L’establishment non vuole la pace in Siria. E il rapporto tra Russia, Turchia e Iran

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Con la stretta dell’esercito governativo siriano attorno ad Idlib, ultima roccaforte dei ribelli jihadisti, si dovrebbe avviare verso la conclusione il conflitto in Siria. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Diversi sono infatti i punti interrogativi su quale sarà la reazione dell’establishment occidentale. Che sembra, dalle notizie emerse grazie ai tanto bistrattati media russi e sapientemente taciute dalla stampa italiana ad eccezione de il Giornale, non voler in alcun modo accettare la possibilità che Bashar Al Assad e il suo regime laico tornino in pieno controllo del Paese. Così, mentre il presidente statunitense Donald Trump nel mese di agosto aveva annunciato la […]

  

Workfare e moneta complementare per far uscire l’Italia dalla miseria (sì, miseria)

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In un recente articolo su questo blog si menzionava la gravità della situazione economico-sociale in cui l’Italia, nonostante i continui annunci di uscita dalla crisi degli ultimi anni, seguita a versare. Ebbene vi sono due ulteriori dati da elencare relativamente a questo progressivo sprofondare del bel Paese nella spirale della miseria. Miseria di cui le foto del ponte Morandi “mutilato” che circolano in questi giorni sul web sono un’ottima rappresentazione iconografica. Così, mentre le sinistre illuminano quotidianamente gli italiani circa la bellezza dell’accoglienza di immigrati africani, occupandosi quasi in via esclusiva di questi ultimi (come anche, per contro, lo stesso Governo), secondo […]

  

Sinistra idiota: silenzio sui decapitatori sauditi, protestano contro Orban…

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Era la solita massa di appecoronati acefali quella che ieri si è riunita, tra bandiere rosse e arcobaleno, in Piazza San Babila per contestare il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, venuto a Milano per incontrare il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Non mancava nessuno. Da Fiano in giù. Ma cosa avrà mai fatto questo Orban? La sua colpa è forse quella di essere stato eletto da un popolo, quello magiaro, che dà la priorità al lavoro, all’interesse nazionale, piuttosto che all’accoglienza di bellimbusti africani in qualche albergo a spese dei contribuenti? Ebbene sì. Priorità cui lui, evidentemente, ha saputo negli anni […]

  

Da Lisbona a Vladivostok: perché all’Europa ora serve una grande narrazione

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Rapporto tra deficit e PIL, conti in ordine, compiti a casa. Questa sciatta e scialba narrazione dell’Europa, asfittica e aziendalista, da ragioniere, non funziona. Lo si è visto con l’emergere dei populismi, che hanno fatto dell’Europa, vista la sua insussistenza politica, il bersaglio privilegiato di ogni male. Ultimo esempio il caso della nave Diciotti. L’Europa insomma, non se la passa bene, è risaputo. Ma, oggi come oggi, sarebbe un peccato quasi mortale il permettere che il “malato” ci lasci le penne. Il perché ce lo sta insegnando la Germania che, per la prima volta forse, sta lanciando timidi segnali di […]

  

Charlie Hebdo è carta da gabinetto

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Chi non rispetta l’aspetto più profondo e intimo di una cultura, come può essere quello religioso, non può rispettare nulla, neppure il dolore di un intero popolo. Pertanto c’era ben poco da aspettarsi dal giornalaccio “satirico” francese Charlie Hebdo, che, dopo aver irriso i morti del terremoto del centro Italia e le vittime della slavina di Rigopiano ora ha preso per i fondelli i 43 morti del Ponte Morandi, collegando la tragedia, non si sa bene per quale motivo, con la dura politica del Governo nei confronti dell’immigrazione. Che dire? Una schifezza. Una mancanza di rispetto totale. Mancanza di rispetto […]

  

La semplificazione del dibattito e i limiti del populismo

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È compito sempre più arduo il tollerare il dibattito pubblico per come viene quotidianamente affrontato dalla politica italiana, anche e purtroppo su temi fondamentali. Si prenda ad esempio il caso della proposta di nazionalizzazione di Autostrade per l’Italia. È questo un tema che necessiterebbe di analisi approfondite. Eppure il grosso delle discussioni avvengono esclusivamente su presupposti aprioristici. Così, chi è a favore della nazionalizzazione diventa un “comunista statalista” per chi è contrario e, viceversa, chi propende per una rinnovata concessione ai privati diviene un “amico dei poteri forti”. Chiuso il dibattito. Nessun numero, nessun approfondimento per un tema che riguarda […]

  

Democrazia e multinazionali: un rapporto ormai impossibile?

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In tempi di dibattito su nazionalizzazioni e privatizzazioni e sull’influenza dei potentati economici nella vita politica nazionale c’è un libro che fa riflettere. È “Arricchirsi impoverendo. Multinazionali e capitale finanziario nella crisi infinita“. L’ultimo lavoro del politologo Giorgio Galli, scritto a quattro mani con Francesco Bochicchio ed edito da Mimesis è un pugno nello stomaco, uno di quei testi che lasciano il segno nella testa di chi li legge. Il segno dell’angoscia in questo caso. Un’angoscia claustrofobica poiché il saggio descrive, senza verbosi ornamenti ma con un minimo commento ai crudi numeri e fatti di storia economica degli ultimi anni, […]

  

Per Svimez e Istat l’Italia va a picco. Ma si parla di razzismo. E di uova

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Neanche in un film del compianto Carlo Vanzina si sarebbe potuto immaginare finale più comico per la vicenda di Daisy Osakue, l’atleta italo-nigeriana colpita da dei ragazzi con un uovo da un’auto in corsa in Piemonte. In seguito al ferimento della giovane atleta subito si erano infatti levate le voci di sdegno. “Colpa del clima di odio!“, “Colpa del razzismo!” e tutta la solita e prevedibile tiritera di allarmi politicamente corretti, rafforzata dai titoli a caratteri cubitali dei soliti giornaloni, seguiva immancabilmente il fatto. Peccato che gli inquirenti abbiano quasi immediatamente spento la foga antirazzista di certi commentatori, già pronti […]

  

Separazione bancaria, che fine ha fatto?

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Tutti ne parlavano, nessuno l’ha più vista. Che fine ha fatto la separazione bancaria? Inserita nel contratto di Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle così come promessa, nel corso della campagna per le presidenziali americane, da Donald Trump, la proposta di dividere le banche commerciali, ossia quelle che forniscono credito a famiglie e imprese, dalle banche d’affari, cioè quelle che si occupano di speculazione finanziaria, è sparita dai radar del dibattito pubblico. Eppure la proposta è non di poco conto e ha una sua storia. Introdotta con il Glass Steagall Act negli Stati Uniti nel 1933, la legge aveva l’obiettivo […]

  

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