Trump e la net neutrality

Net neutralityajit-paiTrump sulla net neutrality

L’amministrazione  Trump ha presentato un piano per smantellare le regole sulla “net neutrality” (neutralità della rete). Di cosa si tratta? Il principio in base al quale chi fornisce l’accesso a Internet (Internet service provider) non può privilegiare alcuni contenuti rispetto ad altri, ad esempio garantendo un download più veloce da un determinato sito. Come spiega l’Università di Berkeley, che ne fornisce la definizione, la net neutrality prevede che chi fornisce la connessione sia “slegato dall’informazione che è inviata attraverso le proprie reti. In altre parole, nessun bit di informazione scambiata deve avere priorità su altri. Di fatto, quindi, non è […]

  

De Blasio bis e Trump un anno dopo

DeBlasio_vinceUsa, democratici vincono in Virginia e New Jersey

Forse pochi ci avrebbero scommesso 4 anni fa, ma Bill De Blasio è stato confermato sindaco di New York. Il democratico ha vinto con circa il 66% dei voti, contro il 28% della rivale repubblicana, Nicole Malliotakis, parlamentare dello stato di New York (padre greco e madre cubana). In un tweet il sindaco della Grande Mela ha festeggiato dicendo che con questo voto è stato inviato un messaggio alla Casa Bianca: “Non puoi pretendere di sfidare i valori di New York e vincere, signor presidente. Se ti rivolti contro i valori della tua città, la tua città contrattacca”, ha scritto […]

  

Trump: lasciatemi twittare

twitter-trumpTrump_Twitter

Su Twitter Donald Trump è un fiume in piena. A qualcuno questo suo modo di comunicare non piace, lo ritengono compulsivo e per certi versi pericoloso. Ma lui non se ne cura e guarda avanti. Anzi, in un’intervista a Fox News, difende proprio i suoi tweet, dicendo che gli hanno permesso di vincere le elezioni bypassando il pregiudizio dei media. I tweet “sono ben concepiti – assicura Trump – sono sempre stato un buon allievo, sono uno che riesce bene con questo genere di cose”. “Dubito che potrei essere alla Casa Bianca senza i social. Ci sono dei media falsi […]

  

Strappo Trump, dietro c’è Nikki Haley

Nikki Haley

Il presidente Trump ha smontato l’intesa con l’Iran sul nucleare: “Teheran ha violato i patti (l’impegno a non costruire l’arma atomica, ndr), ora non valgono più”. Non parla di una violazione concreta ma dice che l’Iran non ha rispettato lo spirito dell’accordo. Così  invita il Congresso ad adottare una nuova legge in cui precisare, per filo e per segno, le condizioni che potrebbero far scattare nuove sanzioni. Secondo Politico lo strappo di Trump sarebbe arrivato grazie al lavoro di Nikki Haley, rappresentante Usa al Palazzo di Vetro. Sarebbe lei ad aver preparato il dossier che è servito a Trump per […]

  

Il generale stronca il razzismo

Generale Jay Silveria

Parole molto dure, che lasciano il segno, quelle pronunciate dal generale Jay Silveria, comandante della United States Air Force Academy del Colorado. L’alto ufficiale ha convocato tutti gli allievi dell’accademia per condannare alcune frasi razziste apparse sulle bacheche degli alloggi. “Se non siete capaci di trattare qualcuno con dignità e rispetto, allora ve ne dovete andare. Se non siete capaci di trattare una persona di un altro genere, che sia uomo o donna, con dignità e rispetto, allora ve ne dovete andare. Se umiliate qualcuno in qualsiasi modo, allora ve ne dovete andare. E se non siete capaci di trattare […]

  

Bannon batte Trump

roy_moore_pistolaBannon

Si è combattuta una strana battaglia in Alabama, nelle primarie repubblicane per il seggio al Senato lasciato vacante da Jeff Sessions, ministro della Giustizia. I principali sfidanti erano Luther Stange, coccolato e stimato dal mondo degli affari, e l’ultraconservatore Roy Moore, famoso perché in alcuni comizi ha estratto la pistola per mostrare di essere un fiero difensore del “secondo emendamento”. Moore si è imposto con il 54,9%. E Trump ha perso contro Bannon. L’ex stratega del presidente, Steve Bannon, aveva deciso di sostenere Moore contro Trump, dicendo che in questo modo intendeva salvare il “trumpismo”. M il candidato scelto dal […]

  

Facebook, Mosca e Trump

Obama e Zuckerberg

Sul Russiagate non si hanno ancora certezze. O meglio, al di là della simpatia e del tifo sperticato fatto (e mai negato) dal Cremlino per Trump, non vi sono ancora prove certe che testimonino che il governo russo abbia agito per favorirlo nella corsa elettorale americana. C’è un’inchiesta in corso e in attesa di sapere cosa ne verrà fuori, ne ne discute. Negli Stati Uniti ma non solo. Il Washington Post torna sull’argomento e scrive che pochi giorni dopo che Mark Zuckerberg liquidò come “folle” l’idea che le fake news circolate su Facebook avessero avuto un ruolo cruciale nel risultato […]

  

Il mondo non fu più lo stesso

11 Settembre11 Settembre schianto

Per la prima volta, dopo sedici anni, l’America vive un’angoscia diversa, dovuta ai danni e alla paura per l’uragano Irma. Ma il ricordo dell’11 Settembre è sempre vivo. Quel giorno cambiò il mondo. Ci rendemmo conto che il terrorismo internazionale di al Qaeda, mosso dall’integralismo islamico, non si fermava davanti a nulla, pianificando un attacco mostruoso che avrebbe causato migliaia di morti. Furono dirottati quattro aerei civili per colpire altrettanti obiettivi simbolo degli Stati Uniti: il Pentagono, la Casa Bianca (strage evitata grazie all’azione eroica dei passeggeri e dell’equipaggio) e le Torri Gemelle del World Trade Center di New York. […]

  

The Apprentice-Casa Bianca

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Che sarà mai un rimpastino nella squadra del presidente? Certo, quando i cambi sono molto frequenti, è lecito porsi qualche domanda. E qualcuno già ironizza: la Casa Bianca è come The Apprentice, il fortunato talent show in cui Trump, nei panni del Boss, doveva selezionare un collaboratore. E ogni puntava si concludeva con un “You’re Fired!” (Sei licenziato!) sparato in faccia al malcapitato di turno, che vedeva così sfumare i propri sogni di gloria (un contratto ben remunerato con il Boss). Arrivato alla Casa Bianca Trump sembra non aver perso il “vizio” di cacciare i collaboratori che non lo soddisfano […]

  

America strafatta: record di morti per overdose

droga

Prendete due guerre: quella in Vietnam e quella più recente in Iraq. La prima ha causato poco più di 58mila morti tra gli americani, la seconda (dal 2003 ad oggi) 4395 vittime. Complessivamente i due sanguinosi conflitti hanno provocato 62.395 lutti negli States. La droga solo nel 2016 ha fatto più vittime. Come rivela un’analisi pubblicata dal New York Times, la stima (per difetto) è di 62.497 decessi di overdose l’anno scorso, ma il numero più realistico sarebbe di circa 65.000 vittime. La guerra in Vietnam costò 58.200 vite fra il 1955 e il 1975. Già nel 2015 il numero […]

  

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