La regola dell’invidia che affonda l’Unione

È inutile girarci intorno, il sessantesimo compleanno dell’Europa comune che si festeggia oggi a Roma non vede una famiglia unita e solidale. I parenti si guardano in cagnesco rinfacciandosi problemi e mancanze. Quella dell’Italia si chiama debito pubblico, moltiplicato e accumulato – questa è una verità – solo per nostra colpa. Si potrebbe, e forse si dovrebbe, fare un’analisi delle responsabilità tra generazioni, ma non è questo il tema. Ora però, con il ritorno dell’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse, rischiamo di dovere pagare oneri sulla montagna di debito che sarà difficile pretendere dai contribuenti. La tenuta del […]

  

Ma nell’Europa invasa da tutti fermiamo solo i ministri turchi

Perché in Europa, in Germania, in Olanda, possono entrare tutti, ma non chi ricopre una carica di governo in Turchia? Mi spiego meglio. I due paladini dell’immigrazione continentale nelle settimane scorse hanno impedito al ministro degli Esteri di Erdogan di tenere un comizio a Rotterdam, che era stato precedentemente autorizzato; e comportamento simile riguarda altri autorevoli membri del governo di Erdogan attesi in Germania. Ha vinto la tesi della signora De Magistris, Dolce di nome ma non di fatto, che manifestando in piazza a Napoli, su Matteo Salvini ha scritto: la libertà di parola deve avere dei limiti. Questo crinale […]

  

Silicon Valley, le anime belle sono più squali di Trump

Sono considerati i buoni. Hanno un pedigree antiTrump, sono contro le discriminazioni, per l’immigrazione, per il merito, per gli animali e le piante. Sono giovani e ricchi, vivono nella Silicon Valley, si quotano a Wall Street. Ci possiamo fidare? La risposta è no. Due casi sono emblematici. 1. Snapchat, una società fotografica come si definisce lei. Con circa 160 milioni di utenti è il fenomeno dei giovani e del momento. In realtà fa foto. O meglio le registra on line e permette ai suoi utenti di socializzarle in forma di storia. Non hai Snapchat? Sei old, vecchio, rimbambito. Per la […]

  

Qualche “paletto” alla rivoluzione digitale

Conoscere il passato, può aiutare ad affrontare la rivoluzione digitale in cui siamo immersi. La rivoluzione industriale si ritiene sia nata in Inghilterra a metà del ‘700 e si sia sviluppata almeno per 70 anni. È ovviamente difficile confinare in un tempo e uno spazio preciso un processo così articolato. Tanto più che i cosiddetti Enclosure Acts, atto simbolo della rivoluzione che privatizzavano le terre pubbliche, sono circa 4mila e approvati in più secoli. La macchina a vapore e la legislazione che l’ha accompagnata, oggi dovrebbero interessare più che mai. Conoscere il passato, può aiutare ad affrontare la rivoluzione digitale […]

  

Povera politica in taxi cieca davanti al futuro

Si chiede spesso alla politica di avere una visione, di capire dove stiamo andando e come comportarsi di conseguenza. Un tempo c’erano le fabbriche: ora ci sono i magazzini di Amazon, che solo nel Lazio assumono un numero di dipendenti superiori a Mirafiori. Un tempo c’erano le Poste, i suo pacchi statali, e poi una breve e pazza stagione dei Pony; ora ci sono i vari Deliveroo, che prendono i piatti caldi dei ristoranti e ve li portano a casa. Sono green, per carità: girano in bicicletta. Ma la paga, si chiede il ministro Delrio, tra 2,5 e 7 euro […]

  

Concita e le mamme cattive maestre di pessimi studenti

Così la De Gregorio difende l’indifendibile. Avete presente quel film di Verdone, in cui lei masticando la gomma americana, figlia dei fiori stile anni ’70, dice strascicando la voce a un favoloso Mario Brega: fascista…e lui risponde agitando un doppio pugno: «Io so’ communista cosí». Avete presente? Se ve lo foste dimenticato, leggetevi le letterine di Repubblica curate da Concita de Gregorio, e ritornate in quel clima. Brava, a essere onesti, nello scovare le debolezze di Fedez, comunista col Rolex, che firma autografi solo dietro prova di acquisto. Ieri Concita ci ha portato a Bologna. La storia la conoscete. Il […]

  

Le toghe fanno saltare l’accordo perfetto sull’Ilva

Il pm patteggia con i Riva 5 anni e ottiene di investire nel gruppo 1,4 miliardi. Per il Gup è poco e salta tutto. Storia di una follia giudiziaria. Che pagheremo cara. Il procuratore di Milano, Francesco Greco, un signore piuttosto tosto, mette sotto indagine una parte della famiglia Riva: Adriano, il fratello del patron dell’Ilva Emilio, recentemente scomparso, e i due figli. Un’indagine che non riguarda le ipotesi di disastro ambientale relative agli impianti di Taranto. Su questo filone è iniziato il processo e vedremo nel futuro a cosa porterà. Francesco Greco si occupa di reati finanziari. Nelle sue […]

  

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Il punto di non ritorno

Purtroppo è necessario uscire dall’euro. E saranno dolori. Doppi. Per anni Antonio Martino ci ha spiegato, anche sulle colonne di questo Giornale, di come la costruzione dell’euro fosse pericolosa. Martino, e noi con lui, venivamo definiti euroscettici. Il pensiero unico vinse. Le tesi di Ciampi, Dini, Prodi e per finire Monti e Letta, prevalsero. Per anni anche noi euroscettici abbiamo pensato con Oa (una serie televisiva e visionaria): «Esistere è sopravvivere a scelte ingiuste». Insomma negli anni, nonostante fossimo contrari all’euro-costruzione, abbiamo ritenuto che mollare sarebbe stato un pasticcio, costoso. Era necessario sopravvivere ad una scelta ingiusta. Siamo arrivati ad […]

  

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Evadere le tasse non è per forza un male: lo scriveva anche Einaudi

“Che i contribuenti combattano una diuturna, incessante battaglia contro il fisco scriveva l’economista che poi diventò governatore della Banca d’Italia e presidente della Repubblica – è cosa risaputa…” Come sapete la pubblicistica di Luigi Einaudi è sconfinata. Più volte in questa rubrichetta ne abbiamo parlato: dalle celebri Prediche inutili alle raccolte dei discorsi parlamentari realizzate da Libro Aperto. Einaudi ha scritto a lungo anche per periodici, dove esordì, e quotidiani. Oggi, soprattutto per la sua stringente attualità, vorremmo ricordare alcune righe scritte per il Corriere della Sera esattamente 110 anni fa. “Che i contribuenti combattano una diuturna, incessante battaglia contro […]

  

Il fisco sta benone, sono i contribuenti a passarsela male

Altro che meno imposte: il saldo a novembre segna +3,9% contro un Prodotto interno lordo inferiore all’1% Questa settimana il ministero dell’Economia ha pubblicato i dati ufficiali sull’andamento delle entrate tributarie erariali per i primi undici mesi dell’anno. Ebbene le nostre tasse hanno prodotto, e manca un mese alla fine dei conti, la bellezza di 404 miliardi di entrate centrali. Ma il dato più interessante riguarda il confronto rispetto al 2015: la bellezza di 15 miliardi di entrate in più. In termini percentuali una crescita del 3,9 per cento. La cosa è elementare: se lo Stato si è beccato un […]

  

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Le vere macchine del fango non chiedono neppure scusa

Da Repubblica a L’Unità, i giornaloni difesero la Marcegaglia e ci insultarono. Ora l’assoluzione di Porro li sbugiarda e tacciono. Sono sei anni che aspettavo. Sono sei anni che tenevo nel mio archivio i ritagli dei giornali che mi descrivevano come un mostro. Due giorni fa il pm e il giudice mi hanno assolto con formula piena dal reato, poi derubricato, di tentata violenza privata nei confronti di Emma Marcegaglia. Solo il vostro affetto e dei colleghi del giornale, in quelle ore del 7 ottobre del 2010, mi hanno dato la forza di aspettare e di tenere nota di tutto […]

  

La commessa della Feltrinelli decide cosa possiamo leggere

Dalla commessa della Feltrinelli all’algoritmo di Amazon, a chi affidiamo la nostra libertà di pensiero? Le librerie sono luoghi bellissimi. Verrebbe da dire che uno si mette a scrivere un libro anche per poterlo andare ad ammirare in quel luogo favoloso del pensiero, ma anche della leggerezza, che è rappresentato da una libreria. Almeno per chi, come il sottoscritto, non fa di mestiere lo scrittore. Come probabilmente alcuni di voi già sanno, dal contenuto di questa rubrichetta è nato un libro. L’ho voluto chiamare, mica tanto provocatoriamente, La disuguaglianza fa bene. È un Bignami, si parva licet, del pensiero liberale. […]

  

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