Perchè difendo D&G

Libération pochi mesi fa in prima pagina dedicò la copertina a una foto di Bernard Arnault con il seguente strillo: «Togliti di mezzo, ricco coglione». Parolaccia compresa ed esplicita. Era il periodo in cui il presidente della Repubblica francese aveva deciso di elevare la tassa sui redditi più alti al 75 per cento. E il numero uno di Lvmh, il conglomerato del lusso più importante del mondo, aveva annunciato il suo espatrio. In Italia siamo più sofisticati e se volete meno sinceri. I ricchi ci fanno ribrezzo. Ma non lo diciamo in modo esplicito. Lo sussurriamo a noi stessi nei […]

  

Grillo e il flop amministrativo

L’unica cosa certa e se volete banale di queste elezioni amministrative è la vittoria dell’astensione e la sconfitta dei pentastellati. Le due cose si legano e avranno una certa conseguenza anche sul governo. Vediamo perchè. Ho come l’impressione che gli elettori di Grillo si siano resi conti di chi sono i loro eletti in parlamento. Mi spiego meglio. Il movimento cinque stelle, primo partito in Italia, ha ottenuto voti sia da destra sia da sinistra. Per motivi diversi delusi dai loro movimenti di naturale appartenenza. Ma i numerosi eletti pentastellati sono decisamente, scusate la semplificazione, a trazione e dna sinistro. […]

  

Un elettrochoc all’economia

Più che una scossa è necessario un elettrochoc. Gli economisti, che non le azzeccano proprio tutte, possono passare mesi a discutere come rivitalizzare l’economia, facendo girare i loro modelli macroeconomici. Meglio intervenire per stimolare i consumi (meno tasse sulle persone fisiche) o più incentivi ai produttori? Due solidissimi scienziati nei mesi scorsi ci avevano raccontato le virtù dell’austerity ma, dopo poco, si scoprì che avevano sbagliato a inserire le cifre nella loro tabella excel (la copertina di Linus di ogni accademico delle scienze sociali che si rispetti). Ci troviamo in una trappola. Da una parte siamo rattrappiti in una crisi […]

  

Gli affari dei Benetton? Di tutti i colori

La zuppa si cucina una storia a cui aveva accennato qualche settimana fa in un suo post scriptum. Che vale evidentemente la pena sviluppare un po’. Riguarda la fusione, tutta in casa Benetton, di due sue nobili controllate: Atlantia, la scatola quotata in Borsa, che controlla le autostrade, e Gemina, un’altra società quotata, che invece ha in pancia gli aeroporti di Roma. La famiglia veneta controlla la prima con circa il 48% delle azioni e la seconda con il 36 per cento. Non discuteremo in questa sede le opportunità industriali di mettere insieme piste di decollo con strade, ma di […]

  

Perchè l’economia fallisce al Bar

Alcune considerazioni economiche, degne di un cuoco liberale e liberista, sul funzionamento di un cucina e di un bar. Quando andiamo al bar, da un po’ di anni a questa parte, non troviamo più le vecchie zuccheriere con il prezioso alimento al loro interno. O meglio le vecchie zuccheriere ci sono ancora nella maggior parte dei casi, ma al loro interno ci sono le bustine preconfezionate con lo zucchero. Tutto discende da una serie di norme leislative molto precise che vi riporto qua sotto. Il Ministero delle attività produttive con la risoluzione n. 769422, del 28 maggio 2004, ha fornito […]

  

La solita battaglia per il Corrierone

La sintesi più interessante sulla periodica guerra per il controllo del Corriere della Sera l’ha fatta uno dei banchieri che ancora contano in Italia: «Stiamo tenendo su questo palco a caro prezzo. Ma non si capisce per chi. Rcs ha rotto…». Altro che «rotto»: nel solo 2012 ha bruciato più di 250 milioni di ricavi, con una perdita netta di gruppo di 500 milioni (322 milioni di rosso l’anno precedente). E se i suoi numerosi soci non dovessero, come alcuni azionisti chiedono, approvare l’aumento di capitale da 400 milioni, gli amministratori dovrebbero portare i libri in tribunale. Ieri Diego Della […]

  

Europa a due velocità? Draghi supera Merkel

La Banca centrale europea continua a inondare il mercato di liquidità. Non tutto arriva a famiglie e imprese. Si ritiene che il taglio dei tassi adottato ieri non avrà un grande effetto pratico. Ma è un simbolo. Quello di una politica espansiva che non si vuole abbandonare. Dall’altra parte la burocrazia europea e le organizzazioni internazionali (l’Ocse proprio ieri) si comportano in modo esattamente opposto. E continuano a opporsi alle riduzioni fiscali. Nessun giudizio di merito (anche se i commensali sanno bene la nostra posizione per una forte defiscalizzazione), ma una semplice riflessione di metodo. Come si può pensare di […]

  

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