Politici postdatati vs cittadini retroattivi

Per capire l’innesco, la sceneggiatura, di una rivoluzione borghese, o se preferite della classe media impoverita, basta tradurre in pagina il comportamento della nostra classe dirigente. Per se stessa applica il principio del «postdatato», mentre per il resto del mondo quello del «retroattivo». Andiamo al dunque. Si chiede a gran voce la riduzione (non fosse altro che per motivi di sobrietà istituzionale) dei costi della politica. I nostri geni si adeguano, producono una legge che avrà effetti nel prossimo futuro. Con il retropensiero che, passata la nottata, si possa sempre cambiare la norma al momento della sua esecuzione. Si taglia […]

  

Come previsto: arriva il buco della Tobin

Cari commensali vogliamo mantenere le promesse. Un annetto fa vi avevamo esortati a tenere in frigorifero la zuppa che fu pubblicata quel giorno. Il motivo era semplice. Neanche un bambino poteva credere alle promesse del trio Monti&Giarda&Grilli sul gettito che avrebbe procurato la Tobin tax. All’epoca parlammo nel titolo di «falso in bilancio». Ecco un assaggio di quella zuppa: «Tenetevi a mente questa zuppa (scrivevamo il 12 gennaio del 2013). E riassaporatela tra un anno, quando si avranno i primi saldi della truffa Tobin e vedrete che del miliardo preventivato, nelle casse sarà entrato sì e no un quinto. Il […]

  

I voti di Coldiretti e Federconsorzi

Che cosa sarebbe successo se il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, si fosse presentato davanti a una fabbrica della Fiat durante i giorni caldi del contratto, indossando una bella felpa rossa della Fiom (idea made in Lapo)? O pensate al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, partecipare a un sit in con un cappellino della Cgil? Sarebbe successo, e giustamente, un finimondo. Eppure Nunzia De Girolamo, il nostro ministro dell’Agricoltura, si è presentata al Brennero esibendo il giubbotto della Coldiretti. Nel giorno in cui tutti sono Mandela, converrebbe spiegare al ministro dell’Agricoltura che non tutti sono Coldiretti. L’organizzazione dei coltivatori diretti […]

  

Giudicellum

La legge elettorale appena bocciata dai quindici giudici della Corte Costituzionale era una schifezza. Di buono aveva solo l’ispirazione bipolare. E se non fosse stata cambiata dal presidente della Repubblica di allora ( Ciampi pretendeva premi regionali al Senato) sarebbe riuscita nel suo intento. Oggi il suo premio di maggioranza monstre alla Camera non serve a nulla, poichè al Senato non ci sarà mai una maggioranza netta e precisa proprio grazie alla pensata quirinalizia. Vabbè. Per il resto è indecente. La nomina dei parlamentari ha creato negli ultimi sette anni una classe politica imbarazzante, che non risponde a nessuno, se […]

  

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