papa-cocaBergoglio torna in Sudamerica per la seconda volta “vestito di bianco”. Il primo Papa latino-americano, infatti, sarà in Ecuador, Bolivia e Paraguay dal 5 al 13 luglio. Secondo viaggio in America Latina, dopo l’incontro mondiale con i giovani a Rio de Janeiro (Brasile), ma ancora nessuna visita all’Argentina, a causa delle elezioni che si terranno in autunno (Bergoglio non vuole interferire sulle questioni strettamente politiche e ha deciso di rimandare la visita al suo Paese natale in un altro momento). Nono viaggio internazionale per il pontefice “venuto dalla fine del mondo” che vuole arrivare davvero alle periferie esistenziali, visitando Paesi spesso considerati ‘minori’ (ma che minori non sono).

Un viaggio nel segno del multiculturalismo e della multi-etnicità e durante il quale Bergoglio non mancherà di toccare temi come i problemi degli indigeni, degli afroamericani e delle differenze linguistiche, in primis quelli sugli idiomi (uno fra tutti il guaranì). “Sarà un viaggio intenso”, ha detto padre Federico Lombardi illustrando il programma della visita. “Francesco vuole andare nei Paesi più piccoli e meno importanti, questi sono i suoi criteri”, ha aggiunto Lombardi.

Prima tappa del viaggio sarà l’Ecuador (5-8 luglio), per poi proseguire in Bolivia (dall’8 al 10) e infine il Paraguay (dal 10 al 12). Guayaguil e la capitale Quito: queste le due città che Bergoglio abbraccerà in Ecuador; in Bolivia invece tappa a La Paz e Santa Cruz; infine in Paraguay visita alla capitale Asuncion. Nel complesso ci si aspetta che Papa Francesco abbracci tra un milione e due milioni di persone.

Aldilà dei programmi, del senso del viaggio, dei temi che il Papa toccherà, ciò che finora ha incuriosito è il fatto che Bergoglio masticherà foglie di coca in Bolivia per combattere i problemi legati all’altitudine. Non è insolito vedere il Pontefice argentino che sorseggia il “mate”, l’infusione preparata con le foglie di erba Mate, una pianta originaria del Sudamerica. Questa volta a Bergoglio verrà offerto il the fatto con alcune foglie di coca. Lo stesso avvenne con Giovanni Paolo II nel 1988, quando visitò La Paz, per combattere i fastidi legati a una altitudine di 4mila metri. Per sconfiggere il male di montagna, le popolazioni della Bolivia masticano alcune foglie che combattono gli effetti dell’aria rarefatta. Nulla, ovviamente, di pericoloso o di fuorilegge.

Alcune curiosità. Il Papa viaggerà sul volo AZ330 dell’Alitalia tra Roma e Quito e in 13 ore di volo coprirà una distanza di 10.103 chilometri. Successivamente da Quito a Guayaquil, il Pontefice attraverserà altri 265 km. Bergoglio pronuncerà sette allocuzioni: due omelie, un saluto e quattro discorsi.
In Bolivia, il Papa percorrerà in volo 2.706 km, terrà sei allocuzioni: un’omelia e cinque discorsi. Infine, in Paraguay: 1.114 km e 9 allocuzioni: due omelie, un Angelus, un saluto e 5 discorsi.
In totale, dunque, pronuncerà 22 discorsi e prenderà sette aerei.

Papa Francesco è il secondo Pontefice a visitare questi Paesi, dopo Giovanni Paolo II che vi si recò nel 1985 (Ecuador) e nel 1988 (Bolivia e Paraguay). Bergoglio è il quarto Papa a recarsi nella regione latino-americana. Paolo VI compì un solo viaggio, in Colombia; Giovanni Paolo II realizzò 18 viaggi; Benedetto XVI due viaggi visitando tre Paesi.

Twitter: SereNere76

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