Lampedusa: Isole Pelagie 35°30′56″N 12°34′23″E Geologicamente appartiene all’ Africa, dista dalla Tunisia 113 km, 205 Km dalla Sicilia e 350 dalla Libia.

Il mare tra la Sicilia e l’ Africa è pescoso, per i nostri pescherecci è zona di buoni bottini e di molti rischi, i pescatori hanno paura delle motovedette libiche e in qualche misura dei trafficanti di migranti.

Ecco, i migranti: sono 19.000 i migranti affogati in mare dal 2013: il 3 ottobre 2013 in un solo naufragio ne morirono 368 in seguito allineati dentro delle bare in un capannone a Lampedusa. Dal primo gennaio ai primi di ottobre di quest’anno sono più di 1000, ma muoiono anche in Grecia, sulla rotta tra Africa e Spagna e al largo della Tunisia, muoiono in mare, nei campi profughi della Francia a Calais, nella raccolta dei pomodori in Italia, nei container in Inghilterra, nel campo di Moria in Grecia e sotto le bombe nel centro di detenzione a Tripoli.

lampedusa_saglietti

Ecco, molte di questi esseri umani resteranno quasi tutti senza una tomba, senza nome, senza una fotografia che ci mostri il loro viso, i loro occhi, le loro speranze o le loro sofferenze. Fuggono dalla Syria, Iraq e Pakistan: paesi di guerre infinite e infinite morti, fuggono dai servizi segreti di Assad ma anche dalle bombe americane, italiane, russe, inglesi, francesi, fuggono dalle rovine delle loro città: dalla nostra indifferenza e dalla diplomazia della “globalizzazione e del mercato”
E si, il petrolio, che arricchisce la volgarità e lo sfarzo di pochi Sceicchi che meriti non hanno se non di spendere somme immense a Londra Venezia o Parigi.

Gli altri, meno fortunati perché potranno essere rimpatriati, in fondo non sono rimasti sotto le bombe; fuggono da regioni Sub Sahariane dove la miseria è destino, la sopraffazione sistema e la corruzione è potere, già, la corruzione, ma chi sono i corruttori? Da secoli l’Africa è fonte di ricchezza e benessere per Europa ed ora anche per le multinazionali di computer, telefonini, fabbricanti di armi e sfruttamento di mano d’opera e della prostituzione, senza pensare al traffico di organi.

Nella Repubblica Democratica del Congo, minerali come la cassiterite, il coltan così utile per i nostri lucenti tablet, sono la causa e l’origine dei conflitti e della violenza, pensiamoci ogni volta che “messaggiamo”, in Nigeria il petrolio, pensiamoci ogni volta che facciamo il pieno, in Sud Africa i Diamanti, in Gabon e RDC il legname esportato in Cina e li lavorato ecc. ecc. ecc. Non è fuggire dalla guerra questo? dalla violenza dei gruppi armati, e sono tanti e crudeli, ( nel Congo durante il dominio Belga le guardie indigene che controllavano i lavoratori neri erano pagati ogni volta che portavano la mano tagliata di un dissidente) e che proteggono l’esportazione spesso illegale delle risorse del continente più ricco della Terra.

Ecco bisognerebbe pensare con gratitudine e senso di colpa all’Africa, capire le ragioni di queste fughe, di queste migrazioni, capire perché queste persone sono disposte a rischiare la vita per raggiungere l’occidente, nella speranza che gli restituisca una minima parte di ciò che gli ha sottratto.

Come si parte, perché si parte e verso dove. Ed è giunta l’ora di partire, il vento soffia i tuoi occhi lontano.

Tag: , , ,