Marchionne fa il furbetto

Sergio Marchionne, il numero uno della Fiat, non può esagerare. Ieri il boss del gruppo un tempo del Lingotto, ha presentato i conti e una serie di operazioni finanziarie del tutto inattese. Ad essere buoni, si può dire che ha giocato un po’ troppo spudoratamente con il mercato e con i suoi annunci. Vediamo. La prima notizia riguarda il debito. A dispetto del consenso generalizzato esso è superiore alle attese della bellezza di un miliardo. Il momento è quello che è. Metteteci tutte le giustificazioni che volete, ma il quadro è semplice. La nuova fiat appena quotata a Wall treet […]

  

Fiat, Electrolux e il paese che scappa

La Fiat, come ampiamente previsto, ha stabilito che la sua sede legale sarà in Olanda e quella fiscale a Londra. Comprendiamo perfettamente l’atteggiamento romantico di dolersi per una società italiana che decide di mettere radici all’estero. Ma ai fenomeni che oggi si lamentano e considerano la scelta degli azionisti sbagliata, vorremmo porre alcune domande. Per quale motivo razionale una multinazionale dovrebbe scegliere, potendo, di pagare il doppio delle tasse sugli utili in Italia? Per quale motivo dovrebbe utilizzare le nostre norme commerciali, fiscali e non andare a cercare il luogo più favorevole all’impresa? Evidentemente non ci rendiamo conto di che […]

  

Fiat&Agnelli

L’incontro tra governo e Fiat di due giorni fa ha partorito una Topolino. Forse meno. Era difficile aspettarsi qualcosa di diverso. Il governo non aveva nulla da dare, la Fiat poco da chiedere. Pensate un po’ ci siamo ridotti a pensare che la riunione sia andata bene solo perché è durata molto: semmai è stata noiosa. E qualcuno si compiace per l’apertura di un tavolo tra le parti al ministero dello Sviluppo economico. Come si sa, in Italia, un tavolo, come una commissione, non si nega a nessuno. Soprattutto se si ha intenzione di fare poco, nulla. Il governo non […]

  

Marchionne&Bossi

Il cuoco è stato un pò lontano dei fornelli perchè purtroppo si dovrà occupare un bel po’ della cucina del Giornale. Mi autoscuso, dunque. Domani parlerò di Marchionne. ma subito vorrei condividere con i commensali un piccolo assurdo paragone. Non vi sembra che Marchionne e Bossi si assomiglino? La mia tesi è che entrambi nei rispettivi campi hanno rotto il giocattolino esistente. Bossi ha sradicato la prima repubblica (ahime con l’intervento dei giudici) e Marchionne ci ha tolto dalle balle la concertazione. Ma insomma davvero crediamo che un manager debba discutere i dettagli del suo piano industriale con i sindacati? […]

  

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