Serve un modello come l’Irlanda o l’Italia diventerà un deserto

Bisogna riportare i ricchi, imprese e privati, nel Paese più bello al mondo. Renzi lanci la campagna “L’Italia non tassa”. Ieri l’assemblea straordinaria di Exor, cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann, ha stabilito di trasferire la propria sede legale e fiscale in Olanda. Segue il percorso delle sue partecipazioni e cioè le auto di Fca, i bolidi Ferrari e i trattori Cnh. Scappano fiscalmente dall’Italia. Non solo le società operative, ma anche quelle che hanno semplici partecipazioni, godono di aliquote più generose ad Amsterdam. Talvolta pari a zero. L’Olanda attira multinazionali da tutto il mondo. Quando il marchio americano della moda Tommy […]

  

La verità sulle tasse: un euro su 5 non va pagato

Su 756 miliardi evasi 180 non sono dovuti. Ci sono troppi enti, la bellezza di otto, che si occupano di tasse in Italia. Lo fanno in modo disorganizzato. Sui piccoli contribuenti c’è un’attenzione eccessiva. E la differenza tra quanto viene accertato (la presunta evasione fiscale) e quanto viene riscosso è straordinariamente alta. E infine: «Il rapporto tra gettito fiscale e il Pil italiano è relativamente alto e stabile». Insomma avremo pure questa grande evasione, ma alla fine gli italiani pagano più dei loro concorrenti europei. La fotografia scattata da Ocse e Fmi sul sistema tributario italiano è da brividi. Ieri […]

  

L’unica strada: meno tasse

Il futuro del continente dopo il Brexit. La realtà è che la finanza propriamente detta ha tutto da perdere da confini e dogane: ama la globalizzazione e la libertà degli scambi. Ieri era un coro unanime sulla stampa italiana: Brexit sarà un disastro, per noi italiani, per loro inglesi, per tutti. A titolo di esempio bastava guardare il sito del Corriere della Sera: «Scozia pronti a bloccare l’uscita dalla Ue» e ancora «Si rivoti, raccolte tre milioni di firme», della serie se perdo, porto via il pallone. A seguire: «Nella roccaforte operaia si chiedono: che cosa abbiamo combinato» e poi […]

  

Botta dal fisco, botta sui risparmi

La cosa funziona eccome per le casse del Tesoro. Molto meno per le tasche dei contribuenti-risparmiatori. Stiamo parlando della politica monetaria ad interesse zero. Facciamola semplice. Il debito pubblico deve essere piazzato con i famosi Bot e Btp. Meno il Tesoro paga di interessi e più diminuisce la spesa pubblica per interessi. Il che è positivo: diminuzione della spesa pubblica e, direbbe l’ortodossia contabile, minori imposte. Ma è del tutto evidente che ciò non stia avvenendo. Entra in gioco a questo punto una terza pedina, che rende la situazione dei risparmiatori-contribuenti ancora più dolorosa. Come impiegare i propri risparmi diventa […]

  

Ci tassano risotto e basilico

Bruxelles ci obbliga ad alzare l’Iva su alcuni cibi per abbassare quella sul gioco d’azzardo Fra pochi mesi il basilico costerà di più: colpa dell’Europa. Anche la salvia e il rosmarino non se la passano bene. Del prezzemolo non è dato sapere. E non solo. È tutto contenuto in una di quelle leggine che vengono approvate in Parlamento senza grandi clamori. E chissà se la noteranno anche i nostri parlamentari. Le schede di lettura sono a disposizione di tutti noi. Il titolo è come sempre fuorviante: «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea-Legge Europea 2015». Si possono […]

  

Divieti, tasse e privatizzazioni flop. Tre storie folli targate Palazzo Chigi

Dalle contravvenzioni per chi fuma in auto al balzello sui libri sociali fino al caso Saipem: boiate a ripetizione A PROPOSITO DI SEMPLIFICAZIONI Con il decreto legislativo numero 6 dell’anno di grazia 2016 il governo all’articolo 24, comma 2, ha decretato il divieto di fumo in macchina se presenti minori o donne incinta. Per chi scrive, si tratta di una boiata pazzesca, ma quel che vogliamo raccontare in questa zuppa sono le complicazioni che ne nasceranno. Primo aspetto fondamentale gli agenti dovranno pizzicare il fumatore mentre spippazza. Zac. Lo scrutano al semaforo o in corsa e lo fermano. A quel […]

  

Gli 80 euro e le ragioni di Friedman

Venerdì il governo darà via al cosiddetto Sblocca Italia. Nomi altrettanto evocativi sono stati dati a decreti precedenti. Nonostante ciò l’Italia è ferma al palo. Il governo Renzi ha fatto un passo in più rispetto ai predecessori: ha restituito agli italiani (o meglio solo a una certa fascia ben identificata) 10 miliardi di euro, in forma di riduzione fiscale. Non è poco. Eppure il Pil, il nostro reddito, è diminuito. Siamo tornati in recessione. Purtroppo il motivo è semplice: gli italiani non si fidano più. Cerchiamo di essere un po’ più specifici. Ogni riduzione fiscale dovrebbe generare una maggiore propensione […]

  

Il fisco non pensa all’Expo

L’Agenzia delle Entrate con una sua nota dei giorni scorsi ha stabilito che le multinazionali internazionali che parteciperanno all’Expo dovranno essere tassate in Italia. Tecnicamante, pur restando in Italia solo per sei mesi, si considererà la loro organizzazione stabile nel nostro paese e dunque non potranno sfuggire alla tassazione sul reddito in casa nostra. Insomma oltre a pagare l’Iva come è normale, dovranno fare un bilancio fiscale italiano e pagare sugli utili eventualmente realizzati. Sei mesi è il limite previsto dalla legge per definire “stabile” e dunque tassabile un’organizzazione, esattamente la durata dell’Expo. Una seccatura in più per gli investitori […]

  

Quanto è stupida la tassa sui Cd

La questione ormai è abbastanza nota. Qualsiasi memoria elettronica è destinata a pagare una tassa (o chiamatela come diavolo via pare, se preferite contributo) alla Siae. E quest’ultima, al netto di alcune spese di funzionamento, la girerà agli artisti. Le chiavette Usb, le memorie dei cellulari, i cd e i dvd vergini: insomma tutto ciò che possa diventare supporto di audio e video. Il ministro della Cultura ha, come prevede una legge del 2009, alzato il valore di questo contributo. Gli artisti, generalmente squattrinati, ringraziano, i produttori elettronici, in genere facoltosi, piangono. Diciamo subito che un problema di pagamento delle […]

  

I giovani non si aiutano detassandoli

Qualche considerazione su questi assurdi piani di incentivazione dell’occupazione. Vi ridordate quello annunciato trionfalisticamente da Letta&Co si cui abbiamo parlato recentemente in questa zuppa. 800 milioni per detassare l’assunzione degli under 29. Si é rivelato un flop pazzesco. E poi la cosidetta Garanzia Giovani, di cui parla bene oggi Maurizio Ferrera sul Corriere, e che dovrebbe essere finanziato dall’unione europea e finirá per aiutare a creare solo una generazione di formatori di lavoro che le imprese non danno. Su questo programma hanno investito 1,5 miliardi (ovviamente nostri) e ottenuto 4-5mila posti di lavoro. Fate voi il conto. E c’é da […]

  

Il def è una boiata pazzesca. Come sempre

Tutti i presidenti del Consiglio si presentano in conferenza stampa e con l’arietta compunta dicono: questo documento economico e finanziario è una cosa seria e rigorosa. Il Def in effetti si prende sul serio e gli euroburocrati lo prendono sul serio. E i giornali e i giornalisti economici lo prendono sul serio. E le tabelle sono cose serie. E gli economisti lo prendono sul serio. Nulla è più serio del Def o di come diavolo si chiamava prima, cioè Dpef o quello che preferite. È talmente serio che delle persone serie, che da domani guadagneranno non più del presidente della […]

  

Se ad evadere ci si mettono i Prada

Befera, il potente numero uno dell’Agenzia delle entrate, veste Prada. Almeno da qualche mese. Tocca capire se, grazie a queste abitudini, alla coppia Bertelli & Prada, verrà riservato lo stesso trattamento, decisamente rude, usato ai cuginetti Dolce & Gabbana. Non ci avete capito nulla? Comprendiamo. Andiamo dunque in ordine. Ad aprile dell’anno scorso gli uomini della finanza si presentano nello studio del commercialista Marco Solomoni. E scartabellando tra i suoi Docks e nei suoi computer trovano molto materiale interessante. Solomoni è uno dei professionisti che ha costruito la rete di società estere del gruppo Prada. Bisogna sempre specificare, in questi […]

  

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