E’ l’ultimo atto di un’avventura incredibile. Più di due mesi di corsa, 5mila chilometri in settanta tappe per tagliare in due l’America in un coast to coast  ai limiti della resistenza fisica e mentale. Alex Bellini è arrivato a New York e per l’ultimo atto della “LANY Footrace” gli è toccato uno “sprint” con l’uragano Irene che sta per abbattersi su Mahattan. E’ arrivato così in una città spaventata e barricata, chiusa e lontana dalle immagini frenetiche  a cui ci ha abituato. Quindi per gli ultimi 57 chilometri partenza anticipata e arrivo spostato non più a Central Park ma a Times square. Pronti a riparare al sicuro nel caso con  Irene si mettesse al peggio. L’avventura era cominciata all’alba del 19 giugno scorso da Huntington Beach, California.  Alla fine, all’arrivo sono arrivati in otto, quelli che ce l’hanno fatta. ” La Grande Mela non ci offrirà il suo frutto più dolce, troppo pericoloso, come tradizione biblica vuole- scriveva  lo staff di Bellini sul sito ufficiale poche ore prima della conclusione dell’avventura- Punteremo dritti a Times Square, al suo cuore moderno, per non farci dimenticare, per essere veloci e precisi partendo alle 4 di notte, anticipando. Si difenderà con una cascata d’acqua sulle nostre teste, strade deserte, interi quartieri allagati e venti sopra i 160 all’ora. Così dicono. Invece io sono certo che abbia solo preparato un’accoglienza speciale per noi, una cena solitaria, un ristorante prenotato senza altri commensali rumorosi. La voglio vedere così…”. Un’impresa fino alla fine. Fino all’ultima goccia di sudore. Con la paura di non farcela e con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo quando, a complicare le cose, ci si è messo anche l’uragano Irene. http://www.jeep-people.com/

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