo tipo … e sentirai quali sono le reazioni proprio di quei movimenti politici e – soprattutto – organizzazioni sindacali che – LORO SI – si ispirano ancora alla dottrina marxista che ha generato il pensiero “sovietico” … quello vero però e non quello cui alludi tu (diconsi PD E CGIL) !
In definitiva a me sembra che siano TUE, le posizioni di stampo sovietico e non quelle dell’amico Francesco il quale, invece, avanza dei seri e fondati dubbi circa “il casino” generale che provvedimenti demenziali come quelli annunciati dal Governo, andrebbero certamente a generare nella loro tragicomica “liberalizzaione delle professioni”!
Com’era facilmente prevedibile, l’imbecillità di aumentano le tasse, invece di tagliare le spese, sta uccidendo l’economia, creando disoccupazione e portando in recessione. E la batosta delle tasse che pagheremo non è stata ancora percepita. Il Direttore Sallustri ha detto bene: “La montagna di tecnici ha partorito un topolino”… morto. Per l’ex comunista Napolitano si “tratta invece d’un provvedimento poderoso”. Di poderoso occorrerebbe un calcio in c… per schiodarli tutti dalle poltrone.
Insomma, eravamo tutti per le liberalizzazioni.
Arrivati al punto, ora non servono più, anzi.
Anche lei Porro, ci ha ammorbato con il libero mercato per anni e adesso non va più bene.
E allora ditelo….VA TUTTO BENE COSI COM’E’ ADESSO.
Ma non si riprenda più l’argomento please.
arfio: per la miseria amico mio ! Io non so come la pensi popiticamente ma vedo che ti sei affannato ad appiccicare all’amico Francesco, la nomea di “perpretatopre di idee soviedtiche” ! … Scusami arfio. mas sai di che cosa stai parlando ? … Ho come l’mpressione che tu (da bue … in senso lato : si intenjde !) stai dando del cornuto all’asino (sempre in senso lato ovviamente !): temio che, prima di tutto, tu non abbia caoirto davvero un accidente di quello che Francesco intendeva ! Francresco ha ragione quasi su tutta la linea ! Evidentemente tu non conosci niente del lavoro di un professionista … qujindi pontifichi facendo affermazioni del tutto sballate ! Sono un profesisonista a che io e nella mia professione,se si può dare una indicazione (spessissimo di larga massima su quello che è il costo della prestazione) non sarà MAI possibile fare un preventivo definitivo: e questo relativamente alla stragrande maggioranza delle prestazioni professionali, specie quele più complesse (e costose). Guarda amikco mio che – per esempio – il sotoscritto E’ IL NEMICO PUBBLICO (E PERIVATO) N. 1 DELLE CONGEGHE CHE FANNNO CAPI AGLI ALBI PROFESSIONALI e che non c’è nessuno come il sottoscritto che ne vorrebbe l’abolizione, ma le trovbate dei professori riguardo alle “liberalizzazioni” delle professioni, fano davvero ridere i polli, così come sono state proposte !
Inifne un accenno alla tua asserzione circa le “posizioni sovietiche” di Francesco: io penso – al contrario – che sia proprio tu ad essere aroocto su posizion i sovietico marxiste e ti spiego perchè ! Devo premettere che questa tua sciagurata affermazione, anzitutto dimostra che la tua è una posizione chiaramente pepponiana (la “classe” borghese dei professionisti, che opprime “il proletariato” (quelli come te): secdondo le tuer comiche affermazioni … allora visto che
effeemme: evidentemente non è solo carlo che si vaceva la canna mentre scriveva: ma se la facevano anche quelli che gli danno il rating positivo …. mentre leggono quello che ha scritto !!
Egr.Dott. Porro, lei qui parla di mercati che nn funzionano all’efficienza e accordi tra produttori, caratteri che si addicono agli oligopoli : se è così la cosa dovrebbe riguardare l’ANTITRUST e nn il governo… Lo sa dove nn è l’efficienza in tutta questa storia? nei guadagni che il ministero della salute accorda alla FARMINDUSTRIA (prezzo dei farmaci) ogni anno e nell’inefficienza completa del trasporto pubblico in italia (questione taxi) ecco i punti dove i produttori nn lavorano assolutamente all’efficienza. Del resto se tariffe e prezzi dei farmaci rimarranno al palo nn ci sarà beneficio x i consumatori… questa è solo una cura palliativa per poter dire tra sei mesi che il governo Monti ha fatto calare la disoccupazione impoverendo – di fatto – tutti i comuni mortali. Voi parlate di costi occulti, io parlerei di pressione fiscale occulta.
PS: negli USA le licenze taxi e le licenze di zona ci sn tuttora, altrimenti – sia ben chiaro – nn è possibile nemmeno garantire il lavoro DIPENDENTE: sarà così importante x un disoccupato un servizio taxi più efficiente?? Saluti
Salire su un taxi non è un gesto qualunque,come salire su un traghetto od un treno,o entrare in un Pronto Soccorso.
Si affida il proprio corpo,cioè la propria vita nelle mani di un altro uomo. Se si accetta di vivere nella società dei consumi,se lo si accetta,ripeto,allora,caro cuoco,sono d’accordo con lei,bisogna liberarizzare il massimo possibile,ma anche consentire al tassista di consumare il massimo possibile,altrimenti ci saranno solo zuffe tra poveri,non prive di possibili,serie conseguenze.
R03ERT0 60RETT1 Scrive (gennaio 20th, 2012 at 8:07 pm):
Scusa ma… sei lo stesso Roberto Goretti di 2-3 anni fa…?

Se cosí è, non ti riconosco… in meglio, s’intende…
Forse nel frattempo hai compiuto 40 anni…?
Qualunque sia la ragione, sia benvenuta e… keep up with the good work
@luca devo dire che la sua considerazione su tg5 e notai è davvero arguta. Detto senza alcuna ironia
Nel suo editoriale di oggi dal titolo “I nostri benefici imprigionati nella rete delle lobby “ Eugenio Scalfari fa l’elogio a Monti, non dimenticandosi di dare la solita scudisciata a Berlusconi. «Berlusconi»,scrive il fondatore di Repubblica chiudendo il pezzo, «l’altro ieri ha detto che questo governo non ha dato alcun frutto e che forse gli italiani stanno pensando di richiamare lui in servizio. Era una battuta, lo si è capito dal tono scherzoso, ma i giornali di famiglia, e non soltanto loro, l’hanno presa sul serio. Peccato, perché come battuta fa ridere ma se non lo fosse stimolerebbe serie riflessioni sullo stato mentale del suo autore.» Eugeniuccio, quando erano altri a parlare di poteri forti, dopo aver annusato l’aria come una faina, accusava questi altri di essere degli insipienti sboccati che non sapevano quello che dicevano. Adesso, invece disquisisce su “un paese appesantito da mali antichi e dall’incombenza di poteri forti”. Lui che da sempre, forse per il suo essere Vate, tutte le volte che deve demolire l’avversario di turno, sia esso un politico o un giornalista, e non ha argomentazioni validi da portare avanti, si sofferma, come gli capita spesso con Berlusconi, a fare delle riflessioni sullo stato mentale dell’antagonista, adesso, per il suo antico, e sempre presente, modo ondivago di ragionare, dovrebbe, senza più indugiare, cercare di seriamente riflettere sul suo stato mentale.
@francesco la vostra visione è medievale. Non mi interessa che ci siano delle multinazionali del diritto. Io da consumatore voglio poter pagare di meno. PUNTO. Voglio poter scegliere la qualità del mio difensore, anche in base all’importanza della causa. Ma è allucinante che nel 2011 ci siano le tariffe minime. È assurdo!! È una tutela che non possiamo più permetterci, una cancrena. E se a prendere piede saranno le superpotenze, amen. Diventerete lavoratori dipendenti, che problema c’è? Al limite lavorerete in franchising. Vi sembra così brutto? Perché io mi sono dovuto adattare ai contratti flessibili, gli apprendistati, più ore e meno soldi e voi non potete cedere al mercato? Perché queste posizioni sovietiche?!?!!? L’importante è che le cose funzionino e che si possa fare una causa spendendo meno. Il resto sono schifezze, privilegi e chiacchiere. La VS generazione si è mangiata l’Italia. La mia invece non sa dove mettere le mani. Molte grazie.
egr.dott porro …mi spieghi non ho capito bene…faccio un esempio….se un produttore mette sul mercato 100.000 panetti di burro che ora vengono venduti in 1.000 negozi per 10.000 persone…poi i negozi diventano 1.500…non è che si vendono 150.000 panetti di burro…perchè i consumatori sono sempre 10.000 ma il guadagno si divide tra 1.500 negozi.. ….e se per guadagnare si vende sottocosto….che succede?….i prezzi li fanno sempre i produttori…e lo stesso panetto viene fatto con diverse confezioni colorate cosi cambia il prezzo….vabbe i consumatori tireranno la cinghia così alla fine dell’anno risparmieranno 50 euro …e i panetti venduti saranno solo 90.000….tanto rumore per nulla…grazie e mi scusi
se lasciamo decidere ai tassisti, ai farmacisti, agli avvocati, ai bnzinai,eccetera, eccetera se il mercato è saturo loro diranno sempre di sì!!! se il mercato è saturo lo deve decidere soltanto il mercato!!! questo deve accadere secondo le regole del libero mercato e secondo la nostra costituzione che stabilisce che tutti hanno diritto a lavorare, quindi tutti hanno il diritto di scegliere il lavoro che vogliono fare e che soprattutto il mercato gli consente di fare, non ci deve essere nessuna altra limitazione e preclusione!!
salve ! Mi scusi sgr. Porro se mi sono Sfogato!
la saluto cordialmente ! ..Luca ..
gentile sgr. Porro; dopo molti anni all’estero, ritorno in italia (per esigenze familgliari) e trovo un caos indescrivibile ! Ma perche’ l’italia non prende esempio da altri stati che adotta sistemi che funzionano? quando e stato creato l’euro, prevedevo i guai che ne derivavano, (le spiego) The almighty dollar, che dominava il mercato del trading internazionale, si vede intralciato dall’euro e dal valore di cambio euro dollaro, gli americani si sono visti di dover pagare 1,50 quello che prima costava uno.
e cosi’ che non sopportando tale affronto hanno deciso di demolire l’euro..con la complicita’ delle agenzie di rating, e creando una speculazione internazionale…quando l’euro si stabilizzera’ al valore del dollaro, non romperanno piu’ i C….. ni . Ma questo era da prevedere, che attaccassero un sistema di EU. europa unita, che unita non e ,senza leggi fiscali e leggi europee uguali per tutti, anche i piu’ ignoranti sapevano che il disastro era imminente, senza un governo federale di controllo, con lingue e leggi diverse per ogni stato membro, la fretta di inserire altri membri nell’europa, senza una base ha creato quello che oggi stimo vedendo…grazie e saluti vivissimi ! PS. la seguo nei suoi dibattiti televisivi..e le consiglio di essere piu’ aggressivo! con domande ..come questa,- che ci fa l’italia di 131 caccia aerei da combattimento ? a quale guerra deve partecipare ?
MA QUALE TUTELA DEI CONSUMATORI ! LE ASSICURAZIONI DETTANO QUELLO CHE VOGLIONO ! REGOLE COME QUELLA CHE :- LA CLASSE DI MERITO E SULLA MACCHINA E NON SUL CONDUCENTE, E LA COSA PIU’ RIDICOLA E INCOSTITUZIONALE DELL’UNIVERSO! IL CONDUCENTE NON VIENE PREMIATO PER LA SUA CONDOTTA DI GUIDA ! ANZI SE VA IN CLASSE MINIMA, TROVANO MILLE SCUSE PER NON ASSICURARLO ! POI..LEGGI (DICONO LORO) O REGOLE IMPOSTE DA CHI ?
CHE PASSANO IL CONDUCENTE DA UNA CLASSE MINORE A BONUS MALUS DI CLASSE MASSIMA A CHI…- 1)CAMBIA TIPO DI VEICOLO -DA AUTO A SUV O AUTOCARRO (FURGONE ECC.- 2) RESTA CON L’ASSICURAZIONE SOSPESA PER UN PERIODO DI TEMPO, – esempio – VENDO LA MACCHINA PER MOTIVI FINANZIARI NON POSSO PERMETTERMELA – NE COMPRRO UNA (usata o nuova dopo un anno ) PERDO LA MIA CLASSE E RICOMINCIANO DALLA CLASSE BONUS MALUS – I MIEI ANNI DI BUONA CONDUCENZA VANNO IN MALORA ! PERCHE ? CHI FA QUESTE LEGGI? CHI LE STABILISCE E IN BASE A QUALE CRITERIO ? LE ASSICURAZIONI TI LIQUIDANO DICENDO: – MA LE LEGGI NON LE FACCIAMO NOI! FORSE NO MA LE FA CHI HA INTERESSI E CAPITALI NELLE ASSICURAZIONI !!! ” I POLITICI ”
MONTI DOVREBBE ELIMINARE COMPLETAMENTE LA TASSA SU LE AUTO E AUTOCARRI FINO A 35 QL. (LA PAGHIAMO GIA’ CON LA BENZINA ! ) POI – LA TASSA ICI SULLA PRIMA CASA LA PAGA SOLO CHI HA UN INTROITO SUPERIORE, E SE LO PUO’ PERMETTERE – RADDOPPIARE LA TASSA SULLA SECONDA CASA – (LUSSO)
ELIMINARE LA VERGOGNA ITALIANA DEL CANONE RAI – ELIMINARE COMPLETAMENTE LE PROVINCIE -ELIMINARE COMPLETAMENTE I COMUNI E I CONSIGLI COMUNALI…ISTITUIRE UN GOVERNATORE REGIONALE , CON UN VICE E UN SEGRETARIO – CHE GOVERNANO LE CITTA’ – CHE VENGONO LIBERAMENTE ELETTI DAL POPOLO SOVRANO ! ELIMINANDO COSI’ SPESE DI SINDACI, CONSIGLIERI CONSULENTI ECC. UNA AMMINISTRAZIONE UNICA REGIONALE.
ELIMINARE E SEMPLIFICARE IL SISTEMA (LUMACA, INEFFICIENTE E IN’UTILE – BUROCRATICO ) CHE HA SEPPELITO L’ITALIA ! CONCORSI STATALI – PER MERITO E “CRISTAL CLEAR” SENZA NEPOTISMI E RACCOMANDAZIONI….
Per chi è più giovane ed oggi si ritrova il padre avvocato o medico ed il nonno operaio..ricostruisco ed informo:oltre 40 anni fa il Parlamento decise di liberalizzare i corsi di studi universitari ovvero si poteva accedere a tutte le facoltà universitarie senza l’obbligo di aver conseguito ( ad esempio) o la maturità classica o scientifica per iscriversi a Medicina o Giirisprudenza che erano le facoltà più ambite.All’epoca la selezione-corporazione inziava quindi subito dopo le medie inferiori, quando ancora bambino dovevi scegliere se tentare una via lunga,impervia ed onerosa o cercare una via rapida per trovare lavoro. Cosa successe? Che anche i figli degli operai poterono ambire a fare gli avvocati o i medici e molti ci riuscirono.Non ci fu nessun imbarbarimento nè del diritto nè dell’anatomia, ma semplicemente una nuova classe di ex rejetti che potè accedere alle professioni degli eletti. Poi gli stessi che avevano goduto di questa liberalizzazione si chiusero nei loro ordini professionale ed oggi siamo di nuovo tornati al numero chiuso delle facoltà più ambite (medicina ad esempio)..chiuso a tutti, tranne, come rileva l’autorità per la concorrenza al 73% dei figli di medici !!!! Questo significò LIBERALIZZARE all’epoca e questo può significare oggi.Ho, l’impressione però, che siano proprio gli Italiani a delegittimare qualsiasi cambiamento in senso democratico.
Ma ci vuole tanto a far regole uguali per tutti e poi dar ragione al merito?
@ francesco
Non sono convinto che i suoi timori siano fondati. Deve tenere presente che voi avvocati non svolgete un’attività soggetta ad economie di scala, ma ad economie di apprendimento. Più cause seguite più apprendete ad affrontare cause. E’ diverso ad esempio dal caso del consulente del lavoro che fa buste paga: quante più buste paga fa equanto più grandi sono in media i clienti, tanto più riesce a fare efficienza e per questa ragione deve fronteggiare la concorrenza delle associazioni di categoria – eppure i consulenti del lavoro riescono comunque a fronteggiarla. Il vostro è un processo analogo a quello, ad esempio, della consulenza organizzativa e gestionale, dove però, essendo una professione nuova, non ci sono ordini professionali. In quel campo c’è stata sì l’invasione di grosse società, ma straniere (da IBM ad Accenture, a Ernst & Young, per fare alcuni nomi). Però, se c’è un ambito dove non esiste precariato dei giovani è proprio quello. In aggiunta le grosse società costano di più, e non di meno, dei consulenti singoli o delle piccole società di consulenza. E ancora, rispetto alla consulenza gestionale gli avvocati hanno una protezione risetto alla concorrenza in più, che è una grossa barriera all’ingresso: la specificità di ogni legislazione nazionale.
Sentivo stasera al notiziario che avremo 500 nuovi notai, pensavo che era il tg locale e me ne rallegravo… ma era il TG5!!! Dunque tutto sto casino per avere 25 nuovi notai a regione… non oso pensare i taxisti di quanto aumenteranno e come caleranno i prezzi e pagheranno tutte le tasse… vedo gia’ i cantieri, uno ogni 3000 abitanti con una uova farmacia.. con prezzi piu’ bassi e dipendenti meglio pagati… a sto punto non guardavo piu’ il tg5, stavo sognando!
Certo che come fase 2 fa morir dal ridere. E dal sonno. Spero solo che siano incapaci e non in malafede. Questi tecnici… al soldo del Kapo’ Napolitano paladino dell’assistenzialismo e del parassitismo.
Carlo, ma mentre scrivevi ti stavi facendo una canna?
Egr.Dott.Porro,anche stasera sul suo programma “in onda” è apparso un altro servizio sui taxi con l’intervento di Bittarelli per l’ennesima volta a difesa della sua categoria. Vorrei sfatare alcuni miti che sono diventati “verita’” e dire che :1)la stragrande maggioranza delle licenze Taxi sono state a suo tempo rilasciate tramite un pubblico concorso e percio’costate pochi soldi;chi ha pagato 150/200.000 Euro dette licenze ha assunto,come si suol dire,il “rischio d’impresa” come milioni di persone fanno ogni giorno nei piu’ diversi settori del lavoro. 2)I 1500 Euro mensili d’incasso NON giustificano ( ma fatevi due conti!!)un investimento cosi’rilevante;probabilmente i 5000/6000 Euro al mese , SI !! Detto cio’, vorrei invitarvi a dare DEMOCRATICAMENTE LO STESSO SPAZIO TELEVISIVO ANCHE ALLA CATEGORIA NCC che , con le sue 68.000 imprese sparse sul territorio italiano, rappresentano la parte piu’ grande del TPL e che sono associate (erroneamente) ai tassisti. Parlatene pubblicamente e vi prometto che verra’fuori un servizio molto interessante su cio’ che i tassisti realmente vogliono.Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Angelo Sodini
non sono di molte parole non lo sono mai stato e non lo sarò dico solo che: se queste sarebbero le liberalizzazioni a occhio e croce fanno CAGARE.
dopo aver letto il commento accorato dell’amico avvocato Francesco (e dopo aver letto i seguenti dati forniti dalla bene amata CGIA di Mestre:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Imprese-Cgia-denuncia-Nel-2011-una-su-3-e-fallita-a-causa-dei-ritardi-nei-pagamenti_312884133050.html )
mi pare sia decisamente il caso di fare le seguenti considerazioni: dunque qui pare ci si stia arrovellando ed accanendo più o meno violentemente, VERSO LE ATTIVITA’ DI PRIVATI, cioè di coloro che nel contesto della attuale situazione vergognosamente debitoria dello “Stato” HANNO LE COLPE MINORI !!!
Ci si arrovella (proprio come usa fare la sinistra stalinista italiana) contro “l’untore di turno”: il nemico del proletariato, l’affamnatore, lo sfruttatore, l’evasore ecc. ecc. : insomma amici miei, qui se l’Italia sta affogando in un mare di debiti pare proprio che la colpa sia SOLTANTO dei lavoratori autonomi !!!
Non sono mai stato e non sono un nemico aprioristico di Monti (al contrario, stimo moltissimo Passera … per esempio)…. ma che razza di riforme sta mettendo in campo questa gente !?
Possibile che loro (gli esperti) non sappiano COME VERAMENTE STANNO LE COSE ? Questo non è uno stato socialista: qui se non produci, non dovresti campare, come accade in tutti gli stati liberisti della terra. Allora cerchiamo di essere chiari: l’Italia, l’hanno affossata i politici e gli amministratoti incapaci, corrotti, scambisti, ladri, clientelisti, opportunisti, mafiosi, camorristi ecc. ecc. ! Sono loro E SOLO LORO i responsabili del default: sono loro che andrebbero messi in galera a vagonate … invece adesso, di andare a perseguitare alcune categorie di lavoratori autonomi colpevoli di essere annoverati tra “i nemici del proletariato” sin dai bei tempi di baffone !
Insomma, voglio dire a chiare lettere, che l’opera di risanamento, avrebbe dovuto cominciare contrastando severamente la libertà di sperpero di cui i suddetti sciagurati e ladri pubblici amministratori godono !
Perchè non si è proceduto a DIMEZZARE i loro compensi ?
Perchè non si è fatto unA Legge con la quale si responsabilizzano lorsignori circa i disavanzi di bilancio da loro provocati, OBBLIGANDOLI A PAGARE DI TASCA LORO ?
Perchè invece di perseguitare gli autonomi (SPINA DORSALE DELL’ECONOMIA E PRODUTTORI DI RICCHEZZA IN UN REGIME VERAMENTE LIBERALE)non si procede al taglio di quel milione di posti pubblici che velocemente ci sono da eliminare qui in Italia, procedendo nel contempo AD UNA VERA RIFORMA di quel balzello demenziale e criminale che si chiama BUROCRAZIA ITALIANA ?
Perchè non si elimina il regime di vergognoso monopolio, in cui agiscono le municipalizzate (come noto covi TUTTE di nepotismo e clientelismo politico A TUTTI I LIVELLI) ?
Pare invece che il sistema economico italiano (un misto di liberismo sovietizzato)… vada proprio bene così come è stato sino ad ora, per i nostri porofessori !
Chiedo scusa se qualcuno ha già letto e riletto alcuni concetti che qui ho espresso … ma non se ne può davvero più di restare inermi di fronte a quasto ennesimo esempio di “rovesciamento di ruoli” tipico nei regimi sovietico comunisti: i colpevoli hanno preso il posto della giuria nell’aula del tribunale, mentre gli innocenti … stanno nella gabbia !!
CARO MONTI : BASTA CON QUESTA VERGOGNA … e caro cavaliere: occhio a come i professori si muovono
#benaltrismo
Mi ha stupito il fatto che sia stata tolta dal decreto la norma che svincolava saldi e promozioni, mi pare sia in contraddizione con lo spirito stesso del documento. Inoltre dovevano dimostrare piu’coraggio con ferrovie e gas.
Mi sembra che la montagna abbia partorito un topolino.
Non si è liberalizzato quasi niente. Liberalizzare vuol dire percorrere un iter formativo, lasciare una fideiussione a tutela dei clienti ed aprire una impresa. Con queste credenziali come è possibile riformare in modo serio il diritto del lavoro contro la lobby più forte di tutte che può (e lo ha già fatto) metrtere in ginocchio l’intero paese.
Farmacie che rischiano di fallire ?
Quali film ha visto di recente, Porro ?
Possiamo discutere se questa robetta all’acqua di rose possa essere considerata liberalizzazione, non lo è, è semplicemente è un diverso modo di regolarizzare, siamo sempre lì, non deve essere lo Stato a stabilire il numero dei notati o dei farmacisti e passata la nottata le corporazioni riusciranno a riaggiustare tutto, si capisce dalle piccole cose, ad esempio dalla scomparsa all’ultimo momento della norma che apriva alla vendita dei farmaci di fascia c nelle parafarmacie di quelle regioni dove nel 2013 non si sarebbe raggiunto un rapporto abitanti/farmacie pari a 3000, è stata eliminato così uno degli stimoli alla realizzazione di una riforma che evidentemente non si farà mai, sono pronto a scommettere sui cartelli tra farmacie anche su prezzo e orari, tra un annetto ne riparleremo. Detto questo usare l’argomento del qualcuno che resta fuori e non viene toccato sinceramente è stucchevole, sarebbe meglio dire che certe categorie sono funzionali al centrodestra e vanno difese, si eviterebbero brutte figure come quella che sta facendo il suo giornale, e purtroppo un po’ anche lei che ho sempre letto ed ascoltato con interesse.
ovviamente dobbiamo maturare parecchio anche noi popolo italiano che ci facciamo trascinare nella guerra da questi scelleratissimi politici che hanno appestato la tutta la politica italiana, andiamo pure a votarli e ci facciamo anche la guerra tra di noi!!!
poi come sono bravi i comunisti con tutte le loro caste e baronie varie ad odiare e a fare le guerre e le rivoluzioni non c’è nessun altro al mondo!!!
adeso c’è Monti perciò c’è una tregua, vi faccio vedere che appena ci sarà un nuovo governo politico come riprenderà subito la guerra spietata tra politici e politici avversi e tra partiti e partiti avversi!! torneranno a seminare odio e violenza tra di noi, coadiuvati anche da molta stampa e da molta televisione!!sarà una guerra continua dalla mattina alla sera, com’è stato sempre prima dell’avvento di Monti!! Monti ci ha tartassati scelleratamente, però è innegabile che ci ha dato molta pace, serenità e tranquillità, durerà al massimo fino al 2013!!! pi si sa, no??? l’italia è il popolo della fazioni sempre in lotta tra di loro, anche Dante si lamentava per questo, son passati più di sette secoli e non è cambiato niente!!!
tutti bellissimi ragionamenti, bisogna fare questo e bisogna fare quell’altro, ma in italia non si può fare niente, perchè il modo di fare politica all’italiana blocca ogni cosa! in italia i partiti politici ed i politici stesssi non fanno politica nell’interesse degli italiani, fanno politica esclusivamente per se stessi e per il loro partito!! in italia l’opposizione fa sempre la guerra alla coalizione che sta al potere perchè in italia si presume che l’opposizione debba fare soltanto ostruzione per impedire “con tutti i mezzi a disposizione, a chi governa di governare, in italia i politici litigando in continuazione mettono pure gli italiani uno contro l’altro seminando osio e violenza!!! così combinati dove vogliamo andare?? non si riesce nemmeno a capire che in democrazia deve necessariamente esistere una destra ed una sinistra che si devono alternare al potere, e non si capisce nemmeno che la parte avversa va sempre rispettata e non criminalizzata?? ecco perchè occorre una nuova generazione di politici educati ed istruiti in apposite facoltà universitarie ad amministrare la cosa pubblica con serietà, capacità, efficienza e soprattutto onestà nell’interesse di tutti gli italiani!! questi politici di adesso sono vetusti, obsoleti, corrotti e marci nella testa e nel cuore, amano solo se stessi, non amano l’italia e gli italiani!!!
Accenno ad una voce del dl di cui si parla poco… A me lascia molto perplessa (nonchè infastidita) la proposta di rc auto con scatola nera da farsi montare sulla propria auto privata… Ok che ti fa ottenere sconti su assicurazione e amene comodità… ma perchè dovremmo far registrarei i czi nostri, ossia quando e dove ci spostiamo con l’auto? E sempre con la solita scusa della sicurezza… Ma stiamo scherzando? E la privacy di cui tanto si parla, va sempre più a farsi friggere. Sarebbe il caso di ribellarsi anche x questa eccessiva smania di controllo!!
Oltre al fatto (concedetemi l’ironia) che le assicurazioni non sono certo categorie da proteggere,anzi da cui proteggersi, casomai!! Cordialità.
Io confido nell’intelligenza degli Italiani che si ribellino a questi nuovi ciarlatani! Ma come si fa a dire che il Pil crescerà del 10% con queste liberalizzazioni ! A me sembra che siano solo punitive e pesantemente verso alcune categorie ,con soli intenti distruttivi e non certo costruttivi ! Ma perché non si preoccupano delle industrie che chiudono ? Perché non cercano di attirare nuovi investimenti stranieri ? Perché non semplificano ? Perché non tagliano la spesa pubblica improduttiva ? Che schifo ……… Povera Italia !
adriano: ho l’impresione che tu abbia capito poco del costo del lavoro in italia e della produttività degli operai italiani (compresi quelle della FIAT)… proprio a causa della montagna di privilegi concessi loro dalle demenziali leggi sul lavoro italiane … nonchè da un tasso di assenteismo … non poropriamente edificante !
Gent.mo dott. Porro, sono un lettore dei suoi articoli su Il Giornale. Sono un avvocato ossia appartengo alla famigerata categoria professionale che starebbe strangolando l’Italia con i suoi guadagni e che pertanto deve essere liberalizzata: la parola mi ricorda quella usata dai Sovietici e dai nostri Compagni per giustificare l’invasione della Cecoslovacchia.
Sono professionalmente un giovane avvocato di una città di provincia, pur avendo 51 anni: infatti esistono anche avvocati diversi con redditi assia inferiori a quelli dei noti colleghi Taormina e Malinconico. Dico professionalmente giovane perché ho iniziato a lavorare in proprio a 30 anni pur avendo superato l’esame di stato a 26 anni(infatti ho continuato a studiare per concorsi pur frequentando uno studio legale) e con la attuale durata dei processi civili avere 20 anni di professione significa vedere più o meno la sentenza di un’appello ossia appena la metà dell’iter processuale di una causa. Una mia causa iniziata nel 2001 ha avuto la decisone in 1° grado nel 2011 e la causa di appello proposto da controparte presso la corte di appello di Bologna è stato rinviato dal novembre 2011 al novembre 2018 ! Forse allora vedrò il mio compenso che naturalmente ora sarà deciso ad libitum del magistrato.
Ma non è solo per questo che Le scrivo.
Infatti son profondamente preoccupato se non disperato allorché sento i progetti di liberalizzazione della mia professione. In particolare mi spaventano due aspetti tra loro solo apparentemente
scollegati: l’abolizione delle tariffe e il socio di capitale nelle società fra professionisti. Mi spiego
La possibilità di costituire società di capitali (srl e spa) con soci di capitale per fornire attività legale consente non tanto agli avvocati medi di aggregarsi e fornire la propria attività al meglio ma al contrario consentirà ai grandi gruppi industriali e bancari di inserirsi nel ricchissimo mercato delle attività intellettuali e di creare loro società ove gli avvocati (ed altri liberi professionisti) sono meri dipendenti forse “a progetto”. Ne deriva a mio parere ( e spero di sbagliarmi) che esse dreneranno il mercato, offrendo inizialmente prestazioni a bassissimo costo per accaparrarsi clientela con la inevitabile conseguenza della uscita dalla professione di moltissimi Colleghi che non avendo i mezzi finanziari di tali soci non potranno applicare le medesime economie di scala e si vedranno quindi costretti dagli immutati costi e dalle fameliche richieste degli studi di settore e dalle tasse sempre più alte a scegliere fra il fallimento o la chiusura. Naturalmente questo non potrebbe avvenire se le Tariffe professionali rimanessero in vigore almeno per i minimi ovvero al contrario se abolite le tariffe non fossero consentiti i soci di mero capitale: ma le due cose insieme sono il grimaldello voluto da Confindustria, da Bersani (per le coop) e da altri per scardinare il sistema delle libere professioni e per ottenere altri spazi di guadagni.
In altre parole come posso combattere con questi colossi ? Faccio un esempio per spiegarmi. Le Banche potrebbero fare una cessione di ramo di azienda, conferendo ad una società ad hoc, di cui esse sono il socio di maggioranza, i loro uffici legali con evidenti benefici sui loro bilanci. In seguito questa società avrebbe un avvocato con potere di firmare gli atti processuali e incomincerebbe a recuperare i crediti per conto della sua stessa socia di capitale, conseguendo anche il rimborso delle spese legali che i Tribunali liquidano e quindi aumentando i guadagni per il Gruppo bancario (stesso discorso vale ad es. per le imprese assicuratrici, gruppi industriali etc.) etc.) . Una situazione del genere va a vantaggio dei consumatori ? A me non sembra; certamente farà sì che i Colleghi che annoverano le Banche fra i loro clienti perderanno tale clientela. Ma non è finita qui. Stessa cosa possono fare i sindacati, le associazioni di categoria come Lapam, Confesercenti, le stesse coop. Quattro vetrine all’ipermercato una decina di giovani laureati a contratto un bel sottocosto per un anno o due splamando le perdite sul gruppo ed alla fine tutti gli studi professionali si troveranno con l’acqua alla gola. Oppure possono legittimamente pretendere di imporre ai professionisti le loro tariffe: o mangi la minestra o salti la finestra. Qualcuno crede che un avvocato possa imporre ad una banca od ad una assicurazione il compenso che ritiene di volere conseguire ? o più realisticamente dovrà adattarsi a percepire la miseria che verrà offerta ?
Se confindustria apre nelle varie città società che possono dare assistenza legale esterna ai suoi associati chi mai andrà da un avvocato privato per una causa di lavoro iniziata da un loro dipendente?
Gli esempi possono essere infiniti.
Mi sento dire che bisogna aprirsi al mercato ma al mercato cosa posso offrire se non il mio sapere e la mia professionalità ? Non ho una merce che espongo ad una fiera campionaria o in una vetrina e se piace ricevo commesse. Ma come si fa ad imporre un preventivo scritto ? Non sanno i nostri Tecnici che in una causa c’è sempre una controparte e non si può sapere a priori quale strategia adotterà il Collega avversario e quindi quale attività non prevedibile si dovrà affrontare ? Posso prevedere se in una causa controparte farà istanza di sequestro ovvero chiederà un provvedimento d’urgenza atipico ex art. 700 cpc costringendomi a costituirmi ed a svolgere difese inaspettate ? e se il convenuto svolgerà domande riconvenzionali ? in tutti questi casi l’attività preventivata è andata a farsi benedire !
Sono oramai certo che queste liberalizzazioni vogliono essere solo uno strumento per aprire alcuni settori economici a grandi squali e non a favorire il cittadino (per altro anch’io sono un Cittadino italiano) come si comprende dal fatto che si vorrebbe creare una altra “autorità” perché decida sulla liberalizzazione del gas.
Mi permetta una domanda: perché ai gestori delle Autostrade sono fissate tariffe che ogni anno sono automaticamente aumentate(ed i gestori fanno lauti guadagni) mentre a Noi avvocati le tariffe erano ferme dal 2004 ed ora vengono definitivamente cancellate ? Non mi si spacci per liberalizzazione l’aumento di 1500 sedi notarili: verranno messe in luoghi disagiati ed in ogni caso all’esito delle prove scritte di concorso gli ammessi saranno assai meno dei posti a concorso che quindi non saranno coperti: e tutto per loro resterà immutato gattopardescamente. E qui nessun socio di capitale potrà convincere professionisti che guadagnano da soli cifre vicine al milione di euro ad entrare in società.
Voglia gradire i miei più cordiali saluti
caro giovanni: ma perchè l’atteggiamento degli operai iscritti ai sindacati della sinistra, quando bloccano treni, autostrare aeroporti e porti … come lo definisci ? Quando gli operai della FIOM, fanno azioni di sabotaggio all’interno delle fabbriche, come lo definisci ?
… Al prossimo sabotaggio della FIOM … attendo il tuo commento !
Perchè non si toccano le tasche dei veri ricchi:
Notai (l’aumento dell’organico è vera presa in giro, essendo notorio che il concorso è gestito da notai che bocceranno tutti, come han sempre fatto;
calciatori e sportivi in genere (stipendi annui che neppure un farmacista o notaio ottiene in una vita di lavoro );
esponenti dello spettacolo, conduttori TV anche delle piccole televisioni locali: possibile che Bonolis, Carlucci, Fiorello ect. debbano ricevere cachet così elevati quando la RAI è in passivo;
giornalisti, soprattutto, televisivi.
Infine, ma non ultima, la casta dei Parlametari e dei Magistrati, con stipendi così elevati da far impallidire il resto del mondo. Altro che liberalizzazioni che porteranno, in alcuni casi ad un AUMENTO DEI COMPENSI ed in altri alla fame gente che non grava sul bilancio dello Stato e finora ha dato lavoro ad altri (segretarie, mobili per studio, hardware, utenze, pulizie, ,libri ect). Se, ad esempio, dovessero chiudere molti studi legali penso che sarebbero LICENZIATE decine di segretarie, molti immobili resterebbero vuoti ed i poveri Avvocati non potrebbero far altro che dedicarsi al malaffare.
Livio e rispondigli a chi ci chiama mafiosi, invece di vergognarti. I tedeschi e gli austriaci hanno da vergognarsi di ben altro.
Stimato signor Porro, la visione dell’Italia di oggi é un pó una parabola che ci riporta all’epoca della Saga di Njal, ai tempi selvaggi dove la morte e l’omicidio erano all’ordine del giorno e nei quali versare il sangue non era un crimine. Non faccio un parallelo letterale, ma sí un parallelo animico con la bestialitá politica che agita il nostro paese. Non é veramente degno di una nazione che si considera civile, essere comparata con l’etá primitiva dell’Islanda del decimo al dodiceesimo secolo.(La fonte della Saga di Njal é la trascrizione originale di Petersen pubblicata a Copenhagen il 1809 e la seconda edizione pubblicata anche a Copenhagen nel 18975)(Di questa Saga esistono una traduzione inglese di Dasent pubblicata a Edinburgo nel 1862 e una traduzione francese di Rodolphe Dareste de La Chavanne pubblicata a Parigi nel 1896)
Vedo molti commenti, qui e altrove, contro l’idea di liberalizzare farmacie, taxi e quant’altro, e spesso per motivi che non hanno ragione d’esistere.
Se ci sono tanti cittadini contro le liberalizzazioni perfino in un giornale liberale, ho paura che abbia ragione Giampaolo Corrias qui sotto. Il problema deve essere culturale.
Gli italiani non hanno il concetto di liberta’ economica perche’ troppo radicato e’ in loro il principio dirigista e statalista di economia pianificata.
E’ il retaggio della cultura socialcomunista (a sinistra) e di quella cattolica (a destra) che non hanno mai pienamente abbracciato il capitalismo.
Chissa’ quante generazioni occorreranno prima che l’inesorabile declino faccia cambiar idea agli italiani.
Egr. dott. Porro, non è la prima volta che Le invio un commento.Avevo scritto della necessità di abolire le pensioni di anzianità e Lei condivideva appieno. Ora le liberalizzazioni bisogna afarle a tutto campo e progressivamente, ma non saranno la soluzione del “problema Italia”. Bisogna tornare ad essere competitivi, far tornare le migliaia di imprese manufatturiere che svolgono la loro attività all’estero, garantendo le stesse condizioni che trovano altrove= costo del lavoro, costo dell’energia,sburocratizzazione.
Ultima cosa: quando si vorrà mettere mano ai cassaintegrati che percepiscono per anni lo stipendio senza lavorare. Vogliamo farli lavorare ed il costo sarebbe un dieci per cento dello stipendio, perchè già pagati? Costerebbero meno dei lavoratori rumeni o albanesi o slavi e le aziende sarebbero competitive.
Senza competitività non si produce ricchezza!
Beh, Porro se è vero che è meglio liberalizzare cose diverse da taxi e farmacie è pur sempre vero che da qualcuno si deve pur partire. Il punto non è se è giusto liberalizzare il taxi e la farmacia oppure no. Se continuiamo così si arriva al paradosso che ad es. i mobilieri o i produttori di abbigliamento sono legittimati a pretendere adeguati risarcimenti perchè lo Stato non ha messo barriere di protezione e contingentamenti sui beni cinesi e per questo hanno perso lavoro e così via senza fine alle rivendicazioni. Le liberalizzazioni servono eccome ma vanno pur sempre “gestite” con regole e leggi. E’ questa regolamentazione dei mercati che è forse mancata e che pare manchi ancora. Io ritengo che la mossa per i taxi sia per lo più un tentativo di fare diventare il mezzo e la categoria un valido sostituto di quello che in altri paese è “pubblico” e che funziona. A londra come a Berlino se uno vuole può prendere il taxi ma se vuole spendere meno e arrivare dove vuole e in orario lo può fare anche con i mezzi pubblici (alzandosi prima) le cui infrastrutture però costano alla collettività eccome se costano. Ecco io vedo più nella manovra un tentativo “goffo” di non dovere spendere in grandi opere che sarebbero necessarie e “piegare” il privato a dinamiche economiche “pubbliche” e questo lo rivedo in tanti altri settori “toccati” dalle liberalizzazioni come quello delle professioni che per me sono molto più pericolosi per la collettività rispetto ai taxi e alle farmacie. In sostanza riengo che la liberalizzazione che porta a maggiore concorrenza e per questa via a maggiori benefici colletivi a scapito di pochi interessi privati ha senso solo nei settori che debbono competere anche con il servizio “pubblico” quando però questo è efficiente se no non servono a nulla le liberalizzazioni perchè non danno nessun beneficio alla colletività e tolgono solo un beneficio al privato. per chi si confronta viceversa sempre e solo con il privato lo sa già che deve essere efficiete e produttivo se no muore …! ribadisco: discorso diverso per le professioni.
perchè lo stato va cecando soldi tra tutti noi enon modifica la legge sugli stupefacenti la quale oltre a far spendere allo stato diversi miliardi di euro fa anche rimettere un guadagno possibile di una ventina di miliardi,se si pensa che solo a roma c’è un giro d’affari intorno ai tre miliardi di euro,soldi che circolano nella mafia invece potrebbero essere amministrati direttamente dallo stato facendone buon uso ed abbassando le tasse,nessuno ne vuole parlare di queste cose,ma il mercato e lo scenario che si aprirebbe intorno alla coltivazione della canapa carmagnola o indiana(come preferite)per le sue proprietà tessili farmacologiche culinarie biodiesel carta e tutto ciò che l’uomo sa, perchè non è una cultura di adesso ma è molto remota,e purtroppo abbandonata per colpa del petrolio con la scusa dello stupefacente.Credo che se il governo concentrasse le forze per risolvere questo allora si che usciremo dalla crisi in meno di un anno,ma ve lo immaginate che sarebbe se i soldi che il mercato nero di un anno diventassero legali e lo stato sotto forma di semplice tassazione incassasse?Litalia non avrebbe bisogno di fare mai più finanziarie che ci portano sempre di più nel baratro,in più ci sono anche diversi miliardi da recuperare nel mercato della prostituzione che se fatta come in olanda porterebbe molti soldi allo stato,informatevi sull’olanda e vedrete che stanno per chiudere otto carceri per mancanza di crimini!!!!!!
@giancarlo tassista. Se tutti si adirAssero con la sua civiltà l’Italia sarebbe un paese meraviglioso.
@arfio ma cavolo condivido tutto. Detto bene. Ma arfio come fai ad essere così aperto al mercato, alla flessibilità e pensare al contempo che sia sbagliato aver ceduto la Bnl ai francesi? Ma ti ricordi come andò quella storia! Veramente credi fosse un gioiellino quellA roba li. E poi chiediamo liberalizzazioni per tutto e non per il mercato della proprietà delle banche.
@sabrina. Vedi risposta a Nanni
@mario Nanni ahhhooooo ma ora che possiamo dire di conoscerci e apprezzarci pensi davvero che io possa tenerti in salamoia? Eddai sono solo un po’ incasinato
@de filippis gente come lei mi fa capire che sono sulla strada giusta. Forse sono stato involuto, ma non certo nella risposta a Federica. Slogan era rivolto a me stesso, come capisce anche un bambino e non al buon intervento di Federica che ho peraltro detto di condividere. Intelligente… Mah
bisogna accordarsi sul significato e sul grado di liberalizzazione. se in un mercato esiste una pluralità di operatori questo di per se è un mercato liberalizzato.esistono delle barriere e delle regole,la cui parziale o totale soppressione non da di per se garanzia di benefici in termini di prezzi al consumatore. liberalizzazioni vere son quelle dove esiste un unico operatore in genere lo stato che privatizzando crea una molteplicità di operatori in concorrenza tra loro……il maquillage di monti&co è più una deregulation o un cambio di alcune regole,che nella pratica non cambieranno alcunchè
nessuno parla di imporre alle aziende che anno portato all estero gli stabilimenti e lavoro di rientrare visto che anno avuto finanziamenti e agevolazioni dagli italiani prima in lista la signora FIAT con il loro MONOPOLIO ci anno rovinato e ci stanno ancora rovinando.sarebbe sufficente che la sig. FIAT porti in ITALIA il 5% del lavoro estero COME RIMBORSO SIMBOLICO PER QUELLO CHE HA AVUTO DAGLI ITALIANI…..
IN BOCCA AL LUPO a tutti
Ma per quale motivo tutti si preoccupano tanto delle liberalizzazioni? Se ad esempio un attuale farmacista non dovesse più riuscire a reggere la concorrenza, generata dall’aumento delle licenze e dall’ingresso nel mercato di farmacisti imprenditorialmente e professionalmente più dotati, semplicemente chiuderà; succede in ogni paese avanzato del mondo: chi non è un buon imprenditore, DEVE fallire. Altri più capaci prenderanno il suo posto.
Sono un tassista di Roma e non è ancora uscito nessun comunicato del governo a proposito del C.d.M , pertanto vorrei parlare, anch’io, del sesso degli angeli (i benedetti o maledetti taxi).
A proposito di liberalizzazioni/privatizzazioni non ho avuto l’occasione di leggere su nessun quotidiano tanto meno sentire da qualsiasi opinionista televisivo il riferimento agli anni ’50 periodo in cui alcuni gruppi industriali detenevano il monopolio del servizio taxi.
In quel periodo i tassisti (molisani) erano come gli attuali precari:
sfruttati, sottopagati e della previdenza sociale neanche a parlarne in quanto l’obbligo contributivo avvenne negli anni successivi. Era il periodo del dopo guerra gli stenti erano per tutti (quasi)e la mobilita’ cittadina a mezzo taxi era molto limitata..
Con ciò voglio far intendere a tutti coloro che hanno la memoria corta che un sistema organizzativo alternativo a quello attuale debba perlomeno prevedere un progetto MOBILITA’ ( di cui nessuno parla ) per la varie città interessate.
Un semplice esempio per l’abbattimento dei costi tassametrici di percorrenza? La chiusura totale del centro storico di Roma (entro le mura aureliane) ai mezzi privati privati ad esclusione solo ed esclusivamente dei mezzi di soccorso, mezzi pubblici e mezzi a bassissimo impatto ambientale.In una situazione del genere un servizio di trasporto a mezzo taxi effettuato da P.za Venezia fino a V. Veneto costerebbe circa 5 (cinque) euro a fronte dei 10 (dieci) spesi attualmente – salvo manifestazioni -
Un’ultima cosa e poi mi taccio: parlo correttamente inglese e francese, conosco molto bene i siti archeologici romani, accettazione di carte di credito e debito, auto mercedes di 2000 di cilindrata cambiata ogni 4 anni,(posso farlo in quanto, come si dice a Roma, ho preso marito) hot spot a bordo auto per connessione internet, giornale a bordo auto (anzi Focus è meglio), a parità con altri tassisti che non offrono quanto sopra, perché debbo essere pagato con la stessa tariffa????
EGR. SIG. Porro,
il cui piacere di sentirla l’ho apprezzato solo da poco,
sono autorizzato a sentirmi leggermente adirato???(eufemismo)
Cordialmente Giancarlo Finamore
Perfettamente d’ccordo: le liberalizzazioni ci servono. E vanno fatte.
Peraltro, mentre s’insiste solo ed esclusivamente sul fattore concorrenziale – certo pure rilevante -, in quasi tutti gli articoli sulla stampa si sottovaluta molto il fattore occupazione. Se i tassisti sono 50.000 ( numero a caso per esempio), raddoppiare le licenze significa anche, e soprattutto, creare ex novo altri 50.000 occupati. Più tutto l’indotto… E così anche per le Farmacie, Notai ecc. Certo, costoro vedranno comprimersi il loro reddito, ma non è forse quello che hanno già subito i pensionati, i consumatori e i semplici possessori di prima casa? Peraltro, mentre questi ultimi hanno subito il balzello punto e basta, ai tassiti si parla di regalare una licenza: di cosa si lamentano? E poi, al di là di queste considerazioni, perché alcune categorie devono essere protette dal numero chiuso e invece le miriadi di piccoli imprenditori di cui si accenna nell’articolo devono stare sul mercato aperto alla concorrenza? Perchè figli e figliastri? Si aprano tutti i campi alla piena concorrenza e le corporazioni in agitazione ringraziono il destino di non essere esposti a quella cinese (come lo è invece chi produce)
il problema che abbiamo, rispetto alle liberalizzazioni, credo sia legato soprattutto ad un limite cultrale che abbiamo dalle nostre parti nei confronti del libero mercato. Vedete, io sono residente in Inghilterra dal 1998 e vi ripeto, state discutendo sull’acqua calda. Visto che si continua a parlare erroneamente solo dei tassisti e dei farmacisti li vorrei usare per spiegare il mio concetto.In un economia bloccata da principi dirigisti e statalisti ad un cittadino viene ‘concessa’ una licenza da tassista purche’ la paghi un occhio della testa. Succede poi che un certo politico vorrebbe aprire il mercato alla concorrenza per migliorare il servizio. A questo punto il signor tassista avendo nel tempo maturato un idea distorta del mercato, cioe’ che va bene solo se lo fa lui e non gli altri, si ribella contro lo stesso stato peccatore. Signori miei, purtroppo per le colpe della sinistra in questo paese siamo ancora fermi, per certi aspetti, alla lotta di classe e non ce ne rendiamo conto. La concertazione, i finanziamenti pubblici ad imprese e sindacati, giornali ed ai partiti assieme al fatto che dobbiamo ancora pendere dalle labbra del sindacato della signora Camusso, ne sono una conferma. Il governo X si deve solo occupare dei sindacati del pubblico impiego e non quelli del privato. Qui, nella terra di sua maesta’, una srl me la mettono su in poche ore e per una manciata di sterline mentre da noi ci vuole un prestito in banca solo per questo. Anche il concetto di proprieta’ personale va’ rivisto perche’ qui i passaggi di proprieta’ sono gratis. Ci dobbiamo abituare alla meritocrazia del mercato e non al mercato fittizio stabilito per legge.
un giovane disoccupato appena laureato in farmacia perchè non può aprire una farmacia??? si dice ci sono già altre farmacie, e allora?? lasciamo stabilire al mercato se è possibile che ci sia un’altra farmacia!!! come stanno le cose adesso certamente sì. è così che si creano altri posti di lavoro, ed è aumentando la concorrenza che i prezzi dovrebbero anche scendere a beneficio di tutta la collettività!!! eppoi, ripeto, non è un ragionamento costituzionale sostenere che già ci stanno altre farmacie!! il diritto al lavoro appartiene a tutti, è inalienabile e fa parte della dignità delle persone!!!
non so se ho reso l’idea, però il ragionamento è semplice. se il lavoro è un diritto di tutti i cittadini italiani, riconosciuto dalla costituzione italiana, che addirittura sancisce che l’italia è una repubblica fondata sul lavoro, qualuqnue tipo di lavoro non dovrebbe essere sottoposto a permessi, licenze, ordini, albi, eccetera, eccetra che ne impediscono la fruibilità ai disoccupati!!
in italia bisogna liberalizzare tutto semplicemente perchè tutti devono poter fare tutto, come previsto dalla costituzione italiana csecondo la quale il lavoro è un diritto per tutti!!! non puoi dire ad uno dei 2 milioni di giovani italiani disoccupati che non può fare il tassista perchè altri hanno la licenza, il disoccupato può giustamente rispondere ed a me disoccupato che m’importa della licenza degli altri?? è il mercato che deve decidere quanti tassisti ci possono essere e quanto devono guadagnare!!! ma non sento parlare di queste cose da nessuno nè in tv nè sui giornali! a parte il fatto poi che la licenza i tassisti non ce l’hanno vita natural durante, quando vanno in pensione dovrebbero mollarla!!!
La mia e’ una speranza,una intuizione e un sospetto.
Monti, sta tastando il terreno per vederne le reazioni. Non sta affrontando i politici,ora, per rassicurarli e per dar loro la stangata al momento opportuno?
Sta dando per caso lo zuccherino a Merkel e Sarkosy, nascondendo il bastone?
E’ per questo che e’ andato a trovare il nemico Cameron??
Non sta per caso tentando di convincere i creditori che sta spremendo la nazione con misure paliative sperando che se le bevano?
Non dimentichiamo che Monti, ora e’ anche lui un parlamentare del Senato, quindi legittimo.
Non mi sento di scagliarmi a testa bassa contro di lui. Potrebbe essere molto piu’ furbo di quanto pensiamo. Chissa’ diamogli tempo anche se i primi movimenti ci sconcertano.
I giornali….. Tutti addosso! E’ aperta la “caccia al untore” . Andateci piano!
Aspettiamo e vediamo! Chissa’ se acquistata la notorieta’ e fiducia ,che lui attende, non dia calci da mulo contro il malcostume politico clientelaremafioso
del nostro paese. io attendo anche se con grande impazienza. Un saluto a tutti
Vado un po’ a braccio. Proverò cmq a spiegarmi meglio. @ Porro: per ideologia abbiamo permesso che un grosso istituto di credito sia “fuggito” all’estero: che ci piaccia o no le banche sono necessarie ai cittadini e alle imprese. E D’Alema può essere brutto quanto si vuole ma a me, che il muro di Berlino in piedi non me lo ricordo nemmeno, che la bnl sia rossa, verde, gialla o turchese non me ne frega niente. Mi interesserebbe invece che le cose buone non fuggissero via. Per le tariffe dei taxi, magari a Monaco di Bav. il taxi costa il doppio, ma qual è il reddito medio procapite? eheheh!!
. Poi, pensate un po’ ragazzi a quante volte avete detto “me la faccio a piedi” nella vita. Quante? Quanto tempo sottratto alla produttività? Non lo dico con ironia. La mobilià è un’opportunità, non un privilegio per pochi. Oppure, ma vi pare normale che i pendolari si riducano a fare la spesa il sabato perché negli altri giorni i negozi chiudono alle 20.00? E se i supermercati stessero aperti a ciclo continuato tutta la notte come in Inghilterra? Io a Londra preferivo fare la spesa la sera, anche perché di giorno avevo da fare. O il mestiere del benzinaio: tutti preferiamo il self, perché ci fa risparmiare. Che senso ha questo reazionarismo? Viva le pompe automatiche!!! I benzinai cambieranno mestiere cavolo, che male c’è!? Perché io devo essere flessibile e gli altri no? Sulle municipalizzate: il problema è la politica. Le cose ibride, metà pubblico e metà privato, sono soltanto delle scuse per favori, tangenti e schifezze varie. La politica deve uscire da certi contesti, perché la tara dei politici italiani è quella che è. E la gran parte di loro non solo non hanno mai lavorato mezz’ora nella vita, ma non sono buoni a fare niente.
cristoforo marino – se tu sei uno che ha sempre votato Berlusconi io sono il figlio legittimo di pol pot ! … Detto quelle sciocchezze che hai detto sul cavaliere, adesso mi aspetto che tu ci descriva per filo e per segno, la maniera subdola con la quale il cavaliere medesimo, ha mandato a picco la Concordia !
Caro POrro, francamente pensare di far crescere l’economia liberalizzando taxi e farmacie, mi sembra fumo negli occhi.
Come tagliare le unghie dei piedi, quando si ha il cancro.
In Italia ci sono migliaia di aziende di amici degli amici che vivono nello stato , sullo stato ,grazie allo stato. Ci costano decine di miliardi di euro. Cifra fatta dalla corte dei conti.Te capì?
Non parliamo poi del costo della nostra “demmocrazzia” de noantri .Se puoi leggi questo articolo ,grazie
http://www.rischiocalcolato.it/2011/12/la-casta-ha-fatto-putsch.html
scrive Mario Nanni (Maralai) :
….perchè lo Stato prima di rompere i coglioni ai tassisti non si liberalizza lui? …….
Bravo Mario, ti porto un piccolo esempio : ho un’auto a metano e spesso faccio il pieno in un distributore con una sola colonnina (doppia) di rifornimento ed il risultato era di provare a restare fermo per oltre mezz’ora per poter esaurire la coda, che in certi giorni lasciavi ancora più lunga. Dico all’inserviente se non pensa sia il caso di mettere un’altra colonnina e mi conferma che il gestore ha in effetti già da mesi fatto domanda…Morale viene eventualmente installata la seconda colonnina che resta però ferma e non operante per quasi 18 mesi : alla mia domanda su cosa aspettino a metterla in funzione viene risposto che stanno aspettando l’omologazione della colonnina : a quando la liberalizzazione di questa assurda burocrazia ???Alla stessa stregua se prima di inculare gli Italiani il buon Monti avesse messo mano ad una seria riduzione dei costi della politica e dello Stato in generale, avrebbe probabilmente ricevuto maggior consenso (dal popolo) che avrebbe anche potuto accettare di suicidarsi con maggiori tasse…
Cordialmente
MONTI STA FACENDO UNA POLITICA DEMAGOGICA PER NASCONDERE I VERI PROBLEMI ,SPOSTANDO L’ATTENZIONE SU SERVIZI CHE IN REALTA’ NON SONO ESSENZIALI …PROBLEMA FARMACIE : PENSATE DAVVERO CHE L’APERTURA DI PIU’ FARMACIE FARA’ RISPARMIARE? SAREBBE STATO PIU’ UTILE COSTRINGERE I PRODUTTORI AD UN ULTERIORE ABBASSAMENTO DEI COSTI DEI FARMACI . PENSATE DAVVERO CHE PIU’ TAXI FARANNO LIEVITARE IL MIO PORTAMONETE…SIGNORI IL TEATRINO CONTINUA. CREDO CHE I POLITICI ,DI DESTRA E SINISTRA ( DESUETA DEFINIZIONE !!!),DOVREBBERO PENSARE AL CONTROLLO DEL PREZZO DELLA BENZINA, ALLA POSSIBILITA’ DI DARE LAVORO AI GIOVANI SENZA TOGLIERLO A CHI LO HA RAGGIUNTO CON FATICA, STUDI,CONCORSI E… INVESTIMENTI PERSONALI.
@sabrina. Parlare in modo semplice. Toccando questioni davvero sentite. Non è facile. Soprattutto in tv. Insomma ci sto provando.
“farmacisti che rischiano di fallire” mi sembra esagerato, diciamo farmacisti che rischiano di non guadagnare come capitani d’industria! Tra l’altro è proprio il termine farmacista che è divenuto ambiguo in quanto a seconda che si intenda persona laureata in farmacia o titolare di una licenza parliano di due figure completamente diverse. In quanto ai Tassisti la loro riduzione di reddito non mi sembra cosa strana ( io ho vissuto a fitto 10 anni da un tassista che si era comprato un’intera palazzina). Voglio dire, l’idea che un tassista guadagni meno che un dottore in un ospedale non mi sembra cosi assurda, perchè di questo stiamo parlando… Avanti velocemente con notai e albo dei publicisti!
Egr. sig. Porro, ma perché nei giornali si parla solo di taxi e farmacie? Qui tutte le professioni rischiano il fallimento, trascinandosi con sé tutto ciò che vi sta attorno! Sono una praticante avvocato che contemporaneamente studia per il concorso in magistratura e sono già totalmente rassegnata all’idea di un mondo che ai giovani come me offrirà un quarto di quello che offriva ai nostri genitori. Perché è pochissima l’attenzione dei giornali su quanto succede, per esempio, nei tribunali? Ma la gente comune lo sa che i giudici decidono quando e come fare udienza, che possono rinviare una causa all’infinito senza che nessuno dica loro alcunché, che lavorano (quando va bene) tre giorni a settimana, che l’80% delle cause sono affidate a G.O.T (nella giustizia civile) e V.P.O. (in quella penale), ovvero avvocati che svolgono funzioni di magistrati prendendo 98 euro lordi a udienza, ovvero arrivando sì e no a 800 euro al mese? La gente lo sa che i Tribunali di mezzo Paese si reggono unicamente su di loro? Che a me, in quanto specializzanda presso una Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali hanno proposto di fare il medesimo lavoro (ovvero il Vice Procuratore Onorario) totalmente GRATIS? Con un accollo di lavoro e responsabilità notevolmente superiore a quello dei PM di ruolo senza essere pagata un euro? La gente lo sa che l’abolizione delle tariffe minime nella nostra professione non andrà a toccare il rapporto cliente-avvocato (già peraltro toccato dalle lenzuolate di Bersani), ma il “giusto compenso” che il giudice liquida al professionista a termine di una lite? Che ciò significherà che il giudice potrà decidere in totale discrezionalità, magari dopo una causa durata 10 anni, di liquidare una sciocchezza perché quel giorno gli va così, perché quell’avvocato gli sta antipatico oppure, al contrario, di liquidare una cifra astronomica per gli stessi insondabili motivi. In tutto ciò, il miglior metodo per far funzionare la “Giustizia” non è aumentare il numero dei magistrati e far sì che svolgano il loro lavoro seriamente (magari mandando a sentenza più di una causa al mese)…. no, secondo i nostri Governanti (Alfano in primis) è la mediazione obbligatoria, ovvero un procedimento che costringe il cliente a spendere ulteriori soldi dinanzi ad un mediatore, anche quando da mediare non c’è proprio un bel niente! E, si badi bene, il mediatore è pagato (profumatamente) anche quando non si arriva a nessun accordo! Tutto questo senza voler approfondire l’assurdità del preventivo obbligatorio! Come si fa a preventivare quanto verrà a costare una causa quando te la rinviano di anno in anno, oppure quando a metà dell’istruttoria si rende necessario consultare un consulente tecnico, e così via. Tutto questo per dire che tali normative testimoniano, nella migliore delle ipotesi, una totale mancanza di conoscenza della realtà dei nostri tribunali da parte di chi ci governa (eppure la Severino è stata mia Professoressa!), nella peggiore, una completa sottomissione agli interessi delle lobby nostrane (vedasi Banche e Assicurazioni), tutte protese alla realizzazione di una proletarizzazione di massa attraverso la scusa delle liberalizzazioni. Concludo dicendo che mi piacerebbe che si ponesse un po’ più l’accento anche su questa drammatica situazione, di cui nessuno parla perché noi non andiamo in piazza come i tassisti. Lo scrivo a Lei perché la stimo e condivido molte delle cose che dice e scrive.
Livio, quando ho letto il tuo semplice ma emblematico post, c’era un rating negativo: tu ti eri permesso di “aver centrato il bersaglio” ! In pratica, tu hai individuato IL VERO DRAMMA DEL DEBITO ITALIANO: lo sfascio che regna nella Pubblica Amministrazione !
…. Ma, come hai giustamente affermato, quante milionate di persone (fra annessi e connessi) “mangiano” sguazzando nel suddetto sfascio ? … Quello che ti ha appioppato il rating negativo è certaamente uno di loro !
Sono pienamente daccordo con te che i primi provvedimenti per risanare l’Italia, non dovevano riguardare la liberalizzazione di taxi e farmacie !!! L’Italia non se la mangiano tassisti e farmacisti, ma se la divorano letteralmente, amministratori incapaci, ladri, scambisti, clientelisti, mafiosi ecc. ecc. ! La gente perbene (non mi stancherò MAI di ripeterlo) sa benissimo, qual’è il sistema di amministrare la cosa pubblica qui da noi: la gente perbene sa qual’è il modo di amministrare la cosa pubblica AL SUD !!
Quanti MILIARDI E MILIARI DI EURO si mangiano gli amministdratori corrotti, incapaci, clientelari, mafiosi ecc. ecc. specie al sud ? …. Nessuno lo sa !
Da anni scrivo nei vari blog, che 2/3 delle amministrazioni locali del sud DOVREBBERO ESSERE COMMISSARIATE in modo da avere come commissari finanzieri, poliziotti, carabinieri o personale amministrativo dell’esercito (possibilmente settentrionali). Perchè questo Governo non ha iniziato la lotta al male, laddove il male si perpreta con maggiore violenza ed intensità e con maggiore danno per l’intera collettività (soprattutto la gente che lavora per davvero, che rischia del proprio e che investe risorse e capitali PROPRI) ?
Il malgoverno nella P.A. ? Ci vuole tanto a fare una legge – per esempio – che preveda la tanto auspicata responsabilità DIRETTA degli amministratori, relativamente allo sforo dei bilanci che esssi gestiscono ?
Ci vuole tanto ad inserire per legge il semplicissimo principio secondo il quale ” chi sfora, PAGA DI TASCA SUA” ! Se si legiferasse in questa semplicissima maniera, in un solo anno finaziario, si chiuderebbero TUTTI I BUCHI DEL D.P. : Altro che tassisti e farmacisti ladri !
Cominciamo con il neutralizzare i ladri che a frotte (intere armate) sguazzano liberamente ed impunemente nella P.A. !
Caro amico mio: sono loro quelli che, come accade nel caso finito sul N.Y.T., di un comunello siculo di 900 abitanti … nel quale si contempla una pianta organica con ben 65 dipendenti compresi ben 9 (diconsi nove) vigili urbani … TUTTI IN REGOLARE PIANTA STABILE !!! Un comune di quelle dimensioni (per esperienza diretta) si manda benissimo avanti con 3 o 4 dipendenti … eppure !! … Chi è che si preoccupa di mandare in galera chi ha deliberato una mostruosità come quella pianta organica ? Ovviamente …. come prevedevasi, dopo la denuncia dello scandalo (arrivata dall’america !) non è successo niente: tutto come prima: noi continuiamo a pagare ! … Anzi il Sindaco è pure andato in TV a piagnucolare difendendo quelle scelte criminali !!! … E quante migliaia di comuni che operano in quella disgraziata maniera esistono in Italia ?
Monti avrebbe la possibilità di tentare “il blitz” contro i ladrocini VERI E MASCROSCOPICI CHE AFFOSSANO L’ITALIA : ma perchè non lo fa ? Perchè invece di iniziare dalla testa … inizia dall’ultimo pelo della coda ?
Se lui con il Governo di esperti che ha scelto (e ce ne sono davvero di persone che potrebbero fare il miracolo: vedi Passera) non hanno il coraggio di fare quello che per primo va fatto …. perchè non rinuncia ? E’ cosa tanto difficile iniziare con decisione a far smettere la gente di impiegare i soldi pubblici per fare di tutto, tranne che il bene della collettività ?
caro Dott Porro quando Lei non fa demagogia, a volte anche scaldandosi, l’ascolto con attenzione e simpatia pur se rimango seduto sul lato sinistro del tavolo.ma perche difendere una categoria, quella dei taxisti, che vorrebbero spadroneggiare e monopolizzare il mercato? Sono arroganti come gli autisti globetrotter e poco disponibili ad un servizio pubblico di qualità ! Viste le loro tariffe tutti facciamo riferimento a loro sol perchè necessitati (pronto soccorso,eccessivo carico di bagagli, rischio di perdere un’appuntamento importante ecc.)Nel nostro quotidiano preferiamo gli altri mezzi meno costosi.se fossero più accessibili alle possibilità di tutti, farebbero più incassi e meno file ai parcheggi. Non ci piace, in queste trattative, il loro atteggiamento mafioso e guerraiolo.
un saluto cordiale
Porro, perché spesso mi lasci così tanto in purgatorio (moderazione). …. Dimmi
Se sono un morto di fame devo sperare di ammalarmi per, forse ,risparmiare qualcosa comprando le medicine, ma a questo punto spenderei di più perchè devo comprare le medicine che prima non mi servivano. Se poi risparmio qualche centesimo sulla benzina che cosa cambia.OK liberalizzare va bene ma come rimpinguo le mie entrate? Votatemi e con 2.000 € al mese garantiti ve li faccio io gli aumenti, vi chiudo anche la Bocconi,così ciò che sforna non farà più danni.
PS. con cento euro in più vi piango in diretta
perchè non vengono prese in considerazione anche le liberalizzazioni delle professioni sanitarie relative alla medicina generale. Si definisce una nuova forma di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale e si da la posssibilità anche ai giovani medici di aprire un ambulatorio convenzionato. Aumenterebbe la concorrenza, ovvio, ma a questo punto per soli meriti, e i cittadini potranno davvero scegliere il migliore, che fa le visite a domicilio, reperibile il sabato mattina fino alle 10,e che non prescrive e basta.
Diffondete l’idea se la condividete.
Scusami Nicola, ti leggo sempre, ti seguo in tv, ci pettiniamo uguale, stesso taglio di capelli, interrompo , per te, spuntini domenicali(“scusate, qui la sette non si vede, torno a casa, c’è Nicola Porro -e Luca Telese-”), tuttavia i miei commenti vengono tenuti nella salamoia della moderazione per giorni e giorni fino a perdere di genuinità. Sono troppo spinti? Troppo liberali? Contrastano con la linea editoriale del tuo blog? Ti fanno perdere clienti? Sono di peso? Disturbo? dimmelo.
ciao
mario nanni
gentilissimo dott.Porro,
lei pensa veramente che sfaldando dei comparti lavorativi si ottenga un vantaggio per la nazione?E se cosi’ fosse, perche’ non intervenire anche nel sistema bancario, dando la possibilita’ reale(perche’ adesso esiste ma solo in teoria)ad associazioni di piccoli risparmiatori di entrare in concorrenza con i veri poteri forti dell’economia?
Vede, sono molto deluso dal”salvatore dell’Italia”, dal bocconiano osannato da tutti ma privo di una mente geniale(che e’ quel che ci serve), che da semplice ragioniere vuol far quadrare i conti.
Sono anche deluso dai mezzi di informazione che non dicono mai tutta la verita’:le faccio un esempio, e’ aumentata l’ipt delle automobili in maniera vergognosa, la vettura che pagava 180 euro di ipt ora va’ tranquillamente a pagarne anche 700.Ogni piccola azione effettuata dal governo , contribuisce a modificare sostanzialmente l’andamento dell’economia.Queso ad esempio chiudera’ ancor di piu’ un mercato gia’ sofferente.Esempi come questi ce ne sono a centinaia:la lunga mano dello stato vuole arrivare ovunque, ma il problema e’ che non si sa’ esattamente dove vadano a finire i denari che ci vengono sottratti.Ogni lavoratore ha un socio occulto che non produce ma mangia.Il vero parassita della societa’ e’ lo stato.
salve a tutti sono sempre stao un sostenitore del liberismo economico e come tale ho sempre votato pdl che professa in teoria libero mercato. dico teoria perchè mi sono accorto che questo è un partito tutt’altro che liberale anzi composto da massono che proteggono le loro corporazioni( farmacisti e notai)). berlusconi non vuole inasprimenti con loro e da qui deduco che lui è sceso in politica per farsi i ca…i proprio. mi dispiace ma è la vera e agghiacciante realtà ; ho sempre votato centro destra e le prossime mi asterrò perchè a votar comunista non ci riesco neanke……sono delusissimo dal pdl
Salve Porro
finalmente una parola di verità sulle liberalizzazioni. Il fatto è che da qualche giorno il Giornale pare aver abbracciato a doppie mani la protesta dei tassisti e, francamente, non si capisce davvero il perchè. Nei commenti ad alcuni di questi articoli mi ero permesso di invocare un suo intervento, sicuro che, conoscendo la sua storia, avrebbe espresso un sano apprezzamento per le liberalizzazioni che, in senso assoluto, sono una delle poche speranze che ha l’Italia per provare a rinascere. Meno male che il suo intervento non si è fatto attendere, le chiedo solo, in veste di vicedirettore, di fare una bella strigliata a qualche articolista un po’ troppo “zelante”.
@rokko e in effetti mi sembra che la bozza delle liberalizzazioni di monti contenga molta più ciccia del previsto. Bene
@leo mi sembra che lei abbia delle idee piuttosto confuse. È di tutta evidenza che con il crollo delle tariffe dei taxi comporterebbe un aumento della domanda che potrebbe però non essere 1 a 1. Ma il punto non riguarda l’area c di Milano (l’Italia non si ferma comunque a Milano) ma il fatto che il prezzo dei taxi non lo stabilisce il mercato ma i comuni. Insomma è una presa per i fondelli per questo: le sue elasticità non contano nulla. Ciò che conta è la rigidità nella formazione dei prezzi.
Ps riguardo all’area c il cuoco la condivide. Residenti compresi.
la liberalizzazione..come concetto è giustissimo, ma porta alla lunga, inevitabilmente il “punto e a capo” ci sarà la prestatrice di servizi, più competitiva che gradualmente occuperà con le più qualificate, sempre più fette di mercato..ne rimarranno un paio? tre? si creeranno i cartelli, ne rimarrà una? ecco che srà monopolio…dobbiamo anche dare regole al limite dimensionale delle operatrici, o alle fusioni, che dite?
Questa situazione sfocia nel fatto che il latte di un bambino, della stessa marca o scatola, costi in Italia € 21 e fischia per 900 gr. e si compra solo in Farmacia e Sterline 8/9 in Inghilterra, anche nei supermercati. Il taxi è sempre costato meno, ma sempre molto, a Milano rispetto a Torino. Sono solo due casi, ma qualcuno sa dirmene la ragione? Cordialità.
Non li capisco ‘sti tassisti (o tassinari a Roma): come fa a valere tanto la loro licenza se a fine anno dichiarano, mediamente, 14.000 euro l’anno? Una vita d’inferno -traffico, turni, rischi,etc etc etc ) per 850 euro al mese netti!C’è poco lavoro, ma non hanno tempo per fare le ricevute delle corse…
Per contro una buona notizia dai mercati (quelli della frutta, non quelli finanziari): stanno tornando gli scontrini fiscali. Befera sarà pure un cattivone, ma un po’ c’ha beccato ! Va a finire che questi stronzi che non si arrendono, De Falco, Befera,Fornero stanno indicando un percorso…
sì, si è spiegato proprio male e non è certamente colpa della poca comprensione di federica che ha scritto un commento completamente condivisibile e senza alcuno slogan. e non ipocrita soprattutto. liberali… mah
Concorrenza da supermercato:2° puntata.A proposito della concorrenza tanto sbandierata in campo telefonico.Tutti ne parlano con euforico compiacimento.Fermo restando che fino a quando chi gestisce la rete non è neutro nei confronti di chi fornisce il resto del servizio si parla di niente e che la prima liberalizzazione dovrebbe essere l’abolizione del cosidetto canone,occorre semplificare per rendere effettiva la scelta.Oggi ogni gestore si presenta con offerte fumose,a tempo,mimetizzando con astuzia costi occulti o clausole vessatorie sfruttando le difficoltà di poter cambiare.Se si vuole concorrenza si deve rendere immediata la possibilità di farlo.Digitando un semplice prefisso si dovrebbe poter mutare gestore ed automaticamente stornare il rid in banca.Oggi scelgo X perchè ieri Y non mi ha soddisfatto.Domani passo a Z perchè Y ha fatto peggio e così via.Fino a quando questo od un sistema similare non sarà implementato o almeno riconosciuto come necessario per una concorrenza reale,continueremo a prenderci in giro.Per nulla.
Ma è possibile che in italia un qualsiasi operaio o impiegato sia esposto alla concorrenza MONDIALE, dovendo confrontare il proprio lavoro e la propria produttività con cina, brasile ecc… mentre chi svolge una attività in proprio o di impresa debba essere protetto non avendo altri soggetti vicini o averli in numero ristretto?
Mah…. un paese al contrario…
Sono stufo di questi continui attacchi ai tassisti, una congiura pilotata dai vari media servi di confindustria che vuole appropriarsi del nostro settore, un piano di liberalizzazioni volute dall’ ultimo governo comunista del mondo che attacca i ceti più deboli senza incidere sui poteri forti che governano il nostro sistema economico…Per questo dico basta al potere bancario, basta ai privilegi d…ei soliti noti, basta ai governi comunisti che si nascondono dietro la necessità della crescita, fermate il primo comunista del colle, stop ai soprusi nei confronti della povera gente, stop ai radical chic che vogliono impoverire i più deboli a loro vantaggio, stop ai sinistrorsi ipocriti che vogliono impoverire il prossimo ma alle loro ricchezze non rinunciano,stop alla demagogia assassina, stop alla menzogna perpetrata dai media asserviti al potere economico e finanziario, riprendiamoci la nostra democrazia, solo il popolo è sovrano.
[...] Le liberalizzazioni ei potenti il Giornale Per salvare le assicurazioni Fondiaria Sai dal tracollo è stato permesso alla Unipol di portarsele a casa, senza fare una scalata sull'intera società. Semplifichiamo: se prediligono le necessità del produttore (nuovo azionista di controllo Unipol) a … Fondiaria-Sai, Unipol, Premafin: la cronaca di quanto sta accadendoNanoPress Cimbri (Unipol) presto azionista di Rcs: silenzio dai palati finiBlitz quotidiano [...]
Ganzi i tassisti, non solo non vogliono essere liberalizzati, ma chiedono anche la testa dei loro concorrenti, gli NCC. Ma dove si è a Bongo Bongo o in Europa ? A Monti ma che tu fai ?
Si è vero che il nocciolo della questione è altrove, ma sia nel presente che in passato seppur “colpendo” il margine, non si è mai ottenuto l’effetoo sperato.
Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)
Ci mancavano i garantisti ad unirsi al coro della gogna senza attendere neppure l’esito dell’interrogatorio e dell’inchiesta sulla condotta del comandante Schettino. Non difendo nessuno ne accuso alcuno. Sono profondamente addolorato per quanto accaduto nel mare dell’Isola del Giglio. Ma quest’Italia sull’attenti agli ordini perentori del capitano de Falco (proposto subito a capo del governo), alla richiesta urlata da toni da istituto luce dell’elenco dei morti divisi per categorie (anziani, donne e bambini) in una situazione di salvataggio disperato, non mi piace. Non mi piacciono i garantisti ad intermittenza pesantemente schiacciati sulla posizione della pubblica accusa, e Dio soltanto saprà quanto coraggio dovrà possedere in saccoccia il Giudice per non soccombere a tanta pressione mediatico-giudiziario. Possibile che si scrivano balle ulteriormente infamanti di una fuga in taxi di Schettino mai avvenuta? Infine alcune osservazioni: com’è che un bestione del mare così imponente non fosse seguito da congegni satellitari da qualche sala operativa? Che fanno le capitanerie di porto se un battello di questa stazza esce fuori rotta, indipendentemente dall’imperizia di un comandante? Non hanno congegni di rilevazione satellitari delle emergenze? Belle cose scopriamo! E le sale operative di questo settore di cosa si occupano, soltanto dei salvataggi? Le torri di controllo negli aeroporti che fanno se un aereo perde quota o va fuori rotta? Aspetta che precipiti, che si scontri in volo con altro aereo oppure lancia tempestivamente l’allarme? E la costituzione che difendiamo a spada tratta non ci suggerisce di essere più prudenti, più cauti e soprattutto più umani nell’esprimere i nostri sentimenti turbati ma senza crocefiggere il prossimo prima di accertarne oggettivamente fatti e responsabilità?
mn
Caro Chef Porro:
Sulla liberalizzazione di tutti i servizi c’e’ poco da discutere. Queste protezioni non hanno motivo di esistere, se non quello di privilegiare certe caste scudandole dalle forze concorrenziali. La mancanza di concorrenza aumenta i costi per i consumatori, la societa’ e al tempo stesso fa’ da freno all’innovazione.
Sull’argomento della regolamentazione del servizio taxi le propongo di leggere l’articolo qui sotto. E’ un’analisi dei vari studi economici sulla materia. Ci possono essere validi argomenti a favore della regolamentazione, tuttavia nella maggioranza dei casi dove negli USA il servizio e’ stato liberalizzato, il costo e’ diminuito.
http://www.econjournalwatch.org/pdf/MooreBalakerDoEconomistsJanuary2006.pdf
Lo stesso vale per le farmacie. La limitazione delle licenze per l’apertura delle stesse aumenta i costi al consumatore per privilegiare pochi fortunati.
Non sono peraltro d’accordo che i farmacisti farebbero la fame. Qui negli USA i medicinali si vendono ai supermercati, tuttavia quelli che richiedono la prescrizione del medico vengono venduti non sugli scaffali insieme alle mozzarelle (come il suo amico Vittorio Feltri ha scritto altrove) ma (e solo su presentazione di ricetta), da dietro il bancone farmacia (anzi un finestrone piu’ che un bancone) che e’ chiuso al pubblico, e dietro al quale puo’ stare solo il farmacista e gli assistenti di farmacia sotto la sua supervisione. Lavorando nel settore sanita’ le posso confermare che un farmacista impiegato di supermercato in California guadagna almeno $60 l’ora, cioe’ oltre $120 mila lordi annui. Gli assistenti (pharmacy technicians), pur avendo solo un diploma di scuola superiore e un corso di abilitazione professionale alle spalle, si prendono circa la meta’ di quello. Alla faccia della poverta’ dei farmacisti.
Quando si parla di liberalizzazioni penso al principio di uguaglianza e all’assenza di privilegi. Pertanto di istinto penso alle cooperative e ai loro privilegi fiscali, penso alle banche/assicurazioni e alla chiesa e alle loro esenzioni fiscali e ai politici e ai loro privilegi previdenziali, alla società autostrade e così via. Infine arrivo ad elencare i tassisti e le farmacie in ordine di grandezza del privilegio. Poi però penso che la qualità del servizio offerto dagli ultimi alla collettività é superiore e che il suo trend é inversamente proporzionale all’elenco. Da questo mi convinco che questo tipo di liberalizzazione da parte del governo non la voglio. E penso inoltre che ci inducano a massacrarci fra noi poveri, che stiamo sotto, privi di una visione più ampia di quello che succede sopra e a livello macro. E in questo il giornalismo gioca un ruolo squallido ed indecoroso. Da forca. Ma arriverà il tempo, spero.
Porro la mia stima nei suoi confronti è indubbia ma per onestà le confesso (qualora le dovesse interessare) che l’apprezzo un po’ meno. Lei non parla al popolo. Molto spesso mi sembra che Lei parli ad un suo pari, colto, preparato e sulla stessa lunghezza d’onda. MA chi non è come Lei come fa a ricevere il messaggio? Mi spiego meglio. Ho guardato le puntate sul WEB di IN Onda nelle quali erano ospiti la Serrachiani e Di Pietro.
Quando la prima sosteneva che rinunciare all’indennità parlamentare era impossibile perché era un diritto acquisito, ho dovuto sentire da Telese dire terra terra che invece i cittadini non solo perdono i loro diritti acquisiti ma che a loro viene persino applicata la retroattività di una nuova norma. Nel caso di Di Pietro in cui gli fa dire che è un furbetto a stare all’opposizione, non mi elabora terra terra che è pura azione di convenienza ma che in sostanza se ne lava le mani pure lui.
Concludo domandandomi se sia arrivato veramente il tempo di evitare di invitare in studio i soliti politici e tecnici che verranno inesorabilmente spazzati via dagli eventi ma i nuovi “offerenti informazione” quali blogger per discutere delle situazione in macro. Quello sì sarebbe degno anche solo per discutere seriamente e ragionare su visioni totalmente differenti (mainstream/indipendenti). MA si sa, come ha scritto Lei in risposta ad un commento vari anni fa, il mondo del giornalismo è un po’ complesso.
Sabrina
ormai é già stato detto tutto a proposito della temuta inutilità delle liberalizzazioni annunciate (almeno per quanto riguarda la riduzione di prezzi e tariffe, che anch’io condivido; quindi -prima di distruggere tutto e tutti con manifestazioni più o meno violente – prima di “scendere sul piede di guerra” mi sembrerebbe più opportuno conoscere almeno il contenuto formale e sostanziale di ciò che questo governo propone.
Hai ragione Alfio l’Italia è ingessata perché tutti farebbero la liberalizzazione degli altri. Per quanto riguarda il costo dei taxi sono perplesso nel fatto che il negoziante che va al lavoro, l’impiegato anche, che essi prendano il taxi se costa di meno, questo è tutto da dimostrare. Trovo delle persone che vanno in macchina anche al bar che dista si e no 500 metri. Forse ora con i costi della benzina si limitano. Secondo me fa cambiare sistema di vita molto di più questa crisi, anche se ci sono quelli che soffrono di più, che qualsiasi legge o liberalizzazione fatta a capocchia. Dei spocchiosi professoroni che non sono nemmeno capaci di prendere coscienza che i taxi, farmacie…. non sono certo quelli che tireranno su l’Italia; quando nel mondo ci sono agenzie che basta che facciano un colpo di tosse verso un Paese e quello crolla. Quelle agenzie spostano miliardi e miliardi di dollari e allora vedi la piccolezza di questo governo.
arfio, mi sono letto con somma attenzione il tuo post: credo che ti devo fare dei sinceri complimenti. Sono perfettamente daccordo con te ma, se me lo consenti, devo dire che – gratta gratta – Porro ha ragioni da vendere pure lui !
In particolare per quanto mi riguarda, a proposito della tua correttissima considerazione circa la generazione di tuo padre (la mia) alla quale tutto è stato concesso, voglio dirti che tutto è stato concesso da una classe politica scellerata e malandrina, la quale ANCORA CONTINUA AD IMPERVERSARE SUGLI SCRANNI DEL POTERE.
Sono perrtanto daccordo con Porro che se si deve iniziare, non si inizia con una piccola guerra (che io definisco ideologica privata della sinistra italiana) contro alcune categorie … pure insignificanti economicamente ma “nemiche del proletariato”: aggiungo – come esempio diverso da quello di Porro – il caso delle “moderne municipalizzate” a capitale misto pubblico/privato: come volevasi dimostrare, si è partorito l’ennesimno mostro vorace ! Tu, giustamente, affermi che nulla deve restare immobile, pena la progressiva retrocessione …. ebbene abbi la pazienza di andarti a verificare le tariffe praticate dalle “moderne minicipalizzare” (HERA per esempio) e confrontarle con quelle praticate in precedenza dagli enti locali prima gestori dei servizi: tali tariffe, si sono, nella migliore delle ipotesi RADDOPPIATE !! Secondo te questo è il modo di “fare le liberalizzazioni nell’interesse dei cittadini” ?
Queste Società – nella realtà – sono dei lumagotti sonnolenti mangiasoldi, economicamente e produttivamente assolutamente privi di stimoli OPERANDO IN ASSENZA TOTALE DI CONCORRENZA !! Il bilancio non torna ? Chi se ne frega: basta aumentare le tariffe !!
… Ergo amico mio: se si operasse in completa ed apertissima concorrenza (ammettendo anche compagnie estere) … non credi che per l’utente finale, sarebbe un guadagno notevole ? … Io abito in un paese e l’ultima volta che sono salito su un taxi è stato a Dubai nel 2009 … invece le tariffe di acqua nettezza urbana, luce, gas … le pago (in pratica ) ogni giorno !!
… Insomma, cambiare: assolutamente si: ma cominciamo dal “verso giusto” per favore !
La verità è che berlusconi non vuole inimicarsi la categoria dei farmacisti, degnamente rappresentata in parlamento tra le fila del pdl. E poi utilizzano questo argomento solo per cercare un pretesto per condizionare Monti e eventualmente creare la crisi di governo. Alla fine sono convinto che passeranno delle liberalizzazioni ancquate grazie al partito che ho sempre votato (pdl). Parimenti sempre grazie al pdl non verrà votata messuna legge elettorale. Ma lo sai qual’è la delusione più grande : aver votato da sempre un partito (pdl) credendo che fosse liberale e favorevole alle riforme, mi sa che hanno ragione gli oppositori quando dicono che berlusconi è sceso in politioca solo pee fare gli affari suoi. Spero che questo messaggio non venga cancellato
Egr. Porro,
io invece direi che in Italia prima di “liberalizzare” sarebbe necessario “privatizzare”.
In sostanza: prima sostituiamo il nostro sistema economico ormai ammarcito, con un nuovo sistema. Cioè, buttiamo giù la casa vecchia e costruiamo nuove fondamenta (privatizzare); poi cominciamo a tirare su i muri (liberalizzare, ma con criterio e studiando caso per caso, perchè la liberalizzazione del taxista non è comparabile con quella del farmacista e tantomeno dell’avvocato con le sue tariffe minime).
Traduzione: riduciamo al minimo le intrusioni dello Stato negli affari economici ed innanzitutto nella Sanità, nell’Istruzione e attraverso la partecipazione in aziende dei settori energia, trasporti, telecomunicazioni, assicurazioni, banche, ecc. così da avere, oltretutto, ripercussioni positive sull’andamento del Debito Pubblico.
Di seguito, si eliminino i valori legali delle lauree e le case chiuse (mi si perdoni la battuta) professionali (l’inutile Ordine dei Giornalisti, ad esempio, vero Porro?) generando quindi maggiori possibilità, a chi è veramente capace, di professare senza impedimenti massonici.
Le dismissioni dello Stato si traducono in minori “affari” per gran parte dei nostri politici? Pazienza.
Si traducono altresì in centinaia di migliaia di risorse del pubblico impiego lasciate a casa? Pazienza, le si riciclino in altre attività (produttive) attraverso un mercato flessibile del lavoro che passi necessariamente dall’abolizione dell’art. 18.
Di conseguenza a casa anche la Camusso e i due pietosi figuri di Cisl e Uil che l’accompagnano.
Parlare solo di taxi e farmacie mi sembra di tornare ai tempi di quel pirla di Bersani, alias Mister Sidevedimettere.
In conclusione: prima di tutto rendiamo il nostro sistema liberale (privatizziamo), poi entriamo nei suoi meccanismi di cui le liberalizzazioni sono solo una parte.
E soprattutto liberalizziamo solo laddove non sia diseconomico per il produttore e dove effettivamente si riscontri un effettivo beneficio per il consumatore).
Queste sarebbero le riforme da fare (oltre a tante altre, naturalmente, a cominciare dalla revisione della Costituzione).
Mi chiedo: ma quando la culona ex comunista di Germania ha affermato che l’Italia ha fatto grandi e decisivi passi sul fronte delle Riforme, in occasione della conferenza stamnpa congiunta con quella faccia da imbranato lobbista che di cognome fa Monti (prof.), a quali Riforme si riferiva?
Sono troppo ignorante per averlo capirlo.
O mi è sfuggito proprio.
Mi aiuta, Porro?
Personalmente sono contro le rendite di posizione e gli orticelli inaccessibili di alcune professioni. Nel caso delle farmacie, ad esempio, provate a chiedere a chiunque conosca l’ambiente quanto clientelismo e quali loschi affari si celino dietro le concessioni delle licenze. Oppure, provate a chiedere ad un laureato in Farmacia quanto sia difficile accedere al mercato del lavoro senza santi in paradiso, anzi in “farmacia”. Mutatis mutandis, gli stessi discorsi valgono per gli avvocati, i commercialisti e tutti coloro che si arroccano dietro l’indegna istituzione degli ordini professionali. Luoghi buoni solo a distribuire prebende e tutelare i pochi che orbitano nella loro ristretta cerchia. Provate a chiedere ad un praticante avvocato quale sia il livello e la credibilità dell’esame di abilitazione. Una delle più grandi vergogne del settore dei concorsi pubblici italiani. Idem per i commercialisti, col vantaggio che questi ultimi posso sostenere l’esame due volte in un anno. Per non parlare della evidente sperequazioni che viene posta in atto rispetto all’accesso ad altre professioni, dove l’esame di stato per l’iscrizione all’albo è una vera e propria formalità, priva di ogni tipo di selezione reale (biologi, architetti, medici ingegneri etc.). Ebbene, di liberalizzazioni da fare ce ne sarebbero tante, fin troppe. E non solo per ragioni economiche, che a conti fatti, per come è fatto i nostro tessuto sociale porterebbero a ben poco, ma sopratutto in rispetto dei principi di uguaglianza, equità sociale, pari opportunità di iniziativa economica e così via. Di contro, però, uno stato che non sappia con fermezza tenere testa a qualche migliaio di tassisti, e spero, in futuro, anche alle potenti lobby parlamentari di magistrati e avvocati, come spera di poterci tutelare e rappresentare degnamente di fronte alle grandi democrazie europee e mondiali?? Pertanto auspico che questo governo, con tutti i suoi difetti ontologici, riesca ad attuare questo tipo di riforme camminando in testa a tutti i piccoli e abbietti interessi di pochi, per poter finalmente affermare, in tutta la sua forza, l’unico ed indispensabile interesse generale. Stesso discorso, tra l’altro, vale per la riforma del mercato del lavoro e per il male peggiore di questo paese: i sindacati.
Dissero e dicono i miracolisti con presunzione e autocompiacimento: “Siamo stati chiamati per salvare l’Italia dal baratro”. Taxi modici a go-go; farmacie e parafarmacie in ogni porta; notai e avvocati ridimensionati; pensionati a cent’anni se va bene; negozi aperti anche a notte fonda; e via cantando a fronte di tasse e balzelli come non mai e di una burocrazia statale costosissima, soffocante e intoccabile che, di per sè, vanifica ogni iniziativa anche la più eroica, altro che prospettiva di sviluppo virtuoso. Gli esperti professoroni la chiamano “liberalizzazione pro-crescita”; dimostrano di non avere nel concreto alcuna esperienza di vita reale e operativa; insomma costoro non hanno mai veramente dovuto arrabbattarsi per guadagnarsi la pagnotta; il congruo soldo pubblico li ha sempre mantenuti alla grande nel giro di quei potentati che essi stessi ora confermano nei loro privilegi al riparo da qualsiasi tipo di utile e sacrosanta liberalizzazione. Giustappunto,avevano preannunciato miracolistici provvedimenti; subito lacrime e sangue ma, dall’oggi al domani, questo paese avrebbe avuto una svolta fantasmagorica. In realtà, sicuri in abbondanza le lacrime e il sangue, ecco che, in contropartita, ci troviamo con un’Italia/Concordia rovesciata ancor più vicina ad affondare; minuto dopo minuto sempre più spinta verso l’abissale fondo dal quale nessuno strumento la potrebbe far riemergere. Loro si salveranno…mentre gl’italiani tapini dovranno arrangiarsi… Cordiali saluti con grazie al cuoco per l’ospitalità al suo generoso desco.
in linea di massima sono d’accordo sulle liberalizzazioni grandi o piccole che siano. La cosa più importante è stabilire nuove regole e che poi siano uguali per tutti affinchè venga sconfittà la concorrenza sleale che ha tante sfaccettature.Penso che sia l’unico modo per vivere in futuro in una società meritocratica.
Mi sembra che in Italia ce la si prenda, come sempre con le categorie più “deboli” quali i taxisti. Concordo pienamente con le osservazioni mosse, peraltro avrei qualche riserva sulle osservazioni inerenti i farmacisti, in quanto la liberalizzazione della vendita degli OTC o farmaci da banco o che dir si voglia non ritengo abbia quale risultato il fallimento dei farmacisti. Per quanto riguarda le vere lobbies (avvocati, notai, banche, assicurazioni ecc..) mi permetto di osservare che in taluni casi sarebbe facile far venir meno alcune deleteterie (per le casse dei poveri cittadini) gabelle, facendo a meno degli inutili certificatori dell’identità altrui (i notai per intenderci). Passi per atti complessi come i mutui ma per i passaggi di proprietà dei beni mobili registrati non sarebbe il caso di adeguarsi alla prassi degli altri paesi europei dove il passaggio di proprietà dell’auto o moto che sia solo mediante lo scambio epistolare con la motorizzazione?? Sinceramente i 200 e passa euro che si prende il notaio per certificare che io sono io (pur non avendomi mai visto né conosciuto) mi sembrano davvero una inamissibile rendita di posizione. Questo è un caso (che va moltiplicato per almeno un milione di compravendite all’anno) ma molti altri ce ne sarebbero…. che ne dice Porro?
In Inghilterra ed in Usa (almeno Londra e New York)la licenza taxi è personale (quindi NON vendibile, come una patente) e si ottiene dopo un esame che attesta la conoscenza delle strade (più corte) per andare da A a B: Parlavo una volta con un tassista di Londra che mi spiegava di avere girato per oltre 6 mesi in bicicletta, per poter sostenere l’esame: esiste poi la possibilità di affittare l’auto con la quale effettuare il servizio. Personalmente ho smesso di prendere il taxi da molti anni perchè deluso dalla disonestà di chi pretendeva di raddoppiare la tariffa dall’aeroporto a casa quando si sarebbe dovuto raddoppiare solamente il costo dalla cinta daziaria a casa (problema non solo Italiano), però penso che una completa deregolamentazione sia peggio del male, ed inoltre mi chiedo come possano scendere le tariffe quando tutti i costi, a cominciare dai combustibili, continuano a salire anche purtroppo per un costante aumento delle accise.Certamente però il sistema attuale è come la nostra Costituzione : HA BISOGNO DI UNA PROFONDA RINFRESCATA !!!!!
Cordialmente
Il tassista è in primis pure lui un consumatore che fa i conti con le spese aumentate in modo esponenziale tutti i giorni! Inoltre il servizio taxi non è di massa: a Roma la gente, anche in caso di sciopero dei mezzi pubblici di linea non prende il taxi: non ha la possibilità spesso neppure di pagare il biglietto del bus! Ogni volta che sale un controllore sull’autobus becca 2-3 persone minimo senza biglietto! Figuratevi se prenderebbero mai un taxi. La richiesta non c’è, i posteggi pullulano di tassisti che aspettano anche 2 ore prima di affittare aumentarli significherebbe il fallimento dei vecchi e dei nuovi!
Caro Porro, se cominciamo a dire “e’ giusto liberalizzare X, ma bisogna prima liberalizzare Y, se no non e’ giusto” non andiamo da nessuna parte. Solo chi ha l’anello al naso puo’ credere ai redditi bassi denunciati dai tassisti, ed ai vari piagnistei su come diventeranno poveri. A Roma non si trova un taxi quando piove, e le tariffe sono elevatissime e soprattutto a discrezione del tassista: uno stesso percorso, alla stessa ora del giorno, viene fatto pagare dai 15 ai 40 euro a seconda dell’onesta’ del tassista. Basta con le chiacchiere di chi vuole fare credere di essere a favore delle liberalizzazioni, ma fa di tutto affinche’ non avvengano. Anche le famiglie dei camorristi hanno un grosso calo di reddito quando vengono arrestati: per questo motivo eviteremo d’ora in poi di arrestarli? Dunque il solo fatto “calo di reddito” non e’ una giustificazione per nulla. E il calo di reddito di tutte le altre categorie non protette? Gli alimentari sono stati liberalizzati, certo una pizzeria a taglio perde reddito se le apre a fianco un concorrente: e’ il mercato, bellezza (credevo che lei, Porro, fosse a favore del mercato, ma vedo che non e’ piu’ a favore se si intaccano le lobby che votano in un certo modo)
Preg.mo DOTT. PORRO. IL PROBLEMA E’ che con la scusa delle liberalizzazioni si vuole far acquisire la quasi totalità delle NUOVE licenze alle solite poche COOPERATIVE e MULTINAZIONALI,in alcuni casi, e STRAVOLGERE I RISULTATI REFERENDARI in altri casi.POI VEDREMO L’ONESTO PROF.MONTI SE CI SMENTIRA’……………………..IO NON CREDO!!!!!!
nel mio paese non ci sono taxi. Li liberalizzeranno a roma e milano,ma qui continueranno a non essercene. fatto questo gli operai che sono stati licenziati due mesi or sono da una ditta locale riavranno il loro lavoro?? o andranno tutti e duecento a fare i tassisti a milano ?c’è anche una farmacia, tra un pò saranno due. io mi chiedo se mi ammalerò il doppio, oppure se invece di un moment, quando ho il mal di testa ne dovrò prendere due.mi chiedo se forse avrò uno sconto del 10 % sul moment che andremo a prendere insieme agli operai licenziati, perchè loro il mal di testa ce l’hanno di sicuro. bene, risparmieranno ben cinquanta centesimi sul moment, ma continueranno a non avere il lavoro di prima.per altro federica e arfio dicono che cambiare fa bene, lo dirò ai miei amici che hanno perso il posto. loro dall’alto dei loro 55 anni forse il mal di testa ( a sconto ) se lo dovranno ancora curare.
Farmacisti 109.000 euro
Notai 310.800 euro
Baristi 16.500
Dati studi di settore e dichiarazioni dei redditti delle diverse categorie.
“Ma come facciamo a spiegare …. ad un farmacista che rischia di fallire” Poveracci eh..
Le farmacie rurali, situate in località con meno di 3.000 abitanti, hanno diritto a un’indennità di residenza, stabilita da leggi regionali, a parziale compensazione della situazione di disagio in cui si trovano a operare. Le farmacie rurali sussidiate con fatturato annuo SSN al netto dell’IVA inferiore a 387.342 euro (750 milioni di lire) e le piccole farmacie, sia urbane che rurali, con fatturato annuo SSN al netto dell’IVA inferiore a 258.228 euro (500 milioni di lire) hanno diritto ad agevolazioni sullo sconto imposto alle farmacie a favore del SSN.
“Ma si potrà almeno sperare di mettere in piedi uno straccio di politica liberale che rimetta in moto la nostra economia. Le idee Berlusconi le ha molto chiare in testa. Sono nel suo Dna. Sono quelle del programma originario: sono contenute nella lettera inviata alla Banca centrale europea” Nicola Porro 04 novembre 2011
Sì,sì ieri sera a Ballarò si è visto il dna liberale di Silvio. Ma come siamo riusciti in 17 anni a non fare le liberalizzazioni, noi che ci diciamo liberali, e questi con tre mesi vogliono liberalizzare tutto. Meno male che c’è Romani.
Come facciamo a spiegare ad un barista di un piccolo paese che chiunque può aprire un bar difronte al suo e anche senza sussidi e agevolazioni,rischiando così di fallire,
mettiamo il numero chiuso per i bar.
Se costituissero una lobby,visto che sono dieci volte di più dei farmacisti, mercanteggiando il loro voto potrebbero essere molto più forti,come
un’assemblea di azionisti, basta organizzarsi.
Concordo che le liberalizzazioni dovrebbero incidere su settori più importanti dei taxi e delle farmacie ma affermare che i farmacisti possano fallire per le liberalizzazioni mi sembra eccessivo. Tra gli effetti delle liberalizzazioni si dovrebbe considerare anche quello,certamente non grandissimo, di un aumento dell’occupazione: es. dare la possibilità a qualche giovane laureato di poter aprire una farmacia senza essere il figlio di un farmacista.
L’unico metro di giudizio per qualsiasi cosa si faccia deve essere l’impatto sul debito perchè è lì che bisogna agire per evitare di fallire.L’economia ad una dimensione.Rispetto ad altre misure che non si prendono (vedere le proposte da mesi sulla homepage di MF,inascoltate) non vedo l’effetto e l’impatto immediati che avrebbero a questo proposito le liberalizzazioni .Attivare maggiore concorrenza mi sembra una favola.L’unica concorrenza vera che conosco in questo buffo paese è nei supermercati.Posso confrontare le merci e i loro prezzi prima di comprare e decidere. Dopo averlo fatto posso domani cambiare in funzione di prezzi e qualità.Questo perchè esistono per lo stesso tipo di prodotto marche diverse,provenienze diverse,qualità diverse.Ed anche qui per certe tipologie si fa fatica a parlare di libero mercato perchè,guarda il caso,per i prodotti low cost e di grande consumo i prezzi stranamente sono uguali .Esempio:olio extravergine di oliva,farina,zucchero,acquaminerale e così via.Si può dire la stessa cosa ,per esempio ,per il gas?Lo liberalizziamo ?Ci sarà chi me lo fornisce al profumo di rose?O metterà nelle condotte della Snam quello proveniente da Marte?Mi fermo qui perchè non voglio annoiare con altri analoghi esempi (assicurazioni,ferrovie,energia elettrica,carburanti,ecc..)ma mi viene da ridere.
Io la smetterei di usare il termine liberalizzazioni che mi sa’ tanto di residuo da lotta di classe. Userei invece il termine reale e cioe’ libera concorrenza e libero mercato come principio unico a prescindere da chi e quando.
a proposito dei potenti. opera ancora in Albania quella società formata (da chi) che gestiva il nostro catasto nazionale che vogliono riformare? riformare dall’Albania!
Monti come Prodi e Bersani: grandi economisti che hanno cominciato le liberalizzazione ancora con i tassisti ed i farmacisti come se queste fosero le categorie che salveranno l’Italia. hanno solo paura di toccare le grandi società e le municipalizzate. così non si andrà in nessuna parte. Domani di Monti si dirà: chi fu quel desso? alla maniera manzoniana.
ma il Figlio della Vedova troverà i Fratelli che lo aiuteranno. sono loro i padroni del mondo.
Ma c’è qualcuno che crede veramente che con le liberalizzazioni ci salveremo? Io dico di no. L’economia gira solo se girano i soldi; e i soldi non bastano più nemmeno per pagare le tasse. Grazie a Monti, adesso anche i ricchi hanno paura di spendere per non farsi notare. Il professore non sta salvando l’Italia, ma la sta distruggendo in maniera irreversibile; è nel pallone e non sa più cosa fare. Quando un soggetto è palesemente incapace, va interdetto. Ci stiamo giocando il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Le liberalizzazioni,quelle vere a 360°,trasparenti,senza trucchi,con tutti gli attori sullo stesso piano,con un sistema fiscale ugualitario(rilascio ricevute obbligatorie,decurtazione di tutte le spese di gestione,tariffe libere(NON CARTELLI),sono un beneficio per il MERCATO,che come dato di fatto è in continua competizione.
Moltissime categorie,ogni giorno,si devono confrontare con tale situazione,e non vanno a fare c….no per le strade.
Monti,per tanti aspetti non mi piace,ma se riesce smuovere queste ingessature SU TUTTO,con questi principi,mi sta bene,su QUESTO sono d’accordo con lui.
Chiaro che questi non siano contenti,guardando alle loro tasche,ma altrettanto chiaro,che si deve guardare alle tasche della collettività in primis,a costruire un futuro per i giovani ITALIANI.
In certi PAESI,circolano taxi a go-go,con una concorrenza spietata fra loro,per cui i prezzi consentono alla gente di “girare” salendo,scendendo da un taxi,preso al volo,da tutte le parti,anche con più persone a bordo,che si “accodano” lungo il tragitto,dividendo la spesa,lasciando a casa la propria autovettura,senza problemi di parcheggio,di intasamento,con macchine che vengono utilizzate da 3-4 autisti a turno,con costi di ammortamento bassi,che ti rilasciano lo scontrino…
SVEGLIA GENTE!
Basta privilegi,…..A TUTTI I LIVELLI!
Giustamente,si tocchino anche le lobbies finanziarie,la BORSA,il sistema di compra-vendita immobiliare,le BANCHE,i monopoli,etc.
Signori,il paese Italia,si deve sgessare!
Come al solito non è importante il cosa quanto il come. Nel sistema bloccato dei tassisti la licenza oggi vale un patrimonio, e questa è una grave anomalia. Le tariffe sono imposte dalla casta e le tratte costano molto, ma più di quanto dovrebbero (non mi fate i paragoni con Oslo che è la città più cara d’Europa), tanto è vero che molte aziende non piccolissime risparmiano cifre molto consistenti sostituendo i taxi con il NCC, che a tutti gli effetti funziona nella stessa identica maniera.
Idem per le farmacie, il settore più bloccato in assoluto non solo in Italia ma in tutta Europa in cui il titolo è addirittura ereditario. I risultati sono evidenti per chi viaggia con una certa frequenza: i prezzi sono alle stelle ed il servizio è il peggiore in assoluto: devi prendere il numeretto e ti serve un dipendente che spesso non è neanche farmacista. La microliberalizzazione del 2006 ha portato un piccolo beneficio ai consumatori almeno per gli OTC ed i SOP, più che per gli sconti per il servizio certamente migliore offerto dalle parafarmacie, di norma gestite direttamente dal farmacista titolare.
Oggi questo governo sembra cedere alle richieste della casta, ed aumenterà la pianta organica. Delle nuove aperture, secondo prassi consolidata, beneficeranno i vecchi titolari di farmacie, che incrementeranno ulteriormente il loro patrimonio personale, e per di più le parafarmacie oggi esistenti andranno verso la chiusura, con la ovvio e conseguente aumento dei prezzi generalizzato a tutto danno dei consumatori.
Esattamente come al solito.
@federica puddinu devo essermi spiegato male, a parte l’insinuazione sulle licenze, la penso come te. E pensavo di averlo scritto. Certo articolando un pensiero e non con uno slogan.
Porro, sono d’accordo con lei completamente sui principi: le liberalizzazioni più importanti non sono sicuramente quelle dei taxi e delle farmacie.
Tuttavia, in Italia si potrà liberalizzare per davvero, anche i settori importanti, solo se si inizierà da qualche parte, altrimenti non so. Ritengo anche che già nel primo pacchetto il governo non si limiterà a taxi e farmacie.
Insomma, si tratta di abbattere il primo ostacolo: gli altri saranno più facili.
Si parla di evasione fiscale in modo generale e concitato pensando che se tutti pagassero le tasse tutti pagheremo meno.Non è assolutamente vero!.
La vera evasione che si fa in Italia è l’evasione del LAVORO!
Si lavoro poco in modo non responsabile e si pretende denaro in cambio di poco o nulla.I politrici italiani sono causa del disseto finaziario in quanto con il denaro pubblico si comperano i voti assumendo nell’apparato pubblico gente inutile con l’unico scopo di mettere la croce al posto giusto al momento del voto.
Nessuno si sogna di mettere le mani sul lavoro pubblico,si perdono voti.Detto questo, da buon friulano me la cavo sicuramente in quanto ho abbandonato la misera italietta già da tempo.Lavoro in giro per l’Europa come piccola impersa artigiana.Quando mi presento dico che sono di Udine,austroungarico e non italiano.Sono rispettato.Se dico che sono italiano,mi dicono che sono pizza,mandolino e mafia.Povera Italia,sei già morta ma ancora non te l’hanno detto.
mi fanno sorridere quelli che si arrovigliano i capelli sulle liberalizzazioni e parlano di taxi, concorrenza e via dicendo. Ma qualcuno ha valutato o meno l’elasticità della domanda ? Se da un giorno all’altro le auto di piazza passano da 100 a 1000, gli utenti non seguono la stessa proporzione: questa è l’elasticità della domanda sull’offerta, che poi si può valutare anche sul prezzo.
Se una corsa che oggi costa 10 €, domani ne costasse 3, secondo voi, la domanda di corse, triplicherebbe ? Prendo ad esempio la mia città, Milano, recentemente ripulita dalla zona C che proprio il giornale del sig Porro osteggia; secondo voi i Milanesi e gente da fuori, che oggi si muove con la metro e con qualche altro mezzo … da domani che la corsa passa da 10 a 3 €, tutti decideranno di prendere il taxi ???
Chiudo sulla zona C a Milano, visto che ne ho accennato: sacrosanta e ottima cosa. Sicuramente una disposizione perfettibile per quanto riguarda i residenti, ma chi arriva da fuori, è giusto, sacrosanto che si muova a Milano in metropolitana (che nel giro di 24 sarà potenziata da altre 2 linee)
saluti
Ahinoi,forse han ragione tutti! Giusto cominciare con le liberalizzazioni,meno giusto iniziare dalle categorie meno impegnative”,e soprattutto poco utile alla collettività iniziare da quelle ,come i taxi,che coinvolgono solo in parte minima,(lo 0,2 mi pare), l’esborso quotidiano di soldi di noi tutti. Il guaio è però che non se ne farà nulla: é che iniziare da chi è meno protetto comunque sarà lungo e problematico e permetterà ai titolari di servizi assai più onerosi di nascondersi fintanto che di liberalizzazioni non si parlerà più di nuovo. Come è già accaduto anche di recente. Ed è la stessa cosa che accade ciclicamente con gli Ordini Professionali: si parte col proclama “ABOLIZIONE!!!”:poi mille distinguo e non se ne fa più niente: e questo pur prescindendo sul merito delle cose. Siamo un paese immobile.
recita in Barbagia un saggio pastorale(e per fortuna che è saggio): justissia bi colete, ma in domo anzena. che passi, la giustizia, ma in casa d’altri. concetto da estendere alle liberalizzazioni; che passino, ma in casa d’altri. perchè lo Stato prima di rompere i coglioni ai tassisti non si liberalizza lui? che senso ha mantenere un’infinità di regioni peraltro tutte fuori conto di spesa? che senso hanno due regioni come Abruzzi e Molise? perchè non farne una? cosa si aspetta (che crolli il mondo) a creare Macro Regioni che darebbe luogo a giganteschi risparmi? Perchè rinviare al 2015 (ma siete matti, signori della politica) l’eliminazione del vitalizio mentre le società di riscossione tributi (di cui nessuno mai ne parla) stanno grattando il barile vuoto del bilancio familiare retroattivamente sin dal 2006 come al mio comune con bollette da infarto? ma cosa si vuole liberalizzare con un popolo, come quello italiano intossicato da una politica maldestra sempre finalizzata a segnare consenso e quasi mai volta al senso dello stato o ad entrare nel merito delle questioni? ricordate il referendum imbroglione sul bene primordiale che Vendola ne imputava la svendita dell’acqua, ingannando il cittadino, che invece (senso dello Stato) doveva essere messo a conoscenza che non vendita di quella balle del bene primordiale ma del servizio idrico? Sapete come mi ha risposto un esponente politico comunale della mia zona quando io l’avevo invitato di andare al mare anziché votare il referendum sul “bene primordiale”? “Questa volta Berlusconi e i suoi amici non si prenderanno anche l’acqua”. Che tristezza! ma perchè anche il popolo si fa facilmente prendere per il culo per ideologia? visto che lo stesso Vendola alla faccia del bene primordiale che doveva essere servito alle famiglie dalla “Poa” (ossia a gratis) nella regione Puglie lo stesso Vendola ha aumentato (alle famiglie) le tariffe? e non vi dice nulla del Popolo che tifa Monti e dopo di lui in cima ai gradimenti come capo di governo c’è Vendola? e sul fronte della politica come possiamo essere sereni ad affrontare le liberalizzazioni anche dello Stato con Casini che siede assieme a Bersani e Alfano per salvare l’Italia? Non diceva Casini, con la bava alla bocca in pieno parlamento che la “causa sei tu, Silvio…”e che quindi bastava cacciare sb per rialzare di scatto le sorti di spread e Paese: e sulla visita di ieri del terzo polo (Casini, Bocchino e Rutelli) dal capo dello Stato nulla da domandare? io credo che se non liberalizziamo la politica premiando chi ha più coraggio nelle liberalizzazioni e non paralizzandola con triunvirati da brivido, se non liberalizziamo l’Italia dai governi tecnici non voluti dal Popolo ma ispirati dal presidente della repubblica non si andrà da nessuna parte. se non su quella sbagliata e dagli sviluppi difficilmente prevedibili.
mario nanni
Domani il testo sulle liberalizzazioni. Lo ha confermato ieri Monti in sede europea: “… dopodomani il testo sarà in CdM.”
Bene! Allora vedremo cosa ci hanno messo davvero dentro.
Certo che se si ferma alle sole liberalizzazioni di taxi e farmacie, non solo sarebbe insufficiente e addirittura inutile, ma è mio parere che queste due categorie avrebbero tutto il diritto di mettergli le mani addosso… o quantomeno di tentare di farlo.
…eh si! Perché il cuoco dice bene: essendo anche loro, a loro volta, cittadini consumatori, come potrebbe chiedere solo a questi di liberalizzarsi rimanendo poi a vivere circondati da un mondo di protetti?… E in più di rimanere anche tranquilli?…
Se vuole meritarsi tutta la fiducia che in tantissimi hanno riposto in lui, gli consiglio di tirar fuori le palle e mettere le mani sulle protezioni delle principali categorie che hanno dissanguato e dissanguano noi cittadini consumatori di questo nostro disgraziatissimo Paese. A cominciare da banche e assicurazioni…
Altrimenti si faccia anche lui da parte e che si compia il nostro destino. Che per quanto ignoto possa essere, sarà sempre meglio di farsi prosciugare ogni benessere da noi cittadini cosi faticosamente conquistato da un ristretto gruppo di affaristi, prenditori, sanguisughe e affossapopoli, principalmente anglosassoni, impunemente… e per giunta senza reagire!
…a’ la guerre comme a’ la guerre!!!…
“Ma danneggiare i produttori senza migliore loro la vita in qualità di consumatori è un’ingiustizia.”
Ed è proprio questo il caso della liberalizzazioni dei taxisti…Le esperienze portate aventi in questo sendo da alcuni stati europei hanno visto il lievitar e delle tarigge…Siamo attenti.. I massmedia hanno monopolizzato l’attenzione su di loro per distgliere l’attenzione da ben altri potentati
Caro Arfio, ciò che intende Porro, giustamente, non è contestare la liberalizzazione.
E’ semmai sottolineare che queste NON SONO liberalizzazioni, Nè SERVONO REALMENTE ai cittadini.
Infatti: che importanza ha nel basket di spesa della famiglia il costo dei taxi?
Essendo poi tariffe amministrate, sono decise dalle autorità! Che i tassisti siano 10 o 100, il costo sempre quello è. Simile è il discorso per le farmacie (non si intacca il costo finale dei farmaci, aumentando il numero di farmacie!), nè migliorano (anzi, quasi di certo peggioreranno) le tariffe dei treni “regalando” la disponibilità del binario ai vari Montezemolo e Della Valle.
La verità è che ci sono già organizzazioni amiche che si andranno a spartire gli spazi che si vengono a creare: vantaggi per noi nulla, spartizione economica di quanto sottratto alle categorie danneggiate, molto!!
Non si toccano i veri centri di condizionamento economico: liberalizziamo non i distributori di carburante, ma LA COMMERCIALIZZAZIONE!!!
E le procedure amministrative che, solo in Italia, costringono a tempi e costi massacranti, a utilizzo dei notai per adempimenti che in altri paesi non sono richiesti, a tariffe esose (che non cambiano, se aumentano del 10% per far spazio ad amici di potenti!).
Ed il sistema creditizio/bancario, e quello assicurativo, bloccati da organi di controllo che presiedono a cartelli che ci fanno subire i costi più alti d’Europa?
Mi creda, caro Arfio, non è così che si persegue la libertà economica e la tutela del cittadino.
Ma il peggio è che si vende via giornali la menzogna, da parte di un esecutivo di “professori” che sanno benissimo la verità di quanto detto sopra, ed compiacciono i poteri che li hanno favoriti!
IO sono stato liberalizzato e venduto a suo tempo dal comunista Bersani, lavoravo all’ex monopolista dell’energia elettrica che svolgeva mi sembra un buon servizio, sicuramente migliore di ora, a chi è stato favorevole, non certo al cittadino, le tariffe sono solo aumentate, contrariamente al promesso, in compenso qualcuno ci si è fatto d’oro, essendo quello un business assai buono, per quello i padroni del vapore lo rivolevano, compreso quello che voi chiamate lo svizzero tessera n1 del Pd guarda caso.
NESSUNO ha mosso un dito in nostra difesa, solo Bertinotti ci ha provato, migliaia di posti di lavoro sono spariti con i prepensionamenti e la svendita degli impianti, ora le centrali ancora efficienti di una volta vengono tenute ferme perchè devono girare quelle dei privati, magari sovvenzionate anche con il cip6 o i certificati verdi, che paghiamo sempre noi nella bolletta.
Ora in pensione a volte vado a fare il consulente in impiantini di privati che al confronto sembrano giocattoli, fatti non certo per durare come quelle di una volta, e cosucce strane ne ho viste e sentite, preciso che mi ci hanno fatto pagare tutte le tasse sul contratto capestro da cococo, e posso dire che fatto da chi non ha altro è vergognoso.
Se ora fanno lo stesso servizio anche a qualcun altro non mi dispiace per niente, mal comune mezzo gaudio, per la Bnl perfettamente d’accordo con Arfio, non credo che faccia i nostri interessi ma quelli dei francesi.
PS, una volta il grande black out non si sarebbe verificato, sicuro al 95%.
Finchè le liberalizzazioni vengono trattate dalla CASTA che è la organizzazione massonica più ingessata del Paese, sarà sempre fatta a svantaggio dei piccoli e a vantaggio dei grandi e potenti
Caro Arfio, quale sarebbe il paese con il servizio taxi liberalizzato e che ha le tariffe la metà di quelle NON liberalizzate dei taxi italiani? Ti do’ un piccolo aiutino: nelle città dove il servizio è liberalizzato (Oslo, Rotterdam, Amsterdam) le tariffe sono circa il doppio (e non la metà…) di quelle italiane. (Vedi tabella Eurotest taxi 2011 su internet). Il tuo discorso in linea teorica è condivisibile, ma per essere corretto deve affrontare i temi singolarmente, altrimenti diventa controproducente.
Saluti.
concordo con arfio dall’alto dei miei 35 anni…ho cambiato diversi lavori e i cambiamenti mi hanno sempre impaurito ma li ho cercati e affrontati per la mia crescita..tutto si trasforma tutto si deve trasformare…altrimenti si muore…e cari amici, l’Italia sta morendo perche tutti hanno contribuito a questa fine,,,quindi,come diceva la mia professoressa di matematica Bruni:forza e coraggio, e tutto si risolve..distinti salut
fumo negli occhi, faccio un esempio reale . mi telefona Enel e mi chiede se voglio passare alla tariffa bioraria e dico di si, anche se sui consumi effettivi non ho grande convenienza a farlo. Arriva la bolletta del nuovo contratto e scopro con rammarico che mi è cambiato il numero cliente, infatti non sono più cliente Enel spa ma Enel Energia spa, che il vecchio numero verde non mi copre più, che il nuovo gestore ha sede a Potenza e non riesce mai a darmi una risposta sulle bollette diventate illeggibili : deluso ed inc…..o sottoscrivo un contratto on line con Edison, ma poi leggi degli intrecci societari e ti chiedi a cosa è servito spezzare il monopolio quando gli attori sono sempre gli stessi.
Adesso Monti vuole rompere la schiena ai tassisti, farmacisti ed edicolanti, oltre a riordinare il settore distributivo combustibili, quando per ridurre il prezzo della benzina sarebbe bastato ridurre un poco le accise e per i tassisti sarebbe bastato migliorare i trasporti pubblici, i prezzi dei farmaci sono imposti dalla Commissione Unica (Poggiolini docet), Prima hanno venduto le azioni delle municipalizzate ed ora vogliono aprire al mercato, mentre l’economia non cresce, anzi diminuisce e la fame vera si avvicina: vediamo le prossime mosse…
Cordialmente
caro Nicola,scusa la franchezza ma se volevi far capire o spiegare o addirittura oso dire”informare” il pubblico che come me stenta a capire il linguaggio politico(perche’ poco chiaro di suo)..be’ credimi non avrai un buon risultato (consensi)…inquanto e’ assai approssimativo e come direbbe Albanese(attore):Qualunquista.Ora con la mia infinita ignoranza ti chiedo..1)E’ giusto che la casta dei tassinari si venda Illegalmente la licenza? (i prezzi superano a volte i 100mila euro)…
be se la liberalizzazione impedira’questo…Ben venga!!
Per quanto riguarda le farmacie..un po’ mi”Perplimo”cioe’, mi stupisco…ma veramente siamo convinti che perderanno il loro reddito?o forse confondiamo il verbo “Perdere” con un altro che e’ ben lontano da quest’ultimo e che mette paura a tutti che e’”Diminuire”,Be sappi che per la categoria commercianti/artigiani(non di lusso,come le farmacie)il tempo del minor reddito e’ iniziato un bel po’ di anni fa’…hanno lottato e lottano ancora e non mollano…quindi invece di preoccuparvi di categorie che solo da ora dovranno cominciare a stringere i denti(un po di sacrificio non guasta)preoccupatevi di chi ha alle spalle anni di sacrifici…preoccupatevi di chi ha ancora voglia di lavorare Seriamente…e onorare sempre il proprio lavoro, che a quanto pare e’ cosa rara…bisogna investire tempo preoccupazioni energie volonta desiderio lealta correttezza per riuscire….. tutto il resto se non e’ basato su tutto cio’ per me non Conta..cari e distinti saluti
@Arfio d’accordo con Lei sul fatto che ci si debba assolutamente abituare al cambiamento, che fa ormai parte della nostra vita. ma scusi che c’entra Bnl. Chi come noi vuole meno barriere, proprio sulle banche le auspica?????
Non sopporto, Porro, questo reazionismo. Il mondo cambia, le cose cambiano e soprattutto cambia l’economia. Emule ha ammazzato i negozi di dischi, ma in fondo siamo tutti più contenti, no? È così che funziona il mondo. L’Italia che vediamo è passata di moda (da un pezzo), ed è venuto il momento di rinunciarvi. Lo dico dall’alto dei miei 26 anni. Pensi un po’ quante cose in più si potrebbero fare in un paese con le tariffe taxi dimezzate? Quanti problemi in meno avrebbe il negoziante che alza la serranda e l’impiegato che va a lavoro? L’Italia è ingessata nelle piccole cose, è infestata dalle microcancrene. Mi sono rotto di una nazione di protetti, che si rischi un po’, e che si cambi mestiere ogni tanto!! Perché la mia generazione deve rinunciare a tutto e quella di mio padre a niente? PS, se anche la BNL fosse rimasta italiana – non mi frega di chi, ma italiana – temo che sarebbe stato molto meglio. Cordialmente.