<Beh, ma se già corri e vai in bici, perchè non fai triathlon?>. Già pèrchè? Innanzitutto perchè non è così semplice, c’è la frazione di nuoto, bisogna correre dopo essere stati in bici e se volete continuo… E poi perchè un conto è allenarsi per una maratona, altro miscelare tre discipline simili solo perchè si fa sempre tanta fatica. Tutta questa premessa per dire comunque che, anche se difficile, c’è chi ci prova e ce la fa. Qualche giorno fa sul sito di Smarathon (www.smarathon.eu) mi hanno sorpreso le foto di Cristian Belpedio “trionfante” all’arrivo del triathlon olimpico di Ostia: 1 chilometro e mezzo di nuoto, 40 in bici e 10 di corsa <chiusi> in 2 ore e 14 minuti. Complimenti.  Cristian è un amico con il quale ho fatto alcune maratone, che ha corso diverse 100 chilometri e che sta cercando di convincermi a seguirlo al Passatore. Alla gara di Ostia ci è arrivato dopo aver imparato a nuotare in mare aperto nelle acque della costiera amalfitana  visto che vive da quelle parti e dopo cinque mesi di allenamenti : nove sedute la settimana, 2o ore divise in 8 chilometri in acqua, da 150 a 200 in bici e da 40 a 80 a piedi.  L’inizio è stato drammatico: <La prima volta- mi ha raccontato- dopo aver fatto una sgambatina in bici mi sono messo a correre e dopo 500 metri sono rimasto lì bloccato, non andavo più avanti. Provare per credere…>. Poi è andata meglio. Così sono arrivati il debutto romano e il bis  all’Isola d’Elba nel <cavo race> un half Ironman ( 1,95 km a nuoto, 90km in bici e 21 di corsa) finito in 5 ore e 43 minuti. E non è finita. Ora Cristian pensa in grande. A settembre sarà in gara all’Elbaman, il campionato italiano di Ironman ( 3,8 km di nuoto, 180km in bici  e 42 di corsa) che correrà ovviamente con i colori di Smarathon. In bocca al lupo!