gadlerner_rolex-678x381Nonostante le poche cose oggettivamente realizzate fino ad oggi, lotta all’immigrazione a parte, il Governo Conte veleggia in acque serene. Serenissime, a giudicare dai sondaggi. Merito di quella che ormai va considerata la “terza gamba” della maggioranza: il fresco indagato (e querelato) Roberto Saviano e soci. Insomma, il “partito rolexista”. Tra orologi pregiati, magliettine rosse, immancabili appelli sui social, copertine di riviste patinate, la sinistra radical chic in soli due mesi è diventata il migliore alleato dell’esecutivo, pronta a sostenerne il consenso alla bisogna. Una sorta di inconsapevole soccorso rosso al contrario. Nei confronti del nemico.

Due sere or sono, il povero Carlo Calenda, ospite della trasmissione “In Onda” condotta da Luca Telese e David Parenzo, provava (inutilmente) a spiegare ai due conduttori e agli altri ospiti (tutti ovviamente ed evidentemente simpatizzanti per le teorie savianiste) come l’opposizione al Governo fatta in questo modo, ossia additando come “razzisti tutti coloro che sono preoccupati per l’immigrazione“, sia pericolosamente controproducente.
Ma l’ex ministro dello Sviluppo Economico, per il solo fatto di aver espresso questa opinione, si è invece trovato incalzato da domande speciose che addirittura sembravano voler adombrare la (davvero improbabile e improponibile) accondiscendenza sua e del suo partito, il PD, nei confronti della maggioranza.

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Ennesima dimostrazione che quanto affermato da Calenda è drammaticamente vero. E che, per certa sinistra (ed evidentemente anche per buona parte della sinistra pseudo-cattolica o “cattolica adulta” che dir si voglia, dopo la copertina di Famiglia Cristiana), mettere in discussione il fatto che chi teme l’immigrazione sia inevitabilmente razzista, nazista, fascista, esponente della Hitler-Jugend se giovane e della Ahnenerbe se adulto, significa essere uno sporco collaborazionista.

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E così, finchè il dibattito continuerà a vertere sugli smalti per le unghie, i barconi affondati, il “restare umani”, il nazifascismo, i campi rom, i crocifissi nelle scuole e le adozioni gay la maggioranza giallo-verde potrà stare tranquilla. E tergiversare praticamente su tutto: dal lavoro, alle opere pubbliche, alla flat tax, al welfare. Tanto chi se ne potrebbe mai accorgere, se i titoli sui giornali saranno sempre occupati da altro? Saviano, Lerner, Asia Argento e tutto il carrozzone della sinistra “old fashion“, che nella breve era renziana era rimasta quantomeno, politicamente parlando, nelle retrovie, hanno infatti da sempre la capacità di indicare all’elettorato da quale parte stare. Quella opposta alla loro. Di tutto questo il Governo Conte chiaramente (e sentitamente) ringrazia.

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