Soros, Orbán e Netanyahu

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ISRAELE E UNGHERIA La notizia potrebbe essere di quelle che fanno sobbalzare sulla sedia gli osservatori poco accorti o quelli che non leggono questo blog. Per voi, invece, che siete assidui lettori di questo spazio di libertà, sono convinto che non sia altro che una conferma di quanto proviamo a raccontare da tempo qui sopra. La notizia è questa: Israele si schiera dalla parte dell’Ungheria contro George Soros. Per chi fosse distratto, ricordo chi è il signore in questione: Soros è lo speculatore globalista con il vizietto di destabilizzare governi democraticamente eletti e nazioni sovrane, esportando conflitti sociali, guerre civili, […]

  

Soros: l’ebreo che odia Israele

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COMPLOTTISMO CARICATURALE Per la pubblicistica complottista George Soros è l’espressione di una sovrastruttura mistica identificata con un presunto progetto di conquista del mondo; la versione moderna del famoso complotto “pluto-giudaico” con cui il ‘900 giustificò l’antisemitismo. Lui, ebreo ungherese fuggito alla persecuzione nazista e uomo della grande finanza, rappresenta l’archetipo perfetto del cospiratore al soldo di Sion. Di questa pubblicistica caricaturale si serve il sistema di potere mediatico, che Soros finanzia abbondantemente, per delegittimare chiunque provi a dimostrare la reale pericolosità del personaggio e di quella finanza apolide a cui lui appartiene e che non ha scrupoli a realizzare rivoluzioni […]

  

Israele va con la Russia: come cambia il Medio Oriente

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LA NOTIZIA BOMBA La notizia è di quelle che fa capire come sta cambiando il Medio Oriente; e come l’Occidente (chiuso nell’ottusità egemonica americana) stia anni luce indietro rispetto ai nuovi equilibri mondiali che si vanno definendo. La notizia, riportata dal sito d’intelligence israeliano Debka, è questa: israeliani e russi si apprestano ad effettuare un’esercitazione militare congiunta nelle acque del Mediterraneo. Per la prima volta nella storia, le Forze Armate di Tel Aviv e quelle di Mosca opereranno insieme coinvolgendo reparti di Marina e Aviazione dislocati nella regione (per i russi quelli della base aerea di Latakia e navale di Tartus, in […]

  

L’avvertimento di Israele a Usa e Russia

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NON CI PROVATE! “Il Golan rimarrà israeliano. Per sempre”. L’annuncio perentorio è stato pronunciato dal Primo Ministro Netanyahu durante la riunione del suo governo che si è svolta simbolicamente proprio nelle alture occupate da Israele nel 1967. L’affermazione di Nethanyau conferma la preoccupazione di Gerusalemme per il nuovo assetto del Medio Oriente che Usa e Russia stanno disegnando con gli accordi a Ginevra sulla Siria. Da diverse settimane l’intelligence israeliana e le fonti diplomatiche avvertono: americani e russi starebbero inserendo una clausola nella prossima convenzione di pace, che prevede la restituzione del Golan alla Siria. Un’ipotesi inaccettabile per Israele che […]

  

Siria: il vero rischio è il coinvolgimento di Israele

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LA VENDETTA DI MOSCA Una volta avuta la certezza che l’aereo di linea russo esploso nei cieli del Sinai il 31 Ottobre, con 224 civili a bordo, era stato abbattuto da una bomba dell’Isis, il Cremlino ha fatto partire la sua vendetta. Nei giorni scorsi, una pioggia di fuoco senza precedenti ha investito Raqqa, la capitale del Califfato; oltre 100 incursioni aeree hanno colpito lo Stato Islamico. Sono stati fatti decollare bombardieri Tupolev (i famosi “Orsi” secondo la terminologia Nato) direttamente dalla base di Rostov in Russia, in aggiunta a quelli già presenti in Siria. Non solo, ma per la […]

  

Putin-Netanyahu, nuovo asse in Medio Oriente (con Berlusconi)?

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Più di due settimane fa, Vladimir Putin ha telefonato al Premier israeliano Benjamin Netanyahu proponendogli investimenti russi per lo sviluppo di una delle risorse energetiche più importanti di Tel Aviv: Leviathan, il giacimento di gas naturale al largo delle coste israeliane. La Russia sarebbe disposta ad investire nell’operazione tra i 7 e i 10 miliardi di dollari per la protezione del giacimento e per la realizzazione del gasdotto sottomarino con la Turchia che consentirebbe l’esportazione di gas israeliano in Europa. A darne notizia è Debka, sito vicino alle fonti di intelligence israeliane. COS’È LEVIATHAN? Leviathan è il giacimento di gas naturale off-shore […]

  

Accordo Iran: la rabbia degli ebrei americani, un rischio per la Clinton

Hillary Clinton Awarded The 2013 Lantos Human Rights Prize

ISRAELE E I “JEWISH DONORS” Non sappiamo se l’accordo sul nucleare tra Usa e Iran cambierà il quadro geopolitico del Medio Oriente, come dice Obama. Certo è che potrebbe cambiare il quadro politico dell’America in vista delle prossime presidenziali.Vediamo il perché. L’accordo è stato pesantemente criticato da Israele. Il Primo Ministro Netanyahu l’ha definito “un errore di proporzioni storiche”, “una sfilata di concessioni all’Iran”, “una resa all’asse del Male”. La posizione di netta condanna di Tel Aviv non potrà non avere ripercussioni sul comportamento dei cosiddetti “Jewish donors”, i ricchi e potenti ebrei americani che appoggiano e finanziano le campagne […]

  

I numeri della guerra di Gaza

Per l’Occidente, il contrasto militare all’espansione dell’integralismo islamico implica lo scontro con una diversa concezione della guerra che hanno islamisti e gruppi jihadisti. Isis, Al Qaeda ma anche Hezbollah e Hamas applicano quella che, tecnicamente, gli analisti chiamano “guerra asimmetrica”; una guerra non convenzionale che tende rendere inutilizzabili alcuni criteri giuridici ed etici fondanti: dalla distinzione netta tra combattenti e civili, al rispetto degli accordi di tregua, al trattamento dei prigionieri di guerra. Per questo l’Occidente si trova spesso in un difficile equilibrio tra il rispetto delle regole internazionali e il rischio di inseguire questi soggetti nella loro idea di […]

  

Gaza: come Hamas manipola l’informazione

Gabriele Barbati è un giornalista italiano inviato a Gaza per Tgcom24; in questo giorni ha raccontato su Twitter la guerra attraverso quel meccanismo immediato e drammaticamente sintetico dei social-media. Lo ha fatto raccogliendo, di volta in volta, testimonianze e fonti che aggiornavano le notizie sul conflitto. Due giorni fa, dopo aver lasciato Gaza, ha confermato nel suo ultimo tweet che la strage di bambini avvenuta nella scuola rifugio di Al-Shati non è stata causata da Israele ma da un missile di Hamas; esattamente quello che le Forze Armate di Tel Aviv avevano denunciato poche ore dopo i bombardamenti di Al-Shati e […]

  

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