Girando intorno alla maestosità del Monte Bianco da Chamonix a Courmayeur. Centosessantasei chilometri, tre Paesi attraversati e quasi diecimila metri di dislivello con cui fare i conti. La <North Face ultra trail du MOnt blanc> che è partita oggi dalla piazzetta centrale di Chamonix è tutta qui, in queste tre cifre. Si fa per dire ovviamente. E’ una gara durissima per atleti <fuori concorso> soprattutto se si tiene conto che lo scorso anno il vincitore, lo spagnolo Kilian Jormet, ha concluso la sua fatica in  20 ore, 56 minuti e 59 secondi. Incredibile se si pensa che gente normalmente allenata un giro così lo farebbe in non meno di una settimana. Quest’anno Jormet  è lì a difendere il suo titolo ma dovrà vedersela con una pattuglia <tosta> che farà di tutto per rendergli la vita dura a cominciare dal  <mito> di queste gare, quel Marco Olmo che questa corsa l’ha già vinta due volte ( 2006 e 2007 ) e che alla bella età di 59 anni è ancora uno degli atleti più forti nelle ultramaratone. Certo chi corre per vincere magari lo spettacolo  se lo godrà davvero poco ma il sentiero internazionale della Grande Escursione del Monte Bianco è di quelli che lasciano senza fiato. Dalla Val Ferret a Bovine, dai colli di Bonhomme, della Seigne alla cresta del Bionassay, al dente del Gigante la gara si snoda tra alpeggi, picchi e ghiacciai che mettono a dura prova cuore e gambe. Ma non basta. Per arrivare in fondo in una sfida come questa serve soprattutto la testa, che deve essere d’acciaio…come i muscoli.