L’Orco partigiano e la bambina fascista

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L’OCCHIO SULL’INFERNO Non è una favola. È una storia vera. Parla di Orchi trasformati in eroi e di una bambina trasformata in vittima sacrificale di bestie feroci. “L’ orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue, con un occhio bluastro tumefatto e l’altro spalancato sull’inferno”. Così racconta Stelvio Muraldo, l’uomo che notò il corpo della piccola Giuseppina Ghersi tra il cumulo di cadaveri abbandonati davanti al cimitero di Zinola poco fuori Savona, in quei giorni di Aprile del 1945; macabro regalo lasciato alla storia del nostro Paese da giustizieri partigiani, eroici campioni di atrocità impunite. “Erano terribili le […]

  

Islam e “utili idioti”

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LA RIMOZIONE DELLA SINISTRA Niente da fare, è più forte di loro. Per quanti sforzi facciano (in verità molto pochi) non riescono ad accettare la realtà; anche quando la realtà li prende a schiaffoni e urla: “guardatemi sono qui, davanti a voi!!!”. Il loro sistema neuronale è programmato per negare l’evidenza, per cancellare ciò che è, a vantaggio di ciò che pensano sia. La realtà per la sinistra è come l’aglio per i vampiri: appena gliela mostri, scappano urlando posseduti dal demone dell’Ombra. Un esempio fra tutti: questo editoriale di Ezio Mauro scritto dopo l’orrore di Barcellona, ovviamente su Repubblica. […]

  

“Allah is gay”: il cortocircuito multiculturale

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LA MOSCHEA “FEMMINISTA” Quando, nel Giugno scorso a Berlino, è stata inaugurata la prima moschea “progressista”, tutti i giornali del mondo ne hanno parlato. La fondatrice Seyran Ates, avvocatessa curdo-turca, ha affermato che l’unico modo per combattere l’integralismo è: “introdurre un marchio femminista e liberal nella fede islamica”. E così nella moschea, non solo donne e uomini possono pregare insieme, ma imam maschi e femmine si alternano nella preghiera, cosa inaccettabile per la tradizione musulmana; inoltre la moschea è aperta anche ai gay di fede islamica e persino per ai “non musulmani” che possono andare lì e pregare il loro Dio. […]

  

Il bamboccione antifascista

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PIEZZ’ ‘E CORE “Mamma, io esco a fare la rivoluzione!!” “Va bene, ma hai messo la maglia di lana?” Pensate sia un dialogo surreale? Non lo è. Nei giorni in cui in Italia scoppia la polemica per la figlia del ministro Padoan a capo dei cortei di clandestini e in America i nipotini di Soros mettono a ferro e fuoco Università e quartieri, picchiando, distruggendo e impedendo ai “fascisti trumpisti” di parlare “per difendere la democrazia” da un Presidente eletto democraticamente, in Germania il settimanale Bild pubblica i dati di una ricerca realizzata dal BfV (l’Ufficio Federale per la Protezione della […]

  

Paranoie sinistre degli anti-Trump

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I NIPOTINI DI SOROS Una signora attempata sfila in corteo per una via di New York innalzando un cartello: “Hillary the people’s President”; peccato che “the people” quel Presidente non l’abbia voluto. A Portland un gruppo di femministe vomitate da una caricatura degli anni ‘70, espone una bimba nera di 6-7 anni con un cartello: “Tell me how it’s ok to grab my pussy?”; per giudicare l’indecenza e l’idiozia ideologica di queste cianfrusaglie travestite da donne non serve il moralismo quacchero, basta una laica consapevolezza di sé. A Chicago due fanciullette bianche innalzano cartelli in cui si dicono “sconvolte e […]

  

Benvenuti in Eurabia, compagni!

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Sono passate le ere glaciali, si sono sciolti i ghiacciai del comunismo, del socialismo, del riformismo, del progressismo, è sorto il sole del renzismo ma quelli di sinistra hanno sempre lo stesso difetto genetico: si chiama “carenza di adattamento alla realtà”. Vivono sospesi in una bolla di aria calda tra la terra e il cielo, fluttuante nelle scemenze delle proprie convinzioni ideologiche; poi accade sempre che, come d’incanto, la bolla esploda e loro cadano con il sedere per terra accorgendosi che la realtà è un’altra cosa. Quando erano comunisti e aspettavano il Sol dell’Avvenire, la situazione era disastrosa. Passavano i […]

  

Diritto alle armi!

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UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO Per alcuni, il pensionato che ha sparato ad un ladro è già un assassino; prima ancora che le indagini si concludano, prima ancora che sia stato giudicato da un tribunale, è stato giudicato da una parte dell’opinione pubblica: quella solitamente moralista e ipocrita. Eppure la questione travalica la tragedia di ciò che è accaduto, compreso il dramma della morte di un uomo; la questione arriva a toccare il fondamentale principio della legittima difesa e del diritto di ogni cittadino a tutelare la propria sicurezza e quella di chi ama quando essa è minacciata. IL SECONDO EMENDAMENTO […]

  

Renzi e Marino: la democrazia è “roba loro”

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SE ROMA NON FOSSE ROMA Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è nervoso e ha parecchie ragioni per esserlo: se Roma non fosse Roma, ma un qualsiasi altro comune italiano travolto da uno scandalo come quello di Mafia Capitale, probabilmente sarebbe già stato sciolto. Lo scioglimento di un Comune per infiltrazioni di criminalità organizzata non richiede prove convalidate in sede giudiziaria, ma solo elementi che attestino come l’organizzazione criminale fosse in grado di condizionare e influenzare gli organi amministrativi nello svolgimento delle loro funzioni; ovvero, come decretato dalla Corte Costituzionale nella sentenza del 1993: quando “emergono elementi su collegamenti diretti […]

  

Mafia Capitale: quello che la sinistra non vuole capire

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IL DERBY Ridurre lo scandalo di Mafia Capitale ad un derby tra destra e sinistra su chi ha rubato di più, è francamente patetico; chi lo fa non si rende conto che la posta in gioco non è un titolo sui giornali o un secchiello d’acqua al proprio mulino arrugginito. In gioco c’è ben altro: la tenuta di una democrazia, la legittimità della politica come funzione sovrana, il ruolo dei partiti come strumento fondante di partecipazione alla res publica. Per questo, di fronte ad alcune dichiarazioni di esponenti del Pd, sorge il dubbio che la sinistra italiana sia attraversata da […]

  

Il bagarino di Palazzo Chigi

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BIGLIETTO SCADUTO Qualche giorno fa, Matteo Renzi ha definito Silvio Berlusconi “un biglietto scaduto”; che detto da uno che, il biglietto non l’ha mai pagato, è paradossale. L’abitudine ai giudizi sprezzanti ed offensivi verso i propri avversari interni o esterni, è una prerogativa di Renzi, spiegabile con diverse ragioni: la giovane età, l’inesperienza generata dalla facilità con cui si è ritrovato a guidare un’importante nazione occidentale senza aver avuto il merito di nulla e, soprattutto, un’arroganza coltivata crescendo a pane e politica nel più oliato sistema di potere clientelare e corrotto di questo paese: quello della Toscana delle cooperative rosse, […]

  

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