Monti, un premier o un editorialista?

La differenza tra un prestigioso editorialista e il premier, è che al primo è concesso pontificare, al secondo sarebbe richiesto di governare. Riteniamo che il presidente Monti ogni tanto si scordi di non stare più al Corriere della Sera, ma a Palazzo Chigi. Sia detto con chiarezza: il mestiere dell’opinionista è relativamente semplice. Deve intercettare i suoi lettori. Il premier dovrebbe governare il Paese. Monti nei giorni scorsi ha detto cose giustissime sulla scuola; sacrosante e coraggiose sulla corporazione dei professori. Ma nella legge di stabilità che sta approvando ha cancellato proprio quei codicilli che l’opinionista considera giusti. Due giorni […]

  

Bestia statale: che Iva si applica alle patate fritte?

Ricevo da un commensale (che ringrazio) una circolare dell’agenzia delle entrate che è meglio di un trattato di cinquecento pagine, o di un’indagine dei professoroni, sul motivo per il quale l’Italia e l’Europa, se continua così, sono morte. Morte. O diciamo meglio. Se continua così l’unica nostra forma di difesa diventa la ribellione civile. Delle tasse abbiamo parlato. Ma quasi peggio di esse sono le leggi, le norme, i regolamenti, la burocrazia che ci ammazza. I solerti funzionari, che pagati da noi, ci dicono cosa dobbiamo fare nel minimo dettaglio. Perfino come trattare fiscalmente le patatine fritte. A questo siamo […]

  

Monti? un anno di tasse

Il pareggio di bilancio è un falso mito. Lo si può raggiungere rincorrendo la spesa con maggiori tasse. Oppure lo si può conseguire riducendo le uscite. Nel primo caso la bestia statuale si rafforza, nel secondo tracolla. Tre quarti delle manovre del governo Monti sono fatte da maggiori e nuove imposte. Un quarto da tagli di spesa, avvenuti grazie alla riduzione dei trasferimenti a enti locali, dotati di capacità impositiva. E che dunque aumenteranno il prelievo locale. Insomma, il pareggio di bilancio che si spera di ottenere è quello della peggiore specie. È un saldo negativo per i contribuenti. Il […]

  

Quel disastro di Apple

Apple vale oggi il doppio della Borsa italiana. Quando il cuoco iniziò a comprare i primi computer della mela, un secolo fa, il valore di Apple era al lumicino e la forza della sua memoria era 512k. Oggi vi dico perchè Apple è un disastro. E se non recupera in fretta i primi ad abbondanarla saremo noi suoi originali amanti. In fondo è la storia tipica di chi è cresciuto troppo e non ha saputo mantenere il suo spirito originario. Si tratta di una zuppa autobiografica e dunque spero che i commensali mi scuseranno. Ma credo che la materia possa […]

  

Il terremoto Emiliano e l’Europa che non c’è

Venerdì scorso si è combattuta una delicata batta­glia diplomatica sul bilancio europeo. Si tratta di circa 140 miliardi di euro l’an­no che vengono raccattati dai ventisette Paesi membri e resti­tuiti secondo complicate alchi­mie. All’interno della comples­sa trattativa, o se preferite du­rante il mercato delle vacche, è spuntata una proposta choc: bloccare gli aiuti a favore delle zone terremotate dell’Emilia Romagna. La mi­naccia sembra de­stinata a rientra­re. Ma la vicenda è significativa per vari aspetti. 1. Dal 2000 a og­gi l’Italia ha forni­to più risorse al­l’Europa di quan­te ne abbia ottenu­te. Secondo i dati della Commissione in dieci an­ni abbiamo registrato […]

  

Il socialismo di mercato è una balla

Eiste una via morbida al socialismo? Ha senso parlare di socialismo di mercato? Si può coniugare l’intervento dello Stato con il regolare funzionamento dell’istituzione principe dei liberali? Pare proprio di no. Almeno per de Soto. L’editore Solfanelli ha avuto il grande merito di pubblicare in Italia Socialismo, calcolo economico e imprenditorialità dell’accademico spagnolo. Si tratta di un testo bellissimo. Ha un corpo centrale piuttosto tecnico. Ma non spaventatevi. De Soto (come dimostra anche il suo recente libro edito dalla Rubbettino, Moneta, credito e cicli economici) ha il dono della chiarezza. Scrive in modo limpido; ci conduce per mano nei segreti […]

  

Marchionne si faccia furbo, si faccia Agnelli

Sergio Marchionne ha sbagliato tutto. Ma proprio tutto. Avrebbe dovuto distillare un po’ della sana retorica dell’Avvocato. «Quando ho un problema penso sempre a cosa avrebbe fatto Cuccia», diceva Gianni Agnelli. Ecco, pensi come se la sarebbe cavata l’Avvocato e metta nel sacco tutti. Insomma avrebbe dovuto prendere per i fondelli gli italiani. Invece questo pazzo di Marchionne, si è messo a dire come stanno davvero le cose. Ha piazzato un maglioncino nero sul bell’abito del politicamente corretto italiano. Prendiamo il caso della Fiom e dei 19 operai reintegrati a Pomigliano per sentenza del giudice. Ma caro Marchionne, è questo […]

  

La retromarcia sull’Irpef

In fondo i Parlamenti sono nati proprio per quel motivo. Controllare che i sovrani non esagerassero con tasse e gabelle. Anche le nostre alte Camere stanno cercando di migliorare l’impatto della cosiddetta legge di stabilità, approvata dal Governo. Vediamo cosa sta succedendo. Secondo le prime indiscrezioni l’esecutivo ha accettato di mantenere immutata l’aliquota Iva del 10%, e limitare l’aumento a quella del 21. Sarebbe disponibile (ma il condizionale è d’obbligo) a cancellare i tagli retroattivi alle detrazioni e alle deduzioni fiscali. E in più metterebbe un po’ di risorse a riduzione del cosiddetto cuneo fiscale (la differenza tra il lordo […]

  

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