Sfogo controcorrente della serie quando e’ troppo e’ troppo:
L’insulto peggiore che si può’ fare a un ragazzino americano e’ dargli del looser cioè’ del perdente. Il perdente in una società’ basata sull’efficenza e il successo e’ un pover uomo che a malapena merita di vivere. Quindi leccate di culo a chi vince ed insulti a chi perde. E ci può’ stare se chi perde può’ consolarsi con uno stipendio milionario. Quello che pero’ alla lunga rompe le palle e’ questo continuo riferimento ai soldi guadagnati da ragazzini viziati, come se qualcuno di noi si tirasse indietro se trovasse un pirla disposto a pagarlo a peso d’oro per fare, che ne so’, due tiri al pallone. Siamo tutti potenziali Balotelli, tutti potenziali vincitori nella lotteria della botta di culo, ma quando accade agli altri siamo rosi da un invidia irrefrenabile. Perché’ siamo italiani. Così’ bravi a rubare e ad urlare “al ladro!!!”. Così’ bravi a definirci non razzisti ma ancora incapaci di comprendere come un ragazzino di colore possa girare in Ferrari. Così’ bravi a venderci come moralisti e poi in coda davanti alla prostituta all’angolo che fa il 50 per cento di sconto se riesci a fare tutto in meno di 7 minuti e mezzo. Ok abbiamo perso. Quindi? Se uno perde un altro vince. E se chi perde guadagna più’ soldi di quello che vince significa soltanto che ha saputo vendere le sue abilita’  meglio di quello che ha vinto. Nella certezza che anche il vincitore da domani aumenterà’ il prezzo delle sue prestazioni. Conclusione su ispirazione matematica scientifica: i numeri non sono tutti uguali e quando ai numeri si associa un essere umano, possibilmente italiano, ecco nascere l’invidia. Perché’ tu hai un numero più’ alto del mio quando io fatico tutti i giorni mentre tu ti diverti??? Einstein avrebbe risposto, non importa se il numero 2 fatica tre volte di più’ del numero uno, perché’ il numero uno rimarrà sempre il numero uno e tu rimarrai sempre il numero due.
Fatevene una ragione. Magari nella vita precedente avete fatto qualche coglionata mentre si dice che Balotelli in una vita precedente andasse in giro a predicare l’amore.
Amen