Conosco da tempo Andrea Trabuio, il direttore della Maratona di Milano. Con lui ho spesso condiviso le discussioni sulla maratona, sulla città, sui milanesi, su come avrebbe dovuto essere e su come invece era. Riflessioni, critiche, rabbia qualche volta, ma mai un momento di sconforto. Ha tenuto duro e l’orizzaonte s’è fatto più sereno. La mia idea è che negli ultimi due anni la Milano city marathon abbia cambiato il passo. Come quando in bici stai scalando una salita: arriva un momento in cui ti alzi sui pedali, dai tutto, riparti e vai a scollinare. Così per la maratona di Milano che quest’anno per la prima volta sarà senza auto. La lettera che segue, firmata da Andrea Trabuio, spiega perchè non si può mancare. Ovvio che sono d’accordo con lui.

 

Cari amici maratoneti e non, perché essere presenti alla Barclays Milano City Marathon del  15 aprile? Come Direttore di questa Maratona ricevo ogni giorno questo tipo di domanda. Ovviamente i motivi sono tanti ma vorrei suggerirvene due in particolare. Dopo tanti anni, e grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale di Milano, quella domenica sarà una “giornata ambientale” ovvero – per dirla in parole povere – una domenica senza auto.  Provate ad immaginare la città senza traffico, i milanesi in giro a piedi o in bici a seguire i maratoneti e a tifare per loro. Una festa per tutti che vogliamo diventi una festa di tutti. La maratona avrà un percorso veloce come sempre ma, per la prima volta, sarà completamente chiuso al traffico. Sarà una domenica ecologica, vuota di macchine e piena di sport. Fermeremo tutto e tutti, ma non te. Inoltre noi italiani, e soprattutto lombardi e milanesi, che con il nostro sudore abbiamo reso grandi le maratone di tutto il mondo  – a cominciare da quella di New York – dovremmo affezionarci di più e rendere grandi anche quelle di casa nostra. Il messaggio, quindi, che voglio lanciare che mi piacerebbe voi giraste ai vostri amici, colleghi, parenti è: non mancate, sarà una giornata di festa indimenticabile. Vi aspetto…

Andrea Trabuio    
Direttore Milano City Marathon