Vita, libertà e felicità

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Guardate questo bel documentario della Rai su Thomas Jefferson e il suo amico italiano Filippo Mazzei, cui il blog Monticello è dedicato. Spiega bene l’influenza che l’illuminista italiano ebbe nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza americana (guarda il video). incorporato da Embedded VideoYouTube Direkt Qualche commentatore su questo blog in passato ha storto la bocca, ricordando che Mazzei era un massone. Sì, la massoneria ebbe un ruolo importante nella sua formazione culturale e politica, e lo aiutò anche a costruire una formidabile rete di contatti utili per le sue molteplici attività. Ma vogliamo limitarci alle etichette o ci interessa anche approfondire […]

  

“1984” contro Trump

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L’ultima clamorosa protesta contro Donald Trump (per qualcuno solo velleitaria e stucchevole) va di scena al cinema. In diverse sale di tutto il mondo oggi viene proiettato “1984“, il film diretto da Michael Radford tratto dal famoso romanzo di George Orwell. La storia, com’è noto, parla di un regime il cui capo indiscusso è il Grande Fratello, che invade la vita delle persone sbucando dai teleschermi delle tv e comparendo sui manifesti di propaganda. Il protagonista della storia, Winston Smith, che lavora come impiegato al Ministero della Verità, conduce una vita triste. Ogni giorno riscrive alcune pagine dei libri di storia, […]

  

Madison, Hamilton e Jay: attuali ancora oggi

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Questo post non parla di attualità ma del pensiero (sempre attuale) di tre grandi personaggi della storia americana: James Madison (quarto presidente), Alexander Hamilton (primo segretario del Tesoro) e John Jay, primo presidente della Corte Suprema. A ricordarceli è “Giuditta’s files”, la newsletter dell’onorevole Daniele Capezzone (Conservatori e Riformisti). “Una rilettura obbligata – scrive il deputato – per chiunque voglia riflettere sull’organizzazione di una società, sul rapporto tra stato e cittadino, sul senso di una costituzione e delle leggi, è quella dei “Federalist Papers“, gli ottantacinque articoli (in realtà si tratta di saggi illuminanti) che furono pubblicati con lo pseudonimo […]

  

L’America ringrazia

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La festa più importante per gli Stati Uniti, quella del “ringraziamento“, in cui le famiglie americane si riuniscono e ci si ricorda, con orgoglio, dei padri fondatori, vive anche di riti. Uno di questi, che va avanti da decenni, è il tacchino “graziato” dal presidente. Nel senso che un fortunato animale non viene macellato e consumato per la festa. Quello di quest’anno, graziato da Barack Obama, è un esemplare dell’Iowa di ben 18 kg (guarda il video). Il presidente eletto, Donald Trump, con un video messaggio diffuso sui social network ha lanciato un appello all’unità nazionale. È giunto il momento […]

  

Gli Usa e il 4 luglio

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“Il secondo giorno di luglio del 1776 – scrisse John Adams alla moglie – sarà l’evento più memorabile della storia dell’America. Sono portato a credere che sarà celebrato dalle generazioni future come una grande festa commemorativa. Dovrebbe essere celebrato come il giorno della liberazione, attraverso solenni atti di devozione a Dio Onnipotente. Dovrebbe essere festeggiato con pompe e parate, con spettacoli, giochi, sport, spari, campane, falò ed illuminazioni, da un’estremità di questo continente all’altra, oggi e per sempre”. L’uomo che sarebbe diventato il secondo presidente degli Stati Uniti d’America sbagliò di soli due giorni. Il giorno dell’Indipendenza, infatti, viene festeggiato […]

  

Thanksgiving

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Negli Stati Uniti la “Festa del ringraziamento” è quella che, tradizionalmente, riunisce le famiglie. Molto più del Natale e di ogni altra festa laica o religiosa. L’origine del Thanksgiving day risale al XVII secolo. William Bradford, governatore della colonia fondata a Plymouth (Massachusetts) dai padri pellegrini, a Plymouth, nel 1676 emise un ordine: “Tutti voi pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla casa delle assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere grazie a Dio onnipotente per tutte le sue benedizioni”. Un segno di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto […]

  

Charlie, le vignette spaccano il New York Times

C’è una forte ritrosia da parte della stampa americana (che sulla carta dovrebbe essere paladina della libertà) a pubblicare le vignette di Charlie Hebdo. Giornali, agenzie di stampa e tv Usa hanno preferito evitare, altri, invece, hanno pubblicato oscurando però le vignette “incriminate”. Addirittura la Associated Press ha eliminato dal proprio archivio una foto in cui compariva Stephane Charbonnier con in mano una copia del suo giornale. Cnn, New York Daily News e Telegraph avevano usato questa foto, provvedendo però, autonomamente, a offuscare il Maometto disegnato sulla copertina. Il dibattito è aperto negli Usa, e non mancano le polemiche: giusto […]

  

Il Grande dittatore e The Interview

Di qualunque colore, continente o epoca siano, i dittatori hanno sempre il solito vizio: vogliono reprimere la libertà degli uomini. Ma se c’è una libertà che non può essere imprigionata, perché prima o poi riesce a rompere le catene, è la libertà di pensiero. Guai a pensare di poterla cancellare. Gli italiani poterono vedere al cinema “Il Grande dittatore”, di Charlie Chaplin, nel 1949. Il film era uscito nel 1940 (nel 1941 aveva vinto l’Oscar), ma in quasi tutta l’Europa ne era stata vietata la distribuzione per volere della Germania nazista. Poi la guerra fece il resto. In Gran Bretagna […]

  

Perché piace così tanto House of Cards

Talmente “bastardo dentro” da arrivare a tutto, ma proprio a tutto, pur di raggiungere il risultato. Stiamo parlando di Frank Underwood, protagonista di House of Cards, una delle serie tv più  discusse in America e  da noi. Le ragioni del successo sono molteplici. Dal cast di notevole spessore (il fuoriclasse Kevin Spacey e l’ottima Robin Wright), la buona sceneggiatura, la trama, il fascino degli intrighi di palazzo, il robusto budget (100 milioni di dollari per le prime due serie). Ma è soprattutto una cosa che colpisce: la cattiveria del protagonista, un uomo senza peli sullo stomaco che ci porta nei […]

  

Usa, Columbus day in crisi. Perché?

Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo scopriva il Nuovo continente (il navigatore genovese giunse nell’odierna San Salvador). Il “Giorno di Colombo” viene festeggiato ogni anno il secondo lunedì di ottobre per ricordare la “nascita dell’America”. La festa (è nazionale dal 1934, per decisione di Franklyn Delano Roosvelt) è particolarmente sentita dalla comunità italo americana. Ma quest’anno c’è aria di crisi. E non solo perché a Seattle le autorità cittadine hanno deciso di celebrare oggi i nativi americani e non l’arrivo di Colombo. Ci sono altri motivi di crisi. Ne ha parlato l’emittente Nbc, chiedendosi dove siano finite le Little Italy […]

  

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