Le vere macchine del fango non chiedono neppure scusa

Da Repubblica a L’Unità, i giornaloni difesero la Marcegaglia e ci insultarono. Ora l’assoluzione di Porro li sbugiarda e tacciono. Sono sei anni che aspettavo. Sono sei anni che tenevo nel mio archivio i ritagli dei giornali che mi descrivevano come un mostro. Due giorni fa il pm e il giudice mi hanno assolto con formula piena dal reato, poi derubricato, di tentata violenza privata nei confronti di Emma Marcegaglia. Solo il vostro affetto e dei colleghi del giornale, in quelle ore del 7 ottobre del 2010, mi hanno dato la forza di aspettare e di tenere nota di tutto […]

  

La propaganda di Confindustria spiazza la logica

Il problema non è tanto il referendum, ma la caduta del premier. Il centro studi della Confindustria è una cosa seria. Non bisogna tirarlo per la giacchetta quando sforna indagini che potrebbero andare contro chi governa, così come non si può credere che subisca il fascino politico di chi invece oggi siede a Palazzo Chigi. Per questo motivo siamo andati a leggere, direttamente dalla fonte, l’ultimo rapporto, che tanta eco ha avuto sulla stampa, che riguarda «lo scenario post referendum e le conseguenze economiche dei No». Chi scrive questa zuppa non è contrario alla riforma costituzionale scritta da Renzi. Ma […]

  

Zuffa per Generali e Confindustria

Ci sono in giro più candidati che scalpitano per i salotti che contano che posti di lavoro disponibili Banche, Confindustria e Generali: ci sono in giro più candidati che scalpitano per i salotti che contano che posti di lavoro disponibili. Ma andiamo con ordine e partiamo da Viale dell’Astronomia, il palazzone dell’Eur che contiene gli industriali. Se fossimo dei matematici, potremmo tracciare un grafico e mettere in relazione il peso degli industriali nella politica economica italiana e il numero di aspiranti candidati alla guida dell’organizzazione datoriale. La relazione sarebbe inversa, e cioè tanti più industriali aspirano al posto di Giorgio […]

  

L’evasione per Confindustria

palazzo confindustria

Ci risiamo con l’evasione fiscale causa di tutti i mali italiani. Nessuna la giustifica, ma sarebbe meglio forse ricordare che il nostro disastro derivi dall’eccesso di spesa pubblica, da un debito mostruoso e dall’incapacità di ridurre la pressione e l’oppressione fiscale. E invece no. È molto più finanziariamente corretto parlare di evasione. Il centro studi di Confindustria ha recentemente calcolato la nostra evasione in 122 miliari di euro. Il presidente della repubblica ha ripreso il dato nel suo discorso di fine d’anno. Peraltro gettando alle ortiche i calcoli fatti da un organo dello stato, che si chiama ministero dell’economia, e […]

  

Landini e i suoi inutili scioperi da Panda

Se la cgil fosse un sindacato serio dovrebbe prendere la sua componente metalmeccanica (quella guidata da Landini) e impedirle di fare politica. Probabilmente la Cgil stessa non ha smesso i suoi panni di cinghia di trasmissione del partito, con il piccolo particolare che il partito come lo conosceva lei, é morto. oggi, nel bene e nel male, c’é Renzi. Ma torniamo a Landini e ai suoi. Sono settimane che ha ripreso a guerregiare la sua personale battaglia politica con la Fiat (oggi si chiama Fca) di Sergio Marchionne. Nonostante le previsioni drammatiche del passato fatte proprio dalla sinistra sindacale, un […]

  

L’etica, l’ipocrisia e i giovani industriali

I giovani industriali di Padova e Rovigo ieri hanno contribuito a restituire un po’ di legalità in questo paese approvando il loro Codice “dei valori e dei principi”. L’ideona è la seguente: i vertici delle due nobili associazioni giovanili si impegnano a lasciare le loro cariche in Confindustria se rinviati a giudizio. Segue lungo elenco di capi di imputazione per le quali si applica la tagliola: dalla falsità in monete ai reati societari, dai delitti con finalità di terrorismo ai reati tributati. Si è redatto un lungo e pedante elenco forse per escludere qualche reato: chessò spaccio. Sono fatti loro. […]

  

Oggi l’Eni di Mattei non sarebbe nata

L’ultimo caso é certamente quello piú clamoroso. Perché riguarda l’eni, una delle poche multinazionali italiane. Per di più coinvolge il suo attuale numero uno e il predecessore. Insomma il top delle aziende italiane, con il top dei suoi vertici. La vicenda é nota. La procura di milano indaga su presunte tangenti che sarebbero state pagate al governo nigeriano per l’esplorazione di un nuovo pozzo. Un caso simile ha riguardato nei mesi scorsi un altro big della manifattura, parapubblica: Finmeccanica. In quel caso fu addirittura arrestato il vertice operativo dell’azienda e aperta una pericolosa, per finmecca, procedura che avrebbe potuto portare […]

  

Chi sale e chi scende in Confindustria

Il presidente della Confindustria ha dato una spruzzata di rosa alla sua squadra. Verrebbe da dire molto renziano. Ma c’è una differenza. Le donne promosse da Giorgio Squinzi nel comitato di presidenza di viale dell’Astronomia, si sono beccate delle deleghe importanti. Non solo ruoli di rappresentanza, ma competenze toste. Tre vicepresidenti donne e un direttore generale al rosa, sono un record per Confindustria. Sale Lisa Ferrarini che si prende la delega sull’Europa oltre alla vicepresidenza. La signora è una di quelle toste. Ha un bel gruppo alimentare alle spalle e sa trattare con ministri e palazzi del potere come se […]

  

Confindustria a pezzi

Si tratta di sole poche settimane fa. Una riunione ristretta ad Arcore. Silvio Berlusconi nel pieno delle sue faccende politiche e giudiziarie si rivolge al nucleo stretto degli amici di sempre e dice: «Ma che ci stiamo a fare in Confindustria? Ci costa un sacco di soldi e non mi sembra rilevante. Sia per le nostre aziende sia per il suo atteggiamento complessivo». Silenzio tra i pochi presenti. Se non una voce, aziendale, che ribatte: «In effetti può essere come dici tu, ma ti sembra il caso di aprire un nuovo fronte?». La cosa finisce qua. E probabilmente è finita […]

  

Quanto brilla il Sole di Napoletano

Oggi scrivo per fatto personale e ritorno sul Sole24 ore. Come i commensali sanno ho una parttia aperta con il giornale di Confindustria almeno da un lustro. Mi chiedo e vi chiedo come possa il giornale delle imprese essere così banalmente omologato al pensiero comune. Resta il filone principale: io voglio un Sole, mi ostino ancora a compraro e leggerlo, che parli alle imprese, agli artigiani, ai commercianti, alle partita iva, ai professionisti e non ai burocrati e politici romani. Io non voglio Guido Rossi e Giuliano Amato che mi spiegano i fatti dello scorso secolo, ma più Zingales e […]

  

Le vecchie liturgie di Bersani

Non si riesce bene a capire per quale motivo il presidente incaricato, o semincaricato, Pier Luigi Bersani stia facendo questo lungo valzer di incontri con le parti sociali. E non si occupi piuttosto di tenere in piedi il suo partito, che si sta platealmente dividendo (e questi in effetti sono affari suoi), e soprattutto non provi a stringere quella mano tesa da parte della seconda coalizione uscita dal voto. O forse si capisce benissimo. L’idea è che gli italiani si possano guidare attraverso un grande accordo, antidemocratico, con l’establishment. L’idea che un Paese si possa guidare attraverso il consenso delle […]

  

Anche la concertazione è una boiata

Mario Monti ha avuto ieri il coraggio di dire ciò che molti pensano, ma che pochi osano pubblicamente affermare: «La concertazione è la causa di molti dei mali attuali». Il paradosso è che a smontare il mito della concertazione inventata venti anni fa da un tecnico come Ciampi sia un altro tecnico. Ha ragione Monti: l’idea che anche il minimo dettaglio della politica economica di un Paese sia da contrattare con sindacati e organizzazioni imprenditoriali si è rivelata un gigantesco errore. Perché la riforma delle pensioni, per citare un caso, votata dal Parlamento liberamente eletto avrebbe dovuto essere preventivamente contrattata […]

  

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