I have a dream… 50 anni dopo

Cinquant’anni fa Martin Luther King scolpì, con le parole, un capitolo importante della storia americana. “I have a dream” (“Ho un sogno“), diceva in un passaggio (ascolta il discorso). Era il 28 agosto 1963 e 250mila persone assiepavano il Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Dopo mezzo secolo gli Stati Uniti sono cambiati (non solo perché un afroamericano siede alla Casa Bianca) ma persistono molti e nuovi problemi che rendono estremamente attuale quel discorso. In uno dei passi cruciali del discorso il reverendo disse: “Ho un sogno: che un giorno questa […]

  

Norme “svuota carceri” anche negli Usa?

Anche negli Stati Uniti il tema della (enorme) popolazione carceraria è all’ordine del giorno. Il governo vuole far qualcosa per ridurre l’affollamento delle prigioni e, al contempo, far risparmiare soldi allo Stato. Si pensa a una riduzione della pena per i piccoli spacciatori di droga (senza legami coi narcotrafficanti) e a misure alternative alla prigione per i criminali non pericolosi o non violenti. E c’è anche l’idea di applicare sconti di pena ai detenuti più anziani. Sono alcune delle misure  annunciate dal segretario alla Giustizia Eric Holder. “Purtroppo – spiega alla American Bar Association – c’è un circolo vizioso tra […]

  

Mister Amazon si compra il Washington Post

Cosa avrà spinto Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, a sborsare 250 milioni di dollari per comprarsi un giornale? A dare l’annuncio del cambio di proprietà è il quotidiano stesso, il Washington Post, scrivendo che si tratta di una mossa “improvvisa e scioccante”, visto anche che “poche persone erano consapevoli che la vendita fosse in corso”. L’acquisto, spiega ancora il Post, è stato effettuato a titolo personale. Vuol dire che il giornale sarà di Bezos e non di Amazon, il colosso mondiale delle vendite sul web. Finisce l’era della famiglia Graham, ai vertici del foglio di Washington DC […]

  

In aumento i “bamboccioni” americani

I numeri sono implacabili: più di un giovane americano su tre vive coi genitori.  È il numero più alto di “bamboccioni” americani registrato negli ultimi 40 anni, come evidenziato dal Pew Research Center. Lo si deve alla forte disoccupazione, che ha colpito soprattutto i giovani, ma anche all’aumento delle iscrizioni universitarie e al calo dei matrimoni. Ma vediamo nel dettaglio i numeri: nel 2012 il 36% degli americani di età compresa tra 18 e 31 anni, pari a 21,6 milioni, vivevano con i genitori. Nel 2007, l’anno in cui è iniziata la crisi, erano 18,5 milioni. Almeno un terzo sono […]

  

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