Siria 1957: False Flag e la storia che si ripete

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SIRIA: IL PRECEDENTE È il 1957; il Presidente americano Eisenhower e il Primo Ministro britannico Mcmillan decidono che è arrivato il momento di un “regime change” in Siria. Shukri al-Quwatli il presidente siriano che aveva vinto le prime elezioni democratiche, l’eroe dell’indipendenza non era più affidabile; si stava avvicinando troppo all’Unione Sovietica e Washington e Londra non potevano correre il rischio di perdere il controllo del petrolio siriano, né che la Siria diventasse un caposaldo comunista in Medio Oriente. E così furono messi in campo Cia e Sis per studiare la soluzione migliore. E fu trovata: scatenare una serie di […]

  

“War is coming”. Parola di Generale dei Marines

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NATALE IN NORVEGIA Robert Neller è l’attuale Comandante del Corpo dei Marines; è uno dei militari più influenti degli Stati Uniti. Generale pluridecorato, ha partecipato con onore ad alcune delle operazioni più importanti degli ultimi anni, dalla Somalia all’invasione di Panama. Prima di Natale, è volato in Norvegia a portare gli auguri ai 300 marines di stanza a Trondheim; e ai suoi uomini ha spiegato di tenersi pronti perché lui vede all’orizzonte un “enorme conflitto (…) spero di sbagliarmi, ma è in arrivo una guerra”. Questa guerra non sarà giocata in Medio Oriente, dove l’America si è impegnata in questi ultimi […]

  

Pagate per accusare Trump?

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L’AVVOCATESSA Lei si chiama Lisa Bloom, è californiana ed è una delle più affermate avvocatesse americane per la difesa dei diritti delle donne. È figlia d’arte perché sua madre, Gloria Allred, è stata una sorta di angelo legale delle storiche battaglie femministe. La Bloom in passato ha affrontato casi importanti come quello di Bill O’Reilly (il famosissimo anchor-man Fox accusato di diverse molestie sessuali e poi licenziato) e Bill Cosby, difendendo alcune delle donne che li accusarono di molestie e stupri. Ma non ha disdegnato di stare dall’altra parte della barricata facendo da consulente della difesa a Harvey Weinstein, il […]

  

Se il razzista è nero e odia i bianchi, è politically correct

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IL COCKTAIL RAZZISTA Prendete il New York Times, la Bibbia liberal dei progressisti di tutto il mondo. La voce della sinistra radical-chic che sogna global, dei fighetti che stanno sempre dalla parte degli ultimi (con i soldi dei primi). Il giornale del multiculturalismo ideologico e dei poteri economici, dell’anti-razzismo e dei Maestri illuminati della finanza apolide. Bene, ora prendete un giurista afro-americano di nome Ekow Yankah che insegna Diritto alla Yeshiva University di New York; attivo nel Partito Democratico come Capo del Consiglio degli Avvocati del DNC e i cui articoli sono ospitati regolarmente sul New York Times appunto e […]

  

Obama spiava Trump? 4 indizi inquietanti

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SPIONE COMPULSIVO In America l’hanno chiamata “Tweetstorm”, la tempesta scatenata dai Tweet del Presidente Donald Trump sul presunto spionaggio subìto in campagna elettorale ad opera di Obama. Benzina gettata nell’incendio di polemiche, sospetti e manipolazioni, che sta bruciando la democrazia americana dopo l’elezione di Novembre. In effetti l’accusa è molto grave; anzi gravissima. Ma è fondata? Che Obama sia stato uno spione è cosa risaputa; ne sanno qualcosa la Merkel, Berlusconi, Sarkozy, il Segretario Generale dell’Onu, giornalisti, capi di organizzazioni internazionali intercettati e messi sotto controllo anche nelle loro utenze private. Wikileakes lo ha ampiamente dimostrato. Obama spiava tutti: i leader […]

  

Normalizzare Trump! Stato Profondo vs Popolo

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COS’E’ LO STATO PROFONDO In America lo chiamano “Stato Profondo”; è una malattia endemica di ogni democrazia, è il substrato del sistema di potere e di controllo di un Paese,  quell’apparato burocratico, amministrativo, poliziesco e giudiziario (decisivo ed invisibile) che si riproduce come una cellula malata nel corpo della nazione auto-generandosi nel tempo, impermeabile ad ogni cambiamento. Quando la politica (cioè Governo e Parlamento) è forte, legittimata e sovrana, lo Stato Profondo è tenuto a bada, sotto controllo e può avere persino una funzione positiva di stabilità rispetto agli interessi particolari che la politica potrebbe rappresentare. Quando la politica è […]

  

Ma i Neocon che fine hanno fatto?

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GLI SCONFITTI DI CUI NON SI PARLA Con la vittoria di Trump hanno perso in tanti: la Clinton e i democratici americani; George Soros e le sue femministe a libro paga; Goldman Sachs e i sauditi che speravano di avere una Presidente che li ripagasse dei milioni di dollari che in questi anni le hanno generosamente donato; la Cia e l’apparato tecno-militare che con il pacifista Obama, ha fatto affari d’oro tra guerre umanitarie e traffici d’armi democratici. Ma tra i grandi sconfitti dall’elezione di Trump ci sono sopratutto loro: i Neocon, l’élite intellettuale (di destra!) che in questi anni […]

  

Paranoie sinistre degli anti-Trump

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I NIPOTINI DI SOROS Una signora attempata sfila in corteo per una via di New York innalzando un cartello: “Hillary the people’s President”; peccato che “the people” quel Presidente non l’abbia voluto. A Portland un gruppo di femministe vomitate da una caricatura degli anni ‘70, espone una bimba nera di 6-7 anni con un cartello: “Tell me how it’s ok to grab my pussy?”; per giudicare l’indecenza e l’idiozia ideologica di queste cianfrusaglie travestite da donne non serve il moralismo quacchero, basta una laica consapevolezza di sé. A Chicago due fanciullette bianche innalzano cartelli in cui si dicono “sconvolte e […]

  

Ma studiatevi il voto, fighetti radical-chic!

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BILE E PING-PONG Schiumano ancora rabbia e livore da una parte all’altra dell’Oceano. La loro bile rimbalza come una pallina di ping-pong. Li vedi attoniti o furiosi, li leggi confusi e incazzati. Non sanno darsi una ragione, loro che pretendono di avere sempre ragione. Annientati non da Trump ma dalla loro stessa arroganza; dalla stupidità travestita da sapienza; dalla convinzione di essere, di diritto, sempre dalla parte giusta della storia; e quando la storia li smentisce, è la storia a stare dalla parte sbagliata. Avete capito di chi parlo: di loro, sempre loro, i fighetti radical-chic, gli elitari liberal come […]

  

We the People

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WE THE PEOPLE “Noi il popolo”; così inizia la più bella Costituzione del mondo, quella che i Padri Fondatori della nazione americana vollero scrivere per fondare l’atto di leale sovranità e  “fissare i benefici della libertà a noi stessi e ai nostri posteri”. Mai, come in queste ore, quel “We the People” è attuale, perché il popolo (americano) ha saputo sconfiggere l’élite che si era impossessata dell’America, i manipolatori della verità che abitano i media, i lupi di Wall Street, gli intellettuali ipocriti, l’arroganza spocchiosa di una minoranza storica che si crede da sempre “antropologicamente superiore”, il sarcasmo degli imbelli […]

  

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