CD1A0809-1E8C-4C88-BA4C-7C409666EE4BMichele Putrino, appassionato di filosofia, nella vita fa, con successo, il coach professionale. Uno, insomma, che di psiche umana se ne intende. Sull’argomento ha scritto diversi libri. Poi, improvvisamente, il saggio che non ti aspetti. Non per pochi professionisti, ma per tutti. Si chiama “Manuale di resistenza al potere” ed è stato recentemente pubblicato dalla Uno Editori di Torino.

Negli anni – spiega l’autore a chi qui scrive – proprio occupandomi di tecniche per aumentare il potere attraverso la persuasione, mi sono reso conto che la maggior parte delle persone sono costantemente vittime di queste tecniche senza, ovviamente, che se ne rendano conto. Di conseguenza, mi sono messo alla ricerca di qualche libro di buona qualità che spiegasse come potersi difendere da queste tecniche: ho trovato tanti ottimi libri di denuncia ma nessuno che offrisse soluzioni concrete e da mettere subito in pratica. E così alla fine ho deciso di scriverlo io quel tanto desiderato libro”.

3Manuale di resistenza al potere (1)

Però, visto il titolo del saggio, che sembra abbracciare un’orizzonte veramente sconfinato, sorge subito una domanda che può sembrare banale, ma non lo è vista la necessità di circoscrivere il concetto. Che cos’è il potere? “Il potere – spiega Putrino – è la capacità di un individuo di imporre la propria volontà ad altri individui. Ma attenzione: anche se al primo impatto può suonare strano, il potere di per sé non è una cosa negativa, anzi, è quanto di più comune ci sia in natura. Per esempio, pensiamo alle radici di un albero: che cosa fanno queste se non cercare in tutti i modi di imporsi sul terreno che le circonda? È sufficiente guardare gli alberi presenti nelle nostre città per renderci conto di quanto questi cerchino di imporsi anche sull’asfalto e sul cemento. Quindi, in sostanza, la ricerca del potere è una cosa del tutto naturale. Il problema, molto serio, si presenta quando si cerca di ottenere il potere a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, fino a uscire dall’ambito naturale e fare di questa ricerca una perversione. Questo avviene esattamente quando si oltrepassano i limiti imposti dalla natura e questi limiti vengono superati nel momento in cui si ‘entra’ nella testa di coloro a cui si vuole imporre la propria volontà attraverso le più svariate tecniche di manipolazione. È qui che inizia il Potere con la ‘P’ maiuscola, quello veramente pericoloso e che oggi domina in modo praticamente incontrastato. Consumismo, marketing, propaganda, ‘politicamente corretto’, ‘pensiero unico’: il fatto che queste cose oggi dominino ovunque e su chiunque (anche se per fortuna alcuni cercano di resistere) fa capire quanto il potere ottenuto attraverso la manipolazione nella nostra epoca regni in modo assoluto”.

Un potere, anzi un Potere, con la “p” maiuscola, che si esercita oggi attraverso complesse tecniche persuasive.

Ovunque sia presente la possibilità di informare e comunicare con altri esseri umani – prosegue l’autore - gli esperti sono già lì presenti ad applicare le loro tecniche di manipolazione. E visto che la civiltà in cui ci troviamo a vivere si basa proprio sull’informazione e sulla comunicazione non è difficile immaginare quanto sia grave la situazione. Perché tutto questo? Semplice, per ottenere maggiore potere e quindi maggiore controllo sugli altri; e questo lo si fa sia in modo diretto, attraverso la propaganda politica, sia in modo indiretto, attraverso le tecniche di marketing che hanno un solo fine: creare consumatori ossessionati da cose che in realtà non gli servono. Insomma, l’obiettivo di chi esercita la manipolazione è sempre e soltanto uno: incantare gli individui per incatenare le loro menti”.

Però, come spiega appunto l’autore nel suo libro, al potere si può resistere.

E la cosa incredibile – spiega ancora Putrino – è che le tecniche per poterlo fare sono state elaborate e rielaborate qualche millennio fa da una corrente filosofica che è passata alla storia con il nome di ‘stoicismo’. Uno dei principali compiti dei maestri stoici consisteva, infatti, nell’insegnare ai propri allievi a non cadere nelle finte ‘rappresentazioni’ della realtà indotte dagli altri o anche da sé stessi e a guardare il mondo per quello che realmente è. Insomma, insegnavano a non cadere in quelle che noi oggi chiamiamo ‘manipolazioni mentali’. Le loro tecniche erano talmente elevate e talmente profonde tanto da essere non solo perfettamente efficaci contro la manipolazione ma anche in grado di rasserenare gli animi e iniziare a vivere, così, una vita più serena. Ecco a mio parere, come spiego nel libro, è proprio dallo stoicismo, in una versione riadattata per noi moderni ovviamente, che bisogna partire per liberarci dalle catene mentali che ci rendono schiavi e vivere una vita da uomini e da donne finalmente liberi”.

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