Le corporazioni e Siciliotti

Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli di quelli del cuoco, che guida i commercialisti italiani. Perchè ci occupiamo di lui? Semplice, perchè il governo nel decreto sulle semplificazioni ha deciso una cosa molto semplice. Per le società per azioni che hanno il bilancio abbreviato non è più necessario avere un collegio sindacale, è sufficiente un solo sindaco. Uno al posto di tre. Apriti cielo. Siamo in un paese talmente legato agli inutili formalismi che nessuno denuncia la ridicola situazione italiana per la quale i controllati si nominano i controllori. Ci si lamenta percò che vengano ...

Gli psicologi, il lusso, e il mio fondo

Il cuoco quando ha visto ciò che è successo agli psicologi si è messo paura. Ricapitolo la pietanza. Il presidente del fondo degli psicologi ha pensato bene di comprare circa 4mila metri quadri ad un passo del Quirinale, per farci la sede dei propri uffici. Un quartierino di 100 metri quadri per ogni suo dipendente (sono circa una trentina). L’ha comprato da un senatore del Pdl alla modica cifra di 44 milioni di euro. Lo stesso senatore in un giorno ha fatto un margine di 18 milioni. Ma ciò che mi interessa non è il guadagno del senatore (i pm ...

Tasse e disuguaglianza

Il cuoco come sapete non ama demonizzare la ricchezza. Solo poche settimane fa cucinai una zuppa in cui scrissi che per l’economia faceva meglio una Porsche di una tassa. Il cuoco ritiene inoltre che non sia combattendo le disuguaglianza che si vince la povertà. Questo pistolotto iniziale ad uso di coloro che assaggiassero per la prima volta la zuppa è d’obbligo. E lo cucino per un motivo molto semplice. Stamattina, come sempre, mi sono imbattuto nell’ineffabile Repubblica. Sono da qualche giorno fissati sulla disuguaglianza in Italia. E oggi pensate un po’ chi ti sentono per il loro scenario “allarme disuguaglianza, ...

I Violenti e il Caso Giuliani

Carlo Giuliani fu ucciso durante le proteste del g8 a genova. Aveva assaltato una camionetta dei carabinieri nè più nè meno di quanto hanno fatto numerosi delinquenti a Roma sabato scorso. Giuliani fu ucciso per il colpo di pistola di un agente, secondo le sentenze dei magistrati italiani e europei, per legittima difesa. Non si scherza con la morte di un essere umano. Mai. In nessun caso. In un paese civile neanche i delinquenti meritano la morte. Ma la galera sì. Ma non riesco a capire come sia possibile che Giuliani sia considerato un eroe della lotta contro lo Stato, ...

Il Giornale di Berlusconi e il Corriere di Bazoli

Gli editori dei giornali sono un bel proble­ma: sono quelli che mettono i soldi e paga­no gli stipendi. Qualche volta vogliono di­re la loro e qualche altra addirittura la scrivono. In tutti i casi la pagano e ciò è di un certo conforto. Al­cuni sono più padroni degli altri. Fate un giro per i salottini che contano e non troverete mai disgiunto il nome del Giornale ( quello che ospita codesta zup­pa) al: «di Berlusconi». Ma gli editori diventano dav­vero­pesanti quando si incaponiscono a scrivere di­rettamente un articolo sul proprio giornale. A me­no che non si tratti di una risposta ...

Zingaretti in Onda

Domani, Sabato, abbiamo il divo Zingaretti in Onda. E parleremo del sistema elettorale e del referendum. L’attuale meccanismo, con i nominati, fa decisamente pena. Ma che ipocrisia pensare che con i collegi uninominali (che di gran lunga prferisco) si possano elimiare le scelte dall’alto. Non prendiamoci per i fondelli: il sistema elettorale più bello del mondo si confronta sempre con il nostro grado di civiltà.

  

La rete e gli insulti

Al cuoco è stato chiesto da Yahoo di scrivere un pezzullo sull’Europa. Tema piuttosto generico. Ma che ho cercato di svolgere al meglio. Il sito ha pubblicato il mio pezzullo affiancato a quello di Emma Bonino. Sono andato a vedermelo. C’è chiaramente un refuso alla terza, quarta riga. Il pezzo non è per la verità dei più brillanti: mi dovevo impegnare di più. A parte questo, sono rimasto colpito dai commenti. Sia quelli rivolti al mio pezzo sia quelli rivolti alla Bonino. Niente di trascendentale: in questa zuppa arrivano spesso insulti che non pubblico. Ma è il principio. Il popolo ...

I mercati impazziti/2

L’ intera Borsa italiana, con tutte quelle azioni che a noi sembrano dei piccoli giganti, in realtà vale meno di Apple e Google messe in­sieme. Oggi il problema non è tanto il nostro nanismo, roba che co­nosciamo da tempo, ma che tutto sta crollando. Se vogliamo consolarci pos­siamo dunque rimuovere il problema sostenendo che le vette da cui cadia­mo sono più basse e che le poche centinaia di società quotate in Borsa non rappresentano l’economia italiana. Questo ragionamento consolatorio po­trebbe avere un senso se la grande crisi che sta colpendo i mercati mondiali fosse solo finanziaria. Questo ragionamento potrebbe avere ...

La pensione di Calderoli

Il miistro della semplificazione dice in un’intervista alla stampa che non si possono toccare le pensioni ogni 15 giorni, riferendosi alle molte riforme già fatte. Evidentemente meglio alzare ogni 15 giorni le tasse. Aggiungo io.

  

La Bce compra. Ora tocca a noi

Oggi sui mercati finanziari di tutto il mondo si ballerà. E non il liscio. Nel fine settimana le autorità finanziarie di tutto il mondo hanno cercato di attutire lo tsunami che ci aspetta. Alla crisi del debito europeo si è aggiunta quella americana. Che è sempre esistita, ma quando un’agenzia di rating a stelle e strisce si permette di metterla nero sui bianco sono guai: il re è nudo. Vediamo di andare per ordine, posto che oggi ce ne sarà davvero poco. La Banca centrale europea, secondo indiscrezioni tutte da confermare, si è detta disponibile ad acquistare titoli del debito ...

Per le vacanze, cuciniamoci Mamet

David Mamet è un mito americano. Commediografo, sceneggiatore, regista. Ha sfiorato per due volte il premio Oscar e ha vinto un premio Pulitzer. E soprattutto è sempre stato un Liberal. Un progressista, un uomo di sinistra, un tipo “giusto” per la cultura newyorkese. E dunque anche per la nostra. Succede però che poche settimane prima delle elezioni di Obama alla presidenza americana, Mamet prende carta e penna e scrive un incredibile articolo per il Village Voice. Il tabloid degli artisti e del teatro, il settimanale dei radical chic, la rivista che inventò Off Broadway. E scrive: “Per anni sono stato ...

Sprecopoli dopo 4 anni

Nel 2007 scrivevo questo post. Era appena uscito il mio libro. Oggi lo rileggo. Sono passati 4 anni. E non è cambiato nulla. Lo ripropongo: allora c’era Prodi, oggi il Cav. Tutto uguale A me il titolo non piace, e lo dico subito. E’ stata una scelta dell’editore. La copertina non è male e con il suo nero di fondo cerca di evocare una sorta di libro nero dello scialo di Stato. Cari commensali il titolo del libro non mi soddisfa per il semplice motivo che evoca una collezione disordinata di sprechi. E così non è. Con Cervi abbiamo cercato ...
Il Blog di Nicola Porro © 2012