molimartiIn “medio stat virtus” scrivevano i latini spiegando che spesso la virtù sta nel mezzo.  Probabilmente intendevano un’altra cosa ma poco cambia, perchè Lovere porta bene a Giulio Molinari e Martina Dogana  che vincono il Campionato italiano di Triathlon Medio 2106 organizzato da Eco Race,  nel segno di una virtù sportiva ormai riconosciuta. Sono due belle vittorie,  per due campioni che danno prestigio ad una gara già prestigiosa di suo e confermano la  regola che sono gli atleti a scrivere la storia di titoli e campionati. Vale nello sport e vale quindi anche nel triathlon. Ma se per il carabiniere non c’è stata quasi battaglia perchè, dopo una frazione ciclistica stratosferica, la corsa è stata più o meno una passerella,  per l’azzurra del Laser Tri Schio la gara è stata una rincorsa che si è decisa solo nell’ultimo giro della mezza a conferma  di una tenacia che è  solo dei grandi.  Delle grandi in questo caso. La cronaca comincia dal meteo. Giornata di sole a Lovere con un lago piatto ma freddo che non supera i sedici gradi. In compenso non c’è vento che per i triatleti è sempre una bella notizia…. Le prime a tuffarsi dal pontone sono le donne con Martina Dogana , Margie Santimaria per le Fiamme Oro e Marta Bernardi del Tri Evolution a giocarsela come favorite. La Santimaria, che esce prima dall’acqua, riesce a mantenere il comando per 30 chilometri anche in bici ma poi resta vittima di una foratura e per lei gli italiani finiscono lì. In testa si porta  allora Michela Menegon  seguita da Martina Dogana che poi si giocano la gara nella frazione di corsa. E’ un testa a testa con l’atleta del Triathlon Val di Merse che prova a resistere ma non c’è storia. La Dogana si porta al comando al termine del penultimo giro e chiude senza incertezze davanti  alla Menegon e  alla Bernardi. “Non ci sono parole per descrivere questa giornata- racconta la campionessa di Valdagno- sono tanto felice di questa vittoria al Campionato Italiano di Triathlon Medio. Chi mi conosce sa cosa c’è dietro a tutto questo e gioisce con me…”.   Così dopo la vittoria pochi mesi fa nell’ Half Triathlon di Chia Laguna in Sardegna arriva un altro sigillo ed ora, tra due settimane, l’azzurra sarà tra le attese protagoniste del primo Challenge di  Venezia su distanza full . A otto minuti di distanza dalle donne tocca poi agli uomini giocarsela con Giulio Molinari del Gruppo Sportivo Carabinieri che , dopo la vittoria al  Challenge Rimini,  è il più probabile candidato a confermare un titolo che aveva già vinto due anni fa a Barberino del Mugello. E così è .  Provano a contrastarlo Alberto Alessandroni ( Fiamme Oro) che difende il titolo conquistato proprio qui a Lovere lo scorso anno, Federico Incardona (Team Nfl)  Mauro Pera (Ppr Team), Marco Dalla Venezia (Liger Team) e Ivan Risti ( Dds). Provano perchè già dai primi chilometri della frazione ciclistica l’atleta novarese fa il vuoto chiudendo la seconda frazione con oltre  5 minuti di vantaggio sugli inseguitori. La corsa  podistica è una lunga passerella per  il carabiniere che raccoglie applausi e gloria, mentre alle sue spalle  Alessandroni ingaggia un lungo braccio di ferro con Federico Incardona, che riesce ad avere la meglio su di lui solo negli ultimi due chilometri di gara, mettendosi al collo la medaglia d’argento. “Questo era uno degli obbiettivi della stagione che avevo programmato con il mio coach Andrea d’Aquino– spiega  Molinari al traguardo- Il percorso ciclistico era bellissimo con due salite di 5 chilometri dove sono riuscito a fare la differenza mantenendo però le necessarie energie per correre in tranquillità. Ci tenevo a vincere questo titolo così come ci teneva il Gruppo sportivo dei Carabinieri”.

 

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