Ricostruire il campanile mentre il mondo si autodistrugge

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L’Italia è così. E’ semplice. Ruvida e aggraziata, come le colline del “Centro”, che nessuno cita mai quasi fosse la naturale transizione dal Nord al Sud, quasi non vi fosse vita, ne’ storia. C’è voluto un disastro terribile per ricordarsene, per andare oltre Roma. Ne sono crollati di campanili. Mattone dopo mattone, di pievi di campagna ne sono venute giù. Piccoli simboli dell’unità e della coesione di una comunità di un paesino umbro. L’unica patente di esistenza nel tempo. Del resto, dove non arriva la complessità e la dinamicità estrema dei maggiori sistemi, dove non c’è affanno e l’aggressione dei tempi […]

  

Ma quale satira? Questa è merda!

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Adesso: quanti di voi sono Charlie? Quanti di voi si sentono Charlie? Neanche il dramma colpisce la redazione della testata francese di satira. Non la ferma, non la frena, in un vomitoso impeto infantile, frutto di una comunicazione adolescente, pretenziosa, mai cresciuta, impulsiva. Così, dopo essersi chiesti se il terremoto, prima di colpire “abbia urlato Allau Akbar”, ecco comparire nell’edizione del 31 agosto di Charlie Hebdo, nella sezione “Le altre possibili copertine”, la vignetta, “sisma all’italiana”: un ferito insanguinato con la didascalia “Penne al pomodoro”, un’altra con quella “Penne gratinate”, i corpi sepolti con la scritta “Lasagne”, così come riporta, […]

  

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