Ma sui sauditi state scherzando, vero?

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UNA MEDAGLIA PARADOSSALE Due settimane fa il neo-direttore della Cia Mike Pompeo, è volato a Riyad per consegnare al principe ereditario saudita Mohammed bin Naif, la medaglia “George Tenet” per il suo impegno (e quello del paese) nella lotta al terrorismo internazionale. L’ambita medaglia che la Cia ha donato ai sauditi, è dedicata al Direttore dell’intelligence americana (tuttora vivente) che ha diretto l’Agenzia durante il secondo mandato di Clinton e la Presidenza Bush. Tenet non fu solo colui sotto la cui direzione nel 1999 la Cia bombardò “per errore” l’ambasciata cinese a Belgrado, ma fu anche colui che gestì l’attentato […]

  

La subdola strategia dei sauditi

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CIÒ CHE I SAUDITI VOLEVANO La condanna a morte dell’imam sciita Al-Nimir da parte dell’Arabia Saudita ha scatenato reazioni in tutto il mondo persino fuori dai paesi islamici. Esattamente ciò che i sauditi volevano. L’Iran ha reagito alla notizia evocando una “vendetta divina” (parole del Guida suprema Khamenei) e scatenando violente manifestazioni a Teheran dove è stata assaltata la rappresentanza diplomatica di Ryad. Esattamente ciò che i sauditi volevano. Bahrein, Sudan (paesi dipendenti dai petrodollari sauditi) e Kuwait hanno rotto le relazioni diplomatiche con l’Iran e lo stesso si apprestano a fare gli Emirati Arabi. Esattamente ciò che i sauditi […]

  

I tre cattivi, il buono e i fessi

Il buono

I cattivi sono tre; e sono sempre gli altri. IL PRIMO CATTIVO Il primo cattivo si chiama Assad e fa il dittatore della Siria. La Siria è formalmente una Repubblica semi-presidenziale ma, di fatto, è un regime autoritario che reprime le opposizioni e limita la libertà di espressione. Non solo, ma la Siria ha finanziato per anni il terrorismo e i gruppi oltranzisti come gli Hezbollah libanesi che sono la spina nel fianco di Israele. Però la Siria è anche un paese economicamente solido, con uno dei migliori servizi sanitari del Medio Oriente (o almeno lo era prima della guerra […]

  

Usa, Russia, Cina, Ue e la scacchiera del mondo

Lord George Curzon divenne Vicerè dell’India a soli 39 anni nel 1899. Imperterrito conservatore, era divorato da un’ossessione: l’espansionismo russo in Asia centrale; era convinto che se l’Inghilterra avesse permesso allo zar Nicola II di allargarsi in Iran e Afghanistan, sarebbero stati minacciati gli interessi vitali britannici in India. Lord Curzon aveva una tale fobia della Russia che nel 1903 convinse il governo di Londra ad inviare un contingente militare in Tibet, certo di trovarvi le prove di una presenza militare di Mosca; ma di basi e arsenali non c’era traccia (un po’ come le armi chimiche di Saddam), in compenso […]

  

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