Pope Francis, Barack ObamaE’ il viaggio delle “prime volte” quello che inizia oggi negli Stati Uniti per il Papa: la prima volta che Jorge Mario Bergoglio mette piede in vita sua negli Stati Uniti, il primo Capo di stato a entrare negli States direttamente da Cuba, la prima volta di un Papa che parla al Congresso americano, la prima volta del presidente Barack Obama che attende l’ospite alla Andrews Air Force Base, la prima volta che la bandiera vaticana viene issata al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.

Un viaggio di sei giorni tra Washington, New York e Philadelphia che metterà a dura prova il sistema di sicurezza e l’intelligence statunitense. In realtà la visita del Papa paralizzerà la costa est degli Stati Uniti: i servizi postali, le ferrovie, il traffico stradale e il lavoro delle società di consegna. Perfino la vendita dei nuovi iPhone subirà ritardi. Verranno sospesi ritiri e consegne in alcune zone delle tre città della costa orientale durante la visita del Papa a causa delle ingenti misure di sicurezza adottate dalle forze dell’ordine. Il servizio postale di Philadelphia ha addirittura annunciato che rimuoverà le cassette della posta lungo il tragitto che il Pontefice compirà a bordo della papamobile. Il capo della Polizia di New York ha affermato che la visita di Bergoglio metterà la città di fronte alla sfida più difficile della sua storia in termini di sicurezza.

L’accoglienza, ieri sera, alla base militare Andrews Air Force, da parte del primo presidente afro-americano accompagnato dalla moglie Michelle Obama e dalle figlie. Oggi l’incontro alla Casa Bianca. Non ci sarà solamente il presidente, ma la lista degli ospiti – si parla di 15mila invitati – prevede anche una suora progressista, un vescovo anglicano omosessuale, due transgender. Presenze “provocatorie” per molti conservatori statunitensi.

Obama intravede in Francesco un grande alleato. È stato proprio Bergoglio ad aiutarlo a ristabilire i rapporti diplomatici con Cuba; sostiene la sua battaglia contro il cambiamento climatico e la disuguaglianza economica; appoggia la difesa degli immigrati. Ma la visita metterà al centro anche questioni morali su cui i leader hanno opinioni diverse, come il matrimonio tra omosessuali, l’aborto, la contraccezione. Entrambi i partiti sperano di ottenere il massimo dalla visita del pontefice. Sarà un compito probabilmente più semplice per Obama e i democratici: Giovanni Paolo II era considerato più allineato al fronte anticomunista del presidente Ronald Reagan, mentre Francesco è visto più vicino alle priorità del presidente afro-americano, tanto che alcuni cattolici conservatori lo definiscono “Il Papa di Obama”.

Jorge Bergoglio arriva negli Stati Uniti in un momento carico di tensioni in politica, ma che vede un’ampia presenza di cattolici nei ruoli di potere più importanti: sei dei nove giudici della Corte Suprema sono cattolici, così come lo è il 31% dei membri del Congresso. Joe Biden è il primo vicepresidente cattolico e, se dovesse candidarsi e vincere alle prossime elezioni, diventerebbe il secondo presidente cattolico, dopo John Fitzgerald Kennedy.

Twitter: SereNere76

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