ImmigratiIl dibattito che in queste ore sta avvolgendo il Decreto Sicurezza è francamente stucchevole e ridicolo. Lo dicono i costituzionalisti, lo dice la legge. Il decreto va rispettato e fatto rispettare e i sindaci che non lo applicheranno dovranno essere eventualmente puniti con gli strumenti che le norme prevedono. Punto. Non ci sono storie.

Osceno il comportamento di certa stampa che parla di “sindaci contro il Governo”, come se tutti i primi cittadini d’Italia stessero sollevando criticità di natura tecnica sul provvedimento del Ministero dell’Interno… Poi basta leggere i nomi (Orlando, De Magistris, Nardella) e tutto si chiarisce: ma quali sindaci, i personaggi coinvolti sono prima di tutto esponenti del PD e delle sinistre, cioè di una parte politica agonizzante e punita dagli elettori a marzo dello scorso anno. E che, se continua così, lo sarà senza dubbio anche il prossimo mese di maggio…

Sbagliato, sbagliatissimo anche il comportamento del premier Conte, che ha aperto a un confronto con il presidente dell’ANCI Decaro. Perché Decaro, appunto, non parla a nome dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia, alla guida della quale, nel 2016, è stato eletto da una maggioranza di amministratori di sinistra (non si faccia finta di non saperlo, per favore), ma del suo partito, cioè il Partito democratico, formazione che sogna, insieme a un manipolo di veri e propri eversori (come altro definirli…), di fregarsene delle leggi dello Stato e delle norme che reggono la democrazia.

Ma le leggi sono leggi e in un regime democratico-rappresentativo, essendo queste il frutto di una maggioranza parlamentare espressione della volontà popolare, si rispettano. Così come si dovrebbero rispettare se il popolo votasse in massa per una maggioranza che intendesse approvare lo ius soli. O le adozioni gay. Purtroppo per i professionisti della mistificazione di sinistra, però, gli italiani oggi la pensano diversamente. E meno male.

Se ne facciano una ragione quindi. Sarà razzista, sarà xenofobo, sarà quello che pare a loro, ma di immigrati, cioè di nuovi poveri che possono solo incrementare le situazioni di degrado, gli italiani, che non arrivano a fine mese, che non hanno lavoro, che vivono nell’insicurezza, che già sono pieni di imbecilli a casa propria (vedi alla voce ultras, centri sociali, dementi che infilano petardi negli orifizi di bestie indifese, eccetera) non ne vogliono più sapere. Questa è democrazia. Si adeguino.

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