I tagli di Monti
Forza presidente del Consiglio, non molli di un millimetro. E soprattutto fa bene a tenere le carte coperte. I tagli alla spesa pubblica sono cosa buona e giusta. Inaugurare una nuova concertazione su dove, come, quanto e perché si debba tagliare porterebbe ad un solo risultato: il nulla.
I tagli alla spesa pubblica li invocano tutti, ma nessuno veramente li vuole. Siamo un Paese fantastico: i sondaggi dicono che più dell’80 per cento degli italiani ha in odio gli evasori, ma ad evadere sono sempre gli altri. Chiediamo una società più meritocratica, ma il merito che attribuiamo a noi stessi è sempre di gran lunga superiore a quello degli altri. E così per la spesa pubblica: a parole diciamo di volere il machete, ma quando si tratta di ridurla per davvero invochiamo il bisturi. Viviamo nel miraggio, vedrete quanto se ne parlerà nelle prossime ore, che per fare un taglio alla spesa sia sufficiente ridurre gli sprechi. Che certo ci sono. E vanno cancellati. Un grande giornalista diceva che in Italia è impossibile fare la rivoluzione, perché in fondo ci conosciamo tutti. E così per la spesa pubblica: è difficile tagliarla perché un boccone arriva in tutte le famiglie. E quello sprecato, ingiusto, scorretto è sempre quello fagocitato dal vicino.
L’ex ministro Giulio Tremonti, a cui non manca una certa perfida astuzia, con la manovra del luglio di un anno fa, ha messo gli italiani davanti a un bivio: o ci decidiamo a tagliare davvero la spesa oppure aumentiamo ancora le tasse. Fate voi. La storia è ovviamente più complicata, ma gli effetti sono banalmente questi. Oggi il governo deve portare a casa risparmi per più di quattro miliardi nei pochi mesi che restano alla fine dell’anno. Altrimenti dovrà aumentare l’Iva. La mossa tremontiana ha il pregio di metterci di fronte alla realtà: se vogliamo continuare a spendere accomodiamoci, ma il prezzo del pasto questa volta si paga subito.
I tagli alla spesa pubblica non sono un invito a un ballo. Sono interventi nella carne viva del tessuto di questo Paese. Ridurre i pubblici dipendenti, tagliare le Province, ridurre gli autisti delle auto blu, cancellare i micro acquisti locali, sfrondare consulenze e ridurre la spesa per i farmaci sono il contenuto della vuota etichetta «riduzione della spesa pubblica». Il governo continui per la sua strada. Se dovesse vincere questa battaglia perderebbe un’ulteriore fetta di consenso, come è successo per la riforma pensionistica, ma restituirebbe una prospettiva a questo Paese.

Caro Dott. Porro, mentre i nostri nuovi governanti invitano a non eccedere nelle vacanze , Loro ci vanno eccome , ma , certo nelle dacie di famiglia.Anche noi poveri medici della murua , presto colpiti da una nuova riforma capestro andremo a casa di parenti e conoscenti , forse per l’ultima volta dovendo lavorare , finalmente dirà qualche mala-lingua, 24 ore su 24. Peccato che nessuno sappia che noi, non siamo dipendenti dello stato , che lavoriamo su convenzione gia’ oggi con una reperibilità dalle 8.00 alle 20.00 nei giorni feriali e il sabato dalle 8.00 alle 10.00, per uno pseudo stipendio medio che non supera i 1900 euro al mese, più o meno quello che lo stato da ad uno specializzando ospedaliero, i cui diritti rimangono ovviamente intoccabili. noi siamo i”belin dla mutua ” come dicono a genova..
saluti
dado
d’accordo su la revisione delle spesa, è una questione fondamentale.
Non credo però che questo governo abbia le idee chiare, non voglio fare il benealtrista e non ho gli strumenti per poter dire con certezza dove bisogna incidere. Ma siccome penso che Monti e gli altri ministri siano delle persone intelligenti mi resta solo il dubbio che i gabinetti o gli staff ministeriali che si occupano di produrre le relazioni sulla base delle quali vengono operate le scelte siano mediocri.
Mi spiego con un esempio.
Dubito che Monti abbia un’idea chiara di come sia strutturata l’agenzia del territorio (costi di struttura, dotazioni organiche, problemi organizzativi, etc…) c’è qualcuno od alcuni che gli illustrano attraverso audizioni o relazioni i problemi connessi a quella amministrazione. Sulla base di tali informazioni che giustamente assume vere (perchè non onnisciente) si forma delle idee e quindi assume decisioni.
Ora da profano mi dovete spiegare il senso di una fusione fra agezia delle entrate e territorio quando lo stesso governo assume la decisione sulla base di queste previsioni di risparmio (p17 e p19 della relazione tecnica) http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00665867.pdf
Totale stimato di risparmi 3 milioni di euro (dati per certi a regime). Per il resto, dice la relazione tecnica “risparmi per la finanza pubblica che potranno essere rilevati solo a consuntivo”.
Mi chiedo vi pare normale scegliere di fare una riorganizzazione sulla base di stime fatte a questo modo? Vi affidereste ad uno staff che vi fornisce questo livello qualitativo di dati per effettuare le vostre scelte? Siamo sicuri che anche la persona più brillante di questo mondo possa fare delle scelte intelligenti se il processo informativo decisionale si poggia su questa “profonda” capacità di analisi?
fabri
lei legge troppi Zagor. Alle caiman non ci va nessuno, tantomeno i grandi evasori. Il trader trasforma il debito in pacchetti che la banca distribuisce al furbissimo investitore. Lei assolve il fortissimo corruttore e io l’assolvo dalla sua sindrome fantozziana. Mi saluti sua figlia marianna
Mariolino del 10 ore 16 09. I soldi dei grandi evasori si’ (gli intoccabili) vanno alle Cayman e li’ ci restano perché i “passaggi di proprietà” tra grandi corruttori e corrotti (politici) avvengono li. I funzionari corrotti sono statali e di sicuro non fanno onore alla categoria, i pelandroni sono statali anche loro e si differenziano dai funzionari solo per l’entità sottratta. Non vedo una grande differenza tra vendere un favore (soldi pubblici) in cambio di mazzette (soldi pubblici che formalmente diventano privati) e percepire uno stipendio meritandolo solo in parte o non meritandolo per niente. Tra corrotto e corruttore, come ho già detto, assolvo il corruttore ma condanno ferocemente il corrotto, e’ lui il debole, e’ lui lo schifoso, lo e’ ancor più se gestisce soldi pubblici.
I restanti dipendenti onesti, laboriosi e sicuramente in buona fede, si rendono loro malgrado complici di quel sistema. Nessuno li obbliga. Magari credono, ripeto, in buona fede nello stato sociale e quindi, secondo me, sono quelli che dovrebbero rivedere la loro posizione. Perché continuare a lavorare per un sistema che non funziona? Un saluto.
Giuseppe Itbread di Como
Gli imprenditori dell’alta brianza smettono di lavorare il giovedi. Quelli da Seregno in giù staccano il mercoledi. Perchè le commesse dal giovedi in poi sono per mercati high-end, (California e paesi del golfo) dove metterci le mani adesso è tanto faticoso quanto inutile. Questo mercati valgono oceani di dollari ma sono semplicemente fuori portata . Controlla l’affollamento delle piscine comunali.
Siamo prossimi al grande crack, ma i governi europei sono tutti concentrati a SALVARE LE BANCHE. L’economia, va male e sale la disoccupazione. Cosa fanno i governanti europei?
Pensano a finanziare le banche, molte delle quali sono già fallite. Gli scienziati della finanza non pensano a politiche che possano aiutare i disoccupati ed incrementare il lavoro (crescita, sgravi fiscali ) ma pensano solo ad istaurare una unica manovra comune, col solo fine di salvare le banche. I governanti europei attuano sempre politiche finalizzate al salvataggio degli istituti bancari dimostrando di non volere proporre piani di investimento per lo sviluppo ed il lavoro. La BCE sta al gioco e non accenna ad alcuna politica di investimento e sviluppo. Morale della Favola i grandi gruppi bancari mondiali sono sempre più ricchi e potenti a discapito dei popoli che sono sempre più poveri. Una volta la finanza era a servizio dei popoli (vero liberismo) oggi i popoli sono a servizio della finanza (dittatura economico-monetaria)
Si taglia tutto, anche la sanità. E dove si taglia? Vedi caso sui posti letto.
Sapete che una persona che io conosco personalmente, affetta da un tumore pratica la cura Di Bella e convive con la malattia stando benissimo? I medici che lo seguono, sono stupiti. Questa persona è costretta a spendere 800 euro al mese per curarsi perché questa terapia non è coperta dal Servizio sanitario Nazionale, il quale però favorisce l’uso dei kemioterapici con costi incommensurabili.
Ma se si volesse risparmiare perché non dare la possibilità alla gente di curarsi con terapie meno costose? E noooo altrimenti il grande bisines della sanità dove va a finire? E allora si tagliano impiegati sanitari( che già sono rarissimi) e posti letto. Mi chiedo allora ma queste persone che ci governano sono in buona fede? O ci prendono per i fondelli. Dove vogliono portarci?
Parlando ora di economia, io sono dell’avviso che è giunto il momento in cui i governi debbano riappropriarsi della loro sovranità monetaria. Non capisco perché un mio amico che possiede una bellissima azienda agricola che produce realmente “PIL” stia per fallire, mentre chi compra e vende pezzi di carta deve essere ricco e potente. Se ci fosse il crack finanziario, il mio amico avrebbe sicuramente di chè mangiare mentre chi acquista e vende fogli di carta potrebbe mangiare solo quelli. Morale Oggi è ricco chi non lo è ed è povero chi è ricco. Qui ci hanno portato i grandi GURU della finanza. Ma perche? Dove vogliono arrivare?
RICAPITOLIAMO:
un paio di mesi fa il ministro Giarda (di concerto col suo braccio destro Bondi) dice pubblicamente che: “si possono tagliare 100 miliardi di sprechi subito, e fino a 300 nel breve-medio periodo”
Bene! (l’ha detto lui, mica io).
E allora come mai adesso non riescono a tagliare nemmeno 3-4 miliardi, e vanno addirittura ad aumentare di 2 punti l’iva a partire dal 2013?
Se davvero si tagliassero 100 miliardi subito, l’iva dovresti addirittura dimezzarla, altro che aumentarla!
Ho la sensazione che qualcuno ci stia lievemente prendendo per il c…o che sia affetto da lieve Alzheimer o arteriosclerosi.
FRANCESCO
UN VECCHIO STATALE
Vedi/Vedete
Non so se non hai capito il senso di quel che la gente che non vive di Stato qui vi vuole nella sostanza dire opure fate finta di non capire.
Si dice in gergo (tu Francesco lo dovresti sapere) che il galeotto incallito e non lo sfigatello ruba galline sa più di leggi, leggine e codilli del suo avvocato.
Ecco andatevi adesso a rileggere che cosa avete scritto sotto.
La gente che non vive di Stato non conosce la Costituzione ma conosce l’efficienza del lavoro e il valore del sacrificio, non sa di regolamenti e ricorsi ma conosce bene il buon senso.
Zuffa di Porro?
dott. porro , ma lei da che parte sta? mi sembra un voltagabbana . ma pensa veramente che ci beviamo tuto il suo vangelo economico .mi sembra di sentire le intervite di prodi .
TAGLIARE E’ SICURAMENTE L’UNICA COSA BUONA DEL MONTI GOVERNO,MA SE LA TOMAIA PER FARE LA SCARPA DA UOMO,DEL N°43, E TAGLIATA PER IL N° 38,LA SCARPA E’ DA BUTTARE. IL PESCE CHE PUZZA,SI NOTA CHE E’ LA TESTA CHE SI DECOMPONE PER PRIMA, QUINDI PERO’ PER BUTTARLO, SI PRENDE PER LA CODA, CHE E’ ANCORA SANA,E SI BUTTA IL TUTTO UGUALMENTE. DETTO QUESTO,COSI’ A MIO AVVISO HA FATTO L’ATTUALE GOVERNO.GLI ITALIANI SONO LA CODA, E LUI NON SE NE’ ANCORA ACCORTO. QUINDI CREDO PROPRIO,CHE COSI’ ABBIA FATTO IL MONTI Dr.PORRO.
CON LA CODA DEL PESCE (CHE SONO GLI ITALIANI),HA BUTTATO, SIA I GIOVANI DISOCCUPATI, SIA I PENSIONATI, E COMPRESI PURE GLI ESODATI E PER FINIRE I CASSA INTEGRATI.(TANTO SONO POCHINI)!
IL MONTI,DOVEVA TAGLIARE DRASTICAMENTE,E SPERIAMO CHE IN QUEL POCO CHE GLI RIMANE DI GOVERNARE, SI DECIDA A TAGLIARE, I GRANDI NUMERI CHE DERIVANO DALLE SPESE MILITARI,E ALTRI INDEFINIBILI CAPITOLI DI SPESA CHE ABBIAMO;FORSE NON SAPPIAMO NEANCHE QUANTI SONO.E C’E’ DA CREDERCI, CHE SARA’ COSI, BASTA VEDERE IN TUTTI QUESTI MESI, IL CONTEGGIO DEGLI ESODATI PER CAPIRE, CHE NON ABBIAMO NEANCHE UN PALLOTTOLIERE PER FARE I CONTI. IN RUSSIA E’ SOLO DA CIRCA 50 ANNI, CHE LI HANNO ELIMINATI, MA NOI LI AVEVAMO GIA’ ELIMINATI DA MOLTI ANNI PRIMA.TORNANDO A BOMBA,DOVREBBE TOGLIERE TUTTE QUELLE INNUMEREVOLI LEGGI, CHE PROTEGGONO GLI INTERESSI DI MAFIA, CHE AVVOLGONO IL NOSTRO PAESE, SPECIE NEL SUD.PENSIAMO CHE SIA ELIMINANDO DEI TRIBUNALI,LA COSA SI RISOLVA? E’ IL CODICE, CHE E’ DA BUTTARE E RIFARE.CI MANCANO LE BRACCIA, CON TUTTE LE MIGLIAIA DI AVVOCATI CHE ABBIAMO IN ITALIA,BASTEREBBERO PER TUTTO IL GLOBO.
NON RIUSCIAMO A METTERCI LE MANI? DIMENTICAVO, SONO TUTTI IN PARLAMENTO!A PROPOSITO DI AVER IMPARTITO ALLA GUARDIA DELLA FINANZA, DI DAR PRECEDENZA PER I CONTROLLI DEVE TRALASCIARE DI SPERPERARE TEMPO,ALL’ORGANICO, NEL RINCORRERE GLI SCONTRINI DEL MERCATINO RIONALE, COME FANNO ATTUALMENTE, MA DEDICARSI AL COMPLETO, CON TUTTO IL SUO ORGANICO, NEL VEDERE I CONTI DI TUTTE QUELLE AZIENDE COPERTE DA NOMINATIVI, INTRECCIATI DEL MALAFFARE, CHE SUCCHIANO DENARO, E LAVORO LEGALE,A SCAPITO DEI NOSTRI GIOVANI. MENTRE QUESTE COMUNITA’CHE NON SI CAPISCE ASSOLUTAMENTE,DA CHI SIANO IMPORTATE,PROCURANO DISASTRI, COME PER ESEMPIO, BASTA GUARDARE NELLA CITTA’ TOSCANA DI PRATO.E’ STATO DISTRUTTO UN COMPARTO PRODUTTIVO,A PRO DEI CINESI.IL GOVERNATORE, IL SINDACO DOVE ERANO, A FARE IL BAGNO IN VERSILIA, ANCHE IN INVERNO?
QUESTI GOVERNATORI DELLA NOSTRE REGIONI, CHE CAVOLO FANNO TUTTO IL GIORNO? VANNO SOLO A RIEMPIRE LE SEDIE DEI CONVEGNI, E A RACCONTARE LE SOLITE STORIELLE DI ESOPO,DAI PALCHI IMBANDITI DI STEMMI CON COGNOMI PERSONALI,CON STRISCIONI,E BANDIERINE. MA QUANTI CONVEGNI SI FANNO IN ITALIA,Dr.PORRO, IN UN ANNO? SAREBBE BELLO SAPERLO, PER VEDERE QUANTE ORE VENGONO BUTTATE NEL NULLA, FRA CENTINAIA E CENTINAIA DI AUTOREVOLI ASCOLTATORI, IMPRODUTTIVI, CHE CI SONNICHIANO PURE.BASTA VEDERLI IN TV.VERIFICHI PER CREDERE.
CREDO CHE SIA, COME POTER SAPERE LE QUANTITA’ DELLE AUTO BLU, E DEGLI ESODATI, O SAPERE SE I CONTI DELLA PREVIDENZA, SIA IN ATTIVO O IN PASSIVO. QUESTI ULTIMI DATI INCERTI, SONO USCITI DA POCHE ORE PASSATE. CHE RAZZA DI UOMINI ABBIAMO CHE CI AMMINISTRANO.
QUINDI IL MONTI, SAREBBE BENE CHE TENESSE BENE IN MANO LA FORBICE,E CHE GUARDASSE BENE IL PROFILO DELLA TOMAIA, PRIMA DI TAGLIARE, PER NON DOVER BUTTARE VIA IL TUTTO.
POI, ULTIMA COSA. QUESTI SIGNORI, IDEE PER IL FUTUTO, NON NE HANNO NEMMENO UNA,DICO UNA.
L’ASSORBIMENTO DEI DISOCCUPATI, SARA’ SOLO UN SOGNO. E IL RISVEGLIO SARA’ MOLTO AMARO, PER TUTTA LA CLASSE POLITICA. SOLITAMENTE FINISCE SEMPRE COSI’. LA STORIA LO DICE, NON IL SOTTOSCRITTO. COSA DI ESTREMO RILIEVO, E’ ANCHE SOTTO QUESTO ASPETTO: SOLITAMENTE SONO I TECNICI, CHE HANNO LE IDEE PER LE INNOVAZIONI. QUESTI SAREBBERO I TECNICI DELL’AMMINISTRAZIONE,PAESE NAZIONE, NON DI UNA AZIENDINA DEL MERCATINO RIONALE, CON PARTITA IVA,MA DI UNO STATO CHE SI CHIAMA ITALIA, E VUOL ESSERE UNO DEGLI STATI, PIU’ AVANZATI DEL MONDO!
SENZA IDEE PER IL FUTURO, QUESTI PENSANO CHE FACENDO DUE+DUE, I CONTI TORNINO. C’E’ QUALCUNO ANCORA IN ITALIA CHE CREDE A QUESTO? Dr. PORRO,LEI DICE BENE CHE BISOGNA TAGLIARE,MA BISOGNA TAGLIARE DOVE C’E’ IL SEGNO DEL GESSO, SULLA STOFFA PER FAR POI L’ABITO GIUSTO E A MISURA.
L’ITALIA E’ SENZA SARTI IN PARLAMENTO,QUESTO E’ VERO.
CI VUOLE UN CONCORSO NAZIONALE, DI SARTI QUALIFICATI, E NON DI PERSONE SOLE, CHE SAPPIANO SOLO TENERE, LE FORBICI IN MANO.
MORALE: TUTTI I VECCHI POLITICI A CASAAAA!!!
IL SIGNOR MONTI, IN QUESTI GIORNI, STA’ ALZANDO LA TESTA,E SAPPIAMO TUTTI IL PERCHE’. SI E’ ACCORTO,E HA TOCCATO CON MANO,CHE QUESTI SIGNORI CHE SIEDONO IN PARLAMENTO, NON VALGONO NULLA,E I RISULTATI CHE SI TROVA SOTTO MANO,LO CONFORTANO. CON QUESTI, POSSO FARE QUELLO CHE VOGLIO. ANZI, ANDRO’ ANCHE A FARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. CHI CI METTONO QUESTI?
ANZI IN QUESTI ULTIMI MESI, POTRO’ ANCHE DIRGLI IN FACCIA, CHE SONO TUTTI DEI FESSI. BERLUSCONI ESCLUSO,QUELLO E’ BENE CHE ME LO TENGO BUONO.
CANE, NON MANGIA CANE!
NON SI SA’ MAI.
G.BO.
FAKE CUTS A parole si promettono tagli, nei fatti si distrugge lo stato in periferia, tagliando le province non si risparmia niente! Aprite gli occhi tagliate regioni, autority e parassitismo romano lasciate in pace le periferie che funzionano. Così si fanno solo danni.OLIVEROTTO
Egregio Sig. Antonio Chicerchia 9/7/2012 Vedo che finalmente qualcuno affronta argomenti gia’ ripetutamente da me espressi e che per mancanza di seguito ho abbandonato.
Mi voglio ripetere con poche parole perche’ mi sono stancato.
Dissi: L’UNESCO ha catalogato che il 50% dei beni culturali e artistici dell’umanita’ sono nel nostro paese.
Dissi di mettere una tassa di ingresso nel nostro paese per tutti i turisti stranieri ,con la motivazione di”mantenimento del patrimonio del nostro 50% di cui sopra.
Dissi di utilizzare quelle entrate per dar lavoro anche manuale ai nostri disoccupati intellettuali.
La storia e’ lunga , include anche le centrali atomiche. e ho perso la pazienza e la speranza. Un saluto
Finalmente un giudizio e un articolo sensato sul Professore. Ma mi chiedo, cosa fate nelle riunioni di redazione? Vi dividete i compiti? Insomma tu ne parli bene, io ne parlo male etc.etc. Tanto per accontentare tutti! Non riesco a capacitarmi di come la destra italiana sia così confusa rispetto a Monti. Capisco i politici che lo devono fare per salvare la poltrona e allora seguono l’onda popolare delle critiche alle tasse o ai tagli di spesa, ma dalla stampa io mi aspetterei qualche posizione più coerente. Lasciare Monti in mano alla sinistra sarebbe demenziale e ora che il Governo sta cominciando a fare sul serio, perché sinora ha scherzato, leggo di tutto anche sul Giornale o su Libero.
E’ incredibile! Forza Porro, continui così !
Porro non ho parole La facevo più intelligente! Se questa è l’informazione in Italia siamo fritti!
Il problema della democrazia é che l’opinione di mille idioti vale di piú dell’opininone di una persona veramente saggia. L’enfasi su una nuovwa legge elettorale é solamente un giocattolo da bimbi ritardati mentali perche nel parlamento gli stessi inutili che hannoa affondato il paese. E se cambiamo England per Italia possiamo citare il famoso apotegma dell¡illustre Gran Lord Tesoriere Burleigh: “England could be ruined only by its Parliament”. Mettiamoci in testa che la democrazia parlamentare non é il toccasana che fa sparire le nostre infermitá, ci vuole una qualitá che non abbiamo mai mostrato se non con esplosioni retoriche nelle quali eccelliamo: cioe il patriottismo.
Questa politica ci sta guidando diritti qui
http://freetaly.blogspot.cz/2012/07/chi-saranno-i-prossimi.html
Sig. Antonio Chicherchia ha ragione lei.
Gli speculatori mondiali hanno interesse a ridurre l’Italia e gli Italiani col le pezze in cu.. per comprarsi tutto e tutti in liquidazione fallimentare.
L’Italia è un gioiello di Stato unico al mondo, in mano ad un popolo di cretini, e fa gola all’intera comunità mondiale.
E chi può abusare dei cretini non va certo a chiederli il permesso.
Nessuno può contestare il taglio alla spesa pubblica, sarebbe un suicidio. Si può contestare la sua “distribuzione” (se così possiamo definirla), eventualmente, ma il concetto di fondo è che non è possibile rinunciarvi. Il vero problema consiste nell’accompagnamento della riduzione della spesa pubblica all’aumento delle imposte, che è un macigno per famiglie e imprese. La riduzione della spesa pubblica dovrebbe accompagnarsi a una riduzione della pressione fiscale, ché in questo modo si spinge il Paese verso la depressione.
Gran bel post!
Un appello a picchiare duro su tutti i finti tonti in giro, su quelli che recitano i buoni, su quelli che mi fanno venire voltastomaco, su quelli che dispensano bontà a costo zero.
Monti è un chirurgo che deve amputare per salvare la vita, mentre l’accozzaglia che lo critica, che parla di «macelleria sociale» e propone ricette assurde sono disonesti populisti, massaie e cialtroni.
Dice bene martello carlo il 9 luglio 2012 alle 18:57 che chiude il suo post (di scoramento ?) con la seguente frase…….
…..”NON CI RESTA CHE SPERARE CHE MONTI, CON IL COMPIACENTE AIUTO DI NAPOLITANO, RIESCA A FARE CIO’ CHE QUEST’ ULTIMO CON MILLE CAVILLI COSTITUZIONALI E NON, HA SEMPRE VIETATO A BERLUSCONI.”…….
E in effetti io, allo stato attuale delle cose della politica, non vedo alternativa possibile.
E come martello carlo, neanch’io…….
……..”m’incazzerei per questo, PER IL BENE DEL PAESE.”
Perche non vedo come la politica potrebbe non ricadere e ripiombarci in un baratro di insulsa polemica finalizzata non al bene del paese ma soltanto al prevalere l’una parte sull’altra e senza che nessuna delle due possa combinare alcunche di buono.
O questo governo riforma il sistema elettorale e la giustizia e il paese riprende a camminare o non li riforma e si va a un dopo Monti uguale a prima della sua era.
Leno Lazzari
Vanno bene i tagli dove fanno meno male, va bene anche l’aumento del IVA ma questi soldi devono andare alla produzione, far scendere la forbice fiscale sul lavoro e recuperare la competitività dei nostri prodotti e del lavoro
Solo producendo di più si può risanare l’economia ma fino che chiudono le fabbriche e gli operai che rimangono in’attivi si peggiora sempre
Francesco del 08 ore 21 20, approvo!! l’importante e’ che i soldi non transitino nelle mani dello stato. Quindi esclusi i dipendenti pubblici poiché i soldi transiterebbero comunque dallo stato in entrata. Il concetto pero’ e’ valido.
Autoresponsabilita’ , approvo anche questo!! Pero’ queste cose dette da Lei mi suonano un po’ “strane”….. Comunque sia, ben vengano proposte ragionevoli.
Al2011
devi avere qualche sensore fuori taratura. Ti ripeto che le aziende chiudono perchè il mondo è diventato complesso e l’imprenditore è rimasto quello dei formaggini di Susanna. E comunque credo che questa questione vada risolta faccia a faccia con loro -gli imprenditori- senza perdere più tempo in discussioni inutili. Saluti!
Io difendo e difendero sempre SB ed i valori del PDL…però c’è qualche cosa che mi sfugge.
Mi spiego.
Il barbone brontola perchè con l’aumento dell’iva deve spendere di più per acquistare il bottiglione di vino, l’operaio è insoddisfatto perchè non riesce ad arrivare a fine mese, gli impiegati e dirigenti vorrebbero avere meno ritenute e più soldi in busta,i farmacisti (beati loro che guadagnano da anni quel che vogliono)ritengono di protestare, tutti gli operatori della sanità si sentono defraudati dal governo,i piccoli e medi imprenditori brontolano perchè pagano più tasse (per la verità sono gli unici che hanno ragione). Insomma, tutti brontolano e ritengono che per la loro categoria non vi è equità.
Ma se tutti brontolano non è che la strada è quella giusta per rimettere ordine nel paese?
Itbread – Como
fabri il 9 luglio 2012 alle 08:43:
Indipendentemente dalle idee politiche, un piccolo appunto, i soldi dell’evasione fiscale vanno in gran parte in Svizzera e alle isole Cayman, spesso poi tornano indietro come corruzzione di pubblici funzionari, grossi, non i volgari impiegati fannulloni che dite causa di tutti i mali, nel’economia reale, quale sarà poi, credo ne vadano assai pochi.
Da alcuni mesi leggo i suoi articoli, li trovo interessanti perché parla di economia senza sembrare un sacerdote infallibile come molti suoi colleghi. Io non capisco molto di economia mondiale, sono solo un interior designer e un giornalista che si occupa di cose non necessarie, Arte. Così le vorrei chiedere, ma a forza di tagliare, cosa resterà di questa Nazione? Da profano ho l’impressione che da almeno vent’anni l’Italia si stia indebolendo cercando di seguire ricette di nazioni straniere, organizzazioni internazionali, idee di burocrati europei… Il costo dell’UE, il salasso dell’Euro, la conseguente assenza di una politica monetaria adatta alla nostra economia manifatturiera e commerciale, ora l’assenza di un sogno di Nazione viva per correre dietro testardamente ad un progetto europeo vecchio e fallimentare che poggia le sue basi fondamentalmente sulla socialdemocrazia, più simile all’URSS che agli USA. Tutto questo alzando le tasse, non aiutando le imprese, indebolendo continuamente l’economia italiana. E più ci indeboliamo e più siamo alla mercè di speculatori e altre Nazioni. Ho l’impressione che se la nostra economia funzionasse e fosse autosufficiente, del debito potremmo infischiarcene e lo spread lo lasceremmo ad altri, invece siamo sempre più deboli e dipendenti da altri, prendiamo medicine dal dr Monti che ci stanno intossicando, mentre i nostri amici vanno a lavorare al posto nostro. Mi sbaglio?
Chi ha il difficile compito di fare informazione, deve innanzitutto preoccuparsi di documentarsi e di approfondire gli argomenti che tratta, di modo che la notizia per il lettore oltre che veritiera poggi su analisi ben formulate.
Quindi dire che Monti nei tagli della spesa pubblica non deve tener conto dei suggerimenti che arrivano dalle parti sociali, è alquanto semplicistico. Anche perchè la compagine governativa è formata da uomini che hanno una visione ideologica di ciò che sia bene pubblico, dal momento che finora hanno dato prova di essere orientati a favorire quei ceti sociali di cui essi stessi fanno parte; e le misure economiche da loro adottate per ridurre il debito pubblico ne sono la migliore riprova.
Se partiti e sindacati sono poco credibili nella lotta allo spreco e nell’adozione di misure volte a ridurre la spesa pubblica, non per questo il governo Monti deve sentirsi autorizzato a prendere provvedimenti che restringano la base dei servizi pubblici da erogare ai cittadini, senza che questi ultimi abbiano la possibilità di discuterli nel merito.
Certo che nel taglio della spesa pubblica si deve procedere con il bisturi, cioè con la precisione propria del chirurgo che nel recidere le cellule cancerogene si preoccupi di non asportare anche cellule sane!
Voi giornalisti alla fin fine siete, sia pure inconsciamente, sempre dalla parte dei privilegiati, essendo voi stessi una casta di intoccabili! Un esempio per tutti: Feltri per anni ha scritto che il sistema pensionistico italiano era da riformare perchè si andava in pensione troppo presto, quando poi lui stesso, usufruendo delle leggi che criticava, è andato in pensione a 57 anni con tredici milioni di lire di pensione! Dimenticava poi il nostro Feltri che l’Ente previdenziale dei giornalisti era sempre foraggiato con i contributi pubblici. Quindi lui è uno di quelli che non soltanto non ha versato contributi, ma che ha beneficiato di una pensione d’oro.
Ecco perchè la riforma pensionistica di Monti è stata solo una truffa perpetrata ai danni dei ceti più poveri. In Italia ci sono più di CENTOMILA pensionati d’oro, e aver lasciato le loro pensioni invariate è stato un vero atto banditesco: non si possono invocare sacrifici per i più deboli, lasciando che i ricchi continuino a sguazzare nell’oro.
Signor Porro, pare di capire che lei sia dell’avviso che nella sanità si taglino anche i posti letto. Ma è stato mai ricoverato in un ospedale pubblico lei? Penso di no, diversamente certe cose non le direbbe. Perchè anche quando i tagli dovessero riguardare quegli ospedali ritenuti antieconomici per mancanza di degenti, rimane pur sempre il fatto che i grandi ospedali sono sempre intasati. Io per avere un ricovero ho dovuto attendere venti giorni! E dire che ero affetto da una malattia che richiedeva un ricovero urgente. Non c’erano posti disponibili. Ne consegue che se chiudiamo i piccoli ospedali, dovremmo preoccuparci di aumentare i posti letto delle grandi strutture ospedaliere pubbliche eccetera.
Veronica, Marco…sinceramente leggendo i vostri interventi ho provato tristezza, perche’ pensavo che orami tutti avessero chiaro quanto avete giustamente e correttamente espresso (fatti!!!); invece gli interventi e lo stesso articolo mi ricordano che non bisogna mai smettere di informarsi ed informare.
Dott. Porro, con il medesimo rispetto di sempre, sono costretto a dirle che i suoi ultimi interventi pro-Monti sono deludenti; non perche’ esprimono opinioni che non condivido, ma perche’ sembrano stralci di propaganda non supportata da dati e fatti reali. Certamente la mia stima non le e’ necessaria, ma spero possa tornar a dar vita ad un dibattito costruttivo su quanto in realta’ sta avvenendo in Italia.
@Max
Non è vero che ce l’abbia con tutti gli statali. Il medico che si fa in quattro, il carabiniere che rischia la vita, l’insegnante che ha ancora a cuore l’istruzione dei ragazzi, per fortuna esistono ancora nel pubblico, e andrebbero VALORIZZATI.
Io ho detto solo una cosa semplicissima:
vediamo di introdurre anche nella pa un sistema di valutazione MERITOCRATICO, che permetta di tagliare i costi di chi non lavora, e premiare chi lavora bene e non ha incentivi.
Ad esempio, ridurre gli stipendi, con un “fisso” per tutti + premi in funzione del rendimento. Nelle aziende private il sistema c’è e funziona, perchè nello Stato no?
E poi, dicevo di adottare i “costi standard”, in modo da evitare sprechi di decine di miliardi di euro annui + corruzione nell’acquisto dei beni e servizi.
E invece: Monti taglia solo i piccoli tribunali, e i posti letto negli ospedali.
Perchè Monti non ha le palle da tagliare, ad esempio, le retribuzioni dei funzionari da oltre 40-50.000 euro l’anno?
E la vergogna delle super retribuzioni dei magistrati?
I magistrati hanno già super-stipendi, e oltre a ciò hanno anche incarichi extra-giudiziari con cui li “arrotondano” alla grande! (sottraendo tempo al lavoro, pur con 5 milioni di cause arretrate!)
E perchè dobbiamo pagare, ad esempio, 700 truccatori della Rai, o i super-stipendi di enti del piffero come le “authorities”? (concorrenza, privacy, telecomunicazioni, ecc.) A cosa servono queste authorities? E perchè dobbiamo pagare gli stipendi della pletora di dirigenti (1 su 8 dipendenti) della Regione Sicilia?
Tra le tante falsità scritte da Cesare52 c’è lo stereotipo con cui mi vede “bananas”, quando da tempo critico ferocemente Berlusconi, anche per essersi tenuto in casa gente come Tremonti (anzichè Martino!) o i “boss delle tessere” al sud come Miccichè o la Loggia, o Scapagnini a Catania, ecc., tutta gente che ha gonfiato la spesa pubblica clientelare, e ha mandato a ramengo le promesse di “liberismo” di Forza Italia del 1994.
Vi faccio infine notare che ciò che dice Cesare52 è del tutto inattendibile per un semplice motivo:
costui si è lasciato scappare di essere già in pensione.
Ora, se è del 1952 ha appena 60 anni, eppure è già in pensione!
Che credibilità può avere nel parlare di spreco di denaro pubblico uno che ha approfittato delle leggi italiane per smettere di lavorare prima dei 60 anni?
Cesare52, sei in conflitto di interessi!!
NON SEI CREDIBILE, SEI UN MAGNA MAGNA, ah ah ah!!!
Ho chiuso il mio ultimo post dicendo che finirà tutto a tarallucci e vino.
Ebbene stiamo già assistendo alle reazioni negative da parte di tutte le categorie.Ciò a dimostrazione che gli Italiani sono d’accordo quando si prendono di “mira” gli altri,ma guai a toccargli la propria tasca o i propri privilegi.
Oggi ho letto sul “Giornale” che i farmacisti sono
sul piede di guerra in quanto rischiano di perdere con la manovra Monti 40.000 euro in un anno.
Detto per inciso i farmacisti rappresentano una delle categorie più privilegiate.Il più “povero” dei farmacisti guadagna dieci volte quello che guadagna un qualunque dipendente sia pubblico che privato.
A questo punto gentile Nicola Porro come la mettiamo?avrà il coraggio e la forza Monti di andare avanti per la sua strada?
Al2011 il 9 luglio 2012 alle 08:38:
Visto che mi rinomina lo faccio anch’io, io non ho mai difeso i fancazzisti, cosa che io non sono mai stato tra l’altro, visto che sono in pensione e a volte vado a lavorare lo stesso, e ben pagato pure, dai privati che ama tanto, forse vuol dire che il mio mestiere lo sò fare, imparato tutto in ente semipubblico, ma non faccio di tutta un’erba un fascio, per quanto riguarda la sanità pur con tutti i difetti che ci sono la vità media degli italiani è trà le più alte del mondo, solo i giapponesi ci superano, per gli Usa sono superati anche da Cuba in tale dato, una cosa la dice giusta, che la pubblica amministrazione è antica quanto lo stato organizzato, ovvero migliaia di anni, basta guardare all’Egitto dei faraoni che era perfettamente organizzato, la scrittura è stata inventata per questo, magari più efficiente ma toglierla non si può, saluti lo stesso.
Si discute volentieri con chi la pensa diverso altrimenti che sugo cè.
Egregio chef, mi spiace disturbarLa nella Sua quotidianità che sicuramente è molto intensa e pressante!! Eh si lo so è dura la vita specie quando si è famosi e preparatissimi come Lei…tutti che pretendono divinazioni, precisazioni, notizie…Sì, mi sono permesso di riscriverLe perchè del mio postato inviato <> non ho avuto alcuna risposta. Non è sufficientemente interessante?Non vale la pena di rispondere? Eppure a me sembrava che all’interno ci fossero un certo numero di ingredienti tali da poter essere definito un’ottima ratatouille di riflessione….Non mi dica che non ama la cucina francese e preferisce la peperonata(che non è male nemmeno quella!).E pensare che pendevo dalle sue labbra…ah…forse non era sufficientemente offensivo..come succede con altri? No??!!! …non è nemmeno questa la ragione.Le domande erano troppo difficili? No!! nemmeno questo perchè Lei è ferrato in materia e ha aderenze che la possono supportare.Non capisco …comunque…resto in attesa…grazie!!!
UN CONSIGLIO A MONTI SU UN FATTO RECENTE.
GIORNI FA UNA SIGNORA AMICA DI FAMIGLIA E STATA OPERATA DI TUMORE AL SENO,COSE CHE PURTROPPO SONO MOLTO FREQUENTI,IL BISTURI HA INCISO PROFONDAMENTE NEL SUO CORPO, MA MOLTO PROVABILMENTE GUARIRA’,CI VORRA’ DEL TEMPO MA LE HANNO ASSICURATO UNA LENTA MA SICURA GUARIGIONE.
NON E’ UNA FINZIONE MA REALTA.
CARO MONTI CAPITO LA METAFORA A PROPOSITO DI BISTURI
@Maurizio il 8 luglio 2012 alle 12:17:
Vorrei avere anche io la sua convinzione se non vedessi dipendenti che accettano straordinari in nero o imbiancano stanze dopo il lavoro che magari finisce alle 14… o che al lavoro vanno solo per marcare il cartellino o se lo fanno marcare dagli altri.
Se non vedessi dipendenti del sud dove pagare il canone rai, il bollo auto o l’assicurazione e’ facoltativo.
Vorrei avere anche io la sua passivita’ a vedere la situazione che ogni giorno peggiora ed essere convinto di aver evaso fino ad oggi… ma forse parlava per Lei, se fino ad oggi ha evaso chiaramente ora un minimo di soldini per parare il colpo li avra’ messi da parte.
Io non ho evaso e sono incavolato come una iena, in piu’ devo sorbirmi anche i luoghi comuni dei professori di turno, da Monti al sig. Maurizio, che come Monti probabilmente ha vissuto al di sopra delle sue possibilita’ fino ad oggi evadendo o percendo compensi d’oro, con la differenza che Monti non si e’ arreso.
E forse e’ anche un merito.
Passi sull’arco alpino e trovi Courmayer, Cortina, Madonna di Campiglio. Poi c’è Alassio, Portofino,Viareggio, Punta Ala, La Costiera Amalfitana, Capri e… ancora Venezia, Rimini, Il Gargano…
Vai al mare al Circeo e ti rendi conto che a picco sul mare c’è la montagna più famosa del mondo (insieme al K2 e all’Everest). Sali sulla metropolitana a Roma e ascolti il guidatore che avverte:Next Stop Colosseo, next stop Circo Massimo, next stop Via Veneto, next stop Cinecittà, Next stop Fontana di Trevi, next stop Piazza di Spagna. Vado con la mente al viaggio premio in Giappone, quando nei trasferimenti da un tempio all’altro, la guida eseguiva con toni da mezzo soprano degli splendidi pezzi dell’Aida. Una mia collega giapponese mi raccontava che durante i tragitti casa – lavoro a Tokyo ascoltava Andrea Bocelli e che la sera era andata a cena da Don Alfonso, sempre a Tokyo, dove aveva assaggiato un wonderfull aceto balsamico di Modena 25 years old. Un ristorante siciliano, franco ‘u Piscatori era stato ricostruito fedelmente a Tokyo. Obama in Italia volle andare ad assaggiare il gelato di Giolitti.La sorella della Regina d’Inghilterra acquista l’olio a Bolgheri. L’Arena di Verona è sempre stracolma di tedeschi. Il Maggio musicale fiorentino è sempre strapieno.La Torre di Pisa, gli Uffizi, i Musei vaticani, gli scavi di Pompei…. George Cluny s’è comprato il villone sul lago di Como. Abramovich ha cercato di comprare, per 23 milioni di euro, la villa della contessa Volpi a Sabaudia ( e non c’è riuscito!).Aggiungete altri 50 milioni annui di visitatori..
Mi chiedo: vuoi vedere che gli stranieri vedono nel nostro Paese qualcosa di più delle beghe quotidiane nelle quali ci dibattiamo noi italiani ingaglioffiti tra i tagli della spesa pubblica e l’IMU e la Padania che ci fanno perdere la vera dimensione delle possibilità che avrebbe questo paese??
Beh, mi pare sensato, meno posti letto, più malati e poveri lasciati al loro misero destino, più disoccupati, visto che non mi pare che si licenzieranno i fannulloni o altri furbetti del pubblico impiego compresi i capoccia, ma ci sarà un taglio orizzontale.
Eh sì, ci risolleveremo proprio, come no.
La cosa divertente è che a novembre questo giornale vedeva in Monti Satana..
Cos’ è, forse la MAPEI teme di perdere le commesse statali per le forniture di colla alle sedie dei dipendenti PA?
Una volta, dico UNA, che qualcuno, anche solamente PARLA di ridurre la pianta organica dei dipendenti pubblici ( che poi hai voglia…), chi fa eco alla Kamusso, a Bonanni e Angeletti?
Ma il presidente di confindustria Squinzi, NATURALMENTE….E mi vien da pensare che veramente gli industrialotti italioti siano pappa e ciccia con l’allegra compagnia degli SPENDACCHIONI TASSAIOLI delle megacommesse pubbliche con moltiplicatori da ingrasso come esige una sana politica liberale e di mercato.
Quel che mi inquieta maggiormente è l’ avere conferma di aver votato assieme a gente ( ne sono pieni i blog del GIORNALE e di LIBERO ) che han fatto della difesa del DIRITTO AL POSTO FISSO al Ministero TIMBRATO DAL COLLEGA la propria ragione di vita mentre le persone si ammazzano per la perdita del lavoro in fonderia.
Il PDL o quel che sarà in futuro, dovrà assolutamente estradare questi finiani nostalgici del fez in orbace che mi costringono ad avere la stessa posizione dei Kompagni sostenitori di Monti ( BUONI PURE QUELLI: GUELFI E GHIBELLINI PER SCOMMESSA SULLA VITA ).
Quanto ai titoli dei quotidiani di oggi, specie quelli di dx non mi sembra siano stati particolarmente felici: ” TACI CHE IL NEMICO TI ASCOLTA ” è stato quello de Il Giornale a proposito di spread e dichiarazioni di Squinzi, parafrasando l’ invito mussoliniano a non esporsi alla propaganda inglese.
Monti ha perfettamente ragione, specie quando a parlare pro inefficienza e viscosità burocratico/sindacale è chi rappresenta ( ORMAI MOLTO MALE ) il settore produttivo del paese, già di per sè ritenuto assistenziale senza bisogno di contributi altocollati.
Insomma, una storia squinziata molto male. Decisamente le “teste d’ uovo” del paese, non sono un gran ché e ci meritiamo tutte le BLATTE di questo mondo, altro che finanziamento in eurobond della Merkel per finanziare le spese dei compaesani del ns. presidente per inviarLe a smaltire le immondizie di chi ha l’odorato tanto fine da ” tazzulella ‘e caffè ” da non sopportare gli inceneritori.
NON CI RESTA CHE SPERARE CHE MONTI, CON IL COMPIACENTE AIUTO DI NAPOLITANO, RIESCA A FARE CIO’ CHE QUEST’ ULTIMO CON MILLE CAVILLI COSTITUZIONALI E NON, HA SEMPRE VIETATO A BERLUSCONI.
Io certamente non m’incazzerei per questo, PER IL BENE DEL PAESE.
Avevo previsto che Monti si sarebbe fatto molti nemici, e se si mette sul serio a fare i tagli importanti saranno molti di piú. Si ricordi peró che tanti nemici significa tanti onori. Sopratutto finisca la sua pulizia prima che quella banda di inutili ritorni con una nuova legge elettorale.
La legge elettorale é solo una distrazione per far credere ai stupidi che possa essere il rimedio al dissesto finanziario dell’Italia. Ricordi agli Italiani che se il paese fosse un’impresa giá sarebbe in bancarotta e tutti sarebbero a spasso.
Carissimo Sig Porro,
In linea di principio quello che dice è giustissimo.
Purtroppo però non sarà solo questione di tagli o di altri aggiustamenti di questo governo ” di tecnici “.
Il problema sarà certamente quando si andrà a votare, probabilmente con la legge elettorale vigente o con qualche surrogato di nuova legge…
Il vero problema del nostro paese è legato all’”italiano” come persona.
Pesiamo davvero che con le prossime elezioni le cose cambieranno, con i politici che abbiamo? E’ possibile pensare di riuscire ad essere così bravi da sbaragliare una classe politica corrotta, come quella che abbiamo avuto fino ad oggi e che n oi stessi abbiamo direttamente o indirettamente votato?
Purtroppo non credo!
E’ avvilente pensare in questo modo ma se non ci sarà un reale controllo da parte di organi super pratese onesti e privi di interessi ( cosa quasi impossibile ), non credo che i tagli, le manovre ecc … .. riusciranno a sanare il nostro, che potrebbe essere davvero un grande paese.
Io sono un medico di base che opera nel nord est e per la professione che esercito posso dirmi un privilegiato, ma c’è tanta gente e dico tanta, che ogni giorno incontro in ambulatorio, che davvero è messa molto ma molto male e per questa la nostra gente la p o l i t i c a non credo farà molto.
Comunque sia credo che Monti stia facendo tutto quello che può e bene.
porro ha abbandonato berlusconi ed è salito sul carro di monti
Ricapitoliamo. Una mattina, oh bella ciao, un vecchio comunista rincitrullito decide che gli italiani sono cretini, sbatte fuori il premier eletto e insedia al suo posto un certo MM già noto per i guasti prodotti all’economia italiana negli anni dal 1981 al 1989, uomo di finanza e di panza, nipote di un grosso banchiere (questa informazione è stata rimossa da Wikipedia), strettamente legato ai cosiddetti poteri forti, ex Commissario alla Commissione europea da dove fu rimosso per certe faccende di nepotismo e di cattiva gestione, il quale in un vídiri e svídiri diventa al contempo premier italiano, ministro per le finanze e, nonostante sia convinto che il lavoro fisso sia monotono, anche senatore A VITA. Pagato dai cretini, s’intende. Mette su una squadra di 17 tecnici scelti in buona parte dalle fila bancarie e finanziarie, ai quali ne aggiunge prima tre (tra cui il suo amico più Amato dagli italiani) e poi altri due, non si sa mai. El Bananeiro-Usurpatore mette subito in chiaro che lui vuole “equità e crescita”, ma poi gli scappa detto che un paese per crescere ha bisogno di una bella crisi e lì si scatena. Tasse, balzelli, aumenti, tagli. Il tutto non equo … equissimo o, se preferite, equerrimo. In breve tempo ti sforna una riforma del lavoro che abbatte l’articolo 18, lascia senza stipendio e senza pensione migliaia di lavoratori, affossa i precari e annulla cinquant’anni di lotte sindacali. In altrettanto breve tempo riforma le pensioni, istituisce l’IMU la tassa sugli immobili che per equità dovranno pagare tutti proprio tutti … vabbé, tutti tranne le banche, i sindacati, i partiti, gli enti ecclesiastici, i palazzi storici e i castelli (che in buona parte appartengono a banche e a nobili rampolli) e eziandio i costruttori in quanto tutte associazioni “no-profit”. (Ma perché, invece casa mia è “profit”?). Ah, anche El Bananeiro è no-profit e non paga l’Imu sulla megatrivilla (tre ville) sul lago Maggiore con sei ettari di vigna e bosco che si è recentemente comprato con i soldi dei cretini. Tali riforme fatte in brevissimo tempo dimostrano, se ce ne fosse bisogno, che tutto era già pronto, programmato, preparato e che di colpo di Stato si è trattato. Oh, bella ciao. L’ultima che si è inventato è la spending review, che poi sarebbe la revisione della spesa, ma lui parla così: “default”, “governance”, “spread”, “enforcement” perché i cretini capiscano ancora meno. E la sua spending review ricalca quella devastante operata in Grecia dai suoi compari tecnocrati finanziari a riprova che nelle intenzioni di MM non vi è posto né per l’Italia né per gli italiani. El Bananeiro Stanco, laggiù nell’Eurozona terra di sogni e di chimere, sul suo cavallo bianco ci fa le chiappe nere. E taglia. Taglia gli sprechi? Noo! Taglia i costi della politica? Noo! Taglia i grossi patrimoni? Noo! Taglia gli enti inutili? Ma vattene! Allora taglia le pensioni d’oro e gli stipendi dei supermegamanager? Seee … lallero, e che è Natale?! Ho capito: taglia la sanità, l’istruzione, la giustizia. Grazie, Monti, i cretini ringraziano sentitamente.
Caro Al2011 dal suo attacco agli statali deduco che lei ha il dente avvelenato con essi. Anche io statale da quasi trent’ anni sono nelle sue stesse condizioni. Ora però vediamo di capirci: Ci sono persone buone e meno buone sia ne pubblico che nel privato, e capisco che nel pubblico dia molto fastidio. Ecco perchè comprendo il suo punto di vista. Ma ripeto ci sono delle buone eccezioni. Diciamo che i travet bistrattati non ci sono più e che lo statale non può essere licenziato? ma non è proprio vero. Ma la cosa che manca nel suo ragionamento e che ci sono delle categorie di statali che sono veramente tutelati, che possono fare il doppio ed il triplo lavoro, che prendono una marea di euro per stare seduti poche ore in aula, che viaggiano gratis su aerei e treni e che qualche volta? prendono un volo aereo gratis per andare a vedere una partita della nazionale di calcio chessò…. magari a Kiev! E che controlli fanno sulla loro attività? pochi o magari anche nessuno. Facile prendersela con gli statali, vediamo di prendercela con quelli giusti. Anche nei commenti.
“di tutto in baccano che si è fatto”
errata corrige:
“di tutto il baccano che si è fatto”
Tutti questi bei tagli provocheranno un calo del gettito di importo superiore a quanto risparmiato. Prepariamoci pertanto alla prossima manovra, con gli inevitabili effetti, che saranno fallimenti e disoccupazione.
Ribadisco quanto da me sostenuto in un precedente post: l’obiettivo di questi attacchi speculativi è il mercato dominato attualmente dal cosiddetto popolo delle partite iva. I grossi players prevalentemente stranieri stanno aspettando che il loro maggiordomo crei i presupposti per un loro ingresso. Ed il presupposto sono i saldi di fine stagione. Ma non prima che il valore dei nostri assets sia crollato.
Per quanto riguarda la spesa pubblica, il problema non riguarda l’entità della stessa (anche nei paesi “virtuosi è elevata”), ma la qualità. Dopo tanti anni di avanzi primari, il debito che abbiamo è costituito dagli interessi composti. Parliamo di tagli allo stato sociale, ma nessuno si pone il problema degli 80 miliardi di euro di interessi che paghiamo annualmente sul debito pubblico. A questo punto, il problema deve essere affrontato, ed è un problema politico: tagliamo lo stato sociale e rendiamo impossibile la vita delle imprese, oppure tagliamo gli interessi sul debito? Se a decidere sono le banche, la risposta è scontata. Ma le banche non sono i cittadini, e non sono neppure le imprese, anzi sono grosso problema per la collettività. Ribadisco, le banche sono un problema per la collettività, non il contrario.
Per concludere, vorrei rimarcare tre dettagli, che nei media sono passati quasi inosservati. Questo a dimostrare il valore, la competenza e l’onestà intellettuale (pari a quello dei politici) della quasi totalità dei giornalisti nazionali.
1) L’IMU, estesa agli edifici della Chiesa, non viene pagate dalle fondazioni bancarie. E nessuna protesta si è alzata, in Italia. Neppure il fantomatico “popolo viola” si è mosso (a proposito di “popolo viola”, io andrei a “Chi l’ha visto”…). Sempre con riferimento all’IMU, una vera e propria patrimoniale a regime, vedremo tutti che le aliquote saranno calibrate a seconda delle esigenze degli usurai. Quello che è stato fatto è stato un semplice rodaggio. Azzannata la preda, questa non verrà mollata….
2)Il MPS, praticamente fallito, avendo ai vertici quel Mussari, paladino ldelle liberalizzazioni, nominato all’unanimità e per i suoi indubbi “meriti” ai vertici dell’Abi, ha ricevuto dallo Stato 4 miliardi di euro. Ovviamente la banca non è stata nazionalizzata, contrariamente a quanto avvenuto in altri stati europei (vedi Commerzbank), nè il Tesoro ha ritenuto opportuno mettere un suo uomo nel Cda.
3) Ultimo insignificante dettaglio, praticamente passato inosservato. Lo Stato italiano ha pagato la sommetta di circa 2,5 miliardi di euro per chiudere una posizione su derivati con la Morgan Stanley. A questo punto mi pongo un quesito. Dove lavora il figlio del Sig. Monti e che ruolo riveste nella sua azienda?
Non vogliamo essere complottisti, ma la realtà sta superando largamente l’immaginazione…..
Al2011
nel privato l’efficienza è chiudere la fabbrica non appena la tua azienda non si espande e tua figlia resta zitella. I tuoi fornitori sono scomparsi come funghi in Val Badia. Ecco allora la tua banca venire in picchiata a proporti subito un sicuro investimento con fondi future a Zanzibar. E se la tua banca non ti localizza, ci pensa il tuo vicino di capannone a venirti a proporre l’affare. I fisici la chiamano percolazione. Domanda tecnica: “sei un droide o un androide”? Saluti!
Mi avete censurato il commento……..
Contrordine compagni! Siamo come la Grecia e non ce lo ha detto nessuno! Più tasse per tutti ma senza toccare provincie, regioni a statuto speciale, stipendi e pensioni d’oro, doppi e tripli incarichi nel pubblico, incentivi ai petrolieri nella bolletta elettrica, finanziamenti ai partiti, farmacisti, notai, giudici, mignotte in politica, etc… ABC dichiarano guerra al popolo dei 1500 euro nella speranza, forse, che Bulgari e Ferrari trainino l’intero comparto borsistico. Lo Spread che stupidamente non capisce a fondo la genialità dell’azione dei professori si ostina a puntare verso quota 500, con buona pace della pletora di economisti che danno previsioni in TV valide 24 ore mostrando di capirne quanto un mormone capisce di ginecologia Buona fortuna! Nel frattempo, se consentite, riduco i miei consumi, rinuncio al superfluo, elimino la pay per view, scopro che il mio televisore posso usarlo per altri 10 anni, che forse una macchina in famiglia basta, che posso lavorare home based senza sprecare carburante, che non devo per forza rifare il guardaroba, e che, se mi impegno riesco a riparare la lavatrice senza doverla buttare. Le due lire che ho da parte stanno sotto il materasso (chi mi garantisce che domani la banca sia ancora li?) in attesa di tempi migliori, se mai verranno. Se no, pazienza, prendo armi, bagagli e famiglia e vado da qualche altra parte a lavorare/produrre/pagare le tasse.
Grillo ha detto una cosa sacrosanta. Mentre come dei pirla ci scannavamo tra Berlusconiani e antiberlusconiani stavamo facendo il tifo per due squadre a partita combinata. A spettacolo finito, tutti in fila sul palco a prendere il meritato applauso dal pubblico pagante!!!
Gentil sig, Porro,
Leggo con interesse la notizia che secondo Lei solo i lavoratori dipendenti pagano le tasse.
Voglia considerare che già esistono due milioni di lavoratori in nero che percepiscono mobilità,disoccupazione e/o altre prebende.
Non avete ancora pensato che fra 5 anni i lavoratori in pensione con mille euro al mese DOVRANNO lavorare in nero perchè se no non potranno vivere (credo saranno almeno altri 2 milioni),Sono questi che pagano le tasse ‘ ha già calcolato a quanto ammonta l’evasionr supponendo 10.000 euro l’anno di retribuzione occulta o indebita ? e questi sfortunati cosa devono fare andare da Monti e domandare altri sussidi ? ma che lavorino in nero finchè ce la fanno.
cordialità.
piermario Viale
ha dimenticato di dire che va…tagliata la sovvenzione statale ai giornali
Gentile dott. Porro, essendo dell’opinione che un carico fiscale sopra il 30% sia giustificato, di norma, solo dalla presenza di sperperi a go go e che lo stesso sia foriero, se non compensato da una robusta spesa per R&D che però non è il caso dell’Italia, di disastri economici da mancata produttività che invece sono il caso dell’Italia, trovo tutto questo Suo entusiasmo per le limature al pubblico sperpero del bocconiano, infantile.
Cosa vuole che cambi se quest’anno ci eviteremo un punto di IVA?
Perché veda, a dispetto di tutto in baccano che si è fatto su questi aumenti dell’IVA, un punto di IVA vale giusto quei 4 miliarducci o poco più di eurucci che il bocconiano vuole limare.
Ma 4 miliarducci sono poco più di un quarto di punto di PIL e tali rimangono al di la del, vergognoso, can can a cui si assiste!!!
E francamente, per quanto chi si accontenta goda, alla luce della circostanza che ci vede, da buoni sudditi, versare allo stato una cifra tendente (asseconda delle varie stime) al +/- 50% del PIL, non vedo proprio cosa ci sia da sollazzare per quello squallido quarto di punto o poco più, che il regime ci concederà, quando ci sarebbe aggio (per ammissione del bocconiano medesimo) per tagli annui per centinaia di miliardi se solo ci si decidesse di mettere mano, sul serio, alle pensioni, alle commesse pubbliche, agli appalti ed all’eccesso di pubblico impiego (consulenze incluse).
E per chiudere, una frase che un gigante pronunciò alla cerimonia del proprio insediamento alla Casa Bianca nell’81, riferendosi proprio alle tasse ed alla regolamentazione:
“NELL’ ATTUALE CRISI, IL GOVERNO NON E’ LA SOLUZIONE AI NOSTRI PROBLEMI, IL GOVERNO E’ IL PROBLEMA”
E si che negli USA, allora e nonostante Carter il disastroso, il livello di tassazione e/o regolamentazione era ancora assolutamente lontano dal nostro.
Distinti Saluti,
caro Cuoco,
finchè si continua ad usare il fioretto, non si va da nessuna parte. Sono per la sciabola.
Inoltre, se avessero l’accortezza di tagliare il marcio, partendo dalla testa, darebbero segnali ben precisi. Utopia ? Forse ! Ma se ragioniamo, un dirigente (che nulla conosce, è solo incollato alla poltrona regalata) costa da 20 a 50 volte un semplice dipendente.
Faccio un altro esempio. In Calabria c’è un numero di guardie forestali superiore agli USA. Non licenziamoli. Ri-distribuiamoli sul territorio nazionale per curare le foreste, i parchi, i giardini, insomma il verde. Utopia ? Forse !
ciaooooooooooo.
tagliare lo stato farà diminuire il pil
la gente reagirà diminuendo i consumi
e risparmiando soldi ma fuori dalle banche
per ogni statale ci sono almeno due persone mantenute da quel posto
si può tagliare lo stato solo se si tagliano le caste professionali e si liberalizza l’economia
per rialzare i consumi e diminuire la disoccupazione
Maurizio il 8 luglio 2012 alle 12:17
ci può stare..ma si ricordi di una cosa che il dipendente “statale” sopratutto, ma dipendente in generale..ha scelto una strada “sicura”..e cioè a fine mese comunque può contare sugli sghei..quegli sghei tassati o non tassati..sono quelli(gli statali..poi non parliamone hanno poco da protestare sulle trattenute se lo stato ti dà il lavoro e sei pure blindato a vita..)tutti gli altri lavoratori vivono nell’incertezza..nessuno sà quanto entrerà a fine mese..hanno difficoltà a chiedere mutui proprio per questo..e poi provi a chiedere ad un dipendente stabilizzato(che non si vittima di mobbing ovv) se farebbe a cambio con un lavoro senza certezze a fine mese..
Io leggo sia Repubblica che Il Giornale perchè voglio sentire parecchie campane. Non capisco chi rompe le balle in questo forum perchè lo fa….Critiche a Porro inutili e senza senso, tipiche della sinistra ideologica che non sa che pesci pigliare. Se io eventualmente vengo assunto da un’Azienda che poi usufruisce o ha usufruito di aiuti statali, quindi il 99% delle aziende italiane, devo licenziarmi perchè anch’io come Porro sono a favore dei tagli e quindi incoerente? Ma siamo diventati scemi? Questo è un blog di idee, non di insulti. Ma tu guarda certi soggetti……Pure Scalfari invoca i tagli e Lui prende una pensione d’oro per essere stato parlamentare….E dove sono le critiche a Scalfari? Se sfociamo nel qualunquismo possiamo dire di aver già perso. Tutti noi, in piccola parte, abbiamo avuto vantaggi dal debito (non pagando un ticket, non chiedendo una fattura, pagando l’idraulico in nero..). Quindi stiamo zitti, facciamo comune ammenda e andiamo per il risanamento dei nostri sbagli….
Ovviamente i primi a opporsi a qualche debole decurtazione sono i sindacati, confindustria e i magistrati. I PRIMI PREVILEGIATI DA SEMPRE.
E’ la classica tecnica italica, tutti vorrebbero rivoluzionare gli altri… affinche’ nulla cambi.
Ormai e’ appurato che c’e’ una maggioranza di italiani che vive di questo sistema di previlegi ed e’ pronto a opporsi ingenuamente e rabbiosamente a ogni tipo di pericolo che il sistema possa cambiare di una virgola.
L’italia e’ un sistema mafioso… per eccellenza.
Non lo scalfira’ certo Monti.
Un esempio fresco fresco a dimostrazione della dannosa pratica quotidiana della burocrazia.
Azienda di Medolla di cui non faccio il nome.
Il capannone di questa azienda rimane in piedi a differenza di molti altri interamente crollati.
Piccoli danni che comunque portano le autorità a rendere inagibile il capannone.
Tra le varie attività di questa azienda c’è il confezionamento secondario di farmaci , semplice inscatolamento , non manipolazione del farmaco in se.
L’azienda chiede all’AIFA , che rilascia le licenze ai siti che fanno questo tipo di lavoro, di poter spostare il confezionamento in altro sito presso un’altra azienda quindi in condizioni di lavoro a norma.
L’AIFA risponde picche dicendo: se volete chiedete la disdetta della licenza del vostro sito, poi inoltrate richiesta per un’altra licenza per l’altro sito. Parliamo di mesi e mesi.
Insomma , invece di attivarsi in emergenza per soccorrere un’attività produttiva ( gli operai di questa azienda vivono nelle tende ) la burocrazia sceglie la via del colpo alla nuca. Ovviamente a norma di legge.
Poi potrei tirare giù una lista di altri esempi vissuti in prima persona da far venire la bava alla bocca.
Per quanto mi riguarda chi oggi difende il pubblico , non in se ma nella sua manifestazione e gestione italiana, meriterebbe di essere fulminato dal cielo.
Per Maurizio,n.3: ….forse sarà Lei uno tra quelli che “hanno evaso troppo” e srà ora che paghino! Io ricevo la mia bustapaga quando è già uscita dalla “pialla” del fisco e di tutti gli avvoltoi che ci girano intorno, e, aimè, anche adesso sono fra i primi a dover “pagare” in attesa che altri paghino!che strano!
Buongiorno Porro, il suo articolo, mi permetta, e’ sconcertante. Mi sembra che qualche tecnocrate interessato si sia impossessato delle sue chiavi d’accesso al blog ed abbia scritto quest’inno a Monti, una vera e propria incitazione a proseguire diritto verso la rovina di questo Paese. Il compito dei professori e’ chiaro: attingere direttamente alle ricchezze delle famiglie italiane per finanziare banche e banchieri, impoverendo l’unico popolo davvero ricco di un’Europa che non esiste, per renderci schiavi degli armatori pronti a conquistare i nostri porti.
I tagli? UNA VERGOGNA!!! Il dott. Squinzi, uomo di grande dignita’ e cultura oltre che uno dei pochi veri imprenditori italiani, ha usato parole fin troppo leggere, forse dovute alla carica istituzionale che ricopre. Una macelleria sociale, poco per definire questo schifo!
Caro Porro, i veri tagli prima d’ogni cosa dovrebbero farli all’editoria, cosi’ chi come lei vive di giornalismo ed ospitate, si trovera’ a fare i conti con le proprie capacita’ per trovare un posto sulle pagine di quei quotidiani che non saranno costretti a tirar giu’ la saracinesca per mancanza di fondi. Cari giornalisti, a quel punto non sareste piu’ costretti a seguire il vento del regime tecnocrate, ma dovreste finalmente cominciare a fare informazione vera.
Caro Porro, non auguro a nessuno un giorno di vedersi costretto ad attingere a quei servizi sociali che subiranno gli annunciati tagli!!! Che taglino i finanziamenti ai partiti, le province, gli enti inutili, i 2000 dipendenti a servizio del Presidente, i 1000 parlamentari, le consulenze agli amici, le centinaia di dipendenti di ministeri, le segreterie, le regalie agli amici……..ecc ecc ecc.
Altro che continuare cosi’…..prima o poi dovranno redere conto davanti ad un tribunale dei crimini che hanno commesso e che stanno progettando!
In Italia è impossibile fare la rivoluzione perchè stiamo ancora vergognosamente bene, caro Porro, e non perchè ci conosciamo tutti! Casomai posso dire a ragion veduta che stiamo troppo bene proprio perchè ci conosciamo tutti!!!
L’ITALIA E’ + COMUNISTA DELLA CINA!
Ha ragione Porro, nessuno vuole veramente i tagli.
L’Italia è, insieme a Korea del Nord e Cuba, il 3° paese comunista del mondo, anche se a differenza dei 2 sopra – in teoria – l’iniziativa privata è libera.
Ma in Italia di fatto è impossibile lavorare per un’azienda privata (a meno che non sia un carrozzone protetto e che riceve soldi dallo stato nei momenti di crisi: vedi Fiat, Telecom, et similia).
Solo in Italia c’è una tassazione al 50-60% (con punte fino al 70% per le pmi e imprese artigiane), e una pa che mangia 800 miliardi di euro l’anno, largamente inefficiente e corrotta.
In Cina, che era uno stato ultra-comunista, col 100% di economia controllato dallo Stato, dalla metà degli anni ’80 decisero di riformare TOTALMENTE l’economia: tagli drastici alla spesa pubblica, e tasse ridotte al minimo per attrarre investimenti dall’estero.
In pochi decenni l’economia cinese è cresciuta a ritmi del 5-10% annuo, e la Cina è diventata una super-potenza, ha perfino in pugno il debito americano!
E l’Italia?
Con le tasse che ammazzano un’azienda dopo l’altra, sindacati e perfino la Confindustria (Confindustria? Perchè non cambia il nome in: Conifancazzisti?) stanno subito a strillare per “tagli” di qualche miliardo di spesa pubblica!
Squinzi: “No alla macelleria sociale”
3-4 miliardi di tagli e questo parla di “macelleria sociale”????
ah ah ah! ah ah ah!!! Ma va a lavorare allo sportello comunale, Squinzi!
L’Italia è morta, perchè gli italiani sono vecchi nella testa: pensano alla pensione e allo “stato sociale”, e non capiscono che senza la libera iniziativa un’economia crolla, e non avranno + nè l’una nè l’altro!
Anche questo blog lo dimostra: Mariolino, Francesco, Cesare52 ecc. sono i tipici italiani canottierina e pensioncina che vorrebbero che le cose rimanessero in eterno in putrefazione come sono adesso…
Tanto rumore per nulla. Squinzi per pura cortesia verso l’ospite ha espresso un concetto ad effetto per la platea esattamente opposto a l suo vero pensiero. Sallusti,invece,carica a testa bassa in ogni occasione,pur a costo di mandare all’aria un giorno di festa.Ma Sallusti ha ben altro da difendere per mandato istituzionale.Se la Camusso ricambierà nella prossima assise di Confindustria si sarà fatto un passo avanti verso un sistema politico più accettabile da parte dell’opinione pubblica.E’ più efficace l’ammorbidente,caro Sallusti,coi tempi che corrono.
A che pro questi tagli?
Per far crollare ancora un pò i consumi?
Ma lo sa che pure con Monti il debito è aumentato, mentre il pil calava?
Ma non le viene il minimo dubbio di aver sbagliato completamente il commento?
Caro sig. Porro, mi fà piacere partecipare alla discussione e premetto di essere un dipendende della P.A.
Oggi si parla tanto di tagliare e di esuberi, ma prima cosa queste assunzioni sono state fatte dai partiti politici per vari motivi, e oggi gli stessi partiti sono quelli che andranno a votare il Provvedimento, cosa potranno dire agli elettori quando si presenteranno alle prossime elezioni? seconda cosa, si vanno a tagliare i dipendenti mentre sappiamo bene che con lo stipendio mensile di un alto funzionario o manager si possono pagare gli stipendi mensili di circa 60 impiegati, allora togliamo i Papaveri e lasciamo lavorare i padri di famiglia che con quei 1000 euro al mese campano la famiglia e fanno girare l’economia, e se ci sono i fannulloni allora al posto di licenziarli facciamoli lavorare, perchè se non lavorano non è sempre per malavolontà ma perchè sono protetti da politici e sindacalisti. Ecco la vera sforbiciata, non licenziamenti ma maggiore efficienza, perchè i licenziamenti anche se solo annunciati portano a una depressione del mercato facendo peggiorare l’economia della piccola impresa che è quella che oggi sostiene il Paese.
Cesare 52del 07 ore 15 15, ha ragione, a mio modo di vedere il problema sono proprio quelli come voi, imprenditori e dipendenti che continuando a credere nello stato sociale continuano a versare tasse e imposte e quindi mantenere questa classe politica immorale,corrotta ed il relativo stato di cose.
Una piccola ma fondamentale precisazione: l’effetto degli evasori non e’ pari a quello degli impiegati fannulloni. I soldi evasi rientrano in toto nell’economia reale e quindi una parte di questi saranno reinvestiti in processi produttivi. I soldi invece dell’ipiegato fannullone ( tralasciando il fatto che sono stati sottratti a chi ha prodotto e quindi lavorato, sul serio ) rientrano si’ nel circuito ma non c’è valore aggiunto destinato al reinvestimento, inoltre a fronte di quanto versato dalla parte produttiva solo una parte finisce a comporre gli stipendi o comunque spese che in qualche modo reimmettono i soldi nel circuito economico, gli altri soldi vengono rubati dalla politica e molto probabilmente finiscono nei paradisi fiscali.
Quindi. Embargo fiscale totale e, se posso permettermi, nel suo caso, si potrebbe dire: LASCIAMO a Cesare quel che e’ di Cesare. Un saluto.
@Cesare52
Oltre che ignorante lei è anche analfabeta, o peggio disonesto, perchè mi attribuisce cose che non ho mai scritto.
Non ho mai scritto che la p.a. è stata “inventata dai Borboni”, ho scritto che lo stato italiano ha la stessa mentalità dello stato borbonico e crispino: opprimere i cittadini e vessarli con tasse altissime e burocrazia bizantina, dando in cambio pochissimi servizi validi.
E’ lei l’ignorante senza speranza: la p.a. in quanto organizzazione amministrativa e burocratica di uno stato, secondo uffici e funzioni è ben più antica di quelle che ha indicato lei (Elisabetta I, Luigi XIV), già in Mesopotamia (Assiri e Babilonesi) e ai tempi delll’imperatore Claudio, nel I sec. d.C., sono indicate procedure standard per funzionari e uffici. Invece di volere impartire lezioni di ignoranza, si studi la Storia, e magari legga anche Max Weber, ammesso ci capisca qualcosa.
Quanto agli ospedali, se si escludono i centri di eccellenza, quasi tutti al nord, e diversi ottimi ospedali con reparti all’avanguardia, la sanità italiana è un gigantesco colabrodo e la malasanità (che anche lei evidenzia) è un rischio elevato per chiunque metta piede in una corsia da paziente.
Al sud ho visto pazienti oncologici che ricevono le chemioterapie in fila in ambulatori medici, stipati in una stanzetta, e in condizioni igieniche precarie!
Senza parlare dello sfascio della gestione amministrativa degli ospedali.
LA SANITA’ ITALIANA E’ QUELLA CHE PAGA I FORNITORI CON I PEGGIORI RITARDI: ANCHE 3-4 ANNI AL SUD!!!
lei vada in Svizzera, o negli USA, o in Germania, a vedere quanto ci mettono a pagare i fornitori!!
E comunque, il discorso con lei si chiude qui.
Non ho tempo da perdere con un ignorante che vuole dare lezioni, e scrive solo fesserie.
Immagino che l’azienda che lei dirigeva sia da tempo fallita, e se non lo è ciò è avvenuto solo perchè lei se ne è andato.
E stia tranquillo che col mio lavoro non ho certo bisogno di chiedere posti a lei (che peraltro ora è pensionato, cioè a carico mio e dei contribuenti).
Ma fatemi capire: Mariolino + Cesare52 + Francesco…per difendere i fancazzisti perchè non postate su Repubblica o sull’Unità?
Loro sono bravissimi (coi contributi che prendono) a difendere la pa italiana marcia, con le tasse al 60% per pagare tribunali che sono preceduti anche dal Ghana, quanto a “efficienza”, o in cui un fornitore delle garze di un ospedale viene pagato dopo 3-4 anni.
Chiedo al Dott. Porro di sviluppare un’ipotesi: se si tornasse alla precedente normativa pensionistica, cioè la “quota 90 o 92″ (somma degli anni lavorati e dell’età) e si permettesse di andare in pensione a tutti gli aventi tale titolo a condizione che al loro posto venisse assunto un giovane (possibilmente italiano), a mio modesto parere si avrebbero i soliti due piccioni con una fava. Un pensionato pagato con i contributi lavorativi del nuovo assunto, quindi matematicamente l’inps non perderebbe ne guadagnerebbe. Vantaggio fiscale per lo Stato: i giovani lavoratori pagherebbero le tasse, da disoccupati non le pagano. I nuovi pensionati potrebbero alimentare il mercato in ogni settore, in primis l’immobiliare aiutando i figli a farsi la casa. Dr. Porro, potrebbe Lei gentilmente fare queste proiezioni economiche, non disponendo io dei dati? Grazie.
Segue per Francesco. Dicevo, il punto qual’e’ ? E’ che tutto ciò che e’ statale e’ improduttivo ai fini di un bilancio reale. Produce servizi, oltretutto carissimi, ma diventa dura far rientrare questa voce nella bilancia dei pagamenti. Quindi se lo stato fa scappare le aziende che esportano e chiudere quelle che servono il mercato interno, non producendo esso nulla di vendibile, beh a rigor di logica andrebbe eliminato, non c’è alcun dubbio. Se ancora non Le fosse chiaro, eliminando lo stato compresi quindi i dipendenti pubblici, le imprese finalmente libere dalle tasse, non solo sopravviverebbero ma tornerebbero a guadagnare. Mentre al contrario eliminando le imprese, lo stato ed i suoi dipendenti MORIREBBERO DI FAME!
Riepilogando. Non mi sembrate proprio nella condizione di poter DETTARE CONDIZIONI.
Francesco del 06 alle 16 45. B
Bene.. Bene ..bene, questa volta il compito in classe e’ facile facile.
Se tutti questi impiegati pubblici sono così importanti e fondamentali per far circolare denaro nella nostra economia, mi dica una cosa: come mai, pur essendo ancora tutti al loro posto e quindi continuando a ricevere lo stipendio, le aziende fatturano sempre meno, anzi scappano, anzi chiudono?? Allora evidentemente non e’ certo il pubblico impiego che le mantiene, giusto?
Lei ha interpellato la persona sbagliata poiché io sono già ben oltre. Io credo in un fallimento dell’euro e dello stato, quindi voglio il definitivo smantellamento del Socialismo e mi auguro di passare ad un liberismo radicale.
Potrei quindi chiudere qui il discorso ma ci tengo a risponderle. La perdita di potere d’acquisto c’è stata eccome, i motivi sono tutti riconducibili al sistema statale, tasse, accise, imposte ecc. Quei soldi non servono forse in parte a pagare gli stipendi della P.A. ? Ammesso che tutti gli stipendi siano meritati, il restante denaro finisce in acquisti, quindi tangenti, ruberie e sprechi. Si può comunque affermare che quei soldi ( scremati da quelli rubati dai politici e i loro complici, che finiscono alle Cayman ) rientrino nel circuito economico. Ma non e’ ancora questo il punto. Uhh…. Dimenticavo, una parte dei soldi che incassa lo stato finisce a pagare gli interessi sul debito pubblico ( soldi che in parte sono serviti a pagare gli stipendi agli impiegati pubblici ) quindi c’è anche quest’aspetto, cioè, la parte produttiva paga oltre al resto gli stipendi ai P.I. Ed in più gli interessi su di essi. Il punto qual’e’
Una riforma liberale che invece nessun vuol fare sarebbe quella di chiedere al lavoratore dipendente, privato o pubblico che sia, se i contributi previdenziali (che oggi prosciugano buona parte degli stipendi, tra l’altro per avere alla fine una pensione misera rispetto al passato) vuole che li trattenga il datore di lavoro o li vuole in busta paga e poi ci pensa lui. Autoresponsabilità: mi cerco un’assicurazione privata e mi faccio la pensione da solo oppure me ne frego e saran c. miei
AL2011
a) Se un’azienda privata vende cattivi prodotti, o tratta male i clienti, questi ultimi possono cambiare fornitore, o segnalare il dipendente incapace ai superiori.
E PERCHE’ NON LO FATE PURE NEL PUBBLICO? GUARDI CHE LE SANZIONI DISCIPLINARI NEL P.I. ESISTONO DA SEMPRE E CHE IL SUO AMICO BRUNETTA LE HA, GIUSTAMENTE, INASPRITE NEL 2009.
b) Lui cita la Costituzione, ma proprio la Costituzione all’art. 3 stabilisce il principio di eguaglianza. Quindi non si capisce perché il dipendente di un’azienda privata può essere licenziabile (come giusto!) per legge, mentre ciò è quasi impossibile per i dipendenti pubblici. Inoltre, la stessa Costituzione, all’art. 97, parla di “buon andamento” della p.a. E come può esserci “buon andamento” se chi lavora bene non ha premi e incentivi, e chi lavora male non viene rimosso?
L’UGUAGLIANZA DI CUI PARLA LA COSTITUZIONE NON C’ENTRA NULLA COL REGIME DI SPECIALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO PUBBLICO, PROPRIO PERCHE’ TALE SPECIALITA’ E’SANCITA DA UN’ALTRA NORMA COSTITUZIONALE E PROPRIO IN NOME DI QUEL BUON ANDAMENTO CHE LEI RICHIAMA . SUGLI INCENTIVI A CHI MERITA CHI POTREBBE NON ESSERE D’ACCORDO CON LEI? MA NEI MINISTERI SI SONO RIDOTTI A 200 EURO ALL’ANNO PRO CAPITE, SAI CHE INCENTIVO.
C) Se un’azienda privata assume raccomandati, amici di amici, ecc., e questi sono incapaci, ci penserà il mercato a fare giustizia, perché quell’azienda andrà peggio di altre ben gestite, e con personale valido.FALSO: CI SARANNO TUTTI GLI ALTRI CHE DOVRANNO SGOBBARE PER I FANCAZZISTI, NE PIù E NE MENO DI QUEL CHE ACCADE NEL PUBBLICO. SE VUOLE LE PORTO LE TESTIMONIANZE DI TANTI MIEI CONOSCENTI DIPENDENTI DI AZIENDE PRIVATE.
d) Per contro – e questo gli statali e i sinistri non lo capiscono – se uno statale lavora male, DERUBA TUTTI, perché il suo stipendio è pagato con le tasse di tutti! Quindi è mille volte più immorale e disonesto lo statale che lavora male, e spreca i soldi dello stato, del privato piccolo evasore per necessità. SE UNO STATALE LAVORA MALE , ESISTONO LE NORME PER SANZIONARLO E LICENZIARLO: DLGS 150 DEL 2009. LEGGETEVELO. SULLA PICCOLA EVASIONE DI NECESSITA’, PUR DETESTANDO L’EVASIONE, CONCORDO CON LEI: MIO PADRE ERA UN PICCOLO AUTONOMO E NON DORMIVA LA NOTTE PER PAGARE LE TASSE. MA LO STATALE A 1000 EURO E UNA SPUTAZZATA, CHE HA FAMIGLIA E FIGLI, CHE FA IL SUO DOVERE, CHE PAGA LE TASSE FINO ALL’ULTIMO EURO, CHE PAGA MUTUI, AFFITTI, BOLLETTE SEMPRE PIU’ ESOSE, CHE SEMPRE PIU’ A STENTO ARRIVA A FINE MESE, CHE E’ UN AUTENTICO POVERACCIO, ORMAI, PERCHE’ DEV’ESSERE MESSO NEL PENTOLONE DEI FANCAZZISTI DA QUELLI COME LEI? Saluti
Piccolo esempio di sprechi.
Regione Siciliana:
stipendio del funzionario dopo 24 anni, 9500 EURO (avete letto bene)
stipendio dello stenodattilografo dopo 24 anni 7500 euro
stipendio dell’assistente parlamentare dopo 24 anni 6000 euro. E sono 960 persone in tutto per 90 deputati (e hanno pure la 14^)
funzionario ministeriale dopo 30 anni : 1500 euro
Ma i superpagati dell’ARS non li toccherà nessuno, perchè nessuno può costringere la Regione Sicilia, a statuto speciale, a tagliare i supestipendi di questi suoi dipendenti. Si taglieranno i funzionari dello Stato a 1500 euro, gli assistenti dello Stato a 1300 e gli archivisti a 1100 , of course
AL2011
Le sue risposte, COME AL SOLITO, non hanno alcuna correlazione -o quasi- con quello che ho scritto io. Produce parole in libera uscita e poi sta lì a guardarle correre a destra e a manca per vedere l’effetto che fa (comunistiiiii…comunistiiii…). A cominciare dalla sprezzante battuta con cui liquida la Costituzione (vabbè, da un fan di SuperNano è normale), dimenticandosi che è la legge fondamentale dello Stato italiano e che i suoi principi vanno obbligatoriamente rispettati da tutti, fin quando non la si modifica. E infatti io ho solo fatto presente che prima di invocare la libera licenziabilità si deve abolire l’obbligo del concorso. Non mi sorprenderebbe, infatti, se la norma sulla mobilità arrivasse alla Consulta e venisse bocciata. Non ci vuole una laurea in legge per comprendere una cosa del genere. Poi continua con la manfrina delle aziende private che rischiano in proprio e che non possono permettersi fancazzisti (falso, ce ne sono a iosa e solitamente sono i raccomandati o le amanti di capi e capetti e gli altri zitti e zappare) per concludere con le solite menate sui fancazzisti dello Stato. I fancazzisti, mio caro amico, resteranno nella P.A.anche dopo i tagli. Chi crede che sarà considerato in esubero? L’impiegato modello o il fancazzista ben ammanicato con la dirigenza e i sindacati? Si risponda da solo. Poi la smetta con questo elogio della libera impresa dove va tutto bene madama marchesa perchè lei per primo, da imprenditore, sa che non è così: si commettono abusi spaventosi dentro le imprese a danno di chi ci lavora (e gli abusi aumenteranno , con queste SCELLERATE “controriforme” ) e quello che vorrei vedere io casomai è l’estensione degli attuali cd. privilegi dello statale (leggasi: diritti) ai lavoratori privati, COSì NON ACCADREBBE CHE UN MIO CONOSCENTE, DOPO 25 ANNI A ROMPERSI IL C. IN UN MAGAZZINO ricambi, VENGA LICENZIATO PERCHE’, PER UN INCIDENTE STRADALE IN CUI E’ STATO TRAVOLTO DA UN’AUTO E MANDATO ALL’OSPEDALE CON LE OSSA ROTTE, SECONDO IL PADRONE S’E’ PRESO TROPPA MALATTIA (DUE MESI DUE dopo 25 anni senza un giorno di malattia, E PARLIAMO DI COSTOLE ROTTE E DI UN LAVORATORE ADDETTO A MANSIONI DI FATICA). E’ QUESTA LA STORIA CHE AVANZA, SECONDO LEI? Ma mi faccia il piacere, diceva il Principe. P.S. La parte più comica della sua risposta è quando si chiede perchè mai il dipendente pubblico non debba essere soggetto a valutazione annuale. INFATTI E’ PROPRIO QUELLO CHE AUSPICO IO.SI VADA A RILEGGERE I MIEI POST. NON SOLO: IO AUSPICO IL RIPRISTINO DEI RAPPORTI GERARCHICI INTERMEDI E il RIENTRO DEL RAPPORTO DI LAVORO PUBBLICO NELL’ALVEO DEL DIRITTO PUBBLICO (MOLTO PIU’ SEVERO, PER QUANTO STRANO LE POSSA APPARIRE, DELLE NORME DEL C.C. SULL’IMPIEGO PRIVATO, CHECCHE’ NE DICANO I BASSANINI E CO.: BASTI PENSARE AI CODICI DISCIPLINARI DELLE FF.OO. ,CHE NON SONO STATE PRIVATIZZATE, E BASTI PENSARE AL T.U. SUGLI IMPIEGATI DEL 1957, CHE NON ERA PER NULLA TENERO COL FANCAZZISMO)
I tagli di Monti somigliano molto da vicino ai tagli di Scalfari e hanno il solo scopo di lustrare il pelo del proprio cavallo. Inoltre si intrecciano molto spesso gli uni agli altri. Eugeniuccio Scalfari nella sua fiction domenicale di oggi ci ha parlato della sua amicizia con il Presidente della Bce e delle difficoltà che, sottotraccia ieri ed evidentissime oggi, stanno attanagliando la Germania. Nonché delle gravi irregolarità che la Procura di Palermo e “i gip che ne autorizzano gli interventi” hanno commesso nell’avere violato l’inviolabilità, sancita dalla Costituzione, del Quirinale. Poi ha attaccato quei “giornali che pungolano il Capo dello Stato senza però dire una sola sillaba sulla grave infrazione compiuta da quella Procura la quale deve sapere che il Capo dello Stato non può essere né indagato né intercettato né soggetto a perquisizione fino a quando – in seguito ad un “impeachment” – non sia stato sospeso dalle sue funzioni con sentenza della Corte Costituzionale eretta in Suprema Corte di Giustizia.” Da maestrina della domenica, nelle vesti del dottor Jekyll, Eugeniuccio ha impartito, Urbi et Orbi, la sua bella lezione di stile e di giornalismo al mondo della carta stampata. Ma che ne facciamo di quell’Eugeniuccio che, nei panni del signor Hyde, fino all’altro ieri pontificava contro Berlusconi traendo ispirazione dalle chilometriche intercettazioni che, indipendentemente della loro rilevanza penale, certamente non sarebbero dovute finire sulla sua scrivania? E come la mettiamo con quell’Eugeniuccio che ha fatto comunella con Napolitano, Monti e la Merkel, quella stessa Merkell che ha portato alla bancarotta l’Ue, per potere cacciare da Palazzo Chigi Berlusconi? Da che pulpito viene la predica.
Al2011 il 7 luglio 2012 alle 12:07:
Primo, ci sono molti con i quali discuto normalmente senza problemi.
Secondo, uno solo ora sparito si permetteva offese gratuite senza senso.
Terzo ho detto sicuramente di meno contro le sue idee, non contro di lei liberale fino a un quarto a mezzogiorno, del signore al quale invece risponde in questo post con i soliti luoghi comuni contro gli statali.
Io non sono mai stato statalista nel senso che pensa lei, a quanto pare insieme all’innominato non capite nemmeno cosa uno scrive, ma a leggere lei me ne fà venire la voglia, a quanto pare è la gente che stà meglio più incazzata, davvero il mondo gira al contrario, dovremmo essere noi ad incazzarsi non voi belli pieni e lamentosi pure, si mangi un bel gelato così gli passa l’acidità di stomaco, se mi è capitato di essere fregato è proprio dai cosidetti privati industrialotti e parecchio truffatori, che non rispettano nemmeno la parola data e a volte neanche lo scritto firmato, mai nessuno statale mi ha danneggiato, suoi simili certo che si.
AL2011- La PA italiana – ha ragione Lei – è probabilmente fra le peggio del mondo. Soprattutto per gli aspettti tecnico-burocratici nei rapporti con le imprese. Ma io vivo a Torino e Le posso dire che se dovessi suggerire una scuola, indicherei (e senza dubbi) gli ottimi licei statali e se mi si chiedesse dove farsi ricoverare per un intervento al cuore, indicherei allo stesso modo gli sopedali pubblici. Scuola e sanità funzionano meglio che nel privato: non c’è partita. Certo sulle analisi ci sono le liste d’attesa. Ma qui il discorso di farebbe lungo, perché i laboratori privati non hanno gli obblighi di investimento delle strutture pubbliche.
Sono un dipendente della P.A. e, leggendo i commenti a questo articolo, sono veramente stupito dal vedere l’odio covato dai dipendenti privati e da sedicenti imprenditori verso la nostra “categoria”. Mi limito a dire poche cose:
1 – la reazione che ho avuto (assieme ad altri colleghi) e’ stata quella di dare immediatemnte le dimissioni da uno stato che tratta i suoi dipendenti cosi’ ed e’ solo capace di far montare l’odio dei concittadini …… poi, a mente fredda, mi sono detto … no rimani e se fanno qualcosa contro di te parti a fare ricorsi a raffica, per bloccare veramente tutto, tanto di errori nel decreto (ed in quelli successivi) questi ne faranno sicuramente (e tanti)
2 – dedicato a tutti quelli che si lamentano della burocrazia: vorrei che passaste 6 mesi a districarvi tra leggi e regolamenti che NON ci siamo fatti noi, ma i nostri esimi rappresentanti in Parlamento. La burocrazia si puo’ semplificare solo con interventi legislativi e non per iniziativa di singoli uffici …..
3 – infine un augurio a tutti gli imprenditori privati ed ai loro (scarsi) dipendenti … auguratevi che il bene che producete non venga acquistato da molti “statali” potreste ritrovarvi falliti in breve tempo. Ho iniziato una mia personale crociata non andando piu’ a comperare in quei negozi dove criticano gli statali e dicendolo chiaramente.
Buone ferie a tutti
Al2011 il 7 luglio 2012 alle 12:07:
Caro/a dalla sigla anonima, per la di sopra tua risposta a @Francesco, quoto, appoggio e sottoscrivo al 99 %.
……….ecchediamine, nessuno è perfetto ……….
Ma se mi permetti, un piccolo distinguo……..
La PA è si marcia (fatte salve le encomiabili eccezioni), ma la società da cui escono “quella” parte di coloro che vi lavorano non è che stia messa un granche meglio.
Insomma, in quanto a iniziativa e spirito di sacrificio siamo lontani anni luce dallo spirito che animava gli italiani (come i miei genitori (del 1923/6) che ricostruirono il paese nel dopoguerra.
E la CGIL (in buona compagnia) continua irrresponsabilmente a soffiare sul sacro fuoco dell’ utopia.
Leno Lazzari
Buona domenica Dott. Porro: altra questione della spesa pubblica si evince dal taglio invisibile operato su dichiarazioni e rimborsi sindacali, laddove un’efficiente e/o deficiente struttura molecolare tributaria vede innalzare impropriamente l’IRPEF a pensionati che già di per sé si abbassano di malumore…. restituire sulla spesa sanitaria, scolastica, sociale, culturale e quant’altro a chi SPENDE effettivamente per poi ricevere un bonus. Ma, i pensionati che non studiano, non acquisatno beni di classe A deducibili in percentuale, non spendono in sanità se non in maniera ‘assistita’, dunque detratta con esenzioni e controesenzioni, ebbene costoro supportano chi, invece, ne beneficia, e sopportano aumenti indesiderabili di quote e quotine, di tasse e tassine, di addizionali che non finiscono mai!!!!! Davvero INIQUO, non trova?
E’ sempre bello il confronto, ma Signori, per favore, sempre con rispetto altrui (anche nello scrivere)… pur in questo caso… l’Italiano si sa distinguere sempre
Penso che, l’unico Italiano che paga regolarmente le tasse sia il lavoratore dipendente. Monti, lasciamo che lavori, poi potremo dire se ha lavorato bene oppure no… Non dobbiamo tremare quando ci toccano il “portafoglio”… abbiamo evaso troppo prima di oggi… ora paghiamo.
cordialità Maurizio
Carissimo Porro, hai ragione quando parli, dando consiglio al presidente di continuare a tagliare così. Anzi questi tagli li doveva fare subito dopo le pensioni, sono d’accordo anch’io come penso la maggior parte degli italiani.
Con questo sistema mettiamo a posto i conti e contemporaneamente prepariamo Grillo per il futuro.Questo mi spaventa, se tutto va bene siamo con il sedere a terra, dopo anni di sacrifici ci troveremo, senza viabilità, sommersi dalla spazzatura, in uno stato di polizia, perchè questo succederà, tutte le guerre e rivoluzioni sono sempre partite per difficoltà economiche degli stati, e sempre con una persona sbagliata al comando.
Si deve cambiare la legge elettorale e trasformare questo paese in un paese moderno.
Bisogna togliere un pò di libertà a tutti per il bene di tutti.
esempio Bossi è stato inquisito a verona per delle cazzate dette, perchè non inquisiscono GRILLO con tutte le cazzate che dice……
perchè hai mollato la trasmissione in ONDA
ciao erasmo
Porro come al solito si allinea alla volgata corrente.
Non si tratta di essere pro o contro gli sprechi (chi è favorevole agli sprechi?), ma di capire cosa c’entrano i tagli con il debito.
Qui si usa l’economia buona per il padre di famiglia come se fosse la regola corretta per la gestione di uno stato. Ma un padre di famiglia ha una entrata certa a fronte di spese variabili: se le spese superano lo stipendio, allora si deve tagliare. Lo stato si trova in una situazione opposta, ha spese certe (per lo stato sociale) ed entrate incerte (dipendono dall’andamento dell’economia). In altre parole, le entrate dello stato dipendono pure da quanto spende. Se taglia le spese, calano le entrate.
Proprio come sta accadendo ora.
La semplice e amara verità è che il problema del debito non si potrà mai risolvere con il taglio delle spese, anche se queste fossero sprechi.
Allora avanti con il taglio degli sprechi (ma questi vanno tagliati sempre, non c’è bisogno di essere in crisi). E basta con la menzogna che tagliando gli sprechi risolveremo la questione del debito.
Ascolto i commenti TV di oggi e sento che il gettito IVA è diminuito nonostante l’aumento al 21%, come volevasi dimostrare, non è con gli aumenti di aliquota che si risolvono i problemi nè con la cosidetta tracciabilità del denaro!Per quanto riguarda i tagli della spesa pubblica, non ci credo visto le strafalcionate commesse fin d’ora da questo governo.
dal 2000 ad oggi gli impiegati pubblici sono 175000 in meno. Come mai la spesa pubblica aumenta?
Sono loro il vero problema italiano o i pubblici impiegati, quelli che guadagnano meno si 1500 euro al mese sono il capro espiatorio di questo sistema pilotato oggi da baqnchieri e finanzieri?
Boooooo vai a capire come stanno veramente le cose.
Caro Nicola,
e si meravigliano se crollano i consumi ?
Ma per piacere…
FAKE CUTS questo è il vero nome della manovra. Ed un giornalista serio come lei ancora sprona un governo di professori sostenuto da un parlamento delegittimato, che pensa solo a protrarre la propria sopravvivenza, a tagliare le province? Oggi tutti sanno e nessuno ha il coraggio di dirlo, che tagliare le province non produce alcun risparmio è pura demagogia per tacitare una opinione pubblica che giustamente vuole tagliare gli sprechi. Gli sprechi stanno a Roma non in periferia ! tagliare con il criterio della dimensione è demenziale ,se si vuol tagliare si taglino le meno efficienti !!!! no le più piccole . Se guarda le ultime classifiche pubblicate sulla efficienza delle province scoprirà che ai primi posti ci sono le più piccole e le ultime istituite.Il resto serve a gettare fumo negli occhi facendo danno alle periferie che producono sostengono l’Italia. Questa campagna stampa contro le province ha mandanti precisi che vogliono perpetuare e mimetizzare i veri sprechi romani. Oliverotto
ALTRI GRANDI SOSTENITORE DI QUESTI TAGLI DI SPESA, SONO I PATETICI,QUASI UNICI BOLOGNESI CASINI, E FINI,CHE AD OGNI MICROFONO ACCESO,GRIDANO PERCHE’ SENTA BENE ANCHE IL PROF. MONTI,IN QUANTO PER LORO,E’ L’UOMO UNICO,UTILE PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA.(TUTTI GLI UOMINI SONO UTILI,E NESSUNO E’ INDISPENSABILE). QUINDI SOSTENERE QUESTO GOVERNO,CON QUALSIASI DECRETO PROPOSTO,SEMBRA PER L’ORO,ORO COLATO,COSA CHE NON LO E’,E ORMAI SONO I PIU’CHE LO SOSTENGONO.PURE DEI NOBEL PREMIATI,SOSTENGONO LA CONTRARIETA’ DI QUESTO FARE. MENTRE I DUE SOPRANOMINATI,SI FANNO NOTARE IN MODO VERAMENTE OSTENTATO,SENZA NESSUNA RISERVA ED EVENTUALE DUBBIO,COME I TANTI CHE SOSTENGONO,CON IL MAL DI PANCIA, QUESTI MINISTRI SUPPLENTI,DEL NULLA. PER QUESTI SIGNORI, L’OPERATO DEI MONTIANI ERA L’UNICA SALVEZZA, A PARER LORO, E DI QUASI TUTTI.COSA CHE INVECE GIA’ NEL BREVE,HANNO DIMOSTRATO,LA LORO POCA PRATICITA’, CON IL REALE.PERTANTO A MIO AVVISO,IL SOSTENERE A PIENI VOTI, GLI ATTUALI,ANCOR PRIMA DI FAR I COMPITI,DIMOSTRA CHE E’ SOLO IL RECONDITO DESIDERIO,DI APPARIRE IN PRIMISSIMO PIANO,PER EVENTUALI PROSSIME LORO OPPORTUNITA’,DA RICAVARE CON ESALTAZIONI,E PACCHE SULLE SPALLE DI PURO OPPORTUNISMO. SI SONO, SE CI SI PENSA BENE,MESSI IN RISALTO COME GLI UNICI PALADINI,ED ESSERE IN ASSOLUTO,ANCHE LORO, I NOSTRI SALVATORI IN PRIMIS. MENTRE INVECE PENSO IO, CHE SONO GLI UNICI,CHE NON VEDONO LE DISCREPANZE,ORMAI CERTIFICATE PER NOI,CHE LI ABBIAMO SEGUITI NEI LORO PERCORSI POLITICI,QUINDI CI CONFERMANO,CHE TALE ATTEGGIAMENTO,DEVE PROPRIO ESSERE,IL SOLO LORO UNICO NECESSARIO, TORNACONTO ELETTORALE. ALTRO NON E’,CONSIDERANDO I LORO PRECEDENTI RISULTATI POLITICI.PER MIO CONTO, PENSANO AD AVERE UNA FUTURA ALTA LORO PRESIDENZA, PER IL SOSTEGNO DATO,AI NOSTRI SALVATORI. MOLTI FAREBBERO QUALSIASI COSA,PER ARRIVARE,ALLA META,MA QUESTI SIGNORI,SONO PARTITI TANTI ANNI PRIMA,ED E’ GIA’ TANTO TEMPO CHE SI SONO MESSI IN GARA, PER SEDERSI SULLA POLTRONA PIU’ ALTA. QUESTO ORMAI LO DICONO TUTTI,NON SOLO I BOLOGNESI.
CONSIDERANDO LA NUOVA SITUAZIONE POLITICA, CREDO PROPRIO,CHE SIA PER LORO, TUTTO QUESTO SOTTILE LAVORIO,UNO SFORZO INUTILE,E ALLA FINE ANCHE UMILIANTE. RITIRARSI ORA,SAREBBE COSA QUASI ONOREVOLE. POLITICI NE ABBIAMO GIA’ TANTI,CHE SE NE PERDEREMO QUALCUNO, SAREBBE UNA MANNA, PER LE CASSE DELLO STATO. QUALCHE TRENTINA DI PENSIONATI IN PIU’,ARRIVEREBBE A FINE MESE.
G.BO.
QUESTI NON HANNO ANCORA CAPITO, CHE NON SOLO I BOLOGNESI LI CONOSCONO DA UNA VITA,E SANNO BENE CHE NON HANNO MAI CONTATO NULLA (NEL SENSO VERO DELLA PAROLA),QUINDI ULTIMANENTE SI STANNO OFFRENDO A TUTTI,PURCHE’ CI SIA UN SOSTEGNO AD ARRIVARE AL PIU’ ALTO SCRANNO,CHE LASCIERA’IL NAPOLITANO.
FORSE STANNO DIMENTICANDO, CHE QUESTA POLTRONA, FRA POCO, PERDERA’ UNA GAMBA,E CHE TUTTO IL LORO PIETOSO SFORZO MEDIATICO, SI RISOLVERA’ CON UN DIMEZZAMENTO, DI QUEI POCHI VOTI, CHE GIA’ LI SOSTENGONO. PENSO CHE SIANO, QUESTI VOTI,DI QUEI POCHI PARENTI BOLOGNESI CHE HANNO.
PENSO CHE A FORZA DI URLARE BENEVOLENZE AL MONTI, PERDANO LA VOCE,PER FARSI SENTIRE ,ED IDEM, PER QUEI SIGNORI, CHE LI INVITANO SUI LORO PALCHI,A BLATERARE, PER POI RUBARGLI QUALCHE VOT. A VOCE ESAURITA, LI LASCIERANNO ALLA FERMATA DI QUEL BUS, CHE NON ARRIVERA’ PIU’, COME DEL RESTO CAPITERA’ ALL’ALTRO BOLOGNESE SFASCIACARROZZE,CHE RICORDIAMO TUTTI.
NOI BOLOGNESI ED EMILIANI,DEI POLITICI VERI, PROPRIO NON LI SAPPIAMO FARE.
BASTA VEDERE I NOMI DI QUESTI,NEI 25/30 ANNI PASSATI. CONTIAMONE SOLO TRE, PER NON SFORZARCI TROPPO:
PRODI,FINI,CASINI, SONO SUFFICIENTI E CI BASTANO.
ESAMINIAMO QUESTI TRE POLITICI,COSA HANNO COMBINATO DI BUONO. IO RICORDO TUTTO QUELLO CHE NON HANNO FATTO, E ANCHE QUELLO CHE HANNO DISTRUTTO.E VOI NO? PROVATE A PENSARCI, LETTORI DEL GIORNALE.
SE NON RICORDATE BENE,CHIEDETELO A BERLUSCONI,LUI CERTAMENTE SAPRA’ ANCORA MEGLIO DI ME, COSA VALGONO QUESTI POLITICAMENTE.
PERO’ FINALMENTE, SIAMO AGLI ULTIMI GIRI DI VALZER.
APPENA SE NE ANDRA’ IL MONTI, LA MUSICA CAMBIERA’, E NESSUNO LI INVITERA’ PIU’ NEANCHE A FARE UN BALLO DEL MATTONE. E PERCHE’ VI CHIEDERETE?
VE LO DICO IO,DI OLTRE ANNI SETTANTA,QUESTI NON HANNO MAI SAPUTO BALLARE,E LE BALLERINE GIOVANI,SE NE SONO ACCORTE.
QUESTI,CI CREDONO ANCORA DI POTER BALLARE, IN QUANTO ORA, SEMBRA CHE SI POSSA INDIFFERENTEMENTE, ANCHE CON I PROPRI SIMILI GENETICI.
LA QUADRIGLIA:ALFANO,BERSANI,CASINI,DI PIETRO,FINI,E VENDOLA,NON SI PRESENTERA’ PIU’, SULLA PISTA DA BALLO.
LE SARATE DANZANTI SONO FINITE.
PER QUESTI OLTRE 50 ENNI,A BOLOGNA CI SONO I CIRCOLI,PER GIOCARE SOLO A BRISCOLA.
TEMO PERO’, CHE QUESTI SE ANDRANNO NEI CIRCOLI BOLOGNESI PER GIOCARE A BRISCOLA, NON TROVERANNO NESSUN COMPAGNO, PER FARSI UNA PARTITINA, PERCHE’ CREDO CHE NEANCHE A CARTE SCOPERTE, POTREBBERO SAPER GIOCARE.
CON LE PROSSIME ELEZIONI,PENSO CHE QUALSIASI ITALIANO,SI RICORDERA’ DI TUTTO QUELLO CHE HANNO CONTRIBUITO,NEL DISFARE QUESTO PAESE. IN QUESTO SI’,CHE HANNO TANTO CONTRIBUITO.
BERLUSCONI, LO POTRA’ ANCHE CERTIFICARE,SENZA DOVER INFIERIRE. ANCHE ORA,STANNO FACENDO TUTTO DA SOLI.
G.BO.
QUELLO CHE GLI STATALISTI NON CAPISCONO
Una delle cose più penose nella risposta di Francesco, è dove paragona i disservizi del pubblico con quelli privati, dimenticando che:
a) Se un’azienda privata vende cattivi prodotti, o tratta male i clienti, questi ultimi possono cambiare fornitore, o segnalare il dipendente incapace ai superiori. Siccome un’azienda privata deve fare utili, se qualcuno lavora male, la direzione tenderà a prendere provvedimenti e a rimuoverlo. Per contro, con un ente pubblico italiano, è quasi impossibile per l’utente cambiare, se il funzionario è incapace. Se hai una causa in tribunale (penale o civile), non puoi “andare da un’altra parte”, se vedi che il magistrato è un incapace, e lo stesso in un ufficio fiscale, o avendo a che fare con un ente pubblico territoriale. Inoltre, poiché nel pubblico italiano tutti si coprono, e se ne fregano dello spreco del denaro, è quasi impossibile rimuovere gli incapaci, i corrotti, i ladri e i lavativi.
b) Lui cita la Costituzione, ma proprio la Costituzione all’art. 3 stabilisce il principio di eguaglianza. Quindi non si capisce perché il dipendente di un’azienda privata può essere licenziabile (come giusto!) per legge, mentre ciò è quasi impossibile per i dipendenti pubblici. Inoltre, la stessa Costituzione, all’art. 97, parla di “buon andamento” della p.a. E come può esserci “buon andamento” se chi lavora bene non ha premi e incentivi, e chi lavora male non viene rimosso? Una volta chiesero ad un ufficiale della Gdf corrotto, e responsabile di innumerevoli episodi di corruzione, perché lo faceva. Lui disse: “Perché rubavano tutti, chi più chi meno, quindi chi non lo fa è un fesso!” Più chiaro di così!
c) Se un’azienda privata assume raccomandati, amici di amici, ecc., e questi sono incapaci, ci penserà il mercato a fare giustizia, perché quell’azienda andrà peggio di altre ben gestite, e con personale valido. Inoltre, un’azienda privata mal gestita è un costo solo per i proprietari, ma non per i cittadini. In teoria se un riccone vuole tenere in piedi un’azienda in perdita, solo per dare lavoro a sua moglie e ai suoi figli, ci perde solo lui, ma non il cittadino (anzi, siccome quell’azienda paga tasse e contributi, lo stato ci guadagna anche se l’azienda non va bene).
d) Per contro – e questo gli statali e i sinistri non lo capiscono – se uno statale lavora male, DERUBA TUTTI, perché il suo stipendio è pagato con le tasse di tutti! Quindi è mille volte più immorale e disonesto lo statale che lavora male, e spreca i soldi dello stato, del privato piccolo evasore per necessità (ovviamente non si parla dei grandi evasori che evadono milioni o miliardi di euro, e hanno miliardi nei paradisi fiscali, ad esempio il defunto “avvocato” Agnelli, tanto caro alla sinistra perché strizzava l’occhio al sindacato, o le grandi banche e le multinazionali), per non chiudere del tutto, o per riuscire a pagare gli stipendi ai dipendenti, o perché le banche non gli fanno più credito, ecc.
@fabri. I soldi del pubblico arrivano SOLO dai privati che (come me) pagano le tasse. Tutti gli altri (privati) rubano al pubblico e derubano me. E’ ovvio che l’impiegato fannullone è pari all’evasore, ma l’evasore ha effetti pari a quelli dell’impiegato fannullone. Siamo tutti italiani, no? Diritti inalienabili, doveri precari.
ma a voi non sembra che Monti somigli, nella sua imperturbabile cecità, al mitico Mr. Magoo ? con la piccola differenza che a Maggo le cose si sistemano da sole e Monti consolida disastri. Ci vorrebbe un vignettista !!
Non capisco e chissà se lo capirò mai, a quale livello possa arrivare la sfrontatezza del signor Monti, quando chiede sacrifici economici ai citadini e non si chiede come mai non ha tagliato neanche una lira ai politici che, numerosi, siedono alla tavola imbandita dello Stato.-
Forse ho capito! Tagliare gli emolumenti ai “colleghi” politici vuol dire che rischia di restare senza maggioranza e quindi perde il latte alla mammella che lo rimpingua.-
Sono dei personaggi che di luridume hanno fatto la loro immagine.-
Con questo popolo (italiano) di merda possono fare quello che vogliono.-Non lo avrebbero fatto in Iran dove la gente ha i coglioni.-
Perchè da tutte le manovre sono sempre esclusi i banchieri ed i bancari, che a livello italiano e mondiale sono i responsabili primi della crisi finanziaria globale? E’ più facile colpire i più deboli. Il ministro più incompetente d’Italia ha distrutto il sistema pensionistico e si è dimenticata dei fondi integrativi bancari che savaguardano tranquillamente chi lavora negli Istituti, dando loro molte più garanzie di chi lavora negli Enti pubblici.
@Francesco
Essendo lei un difensore dei fancazzismo statale, ha perso un’infinità di tempo per dire cose che altri direbbero in 2 parole.
Chissenefrega se i concorsi pubblici sono previsti dalla Costituzione? (che ormai ha 64 anni ed è una montagna di retorica) E perchè mai chi ha vinto un concorso nel 1975, poi non sarebbe + controllabile, anno x anno?
Perchè un pilota d’aereo deve fare una visita medica e psichiatrica ogni anno, e un magistrato (che decide la vita delle persone) no?
IO NON HO MAI NEMMENO PENSATO DI ENTRARE NELLO STATO ITALIANO, mi bastò vedere che gente ci lavorava (salvo rarissime eccezioni) e COME ci si entrava, per guardarmi bene anche dal tentare un solo concorso dopo la laurea, ho sempre lavorato nel settore privato, e poi ho lavorato in proprio dal 1990. Tra l’altro evito anche di farci contratti e altro con la pa, per poi essere pagato dopo anni.
Lei vada a vedere, ad esempio, in quanto tempo le pa di Francia, Germania, Gran Bretagna, USA, Svizzera ecc. pagano i fornitori: da poche settimane a max 60 giorni!
E l’Italia?
da 6 mesi a 4 anni!!!
Cultura degli statali:
Beh, ci metto poco a capire la “serietà” dei concorsi italiani (lei stesso ammette che sono truccati, o ci si entra per raccomandazione), basti dire che un fine cultore dell’italiano, esperto in filologia romanza e membro dell’Accademia della Crusca come Antonio Di Pietro, è entrato in magistratura.
Ma taglio qui.
Quello che lei proprio non riesce a capire, nella sua arrampicata sugli specchi per difendere la pa italiana, è che LA PA ITALIANA E’ TRA LE PEGGIORI DEL MONDO, e soprattutto perchè per non colpire la sua inefficienza, continuando a infilarci gente lavativa per raccomandazione, si è portata la pressione fiscale a livelli tra il 50-70%, un livello che non esiste da nessuna parte del mondo!
Lo ha capito perfino la Cina comunista e la Svezia alla fine degli anni ’70.
Il settore pubblico e le tasse non possono superare certi limiti, altrimenti le aziende chiudono, e si ferma la produzione.
In Cina lo stato comunista aveva il monopolio del 100% dell’economia: dagli anni ’90 hanno tagliato drasticamente la spesa pubblica, privatizzato al massimo, ridotto le tasse al minimo per attrarre investimenti dall’estero, e nel giro di 20 anni la Cina è diventata una superpotenza economica, con crescita del PIL nell’ordine del 5-10% annuo, e in grado di controllare il debito pubblico USA.
E se va nei Paesi ex-comunisti dell’Est, vedrà che hanno capito tutti la lezione: hanno tasse basse e spesa pubblica contenuta, e così sono riusciti a crescere.
Quindi lei sta solo patrocinando una causa persa: la pa italiana è marcia, perchè per anni la si è ingrossata di fancazzisti, a spese di chi rischia, investe e lavora.
Mentre nel settore privato l’inefficienza viene punita, e il fancazzista prima o poi viene buttato fuori (e se è un figlio di papà, poi la sua azienda fallisce), in Italia questo è impossibile nel pubblico: chi lavora male o si imbosca viene quasi sempre protetto, da magistrati e sindacati, derubando i contribuenti.
E se lei non ci arriva a capirlo sono fatti suoi.
La Storia va avanti anche se lei non vuole, e spesso è crudele con chi resta indietro.
Anche nel ’700 i nobili e il clero francese consideravano improponibile ridurre i loro privilegi.
Poi, con un bel po’ di ghigliottine, anche loro l’hanno capita.
@Mariolino.
Ma ancora non l’ha capito che qui ogni volta che dice qualcosa le saltano addosso in 100, e la spernacchiano? Ma vada nel blog dell’Unità!
IL MOLLARE DI UN MILLIMETRO,PERO’ A MIO AVVISO, NON SI DEVE INTENDERE DI BASTONARE QUA E LA, COME SI USA FARE, AL GIOCO BENDATO, PER OTTENERE LA ROTTURA DELLA PIGNATTA,CHE AL SUO INTERNO CONTIENE UN REGALO,O UNA SORPRESA LIQUIDA POCO GRADEVOLE.NELLE FESTE PAESANE, FORSE E’ ANCORA PRATICATO QUESTO GIOCO. IL MONTI, QUESTO GIOCO LO STA’ UTILIZZANDO PER GLI ITALIANI, O PER GLI U.S.A.?
IL REGALO CHE LA PIGNATTA CONTIENE,E’ SICURAMENTE SEMPRE INFERIORE AL VALORE STIMATO,QUINDI LE PIGNATTE RIPIENE DI VALORE,RIMANGONO A BENEFICIO DI CHI HA ORGANIZZATO LA FESTA,E QUESTA FESTA NON E’ STATA ORGANIZZATA DALLO STATO ITALIANO.
QUINDI PER NOI,( NON MONTIANI),NELLE PIGNATTE CHE ROMPE, CI SONO SEMPRE BRUTTE SORPRESE!
GUARDA CASO, E’ SEMPRE COSI’ ANCHE PER LE PIGNATTE CHE ROMPE OVVIAMENTE AD OCCHI CHIUSI, IL MONTI,PER I TAGLI DELLA SPESA. OSSERVANDO SINO AD ORA,NON NE ROMPE UNA A FAVORE NOSTRO. NON GIOCHERA’ FORSE PER GLI ALTRI? TUTTE LE PIGNATTE ROTTE, CONTENGONO SORPRESE NEGATIVE,QUINDI SONO A SCAPITO DEI SOLITI POVERETTI, A MILLE EURO MENSILI,SIA PAGA O PENSIONE,NETTA PERO’! QUINDI, SE SENZA MUTUO DA PAGARE,E’ UNA MANNA, CON TALE CIFRA IN TASCA,PROVIAMO A PENSARCI ANCHE NOI Dr. PORRO,CHE FORSE SUPERIAMO I MILLE?
MORALE: NIENTE TAGLI SIGNIFICATIVI,NEL GIOCO DELLE PIGNATTE. QUESTI SIGNORI,STANNO GIOCANDO A QUESTO GIOCO. VEDIAMO COME ESEMPIO:
A) I CACCIABOMBARDIERI,DA COMPRARE,COME
SCUSANTE,SI DICE, CHE ABBIAMO VINCOLI
INTERNAZIONALI,GUARDA CASO,CON GLI U.S.A.
E allora dico io,se quando un’acquirente non
ha più soldi per comprare, e avvisa
il costruttore,la merce che non ha
rititato,il costruttore la consegna
ugualmente? Se non si è proprio più in grado
di pagarla,penso,che il ritiro non
dovrà essere eseguito,da parte nostra.
E credo proprio,che non saranno tanto fessi
gli Americani, di consegnarceli senza
soldoni i loro CACCIA. Certamente potrà anche
essere una cosa, che può procurare a loro un
danno,ma sarà meglio pagare una penale
eventuale,che buttare Mld. di Euro, che in
oltre, ci costeranno ancora altri Mld. per la
loro manutenzione.
Bisogna che si ricordi il MONTI, che gli
Italiani, di guerre non desiderano più farne.
Quindi al costruttore,solo un’eventuale penale
gli si dovrà pagare. E se, si dovrà!
Pertanto i cacciabombardieri, si li tiene tutti
OBAMA,O NO’? SE SI GIOCA PER QUESTA ITALIA!
GUARDA CASO, IN QUESTA PIGNATTA ROTTA, I CACCIA
CI SONO. HA VINTO LUI, O ABBIAMO PERSO NOI?
B) Altra PIGNATTA,ripiena,è quella dell’eventuale
tassazione,dei grandi CAPITALI,e ci sono, solo
il MONTI dice che è difficile trovarli.Vengo a
ROMA io, a suggeriglilo.
CREDO PROPRIO, CHE QUESTA,PIGNATTA NON SIA
STATA INSERITA NEL GIOCO.
C) E VIA COSI’.QUANTE ALTRE ANCORA CI SAREBBERO.
DIMENTICAVO, LUI A QUESTO GIOCO,GIOCA BENDATO
CON UN SCIARPA NERA, QUINDI E’ ASSOLUTAMENTE
CIECO.DOBBIAMO RICORDARCELO, Dr.PORRO.
CREDO CHE BUONA PARTE DI NOI,IL MONTI, ANZICHE’
VEDERLO GIOCARE A QUESTO GIOCO,ANCORA NELLA
NS. FESTA DI PAESE,SE NE DEVE ANDARE.
ALTRO CHE GIOCARE AL GIOCO DELLE PIGNATTE,COME
STA’FACENDO ORA. Dr. PORRO, LEI E’ TROPPO
GIOVANE,PER AVER VISTO QUESTO GIOCO.
CHI LO ORGANIZZA, VINCE QUASI SEMPRE, CHI
ROMPE PIGNATTE,SPESSO SI ROMPE ANCHE LA TESTA.
VADA PURE AVANTI COSI’FIN CHE LA DURA,MA
SAREBBE BENE CHE VADA AGIOCARE,NEGLI U.S.A.
PERO’ LA FESTA IN AMERICA DUREREBBE MENO DI
SICURO,PER QUELLO CHE RIMANE IN EUROPA A
GIOCARE. GIOCARE CON I TRISTI, SI VINCE SEMPRE.
Gianni BO.
Caro Porro, lei ha ragione. Visti i “tagli” il mio pessimismo non è nemmeno calato. Anzi. in più i manager politici sono rimasti solo a fare dei danni degli ospedali, i piccoli dei quali non sono neanche stati toccati. Però tocchiamo le tasche ed i portafogli dei contribuenti onesti. Anche io che non sono laureato in economia non avrei saputo fare di peggio.
Salve Certo che a dispetto di tutti i discorsi retorici non è facile far capire a un barbiere parlamentare che s’intasca 12.500 € mensili, cioè 2000 € meno dello stipendio di Big Mama Angelina al Bundestag di Berlino che è arrivato il momento di ritornare a fare il figaro al paesello.
Tanto meno sarà possibile far capire ai dipendenti pubblici che nelle ore d’ufficio andavano al Supermercato a far la spesa o al Bar a bersi l’aperitivo; che ora lo potranno fare tutto il giorno.
Tutto questo non sarà facile, ma da decenni ormai doveroso e veramente necessario.
Si dovrebbe anche introdurre la soglia del 5% delle preferenze elettorali per sfoltire i partiti e versare contributi elettorali ai soli partiti che superano tale soglia e sono presenti in Parlamento.
I sindacati poi, corresponsabili dalla sicurezza sul Lavoro e pertanto delle morti bianche in Italia; dovrebbero essere incriminati per concorso in omicidio colposo plurimo e aggravato e di falso ideologico ed essere costretti a pubblicare i loro bilanci.
Troppi italiani hanno considerato e continuano a credere ancora che L’Italia sia una Mucca da mungere a loro piacimento.
I risultati purtroppo si vedono.
Salutönen
SEMPRE PER AL 2011 – Ripassi la storia, per favore. La P.A. non fu inventata dai Borboni, ma è prodotto dello Stato moderno (da Elisabetta I d’Inghilterra a Luigi XIV di Francia a Napoleone). Mi fa venire in mente quel leghista che disse: i prefetti sono un istituto borbonico. In realtà, anche quello era (e resta) uno strumento assai efficiente dello Stato moderno nella versione napoleonica. Lei non passerebbe mai non dico un concorso, ma neanche un colloquio da me (che fui dirigente privato). Ripassi a settembre.
E’il default dello Stato! La giustiia è sfatta, accorpare tutti in certi Tribunali, bolge infernali e ingovernabili, significa abolirla del tutto. E intanto non se ne parla di: dimezzare deputati e senatori, ridurre consiglieri regionali e comunali, eliminare le province ecc.ecc. Chi vuol esser lieto sia…
Mariolino
nel privato il livello di professionalità è a barriere quantistiche. Ad Agrate vogliono l’esperto in tunnelling nei semiconduttori e prendono il malaysiano. Da Dalmine in poi va bene il tornitore e questo è un mistero buffo perchè i miei studenti stanno tutti a spasso salvo i poveri rumeni. A Fiorano Modenese prendono l’esperto in superfici a polinomi nonrazionali, ma li è tutt’altra storia, il Drake era un maestro di una scuola d’impresa rimasta tutta a sud di Piacenza
VOI GIORNALISTI COME EBBI A SCRIVERLE TEMPO FA SIETE QUELLI CHE ESSENDO SCHIERATI A DS O SN E FACENDO LE PARTI DELLA CLASSE POLITICA CHE RIMANE ANCORATA STATE PILOTANDO IN PIAZZA COME IN SPAGNA PRIMA E POI IN SIRIA CON MORTI I CITTADINI ALLO STREMO.VERGOGNATEVI DI ANDARE IN TELEVISIONE A FARE TEATRO ed omettere le spese che questo governo legato a filo doppio CON LA CLASSE POLITICA ATTUALE ATTUA
VOI GIORNALISTI COME EBBI A SCRIVERLE TEMPO FA SIETE QUELLI CHE ESSENDO SCHIERATI A DS O SN E FACENDO LE PARTI DELLA CLASSE POLITICA CHE RIMANE ANCORATA STATE PILOTANDO IN PIAZZA COME IN SPAGNA PRIMA E POI IN SIRIA CON MORTI I CITTADINI ALLO STREMO.VERGOGNATEVI DI ANDARE IN TELEVISIONE A FARE TEATRO ed omettere le spese che questo governo legato a filo doppio CON LA CLASSE POLITICA ATTUALE ATTUA
Mauro Nero il 6 luglio 2012 alle 15:36:
Stare male tutti non vedo che vantaggio comporti a chi stà peggio, sembra che chi lavora sotto padrone vorrebbe gli statali trattati a pesci in faccia pure loro, cerchiamo tutti di salire e non di scendere sempre di più, eppure siete in gran parte contro l’appiattimento verso il basso tipico dei paesi comunisti, se tutti devono stare male se ne approfittano solo i vertici, e lo sanno fare benissimo, fanno fare la guerra trà poveri e loro ridono a crepapelle, poi da tutte le parti il lavoro della amministrazione pubblica non è soggetto alle regole capestro del mercato per sua stessa natura, non ci sono concorrenti con cui fare le corse, spesso pure truccate, come nell’industria, inoltre anche se molti credono il contrario i dipendenti pubblici italiani non sono di più dei nostri vicini europei, sicuramente sono tutti pagati meno, pubblici e privati.
A me sta bene ridurre gli sprechi in qualsiasi forma. Sono un dipendente pubblico e non ho nessun timore a dire che era ora che si facesse una riforma del genere. Anzi, è pure troppo soft. Non vado bene? Mi lasciano a casa come qualsiasi altro lavoratore. L’importante è tagliare bene, come un barbiere vecchio stampo. Taglio semplice ed efficace, senza fronzoli.
Ma cosa fondamentale, vedendo da dentro, è il miglioramento dell’efficenza e dei processi
per FRANCESCO
molto probabilmente come per ogni cosa la verità sarà nel mezzo, però bisogna che prima ci decidiamo e stabiliamo con precisione alcune cose come: perchè personaggi come il Prof. Lupi dicono senza paura in pubbliche trasmissioni che la nostra PA è da terzo mondo !? perchè i dati ci dicono che nonostante il numero dei dipendenti della PA in linea con la media dell’europa i nostri servizi sono scandalosi !? perchè la Corte dei Conti ogni anno ci rovina la digestione a cadenza regolare dicendo agli Italiani che la corruzzione nella PA è a livelli da paese sottosviluppato !? caro Francesco è sempre colpa di altri !? colpa di una entità strana e superiore !? della massoneria !? della P4 o P5 !? lei in quello che dice ha ragione nel dire che la paga è quella che è !! che i sacrifici da fare sono quelli che sono !! che per arrivare li (dove poi !?) si deve passare un concorso che solo i più bravi (pare di capire dalla sua) sono in grado di superare !! ma poi a conti fatti ossia nella realtà di tutti i giorni la PA Italiana è da terzo mondo ecc… ecc… ecc…. ! mentre il privato con le sue ineffcienze, ingiustizie prevaricazioni sui deboli operai e diciamo anche la sua evasione è però a livelli di produttività paragonabile alla Germania . come lo spieghiamo questo !? oppure Francesco vogliamo dire che i dati non sono veri e che la PA Italiana è meglio di quella Tedesca o Olandese e i privati invece sono come produttività da Africa !? sa io penso che ilproblema sia proprio in quello che lei stesso scrive … e speigo : forse che prima di fare il concorso lei non sapeva che la paga era quella che era !? che le gratificazioni nel suo ambito lavorativo non esistono e non devono esistere !! che il suo non è proprio e solo un mestiere come un altro ma un servizio al paese e una missione come quella di medico, infermiere e soldato !! in sostanza chi le ha ordinato di fare quello che sta facendo !? il dottore come medicina !? oppure lo fa solo per avere uno stipendio per esigenza di bilancio familiare !? un lavoro sicuro dove nessuno fino ad ora potyeva essere toccato e redarguito o umiliato dal superiore come succede invece nel privato !!?? ecco forse dove si trova la chiave di volta del tutto … potrebbe essere propro nella mancanza di predisposizione soggettiva a ricoprire certi ruoli e funzioni per insufficienza di appertenza allo stato e forse da qui la scarsa produttività e le lagne infantili appena si viene toccati e criticati … !
scrieve AL2011 :
E poi, se licenzi subito 300.000 statali (ma tanto non lo faranno) provochi altra recessione: 300.000 famiglie senza stipendio. Se TAGLI gli stipendi (+ bonus) degli statali più strapagati NON provochi recessione, perchè comunque continueranno ad avere uno stipendio e a comprare (al più risparmieranno un po’ su acquisti superflui).
Sono invece d’accordo sul taglio del 20% dei dirigenti (io avrei fatto il 40%!) perchè appunto si può diminuire la qualifica e tagliare lo stipendio di un dirigente o funzionario statale senza licenziarlo per forza dalla sera alla mattina.
Guarda che si sta parlando di “possibilmente” prepensionare….., cioè oltre al danno la beffa..
Se non si riscrivono le regole, la Costitizione, ci troviamo davanti ad una montagna di diritti acquisiti che di fatto rendono impotente l’azione di governo, ed ilproponibili provvedimenti estremi come da molti auspicati, tipo ricalcolare pensioni sopra i 1500 Euro con parametri strettamente contributivi ed assicurativi, cioè legati all’età del pensionato…
Cordialmente
@fabri
Io invece vorrei chiedere una cosa a tutti quelli che continuano a invocare lo strame dei lavoratori del settore pubblico: ma i negozianti,i professionisti, le aziende che producono beni di prima necessità o altro, a chi hanno venduto finora i loro prodotti e le loro prestazioni? Con tre milioni e mezzo di lavoratori dipendenti del settore pubblico, inviterei a riflettere attentamente prima di rispondere. E il forte calo di consumi – con conseguente crisi dei commercianti e del loro indotto- che si registra da un po’ di tempo, a cosa credete sia dovuto? Ai licenziamenti e alla c.i.g. nel privato, certamente, ma non sottovalutate affatto la forte perdita di potere d’acquisto in atto già da diversi anni dei già magri stipendi della stragrande maggioranza dei lavoratori del p.i. Perché sono tanti, hanno famiglie al seguito e una volta, benché sempre a cinghia stretta, qualcosina la consumavano, no? E dunque conviene davvero alla parte squisitamente produttiva di questo Paese auspicare un feroce dimagrimento del settore pubblico? Riflettete bene e riflettete anche su quanto vi converrebbe, in termini di costi individuali, un ulteriore appalto di servizi ai privati, che da che mondo è mondo perseguono un profitto e per conseguirlo non guardano in faccia a nessuno, si tratti del pensionato a 500 euro al mese a cui appiopparne 1000 di bolletta d’acqua o della famiglia monoreddito da mandare alla rovina definitiva con la cartella della T.I.A. Credo, poi, che tra voi baldi piccoli imprenditori e autonomi (è inutile che continuiate a far credere di essere dipendenti del settore privato, che tanto non ci casca nessuno) che bazzicate questo blog ce ne siano parecchi che abbiano già avuto a che fare con Equitalia, società privata di riscossione. Ecco, immaginatevi la P.A. italiana trasformata tutta in un’immensa Equitalia. Fantastico, no?
Ai veri lavoratori dipendenti del privato voglio invece dire che le guerre tra poveri ammazzano solo poveri e che il mal comune mezzo gaudio è davvero soddisfazione molto ma molto misera. I lavoratori pubblici, io per primo, non godono mai quando una azienda licenzia i suoi dipendenti e anzi solidarizzano in molte forme con essi. Il contrario non accade. Vabbé
Caro Mimmo “ex elettore del PDL”, come noti anche tu, è un proliferare di post “protesta” sui dipendenti pubblici nulla facenti in blocco, il che semplicemente non è possibile.
Per quel che ne so io, da contatti del passato e da amicizie ancora vive, i parassiti non superano il 30 %. A suo dire Francesco si colloca tra quelli del restante 70 %, e non ho ragione di non credergli.
Il guaio è che quel 30 % fa ovviamente il rumore dell’albero che cade a differenza dei “virtuosi” che sono paragonabili alla foresta che cresce. Ne mi appassiono ai licenziamenti o supposti che vorrebbe il governo.
Quello che mi fa INCAZZARE è che ci saranno tagli per la sanità alle regioni ma non sarà messa mano al VERGOGNOSO MALAFFARE del sistema di forniture delle ASL.
Non so quale società sana privata delegherebbe ai suoi dipendenti di fare autonomamente ordinativi di materiali per svolgere il proprio lavoro.
Non credo che alcuna società-impresa ometterebbe di tenere una contabilità di magazzino precisa dei materiali comprati, quelli usciti, e quelli e quanti effettivamente giacenti.
Lo stato insomma, paga le regioni, ma non ha alcun controllo (e questo è criminalmente stupido) su cosa facciano le seconde dei denari per la sanità e allora è un allegro scialare e fare “creste”.
Un esempio ? Io, statale disonesto, piuttosto che ordinare da X a un prezzo convenuto e certificato, ordino da Y che, a un prezzo gonfiato (fino al 350 % !) mi assicuro una bella cresta sottobanco e sopratutto esentasse.
Ti assicuro, sempre per quel che mi consta personalmente, che questa è PRASSI per molti (comunque troppi) funzionari ASL.
La strada scelta dal governo risulterà soltanto nella penalizzazione del servizio al cittadino perche il parassita se ne fotte e continuerà a fottere la comunità.
Leno Lazzari
Caro dott. Porro, lei me lo insegna che i tagli sono di due specie: riduzione dei dipendenti pubblici o riduzione dei servizi pubblici.
A naso credo che la riduzione dei dipendenti pubblici non renda molto come risparmio, quando non genera addirittura un danno, (dovendo pensionare in anticipo o ricollocare quel personale) e l’urlo di rabbia dei sindacati varca i confini dell’Italia.
Mentre a tagliare i servizi sembra una chirurgia meno invasiva perchè interessa tutto il popolo e rende molto in termini di risparmio.
Sicuramente le reti per pescare risparmi verranno gettate nell’oceano pescoso dei servizi, dove si spende poco a tagliare e s’incassa molto, senza creare uno tzunami di scontento sociale.
Anche se poi le ripercussioni su consumi e produttività non si faranno certo attendere.
Non sono molto sicuro che il Governo porterà a termine i buoni propositi sul taglio alla spesa pubblica. Sopratutto riguardo alla questione dei dipendenti pubblici e degli sprechi della politica. Giacché sono proprio questi gli ambiti nei quali l’opposizione cieca dei sindacati e della casta, non intendomo in alcun modo venire a patti. Eppure, nessun sacrificio, nessuna riforma del sistema, nessun aumento di tasse e balzelli vari, potrà mai essere percepito come giusto e necessario se non si interviene sulle prebende dei nostri politicanti e sulle sacche di inefficienza e nullafacentismo della pubblica amministrazione. L’uomo della strada, non ha mai capito per quale dannato motivo, lui che lavora dieci ore al giorno, super qualificato, e con un livello salariale ormai sotto la soglia di povertà, debba sempre vivere sotto la mannaia del licenziamento da parte della sua azienda privata, mentre l’impiegato pubblico – che nel 50% dei casi ha ottenuto il suo posto con qualche magheggio clientelare – può tornarsene a casa alle 14, sicuro di trovare sempre lì il suo posto di lavoro, fino alla pensione (un tempo baby), indipendentemente dal suo impegno e dalla sua produttività. E’ un ingiustizia che urla vendetta contro il cielo. In questo senso,fino a quando si consentiranno questi due binari asincroni, il lavoro non può certo essere considerato un diritto, ma un vergognoso abuso ai danni della collettività!!!
Al2011
Voglio rispondere anche io alla sequela di fesserie e luoghi comuni che scrive, io non ero statale, ma lavoravo in un ente semi pubblico ormai distrutto dal Bersanov demone privatizzatore e regalatore agli amici suoi, e sono entrato per concorso, arrivando PRIMO su centinaia di partecipanti, e giuro sulla testa di mia figlia che nessuno mi appoggiava, ora invece essendo privatizzato entrano con colloquio come dice lei, ora infatti se non hai almeno due santi in paradiso col cacchio che ci entri, se sei un giovane oltre a sapere la materia, perchè lì per ora le improvvisazioni sono anche pericolose, devi avere calcioni a mille, non che prima non ci fossero, ma almeno uno più bravo senza conoscenze aveva qualche possibilità, queste cose sono frutto di anni di conoscenza diretta e non temono smentita alcuna, non creda che scherzi giurando su cosa ho di più caro al mondo.
Come ho scritto anche altre volte in pensione ho fatto anche il consulente e lavoratore, in ditte private ormai dello stesso ramo, è posso dichiarare ancora senza tema di smentita, che i privati si accontentano di un livello di professionalità, teorico e pratico, assai inferiore, io ho dovuto studiare per tutti gli anni che ho passato li dentro, perchè le pretese erano alte.
I biliosi come lei campano male, la colpa poi è sempre degli altri vero.
@Leno Lazzari,
anche se fossi al lavoro potrei benissimo e legittimamente trovare un pugno di secondi per postare qui, perchè al lavoro scrivo su un pc mio, con connessione internet pagata da me e per mezzo delle batterie del mio notebook. L’amministrazione non mi ha mai fornito un pc e meno che mai una connessione internet, fondamentale nel mio lavoro visto che mi si chiede di fare l”avvocato” della P.A. per un pugno di ceci e devo necessariamente consultare e studiare di continuo leggi, articoli e sentenze per poi redigere, per il solito pugno di ceci, pareri e atti che gli avvocati si farebbero pagare fior di quattrini. E siccome al peggio non c’è fine, insegno pure gratis diritto nei corsi d’aggiornamento interni, con spostamenti di 70 chilometri. Ah, e in 28 anni le mie giornate di malattia ammontano sì e no a 20, 5 per influenze e 15 per colpa di un’ernia del disco che 3 anni fa mi ha reso storto per mesi e per la quale il medico, incazzato, alla fine mi ordinò categoricamente di stare a casa. Ha trovato proprio un autentico cretino della P.A., mi creda. Mi piace il mio lavoro, guarda un po’ che imbecille, e malgrado tutto sono sempre orgoglioso di servire 60 milioni di padroni. Irrecuperabile. Ma di questo passo guarirò, prima o poi. Prima o poi ho intenzione di curare seriamente la mia infermità mentale e di trascorrere pure io le giornate grattandomi gli zebedei tra le mura domestiche o provando in ufficio tutte le varianti di un noto giochino di carte per PC. Tranquilli, ce la farò. Sarà più difficile che smettere di fumare ,ma ce la farò
Voglio chiedere solo una cosa a chi continua a voler fare dei confronti tra pubblico e privato: i soldi per tirare avanti il pubblico, da dove arrivano? Se avete risposto dal privato, la risposta e’ esatta, tutti gli altri che la smettano di farci perdere tempo.
Caro Porro condivido al 100% il pensiero, purtroppo penso che a fronte (finalmente) di impegni veramente di sostanza, non verranno attuati o saranno talmente diluiti da perdere completamente la loro valenza.
Egregio maestro di cucina, sia così cortese da farcirci una timballo di economia; uno dei suoi manicaretti sfiziosi che tanto fanno esaltare i cultori della sua cucina e spieghi a loro e soprattuto a noi poveri commensali ignoranti come mai immediatamente dopo il vertice sufficientemente positivo tra Monti e la Mekel, i mercati hanno reagito male ed oggi lo spread è salito ulteriormente. Mi sembra, ma non vorrei prendere qualche denuncia, che la Sig.ra Lagarde abbia lanciato un allarme sulla crescita in eurozona e anche Draghi mi sembra che abbia fatto un qualche accenno alla medesima situazione.Allora, a cosa servono i tanti sacrifici che sia noi che gli spagnoli, senza contare i greci, stiamo facendo?Perchè l’euro zona non si incazza con l’America che svaluta il dollaro a danno di tutta l’Europa?Anche la Cina ha immesso sul mercato un certo quantitativo di Yuan in contemporanea con la banca centrale americana.Non pensa che invece di attaccare ogni governo che non sia quello recentemente defenestrato sia più utile che anche voi iniziaste a dargli una mano invece di attaccarlo ogni giorno? Mi auguro di non rimanere senza una fetta del suo sapidissimo timballo…ma se preferisce anche un consommè andrebbe bene lo stesso anche se il tempo così caldo non favorirebbe la sunzione.Grazie e buon appetito!
E’ stato chiarissimo e umanamente comprensibile.
Finalmente sembra che qualche taglio vada in porto. Mi fa un po’ pena il povero Monti che deve lottare per la piu’ piccola cosa contro un parlamento di persone che pensano solo ad essere rielette, e che del destino del paese se ne fregano altamente. Forse un giorno ringrazieremo questa crisi per aver messo il Paese davanti alla realta’ dei fatti, cioe’ che da decenni vivevamo al di sopra delle nostre possibilita’. E quando non ci si puo’ permettere qualcosa, bisogna rinunciarci, invece di mandare il conto alle generazioni future. Bravo Monti, peccato che rimanga solo fino a Marzo 2013. Poi speriamo che i geni che governeranno dopo di lui non disfino quel poco che si e’ riuscito a fare.
@Al2011
E’ difficile trovare tanta approssimazione da bar sport come quella che ha esibito Lei rispondendo al mio post. Complimenti.
Detto questo,
Lei scrive – in risposta al mio punto 5 –che il concorso negli USA non esiste e che il colloquio può essere meglio di un concorso truccato. Ineccepibile. Ma resta il fatto che il concorso in Italia esiste, che è previsto obbligatoriamente dalla Costituzione, che è un procedimento aggravato d’ingresso al quale, parallelamente, non può non corrispondere un procedimento altrettanto aggravato d’uscita e che il fatto che ci siano nella P.A. persone assunte indebitamente – perché hanno copiato gli scritti o sono stati raccomandati (e chi lo nega? ) – non toglie che ci siano migliaia e migliaia di altri dipendenti che il concorso se lo sono sudato. Cambiate la Costituzione e abolite il concorso allora, miei cari liberisti. Perché la gente dovrebbe affrontare spese e sostenere prove scritte e orali talvolta estremamente impegnative (pensiamo ai concorsi per la carriera direttiva o dirigenziale) per un posto che gli può essere tolto dall’oggi al domani ?
Lei continua dicendo:
“Quello che lei scrive è la dimostrazione della mentalità borbonica e feudale di voi dipendenti pubblici italiani , che vi illudete di avere il posto a vita solo perchè avete trovato un politico che un giorno vi ha raccomandato, con un concorso ridicolo, con domande inutili, barbose, spesso espressione di una “cultura” di stampo idealista gentiliano e crociano ultra-ammuffita.”Ecc.ecc.
Invece Lei probabilmente appartiene alla schiera di quelli che hanno provato insistentemente a superare pubblici concorsi e non ci sono riusciti, ragion per cui se la piglia con le domande barbose e ammuffite a cui a suo tempo non ha saputo rispondere e tira in ballo a sproposito Gentile, Croce , Crispi e De Sanctis. Le materie d’esame dei concorsi, egregio, si chiamano nel loro complesso “cultura”: giuridica, umanistica, scientifica, economica. E le domande sono volte a accertare, ad esempio, se il candidato sappia distinguere una norma giuridica dalla celebre ricetta catanese di pasta (sto semplificando, ovviamente).
Prosegue nella sua appassionata requisitoria affermando che un dipendente Rai va in ferie da giugno fino a ottobre (sbagliato, se così fosse) mentre le tv private (credo si riferisca soprattutto a quelle del Suo Idolo, il guru del Popolo del Futtisterio) lavorano tutto l’anno. Purtroppo, aggiungo io, vista la qualità media dei prodotti che sfornano da trent’anni a questa parte…
Arriviamo agli stipendi
Io sono un funzionario, nel privato sarei un quadro. Nella pubblica amministrazione noi funzionari rivestiamo l’ incarico (di fatto o ufficialmente) di vice-dirigenti, con annesse responsabilità, tenuto anche conto che molti dirigenti, non avendo obbligo di presenza, spesso se ne stanno comodamente in panciolle a casa . Nel pubblico prendo, dopo quasi trent’anni di servizio, 1500 euro circa al mese (che oggi finiscono o quasi – per chi tiene famiglia, figli, bollette, mutui o affitti a carico – il giorno dopo averli presi) . Alla Fiat ,come quadro, quanto prenderei? Almeno 2.000, se non erro, e voglio volare basso. E non mi venga a dire che è perché noi lavoriamo solo sei ore. Mettetevi in zucca una buona volta che le famose 6 ore al giorno dello statale (una assurdità nel 2012, lo riconosco) fanno comodo soprattutto all’amministrazione, che si guarda bene dall’aumentarle per non dover pagare di più gli impiegati.
Sorvolo, poi, sul cumulo di falsità spese per denigrare ospedali e tribunali (lasciamo stare i ministeri- intesi però come sedi centrali – dove in effetti un forte tasso di fancazzismo è innegabile) , luoghi in cui lavorano per la maggior parte persone che si fanno, per quattro soldi, un autentico mazzo tutto il santo giorno e che non hanno in genere alcuna responsabilità delle inefficienze e dei ritardi della struttura in cui operano. Ci stia lei ogni giorno da solo dietro lo sportello di un tribunale, con una fila di persone incazzate (difficilmente in un tribunale ci si reca col sorriso) più lunga della muraglia cinese. Ci vada lei a fare il paramedico dentro un ospedale pubblico. Ad occhio e croce ritengo che resisterebbe al massimo due ore, per poi tornare precipitosamente al suo bar sport, dove l’aspettano con ansia gli amici di briscola. E poi parliamo di fancazzisti.
Sulle considerazioni filo berlusconiane intorno al processo Ruby taccio per carità di patria.
Sui privati super-efficienti, Le cito un episodio accaduto proprio ieri. In un grande store di elettrodomestici mia moglie, per avere un preventivo, ha dovuto fare su e giù dal piano terra al primo piano per mezza giornata, perché l’addetto del piano di sopra la rimandava continuamente al piano di sotto e quello del piano di sotto, accusando esplicitamente il collega di “fancazzismo”, la rimandava al piano di sopra. E poi parliamo di statali.
Le soluzioni al fancazzismo (che io detesto più di Lei, carissimo) sarebbero molto semplici ma non le vogliono adottare.
Fino al 1980 esistevano i rapporti informativi nella P.A. e la gerarchia intermedia. Il signor Craxi, con la legge 312, all’epoca abolì gli uni e l’altra. Di conseguenza oggi se io funzionario richiamo, che so, l’assistente o l’archivista, mi piglio una bella pernacchia, perché costoro mi risponderanno che il loro unico superiore è il responsabile supremo della baracca, ossia il dirigente, che spesso nemmeno sa che faccia hanno. Comprenderà bene che così diventa difficile reprimere i comportamenti disciplinarmente deplorevoli dei dipendenti, benché le norme esistano e siano (mi creda) parecchio severe.
Per quanto, infine, le sembrerà strano io ho condiviso le riforme Brunetta sul p.i.
Bene ha fatto ad inasprire il procedimento disciplinare e le relative sanzioni (se si toccasse più spesso la tasca a nullafacenti e incompetenti- tramite le sanzioni pecuniarIe- non ci sarebbe bisogno di licenziare nessuno nella P.A.), benissimo a rivedere i criteri d’avanzamento interno, che prima privilegiavano vergognosamente l’anzianità di servizio a scapito dei titoli di studio. Condivido pure, s’immagini, le detrazioni alle giornate di malattia, quantunque siano un provvedimento draconiano che colpisce indiscriminatamente chi s’ammala sul serio e chi scoppia di salute ma è in ottimi rapporti col proprio medico di fiducia, e quantunque nel privato, alla faccia della parificazione, esse non esistano.
Saluti
P.S. Non risponderò alle sue eventuali“contro-controrepliche”, glielo dico fin da adesso.
P.S. Per Stefano da Modena: come pretende di trovare il personale dell’Agenzia delle Entrate tutti i pomeriggi al lavoro, quando nelle pp.aa. gli straordinari da tempo sono ridotti all’osso? O dovrebbero lavorare gratis? I due giorni di rientro pomeridiano che Lei cita sono le 6 ore di recupero del sabato, per chi è in regime di settimana corta.
DOTTOR PORRO,CREDO CHE SE GUARDA BENE IN FINO, AL LAVORO DEL SALVA ITALIA DEL PROF. MONTI,CI SIA DA RILEVARE, CHE PER TANTE DECISIONIIMPORTANTI DA DOVER PRENDERSI IN CARICO,E DECIDERE, PREFERISCA LASCIARE AD ALTRI,I TEMI DIFFICILI DA SVOLGERE,IN QUANTO PROPRIO DIFFICILE MOMENTO,IN RELAZIONE ALLA SUA VENUTA IN CAMPO, DA CHIAMATA, POLITICA DI SQUADRA, DA TECNICI PREPARATORI CON LA CODA DI PAGLIA. RISULTATO DELLA PARTITA DISASTROSO,IN QUANTO RIMANDA AD ALTRI,LE RISOLUZIONI IMPORTANTI DA DOVER FARE, PER IL 2013.
NON LE SEMBRA, CHE LA PRAPARAZIONE DEL TANTO SUPERVALUTATO ECONOMISTA, E UOMO DI GRANDE TARATURA INTERNAZIONALE,GLI SI POSSA FAR PASSARE QUESTA NOMEA COME CORRISPONDENTE AL VERO Dr. PORRO? DIREI CHE LEI E’ TROPPO BUONO, NEL DARE I VOTI AGLI STUDENTI DI ECONOMIA. GLI RIDIA QUALCHE RIPETIZIONE SERALE, A MIO AVVISO POI, POTREBBE ANCHE MERITARSI LA SUFFICIENZA. ORA E’ DA RIMANDARE AD ALTRA FACOLTA’,MEGLIO FORSE NON INSISTERE. SE I COMPITI DA SVOLGERE LI PASSA AD ALTRI,FORSE ANCHE MENO PREPARATI, DOPO TANTI ANNI DI ASPETTATIVE NOSTRE, E POI VEDERE ANCORA CHE C’E’ IL RISCHIO DI VEDERE ANCORA,CHE IL COMPITO LO DOVRANNO RISOLVERE PROSSIMAMENTE DA COLORO, CHE SANNO FARE A MALAPENA IL CONTO, DI 2+2,QUINDI QUESTI COMPITI DIFFICILI,CI LI RITROVEREMO TUTTI ANCORA.QUESTI ATTUALI,SANNO SOLO RISOLVE IL SOLO PROBLEMA, DI FAR SVUOTARE IL PORTAFOGLIO,ALLA POVERA GENTE,INERME. ANZICHE’ FARE, COME FACEVA IL SIGNOR STEFANO PELLONI,DETTO IL PASSATOR CORTESE, NELLA META’ DEL XIX SECOLO, IN ROMAGNA, CHE TOGLIEVA IL PORTAFOGLIO AI RICCHI, PER DISTRIBUIRE IL GRUZZOLO RICAVATO, PER DISTRIBUIRLO AI POVERI,QUESTO E QUESTI SUOI, FANNO SOLAMENTE IL CONTRARIO. DAVANTI A QUESTE INCONGRUENZE DI SOVRAOPPOSIZIONI,
CREDO CHE PROPRIO NULLA ABBIANO IN COMUNE, SIA PER IL METODO, SIA NEL CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA, COME USAFA FARE IL NOSTRO COMUNE REGIONALE .
A PARTE CHE CREDO, CHE IL PROF. MONTI ABBIA MAI DATO UN CALCIO AL PALLONE, PERCHE’ E’ GIOCO DA RAGAZZI PROLETARI,E NON RAGAZZI DI BORGHESIA,MA DETTO QUESTO, CREDO CHE COMUNQUE ORA, CHE E’ SOLO DAVANTI ALLA PORTA IN CAMPO, SENZA ALCUN PORTIERE,IN PORTA,NEL GIOCARE QUESTA PARTITA, UN CALCIO PER FAR RETE,POTREBBE DARLO,PER FAR VINCERE QUESTA SGIGATA NS. ITALIA. SI ALLENA DAL 1946,INVANO. INVECE VEDO PURTROPPO ANCORA, CHE IL NOSTRO GIOCATORE, PASSA IL PALLONE AL TERZINO DI TURNO, DELLA PROSSIMA SQUADRA.
CON QUESTA COMPAGINE,NON SI POSSONO NEMMENO FARE I TORNEI, DEI BAR DI RIONE CITTADINO, FIGURIAMOCI I CAMPIONATI EUROPEI!
Dr. PORRO, RIVEDA DI FAR FARE UNA NUOVA CHIAMATA IN CAMPO,DAI DIRIGENTI PDL,PER POTER GIOCARE IL PROSSIMO TORNEO,E QUESTI ATTUALI GIOCATORI, SIN CHE VALGONO ANCORA MOLTO PER CERTUNI DEL PD. QUINDI,MEGLIO VENDERLI SUBITISSIMO.
GIANNI BO.
@Leno Lazzari. Post condivisibile, anche nelle conclusioni. Mi permetto una digressione sulla situazione politica attuale. Il fatto che la maggioranza degli italiani sia favorevole al reiterarsi del governo Monti è indice di due cose. La prima è che, implicitamente, il Paese è convinto che la democrazia non funzioni. E’ meglio avere qualcuno calato dall’alto che funzioni piuttosto che un eletto incapace. Il Parlamento, oggi, sembra un orpello più adatto a creare ostacoli che un organo capace di contribuire al governo del Paese. Le responsabilità della situazione attuale sono, a mio avviso, ascrivibili anche alle scelte dell’ultimo governo che ha scelto una tattica alla “Schettino” per la gestione del Paese. In pratica, nel momento in cui la nave stava affondando, e sarebbe stato necessario fare ciò per cui erano stati chiamati in Parlamento (con tutti gli onori e i benefit del caso), si è scelto di guardare la scena dagli scogli. Chiamarlo atto di responsabilità serve solo a confermare che la sensazione di inadeguatezza che emana il PdL è ben presente, e condivisa, dagli stessi rappresentanti del PdL. Per fare un parallelismo, è come se un chirurgo, in sala operatoria, visto il paziente, dicesse: “Forse è meglio chiamare un chirurgo, lo dico per responsabilità”. Valutare le conseguenze in termini di credibilità è persino troppo semplice, ometto per brevità la descrizione di altre azioni parlamentari di pari valore che hanno avuto gli stessi effetti in termini di credibilità. Concludo con una nota sul Movimento Cinque Stelle. Si continua a dire che la sfida del movimento sia di dimostrare di essere una valida alternativa ai partiti tradizionali. Non condivido. Credo che la prospettiva sia diametralmente opposta (anche perchè il 20% a cui è dato il m5s è stato ottenuto senza azioni particolari) . Credo invece che i partiti tradizionali smetterebbero di perdere voti a vantaggio del M5S se dimostrassero di essere loro una valida alternativa al Movimento. Con le premesse sopra citate, l’impresa è di improbabile successo, ma d’altronde, non si può chiedere a un asino di travestirsi da Varenne. Con simpatia, un ex elettore del PdL
Ehi cuoco, non ho mai sentito tanti discorsi sinitri in questo covo di destri ( e viceversa) !!! bene, vuol dire che alle prossime elezioni ghigliottineremo politicamente tutto il parlamento e non se parla più …….
ha ha ma voi pensate che la bestia “pappostato” colpirà le sue parti..usate dallo stesso per giustificare la sua azione predatrice del lavoro autonomo?? Monti è espressione ancora maggiore della “bestia” perchè non eletto e messo li dal funzionario statale per eccellenza cio il “sommo” Pdr..è nato dalla sua “pancia”
Che sia necessario ridurre gli sprechi, è persino banale (c’è qualcuno che dice: evviva gli sprechi?…se lo trovate, vi faccio un monumento).
Persino poco è stato fatto, la Società Ponte sullo Stretto è ancora attiva e pimpante, e molte altre le citazioni possibili. Mi sembra però una operazione di manutenzione più che strutturale. La manovra cioè non tocca le dinamiche della PPAA ma si limita a curarne (alcune) inefficienze. Cosa servirebbe? Di sicuro, la certezza dei tempi di risposta della PPAA. Per esempio, si potrebbero fissare dei tempi “europei” di risposta alle istanze (concessioni edilizie, aperture delle fabbriche). In caso di mancatio riscontro nei tempi previsti vigerebbe il silenzio assenso e magari, una sanzione per il funzionario responsabile. Come facilmente comprensibile tale operazione sarebbe a costo zero e ridurrebbe di molto la corruzione e la presa della politica sulla macchina amministrativa (perchè chiedere favori o pagare qualcuno se ho comunque le risposte che mi servono?) Un’altra nota, se mi è concesso, Dott. Porro. Il moderatore dovrebbe essere un moderato (sia come atteggiamento che come estrazione politica, credo) e sarebbe meglio che certi sfoghi restassero fuori da un dibattito civile.
una mia vicina di casa lavora in Provincia. Un giorno va al lavoro e cinque sta a casa
Non c’è più nulla….aumento delle tasse e tagli ai servizi….vedremo molto presto la Grecia in Italia…..qualcuno dovrà rispondere di questo…tante chiacchere il fatto è che non ce la si fa più….troppo tutto e lavoro poco. Da imprenditore tradito dal paese.
Caro Nicola
Tagliare la spesa pubblica in questo momento non risulta necessaria bensì vitale. lavoro da 20 anni in Italia e mi tocca di vedere l’impego pubblico da vicino e parliamo del nord. Non ci crede nessuno (vengo da paesi ex comunisti, si dice che una della cause della caduta era la troppa burocrazia di questi paesi), quello che ho visto nell’amministrazione pubblica(al nord d’Italia, non parliamo del sud che è 100 volte peggio)supera 10 volte la burocrazia dei paesi comunisti. Come ha fatto a resistere una situazione del genere. Governo Monti probabilmente taglierà qualcosa ma i furbi pubblici sai cosa faranno ? Taglieranno i servizi gia scadenti ai cittadini per poter guadagnare tramite la solita corruzione tipica italiana gli stessi soldi. Al termine dell’operazione dove siamo, come prima e molto probabilmente peggio.. Purtroppo gli italiani non riescono a cantare in coro poichè ogni uno canta per i ca.. propri..Grazie
EGREGIA REDAZIONE, COME MAI SPESSO NELL’ESEGUIRE LA GIUSTA VS.REVISIONE DI MODERAZIONE,ELIMINATE PARTE DEL PERIODO,CHE EVIDENZIA IL SIGNIFICATO DEL DISCORSO?
NON SONO DI MESTIERE LETTERATO,E NON E’ CERTAMENTE IL MIO FORTE, SCRIVERE IN MODO GRAMMATICALMENTE CORRETTO,PERO’ CERTE FRASI A MIO AVVISO NON DOVREBBERO FINIRE NEL .
Spread, è parola blasfema?
Ringrazio, per l’eventuale risposta nel merito.
GI.BO.
In primo luogo sig.Porro non condivido la generalizzazione riportata sopra nell’articolo del tipo. “… ogni famiglia ha pescato dal pubblico..” ! io penso invece che ci sia poca gente che ha solo dato e molti che hanno solo preso, poco, ma fin che le cose potevano stare in equilibrio nessuno a sbraitare ma adesso che la coperta è corta come in tutte le cose della vita i nodi vendono poi al pettine. E’una legge naturale inaffrancabile. la cosa che a me sinceramente fa specie e non comprendo proprio e che secondo la mia opinione è poi anche la incompresione di fondo che gli “stranieri” hanno di noi Italiani è il perchè noi continuiamo a tollerrare come nulla fosse tutto questo. ossia come è possibile che noi si possa tollerare la mafia, la tangente generalizzata, lo spreco e l’inefficienza pubblica (tutta eh, non ci sono isole felici da sbandierare) e infine l’arroganza del politico che sa di essere impunito ecc, ecc …….. ! domanda alla quale non so mai rispondere quando sono all’estero. i fatti però mi dicono questo e fin che non si cambia radicalmente (come poi già fatto nella storia nostra in tempo di guerra con la resistenza civile) non penso che ci sia nessuno che sa compiutamente rispondere alla più banale delle domande che gli “stranieri” ci possono rivolgere ossia: “come fate a tollerare tutto questo”… !
Egregio Dr. PORRO,VORREI CHIEDERLE, MA COME MAI ANCORA FRA TUTTI I VARI COMMENTATATORI ECONOMICI,NON CI SIA MAI NEMMENO UN RIGO,A MIO AVVISO APPROPRIATO, SU QUESTA AVVENTURA EUROPEA, DELLO ,CHE QUESTA PARTE DI STATI , NON SI SIA ANCORA CAPITO, CHE QUESTE VALUTAZIONI GIORNALIERE,DI UN POCHINO SI SCENDE,IL GIORNO DOPO SI SALE,CHE QUESTO VALORE,SIA IL CLASSICO CONDIMENTO PER L’INSALATA,CHE NECESSITA DI OLIO E DI SALE, PER
CONDIRE QUESTA PARTE DI EUROPA, DA SERVIRE CON LA BISTECCA DI VITELLO,PER COMPLETARE UN OTTIMO SECONDO PIATTO,PREPARATO DAL RISTORANTE AMERICANO? IO CREDO IN PARTICOLARE,CHE QUESTO RISTORANTE, SIA PROPRIO DI PROPRIETA’ DELL’AMERICANO OBAMA. QUANDO TEMPO ANCORA DOVREMO ASPETTARE DI TOGLIERE IL LIMONE DAL TAVOLO?
I LIMONI SI LASCIANO SPREMERE TANTISSIME VOLTE A POCO A POCO, PROPRIO COME SI USA FARE,CON IL LIMONE, PRODOTTO DALL’AZIENDA AGRICOLA
QUINDI VOGLIAMO SUGGERIRE ALLA NOSTRA CLASSE POLITICA, CHE E’ BENE SOSTITUIRE,IL LIMONE, CON L’ACETO BALSAMICO.
QUESTO TIPO DI ANTICO E POCO COSTOSO DI CONDIMENTO,(IL LIMONE),VOGLIAMO ELIMINARLO? SE VERO TUTTO CIO’, COSA ASPETTANO A FARLO I NOSTRI POLITICI. O SONO DEI SOCI DI MINORANZA, IN QUESTA SOCIETA’ DI RISTORAZIONE,QUINDI ININFLUENTI, PER LE DECISIONI. A ME PARE CHE SIANO ANCHE LORO SOCI!
SE I VERI ECONOMISTI, RITENGONO CHE QUESTO SOPRASCRITTO, SIA ATTINENTE ALLA VERITA’, MI PIACEREBBE SAPERE IL SUO PENSIERO, Dr. PORRO.
GRAZIE.
GI.BO.
Nel mio precedente intervento ho scritto che il sistema Italiano è talmente contorto che non potrà mai dare dei risultati positivi e qui volevo spiegare cosa intendo.
Alle votazioni i partiti politici presentano le liste dei candidati.E’ possibile collegarsi tra loro in coalizioni.Un solo voto per la lista nessun voto di preferenza.
I seggi vengono assegnati alle coalizioni che superano la soglia del 10% dei totali dei voti e all’interno del 2%.Partecipano alla ripartizione dei seggi anche le liste che non fanno parte di alcuna coalizione a condizione che abbiano almeno il 4% dei voti a livello nazionale.
Alla coalizione più votata c’è il premio di maggioranza 340 seggi.
1) Noi elettori non votiamo chi vogliamo ma votiamo chi i partiti mettono in lista
2) I candidati sono inseriti dai partiti nelle 26 circoscrizioni non per presenza sul territorio ma per sicurezza di voto di lista ( un candidato nato e residente a Torino può essere inserito nella circoscrizione di Palermo solo perchè il partito in quella circoscrizione sa di poter avere un numero di voti alti per fat eleggere il candidato)
3)E’ buona cosa il premio di maggioranza perchè si da la possibilità di avere un numero di seggi tale da avere una maggiranza (la maggioranza è importante per portare a termine il proprio programma elettorale)
4)E qui iniziano i successivi introiti.Alla Camera come in Senato esistono dei regolamenti che permettono ai parlamentari di spostarsi dopo il voto in altre coalizioni,andare da un partito all’altro e di entrare nel gruppo cosidetto misto con possibilità nel proprio interno di crearsi una nuova corrente politica fatto salvo un numero di on.che va da 3 a forse 15.
Questo contorto sistema interno può creare non pochi danni alla tenuta delle maggioranze. In effetti nell’ultimo governo Berlusconi l’uscita di Fini e di Casini dalla coalizione ha mandato in tilt il sistema.
Con un sistema così contorto e comunque voluto dai partiti non sarà mai possibile avere un governo e una maggioranza stabile per tutta la legislatura. L’Italia è per 365 giorni all’anno in campagna elettorale ogni partito piccolo o grande ha la possibilità di rompere gli equilibri voluti dagli elettori.La legge elettorale prima e i regolamenti interni dopo non permettono al cittadino di decidere da chi dev’essere rappresentato.Come possiamo avere un ricambio generazionale,un sistema premiante,un minimo di partecipazione,con un sistema così contorto e gestionale.Il voto del cittadino serve solo a dare una continuità democratica ma poi sono i partiti che stravolgono a loro piacimento le nostre scelte.
Troppe parole ma pochi fatti.Bondi nel privato ha dimostrato di saperci fare,li ha carta bianca.Nella PA è un’altra cosa nessuno ti da carta bianca.I partiti non si preoccupano del saldo negativo di fine anno,si preoccupano di voti,di poltrone,di potere.Ancora oggi sull’orlo della bancarotta invece di spingere fortemente sulla riduzione della spesa pubblica, sulle riforme, sulla crescita,occupiamo il Parlamento in ridicoli richieste di dimissioni del Min.Fornero ( tre giorni di parole al vento)spartizione politica della RAI,ecc
Purtroppo il nostro ordinamento politico è talmente contorto che non potrà che peggiorare.
Al2011 del 5 ore 18 12, nella conclusione finale del post si concentra in una frase la più importante delle conclusioni. E’ esattamente così. Se chiudiamo tutti, chiudete anche voi, chiude lo stato, chiudono le istituzionil, quindi niente più lavoro per gli statali, niente più favoritismi, niente ruberie, niente furbizie e niente da mangiare ( metaforicamente e letteralmente ) . Come si fa a non capire questo? Incomincio anche a fare pensieri ” strani “, mi chiedo: se un individuo non e’ in grado di comprendere la logica o magari la comprende e per comodo la rifiuta, e’ giusto che questo individuo continui a mangiare? E’ giusto che questo individuo si aggrappi per mangiare a chi invece la logica la riconosce e la usa, facendo morire anch’esso? E’ giusto morire tutti? Io penso di no. Per il semplice fatto che tutto ciò va contro la natura umana il cui principale scopo e’ vivere. Che fare dunque? Non stiamo a fare processi o a cercare la colpa, non abbiamo più le energie per poterlo fare, neanche il tempo, non possiamo più permettercelo. Recuperiamo il nostro istinto di sopravvivenza, uniamolo alla logica e scrolliamoci i parassiti di dosso. Ho detto scrolliamoci e non uccidiamo, poiché se fossimo degli animali sarebbe tutto più facile. Non lo siamo, e di questo i parassiti dovrebbero esserne contenti. Cosa succede dalla parte dei parassiti? La stessa cosa, cercano di vivere. Il loro spirito di sopravvivenza gli fa affondare gli artigli nella loro vittima in modo ancora più tenace. E’ innegabile che il parassita abbia un istinto più forte e meno logica, che quindi sia più simile all’animale. Dunque siamo in guerra! Individui logici, quindi più simili agli uomini contro parassiti, quindi più simili agli animali. Chi la spunterà? La storia insegna che l’uomo, proprio grazie all’intelligenza e alla logica ha sempre prevalso. Succederà anche questa volta ma sarà faticoso. Lo diventerà un po’ meno quando una parte dei parassiti (quelli che sono mezzi animali e mezzi uomini) passera dalla parte degli uomini, sempre per la stessa ragione. Restare vivi. Semplificando, direi che gli attuali uomini dovrebbero diventare un po’ più animali e i parassiti un po’ più uomini.
BRAVO SIGNOR LENO LAZZARI.
E’ TUTTO CONDIVISIBILE QUELLO CHE LEI HA SCRITTO, PUR PENSANDO CHE IL PROF. MONTI,SIA IL PIU’ BORGHESE PERSONAGGIO DELL’ATTUALE RAZZA ITALIANA VIVENTE. LE MANOVRE CHE QUESTI SIGNORI,TUTTI INSIEME DI QUESTI ATTUALI MINISTRI, DIMOSTRANO PROPRIO TUTTI, DI APPARTENERE A QUESTA RAZZA , DEL MONDO,E DI QUALSIASI COLORE DELLA PELLE O DEI CARATTERI SOMATICI, DI QUESTA DICIAMO PARTICOLARE , CHE SI CHIAMA DIREI VERA BORGHESIA.
QUESTA DENOMINAZIONE,(CHIAMIAMOLA COSI’), NON CONDIVIDE NESSUNA IDEOLOGIA DI AGGREGAZIONE,CON ALTRA QUALSIASI TIPOLOGIA DI PERSONE CHE METTONO AL PRIMO POSTO IL BUONSENSO, RIPETO BUONSENSO!
E’ LA PROVA DI QUESTO, E’ IL LAVORO DI QUESTO GRUPPO DI POLITICANTI A TEMPO DETERMINATO, CHE I POLITICI DEL PD,E DEL PDL,LI HANNO SOSTENUTI E LI SOSTENGONO ANCORA. UNICA MOTIVAZIONE VERA,E’ QUESTA:NON SAPENDO COSA FARE,IN QUESTO DISASTRO ATTUALE,DA TUTTI PIENAMENTE CREATO,HANNO PREFERITO LASCIARE IL TIMONE IN MANO,A UN SIGNORE,CHE IO PENSO CHE SIA ANCHE INCAPACE DI NUOTARE,QUINDI SICURAMENTE NON AVRA’UNA BARCA SUA CERTAMENTE DA MANOVRARE IN MARE. MA IN TERRA FERMA CREDO CHE SAPPIA BENE GIOSTRASI NEI SALOTTI DEI POTERI FORTI.E LO HA DIMOSTRATO GIA’ DAI PRIMI PASSI,FATTI CON IL TIMONE IN MANO.
L’ALTA BORGHESIA,ADORA QUESTI PERSONAGGI AMBIZIOSI, CHE SOGNANO DI ESSERE INSERITI NEL LORO MONDO CINICO,MINORITARIO CERTAMENTE,MA SENZA AVER IN COMUNE CON GLI ABITANTI DEL MONDO, CHE NON HANNO ALTRO CHE UN CUORE,SENSIBILE E DELICATO,NON FATTO DI MUSCOLO, MA COSTRUITO CON IL METALLO,TIPO L’ACCIAIO INOX.316 L.
TUTTI I LAVORATORI METALMECCANICI,E NON, SANNO COSA SIA QUESTA LEGA.
PERTANTO QUESTO GOVERNO INOSSIDABILE,LO MERITIAMO TUTTO, SE ABBIAMO VOTATO PER TANTI ANNI, QUESTI POLITICI ATTUALI,CHE GLI GIRANO ATTORNO.
SPERIAMO CHE IL GRADO DI SOPPORTAZIONE,DI QUESTO GOVERNO,PER LA GRANDE MASSA ITALIANI,DI QUALSIASI APPARTENENZA PARTITICA,RESISTA SINO AL 2013.
GI.BO.
Tanto per sdrammatizzare: Ho scoperto il bossone del Debito Pubblico.Trattasi di una particella che si muove nel nucleo INPS a 0,347 euro al secondo.La genera la pensione di 90 mila euro al mese di un ex manager siciliano.Chissà col contributivo a quanto ammonterebbe?
@AL2011 – Rino Gaetano è uno dei (tanti) casi di malasanità. A me però hanno salvato la pelle. Una notte di capodanno mi hanno diagnosticato (e di corsa) una forma virale che non curata mi avrebbe ammazzato. Medici la notte di capodanno, personale premuroso ed efficiente. Parlo di Torino: so che altrove non è così. Ma TUTTE le statistiche internazionali dicono che il SSN italiano è fra i migliori. Consiglio di evitare il qualunquismo. PS – sono un dirigente privato in pensione, che ha fatto studiare i figli in ottime scuole pubbliche e ha spesso trovato servizi sanitari d’eccellenza nel personale e fatiscenti (vedi Molinette) nelle strutture.
@Al2011 e francesco.Non sono dipendente pubblico,nè intendo difendere chicchessia. Ma da quello che scrivete,dall’astio e dall’odio verso i burocrati che traspare nei vostri post,dimostrate che proprio i tipi come voi fanno molto più danno alla società dei dipendenti pubblici. I tipi come voi poppano latte e sangue dello stato. Ma non vi basta. Infatti vorreste l’abolizione di quello che chiamate sistema socialista per ritornare al feudalesimo. Voi odiate tutti coloro che con sacrificio sono usciti dalla miseria del feudalesimo,quando terreni e case e persone e animali erano di proprietà del feudatario.Ma io vi conosco:voi votavate per quei partiti di governo che hanno prodotto il crak di cui avete beneficiato e ora continuate sulla stessa strada.Ma non esistete solo voi sulla terra.Ma quei partiti che voi disprezzate vi hanno reso persone da pecorai quali eravate per discendenza.Siete stati alfabetizzati e civilizzati col sacrificio e la lotta di altri.Volete tornare a pascolare le pecore e vivere nel letame? O volete vivere in una società civilizzata? E allora perchè tutto questo vomitare rancore e odio? Libera nos a malo di certi individui,o Signore.
Leggende d’Italia, ovvero :facciamo chiarezza.
1.La Pubblica Amministrazione è composta tutta da fannulloni.
E infatti scuole, ospedali, questure….
Egregio Signor Francesco, lei è veramente sicuro che tutti i dipendenti pubblici compiano il loro dovere al meglio? Forse non viviamo nello stesso paese.
2.I fannulloni non potrebbero mai attecchire nell’impiego privato
A meno che siano parenti o pupilli del padrone, degli amici del padrone o dei politici che necessitano al padrone.
Le aziende che non godono di aiuti (e in Italia sono la stragrande maggioranza) non possono permetterseli
2.I privati sono più efficienti e premurosi con l’utenza.
Come no, basta interpellare tutti quelli che hanno avuto a che fare con …
Citi per cortesia aziende con nomi meno roboanti e che soprattutto non godono di aiuti, e guarda caso, in Italia sono la stragrande maggioranza.
3.La Pubblica Amministrazione dev’essere “produttiva”.
La Pubblica Amministrazione non deve sfornare mozzarelle o pneumatici, …..
Ci basta che produca pratiche in tempi ragionevoli, documenti in tempi ragionevoli, informazione in tempi ragionevoli, aiuto e professionalità in tempi ragionevoli.
4.Gli stipendi della Pubblica Amministrazione sono aumentati in pochi anni molto più di quelli del settore privato
Sono aumentati a dismisura gli stipendi della dirigenza e degli alti burocrati
Rilegga la sua osservazione e si dia una risposta
5.Il dipendente pubblico dev’essere licenziabile come quello privato.
Il dipendente pubblico fa un concorso, il privato un colloquio….
Digiti scandalo concorsi pubblici e si prenda una giornata.
6.I pubblici dipendenti sono troppi
Tutte le statistiche elaborate sull’argomento dicono che, in rapporto alla popolazione, sono meno di quelli degli altri Paesi europei. Sono mal distribuiti, questo sì, geograficamente e per settori dell’amministrazione. C’è poi un grosso problema in Italia che si chiama enti locali (soprattutto meridionali, ma non solo), dove le assunzioni sono avvenute e continuano ad avvenire su base clientelare, senza concorsi o con concorsi-farsa e soprattutto senza tener conto delle reali necessità dell’ente. Ma qui, grazie al nostro amato Federalismo, il governo è impotente. E dunque il comune X di 500 abitanti continuerà a tenersi cari i suoi 80 dipendenti e la Regione Sicilia i suoi 20.000. Tuttavia il populismo beota che dilaga tra sedicenti esperti, giornalisti e gente comune continua a lanciare i suoi strali, ad esempio, contro i ministeriali, che sono appena 170.000 per 60 milioni di abitanti. Da ridere.
Egregio Signor Francesco, faccio parte di quella gente comune e beota da lei citata che, a differenza sua, non ha niente di cui ridere.
Al2011 – Come dicevo, in Italia i farabutti sono sempre gli altri. Per i cumenda con la fabrichetta, gli statali sono tutti fancazzisti; per lo statale fannullone i privati sono tutti evasori. Io taglierei cul pubblico impiego, ma gradirò molto se stangasse anche le professioni, vera palla al piede (non meno della PA) dello sviluppo. Questo è un paese di corporazioni, non di cittadini.
Francesco il 5 luglio 2012 “alle 14:27″
Quella raccolta di luoghi comuni sugli statali li hai scritti durante l’orario di lavoro o sei in ferie ?
Comunque il solo confrontare il mondo del lavoro privato (maggiormente se nel caso di piccole aziende) con quello statale mi sembra a essere buoni, una forzatura.
E’ però senz’altro vero che tra gli statali ci siano un buon 70% di persone rispettabilissime. Il guaio è che il restante 30 % fanno molto più “rumore”.
Leno Lazzari
Io mi auguro soltanto che il governo Monti abbia la lungimiranza e la conoscenza della materia necessari per tagliare (nella sanità) A MONTE. Cioè nei comparti per cui passano gli ordinativi ai fornitori.
E’ li che succedono le peggiori nefandezze di cui si è peraltro molto scritto. Mie conoscenze nell’ambiente (economato ASL) raccontano di ordinativi fatti al di fuori di ogni logica e spesso prediligendo un fornitore rispetto a un altro per i costi maggiori a parità di qualità.
Il motivo per cui l’economato si piega a simili scelte è semplice. Nessuno può contestare da parte d’un cardio chirurgo la scelta di una valvola cardiaca piuttosto che un’altra.
Peccato però che poi, a tragedie avvenute non sono neanche responsabili ne chiamati a rispondere.
Insomma, costi maggiori vogliono dire foraggiamenti più abbondanti, e allora, i “costi standard” sono semplicemente aggirati-ignorati.
Se Monti riesce in questo (e non soltanto nella sanità) allora sono per un Monti bis nel 2013 e A, B e C ancora in purgatorio perche non hanno ancora capito che il tempo dei giochini politici è improrogabilmente passato.
Leno Lazzari
mi è capitato di incontrare gli imprendtùr alla fine di via Giovanni XXIII a Bergamo,
angolo via Camozzi, se non ricordo male.
Mi sembrava di essere capitato in una riunione di sciamani della Papuasia:
Finanza, capitali di rischio, isole Sottovento,
zampe di coniglio, volava di tutto e non si buttava niente. Quando ho chiesto delle opportunità
di espansione, dallo sciamanesimo si è passati alle condoglianze dopo il funerale.
L’imprenditore oggi è come il capitano Nemo.
Solo nel suo Nautilus alla ricerca di un Maelstrom in grado di fagli fare una fine decente,
sia esso Equitalia, i cinesi o la suocera.
Hahahahaha insomma non ci sono sprechi nella PA? su 600miliardi (o giù di lì non ricordo esattamente) di spesa pubblica se ne devono trovare circa 5 e non ce ne sono 5 miliardi su 600 di sprechi? bisogna andare a tagliare i servizi i lavoratori gli ospedali? spero davvero che stia scherzando!
RINO GAETANO E GLI OSPEDALI ITALIANI
Dopo avere risposto a Francesco (che difendeva la pubblica amministrazione scrivendo:
“E infatti scuole, ospedali, questure, prefetture,commissariati, ministeri, caserme, agenzie fiscali ecc.ecc. finora sono andati avanti per virtù dello spirito santo;”) sono andato a controllare una cosa che ricordavo vagamente, e ne ho avuto la tragica conferma su Wikipedia, a proposito delle circostanze della morte di Rino Gaetano, avvenuta per un incidente stradale il 2 giugno 1981 a Roma sulla Nomentana:
“Pur prontamente soccorso ma in fin di vita, il cantante viene rifiutato da ben cinque ospedali”
Avete capito? ben 5 merdosi ospedali (come nell’episodio del film “I nuovi mostri” di Alberto Sordi del 1977) il 2 giugno 1981 (forse perchè quando è festa il fancazzista ospedaliero lavora ancora meno anche al pronto soccorso) NON curano un ferito grave, e lo lasciano morire.
Francesco, taci che è meglio!!!
Caro chef, ieri 4 luglio ci aveva preannunciato un buon pranzetto ( tagli coraggiosi) per quanto insperati; oggi 5 luglio s’intravede la tavola apparecchiata con qualche stoviglia ma alcuni cibi promessi ( tagli significativi) non compaiono nel menu; nel contempo vediamo rimesse sul desco pietanze amare ( province e similaria più aumento dell’IVA appena rimandato). Arduo e difficile sperare che siano ancora in cucina affaccendati con fervore attenti e con rispetto. E’ più probabile che se la stiano prendendo comoda proprio nel tirare a campare… e i tagli saranno sì attuati ma, per dritto o per rovescio, ci troveremo ancora una volta scorticati
( i capitani degli enti locali stanno facendo previsioni di foschi tagli ai servizi e più o meno velatamente parlano di necessari aumenti di tasse territoriali…). Insomma, la musica degli annunci ingannevoli per indorare il fesso suddito continua e continua.
P.S. Causa disattenzione da calura ho dato “pollice su” a Gisca e Motta mentre volevo votar loro contro. Prendano nota ( se vogliono) che è stato un mio “errore di sbaglio”.
@Francesco
E’ difficile trovare tante frescate come quelle che ha scritto lei, mettendo a confronto il settore pubblico con quello privato.
Lei scrive ad esempio al punto 5 – per giustificare la vergognosa disparità che rende non licenziabile il dipendente pubblico – che “il dipendente pubblico fa un concorso, il privato un colloquio” Embè? Cosa vuol dire? Che un raccomandato che vince un concorso pubblico (spesso truccato) è più valido di un professionista qualificato che viene assunto in un’azienda?
Ma lo sa almeno che negli USA NON esistono i concorsi, anche nelle migliori università, ad esempio, si entra per colloquio e chiamata nominativa, e si deve dimostrare OGNI ANNO quanto si vale, se no si viene cacciati?
Quello che lei scrive è la dimostrazione della mentalità borbonica e feudale di voi dipendenti pubblici italiani, che vi illudete di avere il posto a vita solo perchè avete trovato un politico che un giorno vi ha raccomandato, con un concorso ridicolo, con domande inutili, barbose, spesso espressione di una “cultura” di stampo idealista gentiliano e crociano ultra-ammuffita.
Ma svegliatevi, il mondo gira diversamente da come vorreste voi, che vivete ancora ai tempi di Crispi e di De Sanctis, con la vostra burocrazia inutile e bizantina, milioni di leggi, regolamenti, cavilli, con cui riuscite sempre a non fare una mazza!
La specialità dello statale italiano è lo scaricabarile: “ah ma noi non siamo competenti…ah, ma questa procedura era irregolare!”
Una ricercatrice italiana è andata a lavorare con successo al Caltech americano, perchè l’università italiana cui aveva mandato una domanda di assunzione l’aveva scartata per le dimensioni della busta!!!
Io quando leggo le cazzate che gli statali si inventano per fare perdere tempo ai cittadini, e per non fare un cazzo, avrei voglia di usare la bomba atomica!
A ulteriore dimostrazione della sua ignoranza, c’è il suo commento al punto 3: “la pubblica amministrazione deve essere produttiva”, dove lei scrive che la p.a. non deve sfornare mozzarelle o pneumatici, ma “prestazioni alla collettività”.
Appunto!
Ma se il pubblico dipendente, il ministeriale, l’impiegato comunale, ecc., anzichè dare “prestazioni alla collettività” non fa un cazzo dalla mattina alla sera, e ciò non di meno riceve ugualmente uno stipendio che i cittadini pagano, ma quale “prestazioni alla collettività” erogherà mai questo fancazzista?
Lei, nella sua ignoranza, evidentemente non capisce che produttività significa proprio prestazione lavorativa efficiente e qualificata, che si ha solo se esiste un sistema di incentivi ai migliori, e sanzioni ai peggiori, che permetta di valutare QUANTO RENDE LO STATALE.
In Italia ciò è impossibile, un ministeriale che si imbosca, che finge di seguire una pratica, che spreca il suo tempo in cazzate, a fine mese non ha un superiore che gli dice: “Caro, tu non rendi, dimmi che hai fatto, perchè qui di lavori tuoi non ne vedo!”
Un dipendente Rai, che a giugno va in ferie fino a ottobre, fa solo INCAZZARE, perchè ci sono tv private (che non rubano il canone ai cittadini) che invece devono produrre tutto l’anno, e non solo mandare repliche come fa la Rai.
Quindi, egregio Francesco, si risparmi le sue difese da cause perse dei fancazzisti della pa.
Tra le tante frescate che ha scritto, c’è quella sugli stipendi, che sarebbero alti solo ai vertici.
Sicuramente ci sono anche statali sotto-pagati per quanto lavorano, nessuno lo nega, ma il fatto è che negli ultimi 20-30 anni TUTTI gli statali in media hanno avuto aumenti di retribuzione MOLTO più alti di quelli delle aziende private, nonostante il loro lavoro sia spesso inefficiente.
Ospedali: Lei ci è mai andato in un ospedale del sud?
Ministeri: ahahahahah, lasciamo perdere, il paradiso dei fancazzisti!
Tribunali: abbiamo la “giustizia” italiana al 158° posto su 185 stati al mondo, preceduta anche dal Ghana, e lei sta ancora qui a parlare?
Ora si scopre (ma lo si sapeva già dall’inizio) che il processo Ruby, che è costato quasi 100 milioni di euro in personale investigativo, intercettazioni, ecc., ERA UNA BUFALA! E chi pagherà quei costi?
Chi pagherà i processi che non sono stati seguiti?
Chi pagherà disciplinarmente per avere (come al solito) costruito l’ennesimo processo-spettacolo per incastrare Berlusconi?
E allora signor Francesco, vada altrove a scrivere le sue cazzate.
Lei riesce solo ad irritare, è l’emblema dello statale fancazzista e impunito, che però non si accorge che la baracca sta crollando.
La pacchia sta per finire cari fancazzisti, perchè o tagliano gli sprechi, o chiudiamo tutti, quindi anche voi.
SONO MOLTO D’ACCORDO SULL’ARTICOLO DEL DR.PORRO.PERO’ QUANDO IL GOVERNO PRESENTA LISTE DEI TAGLI ALLA SPESA, PRIMA CHE QUESTE DIVENGANO DEFINITIVE ,VENGONO SEMPRE SALVATI I POSTI DELLA POLITICA.
LE PROVINCE NON SERVONO A NIENTE EPPURE NON SI TAGLIANO.
I DIPENDENTI PUBBLICI NON SONO IL MALE D’ITALIA NE’LA CAUSA DEL DEBITO, CE NE SONO MOLTISSIMI ONESTI E LAVORATORI.
I DIRIGENTI INVECE DOVREMMO RIESAMINARLI UN PO’,HANNO VOLUTO CONTRATTI A PARTE ED AUMENTI A NON FINIRE E QUESTO, DAGLI ANNI 9O IN POI, HA COMPORTATO MILIONI DI SPESA.
SI DEVE RIDURRE IL NUMERO DEI DEPUTATI E NE VOGLIONO TOGLIERE”UN PIZZICO”. MA A NOI NON SERVONO AFFATTO TUTTI QUESTI DEPUTATI E SENATORI,LA MAGGIOR PARTE SCONOSCIUTI E NOMINATI.
SECONDO ME NE BASTANO 5 O 6 PER REGION ED IL CONTO è PRESTO FATTO.
DATO CHE SIAMO IN CRISI ED IL PRESIDENTE MOMTI NON FA ALTRO CHE RIPETERLO IN TELEVISIONE,PERCHE’ LE PE NSIONI SONO STATE TAGLIATE E GLI STIPENDI DEI DEPUTATI NO?????
SE C’è UNA LEGGE CHE PER ESEMPIO STABILISCE CHE UNA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ NON PUO’ SUPERARE UN DETERMINATO IMPORTO (V.LEGGE 335 CHE è VERAMENTE INCOSTITUZIONALE),METTENDO SPESSO ALLA FAME PERSONE CON FIGLI CHE SI RITROVANO SENZA SOSTEGNO MORALE ED ECONOMICO, PERCHE’ NON SI APPLICA ANCHE AI DEPUTATI E DIRIGENTI CHE HANNO VARIE PENSIONI?
ANCHE I CONSIGLI COMUNALI SERVONO POCO O NIENTE.QUANDO CI SARA’ QUALCUNO CHE DECIDERA’ DI RISCRIVERE LA COSTITUZIONE IN BASE ALLE VERE ESIGENZE DEL PAESE E NON DEI PARTITI?
QUANTO DOBBIAMO ANCORA ASPETTARE?
Com’è la madre dei cretini ?
Sempre incinta.
Comunque concordo. Non si può pubblicamente diffamare una persona.
Quanto meno si dovrebbe, sempre pubblicamente, chiedere scusa, ma questo presuppone l’avere personalità.
Leno Lazzari
…granchietto ! errore
Caro Step,
passiamo ad un altro step…?…pare che questo sia moltooo simile a quello di un gambero…o ad un cranchietto che si nasconde sotto la sabbia ?
Spartiacque ? Ci vorrebbe la pompa idrovora!
potete tagliare tutto quello che volete. Gli imprenditori non sanno più fare il loro mestiere -semplicemente non hanno i mezzi – e si affidano alle banche. E queste investono i loro soldi su operazioni semplici ad alto rendimento, come i latifondi di mais per carburanti del madagascar. E chi è ricco diventa sempre più ricco e chi è povero diventa sempre più povero. Questa è la crisi
Mi scusi Porro, ma Le sembra il caso di minacciare di querela le campane a lei contrarie? Bell’esempio di liberale! Nella Sua risposta a Molinari ricordava un mix tra Azzeccagarbugli ed un funzionario del Kgb. Torni a fare il suo mestiere di giornalista, e non scarichi sugli altri un’acidità insensata.
Si ricordi che Andreotti (un personaggio leggermente più potente di Lei) non ha mai avuto bisogno di denunciare nessuno per affermare il suo ego.
Cordiali Saluti
caro nicola, gli unici veri tagli che servono sono quelli che facevano i francesi con la ghigliottina, ai reali, da noi ai politicanti, i politici sono un altra cosa, è da 50 anni a questa parte che non se ne vedono. Tagliano e tagliano, neanche fossero delle sarte. tassano e ritassano neanche fossero dei tassi. si riuniscono a fare i summit, forse perchè non sanno che in italiano, possiamo dire, riunione, e lo spread cosa fa? miracolosamente il lunedi torna a salire, cosa avranno fatto il week end? si sono bevuti il fondo salva stati al pineta, o al peter pan? ma è giusto che siamo governati, adesso piu che mai, ma poveri idioti appecorati alle banche, perchè alla fine noi italiani, ci meritiamo questa gentaglia il cui rigore morale e culturale migliore non è nemmeno paragonabile quello che ha fatto pirlo agli europei. noi ci speriamo sempre che qualcuno faccia qualcosa poi non si sa come mai, non si fa nulla. o tutti lavorano segretamente per lo stato, forse io sono l’unico che non è ancora STATO assunto, o chi tira la carretta di questo paese, potenzialmente il piu FIGO del mondo, ed inizia a scendere in piazza con i forconi, o siamo destinati a diventare schiavi moderni delle manovre finanziare di pochi…
Caro Porro, purtroppo sono stato facile profeta riguardo ai “tagli” del sobrio, ma inetto e pavido, Monti.Tutto si riduce come scrive il Giornale, a salva provincie e aumento Iva dal 2013.BUFFONE!
contrordine compagni!!!!
il buon monti, ha gia smontato i tagli…
uahuahuahuahuahuah
le logiche clientelari della politica prevalgono sempre.
all’amico che ha definito Bagnai “ottimo economista” posso dire che Bagnai ha studiato economia, ma questo non fa di lui un ottimo economista, visto che predica le stesse nefandezze che predica Krugman.
a proposito, oggi la BCE ha abbassato i tassi, ovvero ha espanso lofferta monetaria, ovvero ha inflazionato, ovvero ha fatto quello che Krugman e compagnia bella (Bagnai incluso) chiedono insistentemente, come mai le borse perdono tutte un sacco di punti???? magari perche quello che predicano sti fenomeni è semplicemente sbagliato?
una cosa devo dire che mi piace veramente di Bagnai, la sua ironia. e la definizione di PIDDINO è spettacolare, ma va applicata non solo ai sinistri, ma anche a buona parte dei “destri”.
infine vorrei rispondere all’amico Francesco che nel suo post fa l’esegesi del dipendente pubblico.
amico mio, io capisco la tua posizione, ma se è tutto come dici te, come mai tre quarti degli ospedali fa cagare, come mai in quasiasi ufficio inps devo attendere ore per poi sentirmi dire che devo andare da un’altra parte, come mai quando parla di produttività non riesce ad andare oltre a 4 aziende ex statali e comunque a partecipazione statale….
mi spiace contraddirla su tutta la linea, ma la “leggenda metropolitana” è assolutamente vera.
qualsiasi cosa faccia lo stato, è di per se fatta male. proprio perche lo stato non la fa con scopo di lucro, ma per assistenzialismo. questo non vuol dire che i dipendenti pubblici in quanto persone non siano capaci o efficienti, vuol dire che il sistema porta anche queste persone capaci a divenire inefficienti. sono gli effetti di quella cosa che si chiama socialismo lo sa?
ciauz
ciauz
Egregio Porro, copio e incollo quello che lei ha scritto, così non rischio denunce.:”Ridurre i pubblici dipendenti, tagliare le Province, ridurre gli autisti delle auto blu, cancellare i micro acquisti locali, sfrondare consulenze e ridurre la spesa per i farmaci sono il contenuto della vuota etichetta «riduzione della spesa pubblica». Mi sia gentile e mi risponda, quando ne avrà tempo e se ne avrà voglia: Ma questi non erano tutti sogni fatti fare agli italiani che hanno votato per il PDL? Ma lei, dov’era quando tutto questo non avveniva e lei si scagliava contro io centro-sinistra(con e senza trattino!).Mi/ci spieghi come mai lei assieme a tutti gli altri suoi colleghi di “famiglia” non vi siete mai schierati contro e non avete mai sollecitato la realizzazione di quei sogni.Nel caso lo avesse/aveste fatto, al fine di non beccarmi una denuncia Le chiedo perdono della mia manchevolezza(anch’io sono di parte!?mah!?).Capisco la sua frustrazione per un continuo martellamento da parte di coloro che hanno sempre osteggiato la sua parte politica, ma sa com’è…è difficile scansare bordate da parte di coloro che vi hanno sempre sentito osannare l’inosannabile.Mi/ci illumini egregio Porro, cosa avrebbe detto lei e i suoi colleghi se nel decreto taglia spese fossero entrati anche gli ospedali minori?Cosa mi dice del fatto che si continua a dire che la sinistra ha assaltato la RAI e ha messo gente inesperta di RAI…ma non c’è anche la Todini?La Todini è esperta di RAI?Non faccia spallucce Porro, la vedo sa?Non pensa che ancora una volta il PDL ha perso l’occasione per ridimensionare la RAI scorporandola dai partiti? Non era anche questa una campagna “pubblicitaria” fatta dalla sua parte politica e dai giornali di “famiglia” quando c’era la sinistra al comando?Ma a me sembra di non leggere così nei volstri editoriali.Come può pretendere allora che nessuno ve lo rinfacci ad ogni piè sospinto.Essere giornalista di parte non è reato, così come non è reato dire una mezza verità che equivale a dire una mezza menzogna, ma ritengo che si possa essere di parte ma onestamente e intellettualmente, questo sì.Montanelli e Biagi erano di parte ma erano persone Oneste che dicevano cose scomode ma vere, e sappiamo come sono andati a finire. Che problema ha/avete lei e i suoi
colleghi di “famiglia” per non informare correttamente ciò che avviene o avete paura di essere disarcionati dalla poltrona?.Capisco che essere stato scavalcato da Facci le dia un po’ di fastidio ma le assicuro che durerà il tempo di una cicala estiva, proprio perchè sFacciatamente di parte.
Concordo sul giudizio sul furbo operato di Tremonti, ma vedrà che Monti farà marcia indietro come per le liberalizzazioni. La invito poi a leggere il commento di C. Pomicino su “Il Tempo”. Professori a lezione di Prime Repubblica?
Nicola…
c’è da chiedersi se i piddini (bella definizione) pensino di avere comunque la magistratura dalla loro parte !
Certo che anche certa informazione ha fatto dei bei danni (e continua…)….
Fa bene a querelare.
@Max concordo in fondo con Lei, ma ha visto quanti piccoli ospedali ha la Lombardia e quanti il Lazio? non tutti sono uguali
@Daniele Caro Daniele Lei ha ovviamente ragione, ho usato toni duri. Ma mi creda mi sono rotto le balle. Sono anni che in questa zuppa ricevo sempre lo stesso pezzo, sotto firme diverse. Sono stato maleducato, molto maleducato, perchè voglio liberarmi di questi cretini. Se lei gentile Daniele, come immagino, conosce questa zuppa, sa quante critiche accetto e a quante rispondo. Ma sono appunto critiche, non prese di posizioni che girano come catene di sant’antonio sulla rete. Vorrei rispondere ad eventuali critiche di commensali come Lei e non a quelle di cui sopra. Spero almeno nel suo caso di essere stato chiaro
@Aurelio Motta, caro ex lettore del Giornale chiunque dica il falso riguardo al sottoscritto merita di essere trattato come mi pare e piace. Sempre che lei permetta. Io non ricevo neanche un euro di contributo pubblico e chi si ostina ancora a scriverlo si merita di essere definito cretino. Nessuno la obbliga a leggere questa zuppa e può tranquillamente fare come il Giornale e cioè evitare di passare da queste parti. Non mi merito lettori che continuano a scrivere la stessa tiritera da anni. E francamente mi sono rotto le palle di moderare i continuazione post del cavolo. Come il suo. Addio
@Cluadio mettere un tetto alle pensioni massime creerebbe un attivo pazzesco come lei giustamente dice. Ma si dovrebbe fare con oculatezza: alcune pensioni alte sono il risultato di contributi pagati, altre sono un furto alle generazioni che seguono.
@Molinari. Era quello che aspettavo. Un altro ha abboccato. E magari ci faccio due lire. Veda, dire una falsità, per di più in un luogo pubblico, come un blog è perseguibile. Lei sottintende che il sottoscritto abbia una parte dello stipendio pagato da contributi statali. Poichè come ho scritto mille volte, non è vero, Lei ora si becca una bella denuncia. Lei mi sta diffamando pubblicamente su un blog visibile ad un vasto pubblico. Mi pregusto la querela. Come lei non sa, il punto non sono gli insulti. Darmi del cretino o darlo ad uno come lei non rappresentano un reato. Ma sostenere il falso, configura una bella querela tutta in discesa.
Caro Porro vedra che succedera’ come al solito, ogni orticello insorgera’ e trovera’ rappresentazione in sindacati, pd, pdl e casini vari.. e pian piano tutto si annacqua… come le liberalizzazioni. PD e PDL sono li’ apposta a difendere i loro clienti. Monti e’ li’ apposta a far finta di fare riforme epocali per poi scoprire che come l’europa, ci consegna trattati sulla circonferenza dei zucchetti o dei cetrioli.
Con qualche minuto in più ho trovato qualche fonte un po’ più autorevole, e per quanto riguarda il finanziamento pubblico, il Giornale non è citato, neanche tra i meno sovvenzionati.
Porro mi darebbe l’occasione di smentire un mio contestatore proprio sul merito del finanziamento all’editoria (lui aggiungeva anche chi se lo meriterebbe e chi no, stiamo freschi). Davvero il Giornale non prende un quattrino di soldi pubblici? Meriterebbe una medaglia al valore. Ho cercato in giro ma a quanto pare tre minuti non sono bastati, salvo una citazione da fonte non chiara né databile che gli attribuirebbe circa due miliardi, lumicino di coda rispetto alle paccate di soldi che prendono tutti gli altri. Poi ci sarebbero altre agevolazioni, ma forse il lettore Gisca non andava così per il sottile. Grazie di qualsiasi informazione utile.
Caro Porro, condivido. Non solo e non tanto l’aspetto tecnico, ma il profilo antropologico dell’italiano medio. Quello per il quale gli italiani sono gli altri. E fi così che gli evasori con la fabbrichetta accusarono i travet e i dipendenti pubblici fannulloni puntarono il dito contro gli evasori. Per il resto, tagliamo. Anche se il problema (se ho capito bene) non è più la dinamica della spesa corrente della PA, ma l’indebitamento accumulato nei decenni passati. Questo è il problema. Ed è qui che parrà la nobilitate dei tecnici e dei politici.
A Nicola Porro,
le ragioni per cui non si farà niente stanno tutte nelle cose da lei scritte.
Con tutta la buona volontà che ci può mettere il buon Monti,le istituzioni,i partiti,i sindacati,gli Italiani non glie lo permetteranno.
A tutti quanti le cose stanno bene così.
Le istituzioni non sono così cretine da tagliarsi i cosiddetti da soli.I partiti non vogliono inimicarsi i propri elettori.I sindacati non vorranno perdere i propri clienti e cioè i propri iscritti che sono gli unici che li fanno vivere.
Gli Italiani su questo tema poi sono tutti un po’Napoletani e cioè “tengono famiglia”.
Di grazia dott. Porro mi vuole spiegare chi rimane per dare il consenso su questa manovra sugli sprechi al prof. Monti.
Dico questo perchè una cosa è auspicare tutt’altra cosa è fare,tra le due cose c’è sempre di mezzo quel famoso mare.
Come la mettiamo? come al solito finirà a tarallucci e vino.
Distinti saluti.
F.E.
Leggende d’Italia, ovvero :facciamo chiarezza.
1.La Pubblica Amministrazione è composta tutta da fannulloni.
E infatti scuole, ospedali, questure, prefetture,commissariati, ministeri, caserme, agenzie fiscali ecc.ecc. finora sono andati avanti per virtù dello spirito santo;
2.I fannulloni non potrebbero mai attecchire nell’impiego privato
A meno che siano parenti o pupilli del padrone, degli amici del padrone o dei politici che necessitano al padrone.
2.I privati sono più efficienti e premurosi con l’utenza.
Come no, basta interpellare tutti quelli che hanno avuto a che fare con le società di telefonia, dell’energia elettrica o del gas per averne conferma. Per tacer delle tariffe di acqua e rifiuti dopo l’affidamento di questi servizi ai privati.
3.La Pubblica Amministrazione dev’essere “produttiva”.
La Pubblica Amministrazione non deve sfornare mozzarelle o pneumatici , deve erogare prestazioni alla collettività.
4.Gli stipendi della Pubblica Amministrazione sono aumentati in pochi anni molto più di quelli del settore privato
Sono aumentati a dismisura gli stipendi della dirigenza e degli alti burocrati, in nome di un principio scellerato affermatosi agli inizi degli anni novanta, in forza del quale questi signori devono guadagnare come i manager privati, non hanno obblighi di firma e si possono autocertificare pure la natura divina. Sono soggetti a valutazione annuale, è vero, ma stranamente risultano puntualmente quasi tutti “ bravissimi”.
Le statistiche, furbescamente, mescolano insieme gli irrisori aumenti ottenuti nelle ultime tornate contrattuali dalla gran massa dei dipendenti con gli aumenti sontuosi ottenuti dai vertici della burocrazia statale: ovvio che la media schizzi in alto.
5.Il dipendente pubblico dev’essere licenziabile come quello privato.
Il dipendente pubblico fa un concorso, il privato un colloquio. Il pubblico dipendente acquisisce, per dettato costituzionale, uno status, il privato no. La relativa stabilità dell’impiego nel settore pubblico è un corollario dell’impostazione data dalla Costituzione alle nostre pp.aa., garanzia di imparzialità e serenità del pubblico impiegato nello svolgimento di compiti e funzioni “al servizio esclusivo della Nazione”. Detto questo, il pubblico dipendente è licenziabile per ragioni disciplinari come e più del privato e soggetto a doveri che il privato neppure immagina possano esistere. Qualcuno dovrebbe ogni tanto prendersi la briga di andarsi a leggere il D.Lgs. 165 del 2001, come novellato dal D.Lgs. 150 del 2009 (cd. Legge Brunetta). La licenziabilità per ragioni economiche applicata allo Stato è figlia degenere dei nostri tempi, dominati dall’ossessione aziendalista.
6.I pubblici dipendenti sono troppi
Tutte le statistiche elaborate sull’argomento dicono che, in rapporto alla popolazione, sono meno di quelli degli altri Paesi europei. Sono mal distribuiti, questo sì, geograficamente e per settori dell’amministrazione. C’è poi un grosso problema in Italia che si chiama enti locali (soprattutto meridionali, ma non solo), dove le assunzioni sono avvenute e continuano ad avvenire su base clientelare, senza concorsi o con concorsi-farsa e soprattutto senza tener conto delle reali necessità dell’ente. Ma qui, grazie al nostro amato Federalismo, il governo è impotente. E dunque il comune X di 500 abitanti continuerà a tenersi cari i suoi 80 dipendenti e la Regione Sicilia i suoi 20.000. Tuttavia il populismo beota che dilaga tra sedicenti esperti, giornalisti e gente comune continua a lanciare i suoi strali, ad esempio, contro i ministeriali, che sono appena 170.000 per 60 milioni di abitanti. Da ridere.
Condivido l’articolo in pieno. Ora siamo veramente a un bivio. Per la prima volta abbiamo la possibilità di sconfiggere il partito della spesa pubblica, così evitando di “fregare” le generazioni future, le quali erediterebbero il più grande debito pubblico del mondo. Per la prima volta si può cominciare a fare qualcosa di liberista, cioè di destra, qualcosa che il governo Berlusconi non ha fatto per paura di perdere voti (la sinistra almeno lo dice esplicitamente che queste riforme non le vuole).
Mi auguro che il PDL, dopo aver tradito una volta gli elettori, adesso non deluda e sostenga Monti con tutte le proprie forze, senza tentennamenti. Questo è il momento decisivo, lo spartiacque. Non importa se nelle riforme ci saranno delle incongruità, non importa se i tagli saranno inizialmente piccoli, l’importante è cominciare. È dai primi del novecento che non si taglia la spesa, poi abbiamo avuto una serie ininterrotta di governi socialisti che hanno incancrenito la nostra economia. Pertanto il PDL non deve abbandonare Monti, adesso il PD farà di tutto per ostacolare le riforme, al fine di difendere lo status quo di socialismo reale e di dittatura sindacale. Concludendo: almeno ora difendiamo Monti (e in futuro, possibilmente, non lasciamo Monti alla sinistra, salviamo quel poco di liberista-riformista che c’è in Italia).
Penso che di cretino ci sia solo Porro che insulta gratuitamente, non volevano metterlo in difficoltà volevano solo dichiarare le cose come stanno. I finanziamenti pubblici ci sono punto a capo! E non mi risulta che il sig Porro rinunci ad una parte del suo stipendio dichiarando che lascia allo stato la quota di finanziamento.
Quindi prima di parlare per favore faccia funzionare il feedback tra cervello e dita sulla tastiera.
Cordialmente
Monti può fare solo danni,per vizio di nascita.Il piatto di tagliolini sarà il solito brodino insipido che lascia i problemi dove sono.Il tempo delle misure a metà è finito.Il problema principale del pubblico è il rispetto solo formale della legalità e l’inesistenza di un interesse per l’uso corretto delle risorse ,dato che i soldi di tutti sono di nessuno.Dove è possibile è necessario iniziare un percorso di privatizzazione,lasciando la responsabilità dei controlli alla politica,se ancora esiste.Altrimenti si continua a pestare acqua nel mortaio.
Boh?!….forse sarà come dice lei ma di fatto se non si agisce di pari passo con la crescita mi sa che i tagli non serviranno a niente.Lei è un sostenitore accanito del libero mercato e della globalizzazioe ma è proprio lì che si annida il cancro di tutta questa situazione.La globalizzazione ha portato anche un altro concetto la glob-localizzazione delle aziende e questo ha determinato lo smantellamento del nostro tessuto industriale ce poco da fare.Anche chi si apre all’esportazione non determina ricchezza per il nostro paese ed i motivi sono ben chiari.A questo punto come si può pensare di procedere a tagli massicci senza incorrere nel rischio di una più grave recessione dal momento che la nostra struttura economica si basa ormai per lo più sui servizi?
Se non si comincia a fare comunicazione sulla spesa pubblica, quella da marketing per capirci, lasceremo il campo libero ai sindacati-mafia ai ciarlatani di tutti i colori.
Lo statale ( o peggio il dipendente di regioni provincie e comuni) , in media, è pagato il 22% in più del dipendente privato, è illicenziabile qualunque cosa faccia, o non faccia, non ha alcun contingentamento delle pause del lavoro, va in ferie quasi quando gli pare.
Questa è l’”equità” che si difende a spada tratta.
Queste banali realtà dovrebbero essere affisse sui bordi di tutte le strade d’Italia .
Chi legge se ne ricorderebbe quando cerca l’impiegato “fuori stanza”.
Non riusciamo a spiegarlo in termini economici; ricordare che non si può distruggere impunemente ricchezza senza qualcuno che la produca, è troppo astratto.
I tagli alla spesa pubblica sono cosa buona e giusta se contemporaneamente si riducono le tasse,altrimenti hanno un effetto recessivo.
Caro Nicola,
paese disastrato e umore sempre più da mojito ,-)
Lo spread è più o meno come prima e tutti gli indicatori economici del Paese sono peggiorati.
Non parliamo dei consumi…
Sistemare questa ‘landa desolata’ richiede tempo e impegno, che non si esaurirà certo in altri sei miseri mesetti… Non credi ?
Con i politici che ci siamo trovati davanti inoltre, senza le maschere che abitualmente indossavano e i loro travestimenti da casino, è tutto molto più complicato per noi elettori…
Ma bisognerebbe pensare non solo ai tagli, ma chi e cosa si taglia sul serio.
Bisognerebbe rammentare quanti ci hanno marciato sù per decenni…allora certi giochetti e certe testine farebbero meno pena.
Molte cose sporche si sapevano ma mai venivano denunciate.
Chissà poi perché…
Ora c’è da usare il mocio e l’unto di gomito. Ci vogliono acido muriatico e soda caustica.
Deve cambiare MOLTO.
un cordiale saluto
Forse l’errore più grande del pdl è stato di non imporre sin dall’inizio politiche di allegerrimento del peso pubblico.
L’appoggio al massacro fiscale avrebbe dovuto essere condizionato da una contestuale manovra di riforme volte a: 1) risparmio strutturale; 2 )utilizzo delle risorse ottenute dalle varie patrimoniali per l’abbattimento del debito pubblico.
Invece se ne sono stati del ” poi vediamo”.
Solo nell’emergenza dell’insediamento monti,la cui necessità era stata sberciata dalla sinistra, il centro destra avrebbe potuto imporre certe politiche di rigore anche per il pubblico e non solo per il privato.
Adesso tutti si metteranno di traverso e nulla avverrà, forse qualcosa di sbandierato ma senza vera sostanza.
Sarò pessimista ma non vedo un futuro se non fatto di tensioni sociali che inevitabilmente esploderanno .
Da una parte abbiamo una parte malata: il pubblico la cui spesa cresce costantemente da tempi immemmori; dall’altra il privato che è sano , patrimonialemente al sicuro , ancora per poco.
Lo stato ha deciso di espropriare sostanze alla parte sana per pagare le spese quotidiane di una macchina priva di senso e che alimenta nient’altro che una perversa forma di stato sociale parassitario. Il pubblico impiego in Italia è come il sussidio in altri paesi, ma molto più irremovibile e costoso.
Caro Porro, io sono un ingenuo,ma anche lei non scherza.Non ci spero più in un taglio REALE delle spese superflue e parassitarie.Monti farà i suoi soliti sobri minuetti di parole, poi se la farà sotto e a parte le solite sceneggiate non combinerà nulla di realmente positivo per il paese.Spero di sbagliarmi.Per quanto riguarda i cretini che la importunano, che di solito sono di sinistra, penso che oggi l’offesa peggiore sia quella che ha coniato il valido economista prof Alberto Bagnai:PIDDINO.In sostanza è sinonimo di cretino al cubo.Cordiali saluti,Joseph.
I tagli servirebbero ad evitare l’aumento dell’IVA in ottobre? Sorpresa….l’IVA aumenterà ugualmente, a partire dal mese di gennaio del 2013. Tutte queste misure sono fortemente recessive, provocheranno una riduzione della base imponibile per le imposte dirette e sul valore aggiunto, dato il certo crollo di consumi e ricavi, con conseguente necessità di nuovi tagli e nuove tasse. Evidentemente i nostri esimi professori al governo non hanno mai sentito parlare del cane che cerca di mordersi la coda, anzi, cercano di emularlo.
Si sta riproponendo quanto accaduto nel 1992. Allora si speculava sui differenziali tra le valute, adesso lo si fa sui differenziali tra i titoli del debito pubblico. Il becchino messo a capo del governo, garantirà che lo stato non fallisca, in modo da soddisfare gli appetiti degli usurai, pardon, dei mercati finanziari. Nel contempo, garantirà la svalutazione degli “assett” del popolo delle partite iva. Nel 1992 erano le privatizzande partecipazioni statali a far gola; nel 2012 è il popolo delle partite iva ad essere oggetto delle attenzioni di gruppi prevalentemente stranieri per acquisizioni e concentrazioni. E mentre tutto ciò accade, continuiamo a favoleggiare sul liberismo e sui massimi sistemi, sulle “energie” che si liberano dalle liberalizzazioni. Espressioni vuote che spesso questi signori che non hanno mai lavorato nella loro vita utilizzano in televisione, compiaciuti nel dire nulla in maniera elegante.
Il “Bene” non è determinato dai mercati, ma dalla Politica. Ho usato la p maiuscola perchè quella che noi conosciamo, in questi ultimi 30 anni non è politica, ma cabaret. Chiediamo a gran voce Statisti, non mercanti e sgherri dei mercanti.
Risparmiare è una cosa,tagliare è un’altra.Si deve risparmiare su cose superflue e si deve rinunciare a cose necessarie,cioè fare sacrifici,quando è indispensabile.Il taglio alla spesa pubblica va accompagnato al taglio delle spesa privata.( Gli sprechi vanno sempre eliminati).L’inflazione è una cosa,la speculazione sui prezzi è un’altra.Quando i prezzi aumentano a causa della speculazione o quando si approfitta di una situazione il popolo dovrebbe reagire e la politica dovrebbe intervenire sia con i mezzi di cui dispone,sia informando i cittadini. L’aumento della pizza da 5.000 lire a 5 euro fu un approfittamento. Ora è venuto il momento di ristabilire il prezzo equo. O il prezzo della pizza viene dimezzato o ci sarà lo sciopero per un anno contro la pizza. Pertanto tutti i bloggeristi sono tenuti a informare tutto il popolo a disertare le pizzerie dal 1 agosto 2013 fino al 31 luglio 2013,se i prezzi delle pizze non saranno dimezzati.Sono certo che i pizzaioli saranno difesi dai lamentoni dell’euro.Sentiamoli.Va da sè che la pizza è solo uno dei tanti prodotti aumentati proditoriamente.
Dott. Porro, è un po’ che manco alla zuppa e noto con rammarico che i commensali sono calati parecchio; io la penso sempre (o quasi) diversamente dal cuoco, ma proprio per questo cerco il confronto. Rientrando nel menù del giorno, credo che i tagli alla spesa non possano essere fatti da chi la spesa l’ha promossa, e a piene mani !!!! non credo che si possano escludere i ‘professori’ dalla classe dirigente che ha governato il paese dal secondo dopoguerra ad oggi, quindi non mi fido per niente delle iniziative, per la verità un po’ scarsine, intraprese fino ad ora. Una provocazione al cuoco: io avrei fatto la riforma delle pensioni in modo completamente diverso, iniziando con il mettere un tetto a 2000 € al mese. Sicuramente avrei fatto del male a quei ‘pochi’ (ma la cifra in gioco sarebbe tale da mandare l’inps in attivo per i prossimi secoli) che sono al di sopra, ma avrei fatto del bene al restante 90% dei pensionati e ai pensionandi degli anni a venire…….cosa ne pensa ?
Cordialità
…perfettamente concorde nei tagli. faccio però solo un esempio: ma siete mai andati a fare un giro all’agenzia delle “disastrate” (Entrate)come la chiamo io. i front desk, almeno a modena, citta in cui siamo a livelli di eccellenza, al pomeriggio, perchè nn siano troppo stanchi è aperto solo due giorni, martedi e giovedi, e vede il 50% delle presenze, passeggio al caffe, alcune pratiche vengono fatte una alla volta, perchè due mandano in titl il sistema, etc. cosa puo costare mantenere tutta questa gente secondo voi? secondo me il maggior valore delle rendite IMU prima casa, che ci hanno propinato come manovra fatta da illuminati. Il problema non sono i tagli dove la scure colpisce sempre i servizi di base ma è lo stato che va decapitato, insieme alle sue sanguisughe, in primis i parlamentari, il presidente della repubblica un vecchio di 90 anni, golpista ed ex comunista, che andava a bruxelles con ryanair e prendeva migliaia di euro di rimborsi, che risiede in un palazzo che costa 4 volte quello della regina d’inghilterra. le auto blu? 300.000, ne abbiamo di imbecilli che non sanno guidare mi domando, no? con 20.000,00 euro al mese una macchina, chesso una meravigliosa Freemont se la possono anche permettere no? e poi non fanno niente da seduti in aula, solo in macchina questi imbecilli lavorano? Che inizino anche da li, e quelle macchine le diano a chi ha perso tutto nei terremoti, con la scure ma quella vera…
Caro cuoco, un asino può ragliare in tante lingue, ma sempre asino resta. Non so quante lingue parli questo governo “supertecnico”, ma le barzellette su “salva Italia” e “cresci Italia” le dovrebbe raccontare in italiano, la lingua ufficiale dello Stato (una sentenza della Corte Costituzionale ricorda che la lingua italiana deve sempre precedere quella straniera). Le barzellette in inglese non fanno ridere. Allo “spending review” Barbato ha giustamente risposto nella lingua di Dante: “Avete rotto i coglioni”. “No i tagli ad cazzium”, ha commentato Formigoni. “Lo spending review? È solo una presa per il culo”, ha precisato Grillo. Sembra infatti che la sola fornitura di carta igienica in Parlamento costi 200 mila euro… non contemplati dallo “spending review”, che tradotto in italiano significa appunto: presa per il culo.
“cretino”, “cretinetto”, “vorrei abolire quelli come lei” (che magari sono molti lettori dei suoi giornali), “voi non siete solo cretini, ma ignoranti”… etc.? Mi perdoni se le faccio perdere tempo con la sua “zuppa”, ma, francamente, trovo un po’ eccessive le sue esternazioni. La mail di gisca sarà stata inopportuna e la sua allusione fastidiosa, ma certo non conteneva nessun insulto e nessuna ingiuria. Francamente mon credo che chi si rivolge così ai suoi lettori possa meritare di
essere letto…
Un ex-lettore del Giornale
La preoccupazione sul discorso “tagli” è dettata dai precedenti storici. In Italia quando si parla di tagli, molto spesso si verifica che la spesa passa dallo stato (o dei suoi apparati)al contribuente. Così è stato per la tassa rifiuti, per la gestione dei servizi idrici, per la sanità, le autostrade, ecc. ecc.. Ufficialmente si taglia (a bilancio non ci sono più le uscite), ma il contribuente è più spremuto di prima perché di quei servizi non può farne a meno, ed effettivamente la spesa non è calata di un centesimo, anzi…. Perciò, o i tagli sono veramente tagli o è solo maquillage di bilancio.
E io continuo sempre a prenderla in quel posto……
Come Lei dice Dr. PORRO, L’attuale Governo MONTI,per quanto riguarda i tagli, sicuramente era il solo a poterlo fare, in base alla nullità dei nostri amministratori Politici, questo è poco ma sicuro. Ma il problema MONTIANO e BOCCONIANO, e quello che purtroppo sono a mio avviso ciechi,su cosa c’è da tagliare come prima mossa.
Non si riesce a dar scacco matto, con la prima mossa. Questi Signori hanno pensato a questo, come possibile mossa, per far vincente all’Italia la partita,partendo nel non far partire la crescita,proprio nel senso contrario, di quanto bisognava fare.
Le tasse dovevono prenderle immediatamente, dai portafogli ripieni, come ad esempio, dalle Cooperative, dalle Fondazioni,da tutte quelle Imprese veramente in attivo,con una adeguata tassa salva italia, e poi fare i passi sucessivi di conseguenza. Q
Egr. Porro,
sul merito del suo pezzo non si può discutere: ineccepibile.
Come sempre, o quasi…
Solo una piccola considerazione: leggo da qualche parte, ma penso siano solo vocine di corridoio per riempire le pagine di siti e giornali, che Monti potrebbe essere ingaggiato dalla Sinistra per le prossime tornate elettorali. Bene.
Se veramente portasse a casa i risultati attesi tramite il lavoro sporco della riduzione dei privilegi agli statali (che, ricordiamo, costuitisce l’essenza del Debito Pubblico), tanti bei punti per il Cdx.
Al quale Cdx mancherebbe solo un piccolo ultimo tassello: un leader giovane, carismatico e possibilmente non proveniente dalla politica, a capo di una federazione di partiti o liste depurate dagli obsoleti ciarlatani del Pdl.
PS: adesso diciamo la verità: se Monti taglia gli statali, come fa la Sinistra ad ingaggiarlo?
REGIONI SPECIALI…CASTA CITTADINI PRIVILEGIATI?
Continuare a privilegiare le cinque Regioni a statuto speciale, oggi, è vera disuguaglianza giuridica e anacronismo, non più accettabile. Se il motivo “disunente”, che ha portato a questa elargizione poteva avere una qualche spiegazione nel passato, dove Regioni geograficamente confinanti di Stati “interessanti” potevano solleticare appetiti di possibili tentativi (inspiegati) di annessione o velate autonomie. Oggi, nell’affrontare il problema, anch’esso
di natura geografica, delle Province (con già accennato dimezzamento), sarebbe opportuno, anche, dare più equità al trattamento di tutti i cittadini di questa repubblica (dove, per esempio, benzina e zucchero, li si debba pagare, per tutti uguale). La Costituzione dev’essere, davvero, uguale per tutti…al momento è più uguale per alcuni. Saluti. Angelo Mandara
Buongiorno
da un pò di tempo la seguo con interesse sia in TV che su questo blog e devo dire che in linea di massima mi riconosco nel suo pensiero purtroppo (mi dispiace ammetterlo) anche in questo amaro articolo in cui non fa altro che dire la verità..
Anche io apprezzo una manovra in cui si dice o riduciamo o ci finanziamo oggi anzicchè rimandare il problema a domani e anche io come lei mi auguro un forte taglio della spesa pubblica, quello che però sinceramente non capisco è perchè fermarsi a metà dell’opera? mi spiego meglio:
va bene fare i tagli anticipati in queste ore (direi sacrosanti quelli sul pubblico impiego di cui faccio parte) ma perchè non andare avanti e ridurre anche le cosìdette pensioni d’oro o affermare semplicemente il principio secondo cui non si possono sommare più trattamenti pensionistici (come oggi avviene in molti casi per ex parlamentari che prendono più pensioni per un totale di molto superiore a 10.000 euro al mese) e soprattutto perchè non dismettere parte del patrimonio pubblico per alleggerire la pressione fiscale e far ripartire i consumi e con essi aumentare il gettito fiscale in entrata? ci sarebbe tanto altro da dire ma non voglio sottrarle troppo spazio su questo blog e spero che il pensiero liberale in questo paese emerga non solo quando gli interessi dei nostri vicini vengono intaccati ma anche quando in linea di principio è giusto che un privilegio venga cancellato anche se i beneficiari di quel privilegio siamo noi stessi
TAGLI DA MONTI? MA CHI CI CREDE?
E PERCHE’ NON ADOTTARE “I COSTI STANDARD” NELLA PA?
Caro cuoco,
la pietanza che Mortimer di Varese le/ci sta propinando fa venire in mente quel barbone che andava a “impregnare” un tozzo di pane nel vapore del sugo in cottura, in una cucina di un grande ristorante.
Il grande ristorante non spendeva nulla, e lui si illudeva di “cibarsi” di qualcosa, ma era solo aria fritta.
Come si può credere che proprio Monti tagli il 10% di statali e il 20% di dirigenti pubblici?
Basteranno un paio di scioperi generali, e articoli dei soliti giornali + tv, e minacce di PD + settori AN del Pdl, e come al solito tutto finirà in nulla, l’unica cosa in cui Monti si è dimostrato capace è fare boiate, vedi alzare ancor più le tasse a un paese che già moriva di tasse, e perdere tempo in una riforma sovietica del lavoro, in un paese il cui il lavoro non c’è, e se c’è fugge all’estero.
C’è un motivo per cui è EVIDENTE che questi non faranno nulla: qualche mese fa Giarda diceva che si potevano tagliare fino a 100 miliardi di euro di sprechi subito e fino a 300 nel medio periodo.
Ebbene, ora dicono che è già complicato tagliarne 4! (in realtà hanno già in tasca l’aumento dell’IVA!)
Inoltre, ieri Polillo (sottosegretario all’economia) ha detto che per ora non vogliono fare i tagli – in base ai COSTI STANDARD – alla spesa sanitaria e farmaceutica.
Eppure sarebbe una cosa utilissima, e che non comporta licenziamenti!
Significherebbe che solo la sanità risparmierebbe 7-8 miliardi di euro, che una siringa dovrebbe costare solo 2 centesimi ovunque, e non 2 centesimi ad Aosta e 3 euro a Salerno o Palermo! O che un macchinario costerebbe 100 mila euro ovunque, e non 100 mila a Trento e 500 mila a Catania.
E se applica i costi standard a TUTTI i comparti della pa (giustizia, istruzione, difesa, lavori pubblici, ecc., ecc.), solo l’adozione dei costi standard farebbe risparmiare allo stato almeno 50-60 miliardi di euro, con cui si potrebbero tagliare le tasse e fare ripartire le aziende private, ponendo fine anche allo scellerato “patto di stabilità” con cui la pa non paga i fornitori.
Anzi, viene il sospetto che Monti abbia voluto “fare il duro” con gli statali, ben sapendo che in Italia prima di licenziare subito il 10% di statali deve venire giù l’Arcangelo Michele con le trombe del giudizio.
A parte il fatto che, anzichè dire “genericamente” di licenziare il 10% degli statali (finendo anche per tagliare chi serve: perchè chiudere del tutto un piccolo ospedale?), sarebbe stato mille volte più utile tagliare gli stipendi pubblici esagerati.
Perchè pagare 400 mila euro Befera, o il presidente dell’authority della “privacy” o della “concorrenza”, che servono a poco?
Perchè pagare 120 mila euro un dirigente del comune di Fano che si occupa di tempo libero?
Perchè pagare 60 mila euro un docente associato di una facoltà universitaria che magari da anni non pubblica nulla di utile, e solo mille euro un giovane ricercatore che magari fa ricerche utilissime e pubblica su riviste internazionali?
Sono centinaia di migliaia gli statali stra-pagati rispetto alle aziende private, prima di licenziare tagliamo gli stipendi esagerati!
E poi, se licenzi subito 300.000 statali (ma tanto non lo faranno) provochi altra recessione: 300.000 famiglie senza stipendio. Se TAGLI gli stipendi (+ bonus) degli statali più strapagati NON provochi recessione, perchè comunque continueranno ad avere uno stipendio e a comprare (al più risparmieranno un po’ su acquisti superflui).
Sono invece d’accordo sul taglio del 20% dei dirigenti (io avrei fatto il 40%!) perchè appunto si può diminuire la qualifica e tagliare lo stipendio di un dirigente o funzionario statale senza licenziarlo per forza dalla sera alla mattina.
Insomma, secondo me è tutta aria fritta, come quella del barbone che impregna il tozzo di pane nel vapore del sugo, e noi (ohimè!) siamo i barboni che ci illudiamo, dopo mesi di magre.
Ha ragione Grillo: è solo una presa x il c.!
Troppo poco, Troppo poco Presidente Monti, troppo poco.
Col culo degli altri siamo tutti froci… Come dice un detto dalle mie parti. Per una volta sono d’accordo con lei si parla sempre di tagli ma poi nei fatti si lascia tutto comè, perchè magari prima o poi toccherà anche a noi usufruire del favore del politichetto di turno. Così non si va da nessuna parte, ma troppo statalismo non vuol dire troppo liberismo perchè il mercato è sempre fatto dall’uomo imperfetto.
Egregio Dott. Porro,
premesso che non ho alcun motivo per prendermela con lei o con il suo giornale, e che ho seguito tutta la sua stagione su La7, mi permetta però di fare una serie, minima, di considerazioni in merito a quanto afferma nel presente articolo, o in merito a quanto contenuto forse nel provvedimento di cui tratta. Al di là del fatto che nello specifico il suo giornale non riceva fondi pubblici, come pochissimi altri peraltro, il problema di fondo è quello legato all’economia di mercato. Se di economia di mercato si parla, a parer mio, si dovrebbe tener conto di un fattore che rende questa completamente diversa da un’economia assistita o statalistica. Il fattore di rischio d’impresa. Investi di tuo, proponi un prodotto al consumo, se questo ha del valore intrinseco o oggettivo, vale fette di mercato e considerazione da parte dei clienti,tutto ok, se al contrario non riesci a tanto, stop, chiudi, dichiari di aver sbagliato e torni a fare altro. In questa vera e propria manovra nascosta dietro ad un inglesismo poi, si va oltre, gli aiuti ulteriori alla scuola privata per altri 200ML di Euro. Trovo assai insulso tagliare finanziamenti “in famiglia” per contenere la spesa e cercare di arrivare alla fin del mese e poi andare ogni sera a cena al ristorante, non trova? Ebbene si, questo è ancora libero mercato Dottor Porro, se voglio spendere rette mensili per dare un’istruzione che reputo migliore ai miei figli me lo devo poter permettere, altrimenti mi devo accontentare di quello che mi da la “mia famiglia”, non posso pretendere che il mio vicino di casa mi paghi anche solo in parte quella retta.
Riconoscendole un equilibrio intellettuale di tutto rispetto, mi pongo un’ultima domanda. Il nuovo Presidente di Confindustria, commentando ieri questa spending review governativa, ha sottolineato la necessità da parte dello Stato verso una maggiore attenzione agli investimenti strutturali. Bene, nulla da eccepire, ma le grandi Imprese italiane, le medie imprese italiane, negli ultimi 20/25 anni, hanno si o no investito strutturalmente nel loro “core business” oppure hanno indirizzato, diciamo così, le loro preferenze verso lidi più suggestivi?…io penso che se si fosse stati tutti un pochino più seri e meno attratti da un perverso sistema finanziario che prometteva utili molto più elevati di quelli dati dalle rispettive linee di produzione industriale, forse oggi si starebbe tutti un po’ meglio.
Stimato Dott. Porro, la leggo sempre con piacere ma prendo le distanze dal suo contro-commento, acido e eccessivo nei toni verso il lettore che chiedeva sul finanziamento pubblico ai giornali. Suvvia, rimarchi le sue intenzioni e idee ma abbia rispetto anche di chi, per ignoranza o per superficialità, muove qualche critica. Cordialmente.
Io mi chiedo dove ha vissuto fino adesso, quando sento dire ai politici che i tagli sono necessari e fatti in 15 giorni penso che per fare manovre del genere hanno bisogno di mesi e mesi di lavoro, nei dibattiti televisive ci sono sempre le stesse facce, invitate qualche volta anche gente comune che conosce i problemi e non sempre i soliti giornalisti esperti e politici che difendono solo la propria parte politica.
Non capisco perché eliminare le province e non le regioni che storicamente in Italia non sono mai esistite. Le spese dello stato per un certo verso sono sotto l’occhio dell’opinione pubblica, le spese regionali sfuggono meglio all’attenzione, anche se fanno impallidire quelle dello stato centrale. Soprattutto in termini di sprechi, sono scandalosi pozzi senza fondo. Infatti, mai nessun governo, tecnico o no, avrebbe alcuna possibilità di mettere un freno a questi spenditoi locali, mai otterrebbero una maggioranza parlamentare per riformare questo colabrodo di denaro pubblico cui poppano voluttuosamente tutti i partiti. Cadrebbe immediatamente.
E inoltre le Regioni hanno l’autonomia finanziaria (art. 119 della Costituzione) di cui sono gelosissime, e una legge costituzionale del 2001 che ha abolito i controlli sugli atti regionali, in precedenza esercitati dal governo centrale. Senza contare le Regioni che sono autonome per legge divina, fra cui brilla la Sicilia che spende il doppio della Lombardia avendo metà dei suoi abitanti.
In tal modo, accade questo fatterello paradossale: il governo centrale italiano accetta il fiscal compact europeo, ossia di mettere i suoi bilanci sotto il controllo preventivo dei commissari europei, rinunciando all’ultimo brandello di sovranità nazionale e divenendo di fatto una macro-regione della Germania, che brutalmente impone il pareggio di bilancio e la riduzione del debito al 60% del Pil e nello stesso tempo, non può imporre la sua sovranità alle sue Regioni, controllandone i conti e le spese, come riesce a fare la Spagna.
In altri termini: le Regioni italiane sono più sovrane dello stato centrale. Ciò non è altro, in fondo, il motivo stesso della nascita delle Regioni. Lo stato italiano non è sempre stato regionale, anche se la creazione di Regioni era iscritta nel bronzo della Costituzione, per molti decenni s’è lasciata inattuata questa parte. E la popolazione non ha mai espresso scontento di essere sotto uno stato centralizzato, mai la richiesta di autonomie regionali è stata espressa a livello popolare.
Infatti è stato un’ordine emanato dall’alto: a battersi per l’istituzione delle Regioni fu dal dopoguerra in poi Ugo La Malfa, l’uomo del Partito Repubblicano, appoggiato da Cuccia e da Mattioli della Commerciale, ossia il fiduciario della finanza internazionale, l’unico italiano degli anglo-americani agli incontri di Bretton Woods in cui si mise in atto l’ordine monetario mondiale dei vincitori. Benché il PRI di La Malfa avesse sì e no il 3% dei voti, la DC se lo associò fin dal primo governo De Gasperi, perché senza i repubblicani nel governo, non arrivavano i soldi del piano Marshall: dunque i desideri di La Malfa erano legge. E il perché volesse le Regioni, La Malfa lo chiarì in tutte le sedi: servivano ad erodere la sovranità degli stati-nazione. Il progetto europeista di Jean Monnet (che distribuiva i soldi del piano Marshall per incarico della Lazard) era infatti un’Europa di Regioni, senza stati nazionali. L’autorità degli stati doveva essere sminuita e smangiata sia dall’alto (dalla Unione Europea) sia dal basso, dalle Regioni appunto.
Nel gran progetto mondialista, la globalizzazione deve accompagnarsi alla regionalizzazione del mondo: piccole entità sub-sovrane, senza dimensioni economiche né peso politico per negoziare a livello europeo con qualche credibilità. Questo è il progetto.
La Germania disfatta fu la prima ad essere spezzata in Länder su comando alleato. Alla regionalizzazione della Francia (il più antico stato unitario d’Europa) si oppose De Gaulle, finché poté. La Spagna fu uno stato centralizzato fino a quando durò Francisco Franco, il sopravvissuto dell’era precedente, e per questo, attualmente Madrid ha ancora voce in capitolo sulle spese regionali. Oggi, il progetto si realizza, ma sotto una forma paradossale: è la Germania l’unico ente sovrano che comanda sugli altri stati denazionalizzati: un esito che farà rivoltare nella tomba La Malfa, Jean Monnet, Padoa Schioppa e Andrè Meyer della Lazard Brothers.
Caro chef, la zuppa che ci propone oggi è sicuramente gustosa ma un poco indigesta. Almeno per me. Come ho già detto ieri nel suo post precedente sono un fiero assertore del privato e benchè dipendente statale, lavoro nella sanità lombarda da quasi trent’ anni, credo che si possa arrivare a livelli di eccellenza anche nel settore pubblico. Lei ieri si è mostrato d’ accordo con me quando ho accennato al fatto che gli aeroporti di Milano sono gestiti e bene, dalla Sea società partecipata come azionista di maggioranza dal Comune. certo non per merito dell’ attuale amministrazione arancione della città meneghina che si è trovata una situazione florida dalle giunte comunali precedenti. perciò anche nel pubblico qualcosa di importante funziona. Certo la sanità è un’ altra cosa. Ci sono ospedali pubblici che, almeno in Lombardia, funzionano bene, vedi ad esempio il Niguarda a Milano e altri meno bene con sprechi di risorse eccessivi per consulenze e ristrutturazioni con conseguente carenza di personale perchè non c’ è un euro da investire in una risorsa importante come infermieri e medici. nonostante ciò grazie all’ abnegazione del personale le strutture funzionano mentre i direttori generali sprecano. Secondo me gli ospedali non devono più avere come manager dei politici. Le regioni devono capire che se vogliono risparmiare sulla sanità lo devono fare ma non a discapito dei cittadini. i quali se non vogliono vedere tagliate le prestazioni si devono comunque svegliare. I tagli vanno bene ma non a scapito della salute. grazie chef. Aspetto una sua risposta.
Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno.
Io vorrei un dimagrimento dello stato ancora superiore e naturalmente fatto con criterio.
Penso che per i prossimi cinque anni bisognerebbe fare un bel piano di riduzione di organico e dismissione di patrimonio da sommare a quello che Monti già vuole fare. Però ricordiamoci che questo deve accompagnare anche una revisione dei processi e dei sistemi incentivanti che rendano davvero competitivo il nostro sistema altrimenti la cura non sarebbe così efficace oltre a dfei parametri che evitino nuovi clientelarismi (vedi dipendenti pa x abitante anche per regioni autonome..).
Purtroppo però devo segnalare che l’aumento dell’iva è solo posticipato al 2013 anche se minore. Sono dell’avviso che si può fare ancora molto di più ma sono contento che finalmente qualcuno stia lavorando su questo fronte in maniera seria.
Caro Cuoco,
in cucina, in genere, i piatti più celebrati hanno un piccolo segreto, magari un dettaglio, un passaggio nella cottura,ma che alla fine si rivelano determinanti ai fini del gusto dell’insieme. Il segreto di questa zuppa, stavolta, sta nell’aver compendiato in meno di una riga la ridda di interessi che si accalcano dietro la spending review::”un boccone arriva in tutte le famiglie”.E’ questo il vero problema.
Per questo sei Chef e noi (io ) semplici commis..
Sig. Porro, mi trova completamente in accordo con Lei su tutto il fronte. E’ vero che l’italiano tende sempre a osservere piu’ la pagliuzza nell’occhio del vicino che la trave nel proprio. Il Nostro e’ un popolo di liberi battitori e non di gruppo come quelli nordici.
Avrei ora una domanda da porLe. Mi puo’ spiegare come mai tutte le sigle sindacali stanno minacciando lo sciopero generale nel caso vengano fatti tagli a “macete” sul pubblico impiego, mentre non hanno minimamente paventato la stessa proposta quando, grazie all’aumento delle tasse, si sono fatti “tagli” maggiori nel privato? Forse perche’ il serbatoio di voti e’ maggiore nel pubblico che nel privato? Mi dia Lei una risposta, perche’ io non ho il materiale per fornirmene una. Per ora resto del mio avviso che piu’ della mafia, i sindacati hanno affossato questo Paese negli ultimi 70 anni…
Grazie
Dott. Porro, intimamente ho sempre invocato anch’io il machete..ma il metodo che ha attuato il governo è ridicolo. Ci sono talmente tante situazioni in Italia dove si può usare il machete ed invece? Lo usano sulla sanità e sulla pubblica amministrazione, materie da bisturi obbligatorio, perchè i comuni, e le regioni non sono tutti uguali, come le varie asl. Poi mi vien da sorridere pensando a 2 cose: ma se tagliamo il 10% dei pubbl. dipendenti in Veneto (che ne ha pochi) e il 10% in Sicilia la proporzione rimane identica! altra cosa ho sentito che si licenzierebbero favorendone anche il pre-pensionamento (non è una contraddizione enorme con l’anima della riforma Fornero??)
Nicola (mi permetto di darti del tu) hai perfettamente ragione. Tutti vogliono i tagli, ma nessuno ha la minima idea delle conseguenze che i tagli portano a questa repubblica socialista fondata sul welfare.
Gli unici che sanno e capiscono le conseguenze dei tagli sono i politici. Loro sanno tutti benissimo che per ogni taglio anche minimo, si perdono migliaia di voti. ergo nessuno vuole effettivamente tagliare.
chi mi ha deluso profondamente sono stati i ragazzi del forum di Grillo, che per curiosità ho frequentato nelle ultime setimane, giusto per capire un po cosa fosse il realtà l’M5S.
deluso perche al di la di una marea di proclami per lo piu demagogici, ci sta una confusione totale e sopratutto un’incoerenza assurda, sanno dire tutto ed il contrario di tutto, senza nemmeno rendersi minimamente conto degli effetti che ogni singola proposta (talune veramente assurde) può avere nella società. in pratica un movimento basato sul nulla.
tornando a noi, io penso che monti, comunque non farà i tagli che proclama, se taglierà qualcosa saranno solo pagliuzze, aumenterà le tasse di nuovo, la BCE continuerà col suo LTRO, la FED e la BoE coi loro QE, e sposteranno la debacle oramai imminente di qualche tempo. fino a che non arrivrà il crak-up boom. che fare nel frattempo? salvarsi il capitale. e chi sa lo sta gia facendo, chi non sa o si informerà, oppure farà la fine del topo, come si dice dalle mie parti.
saluti
Caro Nicola,il finanziamento dei giornali con la scusa della cultura va eliminato.E’ come l’aumento che fece Andreotti nel 1972 ai magistrati con la scusa che avrebbero potuto vendersi.O anche la deduzione delle spese pubblicitarie dal reddito.Ci metterei anche l’abolizione della Cassazione,che ormai non giudica più della legittimità ma quasi esclusivamente del merito.E con la vendita del Palazzaccio si potrebbe fare un buon affare.Altro risparmio consistente potrebbe venire dall’autodifesa nei tribunali o quanto meno obbligare gli avvocati a mandare una memoria scritta di poche righe al posto del rinvio delle cause.Nel 1980 mia moglie fu ricoverata in ospedale a Lione (Francia) per 10 giorni:tutto gratis col foglio verde,ma il ticket fu di 28.000 lire al giorno.Per i depositi in ospedale di famigliari anziani un ticket non sarebbe sbagliato.Ma ritorniamo sempre daccapo.la riduzione della spesa è sacrosanta per la buona gestione e il pareggio di bilancio. Ma il pregresso,il debito,ce lo vogliamo togliere dalle spalle (senza la esse va bene lo stesso)? Come dice Nicola: ognuno ha preso qualcosa che non gli spettava; vogliamo restituirlo in parte? O vogliamo continuare a pagare interessi su debito? Nel pdl qualcosa si sta movendo a proposito del debito. Meglio tardi che mai.Ma voi volete dare una mano o la mano la usate solo per prendere?
Quello che sta emergendo dalle prime mosse relative alla revisione della spesa pubblica non può soddisfarmi perché si tratta di iniziative limitate e contraddittorie. Il decreto deve essere accettato per motivi di opportunità. Infatti rappresenta pur sempre un timido passo nella direzione di correggere l’anomalia italiana del “settore pubblico buco nero” che ci sta portando alla catastrofe.
Le imprese ed i privati meriterebbero molto di più, ovvero un buon 10% di punti di PIL di tagli (160 miliardi) subito per tornare a respirare grazie alla riduzione della pressione fiscale. Inoltre si dovrebbe agire sul fronte della vendita dei beni mobiliari dello Stato e degli Enti locali e alla rimozione degli ostacoli da parte di enti vari sulla possibilità di utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico. Attraverso un programma di dismissioni si potrebbe ridurre di un 20-25% il debito pubblico e la conseguente spesa per interessi e beneficiare di investimenti esteri.
Invece la spending review nasce con modeste ambizioni, concedendo condizioni d’uscita che i dipendenti privati manco si sognano. Il 20% di dirigenti e il 10% di impiegati che si prevede di tagliare da qui al 2014 non sono tanti. Mentre si cerca di porre rimedio alla voragine sanitaria attraverso la centralizzazione degli acquisti, non si prevede di applicare il metodo dei costi standard a tutti i settori della PP.AA. centrale e locale. Inoltre si ribadisce il metodo dei tagli lineari che puniscono chi è stato virtuoso nella stessa proporzione di chi ha maggiormente contribuito ad affossare l’Italia.
Nonostante questi limiti si è già scatenata l’ira dei sindacati: la Camusso minaccia lo sciopero generale in difesa dei privilegi dei dipendenti pubblici. Le cosiddette parti sociali (quelle che per via del politically correct non possiamo chiamarle col loro vero nome di corporazioni) protestano e vogliono impedire che i tagli tocchino i loro protetti. Bersani minaccia irresponsabilmente di non toccare gli interessi di una classe in cui ha ancora molto seguito.
Questo clima non facilita certo la definizione delle norme attuative delle sofferte decisioni del vertice europeo del 28-29 giugno. L’Olanda e la Finlandia già si preparano a dare battaglia in quella sede; potrebbero non essere sole se l’Italia non sarà in grado di dimostrare che si sta muovendo nella direzione dei tagli di spesa. Serve subito un provvedimento per dare all’Italia un minimo di credibilità. Quindi sosteniamo questa prima tranche di spending review, anche se è inadeguata.
Stimato dr. Porro, non generalizzi, io per esempio evado più che posso e nel mio piccolo cerco di convincere anche altra gente a farlo. Tagliare significa risparmiare, evitare che vada sprecato denaro, ridurre la spesa pubblica giusto? Bene, con l’embargo fiscale si ottiene esattamente lo stesso risultato. Anzi di più, e’ l’unico modo per porre fine a questa pagliacciata, eliminare lo stato socialista. Ma ragazzi, se non ci pensiamo noi a tagliare pensate davvero che lo farà il governo? Almeno noi lo facciamo sul serio ( non siamo ancora abbastanza per il momento ), ogni santo giorno. Si potrebbe addirittura dire che chi opera l’embargo fiscale, lo faccia per amor di patria, perché non vuol vedere avanzare il cancro che sta divorando la nazione, perché lo vuole estirpare alla radice. Il ” boccone ” di cui Lei parla, non arriva a tutti, semplicemente perché c’e gente che per coerenza per principio, non lo vuole, lo rifiuta. Per fortuna c’è ancora gente così e nel suo blog credo che siano molti. Tutti gli altri che invece lo mangiano a sbafo, resteranno a dieta, andranno a cercarsi un lavoro. Dr. Porro, lei sa bene che ne’ questo ne’ altri governi, con la nostra costituzione e il nostro sistema politico, riusciranno MAI nell’impresa di tagliare, e ripeto MAI. Buona parte delle conferme di ciò che affermo le ha scritte Lei stesso nel suo articolo. Mi chiedo, ma come si fa a dare ancora credito e fiducia a questa gente? E’ perché abbiamo il terrore di restare senza un governo? Abbiamo paura di guardare in faccia la realtà? Preferiamo continuare a delegare criminali pur di non assumerci responsabilità ? Ma che razza di conigli rammolliti siamo ? Me lo dica Lei Porro. Le cose andranno in un solo modo: a forza di non voler guardare la realta’, ci schianteremo e farà molto male.
Io non solo taglierei la spesa nel modo che dice Porro, ma farei di più: cercherei di individuare delle aree da cui ritirarmi definitivamente (come Stato, intendo), riducendo non solo le spese ma anche l’area di influenza della spesa. Qualche esempio: è proprio necessario che le Poste siano dello Stato? Che la sanità sia a carico dello Stato anche per chi può pagarsela? E così via.
Ad un patto però: che tutti i soldi risparmiati vadano a ridurre la pressione fiscale e non a finanziare altre spese, altrimenti sinceramente quasi quasi preferisco che la situazione rimanga come quella di oggi.
Rileggendo questa “zuppa” in effetti leggo un vibrante attacco ai finanziamenti alle testate giornalistiche. Sui suoi insulti sorvolo, attribuendoli al comprensibile sbandamento di chi è impegnato nello sforzo decennale di tener su le braghe del proprio beniamino. Non so quale sia il Suo complesso, ma se proprio decidesse di rivolgersi a un professionista, non potrà che trarne sollievo! Cordialmente (davvero)
Mi permetta, Dott. Porro, di nutrire QUALCHE perplessità circa i tagli annunciati. Essi infatti, seppur assolutamente necessari e sacrosanti non credo produrranno effetti significativi se non saranno accompagnati da interventi che mettano mano alle COMPETENZE, in primis dei dirigenti e quindi, a scendere di tutti i dipendenti della PA. Se i primi, infatti, potranno continuare a disporre, ad es., consulenze esterne o comunque a creare impunemente le inefficenze e i disservizi che sono sotto gli occhi di tutti, come hanno fatto fino ad ora (percependo premi di risultato di fine anno al 100%!), non credo che beneficeremo di significativi risultati positivi…. Certo, da qualche parte bisogna pur iniziare…, ma non resta (come al solito) che sperare!
Io credo che se si licenziassero in tronco quelli che al mattino passano il badge e poi se ne vanno,a fare i porci comoci loro ed insieme a questi parassiti mandare a casa anche i dirigenti che girano lo sguardo dall’altro lato, altro che 10% si ibererebbero tanti di quuei posti nella pubblica amministrazione ed i sindacati non potrebbero dire niente.
Riguardo al tema svolta, sig. Porro, non posso che condividere quanto da lei detto. Nel finale di articolo ha individuato molto bene alcuni dei tagli da fare alla spesa pubblica. Mi tolga una curiosità, sig. Porro, lei che è specialista in economia, quanti ci vorranno prima che riusciamo a pagare i duemila miliardi di debito pubblico? Con stima la saluto.
Credo che il progetto dei grandi “CAPITALISTI” SI stia attuando in toto. Siamo iniziati con i tagli Tremontiani a scuole e sanità. Poi la riforma delle pensioni successivamente i tagli nella scuola, ora nuovamente la scuola, nuovamente la sanità ed il pubblico impiego. Ma nessuno riesce a guardare con occhi diversi? Possibile che nessuno apra gli occhi? Ci sarà ancora più fame e recessione visto che saranno licenziati migliaia di impiegati che guadagnano si e no 1.300-1500 euro al mese. Sicuramente i tagli non arriveranno mai all’interno dei ministeri o nelle spese militari, di cui come al solito non si parla mai. Pertanto avremo un ceto medio ancora più povero che spenderà ancora meno di quel poco che già può spendere e dei ricchi che saranno sempre più ricchi. Ritornando ai tagli che questo governo intende fare col bene placido di pdl e pd, non ho sentito parlare di tagli al finanziamento pubblico dei partiti, nemmeno di riduzione di stipendi dei politici di alte cariche dello stato e nemmeno di abolizione di finanziamenti per la stampa. Stampa, politici, ministri e alte cariche dello stato parlano tutti lo stesso linguaggio “ Tagliare sempre agli stessi”. Tra qualche anno per curarci dovremo andare dallo stregone, perché a noi non ci sarà più permesso di andare a curarci in ospedale. Questo privilegio apparterrà solo a quei pochi eletti, che poi sono quelli che ci hanno portato a questo punto. Invito tutti a riflettere.
Caro Gisca,
non ti conosco, ma il tuo commento è proprio fuori luogo, hai proprio deragliato, sbagliato. La risposta del sig. Porro è molto forte, ma tu l’hai provocata e, in fin dei conti, meritata. Cordiali saluti.
@gisca ecco un nuovo cretino, che pensa di mettermi in difficoltà con il finanziamento pubblico ai giornali. Ma perchè prima di scrivere non riflette un attimo, oppure si legge questa zuppa in cui ho già spiegato cento volte che il finanziamento pubblico ai giornali dovrebbe essere abolito? Io vorrei abolire anche quelli come lei. Voi non siete solo cretini, ma ignoranti. le due cose unite, sono micidiali. Vivete di luoghi comuni, di superficiali letture sulla rete. Il pregiudizio vi fodera gli occhi e non ragionate: in tre secondi potreste scoprire che il Giornale, ad esempio, non gode di finanziamento pubblico. Veda cretinetto, credo che lei, come i suoi simili, abbiate bisogno di un buono strizza, come direbbe Allen. Insomma sdraiatevi su un lettino e cercate di capire con l’ausilio di un professionista, qual è la nevrosi che vi fa in modo compulsivo dire la stessa cosa da anni? perchè perdete il vostro prezioso tempo a scrivere post inutili in questa zuppa? Purtroppo anche io dovrei rivolgermi ad un buon professionista per capire per quale dannato motivo continuo a rispondere a dei cretini. Quale sciocco complesso ho per dover trattare con uno come lei?
Quanto entusiasmo ed energia, Dott. Porro!! Da liberista quale si professa, però, non lìho mai sentita sostenere la cancellazione dei finanziamenti pubblici ai giornali… O siamo tutti liberisti con le tasche degli altri e statalisti con le proprie?
Cordialmente
all’ex ministro Tremonti non manca affatto un po’ di misantropia della sua città di origine, benevento. Se si taglia ancora l’istruzione avremo ancora un bel po’ di fabbriche chiuse a Caprino bergamasco -l’imprenditùr bergamasco quasidiplomato è come un distributore automatico e tra il tasto Banca e il tasto Impresa non va oltre la differenza dei colori – e un bel po’ di atelier in Brianza che lavoreranno fino al mercoledi. L’imprenditore brianzolo è molto simile ai brasiliani e tra il tasto NuoviMercati e il tasto PiscinaLampadaAbbronzante preferisce sempre cliccare su quest’ultimo
Signor Porro, spero mi perdoni tutti gli errori di redazione del mio spot anteriore. Scrivo troppo in fretta.
Amico Porro, poche sono le volte che non sono d’accordo con lei e per di piú solo su dettagli. Il fatto é che, quando giovane, passai da Sombart a alla lettura Tocqueville la cui opera completa mi lasció mio nonno. La sua evaluazione dell’Italia é tanto chiara e vera da moti piú anni che lei immagina, cosí sperimentai l’Italia nel 1949, quando mi laureai; tutti i vizi giá erano lá, si canbió da fascisti a un’insalata di antifascisti quasi tutti dell’ultima ora e tutti “sin verguenza” come i primi. Persi ogni illusione ed emigrai, ma non posso non seguire con con un filo di speranza lo svolgersi della situazione. Spero sinceramente che l’Italia delle memorie di Giolitti sparisca per dar luce a uno Stato moderno.