Il generale stronca il razzismo

Generale Jay Silveria

Parole molto dure, che lasciano il segno, quelle pronunciate dal generale Jay Silveria, comandante della United States Air Force Academy del Colorado. L’alto ufficiale ha convocato tutti gli allievi dell’accademia per condannare alcune frasi razziste apparse sulle bacheche degli alloggi. “Se non siete capaci di trattare qualcuno con dignità e rispetto, allora ve ne dovete andare. Se non siete capaci di trattare una persona di un altro genere, che sia uomo o donna, con dignità e rispetto, allora ve ne dovete andare. Se umiliate qualcuno in qualsiasi modo, allora ve ne dovete andare. E se non siete capaci di trattare […]

  

Bannon batte Trump

roy_moore_pistolaBannon

Si è combattuta una strana battaglia in Alabama, nelle primarie repubblicane per il seggio al Senato lasciato vacante da Jeff Sessions, ministro della Giustizia. I principali sfidanti erano Luther Stange, coccolato e stimato dal mondo degli affari, e l’ultraconservatore Roy Moore, famoso perché in alcuni comizi ha estratto la pistola per mostrare di essere un fiero difensore del “secondo emendamento”. Moore si è imposto con il 54,9%. E Trump ha perso contro Bannon. L’ex stratega del presidente, Steve Bannon, aveva deciso di sostenere Moore contro Trump, dicendo che in questo modo intendeva salvare il “trumpismo”. M il candidato scelto dal […]

  

Facebook, Mosca e Trump

Obama e Zuckerberg

Sul Russiagate non si hanno ancora certezze. O meglio, al di là della simpatia e del tifo sperticato fatto (e mai negato) dal Cremlino per Trump, non vi sono ancora prove certe che testimonino che il governo russo abbia agito per favorirlo nella corsa elettorale americana. C’è un’inchiesta in corso e in attesa di sapere cosa ne verrà fuori, ne ne discute. Negli Stati Uniti ma non solo. Il Washington Post torna sull’argomento e scrive che pochi giorni dopo che Mark Zuckerberg liquidò come “folle” l’idea che le fake news circolate su Facebook avessero avuto un ruolo cruciale nel risultato […]

  

Il mondo non fu più lo stesso

11 Settembre11 Settembre schianto

Per la prima volta, dopo sedici anni, l’America vive un’angoscia diversa, dovuta ai danni e alla paura per l’uragano Irma. Ma il ricordo dell’11 Settembre è sempre vivo. Quel giorno cambiò il mondo. Ci rendemmo conto che il terrorismo internazionale di al Qaeda, mosso dall’integralismo islamico, non si fermava davanti a nulla, pianificando un attacco mostruoso che avrebbe causato migliaia di morti. Furono dirottati quattro aerei civili per colpire altrettanti obiettivi simbolo degli Stati Uniti: il Pentagono, la Casa Bianca (strage evitata grazie all’azione eroica dei passeggeri e dell’equipaggio) e le Torri Gemelle del World Trade Center di New York. […]

  

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