Le mancette giovanili di Letta&Co

Il 25 giugno del 2013 l’allora vicepremier Angelino Alfano bruciò tutti, come è suo sfortunato costume, dicendo: “altri due gol del governo su tasse e lavoro”. Si riferiva al decreto legge appena approvato dal governo Letta che prevedeva il rinvio dell’aumento Iva (che verrà invece realizzato dopo pochi mesi) e il bouns contributivo per le aziende che avessero assunto a tempo indeterminato gli under 29 anni. Con il senno di poi abbiamo scoperto che quel “ponte per la ripresa” come l’aveva definito l’allora ministro dell’economia Saccomanni non ci ha impedito di vedere il Pil sprofondare. E riguardo al bonus giovanile […]

  

I numeri, col trucco, della Gdf

Molto interessante l’intervista rilasciata ieri al Sole24ore dal Comandante Generale della Guardia di finanza, Saverio Capolupo. Ecco il titolo: «Blitz inutili, lotta mirata all’evasione». E nel corpo dell’intervista leggiamo: «Non è una metodologia d’intervento che condividiamo e, come detto in altre circostanze faccio presente che la Gdf non ha partecipato al blitz di Cortina». L’avrà detto certamente in altre circostanze, ma circostanze molto recenti; e comunque non all’epoca dei fatti quando il Giornale fu isolato e sbeffeggiato per aver criticato i blitz. Il Generale sottolinea la non partecipazione al blitz, ma è proprio sicuro che le Fiamme Gialle non abbiano […]

  

730 di renzi, ma quale semplificazione

Questa roba della semplificazione fiscale per ora é poco più che una boutade. Anche un briciolo di semplificazione ben venga. Ma il problema é che quel poco arriverá, se arriverá, tra due anni buoni. Il cosidettto 730 precompilato dovrebbe entrare in vigore l’anno prox per i redditi del 2014. Ma é una clamorosa balla. Infatti nelle precompilazioni non ci saranno i dati sanitari. Come sapete dip e pensionati possono detrarsi il 19 per cento dei farmaci comprati e delle spece sanitarie. 190 euretti risaprmiati ogni mille spesi. Mica male. Ebbene nei 730 precompilati dell’anno prx non ci saranno queste spese. […]

  

In Borsa una manovra da paura

Palazzo Mezzanotte, centro di Milano. Sede della Borsa italiana. Dall’ingresso principale non sarà possibile passare. Fincantieri che presto sbarcherà (è proprio il caso di dire) in Borsa ha costruito una gigantesca prua navale, direttamente collegata al palazzo. L’effetto è favoloso. Il dito medio di Cattelan si intreccia in prospettiva con il cartongesso della Fincantieri. A parte i giochi scenografici, quello che conta è che la Borsa italiana sembra tornata a splendere. Solo Fincantieri e Fineco (la banca on line di Unicredit in lista per quotarsi tra pochi giorni) si porteranno a casa 1,5 miliardi di euro, che dovranno racimolare dagli […]

  

Di nuovo Visco, si salvi chi può

L’abitudine è un potente isolante. Soprattutto in materia fiscale. Ma per quanto potente prima o poi rischia di cedere. Ci sono tutte le premesse che ciò avvenga grazie al governo Renzi. Basta vedere chi comanda al ministero dell’Economia per capire che nei prossimi mesi saranno dolori. Chi è che dice «le tasse devono essere sinonimo di solidarietà ed eguaglianza»? Attribuendo al fisco non solo un ruolo di tutela dei più deboli, ma una finalità politica di redistribuzione egualitaria? La nuova capa dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi (molto apprezzata dal Sole24ore, molto meno dai grandi contribuenti azionisti del foglio giallo che […]

  

Pronti al nuovo risiko bancario

Tra poco inizia, ma lá dove uno se lo aspetta meno. Stiamo parlando di un nuovo risiko bancario all’italiana. Per ora c’é una febbre da aumenti di capitale che sta investendo il sistema creditizio italiano. L’occasione é buona, il mercato oggi é favorevole. Mario Draghi si é messo a dare una mano. Ma la scusa é altrettanto buona: gli aumenti di capitale, si legge, sono da fare in relazione ai nuovi requisiti patrimoniali che sono imposti dalle autoritá di vigilanza europee. Persino la Deutsche Bank si é mossa per un aumento monstre. Che male c’é se a farlo sono anche […]

  

I moralisti delle mazzette

Eccoci di nuovo a commentare storie di arresti e mazzette. L’ultima in ordine di tempo è la diga di Venezia, quella che avrebbe dovuto evitare l’acqua alta. La chiamano il Mose, ma con l’accento sbagliato. Il pubblico ministero che ha indagato e chiesto gli arresti (Carlo Nordio) è un signore che, a differenza dei suoi simili, prima di arrestare un povero cristo si farebbe tagliare le mani. Odia la giustizia spettacolo. Ieri ha subito detto: «In Italia la corruzione continua perché le leggi sono troppo complesse e farraginose. A nulla serve aumentare le pene e inventarsi nuovi reati». I contribuenti […]

  

Renzi e quelle nomine alle Ferrovie

Ma perché il governo Renzi ha scelto un uomo alla presidenza delle Ferrovie dello Stato? Vi sembrerà una domanda retorica e del cavolo. Mica tanto se si prendono a riferimento le nomine tutte al femminile fatte dal governo per le partecipazioni statali. Forse perché il presidente delle Fs ha un bel po’ di poteri, a differenza delle sue neocolleghe? Nooooo. Tra poco vedremo meglio. La vera domanda, riguardo chi guiderà i trenini, è però un’altra. Per quale misterioso motivo è stato rinnovato tutto il consiglio di amministrazione, che non era in scadenza. Formalmente non ce n’era bisogno. Era necessario sostituire […]

  

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