sinodo-blogSinodo sulla famiglia si parte. Con la messa in piazza San Pietro domenica 4 ottobre il Papa apre ufficialmente la XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi dal tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. L’assise è la conclusione di un percorso di due anni (l’anno scorso si tenne il sinodo straordinario) su un tema dibattuto, attuale, e ricco di sfide.

Sono 318 le persone che avranno diritto di parola durante i lavori: 270 i padri sinodali, 14 “delegati fraterni” rappresentanti delle altre chiese cristiane, un’esperta e 17 uditori, coppie di sposi. Tra i temi sul tavolo del dibattito la questione dell’ammissione alla comunione per i divorziati risposati,le coppie di fatto e l’omosessualità, la contraccezione e i temi dell’Humanae Vitae.

Il dibattito è forte, i due schieramenti – quello conservatore e quello progressista – affinano gli artigli. Promotore delle tesi più aperturiste è il cardinale tedesco Walter Kasper che recentemente ha ribadito la sua idea di concedere la comunione ad alcune coppie di divorziati risposati dopo un percorso penitenziale analogo a quello utilizzato nelle Chiese ortodosse e ha inoltre affermato che omosessuali “si nasce”, idea fortemente contestata dall’ala conservatrice dell’episcopato.

Capofila della fronda più conservatrice è invece un altro cardinale tedesco, Ludwig Muller, prefetto dell’ex Sant’Uffizio. Il porporato ha messo in guardia dal rischio che si ripeta il tipo di discussioni che, nel Cinquecento, dette la stura alla riforma protestante. “Mi aspetto delle discussioni che non siano mediocri, ma basate su una conoscenza profonda della dottrina di Gesù, dell’Antico e del Nuovo Testamento, e sull’autentica interpretazione della Rivelazione da parte del Magistero”.

Nei giorni scorsi è stata consegnata al Papa una supplica, promossa dal cardinale conservatore statunitense Leo Burke, che ha raccolto oltre 790mila firme per chiedere a Bergoglio di pronunciare una “parola chiarificatrice” per dissipare il “generalizzato disorientamento causato dall’eventualità che in seno alla Chiesa si apra una breccia tale da permettere l’adulterio, in seguito all’accesso all’eucaristia di coppie divorziate e risposate civilmente, e perfino una virtuale accettazione delle unioni omosessuali. Tutte pratiche, queste, condannate categoricamente dalla Chiesa come opposte alla legge divina e naturale”.

E se l’anno scorso furono cinque i cardinali autori di un libro che uscì alla vigilia del Sinodo straordinario per ribadire la dottrina della Chiesa, quest’anno sono undici i firmatari di un volume (edito da Cantagalli) per contestare le tesi aperturiste di Kasper & co.

Gli interventi saranno aperti, franchi e a volte anche accesi, ma verranno tenuti riservati. Non saranno dunque pubblicati gli interventi in Aula, mentre sarà diffuso un abstract del dibattito che avverrà nei circoli minori.

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