155228637-f4a4c677-7d0b-4381-a48c-11f049931d37Vade retro Salvini“, titola Famiglia Cristiana. Ormai, in questa competizione tutta interna all’establishment per chi attacca con maggior veemenza il ministro dell’Interno, non c’è esclusione di colpi. E anche Cristo può essere sacrificato alla causa, pur di conseguire il risultato. L’importante è parlare male di lui, del nuovo “male assoluto”: Matteo Salvini. L’uomo che pretende di fermare un fenomeno migratorio assurdo e incontrollato e con troppe falle e stranezze. Un fenomeno che, invece, vede a proprio sostegno una strana alleanza composta dal diavolo e dall’acquasanta. Da Famiglia Cristiana, il settimanale storico dei cattolici italiani, al ben più profano Rolling Stone, che pochi giorni fa, dopo la ormai nota raccolta firme proprio contro Salvini, invocava in un articolo l’avvento dei satanisti e della “Chiesa di Satana” (sì, esattamente) come argine al populismo.

Ma perchè stupirsi di queste strane convergenze? Dopotutto proprio su Famiglia Cristiana comparivano lo scorso anno accorati appelli a sostegno della raccolta firme per il superamento della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Si trattava della campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”, lanciata congiuntamente dall’associazionismo cattolico e dai radicali di Emma Bonino. Cioè, in sintesi, da chi dovrebbe predicare il battesimo e da chi predica l’aborto. Ma, evidentemente, le anime spezzate nel grembo materno non sono un problema per certi uomini di Chiesa. Non quanto i porti chiusi, almeno.

Questa mattina, sul sito dell’agenzia stampa AGI, il blog di don Mauro Leonardi, sacerdote e scrittore con il pallino del “costruire ponti piuttosto che innalzare muri”, titola testualmente: “Obbligare a esporre il crocefisso non è una buona idea. Oggetto della critica una deputata, Barbara Saltamartini, colpevole di aver proposto l’obbligatorietà dell’esposizione del crocefisso in ogni ufficio pubblico, aule scolastiche incluse.  “Quale significato – si chiede Leonardi – riveste l’obbligo di esposizione della croce, oltre che nelle scuole, nelle carceri, negli uffici pubblici, anche nei porti, naturalmente, ancorchè chiusi, per volontà del ministro dell’Interno, ai disperati raccolti in mare?”. Da notare ovviamente dove si voglia andare a parare. I porti chiusi, chiaramente. Ci spiega inoltre il sacerdote che “Gesù, nel crocefisso, all’ostentazione della gloria preferisce l’umiliazione del nascondimento”.

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Insomma, come durante le persecuzioni romane, quando la fede cristiana si rintanava nelle catacombe. All’epoca su, in superficie, dominava il paganesimo. Oggi la “religione dell’uomo”, dei diritti umani. E, come allora i simboli pagani in superficie vennero presto occultati e sostituiti dai simboli cristiani, oggi si occultano progressivamente questi ultimi, così retrogradi e così poco accoglienti e si sostituiscono con le magliette rosse. Oggi parte della Chiesa, come il Costantino imperatore e pontifex maximus pagano convertito tardivamente al cristianesimo, sembra mantenere la propria liturgia, esprimendo però un verbo nuovo. Non più quello della croce, ma quello di un altro artefatto ligneo: il barcone. Un nuovo vangelo che vede schierati dalla stessa parte preti e laici, cattolici e atei. La Bonino e don Leonardi. Addirittura bigotti e ammiratori dei satanisti. Tutti uniti come una grande famiglia. Una famiglia (non solo) cristiana.

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