Marsiglia

-Dall’alto dei gradini della stazione Saint-Charles, Guitou, come lo chiamava ancora sua madre, contemplava Marsiglia. “La grande città”. Sua madre ci era nata, ma non gliel’aveva mai fatta vedere. Malgrado le promesse. Adesso era lì. Solo. Come un adulto.- Così inizia Chourmo, il cuore di Marsiglia. Guitou é un adolescente, durante le vacanze ha vissuto la sua prima storia d’amore con Naīma, una giovane e bella ragazza musulmana, per questo è a Marsiglia dopo aver rubato 1000 franchi dal cassetto di famiglia. Saint-Charles, Boulevard d’Athènes, La Canabiére, Vieux-Port, La Samaritaine, -ci incontriamo li alle sei.- Ed è gia Marsiglia, dove […]

  

Total Khéops

E poi Parigi. Città difficile per un marsigliese, decise di provare per tre mesi, (curioso ma in quegli anni anch’io partii per Parigi per tre mesi) Jean-claude continuò a collaborare come redattore capo con la Vie Mutualiste che intanto era diventato a un magazine con il nome di Viva, rientrò presto da Parigi per collaborare con una radio, Forum 92. A Parigi viveva in rue Paul Bert, non lontano dal Père Lachaise e a due passi da rue Faidherbe nel’11° arr. Scriveva moltissimo, Izzo, due sceneggiature: Une mort olympique e La Mort Couleur d’Automne, iniziò Lou, una storia sulla vita […]

  

Marsiglia non è una città per turisti

“Marsiglia non è una città per turisti, non c’è nulla da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide, trova una spiegazione solo nella sua luce”. Marsiglia per Izzo è sempre stata “una verità alla luce del sole”. Nel 1945 in Rue Brunettière nacque Jean-Claude “Si viveva di poco, semplicemente, le lasagne la domenica, allegria e canzoni; mia madre mi raccontava che ero un bambino tranquillo “ “Mio padre tornava tardi la sera. Tornava la notte. Ricordo il suo bacio e la puzza di sigarette sui suoi vestiti.” Si viveva di pane e idee di socialismo. ( Ricordo anch’io […]

  

Marsiglia l’ultimo che arriva è marsigliese

Marsiglia o Massalia per I Greci esiste da 26 secoli, fu fondata da un focese, Protis e dalla ligure Gyptis, figlia di un re. La storia inizia a Torello, un piccolo paese in provincia di Salerno. Gennaro Izzo detto Ciccio quel giorno camminava verso una incognita, si doveva partire, per fame, per miseria; andava bambino verso una nave che lo avrebbe sbarcato a Marsiglia e dove sarebbe diventato un nabos, cosi erano chiamati gli italiani allora. Era il 1929, arrivò con il Mistral, Gennaro, e andò a vivere nel Panier, quartiere di vicoli scuri come carrugi genovesi, abitato da povera […]

  

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