VERDUN  49°10’00.12”N   5°22’59.88”E   262 m m.s.l

19 Dicembre 1916

 

Verdun: Prima Guerra Mondiale. Il 19 dicembre 1916 terminò la battaglia tra le armate tedesche e francesi, era iniziata il 21 febbraio 1916, fu la più terribile e sanguinosa battaglia sul fronte occidentale: I morti furono più di 400.000, non ci furono né vincitori né vinti.

 

Non fu la sola grande carneficina: le Ardenne, la Marna, la Somme, ma anche Caporetto e il Piave, fu la Prima Guerra Mondiale, morirono tra militari e civili, includendo la Rivoluzione Russa e il Genocidio Armeno: circa 30/40 milioni di persone. Poi nel 1918 arrivò dagli Stati Uniti  una terribile influenza: La Spagnola, altri 50/100 milioni di decessi in tutto il mondo un vero Olocausto medico. L’inizio del secolo fu un disastro per l’Umanità.

verdun
L’uso intensivo di gas tossici: l’iprite usato per la prima volta nei dintorni di Ypre, Belgio, da cui prese il nome, produsse 800.000 tra intossicati e feriti: la prima guerra mondiale fu il primo conflitto con impiego di armi moderne e sofisticate: mitragliatrici, cannoni potenti, i primi carri armati l’aviazione e i terribili gas. Più che battaglie furono vere e proprie carneficine, sulla Marna tra il  5 e il 12 settembre 1914 i caduti/dispersi francesi furono 90.000 I tedeschi 68.000 e 1700 I soldati inglesi, già i soldati inglesi che avanzarono con le baionette innestate e furono falciati dalle mitragliatrici tedesche. Ogni villaggio, paese o città dalla Manica alla Russia, dalla Francia alla Turchia all’Italia è cosparso di cimiteri e lapidi: l’Italia contribuì con 650.000 soldati morti e 1.300.00 invalidi: il totale tra militari e civili fu di 1.400.000 vite.

 

L’ultimo soldato inglese a morire fu George Edwin Ellison, un minatore di Leeds, ma non fu l’ultimo, Henry Gunther, americano cadde in azione alle 10:59 un minuto prima della fine di quella che venne chiamata la Grande Guerra. Un piccione: Cher Ami è stato considerato il vero eroe della battaglie di Verdun, salvo’ la vita di 200 soldati portando messaggi, benché ferita, per 30 Km sotto il fuoco tedesco: insignita della Croix de Guerre riposa imbalsamata nel Museo della storia americana.

 

Cifre, numeri che riletti a più di cento anni di distanza lasciano sgomenti, increduli non fosse, che già gli stati “sovrani” progettavano una carneficina ancora peggiore: la II Guerra Mondiale.

 

Non ci furono né vincitori né vinti, solamente cadaveri. Probabilmente le uniche vincitrici furono le grandi imprese industriali dell’acciaio, del ferro, I grandi fabbricanti di armi: le acciaierie Krupp e I suoi grandi cannoni, gli aerei Fokker e la Fiat, la Caproni, l’Ilva con la ghisa ecc.

 

La Storia si chiude così, con la fine dei Grandi Imperi Centrali: Ottomano, Tedesco, AustroUngarico e la Russia dello Zar Nicola II. Finisce la supremazia inglese e gli Stati Uniti entrano sulla scena mondiale.

 

La pace finalmente, ma durò poco, poco più di 20 anni… fino al 1939.