Da anni la Casa Bianca è circondata da un’aura salutista piuttosto spinta: il presidente deve fare sport, essere in forma e, soprattutto, non bere e non fumare. Non esiste una regola scritta che lo imponga, ma è così. Quasi tutti si son dovuti adeguare: Clinton, Bush e Obama, per citare solo gli ultimi inquilini della Casa Bianca. C’è chi ha smesso di fumare, chi continua a farlo di nascosto, chi rinuncia agli amati hamburger e al pollo fritto (o cerca di limitarsi), e chi ha fatto del jogging una vera e propria “bandiera”. E c’è anche chi si è posto un problema etico-estetico: un politico troppo grasso (vedi Chris Christie) può diventare presidente?

Sull’argomento interviene un autorevole esponente repubblicano, John Boehner, speaker della Camera. Lo fa intervenendo al Jay Leno show (guarda l’intervista). Boehner indica le proprie abitudini: “Mi piace giocare a golf. Bevo vino rosso, fumo sigarette”. Poi sorridendo mette le mani avanti: “Non ho intenzione di rinunciare a tutto questo per essere presidente degli Stati Uniti”. Si tratta solo una battuta. Non pensa veramente di candidarsi alla Casa Bianca, però, indirettamente (e volutamente) punzecchia il salutismo “politically correct” di Obama che, proprio per arrivare dov’è, ha cambiato abitudini. Scroscianti le risate del pubblico presente in sala.

L’hanno scorso Obama aveva detto di aver smesso di non fumare per timore di Michelle. Qualche giorno fa, invece, soffermandosi sulla cannabis, pur non aprendo alla legalizzazione aveva detto: non fa più male dell’abuso di alcol.

Il jogging di Bill Clinton

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