Marchionne fa il furbetto

Sergio Marchionne, il numero uno della Fiat, non può esagerare. Ieri il boss del gruppo un tempo del Lingotto, ha presentato i conti e una serie di operazioni finanziarie del tutto inattese. Ad essere buoni, si può dire che ha giocato un po’ troppo spudoratamente con il mercato e con i suoi annunci. Vediamo. La prima notizia riguarda il debito. A dispetto del consenso generalizzato esso è superiore alle attese della bellezza di un miliardo. Il momento è quello che è. Metteteci tutte le giustificazioni che volete, ma il quadro è semplice. La nuova fiat appena quotata a Wall treet […]

  

Marchionne si faccia furbo, si faccia Agnelli

Sergio Marchionne ha sbagliato tutto. Ma proprio tutto. Avrebbe dovuto distillare un po’ della sana retorica dell’Avvocato. «Quando ho un problema penso sempre a cosa avrebbe fatto Cuccia», diceva Gianni Agnelli. Ecco, pensi come se la sarebbe cavata l’Avvocato e metta nel sacco tutti. Insomma avrebbe dovuto prendere per i fondelli gli italiani. Invece questo pazzo di Marchionne, si è messo a dire come stanno davvero le cose. Ha piazzato un maglioncino nero sul bell’abito del politicamente corretto italiano. Prendiamo il caso della Fiom e dei 19 operai reintegrati a Pomigliano per sentenza del giudice. Ma caro Marchionne, è questo […]

  

Fiat&Agnelli

L’incontro tra governo e Fiat di due giorni fa ha partorito una Topolino. Forse meno. Era difficile aspettarsi qualcosa di diverso. Il governo non aveva nulla da dare, la Fiat poco da chiedere. Pensate un po’ ci siamo ridotti a pensare che la riunione sia andata bene solo perché è durata molto: semmai è stata noiosa. E qualcuno si compiace per l’apertura di un tavolo tra le parti al ministero dello Sviluppo economico. Come si sa, in Italia, un tavolo, come una commissione, non si nega a nessuno. Soprattutto se si ha intenzione di fare poco, nulla. Il governo non […]

  

C’è sinistra e sinistra

Fassino, neosindaco di Torino, ha subito detto che non tollererà ulteriori ritardi per i buchi in Val di Susa. Non ha intenzione di consegnare il futuro di questo paese agli scalmanati della No Tav e no tutto. Fassino disse anche, durante i momenti caldi della trattativa di Marchionne a Mirafiori, che i lavoratori avrebbero dovuto votare sì al referendum della Fiat. Quando vedo Vendola al Duomo e De Magistris con la sua raccolta differenziata ed il no al termovalorizzatore, penso proprio che un un Fassino vale centomila Vendola-DeMagistris.

  

Il senso bipartisan di Confindustria

Quale associazione ha riconosciuto pubbli­camente Giulio Tremonti come il migliore custode dei conti pubblici? Confindustria, of course. Quale giornale lo ha celebrato co­me uomo dell’anno? Il Sole della Confindu­stria, naturalmente. In quale documento si rie­sce in un colpo solo a san­tificare il solito Tremonti, per i conti, Sacconi per il libro bianco e la cassa inte­grazione, Brunetta per la riforma della Pubblica amministrazione, la Gel­mini per gli sforzi sul­l’istruzione, Matteoli per l’accelerazione dei cantie­ri, Scajola per gli incentivi alla domanda? Nel discor­so tenuto da Emma Marcegaglia ai suoi asso­ciati nel maggio del 2009, ovviamente. Il Giornale all’epoca commentò così, in […]

  

Marchionne&Bossi

Il cuoco è stato un pò lontano dei fornelli perchè purtroppo si dovrà occupare un bel po’ della cucina del Giornale. Mi autoscuso, dunque. Domani parlerò di Marchionne. ma subito vorrei condividere con i commensali un piccolo assurdo paragone. Non vi sembra che Marchionne e Bossi si assomiglino? La mia tesi è che entrambi nei rispettivi campi hanno rotto il giocattolino esistente. Bossi ha sradicato la prima repubblica (ahime con l’intervento dei giudici) e Marchionne ci ha tolto dalle balle la concertazione. Ma insomma davvero crediamo che un manager debba discutere i dettagli del suo piano industriale con i sindacati? […]

  

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