Mi son rotto le Valvole
C’è un bel libro di J.C. Ballard che racconta la rivolta della classe media a Londra (se mi ricordo bene si chiama Millennium People). la rivoluzione nasce da piccole cose di tutti i giorni. Inizio a capire Ballard. Chi ha la fortuna di avere una casa di proprietà a Milano è fottuto. Un’ordinanza della Moratti ci obbliga alla disinfestazione annuale dalle zanzare tigre, ovviamente fatta da ditta specializzata. Basta avere un’aiuola condominiale che partono i primi mille euro annui. Le zanzare più sveglie, fanno due passi, e si piazzano nel tombino della strada. I sacchi dell’immondizia debbono essere trattati come la nitroglicerina: se ti azzardi a mettere qualcosa di sbagliato nel sacco sbagliato ti becchi fior di multe: per di più condominiali, e dunque disincentivanti alla correttezza. Detti sacchi poi debbono essere messi per strada verso le 5 del mattino. Se non hai un custode e qualche condomino volenteroso, sono un altro migliaio di euro. Si chiaro non per la tassa sui rifiuti: quella è un’altra storia. Se per caso hai un custode per un due- tre ore al giorno il poveretto si becca in busta paga circa 500 euro al mese, ma al condominio costa altrettanto in quota liquidazione, contributi, ed elaborazioni di busta paga, denunce di vario tipo e cud. Se in quella casa vuoi fare un lavoretto o un trasloco abbiamo già detto quanto ti costa l’occupazione del suolo pubblico. Ma si tratta di spese straordinarie, lasciamole perdere: basta con queste frivolezze. Obbligatorio invece è essere ecologici: per certificare che la tua casa fa schifo energeticamente devi pagare un perito che ti dica ciò che già sai. Se ti azzardi a chiedere la certificazione energetica per un infisso che hai cambiato a casa, tra le altre mille cose, deve dire l’anno preciso di costruzione della stessa. Devi trattare la tua caldaia, se autonoma, come un reattore nucleare: ditte ovviamente specializzate tengono i libretto per fumi e manutenzione. Se sei così pazzo di aver ereditato una caldaia centralizzata o ti suicidi, o paghi una multa da 3000 euro, o chiami una ditta che ti faccia la contabilizzazione del calore usato da ogni appartamento. Un delirio di costi che, non vi preoccupate, non vengono fatti solo il primo anno per mettere le valvole termostatiche, ma per tutta la vita poichè ci si lega ad una ditta, ovviamente specializzata certificata e quant’altro, che calcola il consumo per singolo appartamento (il 70 per cento del totale, poichè il 30 si basa sempre sui millesimi). Ueeeeee non abbiamo ancora iniziato. Se vuoi fare un lavoro sei da manicomio. Le norme prevedono anche la dimensione minima dei bagni e l’altezza delle prese elettriche. E poi asseverazioni, certificazioni, progetti, piante, assicurazioni obbligatorie. Pratiche al comune, alla sopraintendenza e se c’è alla circoscrizione.
Io voglio vivere in un paese libero. Mi alzo la mattina dal letto e già so che sono fottuto: c’è qualcuno che sta pensando al mio bene.

a GIGINO-18
Ma ancora non hai capito che il nostro bel paese deve creare tanti posti di lavoro. Quei signori che ti impongono di mettere una determinata pianta sarebbero disoccupati. E’ così che vanno le cose, per pagare questi “lavoratori” e i politici che li hanno raccomandati, e ce ne sono centinaia di migliaia se non milioni, il costo del lavoro (di chi lavora veramente) è il più alto del mondo, le tasse sono diventate insostenibili, si mandano in pensione i lavoratori quando stanno per tirare il calzino e così via.
E’ proprio ora di dire basta a questa pletora di affamatori che dall’alto dei loro faraonici stipendi continuano a tartassare i cittadini in ogni modo possibile.
Sig. Porro, la migliore illustrazione dei paradossi da lei citati è l’episodio della nave da crociera affondata nei giorni scorsi.
caro Andrea Pellis: quando leggo post come quello che hai scritto tu … circa la “non resistenza” …. mi riappacifico in parte con la nostra schifosa società ! vedo che quella medesima società riesce – nonostante tutto – a “produrre” persone degne come te.
Dunque c’è tanta gente che aborrisce quando qui (e altrove) si incontrano persone, le quali – alla fine – capiscono che così come siamo messi … non può più continuare …. E ALLORA ?
Il problema è proprio … E ALLORA ? Quando si parla di reazione alla diabolica vessazione … in troppi pensano che si “intende istigare il popolo alla violenza” e – come qualcuno ha ingenuamente scritto – “al colpo di stato !”
Ma quale violenza !
Ma quale colpo di stato !
Qui si tratta semplicemente di autodifesa !
Insomma amici miei: davvero non scherziamo ! Cerchiamo invece di essere realisti e dire a chiare lettere che questa in cui viviamo E’ TUTTO TRANNE CHE UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA. Questo è un bailamme scelleratoe ladronesco nel quale lo stato, in primis, dietro una vergognosa maschera fatta di buonismo e demenziali luoghi comuni, ha generato tre generazioni di rimbambiti dediti alla affannosa ricerca della maniera migliore di affermarsi (e campare) fregando il prossimo: mi chiedo, come le persone perbene, possano affermare il contrario o negare questa realtà ?
Come tragico esempio è sufficiente osservare – senza preconcetti – il funzionamento e la gestione di un qualsiasi ente locale nel mezzogiorno !
“Quando gli scopi del governo sono snaturati e la libertà pubblica è manifestamente posta in pericolo, e tutti gli altri mezzi di correzione sono inutili e vani, il popolo può e di diritto deve riformare il vecchio governo o stabilirne uno nuovo. La non resistenza contro il potere arbitrario e contro l’oppressione è assurda, da schiavi e distruttiva del bene e della felicità dell’umanità”.
Non conoscevo questa tua citazione relativa alla costituzione del N.H. …. ma parole più sante ed appropriate … scritte da chi, di democrazia, se ne intende … non possono essere pronunciate.
Anche il sottoscritto, caro amico mio, come te, si guarda intorno e non trova risposte, se non le solite demagogiche parole e la enunciazione dei soliti abominevoli e ormai vuoti princìpi … che – alla fine – ci hanno condotto, proprio loro, a questa verognosa situazione ! Da un pezzo “sarebbe giunta l’ora di fare qualche cosa di concreto!” … ma come se non attraverso l’unica strada che la storia ancora oggi continua a mostrarci !?
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno!!!! Auspichiamo una “class action” tramite appositi organi per una inversione di tendenza.
“Quando gli scopi del governo sono snaturati e la libertà pubblica è manifestamente posta in pericolo, e tutti gli altri mezzi di correzione sono inutili e vani, il popolo può e di diritto deve riformare il vecchio governo o stabilirne uno nuovo. La non resistenza contro il potere arbitrario e contro l’oppressione è assurda, da schiavi e distruttiva del bene e della felicità dell’umanità”.
Costituzione del New Hampshire, articolo 10. Sante parole! Credo che nessuno qui si auguri che finisca a pistolettate, ma onestamente, a noi cittadini/sudditi/(schiavi) che alternativa resta? Questa è la domanda che faccio anche al cuoco, perchè purtroppo mi guardo in giro e non trovo risposta.
Gentili signori
quando andate a votare, ricordatevi di tutte le cose che mettete in discussione nei 74 commenti sottoriportati. Se non vi sono partiti che si impegnano a porre un serio rimedio a tutte le idiozie che costituiscono l’orgoglioso e supponente impegno della correttezza politica imperante, createne qualcuno nuovo che si impegni seriamente a farlo.
Ricordarevi sopratutto che coloro che ci governano sia nel complesso che nei particolari, non sono emissari di qualche Carlo VI di Spagna o Filippo XI di Francia o Federico XXII di Prussia, come cia siamo da secoli abituati a credere, ma emissari nostri, liberamente scelti,assegnati ai loro posti di potere e sopratutto(esageratamente) pagati da noi per realizzare in pratica una società dominata da demenzali fragnacce delle quali il Signor Porro ci ha appropriatamente illustrato con dovuta ironia alcuni sgnificanti aspetti. E non dimentichiamolo mai: siamo da 60 anni in democrazia, abbiamo libertà di voto e siamo in tutto e per tutto responsabili delle nostre scelte politiche e delle conseguenze che ne derivano.
Di conseguenza, abbiamo i Napolitano, i Berlusconi, i Bersani, i Di Pietro, i Pisapia, i Fini, i Casini(absit injuria verbis) e compagnia bella e, come se non bastgassero, perfino i Monti,con numeroso seguito,che ci meritiamo.
Pippo il vecchio
Sono indignato! La frase: “cambierò stile di vita degli italiani”, detta pubblicamente da uno che ha trovato la strada fatta dal nonno banchiere e dal padre direttore di banca, è da “Premio Asino d’oro” e non da professore. La sua deformazione professionale non solo offende chi la strada se l’è fatta con le proprie capacità, ma umilia e copre di ridicolo gli italiani davanti ai tedeschi, ai francesi, agli inglesi, agli spagnoli, agli americani. Non è la prima volta che l’ampolloso professore, parlando a ruota libera, scivola sulla propria bava. Purtroppo la differenza fra genialità e stupidità è che la stupidità non conosce limiti, diceva Albert Einstein. Il nostro professore, invece di voler cambiare gli altri, provi a cambiare se stesso per il bene di tutti. Prima di parlare impari a pensare; dichiari i patrimoni dei suoi ministri e sottosegretari, come invano ha promesso; rinunci al titolo onorifico di senatore a vita, che in tempo di crisi profonda significa sputare nel piatto vuoto degli altri; faccia ripartire subito l’economia, che per questo è pagato, altrimenti tolga il disturbo.
@jackking grazie consiglio accettato.
al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it l’originale, con correzioni ed integrazioni. a Nicola Porro un grazie per l’ospitalità ed un fraterno invito: di dire a Luca Telese che non smette con la giaculatoria del padrone e di Porro al suo servizio. “beh, Luca, questa storia sta lievemente diventando urticante. Direi che anche il limite ha la sua pazienza”. Io gliel’avreidettaindirettatvesenzaneppureilsorriso.
un saluto
mn
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Nicola, è valorizzabile l’idea della sospensione per due o tre anni dell’art. 18?
ci tengo molto al tuo parere-
mn
stia tranquillo, Porro, il bunga bunga piace anche alla sinistra italiana, compreso il pd, e a tutti gli elettori italiani di sinistra!!! ed i media di sinistra ne hanno fatto, disinformando al massimo con grandissima ipocrisia, un loro grandissimo cavallo di battaglia contro berlusconi!!
tanto per fare un solo esempio, Porro, tutta la strumentalizzazione mediatica del bunga bunga non è stato un didinformare e sviare intenzionalmente e completamente l’opinione pubblica??? a me sembra proprio di sì!! però ovviamente valki a toccare in gioirnalisti di sinistra, l’ordine subito si ribella e li protegge, d’altronde non servono proprio a questo gli ordini, più che a tutelare i cittadini, Porro??
bisognerebbe depennare dall’ordine, visto che c’è, anche i tanti giornalisti che anzichè informare, disinformano anche in malafede, e lei sa benissimo che sono in tanti, Porro!! fanno praticamente il contrario di ciò che dovrebbero fare!!
basterebbe fare anche una legge secondo la quale ad ogni singola ricetta si può applicare una sola fustella per ridurre le truffe del 30%, il perchè non l’ho capito, ma questo sosteneva la bravissima ragazza delle iene ieri sera!!! esisteva questa legge, ma siccome era molto efficace l’hanno eliminata!! in quale italia viviamo Porro!!?? ce le rompiamo in continuazione le valvole ma tanto le cose funzionano sempre peggio! medici e farmacisti sono benestanti, se non ricchi, e rubano fior di milioni, se non miliardi, alla sanità, cioè agli ammalati, e tutti sanno da una vita che in italia le cose vanno così e nessuno fa niente per evitare tutto ciò!! non so se sono riuscito a far comprendere quanto fa schifo l’italia!!! la iena ha anche dimostrato ieri che chi doveva controllare, poverino, nemmeno sapeva che doveva controllare e nemmno sapeva come doveva controllare!! siamo in italia!! e stanno sempre là e nessuno li rimuove dal loro incarico di controllori!!! vuoi vedere che prendono le tangenti anche loro per tenere i due occhi chiusi completamente???
GRANDE Porro!
HAI MALEDETTAMENTE RAGIONE!
Preciso che avrei votato la Clinton e non Obama, meno che mai, in quella occasione, il candidato repubblicano. Perchè anche in America, così com’è capitato a Milano e Cagliari, quando gli avversari sono in difficoltà ci pensa il centrodestraliberale a prestare soccorso. Ho parlato della Clinton per dire che stravedevo per lei. Dunque ora sono gli elogi spropositati a Mario Monti ad attirare la mia attenzione. Perchè il troppo, non solo al mio Paese, ma anche negli Usa, storpia. Credo che il duo Obama-Hillary stia per incasinare in profondità l’Europa, servendosi dell’Italia. E che agli americani non gliene fotte nulla dei ns premier. Per loro vanno tutti bene. A Loro interessa la ns duttilità geografica e politica. Ci chiamano in Iraq, e noi signorsì. In Afganistan, idem. Per la Libia vi è stato soltanto un labiale della Clinton e Napolitano si ha messo in tasca SB che pare, riservatamente, si sia incazzato come un coniglio con Hillary (mica con Napolitano)per cui ci siamo tuffati nella distruzione anche fisica della Libia; l’abbiamo pressoché rasa al suolo. neppure il tuffo precipitoso di Sarkozy ci ha imposto di tirare il freno a mano. Di negare le Basi militari e di invocare l’intervento dell’Onu, dei baschi blu, per dividere, separare fisicamente i contendenti e non foraggiare una fazione. Ora i capi provvisori della Libia, come l’Egitto stanno chiedendo soldi e aiuto all’Europa, ma non per finanziare i loro sviluppi economici e industriali, ma per armarsi meglio e fronteggiare con armi più potenti i nuovi padroni di quelle aree che sono i fratelli e sorelle musulmani, tutti eletti alla grande, grazie all’Europa e all’imbecillità degli europei. Ieri la notizia dei servizi segreti israeliani che rivelavano quello che le ns umili antenne già sospettavano: che militari britannici stanno operativamente sostenendo la rivolta armata in Siria. Posto che i dittatori mi stanno sulle palle, ma io credo che al ns Monti ieri Hillary gliel’avrà sussurrato: Grande Monti, Grande Italia, Grandissimi gli italiani: che ne pensate di un viaggetto in Siria con gli aerei di nuova generazione a festeggiare a colpi di missili la primavera araba? Magari partendo da quella base militare di un’ isola dimenticata da tutti, che ha un nome per alcuni incomprensibile: Decimo Mannu. Suggestionante, il racconto, no? E a proposito di intercettazioni di cui nessuno parla più se non per processare il super intercettato. D’Italia. In Spagna all’omologo di Di Pietro gli hanno fatto un culo così: interdetto dall’attività di magistrato per undici anni. E la sinistra spagnola non l’ha imbarcato nella sue fila. E, a quanto pare, nessuno si straccia le vesti per uno, ed anche il Re rimane al suo posto.
mn
è inutile rompersi le valvole, stia tranquillo Porro, tanto non cambia niente!!! facciamo solo chiacchiere a non finire senza esito alcuno!!! io sto seguendo il caso inn tv (iene) delle farmacie che in combutta con i medici e con i funzionari delle asl fanno truffe miliardarie in tutta italia alla sanità, voglio proprio vedere quale sarà l’esito di questa scoperta!! ci vuole tanto a fare una legge secondo la quale farmacie, medici e funzionari vengono depennati dai rispettivi ordini in questo caso perdendo le loro farmacie ed il loro posto di lavoro??? a cosa servono gli ordini se non a questo, Porro???
Caro Nicola altro che valvole se aggiungiamo a tutto quanto ben detto nell’articolo il dovere subire quotidianamente la pubblicità televisiva, dell’acume berlusconiano: “Se tutti pagano le tasse le tasse ripagano tutti.. con i servizi”. L’evasione fiscale viene stimata (!) in 120/180 milioni annui ossia più o meno il 10% del PIL. Quindi lo Stato incassa il 90%. I servizi di cui tutti, esclusi i politici, godiamo sono quindi al 90% del possibile teorico di una delle prime sette moderne potenze industriali del mondo?
A proposito, ora che siamo informati sul parassita dei ruminanti, del legno, dei pesci, del cane puoi aiutarmi a riconoscere quello che causa l’incultura scolastica e pone le nostre scuole tra le ultime al mondo? Quell’altro ancora più grave della malasanità e degli ospedali da terzo mondo? Quello dei lager disumani dei poveri ammalati mentali che vediamo pure in televisione ma che non è uno spot? Tra i parassita della società conosci quello del “caso Tortora”? a proposito è stato debellato o è migrato altrove a fare più danno? E quel parassita che non permette da quarantanni di terminare la Salerno Reggio Calabria e che se e quando permetterà di ultimarla sarà sempre una carrettiera a due corsie è sociale o infrastrutturale? Grazie.
Caro Porro,
anche io vorrei vivere in un paese libero. Nel 1994 mi sono illuso pensando che qualcosa potesse cambiare grazie a Berlusconi e ad alcuni suoi fedelissimi della prima ora (penso a persone come Antonio Martino), ma oggi devo constatare che gli spazi di libertà per i cittadini si sono addirittura ristretti. E in futuro le cose non possono che peggiorare, soprattutto a causa della cessione di sovranità a favore dell’Unione Europea, la quale si avvia a diventare l’Unione Sovietica del ventunesimo secolo. Comunque, anche se la UE non esistesse, l’Italia non potrebbe mai diventare un paese liberale. La stragrande maggioranza degli italiani odia la libertà o ne è terrorizzata. La odia perché pensa che un altro ne possa fare un uso migliore, ossia conquistare un benessere maggiore; ne è terrorizzata perché pensa, o ha la certezza, di non riuscire a sopravvivere senza qualche istituzione che gli dice anche quando è ora di andare al gabinetto.
Io sono arrivato ad invidiare mio nonno, che dopo la guerra e la prigionia in Africa settentrionale tornò, non si sa come, al suo paesino in Abruzzo. Si ritrovò in un’Italia povera, devastata, non aveva più un lavoro e dovette imparare a farne un altro completamente diverso, non aveva un servizio sanitario nazionale, e nei primi anni è sopravvissuto solo grazie ai prodotti del suo orto. Ma era un uomo libero.
Un saluto.
Leggo con stupore tutti questi post che lamentano la pesantezza della burocrazia italiana. Enbe’ dove pensate di vivere? Questo e’ il paese che ci siamo creati noi, cari italiani! Ricordate quando alle elementari di cinquant’anni fa, si studiava Educazione Civica? Che fine ha fatto questa materia? E’ assolutamente normale che in un Paese dove praticamente nessuno ( o quasi ) rispetta le regole basilari del vivere civile, infine crescano e proliferino leggi, leggine, regolette che tendono a dirti esattamente tutto quello che dovresti fare. L’italiano, lasciato solo (leggasi libero) e’ sempre un potenziale delinquente. Io ho l’abitudine di fermarmi sempre alle strisce pedonali per far passare la gente. Nella maggior parte dei casi mi trovo di fronte pedoni sbigottiti e increduli! Debbo segnare con la mano: “prego passi pure” , perché tutti credono ad un tranello. Adesso questo riparte e mi stende, deve pensare il pedone. Ebbene questo e’ il paese in cui viviamo. Chi rispetta le regole e’ una tale minoranza che non ha minimamente la forza di imporsi. E allora vi sorprendete dei lacci, lacciuoli e altre catene che ci circondano? E’ assolutamente normale che il legislatore sfolli completamente e si abbandoni alla più esilarante elaborazione di vincoli assurdi, carte bollate e quant’altro. C’e lo siamo cercati noi!
Vedete, quando viene addirittura nominato un Mimistro per la Semplificazione ( tale Calderoli) che oltre a cumulare lo stipendio da ministro con quello da senatore, che altra cosa ha fatto ? Beh si, lo ricordano tutti un bel falo’ di cartoni, ma cosa c’era dentro ? Nulla, semplicemente nulla. Il Semplificatore ha aperto quattro stanze nella villa reale di Monza, e le ha chiamate Ministeri territoriali e il popolo bue gli ha creduto! E voi vi lamentate di quattro pratiche edilizie da fare per aprire un bagno? E volete armarvi per combattere i politici che ci succhiano il sangue? Ma guardatevi allo specchio. Cominciate a rispettare gli incroci, i limiti di velocità , la raccolta differenziata etc.etc. e vedrete che a poco a poco, tutti coloro che lo faranno diventeranno maggioranza e allora queste pratiche burocratiche andranno definitivamente in archivio, come il ricordo degli italiani che eravamo e che non saremo più !
gentilissimo Sign.Porro
lei sfonda una porta aperta,tutti qui nel suo (e mio) paese pagano per questo e per altro.Torno da poco da una meravigliosa vacanza caraibica: una settimana tutto compreso costa meno di un mese di sacrifici in questa ….Italia…vale ancora la pena stare qua?……
Sono un vecchio e sfigato ingegnere chimico … non sfigatissimo però perché ottenni la laurea a 23 anni.
Sfigato sì però perché in questo paese la chimica é vista come Belzebù e quindi invece di progettare impianti per produrre mi sono riciclato a produrre pezzi di carta che non servono a nulla (vedi certificazioni energetiche) e che raccontano un sacco di balle anche perchè per farle sei costretto ad inserire un sacco di dati falsi o ininfluenti.
Purtroppo in Lombardia anche se sai che la tua casa fa schifo devi pagare il certificatore che a sua volta ha dovuto pagare il corso per diventarlo e la sua quota annuale ai burocrati.
In altre regioni sei almeno un po più libero perché se sai che la tua casa fa schifo lo puoi dichiarare e amen non hai bisogno di null’altro.
A chi mi chiede la certificazione energetica del suo appartamento consiglio di cercare un’offerta su Group-on . Ce ne sono a 59 euro : molto convenienti.
Già all’inizio del secolo scorso il grande Prezzolini aveva capito che l’Italia è divisa a metà fra fessi e furbi. Il guaio dei nostri giorni è che i furbi si sono riprodotti più dei fessi e questi ultimi non ce la fanno più a mentenere tutti.
Oggi ho chiesto in comune un’autorizzazione allo scarico in fogna per una nuova costruzione. Mi hanno risposto che devo produrre/dimostrare quanti metri cubi di liquidi produce ogni nucleo familiare. Sono rimasto allibito. Dovrei fare il calcolo di quanta pipì si fà a casa e quanto al lavoro,se ci sono bambini che vanno a scuola e se la fanno a casa prima di uscire, se ci sono neonati forse la fanno nel pannolino o se c’é un pensionato che sta tutto il giorno a casa produce liquidi sette giorni su sette? ma c’é in questo benedetto paese qualcuno che fa domande intelligenti a cui si possono dare risposte serie.
Sig. michael, l’abusivismo selvaggio qua nello stivale non è tramontato, esso convive floridamente con l’ossessivo, vuoto e stonato statalismo. Veda, le leggi non servono più di tanto se non cambiano le coscienze. Non può paragonare l’Italia con la Svizzera, da quelle parti il cittadino medio pensa davvero in termini coerenti con le leggi, le leggi riflettono quel pensiero. Qua le leggi si affastellano sterilmente sulla testa di un popolo molto eterogeneo sotto tutti i punti di vista, e non è con le leggi e leggine e con i 1000 regolamenti che la gente cambia mentalità. I furbacchioni continueranno a essere tali, i precisi, i responsabili non inquinavano prima e continuano a non inquinare…
Gentile Porro
devo constatare che il freddo le fa bene, in questi giorni è diventato a dir poco vulcanico, cinque post in quattro giorni. Non si esce più la sera?
Lei ha maledettamente ragione. Ha colto nel segno. Ha toccato l’apice del problema. Forse sbaglio…anzi certamente sbaglio…ma tutto questo credo sia frutto di una malattia tutta italiana che viene da lontano. Incubi di Manzoniana memoria.
Anche se ci siamo “modernizzati”, e molti anche arricchiti, per non dire,pidocchi caduti nella farina, siamo rimasti nel pieno Medioevo. Con tutti i suoi personaggi: il Signorotto, gli Innominati, gli Innominabili e gli Sgherri.
Ecco gli sgherri, quelli più pericolosi. Braccia sottratte all’ agricoltura con il fatidico “pezzo di carta” in tasca, che con gran smania di creare “posti” pubblici, sono stati messi a far danno ed arricchire, a migliaia, in Enti Inutili e Uffici Complicazioni Affari Semplici.
Le è mai Capitato di partecipare ad una fantomatica “Conferenza di Servi…zi”?
Bene!! Il più delle volte ti trovi con sette otto di loro, a parte gli altri quindici, che si devono esprimere sullo stesso argomento. Ognuno di loro ha in tasca la “esatta interpretazione” di una maledetta norma. Non le racconto per non farla piangere “dalle risate”. Solo una: Per un Opera Pubblica, da un “attento” tecnico ambientalista dell’ultim’ora, fu imposto, per ridurre l’impatto ambientale, la “piantumazione della scogliera”.
Gente che, con supponenza e saccenteria, vive di luce riflessa. A cui non è mai stato spiegato che è lì perché pagata per esercitare un servizio per il cittadino contribuente e non per l’Innominato che li ha nominati.
Alla fine per “risolvere” devi ricorrere ai “buoni uffizi” dell’ Innominato che l’ha nominato.
Anche se a volte fregano anche loro, come La Creatura di Frankenstein.
Tutta questa “organizzazione” in alcune parti d’Italia non ricordo come si chiama. Da ultime notizie sembra sia arrivata anche nel progredito Nord.
Bella storia! Siamo a pagare i nostri aguzzini.
Ps: Come ho già avuto a dire….gradita e stata la sostituzione….ma non con la Costamagna.
Almeno si è capito perché gli alberi di Roma con trenta centimetri di neve cadono, invece a Milano con settanta reggono? Sarà l’influsso Leghista?..tengono duro.
sono completamente d’accordo con lei, un piccolo o micro imprenditore si trova di fronte ad una tale messe di regolamenti e costi che gli passa la voglia prima ancora di dar corpo alla propria idea imprenditoriale. Tutto questo va nella direzione contraria allo sviluppo. Il problema è che le amministrazioni pubbliche vogliono regolamentare (e lo debbono fare) ma entrano troppo nei dettagli, fino ad un livello tale per cui non è possibile che siano in grado di gestire la complessità delle situazioni. C’è troppa supponenza. Bisognerebbe limitarsi a dettare delle linee guida, fissare alcuni vincoli fondamentali e non avere la pretesa di essere capillari e pervasivi. Questo statalismo produce solo sprechi (di tempo, di spese dirette e indirette) e non risolve nulla perchè non vengono prese per nulla quelle iniziative propositive che servono a stimolare l’economia. Questo è statalismo e, mi spiace scriverlo, ma è proprio di preciso stampo sovietico. Il comunismo è trapassato ma quel modo di guardare al mondo è ormai penetrato in profondità nelle ottuse coscienze.
uno dei punti che mi fa più incavolare è l’ossessione sulla qualità delle caldaie, da lei ha ben dipinto. Non ha molto senso far pagare questo livello (e questo costo) di perfezionismo ad una minoranza… se constatiamo che in quella megalopoli piena zeppa di aria stra-inquinata che è la vastissima “area metropolitana” di Milano c’è un enorme numero di caldaie veramente obsolete, a gasolio, che ci ammorbano con puzze, polveri e gas vari. E poi questi sindaci ignoranti e tracotanti che ci appioppano le giornate senza autovetture quando nulla ma proprio nulla dimostra che queste iniziative sortiscano effetti significativi. E’ ben evidente che il grosso dell’inquinamento aereo, da queste parti, viene dagli impianti di riscaldamento. Poi ci si mettono i cittadini beoti, che starnazzano contro l’inquinamento, pontificano sugli ecopass ma appena entrano in casa vogliono tenersi stretta stretta una bella temperatura calda perchè è troppo scomodo tenersi un golfino addosso mentre sono sul divano.
@edo
Ciao,hai perfettamente ragione,basterebbero 3 Ministri: N.Porro,O.Giannino e G.Vaciago.
Sperem!!
con stima, forse esageri nel dire che non vivi in un paese libero,Pensa che quando nasci ti danno un codice fiscale il quale ti segue amorevolmente per tutta la vita, ti controlla in ogni tua richiesta e ti assiste fino alla tua morte. forse dimentichi che il tuo paese è in decadenza, ricorda che l’italia è diventata grande e solidale quando in soli 6 anni ha costruito l’autostada del sole, non vi erano limiti imposti e lacciuoli, le tasse nonn erano cosi esorbitanti e gli italiani potevano accumulare qualche risparmio, ora che si fa’ per fare una cuccia per il cane ci vuole un anno.molti non anno capito che solo col lavoro si vive decentemente ed è un parassita chi non lavora e percepisce lo stipendio dallo stato, mi devi dire percheè devo pagare tasse esorbitanti come in italia e vedere che lo stato da i nostri soldi delle tasse ai vari tesorieri dei partiti, mi è venuto il latte ai genitali che schifo, ti ringrazio ma ai ragione.
Si, si capisce che fa di tutto per attizzare le reazioni emotive del lettore. Non mi piace questo stile di giornalismo “emozionale” ma riconosco che se si sorvola sul significato letterale di ogni singolo elemento nel suo articolo, allora il messaggio è chiaro e condivisibile, a meno di avere le fette di salame sugli occhi.
Si potrebbe vivere liberi senza regole se il senso civico fosse un pochino piu’ sviluppato….. gli italiani si sa sono molto carenti da questo punto di vista, poco educati al rispetto della cosa pubblica…..
caro Mario: per favore: non attribuirmi parole che non ho mai detto !
Chi ha mai parlato di “colpo di stato” !
Mi pare di aver detto – condividendo il parere di molti qui – che la situazione italiana è giunta ad un punto dal quale difficilmente la si può raddrizzare in presenza di questa classe politica e dirigenziale (sua incestuosa figlia) malandrina, incapace e disonesta.
Vedi amico, devo necessariamente spiegarti che “il colpo di stato” (come tu definisci erroneamente quello di cui parlava il sottoscritto) nella realtà è un atto violento intentato contro il massimo potere istituzionale di una nazione, per imporre con la forza un altro potere spessissimo però, peggiore di quello che si è rovesciato: la rivoluzione, è ben altra cosa !
La storia ci mostra con la massima chiarezza, che spessissimo, invece, le rivoluzioni nascono dal basso (dal popolo direbbero i benpensanti … proprio quelli i quali adesso dicono che – invece – le rivoluzioni le hanno sempre confezionate la CIA ed il Mossad e non la gente … forse anche quella del 917 in Russia) ; nascono ed esplodono quando “il popolo” oppresso, vessato, sfruttato, dileggiato, affamato … non ne può più e fa – per l’appunto – “la rivoluzione”: ora amico mio, io NON NE POSSO PIU di essere dileggiato da questo Stato criminale latore solo di benessere per quella immensa casta di parassiti che, guarda caso, lo difendono (ovvio … solo con le parole).
Bene caro Mario, non credo si debba considerare peccamninoso affermare che liberarsi di questo delinquenziale stato di cose utilizzando solo la lingua altro non è che una grossa sciocchezza !
Non lo credo perchè – invece – ritenevo e ritengo criminale il comportamento proprio di quel tipo di stati (non certo peggiori del nostro) che mandavano (e mandano) in galera o alla gogna, coloro che “osavano” lamentarsi auspicando anche azioni rivoluzionarie per ripristinare “la legalità democratica” : ne abbiamo avuto ampio e significativo esempio proprio nel caso della Libia che ho citato nell’intervento che tu hai “censurato”.
Mettiamola in un altro modo amico mio: personalmente i “regimi” di Gheddafi, di Assad, di Ben Ali … non li considero, in definitiva, nemmeno troppo peggiori di questa specie di democrazia per furbi e parassiti che ci dileggia qui in Italia. Se tu non la vedi così, amico mio … padronissimo di pensarlo.
Vuol dire che tu credi che uno stato si possa definire “democratico” solo perchè consente alla gente di andare a votare (come accade esattamente qui da noi) : se me lo consenti, io non la vedo affatto così !!!!!
Tu credi che “il beneficio del voto” possa compensare la gente perbene per il continuo reiterato saccheggio dei beni che questo stato perpreta nei confronti dei “pantaloni di turno” ?
Non ho più l’eta per credere a Babbo Natale ne a Biancaneve ed i 7 nani amico mio ! Le cretinate relative a come si interpreta la democrazia QUI IN ITALIA … le lascio agli ingenui sognatori … e – più realisticamente – ai furbi ed ai parassiti che sguazzano mangiando a 4 ganasce, sulle spalle della gente perbene che lavora, rischia del proprio, soffre ed a volte persino muore per difendere il proprio durissimo lavoro ed il proprio sacrosanto capitale !
Ultimo appunto per il “preoccupato” Nicola: ci puoi scommettere quello che vuoi caro Nicola … che se tutti gli italiani agissero nel rispetto della legge e delle regole, così come agisco io: se tutti avessero lo stesso rispetto per “gli altri” che ho io;
se tutti fossero pronti a rischiare persino di persona, per “proteggere” la gente in pericolo o in stato di bisogno … ebbene caro Nicola (anche se mi rendo conto che sono infinitamente preferibbili i fatti alle parole del virtuale di un computer) … ti assicuro che questo disgraziato paese andrebbe molto … ma molto meglio .. e puoi davvero credermi !
……Mi alzo la mattina dal letto e già so che sono fottuto: c’è qualcuno che sta pensando al mio bene….” ben detto solo che sarebbe corretto dire che pensa al di lui bene.Tutte ste menate di certificazioni , dal peccato originale di burocratica invenzione svizzero tedesca, non rendono la vita più semplice ma permettono ad una pletora di tecnici ma soprattutto presunti e sedicenti tali di lavorare (si fa per dire) ma di permettere alla burocrazia soffocante più orrenda di perpetuarsi. In Germania si sono resi conto che bisognava alleggerire un po’ la pressione e qualcosa (poco invero) è stato fatto. In Italia si passa dall’anarchia abusivista precedente al rigorismo e fondamen-talismo legalizzato senza cervello, ma , ad altissima resa economica senza reali contropartite se non uno straccio di carta, che se non ce l’hai sono dolori…e per Milano e non solo , non la vedo bene , visti i tanti “professionisti tecnici” incapaci a spasso…fanno il paio con certa classe politica locale…
Dal momento che è palese come l’UNICA occupazione dei nostri politici ed amministratori sia portarci
via tutto incluso il latte dei bambini, la questione si pone ormai in questi termini: o noi o loro!!!
Bisognerebbe inondare i giornali di articoli che ridicolizzano pubblicamente tutte le norme demenziali a cui siamo soggetti.( anche in campo automobilistico, ad esempio, esistono norme limitani interventi di modifica che migliorerebbero la sicurezza dei veicoli)
Vado un po’ fuori tema, ma credo comunque di rimanere in linea con le cause che generano le mostruosità legislative a cui siamo soggetti.
La prossima legge elettorale, dovrebbe prevedere non la preferenza, che nella maggior parte dei casi altro non fà che consolidare i rapporti clientelari, ma casomai la contro-preferenza.
Questo permetterebbe di sparigliare i giochi di bottega di una serie di personaggi equivoci che fanno del loro presunto consenso personale lo strumento per avere peso contrattuale all’interno del partito di appartenenza. Credo che se ne vedrebbero delle belle.
Mosca, armi chimiche per bloccare l’inverno
Singolare iniziativa del sindaco Luzhkov: bombardare le nubi per eliminare le precipitazioni nevose. Tra gli obiettivi quello di risparmiare le spese di pulizia
Il sindaco di Mosca vuole cancellare l’inverno e la neve, così ha deciso di bombardare le nuvole con speciali armi chimiche per evitare precipitazioni.
Il primo cittadino Yuri Luzhkov, che governa nella capitale russa dal 1992, è convinto che questo suo progetto consentirà alla città di offrire una migliore qualità della vita agli abitanti e di risparmiare le ingenti somme di denaro che ogni anno vengono spese per spazzare via la neve dalle strade dai 50.000 addetti alla pulizia e dai 2.500 spazzaneve.
«Perchè non teniamo questa neve fuori dai confini della città? – ha dichiarato Luzhkov – Per la campagna significherebbe più umidità e raccolti più abbondanti, e per noi meno neve».
L’iniziativa di Luzhkov, tuttavia, non è originalissima per Mosca: ogni anno, alla vigilia della parata militare del 9 maggio, decine di aerei bombardano le nuvole con ioduro d’argento, azoto liquido e polvere di cemento per incoraggiare le precipitazioni e garantire così il cielo sereno durante il giorno delle celebrazioni.
cari milanesi l’avete voluto il pisapirla?se siete caduti dalla padella nella brace è perchè avete mollato la moratti.. possibilie che non vi sia modo di scrivere una regolamentazione edilizia degna di questo nome? non penso che a new york ci sia un simile regolamento altrimenti la città andrebbe in tilt..
svegliatevi ed andate in *massa* dal sindaco.. a gruppi numerosi e fate casino!
@Mario, Bragadin e altri. Ragazzi non scherziamo con le armi, le pallottole e le rivoluzioni violente. In questa zuppa non c’è spazio per questi ingredienti. E lo dice uno che è davvero su tutte le furie.
Caro Bragadin, meglio non scherzare su queste cose, io posseggo delle armi e una volta avevo una buona mira, ma un conto è sparare ad un pezzo di carta un altro ad un uomo, inoltre le “rivoluzioni” le hanno sempre fatte i poveracci ma guidati dagli intellettuali, altrimenti il poveraccio da solo in genere stà buono e zitto, quelle fatte invece dalla parte che mi sembra piaccia a lei normalmente si chiamano colpi di stato e sono il contrario delle rivoluzioni visto che mirano ha ripristinare lo status quo, ovvero il predominio delle classi dominanti sul popolino che esiste eccome se esiste, attualmente siamo in questa situazione dello status quo e il colpo di stato non serve, magari una bella rivoluzione ci starebbe, ma una cosa la dice giusta, non abbiamo più i cosidetti e ci mettiamo da soli a pecorone aspettando di essere infilzati dal padrone di turno.
democrazia-diretta-nazionale.it
Stiamo correndo un grosso rischio per tradimento di Monti e di tutti i politici. Evidentemente sono fortemente minacciati.
Come si può fare per evitare il rinnovo dell’accordo con queste banche criminali? Siccome a dicembre di quest’anno scade l’accordo che l’Italia, nel 1913 ha sottoscritto con la Federal Reserve, per la produzione, stampa, gestione, del denaro, tale banca mette come capo dei Governi delle Nazioni democratiche, i propri uomini per essere sicura che l’accordo viene rinnovato. E nello stesso tempo, prelevare di nascosto denaro dalle casse del ministero del Tesoro, come è avvenuto il tre gennaio scorso, per
dirottarlo nelle banche americane.
Infatti ha dirottato 2 miliardi e mezzo dalle casse del Tesoro a quelle della Morgan Stanley Nel silenzio più assoluto. Per favore, che qualcuno prenda iniziativa di una sommossa popolare per evitare rapine e rinnovo accordo! Facciamo cadere questo maledetto governo dietro a cui ci sono criminali mondiali!
Cmq parlando di regole e burocrazia, anche certi carrozzoni para-statali non scherzano.
Dove sono io, un open space di 25 metri con 18 finestre, le finestre sono chiuse.
La mattina passa l’addetto preposto che lascia un post-it su quelle da aprire (in genere 2 o 3).
Dopo un po’ passa un altro che le apre. Se uno dei post-it è scivolato via, lui quella finestra non la apre nemmeno sotto minaccia.
Quando scatta l’ora X, passa un altro a chiuderle.
Cioè capite che di fronte a queste bestialità l’uomo saggio, dinamico, pragmatico, s’incazza di brutto!
E parliamo di una grande azienda, quella che ha finito il gas, per capirci..
Do you understand? ahahah
PS: ieri ho provato a dare una letta al Piano di Sviluppo Rurale della mia regione (che non è quella dove si trovano i suddetti uffici).
Allora, appena aperto il PDF ho chiesto l’aspettativa al lavoro!
Saranno 500 pagine fitte fitte di obbiettivi, strategie, tattiche, criteri, soggetti coinvolti… roba che nemmeno la NASA per la Missione su Marte!
Ho pensato, e qui sono serio, che molte delle persone che lavorano nel pubblico sono solo dei piccoli burocrati senza cervello, desiderosi solo di aggiungere una pezza al puzzle.
Sta gente sarebbe capace di dare pennellate anche ai capolavori di Raffaello, tanto per il gusto di metterci una firma personalizzata.
Caro Nicola sei un grande! Sono del tutto stufo che ci sia sempre qualcuno che si prende la briga di preoccuparsi del mio bene e che mi multa se io ci penso in modo diverso! E quanto alle ristrutturazioni in appartamento non c’è peggiore bestemmia da “tirare” a chiunque! Per ogni aspetto:e quello delle norme da rispettare è uno dei capitoli più spinosi. E più cari.
Un porta a porta tutto da ridere, quello di iersera. Mentre Renato Mannheimer diceva, tra uno sputo e l’altro, che una percentuale di persone accetterebbe più tasse in cambio di maggiori servizi, Claudio Sardo si toglieva la forfora dalla giacca. Il sottosegretario Gianfranco Polillo, sebbene col sorriso sulle lebbra, non ha saputo spiegare in che modo avverrà la crescita. Infatti siamo in recessione: crescita sotto zero, più disoccupati, più poveri. In compenso la caccia alle streghe ha cominciato a produrre i suoi effetti: fuga in massa dall’Italia di barche, di aerei privati e di capitali. Fuggono i ricchi, rimangono i pidocchiosi. Dulcis in fundo, sembra che un’azienda su tre fallisca.
Vuoi altri esempi? Hai mai provato a donare una decina di PC alla scuola pubblica? Nel mio caso alla scuola dell’infanzia delle mie figlie? Non paghi niente ma è complicatissimo perché, caro mio, io donatore devo certificare la qualità dei PC che regalo, elencare i programmi contenuti in essi ed esibire licenze. Anche fare del bene risulta impossibile e alla fine preferisci mandare tutto al macero che fare un opera buona.
Se poi ti arriva la finanza e non trova nulla perché a loro dire è tutto giustificato e chiaro, stai tranquillo che dopo 13 mesi ti arriva una busta dell’Agenzia delle Entrate in cui ti contestano quanto segue:
hai acquistato una macchinario di 100 mila euro facendo un prestito in banca. Ovviamente scarichi gli interessi passivi. Ebbene, caro mio, tu furbetto non dovevi scaricare gli interessi passivi perché sul tuo conto in banca i 100 mila euro li avevi al momento dell’acquisto del macchinario.
Insomma, se io i soldi li avevo perché ho fatto un finanziamento? Lo chiamano “Abuso”. Ebbene sì, io ho abusato della libertà di scegliere fra il denaro aziendale a disposizione e quello chiesto a prestito (neanche me lo avessero regalato). Adesso si passa in Commissione tributaria. Pura pazzia.
Infine, ritornando al sistema scolastico, che non ti venga in mente di far cambiare a tua figlia sezione all’asilo (motivazione: le nuove insegnanti perennemente in infortunio, ferie e mutua) perché, parole della direttrice didattica, la libertà dei genitori di decidere sui figli (di cambiare sezione) finisce nel momento in cui la scuola stabilisce che per i figli è meglio rimanere in quella sezione. Capito? Loro stabiliscono ciò che è bene o male x i ns. figli.
Non sono più padrona di nulla, né di fare delle scelte, nè del mio denaro né dei miei figli.
Ma sto lavorando x cambiare e questo mi fa stare meglio anche se spaventa.
Sabrina
Ecco santificata la giornata…solo per il fatto che ti alzi al mattino e anche senza uscire di casa, metti in conto che dovrai subire una “tegola statale” della quale sovente non sai chi o quanti stupidi ringraziare. Ho imparato da mia nonna che uno stupido è sempre cattivo e se lo hai nemico perdi sicuramente perchè le armi della tua intelligenza non sono mai efficaci e non valgono quanto le sue della perfidia. Ai cittadini elettori resta una sola possibilità: non andare più a votare facendo autotabula rasa del consenso al quale si abbarbicano i nostri “nemici” centrali e locali di ogni collocazione. Ma in quanti aderirebbero alla rivoluzione del voto? Resteremmo i soliti pochi con la soddisfazione personale amaramente vuota di risultato. Insomma, la precarietà impera anche nella civile protesta. Saluti e baci.
Adesso Pisapia andrà a vericare quanto a “norma” sono i campi Rom…A parte gli scherzi,viviamo in uno stato che tollerante con i peggiori criminali e vessatorio e opprimente con la gente onesta.Quello che nessuno dice è che la macchina pubblicltre ad essere un costo esorbitante e improduttivo , paralizza il paese e l’economia, soffoca l’impresa e la voglia di crescere.Altro che Cresci Italia!
Siamo un paese di mediocri, un paese di barzellettieri e di giullari!!!
come vorrei che in futuro un governo fosse composto da tre soli ministri, rispettivamente presidente e vice-presidente e un ministro…
Porro, Oscar Giannino e mia madre (ma per evitare accusa di nepotismo anche la mamma di uno qualsiasi dei lettori andrebbe bene)
Gigino non ti sei saputo muovere.
Il mio albero in buona salute rompeva le mattonelle del giardino.
Ho preparato una bella raccomandata indicando motivi di massima urgenza e di imminente pericolo per la stabilità del fabbricato, per gli utenti che camminano in strada, insomma una specie di cataclisma e l’ho spedita ad una trentina di enti (polizia, carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, asl, ispettorato del lavoro, gdf, provincia, regione, comune, ministero ambiente, comunità montana, protezione civile, procura della repubblica, wwf, anas, erano talmente tante che non ce la faccio a ricordarmele tutte), informandoli che se non mi rispondevano entro 5 giorni avrei tagliato l’albero, altrimenti sarebbero stati tutti responsabili in solido, civilmente e penalmente.
La letterina concludeva con l’invito a presentarsi il giorno x alle ore 6.30, fissato per il taglio dell’albero, con avvertenza che se non volevano che lo abbattessi, di mandarmi un funzionario responsabile che potesse essere nominato a suo rischio e pericolo custode giudiziario dell’albero.
NON E’ VENUTO NESSUNO. Sono passati due anni e al posto dell’albero c’è un bel cespuglio di rosmarino.
Grazie Cuoco, questa zuppa è veramente rigenerante e liberatoria. Speriamo che questa sacrosanta indignazione si trasformi in concreta ribellione organizzata sottoforma pacifica di un partito finalmente rappresentativo, che abbandoni del tutto le ipocrisie e i moralismi verdi e statalisti che soggiogano il popolo sotto una vera e propria dittatura. Vogliamo politici con le Valvole a posto, coraggiosi, che difendano la libertà dei cittadini e che ad ogni proposta oscena del tipo da Lei descritto rispondano così: “ma non dire cazzate! ma non rompere le balle! la “long-list” mettitela nel culo! e appiccicaci il tagliando annuale”.
Caro Porro, ma in tanti hanno votato il centro destra nell’ultimo ventennio proprio sperando che realizzassero queste liberalizzazioni. Come speravano che abolissero le province. Perche’ non chiede a Berlusconi e compagnia bella per quale motivo non hanno realizzato nulla di tutto cio’ dal 1994 ad oggi? Perche’ non lo ha chiesto qualche mese fa, quando i problemi erano gli stessi? Ah ma gia’ ho capito, la colpa e’ stata di Fini che frignava. Eh gia’, per uno che frigna purtroppo le grandi riforme non si sono potute fare, nonostante il grandissimo seguito popolare e la grandissima maggioranza in parlamento – meno quei due o tre appresso a Fini. E allora? Caro Porro, lei e’ uno che la testa ce l’ha; peccato non si sia fatto sentire quando i suoi amici erano al potere. Anch’io voglio vivere in un paese libero, mi piacerebbe capire quale partito dovrei votare alle prossime elezioni per averlo. Me lo consiglia lei uno, per favore? Ma non uno che abbiamo gia’ visto all’opera con questi risultati…
Bellissimo articolo! Tanto amare quanto per certi aspetti, drammaticamente, divertente! Sembra davvero un pezzo da Zelig, non fosse tutto vero lo si potrebbe introdurre nel palinsesto della prossima puntata. Nessun commento, si e’ gia’ detto tutto nelle scorse settimane; quasi sembra un pezzo scritto a capitolazione di una battaglia che non si spera neanche di pareggiare.
Cito “Io voglio vivere in un paese libero”
Basta fare le valige, salire in auto e cambiare indirizzo.
Dott.Porro la stimo molto per la sua intelligenza,
le cose che evidenzia nell’articolo danno ancorchè
non completo lo scenario orribilis dove si vive e dove vivranno i ns. figli.Tutto questo però nasce sempre dall’equivoco di fondo che tutto deve essere regolamentato senza lasciare nulla al buon senso dell’umana specie.I paesi liberi totalmente non esistono su questa terra, ma sarebbe utile rammentarsi sempre che “la ns. liberta finisce dove inizia quella degli altri” e sarebbe già molto.
Eh, caro Porro, lei ha, come spesso accade, ragione da vendere. Però che si fa? Si comincia a sparare? Forse alla fine dovremo fare davvero così, ma temo il momento, perchè purtroppo una fetta ampia della popolazione sparerebbe dalla parte sbagliata! Condivido al 100% il commento di Bragadin e domando: quei parassiti che rubano giornalmente e per tutta la vita i nostri soldi, da che parte si schiererebbero in caso di rivolta armata?
Aggiungo poi che, se anche il Giornale non ha il coraggio di denunciare certe cose, allora non è che la speranza sia molta. Personalmente sto preparando il campo per espatriare lontano dall’Europa. Non voglio vedere il mio Paese distrutto.
Devo ringraziare Gigino_18 perche’ con la storia dell’albero secco mi ha fatto scompisciare dal ridere (anche se la storia in realta’ e’ tragica).
E devo ringraziare Nicola Porro per questo azzeccatissimo post.
Ho un figlio che qualche mese fa ha deciso di tradurre in pratica una sua passione aprendo,come suol dirsi, partita iva.
Dovrei essere orgoglioso del suo coraggio,del suo non essere bamboccione, non sfigato, non annoiato come dicono quelli che se ne intendono (!).
Invece sono terrorizzato dalla slavina di problemi che si abbattera’ sul suo entusiasmo per aver osato tanto.
Ma perchè permettiamo in silenzio,supinamente,che l’Italia sia sgovernata dai cretini?
Tra i tanti additivi che ci sono negli alimenti vuoi vedere che di nascosto ci han messo anche il bromuro?
Sacrosante parole quelle di Porro.
Porto il mio contributo, provenendo dal settore industriale trovo delle analogie fra la situazione delle amministrazioni locali Italiane e quelle aziende ad alto tasso di “riciclati”.
Ovvero esistono grandi aziende industriali dove gli impiegati/dirigenti che si sono rivelati degli incapaci, invece di essere estromessi vengono riciclati in posizioni di secondo piano.
Questo poi determina che tali persone, invece di starsene buone e non intralciare chi tira il carretto, ne inventano una ogni giorno per cercare di giustificare lo stipendio percepito, e vanno a creare quelle situazioni di alta burocratizzazione inutile che ingessa molte aziende.
La situazione delle amministrazioni pubbliche Italiane è esattamente la stessa, ci sono un sacco di incapaci imbucati della politica che se ne inventano una al giorno per massacrare il cittadino, ed ad oggi hanno preso il sopravvento a quelli ormai introvabili che invece cercano di rendere il servizio per cui sarebbero pagati.
Il risultato è che mio nonno pagava un ventesimo di tasse di quello che pago io, ed a lui quando nevicava il comune gli puliva le strade (i netturbini con il badile), a me invece il comune comunica che se non pulisco la strada davanti a casa mia mi fanno una multa stratosferica.
riguardo al commento riguardo al Sud che sarebbe piu’ libero, ovviamente non si sa quello che si dice.
E’ vero che lo stato manca e la caldaia puoi non controllarla, ma se vuoi rifare il balcone devi chiedere e pagare le tasse all”altro’ stato.
E sarebbe liberta’ quella ?
Ora capisce dott. Porro perche’ vivo a Londra…
In un saggio che parlava del declino dell’impero romano, lessi che uno dei motivi più concreti (quelli che gli intellettuali snobbano) è che la vita civile per i ceti non diseredati si era fatta insopportabilmente complicata, tanto che molti preferivano andare a vivere in villaggi germanici o celtici per poter fare una vita decente, lasciando perdere tutti i simboli di una falsa agiatezza.
Glielo dico con simpatia Sig. Porro, se proprio vuole vivere in un paese libero la prima accortezza alla mattina sarebbe di.. non svegliarsi in Italia!!
La rivoluzione ormai non la fa piu’ nessuno, i cittadini sono tenuti sotto scacco e impegnati a sopravvivere peggio che nel feudalesimo, siamo piu’ impegnati a difenderci che a fare la rivoluzione, siamo pronti a non avere nessuna fiducia nel prossimo, io mi sento un eroe a riuscire a difendere il mio orticello, altroche’ egoista!!
Se vai al pronto soccorso ti danno un numero e dopo 4 ore te ne devi andare perche’ non ti caca nessuno, se vai in banca e vuoi 10.000 euro di fido per la tua attivita’ ci vuole la firma della moglie e dei genitori, se fai una richiesta per una casa popolare al tuo comune non te la fanno fare perche’ sei nato li’, se in ventanni di pagamento regolare delle tasse hai un ritardo in un pagamento, gli interessi possono comportare il pignoramento dell’auto entro 30 giorni, ecco io la mattina non vorrei proprio svegliarmi piu’.
Morire non e’ poi sta gran disgrazia. Gia’ solo l’idea della soddisfazione di non essere piu’ trattato come un idiota dal mio stato e dai miei concittadini che pretendono efficienza solo quando lavoro io per loro.. non ha prezzo!
Credo che un inizio di miglioramento sia possibile attraverso una vera e propria DISOBBEDIENZA CIVILE INCRUENTA. Il governo non avrebbe piu’ i soldi per pagare tutta L’AMMINISTRAZIONE E LA ”
PARASSITI S.P.A.. come sempre i miei sinceri moderati saluti
Credo che un inizio di miglioramento sia possibile attraverso una vera e propria DISOBBEDIENZA CIVILE INCRUENTA. Il governo non avrebbe piu’ i soldi per pagare tutta L’AMMINISTRAZIONE E LA ”
PARASSITI S.P.A..
Mentre leggo questi commenti stò anche ascoltando le fesserie che il maggiordomo Vespa ci propina, ormai fà solo puntate sulla presunta evasione fiscale, mai che ne facessero una su questa follia burocratica che stà distruggendo il paese. Ve lo posso assicurare perchè conosco il problema da vicino, le aziende di ogni ordine e grado stanno fuggendo in tutta fretta da questa gabbia di matti governata da laureati uscita dalla scuola della Banda Bassotti. Vedono che i capitali fuggono, le aziende idem e loro che fanno? combattono l’ evasione fiscale(secondo me stanno sbagliando i conti alla grande)!! Maledetti imbecilli!! o sono scemi o ci prendono per il culo, anche il mio cane ha capito che và tagliata la spesa pubblica, di controllare la ricchezza dei dipendenti pubblici però non si parla!!
caro libertyfigther (mannaggia … potevi sceglierti un nick meno complesso !), leggo sempre CON IL MASSIMO INTERESSE i tuoi post: essi esprimono e completano SEMPRE il mio pensiero su come vanno le cose in questo sciagurato paese !
Insomma tu la pensi TALE E QUALE A ME amico mio ! Però a proposito della tua riflessione circa una possibile rivoluzione per cambiare questo lurido stato di cose … ebbene … sono costretto a non vederla come te !
Nel senso che da decenni sono assolutamente convinto che solo una rivoluzione armata potrà rimettere in riga questo sgangherato paese dove uil parassitismo di stato è l’unica regola seguita assiduamente e perpretata (o solo ambia dai più sfigati) dall’intero popolo di pulcinella! …. Se non fosse che – a mio modestissino parere – da queste parti verrebbero miseramente a mancare … i rivoluzionari !
Caro amico mio: purtroppo qui in Italia di rivoluzionari con la lingua ce ne sono a milionate … ma solo con la lingua però !
Dimmi sinceramente, se tu ce lo vedi il rag. Rossi con “l’M 16″ in mano … sparare raffiche micidiali contro il braccio armato del parassitismo delinquenziale nostrano ?
Ce lo vedi il sig. Brambilla con le emorroidi e la sciatica, armeggiare con un RPG di ultima generazione e fare fuoco e fiamme contro i palazzi dove si pianifica e produce quella burocrazia criminale e ladronesca che sta affamando te e la tua famiglia (oltre che la sua ovviamente)?
Sii sincero caro amico mio: se si potesse spazzare via qusto letamaio/verminaio di parassiti, sfruttatori, vagaboldi, imbroglioni, profittatori, incapaci … semplicemente usando la lingua per proferire minacce galattiche … allora la rivoluzione da te (e da me … ahimè) auspicata si compirebbe miracolosamente nel giro di pochissimi minuti !
Ho letto con grande scrupolo i testi della grande defunta Fallaci : quanta verità c’era nelle sue parole e profezie ! Proprio per per questo è stata crocifissa proprio da quella classe di parassiti & Co. cui sopra accennavo: proprio per questo (con la lingua ovviamente … e fortunatamente) lei era una da eliminare !!
La nostra società (compresa quella sana)… purtroppo è inesorabilmente rincoglionita e ormai priva di spina dorsale con relativo midollo !
Tu credi realisticamente che qui da noi si possano mettere insieme un migliaio di bravi e “cazzuti” giovani capaci di prendere un arma più o meno automatica ed andare “al fronte” a combattere sii pur per la propria libertà … come hanno fatto i nostri dirimpettai libici (per esempio)?
Qui i novelli ometti …. se la fanno nelle braghe solo nel vedere una cal. 45 (scarica) mod. giocattolo !
Insomma mio carissimo e perspicacissimo amico … io temo che l’unica cosa che realisticamente ci resta da fare …. sia unicamente quella di sognare … magari un bel film (in 3D) sulla “rivoluzione italiana” … da vedere al cinema al posto della solita scempiaggine natalizia nostrana con sederi, tette e le solite battute piccanti demenziali ! … Ma temo che anche quel modestissimo sogno, non si realizzerà mai neppure lui … perchè qui se la farebbero addosso anche i cineasti .. al solo pensiero di una rivoluzione in questi tempi di beata (ma pacifica e affatto pericolosa) demagogia dilagante !!
Mi sono fatto un sacco di risate dalla disperazione, sono tutte vere le osservazioni dei commentatori, finalmente qualcuno è riuscito a scrivere tutto quello che ho sempre pensato! Bravi e bravo a te Nicola di aver lanciato il sasso in piccionaia!
Caro Nicola Porro, sono cose ben note a noi italiani schiacciati dalla burocrazia.Le abbiamo provate tutte:destra, sinistra centro,ora anche i Tecnici piovuti da chissà dove ma la musica non cambia anzi….siamo quasi rassegnati.
Vorrei segnalare un’altra perla poco nota del regolamento di igiene edilizia cui soggiaciono le opere interne agli appartamenti, che la dice lunga sull’acume di chi queste norme definisce.
Qualora uno sciagurato si trovasse ad uno dei piani bassi di un qualunque edificio multipiano e gli pungesse vaghezza di realizzare un secondo bagno in casa propria, potrebbe con ogni probabilità essere impedito a farlo a meno che non sia nelle condizioni di poter sacrificare una delle finestre di casa.
Mi spiego meglio; se il nuovo bagno non può avere un affaccio diretto verso l’esterno deve essere dotato di un aspiratore che ne faccia sostanzialmente le veci.
Fin quì la cosa appare normale e sensata a chiunque.
Il bello viene quando si scopre che detto aspiratore deve necessariamente esalare l’aria estratta al di sopra della sommità del tetto.
Sfortunatamente, come intuibile, in quasi tutti i casi in cui serve un secondo bagno, non è disponibile una canna di esalazione in grado di assolvere questa funzione.
Il buon senso indicherebbe la possibilità di risolvere il problema con un condotto che sfiata direttamente in facciata ma, per legge, la stessa aria che uscendo da una finestra di un bagno profuma di rose, se convogliata attraverso un condotto si trasforma in qualcosa di talmente tremendo da richiederne l’allontanamento solo ed esclusivamente al di sopra dell’edificio.
In sintesi ….. il bagno o non si fa o si realizza abusivamente o lo si realizza dichiarando falsamente che l’esalazione è convogliata al di sopra della sommità del tetto.
Di idiozie analoghe sono in realtà infarciti non solo il regolamento di igiene ma anche i piani regolatori ed i loro futuri sostituti dal nome altisonante di Piani di Governo del Territorio.
Ci sarebbe di che scrivere un libro, anzi una collana di volumi, che potrebbero essere pubblicati con scadenza semestrale, vista la velocità con cui certa gente riesce a partorire demenzialità sia urbanistiche che relative ai regolamenti edilizi in generale.
Grazie a Lei, caro Porro, per aver acceso un riflettore su questo campo in cui così bene la stupidità umana riesce ad esprimersi.
Ho aggiunto solo un po’ di sale alla minestra, ma avrei ancora in serbo pepe e peperoncino.
Ritengo che queste assurdità legate al mondo dell’edilizia meritino di essere affrontate con frequenza regolare e con articoli di risalto sulla Testata, finalizzati a ridicolizzare l’incompetenza di chi ci incatena con mille obblighi, nel migliore dei casi, inutili o, molto spesso, assolutamente controproducenti per l’intera collettività.
I costi che queste limitazioni infliggono a tutti noi sono pazzeschi e concorrono in maniera significativa anche a frenare il paese.
Bellissimo sfogo di valvole. E’ precisamente quello che ogni italiano pensa di questa incredibile burocrazia. A Milano, Porro.
Più a sud hanno deciso che se ne fottono delle regole e fanno come gli pare. Nessuno o quasi controlla la caldaia e non lo farebbero nemmeno se fosse veramente al plutonio. L’immondizia si gestisce in modo diverso e non c’è bisogno di alzarsi alle 5 del mattino per riversarla in strada. La disinfestazione dalle zanzare non viene nemmeno considerata e se qualcuno si azzardasse a renderla obbligatoria semplicemente si ignorerebbe come si ignorano centinaia di regole come quelle elencate nell’articolo e moltissime altre. Al sud sono più liberi ma ci sono gli effetti collaterali. Non so se è peggio sterilizzare il sacchetto dell’immondizia o trasgredire le regole. Ci vorrebbe una via di mezzo ma è sempre difficile trovarla.
@Digicontact
L’origine del problema è sempre il solito: chi fa legge e leggine è normalmente competente per qualcosa ma assolutamente incompetente per tutto il resto.A ciò si aggiunga l’arroganza e la protervia con cui i “legiferatori” emanano leggi e regolamenti in nome di tutti o di una certa comunità, ed il gioco è fatto.Ne vien fuori una giungla di leggi e leggine, tra le quali sicuramente qualcuna sarà anche azzeccata, ma una buona parte invece sarà solo una inutile se non dannosa “complicazione di cose semplici”.Tanto per spillare quattrini ai Cittadini e far girare loro i coglioni:l’esempio di giggino e del suo albero vecchio di 40 anni….è un clamoroso esempio della imbecillità di chi ha deciso certe regole.
cONCLUDO: ANCH’IO, AIHMè, MI SENTO TUTT’ALTRO CHE IN UN PAESE VERAMENTE LIBERO.Credo che potremmo scrivere un lungo romanzo se mettessimo insieme tutte le cretinate implicite nelle leggi che pretendono di regolarci la vita quotidiana. Si badi bene: non facciamo di tutta un’erba un fasc io, cioè molte leggi sono utili e ben fatte, per fortuna, ma con altrettanta obbiettività dobbiamo prendere atto di quale grado di stupidità,cretinaggine ed incompetenza riescono a raggiungere in altrettanto numerosi casi i nostri legislatori locali e nazionali.Anche per coloro che legiferano in modo “cretino” proporrei la responsabilità civile e penale come la si vuole per i magistrati “SREGOLATI” ed incompetenti.Chissà se un giorno non vedremo davvero “punire” in qualche modo un sindaco o un politico che ha emanato una legge da imbecilli che anzichè migliorare ha solo complicato inutilmente la vita di altri cittadini????Chissà??
Il problema è che la “svolta liberale” non ci può essere per come è costruito il sistema. E vado ad esplicare:
1) Per essere liberali, bisogna studiare il liberalismo. Per credere ad uno che ti dice che “Lo Stato deve garantirti X”, per credere ai “pasti gratis” promessi da altri, basta qualunque COGLIONE.
Essendo il popolo in misura maggioritaria composto da persone meno dotate, si ottiene che in democrazia tende sempre a vincere chi promette pasti gratis. Il populista.
Si potrebbe insegnare alla gente i concetti di liberalismo, ma in Italia non si può fare, in quanto la scuola è PUBBLICA e quei concetti NON FANNO GOLA a chi comanda. Chiunque esso sia.
Si potrebbe limitare il potere politico con una costituzione rigida che li privi della possibilità di sfasciare tutto.
Ma non è il caso della nostra costituzione che anzi, ad ogni pié sospinto ci tiene a ricordare che Tutto è dello Stato e Niente è del Cittadino.
La Costituzione può cambiarla solo la politica. Che però non lo farà mai perché nessuno si taglia i maroni da solo, ed ecco che senza “rivoluzione armata”, la “rivoluzione liberale” non avverrà MAI e poi MAI.
Ma tanto il socialismo è autodistruttivo quindi tranquilli che alla “rivoluzione armata”, nel senso di guerra civile e rivoluzione, ci si arriverà presto.
Dopo, che i liberali cerchino di scrivere la costituzione da soli.
Egr. Porro,
vuole vivere in un Paese libero?
Mi scusi, in Italia o dove?
Perchè se sta parlando dell’Italia, con simpatia le dico che lei o è matto o sta sognando. Personalmente mi sono già svegliato da tempo!
Per il dopo-Monti, e neppure tanto dopo, al primo punto dell’agenda politica vi è la Legge Elettorale.
Non è scandaloso?
Ma non perchè la Legge Elettorale non sia importante, ma perchè sono sbagliati i tempi e le priorità.
Dopo tasse, spread e tentativi sull’art. 18, ad esempio, dovrebbe avere precedenza assoluta un piano per lo snellimento vigoroso della burocrazia, quella che riguarda i privati cittadini e le Valvole, appunto, e soprattutto quella che riguarda chi crea Lavoro e Benessere e cioè le Imprese.
A questo punto: o sono veramente tutti cretini (tutti vuol dire “tutti”) e continuano imperterriti a far finta di non capire che senza cambiare la Costituzione e gli equilibri tra i Poteri, il cambio di Legge Elettorale non serve assolutamente a nulla, oppure hanno il sangue talmente democristiano (tutti anche in questo caso e soprattutto Bersani e l’arcidemocristiano Alfano) che è impossibile anche solo ipotizzare una seppur lieve svolta liberale.
Non c’è speranza Porro.
Lei dice sempre cose sacrosante,ma ci occorre un genio che inventi il modo di renderle realtà
@gigino_18 superbo. Ecco così mi sento io. Parolacce comprese, che il cuoco si autocensura.
@Marco, caro marco le persone serie scrivono ciò che tui dici. E ti dico che se gli italiani potessero risparmiare qualche migliaio di euro da tutte queste balle, li investirebbero nel migliorare sul serio le loro case e dare un po’ di lavoro in più a tutti i seri professionisti che fanno il tuo mestiere.
@libertyfighter non scherzare con la Rand: ho letto Atlas Shrugged e Fountainhead quando in Italia si leggeva Bobbio. Caro Galt sono liberale per la Rand ed Einaudi, poi sono arrivati gli americani, nozick, e gli austriaci. Ciao
dunque: il dado è tratto ! Caro Nicola: io sono già una quarantina di anni che sono perfettamente consapevole di vivere nella VERA, UNICA INEGUAGLIABILE “REPUBBLICA DI PULCINELLA”! Ho dovuto (come dipendente, pubblico) gestire burocrazia demenziale (e spesso criminale) per un 5 lustri … e chi più di me, può testimoniare in materia ?
… Adesso la devo subire da professionista (oltre che da cittadino ovviamente): purtroppo ancora una vola la dobbiamo “buttare in politica”: la burocrazia (sia quella demenziale che quella criminale) è un naturale ed inossidabile retaggio del metodo sovietico di gestire la società !
Lo stato deve indicarti SEMPRE E COMUNQUE LA STRADA !
Lo stato è il padre padrone della tua vita !
Lo stato ti deve dire quanto come, dove tu devi lavorare !
Lo stato ti deve dire quale è la storia buona e qualla cattiva da insegnare ai bambini !
Lo stato ti deve dare “la sua” cultura mediante la scuola pubblica.
Lo stato ti deve dare le sue pensioni (prima regalandotele e adesso, derubandoti spudoratamente non sapendo più come fare a pagare chi non ha versato a sufficienza).
Lo stato ti deve dare persino il lavoro !! (secondo la succitata regola sovietica condivisa come ovvio dall’armata di vagabondi parassiti che cercano di perpretarla alla lettera, fottendo il prossimo suo ad ogni piè sospinto)… e così via discorrendo: infatti la Grecia è messa un pochino peggio di noi in materia “parassitismo di stato” … non per nulla è sull’orlo del default !
Insomma, laddove il comunismo è stato (ed è tutt’ora) ispiratore delle regole che disciplinano le società … eccoti servito il default previo anche la reiterata cinquantennale fornitura di una burocrazia demenzialcriminale ai massimi livelli !!
Concluso riproponendo ancora una volta una riflessione con interrogativo, mi pare, ampiamente emblematica: come mai la classe meno produttiva, più dedita alla produzione a qualsiasi titolo di burocrazia, la masa dei pubblici dipendenti … votano compatti a sinistra ?
E’ questa armata di politici/burocrati che vive di brocrazia, il male peggiore da estirpare ! … Ma come ? … Se nemmeno un uomo dal carisma e determinazione del cavaliere, è riuscito neppure a scalfirla ?!
Ricordate il mastodontuico ed orrido locale di “Alien” dove quell’essere immondo produceva all’infinito le uova contenenti i mostruosi alieni ? … Ecco come definirei visivamente la nostra burocrazia demenzialcriminale !!
See, negozio mobile. Quello va soggetto alle “leggi sul commercio ambulante”, che te le raccomando. Io ho provato ad informarmi per fare commercio ambulante, e sono affogato nelle norme senza capire un’acca del fatto se la mia idea sia economicamente produttiva o meno.
Non avendolo capito, mi sono basato sulla media.
Il 75% delle attività è sicuramente non produttivo in Italia. Infatti chiudono.
Comunque. Benvenuto Nicola nel clan degli scazzati.
Finalmente un post da 5 stelle.
Hai detto tutto. Voglio vivere in un paese libero (non 92esimo nella classifica) e non voglio NESSUNO che non mi sia un parente stretto, che pensi al mio bene.
Ovvio non crescere, ovvio declinare. C’è una ed una sola soluzione, andarsene fino a che terranno aperte le frontiere. Cosa che non è escluso che cambi a breve.
Caro Nicola, una domanda aggiuntiva. Ti è capitato di leggere “La Rivolta di Atlante” di Ayn Rand?
Benvenuto al paese dove trionfa la burocrazia e tutte le leggi hanno uno scopo punitivo.
Dvo ammetere che questo articolo è decisamente veritiero,sono un geometra e in questo periodo sto facendo le famigerate certificazioni energetiche da te descritte,beh hai colto nel segno,e aggiungo che sono contorte persino per noi tecnici certificatori in quanto spesso ci vengono richiesti dati di cui nemmeno chi ha costruito l’impianto è a conoscenza.Va detto che di questi tempi certificazioni,permessi,leggi e leggine sono l’unico modo per sbarcare il lunario per tanti professionisti (geometri e architetti &c.),perchè se sperassimo di campare con i progetti e i cantieri beh,arricchiremmo le fila dei disoccupati.
Lei Porro dimentica le prese d’aria nelle cucine da cui in questi giorni entra aria gelida, alla faccia del risparmio energetico. Per fortuna la maggior parte delle persone le chiude col nastro adesivo o ci mette dentro fogli di giornale.
Per carità, le combustioni richiedono ossigeno, ma se uso il gas dieci minuti al giorno perché devo avere una presa d’aria 24 ore su 24 che mi ghiaccia gli ambienti?
Ah, poi non le ho raccontato delle peripezie per abbattere un albero secco a casa mia.
Siccome sono un cretino, chiedo l’autorizzazione al Comune. Mi arriva dopo un mese il tecnico della comunità montana. Che dopo 1 mese riscrive al Comune, che dopo 1 mese scrive a me e mi autorizza. Però per ritirare l’autorizzazione devo pagare 56 eurini.
Tra l’altro mi obbligano a sostituirla o con una roverella, o con un tiglio, o con un leccio.
Dico io, con tutte le specie vegetali possibili, mi devi rompere i coglioni pure sull’essenza? E se volevo mettere un ciavardello? O un abete rosso? O un cipresso? O un gelso? O una farnia?
No, non c’è verso.
Tra l’altro la pianta l’aveva piantata mio nonno di sua spontanea volontà 40 anni fa. Ignaro che 40 anni dopo, con la pianta secca, avesse dovuto fare tutta sta trafila e sottostare a regole a dir poco demenziali.
Una volta, quando si era un po’ più saggi, le piante secche si tagliavano subito.
Ah, dimenticavo che la comunità montana ha chiesto il parere anche alla soprintendenza per i beni artistici e paesaggistici (o come caspita si chiama). Io abito in un paese che di artistico non ha un cazzo, per la cronaca.
Ogni volta che penso ad avviare una attività in proprio (essendo al momento dipendente), mi vengono i brividi, riflettendo su quante rotture di coglioni insulse dovrei digerire con questa amministrazione soffocante.
@snaturata63 è ovvio, ma come diavolo pensiamo di crescere….
Se continua così: una roulotte per vivere e un negozio mobile per lavorare.
…e stai parlando solo dell’abitazione, adesso quintuplica per l’attività.