Ma chi sono “Gli Idraulici”? Nel pomeriggio di ieri, a Lampedusa, un gruppo di tre attivisti che si sono autodefiniti co  n questo nome ha inscenato una protesta simbolica contro le navi delle ONG all’imbocco del porto dell’isola siciliana. Dopo essersi avvicinati alla nave Open Arms, hanno esibito uno striscione con la scritta “scafisti” e hanno iniziato a lanciare contro l’equipaggio delle mutande sporche di… Nutella. Una protesta che i tre, in un comunicato stampa, hanno definito “La beffa di Lampedusa”, con evidente riferimento all’impresa dannunziana di Buccari.

“Gli Idraulici – hanno sidraulicicritto nel comunicato – credono nell’Ordine Naturale delle cose. Ma sanno che per ritornarci servirà la più grande ondata di merda mai vista dopo quella cavalcata da Bodhi in Point Break. Sanno anche che ci vuole esempio, sanno che qualcuno deve pur iniziare a sporcarsi le mani di merda. Gli Idraulici non hanno un partito politico di riferimento. Diversi tra loro hanno militato, ma questo è un altro affare. Gli Idraulici sono innanzitutto combattenti, uomini e donne verticali, non omologati nè omologabili. Gli Idraulici sono trasversali e saranno, senza distinzione di età, classe sociale, esperienza e provenienza, sulle barricate”.

E chi sono i loro nemici? Pronta la risposta: “Uomini e donne, maestri di scuola e professori Universitari, imprenditori, avvocati, magistrati, psicologi, psichiatri, filosofi, giornalisti e “star” dello spettacolo, financo i preti. Sono gli stessi che dettano legge agli stati nazionali, che obbligano i popoli europei ad accettare un’integrazione forzata. Sono loro: quelli che la democrazia la predicano ma non la praticano. Quelli che sostengono l’invasione sono gli stessi degli scandali del Forteto e dell’Emilia”.

Insomma, in una parola, la sinistra.  “Quanto è successo oggi a Lampedusa – ha affermato Fabrizio Fratus, sociologo e fondatore del think thank Il Talebano, considerato vicino al gruppo  – è la risposta dei cittadini (idraulici) a chi non rispetta la patria Italia“.

Viva gli Idraulici allora, ultimi contestatori senza il bisogno di una poltrona retribuita. Ultimi eroi goliardici in un mondo di bigotti pusillanimi. Quei bigotti che, pur disprezzandoli, poi in pubblico hanno paura a contestare i gay pride e le Carole. Perché si sa, il buon cittadino è “moderato” e non prende mai posizione . È, cioè, un essere senza spina dorsale. Sì, viva gli Idraulici. Che le mani sporche di merda non le hanno loro. Ma tutti gli altri.

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