Le liberalizzazioni e i potenti

Il cuoco ritiene che si debba liberalizzare a più non posso. Il principio è semplice. Da una parte ci sono i fornitori dei servizi e i produttori, dall’altra gli utenti e i consumatori. Col tempo i primi si sono organizzati per ridurre la competizione e per rendere i loro prezzi più alti che in un mercato del tutto competitivo. Sia chiaro la competizione è molto faticosa. Ne sanno qualcosa milioni di piccoli imprenditori che ogni giorno si devono guadagnare la pagnotta, e non possono mai rimanere fermi. Bando alle ciance e passiamo ai fatti concreti. é vero che il servizio ...

Monti credibile? Dipende da chi

Mario Monti è e resta molto credibile. Nonostante una manovra fatta di solo tasse. E per di più ben poco originali. Nonostante i suoi ministri chiave si rimangino riforme annunciate nel giro di un’edicola. Nonostante i mercati, come era normale che fosse, sono lì dove li aveva lasciati il suo predecessore. Nonostante abbia dovuto fare il solito compromesso sulle liberalizzazioni. E cioè non farle. Nonostante abbia chiamato una manovra da pentapartito con l’altisonante titolo di «salva Italia» in pieno stile propagandistico pubblicitario berlusconiano. Ebbene, nonostante tutto ciò Monti resta credibile. Ed è normale e giusto che tale resti. Monti e ...

Le tasse spagnole abbassano i tassi

Ieri il nuovo premier spagnolo, il popolare Mariano Rajoy, si è presentato in Parlamento e ha detto due cose fondamentali: non verranno aumentate le tasse e si procederà a tagli della spesa pubblica, salvando però il potere di acquisto dei pensionati. Il tutto condito da un piano di riforme liberalizzatrici dell’economia iberica; partendo dai potenti (anche lì) enti locali e arrivando al mondo del lavoro. Una manovra fiscale comunque ci sarà: e si prevede vicina ai 20 miliardi di euro. Fatte le debite proporzioni, in termini relativi è doppia rispetto a quella pensata da Monti. Ovviamente il discorso programmatico di ...

Perchè è meglio una Porsche di una Tassa?

Diciamola semplice. Preferireste che un ricco signore svuotasse le proprie tasche di 100mila euro per consegnarli alle Finanze o per comprarsi un bene di lusso? Purtroppo c’è da temere che la maggioranza degli italiani preferisca la soluzione uno. Meglio tassare che spendere. È esattamente il principio fiscale dietro al quale si muove il governo Monti. Un principio tanto condiviso quanto sbagliato che si regge su due assunti perversi. Il primo è che i ricchi rappresentano delle brutte bestie. Stabilire chi è ricco è, ovviamente, del tutto arbitrario. Ma tant’è. I ricchi, in genere, sono coloro che guadagnano più di noi. ...

La paghetta dei politici e quella degli italiani

Gli stessi parlamentari che si apprestano a votare una manovra triennale che porterà le nostre tasse al 45 per cento del reddito non hanno intenzione di votare una sforbiciata ai propri stipendi. C’è una buona ragione per la quale i deputati sono contrari al taglio delle proprie indennità: non possono essere i governi a decidere delle prerogative dei parlamenti. In ricordo degli scudi creati a tutela delle ingerenze dei sovrani, oggi i parlamenti sono immuni dalle norme retributive che possono prevedere i governi. L’impressione è che però questi signori stiano giocando con il fuoco. Si alimenta così un pericoloso scollamento ...

Vatti a fidare dei tecnici

Ieri il Wall Street Journal , nella sua versione che si vende solo negli Stati Uniti, aveva tre foto in prima pagina del nostro ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e del suo pianto. Quello che è sgorgato quando ha parlato dei tagli alle pensioni. Un anglosassone potrebbe convincersi del grande sacrificio fatto da noi latini nel ridurre finalmente il nostro debordante stato sociale. Ovviamente niente di più falso. Ieri Claudio Borghi ha spiegato bene sul Giornale quanto sia necessaria la riforma previdenziale e che cosa ci sia di buono nella riforma Monti. Ma il punto fondamentale della manovra Monti (piaciuta ...

Monti, aspettare per giudicare?

Il cuoco è decisamente combattutto. Mario Monti ha studi e letture decisamente più liberali del suo predecessore Tremonti. Sulla carta ci fidiamo di più del prof della Bocconi rispetto al commercialista di sondrio. Ma è anche vero che il divo Julius ci aveva regalato due libretti niente male: 100 tasse inutili, e il falò delle imposte. La memoria mi può ingannare sui titoli esatti, ma non sul contentuto di semplificazione del sistema e di riduzione delle aliquote che chiedeva. Dopo di ciò sono arrivati i “rischi fatali” e il Tremotni colbertiano, spezia che da queste parti non si consuma. Insomma ...

Il governo dei Prof

Un tempo in modo irriguardoso si diceva che chi non sa fare, lo insegna. Tanti Prof e burocrati di Stato nel governo Monti. Subito un coro di ammiratori. Un po’ di freddezza converrebbe averla sia da una parte sia dall’altra. E dunque mettiamo giù un antipastino al volo. Fornero mi sembra un’ottima scelta, la prof ci ha raccontato in tutti i modi che la sua soluzione per la previdenza sarebbe quella di applicare il metodo contributivo per tutti. Sperem. Passera: nuovo ministro della crescita. Molla un posto d’oro per fare il ministro, che nella migliore delle ipotesi dura un anno ...

Un festa sconcia per l’arrivo di Monti

Quelle urla di giubilo, quelle monetine davanti al Quirinale, quei gesti di vittoria, quegli insulti di piazza sono stati indecorosi. Il cavaliere ha fatto il suo tempo, e forse lo ha tirato anche troppo a lungo. Ma ieri sembrava di stare ad una finale dei mondiali di Calcio. Il punto è che l’Italia, comunque la si veda, non ha vinto alcuna partita. Anzi non l’ha neanche giocata: nessuna elezione, nessuna maggioranza parlamentare, niente di niente. I problemi restano tutti là dove sono. Coloro che non hanno condiviso le politiche del Cav, coloro che lo hanno anche detestato per il suo ...