Pena capitale, Hillary ci ripensa

Hillary Rodham Clinton

Hillary Clinton era impegnata in un incontro con gli elettori a Manchester (New Hampshire). Stava parlando di aiuti alle piccole imprese e posti di lavoro quando, all’improvviso, un elettore le ha rivolto una domanda sulla pena di morte. Voleva sapere quale fosse la sua posizione. L’ex first lady, che è sempre stata abolizionista, ha cambiato idea. O meglio, continua a ritenere inutile la pena di morte, ma non intende battersi per abolirla. “Abbiamo un sacco di prove – ha detto – che è stata troppo spesso applicata e troppo spesso in modo discriminatorio”. Ma, ha aggiunto, “credo che ci siano […]

  

Usa, legale il cocktail per la morte

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La Corte suprema degli Stati Uniti ha detto che non ci sono problemi: sono legali le iniezioni letali a base di midazolam, farmaco che nel 2014 provocò problemi in tre esecuzioni causando lunghe  sofferenze ai condannati a morte a cui venne somministrato. La decisione è passata con il voto di cinque dei nove giudici della Corte. Oklahoma e Florida potranno riprendere le esecuzioni con il micidiale cocktail iniettato nel sangue, ferme da gennaio. Le iniziative contro l’uso del midazolam erano state avviate dai legali di quattro condannati a morte dell’Oklahoma, sulla base di questa tesi: l’uso del farmaco viola l’ottavo […]

  

Morta Paula Cooper, il mondo si mobilitò per salvarla dal boia

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Condannata a morte a soli sedici anni per aver ucciso un’anziana professoressa, Paula Cooper è morta oggi a Indianapolis (Indiana) all’età di 45 anni. Secondo la polizia si è tolta la vita (leggi l’articolo sull’Indianapolis Star). Nel 1986 divenne un simbolo della lotta contro la pena di morte, visto che era la più giovane detenuta nel braccio della morte. Destinata all’esecuzione mediante sedia elettrica, riuscì a salvarsi grazie a una grande mobilitazione internazionale, che fece leva anche sull’atrocità di una legge, quella dell’Indiana, che ammetteva la la pena capitale persino sui bambini, purché con più di dieci anni. Nel 1988 […]

  

Il cocktail perfetto per morire

L’Ohio ha un problema: non sa più come giustiziare i condannati a morte. Come scrive il quotidiano inglese Independent, dopo i boicottaggi messi in atto da diverse aziende, perlopiù europee, che producono sostanze (ad esempio il pentobarbital) utilizzate per le iniezioni letali, deve trovare nuovi modi per eseguire le pene capitali. E queste nuove modalità, ancora in fase di sperimentazione, scatenano aspre polemiche. A Dennis McGuire, 53 anni, omicida e stupratore condannato a morte, potrebbe essere iniettato un cocktail di farmaci dagli effetti molto dolorosi, in grado – denunciano i suoi legali – di lasciarlo contorcere in una terribile agonia […]

  

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