Trump: allargo la base repubblicana

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Il presidente del Partito repubblicano, Reince Preibus, ha voluto mettere fine al chiacchiericcio che va avanti da settimane. Lo ha fatto poco prima dell’inizio del dibattito tra i candidati del  Grand Old Party, svoltosi all’università di Miami. “Chiunque vincerà la nomination, noi lo sosterremo in maniera unitaria. Chiunque di loro – ha aggiunto – è meglio di Hillary Clinton o del socialista Bernie Sanders”. Pace fatta, dunque, in seno al Gop? Ancora presto per dirlo. Prima vediamo come andranno le primarie in Florida e Ohio, dove il 15 marzo sono in palio rispettivamente 99 e 66 delegati (li prende tutti […]

  

Cruz-Trump: la sfida finale

TedCruz_DonTrumpTrump_Cruz

  Ormai tutti gli analisti sono d’accordo: tra i repubblicani è sfida a due. Solo Ted Cruz può ancora farcela a fermare Donald Trump. Nella tornata elettorale di sabato 5 marzo Trump è uscito vincitore dal caucus in Kentucky (36%) e dalle primarie in Louisiana (41%), Cruz si è imposto in Kansas (48%) e Maine (46%). Trump ha rotto gli indugi e, rivolgendosi agli altri concorrenti, ha chiesto loro di rinunciare alla corsa per la nomination Gop: “Vorrei competere con Cruz uno contro uno”. Poi ha inferto una staffilata a Rubio: “Ha avuto una pessima notte e personalmente lo esorto […]

  

Ciclone Trump e il mea culpa dei media

NEWS SUPER TUESDAYUsa 2016: Cruz, solo io batto TrumpUsa 2016: prima vittoria Rubio, caucus Minnesota

Dopo i sette Stati conquistati nel Super Tuesday (leggi l’articolo) Donald Trump si porta a quota 316 delegati: per ottenere la nomination gliene occorrono 1.237.  Ted Cruz e Marco Rubio continuano a sperare, ma è soprattutto il primo che può avere ancora qualche chance. Intanto le grandi firme dei principali organi di stampa americani, che per mesi hanno sbertucciato Trump, corrono ai ripari. Recitano il “mea culpa” per aver sbagliato (completamente) le previsioni su si lui, considerato un candidato pittoresco ma non in grado di fare sul serio. “Il fatto che così tanti di noi si siano sbagliati nel non […]

  

Trump, Cruz e Rubio a Las Vegas

REX DONALD TRUMP CAMPAIGN RALLY LAS VEGASPresidenziali Usa: Marco Rubio in NevadaUsa 2016: campagna Cruz 'gioca sporco', cadono teste

Nella lunga corsa per la Casa Bianca oggi sono chiamati al voto i repubblicani del Nevada, tre milioni di abitanti. Nella fattispecie si tratta di caucus, particolarmente interessanti perché quasi il 40% dei cittadini che gravitano intorno a Las Vegas appartiene alla minoranza dei “latinos“. I democratici hanno già votato, con Hillary Clinton che si è imposta su Sanders con uno scarto di circa 5 punti. Vedremo ora chi sarà a prevalere tra i repubblicani. Il Nevada è considerato uno “stato in bilico” (swing state), con un governo a guida Gop ma una maggioranza di elettori registrati al partito democratico. […]

  

Christie e Fiorina a casa

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Il voto nel New Hampshire ha prodotto uno scossone nel partito repubblicano: due candidati hanno deciso di lasciare la corsa. Uno di questi è Carly Fiorina, 62 anni, unica donna in corsa tra i repubblicani. L’ex ceo di Hewlett Packard si ritira dopo aver ottenuto solo il 4% alle primarie in New Hampshire. Nel messaggio con cui ha comunicato il proprio ritiro Fiorina ha detto che continuerà a battersi. “Mentre io sospendo la mia candidatura oggi, continuerò a viaggiare in questo paese e a lottare per quegli americani che rifiutano di accontentarsi di come stanno le cose e dello status […]

  

Cruz, il più a destra di tutti

Usaa 2016: Iowa; Cruz come Obama nel 2008, 'Yes we can'Usaa 2016: Iowa; Cruz come Obama nel 2008, 'Yes we can'

Archiviato il voto nell’Iowa (leggi l’articolo) negli Usa si guarda già alla prossima sfida, quella del New Hampshire. Ma è doveroso soffermarsi sul vincitore, il senatore del Texas Ted Cruz, che si è imposto nei caucus repubblicani. Quarantacinque anni, origini cubane, è arrivato a Washington grazie al sostegno dei Tea Party, che lo adorano per le posizioni nette, senza alcun tentennamento. La leadership del partito repubblicano lo detesta, così come gran parte dei colleghi di partito. Dicono che è troppo estremista e che spaventa gli elettori moderati. Ovviamente per lui (e per i Tea Party) questa accusa è un vanto. […]

  

Usa 2016, ecco tutti gli sfidanti

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Tra cinque mesi inizierà la corsa per la Casa Bianca, con diversi candidati che si contenderanno la nomination e la possibilità di correre per le presidenziali 2016. Sul fronte democratico gli sfidanti sono tre. Molto più numerosa la schiera dei repubblicani: sono diciassette, con una sfida aperta ad ogni risultato. Hanno già annunciato la loro candidatura, tra i repubblicani, quattro senatori e un ex senatore, quattro governatori e cinque ex governatori, una manager – Carly Fiorina, che è stata amministratore delegato della Hewlett/Packard ed è l’unica donna -, un famoso neuro-chirurgo – Ben Carson, iper-conservatore e l’unico di colore in […]

  

Un indiano per la Casa Bianca

LA BOOBY JINDAL ANNOUNCES RUN FOR PRESIDENTLA BOOBY JINDAL ANNOUNCES RUN FOR PRESIDENT

Un altro candidato repubblicano scende in campo tra i Repubblicani. Si tratta di Bobby Jindal, 44 anni, governatore della Louisiana. L’annuncio l’ha dato lui stesso attraverso un video diffuso su Facebook. Considerato un astro nascente del Gop, l’Obama in “salsa indiana” (i suoi genitori emigrarono negli Usa dal Punjab), può vantare un cv di primissimo piano: laureatosi a soli 20 anni in Biologia, l’anno dopo risulta uno dei primi studenti di tutti gli Usa. A 24 anni ottiene un’altra laurea, in Scienze politiche a Oxford, con indirizzo sanitario. Lasciata l’università inizia a lavorare come consulente della multinazionale McKinsey & Company. […]

  

Usa, storica vittoria dei Tea Party

Archiviati alcuni scivoloni rimediati di recente, i Tea Party si sono tolti una grande soddisfazione, mettendo a segno un colpaccio che, giocoforza, andrà a ridisegnare gli equilibri interni al Partito repubblicano. Ma vediamo subito cos’è successo:  alle primarie in Virginia per le elezioni di midterm di novembre, il leader della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, Eric Cantor (foto sotto), è stato battuto da un candidato sostenuto dai Tea Party. Esponente di spicco del partito, secondo solo allo speaker della Camera, John Boehner, di cui era considerato erede naturale, Cantor è stato battuto da uno “sconosciuto”: Dave Brat (foto sopra), […]

  

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