Elezioni.1 Un parlamento bloccato
Come volevasi dimostrare. Ogni previsione sembra confezionata per essere smentita. Le prime proiezioni sul Senato danno un vantaggio al cdx di Berlusconi. Veneto, Lombardia, Sicilia e Campania, secondo le prime proiezioni de la7 danno in vantaggio il Cav. I grillini in grande ascesa e addirittura secondi in Sicilia, prima del Pd. Se così fosse e se il premio di maggioranza della Camera venisse assegnato al Pd (come dicevano i primi Istant poll) il parlamento non avrebbe una sola maggioranza. Un bel pasticcio.
La Borsa, come spesso avviene, sembra non capire nulla della realtà politica italiana e soprattutto del suo sistema elettorale. E ora si accorge dell’ingovernabilità e vende. Con la vittoria del csx Mediaset guadagnava il 10 per cento. Ora con l’ipotesi del sorpasso della destra crolla. Poteva aspettare?
Per il momento fuori Ingroia. E tutto da vedere dove entrano i centristi.
Ma attenzione, ancora una volta basta poco, pochissimo per cambiare tutto.

Scusate ma che c’entra la legge elettorale??? 3 partiti hanno preso circa la stessa cifra se non erro 25 25 20, un 25% di astensione….sarà che io ci capisco poco ma che risultato sarebbe venuto furoi con una legge elettorale diversa???
Sento sempre parlare di preferenze, ma come si fa a parlare di preferenze se manco ti fanno conoscere i tuoi rappresentanti (tutti tranne Grillo, che per onestà bisogna dire che te li fa conoscere i suoi rappresentanti…parlo di curriculum). Grillo personalmente non mi piace per niente, ma ammetto che ha alcune buone idee di base.
la gente vorrebbe non la preferenza al Sig, Rossi di turno a caso (anche se non calato dall’alto) ma vorrebbe magari conoscerlo il suo rappresentante in parlamento…sapere cosa fa nella vita, che titoli ha, insomma di cosa si occupa e magari quali risultati ha raggiunto.
Ecco cosa dovrebbe prevedere una legge elettorale, magari rivedere una quota del premio di maggioranza per garantire la governabilità (in caso di risultati simili) ma senza stravolgere il premio più di tanto.
Il fatto è che avendo un elettorato frammentato in tanti partitini, che si coalizzano con i 2 più grandi ma che alla prima occassione cambiano casacca o si spostano nel “misto” è li la sciagura.
Era assolutamente prevedibile che andasse così.
Fra 6/12 mesi, il fall out.
Il fatto che non abbiano cambiato la legge elettorale non interessava alla casta politica solo per la questione delle preferenze, ma soprattutto per il fatto che questa legge elettorale è stata costruita in modo da rendere impossibile a chiunque il governo, specie a coloro i quali volessero riformare e liberalizzare il Paese attraverso una maggioranza sempre facilmente ribaltabile al senato.
Volevano che tutto restasse così, che nulla cambiasse, primo fra tutti, il loro status quo ed il loro (pre)potere.
La partitocrazia italiana trascina il Paese in un fallimento totale e non molla l’osso di una legge elettorale criminale, di un bicameralismo perfetto delle camere fatto apposta per impedire una legiferazione veloce e puntuale.
Immobilismo perfetto ed ingovernabilità assoluta voluti fortemente dalla casta politica italiana al fine di prolungare questa legislatura per il tempo necessario perché maturi la pensine ai parlamentari della scorsa legislatura, terminata in anticipo.
Chi ha vinto?
Nessuno.
No, non Ulisse:
proprio nessuno.
Penso sia maturo il tempo per dichiarare lo stato di emergenza in Italia.
http://www.ilcittadinox.com/blog/elezioni-2013-chi-ha-vinto-il-partito-del-non-voto.html
Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X
La cosa triste delle elezioni non e’ il risultato ma piuttosto l’assenza totale di soluzioni realistiche proposte dai rappresentanti politici.
L’Italia sta vivendo in uno Stato fallito non piu’ in grado di provvedere per i bisogni dei cittadini. Quando una nazione ha intorno al 20% di disoccupazione giovanile e non ha i soldi per pagare i conti del governo di fatto non ha piu’ senso o ragione di esistere.
Aumentare le tasse ulteriormente non risolve il problema. Mr. Monti e’ andato per questa via e il risultato e’ stato un declino economico piu’ veloce che in precedenza. Ridurre le tasse significa non fare fronte agli obblighi di governo a meno che non si taglino in maniera sostanziale le spese. Questo significa ridurre i servizi erogati.
In ogni caso gli Italiani pagano il prezzo. Tuttavia nessun politico ha realmente posto il problema in questi termini o e’ arrivato al punto di dichiarare quello che e’ ovvio: che cosi’ non si va avanti. Senza leadership alcuna e con uno stato allo sbando cio’ che rimane per tenere insieme il paese sono i cittadini.
Mi domando quanti Italiani abbiano interesse a tenere in vita il Paese. Se non sono sufficienti i problemi di oggi potrebbero essere solo il prologo di problemi assai peggiori.
Personalmente non mi tocca poi molto: non intendo tornare in Italia e credo che il paese della mia giovinezza abbia cessato di esistere da tempo. Mi spiace solo per gli Italiani.
Meritano di piu’ di quello che hanno ricevuto.
La maggior disgrazia che sembra venir fuori da questi risultati è il trionfo di Grillo, cioè del nulla, del nichilismo e dell’anarchia.
Peggio di così non poteva andare!
a questo punto della giornata tutto è fatto ma ancora non si conosce il risultato definitivo.
Per me può vincere Berlusconi o Bersani, ma se Gargamella non avesse stroncato le gambe di Renzi ora sicuramente il PD si troverebbe qualche punto più avanti. Come dire fare un passo a lato per fare un passo avanti…
Serve un po’ di cautela perché tutti le società di analisi demoscopica si sono trovate di fronte ad una situazione del tutto nuova, caratterizzata da un’astensione di quasi il 25% e con un successo grillino che supera abbondantemente il 20%. In pratica il 47-48% della popolazione ha rifiutato l’offerta dei partiti che, a loro volta, si sono “moltiplicati” con la nuova coalizione centrista e la proliferazione delle liste, molte delle quali fuori da ogni coalizione. Se i sondaggisti hanno utilizzato i modelli messi a punto per le precedenti tornate elettorali, hanno applicato criteri assolutamente inadeguati; al contrario se hanno tentato di creare nuovi campioni e nuovi modelli di analisi, non hanno potuto fare il backtesting per la mancanza di serie storiche comparabili. Inoltre l’effetto MPS ha ditottato verso M5S moltissimi elettori dal PD/SEL, creando un fenomeno difficilmente misurabile a ridosso delle elezioni.
- – - – - – - – - – - – - – - – - – - – -
Pare comunque emergere una situazione in cui Camera e Senato esprimeranno maggioranze diverse. Megainciucio sì o megainciucio no, queste sono le corna del dilemma.
Sta di fatto che toccherà al prossimo Presidente della Repubblica sciogliere le camere in assenza di megainciucio, vale a dire “un nuovo governo tecnico“. In queste condizioni, è difficile trovare un accordo sul nome del nuovo Presidente, che non potrebbe essere eletto da una sola parte neppure a maggioranza semplice per via della numerosa compagine grillina.
La follia del bicameralismo perfetto, a cui i nostri politici sono affezionati per via dell’andarivieni di leggi e leggine fra Camera e Senato che ritarda ogni provvedimento e consente un illimitato “assalto alla diligenza”, ha effetti cento volte peggiori persino del “porcellum”.
PS : E PER QUANTO RIQGUARDA L’ECONOMIA, ARRIVERA CRISI DOPO CRISI CHE SONO IN FATTI UNA SOLA CRISI E I MERCATI PERDARANO FIDUCCIA IN ITALIA.QUESTO É QUELLO CHE MI PREOCCUPA DI PIU…
SIGNOR PORRO; NO VORREI FARE ‘L’ORACOLO’ PERÓ NO BISOGNA ESSERLO PER INDOVINARE CHE TRA DIECI O ANNO E MEZZO , ANDREMO ANCORA IN ELEZIONE !
L’ITALIA É INGOVERNABILE COSÍ !
L’ITALIA SARÁ INGOVERNABILE COSÍ !
VI SALUTO.
E’ una vera babele. “Chi troppo vuole nulla stringe” dice un vecchio proverbio.
si facciamo come a viterbo scoperchiamogli anche il palazzo dove li riuniamo a conclave.
[...] http://blog.ilgiornale.it/porro/2013/02/25/elezioni-1-un-parlamento-bloccato/ February 25, 2013 at [...]
In queste elezioni gli italiani votando in tal modo non hanno protestato come di dice, hanno solo scelto il CAOS perchè un Paese dove è impossibile governare non può essere democratico. Non credo alle proteste di questo genere, è solo caos e disordine. Spero ardentemente nel Centrodestra e in Berlusconi, VERO POLITICO E UNICO LEADER
Io lo vado dicendo da quando si è aperta la campagna elettorale: l’unica prospettiva seria di governabilità è quella della Grande coalizione alla tedesca, mettendo insieme il centro-sinistra di Bersani col centro di Monti e col PDL, tagliando le ali estreme (come SEL e Lega) perchè si tratta di mettere a punto un programma comune e gli estremismi non sono ammissibili. Non è più tempo di un semplicistico e inconcludente bipolarismo: in Parlamento ci sono almeno 4 Poli, considerando quindi anche il M5S di Grillo: considerando che Napolitano non può sciogliere le Camere perchè è alla fine del mandato (art. 88, c. 2 della Costituzione), i signori politici sono “costretti” a governare insieme. Mettiamoli in una stanza e facciamogli fare una sorta di conclave con cibo razionato: potranno uscire solo quando avranno scritto un programma comune … (scherzo, ma neanche tanto, perchè il rischio è che lo spread arrivi a 700 …)
…appassionante come i mondiali di calcio. Situazione drammatica, ma poco seria
E io che mi godevo giornali e TV senza politici!
.. t’ho ascoltato da Augias.