Le mancette giovanili di Letta&Co

Il 25 giugno del 2013 l’allora vicepremier Angelino Alfano bruciò tutti, come è suo sfortunato costume, dicendo: “altri due gol del governo su tasse e lavoro”. Si riferiva al decreto legge appena approvato dal governo Letta che prevedeva il rinvio dell’aumento Iva (che verrà invece realizzato dopo pochi mesi) e il bouns contributivo per le aziende che avessero assunto a tempo indeterminato gli under 29 anni. Con il senno di poi abbiamo scoperto che quel “ponte per la ripresa” come l’aveva definito l’allora ministro dell’economia Saccomanni non ci ha impedito di vedere il Pil sprofondare. E riguardo al bonus giovanile […]

  

Il bluff dei pagamenti della Pa

Che lo Stato sia il problema e non la soluzione è un principio che conosciamo da tempo. Lentamente stiamo subendo un processo di mitridatizzazione, di assuefazione al veleno. Motivo per il quale assorbiamo tutto. La prova da laboratorio sono i debiti della Pubblica amministrazione verso i privati. Sappiamo che lo Stato paga «a babbo morto» e in una certa misura lo tolleriamo. Sembriamo vittime di una sindrome di Stoccolma, in cui il prigioniero si innamora del carceriere. Proprio ieri il commissario europeo Antonio Tajani ci ha ricordato come sia stata aperta una procedura di infrazione contro l’Italia e che per […]

  

Ma Saccomanni ha mai preso un tram?

L’anno scorso sono state fatte sei leggi sulla casa. E nei prossimi giorni se ne dovrà fare una nuova sull’Imu. Nel 2014 complessivamente gli italiani pagheranno 50 miliardi sugli immobili: una vetta mai raggiunta. Ma ancora non sanno come, dove e quanto pagare. Quello che in futuro capiranno bene è invece l’importo salato delle sanzioni per ritardati pagamenti che saranno costretti a corrispondere per il maldestro casino che hanno combinato i nostri politici al governo. In una famiglia normale (non diciamo un’impresa competitiva che deve resistere sul mercato), il bambino che fa una marachella del genere viene preso per l’orecchio […]

  

I voti di Coldiretti e Federconsorzi

Che cosa sarebbe successo se il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, si fosse presentato davanti a una fabbrica della Fiat durante i giorni caldi del contratto, indossando una bella felpa rossa della Fiom (idea made in Lapo)? O pensate al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, partecipare a un sit in con un cappellino della Cgil? Sarebbe successo, e giustamente, un finimondo. Eppure Nunzia De Girolamo, il nostro ministro dell’Agricoltura, si è presentata al Brennero esibendo il giubbotto della Coldiretti. Nel giorno in cui tutti sono Mandela, converrebbe spiegare al ministro dell’Agricoltura che non tutti sono Coldiretti. L’organizzazione dei coltivatori diretti […]

  

Finte privatizzazioni

Privatizzare ha due obiettivi fondamentali. Il primo è scollegare la politica e il palazzo dalla gestione delle imprese restituendole al mercato. Il secondo è recuperare risorse una tantum per coprire il nostro gigantesco debito pubblico. Le privatizzazioni annunciate da Letta in una certa misura raggiungono il primo obiettivo. Facciamo un esempio. La Sace è una società attiva nel sostegno assicurativo alle imprese e vale circa 5 miliardi. C’è la possibilità che venga acquistata dalle Generali. Il passaggio dal pubblico al privato ci sarebbe e sarebbe decisivo. Stm, la società dei microchip, verrebbe invece ceduta dal Tesoro alla Cassa depositi e […]

  

Cancellieri. Le date. Giudicate voi

17 luglio del 2013 mattina. Giulia e Jonella Ligresti vengono arrestate. Il fratello Paolo, residente in Svizzera, è ricercato. Al padre Salvatore Ligresti vengono concessi gli arresti domiciliari. Accusa della Procura di Torino: falso in bilancio e manipolazione del mercato. Per farla breve i Ligresti avrebbero sottostimato le riserve di capitale necessarie per tenere in piedi la loro compagnia assicurativa per più di un miliardo. Questo dato emerge anche in un’intercettazione telefonica (28 dicembre 2012) tra l’allora direttore generale della Fonsai, Piergiorgio Peluso (figlio del ministro Cancellieri) e un’altra persona. 17 luglio del 2013, ore 16.41. Il ministro della Giustizia […]

  

Ecco come tassano i Bot

I sindacati hanno annunciato quattro ore di sciopero contro la legge di stabilità. A ben vedere, però, a scioperare dovrebbero essere i risparmiatori. Nelle pieghe del testo è spuntata infatti una tassa sui risparmi degli italiani che ieri sera il premier ha rivendicato da Lilli Gruber a la7. In una prima versione avrebbe dovuto portare nelle casse dello Stato 900 milioni di euro. Nelle ultime ore la previsione è scesa a 530. Vedremo quale sarà il risultato finale. Il meccanismo è micidiale e comporterà un inasprimento del bollo (questo l’escamotage tributario) anche sui titoli di Stato. Vediamo come. Bot, Btp […]

  

Un 2014 pieno di tasse

Una delle sciocchezze che stanno circolando, complice la conferenza stampa di Letta&Alfano sulla Finanziaria, è che nel 2014 pagheremo meno tasse rispetto al 2013. Balle. Partiamo dalla prima clamorosa bugia. Letta ha detto che nell’arco del triennio la pressione fiscale calerà di un punto percentuale dal 44,3% al 43,3%. Falso. Semmai calerà di meno della metà. Il 20 settembre nel documento contabile per eccellenza, il Def, il governo aveva già previsto che con le attuali leggi e norme tributarie la pressione fiscale nel 2016 sarebbe stata del 43,7%. Se dunque, ed è tutto da vedere, con la finanziaria essa dovesse […]

  

Una finanziaria democristiana

A caldo la Finanziaria di Letta si può definire democristiana. Nel senso che non sarà truculenta nei tagli e nelle imposte, ma neanche rivoluzionaria. Non si può certo dire che le larghe intese abbiano partorito una manovra strutturale, quella di cui si riempiono la bocca tutti i benpensanti. Nelle prossime ore vedremo cosa c’è di buono e ciò che ci sarà di sconveniente. Per ora si può dire che nella sua dimensione e nella sua macrostruttura (11,5 miliardi per il 2014) è una finanziaria light. La riduzione del costo del lavoro (sommando i benefici per le imprese e quelli per […]

  

Liberali? Solo a parole

C’è chi confonde l’idea liberale con un’ideologia: un set di regole precise e immutabili. Un dogma. Il fascino liberale è che esso, piuttosto, è un metodo. Prendiamo il caso delle sigarette e del maldestro tentativo governativo (poi annacquato) di vietarne l’uso in auto in presenza di minori. È l’apoteosi dello statalismo. Cioè l’esatto contrario del metodo liberale. La religione di Stato (in alcuni paesi basta togliere il predicato) decide cosa sia buono e giusto per il singolo, usurpando il libero arbitrio. La «violenza» dell’imposizione statuale detta un comportamento o uno stile di vita, che, se non rispettato, procura sanzioni. Molti […]

  

Grillo e il flop amministrativo

L’unica cosa certa e se volete banale di queste elezioni amministrative è la vittoria dell’astensione e la sconfitta dei pentastellati. Le due cose si legano e avranno una certa conseguenza anche sul governo. Vediamo perchè. Ho come l’impressione che gli elettori di Grillo si siano resi conti di chi sono i loro eletti in parlamento. Mi spiego meglio. Il movimento cinque stelle, primo partito in Italia, ha ottenuto voti sia da destra sia da sinistra. Per motivi diversi delusi dai loro movimenti di naturale appartenenza. Ma i numerosi eletti pentastellati sono decisamente, scusate la semplificazione, a trazione e dna sinistro. […]

  

Un elettrochoc all’economia

Più che una scossa è necessario un elettrochoc. Gli economisti, che non le azzeccano proprio tutte, possono passare mesi a discutere come rivitalizzare l’economia, facendo girare i loro modelli macroeconomici. Meglio intervenire per stimolare i consumi (meno tasse sulle persone fisiche) o più incentivi ai produttori? Due solidissimi scienziati nei mesi scorsi ci avevano raccontato le virtù dell’austerity ma, dopo poco, si scoprì che avevano sbagliato a inserire le cifre nella loro tabella excel (la copertina di Linus di ogni accademico delle scienze sociali che si rispetti). Ci troviamo in una trappola. Da una parte siamo rattrappiti in una crisi […]

  

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