Incrocia le dita Andrea Trabuio. Il direttore della Milanocitymarathon sa che la decima edizione della 42 chilometri milanese sarà sotto esame. E’ il giro di boa.  Si salta un anno,  si corre l’11 di aprile anzichè a novembre,  si prova a fare il massimo sforzo per rilanciare una gara tormentata e farla entrare nella top ten delle corse che contano. Una sfida difficile, visti i precedenti, ma alla portata per chi è stato capace di far <digerire> la maratona ai veneziani e da qualche anno ha deciso di complicarsi la vita sotto la Madonnina. <In un certo senso nel 2010 ripartiamo un po’ da capo- spiega Trabuio- é una nuova scommessa e speriamo in una nuova stagione. Ma c’è da lavorare e il tempo non è moltissimo soprattutto per uno come me che ama pianificare>
Cosa cambia?.
<Quasi tutto. Dalla data del calendario, al logo, al percorso alla comunicazione che quest’anno sarà più che mai fondamentale perchè abbiamo necessità di spiegare una svolta soprattutto all’estero. E in questo senso l’ingresso di Linus nell’organizzazione è decisivo. Con lui c’è feeling, conosce la maratona e i problemi di una città come Milano quindi ci darà una grossa mano>
Un anno sabbatico e qualche mugugno tra gli appassionati: da dove ripartite?
<Dalla convinzione che le istituzioni faranno il possibile per far crescere questo evento. Lo hanno promesso durante la conferenza stampa in cui abbiamo annunciato lo spostamento della data>
Quindi l’11 di aprile ci sarà la tanto sperata domenica ecologica…
<Io me lo auguro. Per la maratona sarebbe un bell’aiuto e soprattutto un segnale preciso che in questo evento ci si crede>
Ma è una promessa o qualcosa di più…
<Diciamo che è un impegno preciso e diciamo che è molto più facile che venga proclamata una domenica ecologica ad aprile che non a novembre>
Percorso tutto nuovo sullo stile delle grandi maratone come New York che partono da fuori ed entrano in città. E già stato disegnato?
<Non del tutto. Il via sarà dalla nuova Fiera di Rho-Pero anche perchè la maratona di aprile avrà uno stretto legame con il salone del mobile e del design. Da lì entreremo a Milano da San Siro e corso Sempione. Al Castello fisseremo mezza maratona e arrivo. In linea generale la seconda parte sarà un giro all’interno delle circonvallazioni cercando accessi e strade che permettano vie di fuga agli automobilisti. Ci stiamo lavorando>
A quanti iscritti puntate?
<Qualche settimana fa nella conferenza stampa a Palazzo Marino molti anno detto che sarebbe un successo confermare gli iscritti dello scorso anno. Confermo>
Qual è la differenza tra organizzare una maratona a Venezia e una a Milano?
<Venezia è una città in cui si devono superare difficoltà soprattutto logistiche. Diciamo che a Milano ci sono difficoltà  più “filosofiche”.  Spesso mi sento come il Ct della nazionale a cui tutti suggeriscono la formazione giusta per vincere il mondiale… >
A otto mesi dalla Milanocitymarathon numero 10 faccia una previsione: che maratona sarà?
<Spero una grande maratona. Però questa è anche l’edizione del cambiamento quindi chiedo un po’ a tutti di non giudicarla subito: aspettate tre anni>
Cosa la preoccupa?
<Devo essere sincero?>
Deve…
<A questo punto non mi preoccupa più nulla…>